UN GRANDE ARTISTA FIRMA
UNO STRAORDINARIO CAPOLAVORO IN BRONZO

L’Albero delle Esperidi si pone fra i più alti e intensi momenti di espressione creativa del Maestro.

Splendida e irripetibile la sua realizzazione in  bronzo brunito e  polimentato.

L’Opera, realizzata in microfusione, tecnica di altissima sapienza artigiana, in soli 199 esmplari numerati da 1/199 a 199/199, presso gli antichi stabilimenti Stefano Johnson di Milano, è destinata agli appassionati, ad importanti collezioni pubbliche e private di tutto il mondo e a chi ama le più rare e raffinate creazioni d’arte.

I  POMI  DEL GIARDINO INCANTATO

L’Albero delle Esperidi è l’albero mitologico dai pomi aurei che la leggenda vuole donato ad Hera dalla Madre Terra. Posto nel giardino delle ninfe Esperidi, ai confini del mondo, dove i cavalli del Sole terminavano la loro corsa, era vegliato da un drago dalle cento teste.

Da sempre figura allegorica dell’Eden artificiale di Marotta, l’albero si carica qui di significati universali: è l’albero della vita, l’albero dai frutti proibiti che Eracle conquisterà nella sua undicesima fatica, unione tra l’umano e il divino, ai confini dell’oscurità, nella terra del tramonto.

Con quest’Opera Gino Marotta ci dischiude l’universo incantato e poetico di un’epica leggendaria, ci porta a scoprire una natura simbolica, depositaria di significati nascosti e profondi, ci conduce in territori lontani e lascia viaggiare la nostra immaginazione nella fantasia.
L’Albero delle esperidi è allora l’archetipo di una condizione perfetta, luogo onirico che vive solo nella memoria e nel mito, ma anche, suggerisce l’artista, il luogo della creazione e dell’arte, il luogo del nostro inconscio sommerso in cui ogni racconto, quasi magicamente, prende vita.



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