PIRI REIS


Questa straordinaria Carta dell’Atlantico fu opera dunque di Piri Reis, celebre Ammiraglio della flotta di Solimano il Magnifico.
Di origine greca, nato a Gallipoli in Turchia nel 1470, fu prima pirata lungo le coste del Mediterraneo, per poi passare, con grandi onori, al servizio del Sultano, a capo della marina da guerra della Mezzaluna.
grande appassionato di geografia e di antiche mappe, realizzò su volere di Solimano II il famoso Kitab-i-bahriye, libro di navigazione ed Atlante del Mediterraneo, considerato uno dei più importanti reperti storici della cartografia moderna.
Piri Reis affermò sempre di aver lavorato alla Carta dell’Atlantico servendosi di remote mappe sorgenti, probabilmente trafugate dalla leggendaria Biblioteca di Alessandria d’Egitto e di non aver mai varcato le mitiche Colonne d’Ercole.
In un’annotazione di suo pugno, a margine della carta, rivela che gran parte delle indicazioni le aveva tratte da una mappa segreta per mezzo della quale Cristoforo Colombo avrebbe navigato verso il Nuovo Mondo.
Proprio un ex marinaio di Colombo, catturato in battaglia agli inizi del ‘500, gli avrebbe fornito una copia dell’originale e molti dettagli in merito.
Probabilmente, secondo diversi autorevoli studiosi, la Carta dell’Atlantico era solo una parte di una più vasta mappa mondiale che comprendeva anche il resto dell’Africa, l’Europa, il Mediterraneo, l’Oriente e finanche il Pacifico!
Queste ipotesi si basano sullo studio trigonometrico dei criteri di costruzione proprio della “parte” arrivata fino a noi.
Piri Reis portò con se il suo segreto essendo stato successivamente decapitato al Cairo fra il 1554 e il 1555.
Con lui scompare anche la sua leggendaria collezione di carte geografiche.

 

LA CARTA ORIGINALE E' CUSTODITA
NEL MUSEO DI TOPKAPI SARAYI DI INSTAMBUL

 

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