DayByDay Archivio

30 dicembre   2016

È trascorso un anno importante, intenso, carico di entusiasmo e di lavoro.

Noi ce l’abbiamo messa tutta.

Riassumiamo in immagini i nostri eventi, augurando a tutti uno splendido 2017.

Riprenderemo con una nuova rubrica dal 10 gennaio. Vi aspettiamo!


29 dicembre   -2

L’arte di amare. A Roma, a Castel Sant’Angelo, dal 29 dicembre all’8 gennaio debutta il sesto Festival Internazionale della Spiritualità: cinque spettacoli, con la direzione artistica dell’attrice Pamela Villoresi, che raccontano la Divina Misericordia al termine del Giubileo, voluto da Papa Francesco per riflettere sui grandi temi del perdono e della pace. Oggi il mondo è più che mai in subbuglio: migrazioni, esodi, scontri sociali, devastanti guerre con lo sterminio di civili e stragi di bambini. Il teatro diventa un’occasione irrinunciabile per proporre la riflessione verso la conoscenza di sé e degli “altri popoli”, un invito ad un “inventario” del proprio operato, del nostro stare insieme in mezzo agli altri, delle nostre responsabilità, una domanda aperta su come traghettare le nostre identità in una più giusta modernità. Il Festival Internazionale della Spiritualità nasce da un’idea dell’attrice Pamela Villoresi che, intervistata da Giuseppe Stabile, ci racconta: “Con il mio lavoro ho avuto la fortuna di fare molti viaggi straordinari, conoscendo tante culture e approfondendo varie religioni. Circa quindici anni fa la mia esistenza cambiò radicalmente e decisi di provare a portare nel lavoro i miei percorsi personali. Iniziai a proporre spettacoli con tematiche spirituali: inizialmente, impresari e organizzatori reagirono male, obiettando che si trattava di cose noiose; però non mi arresi e, sin dalle prime esibizioni, la risposta del pubblico è sempre stata entusiasta! Nacque in me il desiderio di creare un dialogo tra artisti di tutto il mondo sui temi della spiritualità, aperto anche agli agnostici: lottai per due anni, ma alla fine riuscii a dar vita al Festival. Riscosse talmente tanto successo che dovetti organizzarlo anche a New York! Finalmente, dopo anni di successi professionali, attraverso il lavoro riuscivo ad esprimere anche la mia parte più profonda”. Pamela Villoresi iniziò a recitare appena maggiorenne con l’indimenticabile Giorgio Strehler continuando a lavorare con lui per vent’anni considerandosi sua “figlia teatrale”. Tra loro si stabilì una profonda intesa al punto di suscitare spesso la rabbia degli altri attori quando Strehler le chiedeva di spiegare loro quello che egli voleva in scena. L’attrice pensa che: “Ogni essere umano nasce con dei talenti ed ognuno ha la responsabilità di non sprecarli, esprimendoli per portare frutti concreti. L’artista, in particolare, deve uscire da se stesso e mettersi al servizio delle proprie capacità che gli sono state donate, altrimenti le sue opere, anche se bellissime, saranno solo una proiezione del suo egocentrismo. Invece, quando con l’approfondimento e lo studio ci si apre alla fonte originaria e si diventa strumenti di Dio, le opere d’arte acquistano un valore proprio che va oltre il tempo, testimonianza per lo spettatore della forza divina”. Pamela Villoresi ci incoraggia a non perdere la fiducia in questo periodo di crisi … “Nella nostra società la sacralità è assente: se ne ha il desiderio, ma si danno risposte sbagliate. È fondamentale proporre alle persone una riapertura alla Vita, ma è difficile far comprendere questo a chi non intraprende un percorso spirituale. Purtroppo, per inganni secolari, spesso si crede che avvicinandosi alla spiritualità, si entri in un percorso di costrizione invece che di libertà. La crisi c’è, ma cerchiamo di tramutarla in un’occasione per aprire delle porte nuove: come è successo a me, ognuno ne potrà trarre grandi benefici. Di fronte ai gravi problemi economici ed ad una classe politica fallimentare, l’unica soluzione è iniziare a cambiare noi stessi e il nostro modo di rapportarci con gli altri”. E conclude affermando che: “Tutto il dolore del mondo è racchiuso nel dilemma se si è amati o meno”.

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28 dicembre   -2

Un presepe diverso e particolare diventa un caso nazionale.

A Potenza, capoluogo della Basilicata, situato a 800 m. di altezza, imbiancato dalla neve e in fermento per la diretta Rai del Capodanno, è scoppiato il caso presepe: nella parrocchia dei santi Anna e Gioacchino è stato realizzato un presepe che ha suscitato polemiche aspre e durissime prima sulla stampa locale e poi su quella nazionale. Al centro delle contestazioni è la Natività: sotto una tenda di tipo arabo Maria indosserebbe il burqa, mentre Giuseppe con baffi neri e pantaloni sotto il ginocchio risulterebbe trasformato in un Mustafa, accanto accovacciato un arabo che fumerebbe un naghilè ed altri suonatori arabeggianti. Scandalo: si sono scatenate violente proteste su Facebook e sui mass-media, perché la Natività sarebbe stata “islamizzata”, venendo meno alla tradizione che vuole Maria e Giuseppe con tratti occidentali. Qui ci sarebbe da osservare che Maria e Giuseppe erano ebrei abitanti della Palestina di allora, poi c’è stato un processo d’inculturazione fino al raggiungimento dell’iconografia classica in cui la Madonna presenta i caratteri delle donne europee e occidentali. Il parroco, don Franco Corbo, in più interventi televisivi e sui giornali, ha spiegato che si tratta di un presepe della Tunisia, facente parte della collezione dei 200 presepi provenienti da tutto il mondo che si trovano nella biblioteca della parrocchia, scelto perché si volevano inviare due messaggi: dire no a troppi muri – reali e simbolici – che impediscono l’integrazione e che non fanno altro che fomentare odio e intolleranza, primo fra tutti, “il muro – ha detto il parroco – costruito dagli israeliani per tenere chiusi i palestinesi in vere e proprie enclavi”, e favorire il dialogo con le religioni. Don Franco tra l’altro ha detto: “… la santa famiglia in costume arabo vuole essere di invito a un’apertura mentale e culturale. Un messaggio di pace per tutti i popoli e per tutte le culture …”. Certamente di fronte alla grotta tradizionale vuota al di là di un muro con scritte come quel “Fuori gli stranieri”, che purtroppo, oggi, si leggono su striscioni e manifesti di chi dice no all’accoglienza dei profughi, e la Natività in costume arabo tenuta fuori dal muro con accanto un barcone degli immigrati, a prima vista si resta sorpresi ed interdetti, soprattutto perché non ci troviamo in paesi che innalzano muri contro gli immigrati, ma in Italia, un paese che fa enormi sforzi per accogliere i profughi (Lampedusa ne è un esempio eroico documentato anche nel film “Fuocoammare”, di cui abbiamo già scritto) e ha già dovuto piangere due giovani vite spezzate negli attentati rivendicati dall’Isis, che sicuramente non può essere identificato tout court, come affermato anche dal parroco, con tutto il mondo islamico aperto ai valori di dialogo e di fratellanza, ma pure in esso serpeggia. Vogliamo aggiungere che il presepe doveva rappresentare l’espressione conclusiva del cammino dell’Avvento fatto in parrocchia anche con i ragazzi del catechismo, ispirato alla frase di papa Francesco “Costruite ponti, non muri”, ponti di dialogo, di amicizia, di fratellanza con tutti, con tutti i popoli e le culture nel rispetto reciproco. Probabilmente nell’intento di chi lo ha realizzato c’era questo proposito di apertura e di accoglienza, in questo momento drammatico della storia in cui migliaia di persone dai paesi del Nord Africa fuggono dalla guerra e dalla fame in cerca di pace e sicurezza, ma l’effetto percepito è stato più di esclusione che d’inclusione: il muro divide, separa nettamente, sta ad indicare due mondi divisi, senza nessuna breccia, senza nessuna possibilità di incontro, di comprensione e di dialogo: da una parte la grotta tradizionale vuota perché il mondo che le ruota intorno innalza muri, dall’altra una tenda di beduini eletta a luogo della Natività. Questo è, a nostro parere, l’aspetto che più dovrebbe essere sottolineato, piuttosto che quello della Madonna con il burqa, che poi burqa non è, e indurre a riflessioni meno superficiali e scandalistiche, alla luce del racconto evangelico della nascita di Gesù, come riportata dall’evangelista Luca (2, 1-14). Del resto, sempre secondo il Vangelo di Luca, come profetizza il vecchio Simeone nel tempio di Gerusalemme, dove Maria e Giuseppe “portarono il bambino (Gesù) per presentarlo al Signore …” “Ecco, egli è qui … come segno di contraddizione, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori”.

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27 dicembre   -3

640px-bryan_judge_magazine_1896(“Judge” magazine, 1896)

Una rabbia da paura. A pochi giorni dalla fine dell’anno l’intervista di Marco Pacini al sociologo Colin Crouch, pubblicata sul settimanale l’Espresso, avanza previsioni allarmanti sul futuro che ci attende. Già nel 2003 nel suo fortunato libro “Postdemocrazia”,  il sociologo, politologo inglese, a seguito di un’analisi sullo sviluppo delle democrazie all’inizio del terzo millennio, sosteneva che l’attuale sistema politico, pur essendo regolato da istituzioni e norme democratiche, viene in effetti governato e pilotato da grandi lobby, quali ad esempio le società multinazionali o transnazionali e dai mass media. Secondo questa teoria politica le democrazie tradizionali rischiano di perdere i loro caratteri costituenti a favore di nuove forme di esercizio del potere, prevalentemente oligarchiche. Nella sua pubblicazione, Crouch prende in esame vari esempi per definire un tipo ideale di democrazia alterata in senso postdemocratico. Si sottolinea innanzitutto che la vita politica continua a svolgersi all’interno delle regole democratiche e pertanto non si tratta di uno stato anti-democratico. Tuttavia, nella postdemocrazia descritta da Crouch, le occasioni di partecipazione per i cittadini vengono progressivamente ridotte a favore di altre forme decisionali. Acquistano un ruolo decisivo invece le burocrazie, i tecnocrati, gli organi intergovernativi, le lobby, le imprese economiche e i media. Egli scrive: “Anche se le elezioni continuano a svolgersi e condizionare i governi, il dibattito elettorale è uno spettacolo saldamente controllato, condotto da gruppi rivali di professionisti esperti nelle tecniche di persuasione e si esercita su un numero ristretto di questioni selezionate da questi gruppi. La massa dei cittadini svolge un ruolo passivo, acquiescente, persino apatico, limitandosi a reagire ai segnali che riceve. A parte lo spettacolo della lotta elettorale, la politica viene decisa in privato dall’integrazione tra i governi eletti e le élite che rappresentano quasi esclusivamente interessi economici”. Promotori di un’ideologia neoliberale (o libero mercato, che per molti economisti è la concezione del venir meno dello Stato non a beneficio del mercato, quanto piuttosto di una sorta di svuotamento dall’interno dello Stato, attuato, ad esempio, tramite privatizzazioni dei profitti e mantenimento dei costi e perdite a carico delle casse pubbliche) e liberista, questi centri di potere tenterebbero di nascondere le differenze di classe per legittimare più facilmente i propri interessi a scapito della collettività. (Pasolini docet. Fin dagli anni ’50 egli scriveva che il nuovo fascismo non era quello caricaturale dell’estrema destra, ma quello della società dei consumi, fascismo molto più efficace di quello del ventennio, perché era riuscito a convincere della necessità di adeguarsi senza resistenze all’ordine di valori del nuovo sistema neo-liberistico). In questa maniera, i centri di potere, che antepongono la finanza allo stato sociale dei cittadini, favoriscono anche la frustrazione e la disaffezione delle classi meno privilegiate, riducendo ulteriormente la domanda di partecipazione. Mentre i cittadini si allontanano dalla politica, il processo elettorale democratico si avvicina a “una campagna di marketing basata abbastanza apertamente sulle tecniche di manipolazione usate per la vendita di prodotti”. Un mondo in mano alle élite dove al popolo viene concessa solo la “finzione” del voto. “Se 13 anni fa Crouch metteva in guardia contro il sorgere di sistemi statali saldamente nelle mani della nuova aristocrazia delle grandi imprese, concludendo che alle élite non serve una dittatura per esercitare il potere, oggi il risorgere dei nazionalismi e l’emergere di leader sempre più “democratori” lo costringono a correggere in senso peggiorativo alcune sue analisi e previsioni”. Nell’intervista, alle domande del giornalista, Crouch risponde: “Oggi è la rabbia più che l’apatia, a dominare la scena, con esiti imprevedibili. Ciò a cui assistiamo prende la forma di una rivolta delle emozioni. Come avvenne in Europa negli anni ‘20 e ‘30 con Mussolini e Hitler. “Ripeto”, prosegue “oggi è peggio. Assistiamo a una rivolta contro certi meccanismi postdemocratici che è ancora più postdemocratica. Perché non è il popolo che trionfa, ma certi leader che manipolano le emozioni e le paure del popolo. Non si tratta affatto di una rivolta contro le élite. Trump è un tipico esempio perfetto di questa post-democrazia. La politica delle emozioni che i “Trump” incarnano segna una svolta ancora più accentuata verso un “dopo” rispetto alla democrazia. E a questo processo partecipa anche l’informazione.  … “io sono un sociologo, ma credo che oggi sociologia e psicologia debbano incontrarsi, procedere insieme nell’analisi dei processi politici. Perché il background delle azioni politiche spesso si chiama paura. Nient’altro che paura”. Nell’esito del voto, in generale, c’è dell’altro: dall’antieuropeismo all’immigrazione. È una rivolta del NO generica. Accade nel mondo in generale, dalla Scandinavia, all’Ungheria, alla Polonia; e ora anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Sembra che ci siano oggi persone che si sentono escluse dalla modernità. Nel voto emerge che gli elettori sono divisi tra il rifiuto e l’accettazione del mondo moderno. E il punto più forte di questa divisione riguarda l’immigrazione. La paura, il ruolo dell’Islam, fanno sempre parte del dibattito, magari sottotraccia: Trump ha molto usato la paura dell’islam benché avesse pochissimo a che fare con i principali temi delle presidenziali. “Siamo tutti divisi. Nel mondo islamico ci sono molte persone che vogliono vivere pacificamente insieme, che credono che possiamo condividere la cultura, cosa che la razza umana ha fatto da sempre. Per esempio, è fondamentale nella cucina italiana il ruolo del pomodoro, ma il pomodoro non è italiano, viene dall’America. Noi possiamo fare ancora questo con la cultura islamica. Ma ci sono molti altri che vogliono il conflitto. C’è una guerra in atto, ma più che tra Occidente e mondo islamico è una guerra tra chi crede che sia possibile la convivenza e chi no. Le nuove onde populiste non la accettano: come non accettano il ruolo delle istituzioni delle democrazie. Questi aspetti, insieme, sono l’anticamera delle dittature. In molti Paesi assistiamo all’avanzata di movimenti populisti e alla retorica degli anni ’20 e ’30. Anche in Russia sta accadendo da tempo … Che accadesse degli Stati Uniti non potevamo aspettarcelo. Ora più che mai abbiamo bisogno dell’Unione europea. Oggi che la “testa” americana sta con la Russia … E stanno insieme perché c’è una visione comune profondamente di destra. Questo è un grande cambiamento nel mondo”. “Ci sono molte discussioni sulla democrazia diretta, come evoluzione della democrazia che conosciamo. Ma i referendum dimostrano che quando il popolo ha un’occasione per parlare c’è un potere di interpretare la “voglia” del popolo senza discussione parlamentare, senza filtri. La democrazia è solo un voto e il ruolo delle istituzioni viene quasi cancellato. E questa, ripeto, è la strada verso la dittatura. Perciò la se la democrazia finisce, “dopo” c’è solo la dittatura”.

720px-empress_zoe_mosaic_hagia_sophia(Mosaico nella basilica di Santa Sofia, Istanbul)

Almanacco: nel 537 viene consacrata la basilica di Santa Sofia a Istanbul; nel 1435 si instaura nella Repubblica di Genova il governo dei Capitani di Libertà; nel 1612 Nettuno viene osservato per la prima volta da Galileo Galilei; nel 1796 si apre il congresso cispadano di Reggio Emilia, nel corso del quale verrà adottato il tricolore come bandiera nazionale della Repubblica Cispadana. Nell’Ottocento: nel 1817 l’opera “Adelaide di Borgogna” di Gioacchino Rossini debutta al Teatro Argentina di Roma; nel 1831 Charles Darwin si imbarca per il suo storico viaggio a bordo del HMS Beagle; nel 1845 l’etere anestetico viene usato durante il parto per la prima volta dal dottor Crawford Williamson Long in Georgia. Nel Novecento: nel 1903 Giacomo Puccini termina la stesura di “Madama Butterfly”; nel 1904 la commedia “Peter Pan” di James Barrie debutta al Duke of York’s Theatre di Londra; nel 1908 esce il primo periodico italiano a fumetti: il “Corriere dei Piccoli”, come supplemento del Corriere della Sera; nel 1918 inizia la grande sollevazione polacca; nel 1922 viene rimosso il primo oggetto dalla tomba di Tutankhamon; nel 1932 viene inaugurato il Radio City Music Hall di New York; nel 1939 la città turca di Erzincan è colpita da un disastroso terremoto; nello stesso anno la Finlandia respinge l’attacco sovietico nella battaglia di Kelja; nel 1944 i sovietici circondano Budapest; nel 1945, a Washington, viene istituita la Banca Mondiale dopo la firma dell’accordo di Bretton Woods (1°- 22 luglio 1944); nello stesso anno il Belgio entra a far parte dell’ONU; nel 1947 il Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola promulga la Costituzione della Repubblica Italiana; nel 1949 la regina Giuliana dei Paesi Bassi concede la sovranità nazionale all’Indonesia; nel 1963 il Molise diventa autonomo come 20ª regione italiana; nel 1968 la missione spaziale Apollo 8 rientra sulla Terra; nel 1978 la Spagna diventa una monarchia parlamentare dopo 40 anni di dittatura; nel 1979 l’Unione Sovietica prende il controllo dell’Afghanistan, Babrak Karmal sostituisce il presidente assassinato Hafizullah Amin; nel 1980 scoppia una rivolta nel carcere di Trani, 19 agenti di custodia sono presi in ostaggio da un gruppo di 70 detenuti, tre giorni dopo la rivolta è sedata da un blitz dei NOCS e del GIS; nello stesso anno il carcere dell’Asinara viene definitivamente chiuso e tutta l’isola è proclamata ufficialmente parco naturale; nel 1983 papa Ggiovanni Paolo II si reca nel carcere di Rebibbbia per incontrare Alì Agca, l’uomo che il 13 maggio 1971 gli sparò in piazza san Pietro; nel 1985 terroristi palestinesi uccidono venti persone negli aeroporti di Roma e Vienna; nello stesso anno la naturalista statunitense Dian Fossey viene trovata uccisa in Ruanda; nel 1989 viene adottata in Romania la bandiera nella sua forma attuale; nel 1990 viene sciolta la Federazione Giovanile Comunista Italiana; nel 1992 iniziano le trasmissioni sperimentali radiofoniche dell’ente radiotelevisivo di San Marino; nel 1996 le forze dei Talebani riprendono il controllo della strategica base aerea di Bagram, che consolida la loro zona cuscinetto attorno a Kabul; nel 1997 il leader paramilitare protestante Billy Wright viene assassinato in Irlanda del Nord. Negli anni duemila: nel 2001 la Repubblica Popolare Cinese ottiene lo status di normale e permanente partner commerciale degli USA; nel 2003 un libro-bomba esplode nell’abitazione bolognese del presidente della Commissione Europea Romano Prodi; nello stesso anno avviene un doppio attentato a Kerbala (Iraq), nel quartier generale sotto il comando polacco, muoiono sei poliziotti iracheni ed un civile oltre a sei soldati della coalizione, fra cui quattro militari bulgari; nel 2006 il satellite artificiale europeo COROT viene lanciato a bordo di un razzo vettore russo dal cosmodromo di Baikonur; nel 2007 l’ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto viene uccisa a Rawalpindi in un attentato suicida; nel 2008 l’esercito israeliano dà inizio alla campagna militare nella Striscia di Gaza contro le forze di Hamas, denominata “Operazione Piombo fuso”; nel 2009 Sayyed Ali Moussavi, nipote del leader dell’opposizione riformista Mir-Hosein Musavi, viene ucciso in scontri a Teheran; nel 2013 un’autobomba esplode a Beirut, in Libano, tra le vittime c’è l’ex ministro Mohammed Shattah.

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Sono nati oggi: nel 1571 Giovanni Keplero, astronomo, astrologo, matematico e teologo evangelico tedesco, che scoprì empiricamente le omonime leggi che regolano il movimento dei pianeti. Nell’Ottocento: nel 1822 Louis Pasteur, scopritore del vaccino antirabbia e inventore della pastorizzazione; nel 1888 il cantante lirico Tito Schipa. Nel Novecento: nel 1901 l’attrice Marlene Dietrich, protagonista del film “L’angelo azzurro” (in foto, 1930); nel 1925 l’attore Michel Piccoli, attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese (“Habemus papam”); nel 1948 l’attore Gerard Depardieu (“Cyrano deBergerak”); nel 1950 Roberto Bettega, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante nella Iuventus; nel 1954 la nuotatrice Novella Calligaris, primatista mondiale 800 sl; nel 1967 il giornalista e conduttore Tv Giovanni Floris (“Ballarò”, “Di martedì”); nel 1977 la cantante Annalisa Minetti (“Senza te o con te”), nel 1981 l’attrice Emilie de Ravin (“Lost”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giovanni evangelista (I secolo-104 circa) e Santa Fabiola (IV secolo).

Roma e Livorno sereno ma freddissimo.


Ci fermiamo dal 24 al 26 dicembre. Auguri!


23 dicembre   -7

Natale in poesia

La poesia è un linguaggio universale che qui si rivolge a tutti nel porgere i nostri auguri di Buon Natale.

Oriente e Occidente

Una cosa si era distesa nel cunicolo della storia
una cosa adorna, esplosiva
che trasporta il proprio figlio di nafta avvelenato
al quale il mercante avvelenato intona una canzone
esisteva un Oriente simile a un bambino che implora,
chiede aiuto
e l’Occidente era il suo infallibile signore.

Questa mappa è mutata
l’universo è un fuoco
l’Oriente e l’Occidente sono una tomba
sola
raccolta dalle sue ceneri.

Questa poesia del poeta siriano Adonis è del 1968. Tratta da (“Memoria del vento”, Guanda 1998)

Natale

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade

Ho tanta
stanchezza
sulle spalle

Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono

Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare

(Giuseppe Ungaretti, 1916)

Natale sulla Terra

Dallo stesso deserto,
nella stessa notte,
sempre i miei occhi stanchi si destano
alla stella d’argento,
sempre,
senza che si commuovano i Re della vita,
i tre magi, cuore, anima, spirito. Quando
ce ne andremo di là
dalle rive e dai monti,
a salutare la nascita del nuovo lavoro,
la saggezza nuova, la fuga dei tiranni e dei demoni,
la fine della superstizione,
ad adorare – per primi! – Natale sulla terra!

(Arthur Rimbaud)

457px-the_mystical_nativity(Sandro Botticelli, Natività Mistica, 1500-1501)


22 dicembre   -8

Il solstizio d’inverno e alcune considerazioni del Sole come simbolo. Letteralmente natale significa “nascita”. La festività del Dies Natalis Solis Invicti (Giorno di nascita del Sole Invitto) veniva celebrata nel momento dell’anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio d’inverno: la “rinascita” del sole. Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente “sole fermo” (da sol, “sole”, e sistere, “stare fermo”). Infatti nell’emisfero nord della terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo (fenomeno tanto più evidente quanto più si avvicina all’equatore). In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della “declinazione”, cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il dì più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21 dicembre, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e “invincibile” sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo “Natale”. Questa interpretazione “astronomica” può spiegare perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro. Tutto parte da una osservazione attenta del comportamento dei pianeti e del sole, e gli antichi, per quanto possa apparire sorprendente, conoscevano bene gli strumenti che permettevano loro di osservare e descrivere movimenti e comportamenti degli astri. La terminologia relativa alla luce e alle sue fonti: lucerna, fuoco, stelle, Luna e Sole si riferisce innanzitutto alla loro realtà fisica. In seguito all’esperienza umana questi termini si caricarono di ulteriori significati e divennero metafora o simbolo, assumendo significati più ampi e complessi. Ad esempio la luce si contrappone all’oscurità, il giorno alla notte e per questo motivo la luce diventa simbolo di verità, di conoscenza, di consapevolezza che si contrappone all’oscurità dell’ignoranza e della menzogna. Questo processo è molto antico e ha portato, per esempio, i popoli mesopotamici ad attribuire al dio sole Samas il compito di garantire la giustizia e il rispetto degli accordi. Già nella stele di Hammurabi il re babilonese è ritratto mentre riceve da Shamash le leggi, che promulgherà. Un legame tra il Sole e la figura del Messia atteso dal popolo ebraico compare nella seguente profezia biblica: “La mia giustizia sorgerà come un sole e i suoi raggi porteranno la guarigione … il giorno in cui io manifesterò la mia potenza, voi scaccerete i malvagi …” (Libro di Malachia, 3, 20-21).  L’utilizzo del Sole come simbolo messianico nel periodo immediatamente precedente la nascita del giudeo-cristianesimo si ritrova nei manoscritti del Mar Morto. “La sua parola è come parola del cielo; il suo insegnamento è secondo la volontà di Dio. Il suo eterno Sole splenderà e il suo fuoco sarà fulgido in tutti i confini della terra; sulla tenebra splenderà. Allora la tenebra sparirà dalla terra, l’oscurità dalla terraferma” (Apocrifo di Levi), frammento 9, colonna 1, righe 2-6). L’annuncio dell’arrivo di un Sole di giustizia presente nel libro di Malachia, che conclude il Tanakh, è stato interpretato dai cristiani come un annuncio profetico della nascita di Gesù. La presenza di un importante annuncio era resa ancora più verosimile dal fatto che Malachia non è il nome dell’autore del libro, ma significa messaggero. Il simbolismo teologico “Cristo-Luce” è caratteristico del Vangelo secondo Giovanni, che mette spesso in evidenza la contrapposizione tra luce e tenebra. Il simbolismo solare è invece comune fra i primi scrittori cristiani, che distinsero il “vero” Sol iustitiae da quello venerato dai pagani e dai manichei. Il simbolismo era anche stimolato dal racconto della risurrezione, di cui il risorgere quotidiano del Sole può essere considerato una metafora. Fin dagli albori del Cristianesimo le chiese cristiane, dove era possibile, furono orientate con l’abside ad Oriente. Ciò potrebbe avere un’interpretazione solare dato che l’Oriente può essere considerato simbolicamente il punto dove sorge il sole. La presenza di affreschi del Cristo Pantocratore nell’abside delle prime chiese rafforzerebbe l’identificazione del Risorto con il Sole. L’utilizzo del sole come simbolo cristologico è durata nei secoli sino a oggi. Anche nell’abside esterna del Duomo di Milano vi è la raffigurazione della Trinità, in cui il Cristo è raffigurato non come una persona umana ma come sole fiammeggiante di pietra. Il monogramma IHS sormontato da una croce e posto dentro una razza fiammante è uno dei più comuni cristogrammi (ripreso come simbolo della Compagnia di Gesù, per esempio). Gli ostensori, che avevano inizialmente una forma di teca (ostensori architettonici) hanno per lo più la forma di disco solare. La razza (o raggera) fiammante è considerata uno dei seimboli più tipici del sole. La sovrapposizione fra culto solare e culto cristiano ha dato origine a molte controversie, tanto che alcuni hanno sostenuto che il cristianesimo sia stato pesantemente influenzato dal mitraismo e dal culto del Sol invictus o addirittura trovi in essi la sua radice vera. Questa tesi si forma durante il Rinascimento, ma si è diffusa negli ultimi decenni, tanto da essere considerata se non accettata perfino negli ambienti più progressisti delle chiese cristiane. Un esempio ce lo fornisce il vescovo siriano Jacob Bar-Salibi che, alla fine del XII secolo, scrive: “Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i Cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la “vera” Natività doveva essere proclamata in quel giorno”. Anche l’allora cardinale Joseph Ratzinger (poi papa Benedetto XVI) parla della cristianizzazione della festa dedicata al sole e agli dei che lo rappresentavano.

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Almanacco: nel 1221 Onorio III firma la regola per la fondazione dell’Ordine dei Predicatori (Frati Domenicani); nel 1775 viene fondata la Marina Militare statunitense; nel 1790 una tempesta di eccezionale potenza devasta l’Inghilterra occidentale; nel 1798 Ferdinando IV fugge da Napoli all’arrivo delle truppe di Napoleone Bonaparte. Nell’Ottocento: nel 1885 Ito Hirobumi, un samurai, diventa il 1° Primo Ministro del Giappone; nel 1894 Alfred Dreyfus, accusato di spionaggio a favore della Germania, viene condannato per alto tradimento; nel 1895 viene effettuata la prima radiografia medica della storia. Nel Novecento: nel 1940 Winston Churchill chiede al popolo italiano di destituire Benito Mussolini; nel 1941, nel Pacifico, la guarnigione americana si arrende ai soldati giapponesi sull’isola di Wake; nel 1942 Adolf Hitler firma l’ordine di sviluppo dei razzi V2; nel 1944 truppe tedesche chiedono la resa delle truppe statunitensi a Bastogne, in Belgio; nel 1947, in Italia, l’Assemblea Costituente approva la Costituzione della Repubblica Italiana; nel 1974 Grande Comore, Anjouan e Mohéli votano per diventare la nazione indipendente delle Comore, Mayotte rimane sotto amministrazione francese; nel 1980 vengono emesse le condanne per i responsabili dello scandalo delle partite truccate, Milan e Lazio vengono retrocesse, altre pesantemente penalizzate e molti giocatori tra cui Paolo Rossi vengono squalificati o radiati; nello stesso anno, dopo una settimana di dimostrazioni sanguinose, Ion Iliescu diventa presidente della Romania, ponendo fine alla dittatura comunista di Nicolae Ceaușescu; nel 1989 muore a Parigi, a 83 anni, Samuel Beckett, scrittore, drammaturgo, poeta, traduttore e sceneggiatore irlandese, autore della pièce “Aspettando Godot”, insignito nel 1969 del Premio Nobel per la letteratura “per la sua scrittura, che – nelle nuove forme per il romanzo ed il dramma – nell’abbandono dell’uomo moderno acquista la sua altezza”; nel 1990 Lech Wałęsa giura come Presidente della Polonia; nel 1993 Alina Castro, figlia di Fidel Castro, fugge dall’isola di Cuba per raggiungere gli Stati Uniti; nel 1997 il regista statunitense Woody Allen sposa la ventisettenne Soon-Yi Previn, figlia adottiva coreana di Mia Farrow, all’epoca convivente di Allen, il matrimonio solleva aspre polemiche nei rotocalchi scandalistici; nello stesso anno, nel Chiapas, un gruppo paramilitare messicano massacra una comunità indigena nell’ora della messa, muoiono quarantacinque persone, tra cui quattro donne incinte. Negli anni duemila: nel 2000 un pacco bomba esplode nella sede del quotidiano “Il Manifesto”; nel 2003 il Pallone d’oro viene assegnato al calciatore ceco della Iuventus Pavel Nevded; nel 2007 l’ex premier inglese Tony Blair si converte al cattolicesimo.

samuel(Samuel Beckett)

Sono nati oggi: nel 244 l’imperatore romano Diocleziano; nel 1639 lo scrittore e drammaturgo Jean Baptiste Racine, autore di “Phaedra”. Nell’Ottocento: nel 1858 il compositore Giacomo Puccini, autore di “La Boheme”, “Tosca”, “Madame Butterfly”; nel 1871 il politico Cesare Mori, detto “il prefetto di ferro”; nel 1876 Filippo Tommaso Marinetti, conosciuto soprattutto come il fondatore del movimento futurista, la prima avanguardia storica italiana del Novecento, autore del “Manifesto del futurismo”. Nel Novecento: nel 1907 l’attrice britannica Peggy Ashcroft, vincitrice nel 1985 dell’ Oscar alla miglior attrice non protagonista per l’interpretazione in “Passaggio in India”; nel 1908 il fumettista Gianluigi Bonelli, ideatore di “Tex Willer”; nel 1928 il conduttore Tv e divulgatore scientifico Piero Angela (“Quark”); nel 1935 il compositore e direttore d’orchestra Pippo Caruso; nel 1944 il compositore Guido De Angelis (“Sandokan”); nel 1954 l’attrice Anna Galiena (“Sotto il vestito niente”, “La pazza gioia”); nel 1962 l’attore britannico Ralph Fiennes, candidato all’Oscar al miglior attore non protagonista per “Schindler’s List”; nel 1963 l’ex calciatore dell’Inter Giuseppe Bergomi, di ruolo difensore, campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982; nel 1966 il cantante Alex Baroni (“Ce la farò”); nel 1983 la pattinatrice Nathalie Pechalat, due volte oro europeo.

manifesto_of_futurism(Filippo Tommasi Marinetti con alcune pubblicazioni futuriste)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Francesca Saverio Cabrini (1850-1917).

Roma sereno  +2. Livorno idem. Sant’angelo Lodigiano (Lombardia) parzialmente nuvoloso  +4. Croydon (Regno Unito) nebbia  +3.


21 dicembre   -9

Attentato di Berlino: nuovi sviluppi.

Il pakistano ventitreenne, arrestato dopo la strage, è stato rilasciato perché scagionato dall’esame del DNA, non ne sono state trovate tracce all’interno del tir, che lunedì sera ha seminato morte tra le casette del mercatino di Natale nella Breitscheidplatz di Berlino, uccidendo 12 persone. Ora invece è caccia all’uomo in tutta la Germania e anche nei paesi vicini: Anis Amri, tunisino di 24 anni, probabilmente ferito, sicuramente armato, è sospettato di essere il responsabile della strage di Berlino. L’invito ai cittadini è di fare attenzione, su di lui pende una taglia di 100mila euro che verrà assegnata a chiunque fornisca informazioni che portino all’arresto. Anis, allora minorenne, era sbarcato in Italia nel 2011 ed era stato portato a Lampedusa, dove aveva partecipato all’incendio del centro di accoglienza. Arrestato, era stato trasferito a Catania e poi a Palermo. Dopo aver scontato la pena di quattro anni di reclusione all’Ucciardone, aveva ricevuto un provvedimento di espulsione, ma la Tunisia lo aveva rifiutato; così, nel 2015, di lui si erano perse le tracce e si era spostato in Germania. I suoi documenti sono stati trovati nella cabina di guida del tir della morte. Informazioni più precise sull’attentatore emergono dalle indicazioni rilasciate dal ministro degli Interni del Nord-Reno-Westfalia, Ralf Jaeger: “Sappiamo che è arrivato nel 2015 a Friburgo, che si spostava continuamente tra Nord-Reno-Westfalia, Berlino e altri posti. Da febbraio del 2016 era soprattutto a Berlino, ma ogni tanto tornava, brevemente, in Nord-Reno-Westfalia. Era sospettato di preparare un “grave attentato contro lo Stato” da diverse amministrazioni locali, tra cui il nostro Land. A luglio 2016 gli era stata rifiutata la richiesta di asilo, ma non poteva essere rimpatriato perché la Tunisia aveva sostenuto non si trattasse di un cittadino tunisino. Guarda caso, i documenti su di lui che avevamo chiesto alla Tunisia sono arrivati oggi”. Secondo alcuni organi di stampa tedeschi aveva contatti con i predicatori salafiti, accusati di estremismo e arrestati a novembre, pare fosse pure in contatto con una cellula dello Stato islamico in Germania che reclutava persone per inviarle in Siria e Iraq a combattere. Era stato sorvegliato quest’anno dalle autorità di sicurezza berlinesi per diversi mesi, da marzo a settembre, le indagini, partite “su incarico della procura generale”, si basavano sul “sospetto dei servizi federali” che Anis stesse preparando un furto per finanziare l’acquisto di armi automatiche da usare in un attentato. Inoltre, il direttore del centro di monitoraggio dei siti islamici Site, Rita Katz, riferisce che il tunisino aveva un profilo Facebook, che ora non è più online, in cui aveva postato il suo “like” a Ansar al Sharia, il gruppo jihadista tunisino. Il tir, come il tunisino, era arrivato dall’Italia, da dove era partito il 16, dopo aver caricato dei laminati in uno stabilimento della Brianza, in Lombardia, e trasportava ponteggi di acciaio che avrebbero dovuto essere scaricati a Berlino. Secondo la tv polacca Tvn24, il camion sarebbe stato rubato nella capitale tedesca attorno alle 16:00 del pomeriggio, i media polacchi ritengono probabile che il terrorista abbia preso possesso del mezzo, estromettendo il vero autista, Lukasz Urban, trovato morto all’interno del tir con sul corpo segni di violenze, tumefazioni e anche una ferita da taglio; ancora vivo al momento della strage, il polacco ha combattuto a lungo fino all’ultimo per evitare la carneficina. Intanto è scattato lo stato di massima allerta in Germania e in tutti i paesi europei, che hanno stabilito controlli più rigidi e puntuali: anche in Italia, al Viminale, il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha tenuto una riunione del comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) per rafforzare le misure di sicurezza, mentre a Milano sono state già predisposte barriere anti-camion. Certo è quasi impossibile difendere ogni luogo commerciale o culturale e manifestazioni che prevedono concentrazioni di folla, ma molto si può ottenere con la prevenzione, il controllo dei siti internet e delle persone arrivate e già attenzionate, come il tunisino, che non avrebbe dovuto trovarsi né in Italia né in Germania. Oltre il pericolo di cui ognuno di noi è purtroppo consapevole, perché ormai siamo arrivati al terrorista islamico per così dire “fai da te”, che si radicalizza anche attraverso internet, dove trova pure gli incitamenti e le istruzioni per agire, c’è un altro rischio, quello di guardare gli islamici presenti sul nostro territorio, e ormai sono tanti, con sospetto, alimentando sentimenti xenofobi ingiu-stificati, perché la maggior parte di essi sono fuggiti da terribili condizioni di guerra o sono venuti per lavorare e migliorare le loro condizioni di vita. Ripetiamo: sono necessari più controlli e collaborazione tra le polizie dei paesi europei per uno scambio di informazioni che attualmente è carente. Intanto va tutta la nostra vicinanza alla famiglia di Fabrizia Di Lorenzo (in foto), la giovane vittima innocente, che viveva a Berlino per lavoro e stava comprando i regali di Natale, il giorno prima di far ritorno in famiglia, in Italia.

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Almanacco: nel 472 a.C. avviene la fondazione di Napoli; nel 1375 muore a Certaldo, a 62 anni, lo scrittore Giovanni Boccaccio, autore del “Decameron”, raccolta di 100 novelle che nei secoli successivi fu elemento determinante per la tradizione letteraria italiana. Nell’Ottocento: nel 1863 muore a Roma, a 62 anni, il poeta Giuseppe Gioachino Belli, che nei suoi 2279 Sonetti romaneschi, composti in vernacolo romanesco raccolse la voce del popolo della Roma del XIX secolo; nel 1891 viene giocata la prima partita di pallacanestro; nel 1898 Marie e Pierre Curie scoprono il radio. Nel Novecento: nel 1913 il “word-cross” di Arthur Wynne, il primo cruciverba, viene pubblicato sul New York World; nel 1923 il Nepal passa da protettorato britannico a stato indipendente; nel 1925 viene presentato a Mosca, al teatro Bol’šoj, il film “La corazzata Potëmkin”; nel 1937 ha luogo l’Anteprima di Biancaneve e i sette nani al Carthay Circle Theater di Hollywood; nel 1958 Charles de Gaulle viene eletto primo presidente della Quinta Repubblica francese; nel 1962 viene fondato il Parco Nazionale di Rondane, il primo della Norvegia; nel 1966 viene lanciata la sonda sovietica Luna 13, alluna il 24 nell’Oceanus Procellarum; nel 1968 avviene il lancio dell’Apollo 8; nel 1975 sei persone, incluso Carlos (lo Sciacallo), rapiscono i delegati alla conferenza dell’OPEC a Vienna; nel 1984 parte la sonda sovietica Vega 2 con il doppio obiettivo di Venere e la cometa di Halley; nel 1988 una bomba esplode a bordo del Volo Pan Am 103 sopra i cieli di Lockerbie in Scozia, causando 270 vittime, comprese 11 a terra; nel 1989, a Bucarest, Nicolae Ceaușescu convoca un’assemblea del Partito Comunista romeno per condannare le proteste iniziate cinque giorni prima a Timișoara, ma la piazza gli si volge contro ed inizia nella capitale romena la rivolta, che si propaga poi alle altre città; nel 1991, a Taiwán, si celebrano le prime elezioni legislative in 40 anni, con ampia vittoria del governativo Kuomintang (Partito Nazionalista), che riformerà la Costituzione; nello stesso anno Summit di Alma-Ata: la Comunità degli Stati Indipendenti è ampliata per Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan mentre Bielorussia, Russia e Ucraina sono indicate con lo status di membro fondatore; nel 1992 Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria creano una zona di libero scambio; nel 1993 il TGV Réseau N.511 diretto a Parigi deraglia a Ablaincourt-Pressoir, ferendo 25 persone ferme in stazione; nel 1999 la Guardia Civil spagnola intercetta nei pressi di Calatayud un furgone diretto a Madrid guidato da membri dell’ETA e carico di 950 kg di esplosivo, il giorno seguente, un altro furgone con a bordo 750 kg viene ritrovato non lontano, l’incidente è noto come “la caravana de la muerte”. Negli anni duemila: nel 2016 prosegue la caccia ad Anis Amri, tunisino, 24 anni, probabilmente ferito, sicuramente armato e sospettato di essere il responsabile della strage di Berlino.

633px-halleys_comet_1910(Foto del passaggio della cometa di Halley nel 1910)

Sono nati oggi: nel 1401 il pittore Masaccio, soprannome di Tommaso di ser Giovanni di Mone Cassai, uno degli iniziatori del Rinascimento a Firenze, che rinnovò la pittura secondo una nuova visione rigorosa, che rifiutava gli eccessi decorativi e l’artificiosità dello stile allora dominante, il gotico internazionale (“Adorazione dei Magi”, “Trinità”). Nel Novecento: nel 1918 Kurt Waldheim, politico e diplomatico austriaco, militante nelle file del Partito Popolare Austriaco, Presidente dell’Austria dall’8 giugno 1986 al 1992, Segretario generale delle Nazioni Unite dal 1972 al 1981; nel 1935 il pilota di F1 Lorenzo Bandini; nel 1937 l’attrice e produttrice cinematografica statunitense Jane Fonda, vincitrice di due Premi Oscar come miglior attrice protagonista nel 1972 per “Una squillo per l’ispettore Klute” e nel 1979 per “Tornando a casa”; nel 1939 il compositore Franco Micalizzi (“Lo chiamavano Trinità”); nel 1951 l’attore e cabarettista Martufello; nel 1962 lo stilista Alessandro Dell’ Acqua.

640px-masaccio_001(Masaccio, Adorazione dei Magi 1425-28)  

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Pietro Canisio (1521-1597).

Roma soleggiato  +9. Livorno soleggiato  +11. San Giovanni Valdarno (Toscana) idem. Friburgo (germania) nuvoloso  +6.


20 dicembre   -10

Attentato a Berlino, strage al mercatino di Natale.

Ieri sera, poco dopo le 20:00, a Berlino, un camion è piombato a tutta velocità sulla folla che visitava i mercatini di Natale, che si stavano svolgendo come da tradizione nella Breitscheidplatz, ai piedi della Gedaechtniskirche, la “Chiesa del ricordo”, uno dei simboli di Berlino. Improvvisamente la gioiosa e magica atmosfera natalizia si è trasformata in un incubo, come nelle più drammatiche scene horror, ma non era una fiction, era la terribile realtà: il tir si è diretto deliberatamente sulla gente, uccidendo 12 persone (sei sono cittadini tedeschi) e ferendone 48, delle quali 18 versano in gravi condizioni, tra questi c’è un cittadino israeliano, mentre la moglie risulta dispersa, i due erano giunti in Germania per una breve visita turistica. I feriti dimessi sono 24. Tra i dispersi c’è anche un’italiana, Fabrizia Di Lorenzo, che stamane non si è presentata al lavoro ed è risultata da subito irraggiungibile. Fabrizia ha 31 anni, vive da 3 anni a Berlino, non lontano dal luogo dell’attentato di ieri, e lavora in un’azienda di logistica, 4Flow. Il padre della ragazza non si fa illusioni: “Abbiamo capito che era finita stanotte all’una e mezza: siamo stati noi a chiamare la Farnesina, ma l’aiuto più grande ce lo hanno dato i carabinieri di Sulmona”, ha detto affranto Gaetano Di Lorenzo. “Ci siamo mossi coi nostri canali, ma da quanto mi dice mio figlio da Berlino, non dovrebbero esserci più dubbi. E lì con mia moglie in attesa del Dna, aspettiamo conferme, ma non mi illudo”. Tra i feriti ci sarebbero anche due italiani, entrambi i nostri connazionali sarebbero rimasti feriti in modo lieve, uno dei due sarebbe già stato dimesso dall’ospedale. Nel frattempo i killer sarebbero fuggiti subito dopo aver seminato il terrore e ora sarebbero ricercati in tutta Berlino e non solo. Naturalmente i posti di blocco sono decine e le autorità tedesche hanno invitato i cittadini a non uscire di casa. Intanto si preannuncia una svolta nelle indagini. La polizia di Berlino ha ammesso di non essere certa che il pachistano ventitreenne arrestato ieri sia l’attentatore che era alla guida del Tir. Il responsabile potrebbe essere ancora a piede libero. Il presidente della polizia di Berlino, Klaus Kandt, ha confermato che l’uomo, fermato a circa due chilometri dal luogo della strage, è un richiedente asilo che si trova a Berlino dallo scorso febbraio. Era conosciuto alla polizia per reati minori, ma non per una radicalizzazione estremista. Il sospetto, che ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco, è stato individuato dopo l’attentato e inseguito da alcuni testimoni che hanno avvertito la polizia. L’uomo ha attraversato il Tiergarten, grande parco al centro di Berlino, ed è stato poi bloccato dalla polizia all’altezza della Colonna della vittoria. Per avere la conferma che si tratti dell’attentatore, le autorità tedesche hanno disposto il test del dna del sospettato attraverso le tracce biologiche trovate nel camion. A indagare sull’attacco è l’Ufficio federale per le Indagini criminali tedesco (Bka), che teme che l’autore o gli autori dell’attentato siano ancora a piede libero e armati. Infatti unità speciali della polizia, alla ricerca del vero conducente, alle 4 del mattino, secondo quanto riferisce Die Welt, hanno effettuato un blitz in un hangar dell’ex aeroporto di Tempelhof, nella capitale tedesca, dove da un anno è stato allestito un grande campo-profughi. Gli agenti, circa 200, stanno registrando tutte le strutture e per il momento non è stato effettuato alcun arresto. La cancelliera Angela Merkel, profondamente scossa, nel pomeriggio è andata sul luogo della strage e, tornata in cancelleria, ha detto “Non vogliamo vivere nella paura anche se queste sono le ore della paura nel nostro Paese … sarebbe intollerabile se si confermasse che a compiere questo atto è stata una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania”, ma il Paese “continuerà a dare sostegno a chi vuole integrarsi”.

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Almanacco: nel 69 Tito Flavio Vespasiano diventa imperatore di Roma; nel 1577 un devastante incendio distrugge la Sala del Maggior Consiglio nel Palazzo Ducale di Venezia. Nell’Ottocento: nel 1812, in Germania, viene pubblicato “Kinder und -Hausmärchen”, raccolta di fiabe dei fratelli Grimm; nel 1845 l’astronomo Karl Ludwig Hencke scopre l’asteroide 5 Astraea; nel 1860 la Carolina del Sud decide la secessione dagli Stati Uniti. Nel Novecento: nel 1915 il francese Georges Claudes ottiene il brevetto per la lampada al neon, un tubo fluorescente creato a scopo pubblicitario; nel 1917 viene fondata la Cheka, la prima polizia segreta dell’Unione Sovietica; nel 1924 Adolf Hitler viene rilasciato dalla prigione di Landsberg; nel 1941 ha luogo la prima battaglia degli American Volunteer Group, meglio conosciuti come le Tigri Volanti, nel Kunming, in Cina; nel 1942 avviene il bombardamento di Calcutta da parte dei giapponesi; nel 1943 i giapponesi sono sconfitti dai cinesi nella battaglia di Changde; nel 1951 per la prima volta viene prodotta elettricità da un reattore nucleare sperimentale (EBR-1), costruito nelle vicinanze di Arco, nell’Idaho; nel 1955, dopo un referendum, il governo britannico dichiara la città di Cardiff la capitale del Galles; nel 1960 viene costituito il Fronte Nazionale per la Liberazione del Vietnam; nel 1963 per la prima volta viene aperto il muro di Berlino per il periodo festivo; nel 1968 muore a New York lo scrittore statunitense John Steinbek, insignito nel 1962 del Premio Nobel per la letteratura, autore di numerosi romanzi, racconti brevi e novelle, tra cui “The Pastures of Heaven” (I pascoli del cielo), “Tortilla Flat” (Pian della Tortilla), “Of Mice and Men” (Uomini e topi), “The Grapes of Wrath” (Furore); nel 1973 il primo ministro spagnolo Luis Carrero Blanco muore a Madrid a seguito di un attentato dell’ETA; nel 1982, a Ginevra muore, a 95 anni, il pianista polacco naturalizzato statunitense Arthur Rubi-stein, considerato il miglior interprete dei virtuosismi di Chopin; nel 1989 gli Stati Uniti inviano truppe a Panama per rovesciare il governo di Manuel Noriega; nel 1991 muore a Milano, a 77 anni, colpito da infarto, l’attore Walter Chiari, uno dei più noti comici dello spettacolo italiano e uno degli esponenti di spicco della commedia insieme ad Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e Nino Manfredi (“Totò al Giro d’Italia”, “Bellissima”); nel 1995 la NATO inizia le operazioni di peacekeeping in Bosnia; nello stesso anno il volo American Airlines 965 precipita a Cali, in Colombia, provocando la morte di 159 persone; nel 1999 Macao viene restituita alla Repubblica Popolare Cinese dal Portogallo. Negli anni duemila: nel 2006 muore Piergiorgio Welby, il primo vero caso pubblico di eutanasia passiva in Italia; nel 2016 tra le vittime dell’attentato di Berlino c’è anche ua ragazza italiana, Fabrizia Di Lorenzo, che risulta dispersa.

walter_chiari_canzonissima(Walter Chiari, presentatore di Canzonissima, 1968)

Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1868 l’industriale dei pneumatici Harvey Firestone. Nel Novecento: nel 1927 l’attore Giampiero Albertini (“Nero Wolfe”); nel 1929 Renzo Palmer, attore versatile di teatro, cinema e televisione (“Caravaggio”, “Verdi”); nel 1940 Osvaldo Bevilacqua, conduttore di “Sereno variabile”; nel 1942 Jean Claude Trichet, economista, ex presidente della BCE; nel 1946 l’illusionista Uri Geller; nel 1947 la cantante Gigliola Cinguetti (“Non ho l’età”, “Dio come ti amo”); nel 1948 Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice italiana, rapita il 4 febbraio 2005 da un gruppo della cosiddetta «resistenza irachena», mentre si trovava a Baghdad (Iraq) per realizzare una serie di reportage per il suo giornale, Il manifesto, liberata dai servizi segreti italiani il 4 marzo, in circostanze drammatiche che hanno portato al suo ferimento e all’uccisione di Nicola Calipari, dirigente dei servizi di sicurezza italiani (SISMI); nel 1974 lo sciatore Pietro Piller Cottrer, oro olimpico 2006.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Domenico di Silos (VII).

Roma pioggia  +8. Livorno nuvoloso  +10. Orte (Lazio) sereno  +8. Bagdad (Iraq) sereno con nuvolosità periodica  +9.

 


19 dicembre   -11

182ac1a1a9226affe06b7435ac55e71a(Marcello Mastrianni e Giulietta Masina in una scena del film Ginger and Fred, 1986)

Ricordando Marcello. A vent’anni dalla scomparsa di Marcello Mastroianni avvenuta a Parigi, dove viveva ormai da molti anni, sono in tanti a celebrarlo. Sulla stampa la pubblicazione di numerosi articoli, a lui dedicati, ne raccontano la vita, il talento, la carriera, gli amori. Nelle interviste dei giornalisti, alle persone che più gli furono vicine, si ricordano altri aneddoti, le sfumature del carattere dell’attore, dell’amico, del padre, del compagno, del marito. Marcello Mastroianni ha lasciato in tutti noi un ricordo colmo di affetto e di riconoscenza per aver rappresentato con grande generosità la cinematografia italiana a livello internazionale. Nel decennio compreso tra la metà degli anni ’50 e la metà degli ’60 il mondo del cinema visse una stagione straordinaria. Con il boom economico del secondo dopoguerra, l’Italia divenne una delle maggiori potenze industriali. Lo sviluppo economico superò addirittura quello demografico e ciò migliorò, in modo uniforme, il tenore di vita dell’italiano medio. Questo livello di benessere sgombrò il campo dagli ultimi pensieri nefasti della guerra, rinnovò la fiducia verso il futuro e liberò, nelle persone, il bisogno di spensieratezza e la necessità di distrarsi. Si stava formando un muovo modello sociale più libero e conseguentemente più creativo. Ci fu un rifiorire della cultura, nella moda, nella musica e nel costume ma fu il cinema, la settima arte, una nuova forma espressiva artistica e di grande impatto comunicativo a contrassegnare il secolo in corso. Il cinema italiano, all’epoca, fece scuola in tutto il mondo. Nacquero pellicole indimenticabili che proiettavano sullo schermo la vita reale degli italiani in modo un pò ironico, scanzonato ed ingenuo e in seguito raccontò le trasformazioni ed i cambiamenti della società italiana. Il cinema parlava alla gente per immagini, riproduceva le storie di vita, ne penetrava i pensieri, descriveva le emozioni, ne dipingeva i sogni, le ambizioni, le aspettative: un’arte vivente, colta nel movimento, nell’espressione interpretativa degli attori che trasferivano, dallo schermo, l’intensità o l’emozione e coì via di quell’idea, di quel sentimento indicati dal regista: artisti che diventarono essi stessi simboli, mitici eroi, divini. Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Silvana Mangano, Alberto Sordi, Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Walter Chiari, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, insieme a molti altri, erano i moderni dei dell’Olimpo dell’industria cinematografica di Cinecittà:  immortali  nella storia del cinema. Di Marcello Mastroianni, Dino Risi che lo conosceva bene anche per averlo diretto, disse: “Era l’anima più bella del nostro cinema, l’italiano medio e pulito. Mastroianni era forse quello con cui era più piacevole lavorare: e questo per una ragione semplicissima, non rompeva mai le scatole. Non gli ho mai sentito dire “Questa battuta così non va”. Aveva una grande duttilità e disponibilità. Non parlava: semplicemente, faceva l’attore, vestendo i panni del personaggio con una capacità straordinaria. Mastroianni aveva il pregio di farsi piacere anche i film che non gli piacevano.” Il sodalizio con Federico Fellini, Mastroianni era una sorta di alter ego del regista riminese, ha generato film epici, di grande bellezza estetica e di grande efficacia nel rappresentare il costume italiano degli anni ’60. Fu Giulietta Masina ha suggerire a Fellini “quel giovane ragazzo”, conosciuto in teatro, per il ruolo di Marcello Rubini ne “La dolce vita. Federico Fellini, di Mastroianni disse: “Marcello è un magnifico attore. Ma è soprattutto un uomo di una bontà incantevole, di una generosità spaventosa. Troppo leale per l’ambiente in cui vive. Gli manca la corazza, certi pescicagnacci che conosco io sono pronti a mandarselo giù in un boccone”. Mentre Suso Cecchi D’Amico ne parlava così: “È un attore molto dotato, che si è divertito a lavorare. Non ha mai studiato un copione. Ha sempre cercato, per quanto possibile, di non leggerlo neppure. A lui piace andare in giro, si adatta con estrema facilità a qualsiasi ambiente. Non è di quelli che con la testa tra le mani si concentrano per entrare nel personaggio, come De Niro. Mastroianni è un caso piuttosto unico, in questo senso. … Ha un orecchio eccezionale, che lo guida sul palcoscenico e davanti alla macchina da presa. E ancora Claudia Cardinale parlando di Marcello disse: “Era un attore felice, che amava alla follia il suo mestiere, che svolgeva con gioia e buon umore. La sola persona che Mastroianni prendeva sul serio durante le riprese, era il regista. Con gli altri giocava, si divertiva. Era un goliardico. Con quello sguardo scuro e dolce, “l’occhio vellutato” che ha sempre caratterizzato il latin lover, aveva tutto ciò che serve per piacere. E piaceva molto. La sua gentilezza,  quel misto di sensibilità femminile e di forza virile, la sua delicatezza, la sua bellezza e la sua riservatezza parlavano in suo favore”. Marcello Mastroianni non gradiva la definizione di latin lover: “Non sono bello e non lo sono mai stato. Ho una faccia qualsiasi, anonima, anche un po’ da burino”, parlava così di sé, alla giornalista Lietta Tornabuoni e a Enzo Biagi replicava, contro tale definizione, sostenendo: “Ci sono dei geometri che hanno avuto più storie di me”. Di sé diceva anche “Ho troppe qualità per essere un dilettante e non ne ho abbastanza per essere un professionista”. Mettendosi a nudo in un’intervista con Oriana Fallaci, Mastroianni minimizzava così la sua indiscussa bravura: “Io ho avuto tanta fortuna solo fortuna. La fortuna che a Luchino Visconti servisse un giovanotto rozzo come me. La fortuna che la sua compagnia fosse la più importante e allineasse attori come Ruggero Ruggeri, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Vittorio Gassman. La fortuna che Gassman se ne andasse e io prendessi il suo posto. La fortuna che mi offrissero il cinema, infine, grazie a questo nasino che detesto”. Una modestia impareggiabile. A smentirlo c’è stato il pubblico e la critica. In quarant’anni di attività ha recitato in centosettanta film meritandosi: “tre premi come miglior interprete a Cannes, due Golden Globe, due Bafta, svariati David di Donatello, due Coppe Volpi e un Leone d’oro alla carriera ed è arrivato, da fuoriclasse, per ben tre volte agli Oscar. Mastroianni spiccava anche per umiltà, merce rara, particolarmente in un ambiente lavorativo dove la visibilità e il successo possono dare alla testa. Era una persona lieve, sensibile, molto ironica, con un’aria sottilmente maliziosa e ludica ma “mai superficiale”, come puntualizza la figlia Barbara. E come avrebbe potuto; si è detto che in certi film sembrava essere in grado di poter lavorare soltanto con l’espressione dello sguardo, è stato inimitabile nei capolavori felliniani come la “Dolce vita” e “Otto e mezzo”, perfetto nel registro comico de “I soliti ignoti” o “Divorzio all’italiana”, malinconico e drammatico in “Una giornata particolare” e così via. “Il mestiere dell’attore io lo vivo come un gioco meraviglioso. Recitare è quasi meglio che fare l’amore perché è inebriante assumere sembianze, atteggiamenti e psicologie di qualcun altro. È quello che fanno i bambini. È il gioco più antico. È il primo gioco che inventiamo quando facciamo finta di essere tu il poliziotto, io il gangster. Io mi nascondo lì, tu fai così. E uno ci crede”.

750px-fellini-8-e-mezzo-mastroianni-loren(1963, Fellini, Mastroianni, Loren sul set di 8½)

 Almanacco: nel 1730 Federico II di Prussia comincia, dopo la condanna a morte dell’amico Katte voluta dal padre, una nuova vita a Küstrin; nel 1777 l’esercito di George Washington si acquartiera per l’inverno a Valley Forge, in Pennsylvania; nel 1793, a Tolone, Napoleone Bonaparte sconfigge gli inglesi e diventa generale. Nell’Ottocento: nel 1842 gli Stati Uniti riconoscono l’indipendenza delle Hawaii; nel 1878 inizia il terzo governo Depretis. Nel Novecento: nel 1915 il francese Georges Claudes ottiene il brevetto per la lampada al neon, un tubo fluorescente creato a scopo pubblicitario; nel 1920 Costantino I di Grecia ritorna sul trono di Grecia dopo la morte del precedente sovrano, il figlio Alessandro I di Grecia; nel 1935, a Chicago, gli slip, disegnati da Arthur Kneibler e chiamati “jockey”, vengono commercializzati dalla Coopers Incorporated; nel 1945 l’Austria diventa una repubblica per la seconda volta, la prima era stata interrotta dall’Anschluss nazista del 12 marzo 1938, Karl Renner, capo del Governo provvisorio dall’aprile 1945, dopo aver riportato in vigore la Costituzione del 1920, diviene primo presidente della Seconda Repubblica austriaca fino alla morte, il 31 dicembre 1950; nel 1946 Ho Chi Minh attacca i francesi ad Hanoi; nel 1955 debutta in Italia il gioco da tavolo “Scarabeo”; nel 1963 Zanzibar ottiene l’indipendenza dal Regno Unito e diventa una monarchia costituzionale guidata da un sultano; nel 1972 l’Apollo 17, ultima missione dell’uomo sulla Luna, rientra sulla Terra; nel 1974 viene messo in vendita l’Altair 8800, il primo personal computer; nel 1976 i Beatles rifiutano un’offerta di 50 miliardi per tornare a suonare insieme in un concerto; nel 1980 Anguilla diventa una dipendenza del Regno Unito, separata da St. Kitt’s; nel 1981 la Spagna adotta la sua bandiera attuale; nel 1983 viene avviata la commercializzazione di un nuovo computer Apple, il Lisa, il primo personale computer a disporre di mouse e di una innovativa interfaccia grafica; nel 1984 il Regno Unito e la Repubblica Popolare Cinese firmano la Dichiarazione congiunta sino-britannica, che cede Hong Kong alla sovranità cinese nel 1997; nel 1996 gli accordi di Schengen sono estesi a Norvegia e Islanda; nello stesso anno muore a Parigi l’attore Marcello Mastroianni, famoso per le pellicole recitate in coppia con Sophia Loren e per i ruoli da protagonista nei film di Federico Fellini, insignito nel 1990 del Leone d’oro alla carriera (“La dolce vita”, “Matrimonio all’italiana”); nel 1997 esce il film “Titanic”. Negli anni duemila: nel 2000 partono i lavori di costruzione della Metropolitana di Torino; nel 2001 la IBM dichiara di aver implementato l’Algoritmo di Shor usando un computer quantistico a risonanza magnetica nucleare, composto da molecole in cui 7 atomi fungono da qubit; nello stesso anno inizia la rivolta popolare denominata Cacerolazo in Argentin, che determinerà la caduta del presidente Fernando de la Rúa; nel 2005 viene inaugurata la ferrovia Roma-Napoli ad alta velocità; nel 2012 Kodak, uno dei colossi mondiali della fotografia, dichiara il fallimento dopo 131 anni di attività; nel 2016 viene assassinato l’ambasciatore russo in Turchia Andrei Karlov; nello stesso anno avviene un attentato a Berlino, un camion piomba a tutta velocità sulla folla che visita i mercatini di Natale, uccidendo 12 persone (sei sono cittadini tedeschi) e ferendone 48, delle quali 18 versano in gravi condizioni, tra questi c’è un cittadino israeliano, la moglie risulta al momento dispersa.

Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1861 lo scrittore Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz, autore di tre romanzi: “Una vita”, in cui il protagonista incarna la figura dell’inetto, caratterizzato dalla sua incapacità a vivere, “Senilità”, in cui il titolo indica l’incapacità di agire del protagonista che è abbastanza giovane, “La coscienza di Zeno”, diario scritto su prescrizine dello psicanalista dal protagonista, che alla fine abbandona la cura e proclama la propria guarigione; nel 1883 il poeta Guido Gozzano, ritenuto il massimo esponente del Crepuscolarismo (“L’amica di Nonna Speranza”, “I colloqui”). Nel Novecento: nel 1906 Leonid Breznev, politico sovietico, effettivo capo assoluto dell’Unione Sovietica dal 1964 al 1982, anche se esercitò il proprio potere in collaborazione con altri esponenti del Politbjuro, tra i quali Kosygin, Podgornyj e Suslov; nel 1915 la cantante e autrice francese Édith Piaf, nota anche come “Passerotto”, come veniva soprannominata per la sua minuta statura, celebri le sue interpretazini de “La vie en rose” e “Hymne à l’amour”, meravigliosa canzone dedicata a Marcel Cerdan, l’uomo di cui era innamorata, morto tragicamente in un incidente aereo, con musica composta da Marguerite Monnot; nel 1924 l’attore Alberto Lupo, protagonista de “La cittadella”; nel 1937 la presentatrice Tv Rosanna Vaudetti; nel 1941 l’attrice e conduttrice televisiva italiana Simona Marchini (“Quelli della notte”); nel 1943 l’attrice Isabella Biagini (“La bruttina seagionata”); nel 1966 lo sciatore Alberto Tomba, 3 volte oro olimpico; nel 1977 la cantante Elisa, compositrice con Zucchero della canzone “Luce (Tramonti a nord est).

526px-alberto_lupo_with_kessler_twins(Alberto lupo fra le gemelle Kessler, 1972)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Dario di Nicea (IV secolo).

Roma pioggia  +9. Livorno coperto  +10. San Felice Circeo soleggiato  +11. Dniprodzeržyns’k (Ucraina) per lo più nuvoloso  -6.


18 dicembre   -12

Ultima settimana di avvento: andare per mercatini di Natale.

Dicembre è un mese particolare, perché tutte le località, dalle grandi metropoli ai paesini più sperduti, cambiano aspetto, si rivestono di luci e colori e presentano un’atmosfera più gioiosa e accogliente, quasi magica, che ricrea l’incanto delle fiabe. In ogni centro si moltiplicano le iniziative: dai cori natalizi ai suoni armoniosi delle zampogne, ai presepi viventi, che ci riportano all’evento unico di oltre duemila anni fa, la nascita di un bambino, che per i cristiani è l’incarnazione del Logos, il Figlio di Dio. Nelle piazze splendenti di addobbi viene acceso con canti e cori natalizi l’albero di Natale, anche quello di Strasburgo, nella regione dell’Alsazia, un grande e bellissimo abete che sfiora i 30 metri di altezza. Una leggenda, confermata da una cronaca del 1605, narra che la tradizione dell’albero di Natale sia nata proprio qui, quando i cittadini portavano in casa degli abeti per ornarli con rose di carta multicolori e oggetti luccicanti. A quest’atmosfera contribuiscono anche i mercatini di Natale, tradizione nata nell’Europa del Nord, soprattutto in Germania e in Baviera, e ormai diffusa in molte città dell’Italia settentrionale e in generale di tutto l’arco alpino, soprattutto a Trento e Bolzano. Qui, nella splendida Piazza Walther, centro della città medievale, sovrastata dal duomo in stile gotico, sorge il “Christkindlmarkt”, in cui canti tradizionali accompagnano i visitatori tra le casette di legno, dove vengono venduti esclusivamente prodotti artigianali come addobbi in vetro, legno, ceramica e i tipici loden in lana cotta. Generalmente vi si trovano dei piccoli stand, nei quali vengono messi in vendita le decorazioni natalizie, i prodotti regionali gastronomici, i biscotti speziati e decorati da appendere all’albero o da regalare in graziose confezioni, oggetti in legno e giocattoli tipici dell’artigianato, piccoli carillon. E ancora il teatro dei burattini, la cavalcata dei pony, la nostalgica giostra a cavalli fanno felici grandi e piccini. C’è anche la possibilità di gustare panini, salsicce e würstel caldi e di riscaldarsi con un bicchiere di vin brulè, mentre i profumi di cannella e di spezie avvolgono il turista invogliandolo a consumare i deliziosi e tipici zelten, gli stollen o gli strudel. Sebbene sempre più città italiane si adeguino alla richiesta del pubblico allestendo piccoli mercatini, i più famosi restano quelli della Germania e dell’Austria, spesso chiamati Christkindlmarkt (che letteralmente in tedesco significa il mercato del Bambino Gesù): molto noto è quello del Gesù Bambino di Norimberga, celebrato nella piazza Hauptmarkt con la sua atmosfera medioevale decisamente da fiaba, con i sapori della tradizione, con il panpepato originale, le salsicce arrostite tipiche e la più grande punch Feuerzangenbowle del mondo, suggestivi sono gli stand degli artigiani nella corte Handwerkerhof, la processione delle luci fino alla fortezza e le escursioni con le carrozze postali; il mercatino di Stoccarda, anch’esso amato e conosciuto dai turisti, trasforma la città in un vero e proprio festoso “villaggio di Babbo Natale” con oltre 280 stand addobbati con cura e in modo originale; i mercatini di Graz, ben dodici, trasformano la città della Stiria nel magico luogo di una favola natalizia e nel Kapistran-Pieller-Platz (zona Kleine Neutorgasse) attrazioni come la ruota panoramica, il pupazzo di neve gigante e il trenino delle favole allietano le giornate dei visitatori. Uno dei mercatini più attraenti è senz’altro quello di Salisburgo, ospitato nel cortile del Castello di Hellbrunn, nei pressi dei magnifici giochi d’acqua, che introduce in un’atmosfera fiabesca con i suoi 400 alberi decorati con 13.000 sfere rosse e ghirlande luminose, che si alternano alle bancarelle di prodotti artigianali. I mercatini d’Europa, ne abbiamo citati solo alcuni, piccoli o grandi che siano, grazie ai loro allestimenti suggestivi regalano gioia ed emozioni: resta quindi solo l’imbarazzo della scelta per tuffarsi nella magia del Natale!

Almanacco: nel 1642 Abel Tasman sbarca a Mohua Golden Bay, è il primo europeo a mettere piede nell’attuale Nuova Zelanda; nel 1644, al compimento del 18º anno la regina Cristina di Svezia, in carica dal 1632, assume direttamente il governo della nazione che terrà fino al 1654; nel 1776 la Carolina del Nord ratifica la sua Costituzione; nel 1787 il New Jersey è il terzo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti. Nell’Ottocento: nel 1859, a Torino, don Giovanni Bosco fonda la Famiglia Salesiana, chiamata Società di san Francesco di Sales; nel1865, negli Stati Uniti, viene abolita la schiavitù con l’approvazione del XIII emendamento alla Costituzione; nel 1890, a Londra, viene aperta la prima metropolitana; nel 1892, al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, si tiene la prima del balletto “Lo schiaccianoci” con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Nel Novecento: nel 1922, nei pressi della stazione di Torino Porta Susa, gli squadristi fascisti aggrediscono le organizzazioni popolari, il bilancio è di 11 antifascisti uccisi, decine di feriti gravi, per tre giorni le autorità non intervengono, a ricordo della strage è intitolata la piazza che fronteggia la stazione di Porta Susa ed una fermata della linea 1 della metropolitana cittadina; nel 1932 viene fondata la città di Littoria, l’odierna Latina; nel 1935 viene fondata la città di Pontinia; nel 1935 ha luogo la “Giornata della fede“, durante la quale gli italiani furono chiamati dal regime fascista a donare oro alla Patria; nel 1939 la nave da guerra tedesca Admiral Graf Spee, chiamata dai britannici pocket battleship (corazzata tascabile), viene fatta affondare dal suo equipaggio a largo di Montevideo; nel 1941, nella notte tra il 18 e il 19 dicembre, si compie l’impresa di Alessandria, sei palombari della Regia Marina italiana, utilizzando i siluri a lenta corsa, affondano le corazzate britanniche Queen Elizabeth e Valiant; nel 1945 l’Uruguay entra a far parte delle Nazioni Unite; nel 1949 muore in Liguria lo scrittore Sem Benelli, autore del testo teatrale “La cena delle beffe”; nel 1956 il Giappone entra a far parte delle Nazioni Unite; nel 1958 il Niger diventa indipendente; nel 1983 38 marinai del Distaccamento Marina Militare di Aulla rimangono vittime di uno spaventoso incidente sul viadotto di Nervi (autostrada La Spezia-Genova), solo tre si salvano dal tragico volo di 70 metri; nel 1991 la Lancia rilascia un comunicato stampa nel quale annuncia il suo ritiro dalle competizioni; nel 1997 la Chiesa cattolica proclama venerabile padre Pio. Negli anni duemila: nel 2001 muore a Parigi il cantante e compositore francese Gilbert Becaud (“Et maintenant”); nel 2004 la rivista Archäologisches Korrespondenzblatt pubblica la notizia della scoperta, in una grotta in Germania, dello strumento musicale più antico del mondo, si tratta di un flauto di 35.000 anni fa, costruito da una zanna d’avorio; nel 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la moratoria universale della pena di morte con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astenuti; nel 2010, ad Abu Dhabi, l’Internazionale vince la Coppa del mondo per il club FIFA superando in finale i congolesi del TP Mazembe per 3-0; nel 2016 muore a Los Angeles, a 99 anni, Zsa Zsa Gábor (foto), attrice ungherese naturalizzata statunitense, protagonista di numerosi film tra cui “ Moulin Rouge”, “Storia di tre amori”, “Venere in pigiama”.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1878 Iosif Stalin, Segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, dal 1924 dittatore dell’Unione Sovietica fino alla morte, avvenuta nel 1953; nel 1890 lo scienziato statunitense Edwin Howard Armstrong, inventore del radio-ricevitore eterodina (1913) e della modulazione di frequenza; nel 1899 il pittore italiano Antonio Ligabue, la cui arte è generalmente classificata come naïf; nello stesso anno il pittore tedesco Paul Klee, esponente dell’astrattismo (“Palloncino rosso” 1922, “Polifonia” 1932). Nel Novecento: nel 1904 il regista statunitense George Stevens, vincitore del Premio Oscar nel 1952 come miglior regista per “Un posto al sole” e nel 1957 come miglior regista per “Il gigante”; nel 1913 Willy Brandt, politico tedesco membro del Partito Socialdemocratico di Germania, sindaco di Berlino Ovest dal 1957 al 1966, Ministro degli esteri e Vicecancelliere dal 1966 al 1969 e Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca dal 21 ottobre 1969 al 6 maggio 1974, quando si dimise dopo la scoperta del coinvolgimento di un suo consigliere in una rete di spionaggio a favore della Repubblica Democratica tedesca; nel 1943 Keith Richards, compositore e attore britannico, membro fondatore dei Rolling Stones; nel 1945 Fiamma Nirenstein, giornalista, scrittrice e politica italiana naturalizzata israeliana; nel 1946 il regista statunitense Steven Spielberg, vincitore di due premi Oscar come miglior regista per “Schindler’s List” (per il quale vince anche la statuetta di miglior film), e per “Salvate il soldato Ryan”; nel 1963 Brad Pitt, attore statunitense (“Troy” 2004, “Mr. & Mrs. Smith”, 2005 e “World War Z”, 2013) e produttore di molti film, tra cui “12 anni schiavo” (2013), per il quale ha vinto l’Oscar al miglior film; nel 1966 Gianluca Pagliuca, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, nel 1994 vicecampione del mondo con la nazionale italiana; nel 197 l’attrice Claudia Gerini (“Fuochi d’artificio”, 1997, “Lucignolo”, 1999); nel 1984 lo sciatore Giuliano Razzoli, oro olimpico Vancouver 2010.

antonio_ligabue_2(Antonio Ligabue – Autoritratto con cane, 1957)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Malachia (1095-1148).

Roma sereno  +10. Livorno idem. Gualtieri (Emilia Romagna) parzioalmente nuvoloso  +11. Vancouver (Canada) nuvoloso  +3.


 

17 dicembre   -13

BUON COMPLEANNO papa Francesco!

Oggi papa Francesco compie 80 anni: ha iniziato la giornata secondo il suo stile e quello che dovrebbe essere proprio di coloro che seguono il Vangelo, la predilezione per gli anawim, gli ultimi. Bergoglio ha, infatti, fatto colazione insieme ai senzatetto, invitati nella sua residenza di Casa Santa Marta. Otto clochard, accompagnati dall’elemosiniere, Konrad Krajewski, hanno portato in dono al papa tre mazzi di girasoli e hanno fatto colazione con lui, gustando bevande calde e dolci argentini e conversando con cordialità e naturalezza. Francesco ha anche disposto che nelle mense dei poveri di Roma, oggi, al termine del pranzo o della cena, venga offerto un dolce di compleanno, mentre gli ospiti di vari dormitori ricevono una busta con l’immaginetta-ricordo del Natale e un piccolo dono. Poi il Papa ha celebrato messa insieme ai cardinali nella Cappella Paolina, nell’omelia si è agganciato alla liturgia del giorno, che proprio oggi ricorda la genealogia di Cristo e ne ha approfittato per invitare a “guardare indietro per andare meglio avanti”, perché “è proprio dell’amore non dimenticare, avere sotto agli occhi il tanto bene che abbiamo ricevuto, guardare la storia: da dove veniamo, i nostri padri, i nostri antenati, il cammino della fede” e ha concluso dicendo: “Un po’ di umorismo aiuta ad andare avanti. Il Signore ci dia questa grazia”. Da sottolineare anche il passaggio personale nei saluti al termine della messa “Da alcuni giorni – ha detto Bergoglio – mi viene in mente una parola, che sembra brutta: vecchiaia. Spaventa, almeno, spaventava. Anche ieri, per farmi un dono, monsignor Cavaliere mi ha regalato il “De senectute” di Cicerone. Ricordo quello che ho detto a voi il 15 marzo 2013, nel nostro primo incontro: la vecchiaia è sede di saggezza. Speriamo che anche per me sia questo. Speriamo che ci sia così”. E ai cardinali ha chiesto: “Pregate perché la mia vecchiaia sia così: tranquilla, religiosa e feconda. E anche gioiosa”. La giornata di festa si è conclusa con il concerto di beneficenza “Avrai” di Claudio Baglioni, organizzato nell’aula Paolo VI del Vaticano e trasmesso in diretta su Rai 1 e in mondovisione. Il ricavato delle offerte servirà a finanziare l’ospedale di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, e l’assistenza alle vittime del terremoto nel Centro Italia. I bambini di Bangui e Accumoli sono in sala e Baglioni li invita a salire sul palco. A loro, in rappresentanza di tutti i bambini del mondo, il cantautore augura un futuro migliore del tempo passato, invitando alla speranza e alla solidarietà. Accompagnato da una lunga serie di ospiti e da circa 150 elementi tra musicisti e vocalist ai quali, all’inizio e sul finale, si è aggiunta la banda della Gendarmeria vaticana, tra una standing ovation per Tamburi Lontani e l’incontenibile entusiasmo del pubblico dell’Aula Paolo VI, sulle note di “Strada facendo”, Baglioni chiama sul palco lo scrittore Erri De Luca, che celebra papa Francesco definendolo “l’uomo che ha interpretato la più alta carica della Chiesa spogliandola di ogni regalità” facendosi “parroco del mondo”. Il pensiero di De Luca, prima di recitare il ‘Mare nostro che non sei nei cieli’, è per chi affronta un ignobile viaggio della speranza in cerca di un futuro migliore e per i pescatori di Lampedusa, definiti “fuorilegge della salvezza” che hanno continuato a prestare soccorso in mare a uomini, donne e bambini che lottavano tra la vita e la morte, nonostante “una legge inqualificabile che li incriminava per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Già, in mattinata, la sala stampa vaticana ha reso noto che sono arrivati a papa Francesco, via posta elettronica, quasi 50 mila auguri di compleanno, provenienti da tutto il mondo, molti in inglese, spagnolo e italiano, anche se più di mille sono giunti in latino; oltre ai quattro citati ci sono anche quelli in tedesco, francese, polacco. A questi testi si aggiungono gli auguri inviati tramite Twitter, con l’hashtag ufficiale #Pontifex80. E sempre su Twitter, dal suo account @Pontifex, Bergoglio ha ringraziato per le manifestazioni d’affetto, chiedendo di pregare per lui. Noi ci uniamo a tali messaggi di gioia, augurando a Francesco lunga vita e, come da lui desiderato, saggezza per continuare la sua straordinaria ed evangelica rivoluzione tanto necessaria per la Chiesa e per il mondo di oggi.

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Almanacco: nel 546 Totila e i suoi Ostrogoti entrano a Roma grazie al tradimento della guarnigione isaurica; nel 1538 papa Paolo III scomunica re Enrico VIII d’Inghilterra; nel 1770 Ludwig van Beethoven è battezzato nella chiesa di San Remigio a Bonn; nel 1788 le truppe del generale Grigorij Aleksandrovič Potëmkin espugnano Očakov nel corso della Guerra russo-turca (1787-1792). Nell’Ottocento: nel 1830 muore in Colombia il patriota sudamericano Simon Bolivar; nel 1843 la casa editrice Chapman & Hall pubblica la prima edizione del “Canto di Natale” di Charles Dickens (foto); nel 1860 la Camera dei Deputati del Regno di Sardegna viene sciolta per consentire l’elezione del primo Parlamento italiano. Nel Novecento: nel 1903 avviene il primo volo a motore dei fratelli Wright; nel 1938 viene scoperta la fissione nucleare dell’uranio da parte di Otto Hahn, Premio Nobel nel 1944; nel 1939, nella battaglia del Río de la Plata, la corazzata Admiral Graf Spee viene autoaffondata dal suo comandante Hans Langsdorff al largo di Montevideo; nel 1941 i nazisti iniziano l’assedio di Sebastopoli e soldati Giapponesi invadono il Borneo del Nord; nel 1944, nel massacro di Malmedy, circa 80 prigionieri di guerra statunitensi del 285th Field Artillery Observation Battalion vengono giustiziati dalle Waffen-SS di Joachim Peiper; nel 1961 l’India strappa Goa al Portogallo; nello stesso anno avviene un incendio nel Gran Circus Americano nella città di Niterói, in Brasile, la più grande tragedia nella storia del circo; nel 1969 l’aviazione degli Stati Uniti annuncia che le sue investigazioni sugli UFO non hanno dato prove dell’esistenza di astronavi extraterrestri; nel 1970, in Polonia, rivolte di massa nelle città costiere finiscono con il massacro degli operai dei cantieri navali a Gdynia; nel 1973 un commando terrorista palestinese si dirige verso il Boeing 707 della Pan Am, volo 110 per Beirut-Teheran delle 12.45, e vi getta all’interno due bombe al fosforo uccidendo 30 passeggeri, tra cui quattro italiani, poi fugge impadronendosi di un aereo Lufthansa, facendovi salire alcuni ostaggi tra cui sei guardie di Pubblica Sicurezza, il bilancio della strage è di 34 morti e 15 feriti; nel 1981 le Brigate Rosse a Verona sequestrano il generale statunitense James Lee Dozier, mentre era comandante della NATO nell’Europa meridionale; nel 1989 il Brasile tiene le sue prime elezioni libere in 25 anni; nello stesso anno i Simpson debuttano negli Stati Uniti in episodi di mezz’ora in prima serata, sulla rete Fox e il Milan a Tokyo batte 1-0 l’Atlético Nacional di Medellin e vince la sua seconda Coppa Intercontinentale, a 20 anni dal primo successo; nel 1999 l’assemblea generale delle Nazioni Unite approva la risoluzione 54/134 che designa il 25 novembre come annuale Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Negli anni duemila: nel 2001 il Pallone d’oro viene assegnato al calciatore britannico del Liverpool Michael Owen; nel 2003 avviene il primo volo supersonico della SpaceShipOne; nel 2014 il presidente statunitense Barack Obama annuncia di voler porre fine all’Embargo contro Cuba; nel 2016, dopo un summit del M5s blindatissimo, il sindaco di Roma Virginia Raggi resta, ma è costretta a rinuciare a due suoi fedelissimi: al vicesindaco Daniele Frongia e al capo della Segreteria politica Salvatore Romeo.

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Sono nati oggi: nel 1749 il compositore Domenico Cimarosa; nel 1770 Ludwig van Beethoven, pianista tedesco, considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, annoverato tra i più famosi geni della storia della musica, nonostante la sordità (ipoacusia) che lo colpì prima ancora d’aver compiuto i trent’anni, egli continuò a comporre e suonare, anche dopo aver perso completamente l’udito, ha lasciato una produzione musicale straordinaria per forza espressiva e per capacità di evocare emozioni (Terza sinfonia, detta «Eroica», Nona sinfonia, a cui aggiunge un coro ed un quartetto vocale che cantano l’Inno alla gioia, dall’ode omonima (An die Freude) di Friedrich Schiller, questa sinfonia richiama all’amore e alla fratellanza tra tutti gli uomini, fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO, è inoltre stata scelta come inno ufficiale dell’Unione europea). Nell’Ottocento: nel 1853 Emile Roux, medico, microbiologo e infettivologo francese, uno dei più stretti collaboratori di Louis Pasteur, cofondatore dell’Istituto Pasteur. Nel Novecento: nel 1908 il chimico statunitense Willard Frank Libby, ideatore, nel 1947, del metodo della datazione mediante radiocarbonio, vincitore, nel 1960, del premio Nobel per la chimica per il sistema di radiodatazione al “Carbonio 14”; nel 1937 Jorge Mario Bergoglio, dal 13 marzo 2013 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma con il nome di Francesco; nel 1975 l’attrice e cantante ucraina naturalizzata statunitense Milla Jovovich (“I tre moschettieri”).

beethoven_walk(Ludwig van Beethoven passeggia nella natura, di Julius Schmid)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giovanni de Matha (1160-1213).

Roma Soleggiato  +10. Livorno idem. Aversa (Campania) lievi rovesci di pioggia  +11. Faucon-de-Barcelonnette (Francia) nuvoloso  -1.


16 dicembre   -14

Nuove mode in fatto di cibo: dallo street food al social eating.

In questa nostra società, dove il tempo sembra aver accelerato il suo corso e se ne ha sempre meno per consumare i pasti, si vanno sempre più diffondendo nuove abitudini alimentari e nuovi modi di mangiare: uno di questi è lo street food o cibo di strada, che consente, in genere, di mangiare in maniera più informale, più rapida e meno costosa rispetto al consumo di cibo in un ristorante o in altro luogo deputato allo scopo. Per tale motivo questa forma di alimentazione viene spesso preferita a modalità più formali di consumo, tanto da farle occupare un posto importante nell’alimentazione umana: stime della FAO indicano in ben 2,5 miliardi di persone al giorno il numero di coloro i quali si alimentano in questo modo. Il cibo da strada fa parte del più ampio fenomeno del cibo informale (informal food sector), un settore che, nei paesi in via di sviluppo, rappresenta una delle strategie adottate per provvedere ai propri bisogni alimentari. L’Asia è il continente dove consumare street food è un’usanza consolidata. Oggi il cibo di strada è diventato anche un fenomeno turistico, molto sviluppato adesso anche in Italia, e si collega ad altri aspetti antropologici, come la messa in gioco di importanti valori culturali, identitari ed etnici. Spesso, infatti, i prodotti da consumare per strada sono specialità locali o regionali, come nel caso del pani ca meusa palermitano, il ‘O pere e ‘o musso della cucina campana e napoletana, u cuoppo sempre napoletano e primi piatti e dolci tipici di altre località. Oggi è frequentissimo trovare tali prodotti durante le sagre regionali, che si vanno sempre più diffondendo, ma anche in centri commerciali o addirittura mercati. Il cibo, preparato in grandi quantità, spesso al momento, è in genere di buona qualità e gradevole ed attrae molti consumatori, che sempre più, anche da noi, si avvicinano a tali forme di alimentazione. Data la dimensione economica e culturale del fenomeno, il cibo da strada riceve un notevole interesse da parte di studiosi di alimentazione e di antropologia culturale e da parte di organizzazioni internazionali che si occupano di alimentazione e salute. Infatti uno degli aspetti è quello della sicurezza delle modalità delle preparazioni, che devono essere adeguate a eliminare i rischi di contaminazione o a ridurli a livelli considerati accettabili. In questo le donne giocano un ruolo importante sia per la maggiore vicinanza alla tradizione sia per la varietà, la qualità e l’uso di ingredienti. Altro fenomeno è il boom del social eating: anche in Italia sono sempre più numerosi gli appassionati di cucina che trasformano il proprio indirizzo privato in un pubblico esercizio, a mettere in contatto cuoco e clienti è Internet, fioriscono app e siti dedicati, il primo dei quali, per creazione e numero di iscritti, si chiama Gnammo. “Abbiamo sdoganato il social eating in Italia”, racconta uno dei tre titolari, Cristiano Rigon, 41 anni (gli altri sono Gianluca Ranno e Walter Dabbico). La sede è a Torino, all’I3P, l’incubatore di startup del Politecnico, gli utenti iscritti sono 160 mila, quelli che hanno già effettivamente fatto l’esperienza diecimila, i cuochi poco meno di 4 mila. «Non è ancora un grande business, ma lo diventerà. Intanto, è già un successo …” Il meccanismo è semplice. Il cuoco mette in rete l’indirizzo di casa, la data, il menu e il costo della cena, il numero dei posti disponibili e magari le recensioni di chi ha già partecipato. I clienti si iscrivono, pagano, cenano e poi commentano. Spesso si mangia bene e sempre a prezzi più contenuti che nei ristoranti. In alcuni occasioni poi alcuni invitano gli amici a ristoranti, che mettono a disposizione la cucina per coloro che vogliono cimentarsi per preparare loro stessi il menù per i propri ospiti.

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Almanacco: nel 533 l’imperatore Giustiniano I promulga con la Costituzione “Tanta” il “Digesto”, compilazione in 50 libri di frammenti di opere di giuristi romani; nel 1392 l’imperatore del Giappone Go-Kameyama abdica in favore del pretendente rivale Go-Komatsu, ponendo fine al periodo nanboku-cho, caratterizzato da corti imperiali in competizione; nel 1631 l’eruzione del Vesuvio causa almeno 4000 decessi e moria di bestiame; nel 1653 Oliver Cromwell diventa Lord Protettore di Inghilterra, Scozia e Irlanda; nel 1689 il Parlamento inglese adotta la Carta dei diritti e Guglielmo III d’Orange firma la Bill of Rights. Nell’Ottocento: nel 1811 avviene il primo di una grave serie di terremoti in prossimità di New Madrid (Missouri); nel 1838 i Boeri sconfiggono le truppe Zulu, guidate da Dambuza e Nhlela, nella battaglia di Blood River; nel 1850 arrivano a Lyttelton le prime quattro navi di coloni che fonderanno Christchurch in Nuova Zelanda; nel 1857 un funesto terremoto si abbatte sulla Val d’Agri e sul Vallo di Diano, mietendo migliaia di vittime, radendo al suolo Montemurro (PZ) e danneggiando pesantemente tutti i comuni delle due zone; nel 1893, alla Carnegie Hall di New York, ha luogo la prima della “Sinfonia dal nuovo mondo” del compositore ceco Antonín Dvořák. Nel Novecento: nel 1910 Henri Coandă compie il primo breve volo con un aereo dotato di motore jet; nel 1920 avviene un violento sisma di magnitudo Richter 8,5 nella provincia di Ningxia (Cina), 235000 le vittime stimate; nel 1922, in Polonia, viene assassinato il primo presidente polacco Gabriel Narutowicz; nel 1940 le truppe britanniche arrivano a Sollum, in Nord Africa e avviene il primo bombardamento a tappeto da parte della Royal Air Force sulla cittadina tedesca di Mannheim; nel 1941 le forze Imperiali Giapponesi occupano Miri nel Sarawak (Malesia); nel 1942 Heinrich Himmler ordina che anche gli zingari vengano condotti nei campi di concentramento nazisti; nello stesso anno, sotto la pressione di una massiccia offensiva sovietica, inizia la ritirata dell’ARMIR in Russia; nel 1944 inizia, con l’attacco di tre armate tedesche, la battaglia delle Ardenne; nello stesso anno un missile V2 colpisce il Cinema “Rex” ad Anversa, uccidendo 567 persone; nel 1946 Léon Blum diventa primo ministro di Francia; nel 1965 viene lanciata la sonda Pioneer 6 per studiare il campo magnetico solare; nel 1966 viene pubblicato a Pechino il Libretto rosso di Mao; nel 1971 il Pakistan si arrende, portando alla fondazione del Bangladesh (ex Pakistan orientale), il giorno seguente; nel 1985, a New York, i boss della mafia Paul Castellano e Thomas Bilotti vengono uccisi all’uscita di un ristorante; nel 1989, a Timișoara, inizia la rivoluzione rumena contro il regime comunista del dittatore Nicolae Ceaușescu; nel 1990 Jean-Bertrand Aristide viene eletto presidente di Haiti; nel 1997 muore a Los Angeles, a 45 anni, per edema cerebrale, la cantante statunitense Nicolette Larson (foto), nota per la sua versione di “Lotta Love” di Neil Young; nel 1998, alle 22:50 ora italiana, scatta l’operazione Desert Fox, statunitensi e britannici iniziano a bombardare obbiettivi iracheni, dopo che l’Iraq ha ostacolato l’operato degli ispettori ONU; nel 1999 un fiume di fango fa migliaia di vittime in Venezuela. Negli anni duemila: nel 2002 al calciatore Rolando viene assegnato il Pallone d’oro dell’anno; nel 2007 il Milan vince la Coppa del Mondo per il club FIFA, superando in finale a Yokohama il Boca Juniors per 4-2; nel 2008 in Italia, durante l’Operazione Perseo dei carabinieri,  vengono arrestati oltre 90 mafiosi, imputati di voler riformare la Cupola; nel 2014 in una scuola del Pakistan vengono assassinati circa 130 minori dai talebani; nel 2016, all’alba, a Roma, viene arrestato con l’accusa di corruzione Raffaele Marra, capo del personale al Campidoglio.

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Sono nati oggi: nel 1775 Jane Austen, figura di spicco della narrativa preromantica, una tra le scrittrici del panorama letterario inglese più famose e conosciute al mondo, autrice dei romanzi “Ragione e sentimento” (“Sense and Sensibility”, 1811), “Orgoglio e pregiudizio” (“Pride and Prejudice”, 1813), “Emma” (“Emma”, 1815), “Persuasione” (“Persuasion”, 1818 – postumo). Nell’Ottocento: nel 1866 Vasilij Vasil’evič Kandinskij, pittore russo, creatore della pittura astratta, che affronta attraverso tre gruppi di opere, che anche nelle loro denominazioni indicano il legame dell’arte di Kandinskij con la musica: “impressioni”, “improvvisazioni” e “composizioni”, tra le sue opere “Il cavaliere azzurro”, “Giallo, rosso, blu”, “Composizione X”. Nel Novecento: nel 1928 Philip K. Dick, scrittore statunitense noto nell’ambito della fantascienza, divenuto in Francia e in Italia negli anni ottanta un vero e proprio scrittore di culto, anche in seguito al successo del film “Blade Runner” del 1982, liberamente ispirato a un suo romanzo, “Il cacciatore di androidi”, la manipolazione sociale, la simulazione e dissimulazione della realtà sono i temi centrali dei suoi romanzi come “Noi marziani”, “ Ubik”; nel 1952 Francesco Graziani, allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982, con 122 gol totali nel Torino; nel 1956 la cantante Ivana Spagna, artista di livello internazionale, i cui album sono stati pubblicati e sono entrati in classifica in numerosi paesi europei ed extraeuropei (“Easy Lady”, “Call Me”, “Gente come noi”); nel 1962 Vinny Paz, ex pugile statunitense, di origini italiane, campione del mondo dei pesi leggeri e dei pesi superwelter sotto il soprannome di The Pazmanian Devil.

640px-kandinsky_-_jaune_rouge_bleu(Giallo, Rosso e Blu, 1925 di Vasilij Vasil’evič Kandinskij)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Adelaide (931-999).

Roma sereno  +9. Livorno poco nuvoloso  +10. Subiaco (Lazio) parzioalmente nuvoloso  +11. Neuilly-sur-Seine (Francia) nuvoloso  +7.


15 dicembre   -15

8ec4eb0f808d8dc190472e2ab4831932(Toro Seduto e Buffalo Bill)

Toro Seduto: l’ultimo indiano. Il 15 dicembre del 1890 il Capo della tribù di nativi americani Sioux, Toro Seduto, viene ucciso insieme ad altri undici membri della sua tribù nel Dakota del Sud. Guerriero valoroso, profeta, uomo di medicina e capo dei Sioux Hunkpapa, Toro Seduto incarnava tutte le caratteristiche dell’ultimo vero indiano. Toro Seduto, in inglese “Sitting Bull” e “Tatanka Yotanka” o “Tatanka Iyotake” in lingua originale lakota, chiamato anche Húŋkešni, cioè “Lento”, a causa della sua abitudine di ben riflettere prima d’agire, nacque sulle rive del Grand River (Dakota meridionale) e alla testa dei Teton Dakota, Sioux della Prateria, si oppose dal 1864 al 1868 all’avanzata nelle sue terre dei bianchi nordamericani, dei quali, anche dopo la firma del trattato di pace, continuò ad essere irriducibile avversario opponendo loro un’accanita resistenza nei territori di caccia (Montana, Dakota e Wyoming) a capo dei gruppi di indiani che resistevano all’internamento nelle riserve. Nel 1874 Custer scoprì l’oro nelle Black Hills, le Colline Nere sacre agli Indiani. Alla pressione del Governo per la cessione di quei terreni, Toro Seduto oppose un netto rifiuto, ma i bianchi non desistettero, decidendo di usare la forza. All’inizio di giugno del 1876 Toro Seduto partecipò ad una Danza del Sole, durante la quale sacrificò 100 pezzetti di carne delle sue braccia, danzando fino allo svenimento. Al risveglio raccontò la sua visione: soldati bianchi cadevano dal cielo nel suo accampamento. Era la profezia della sconfitta di Custer. Quando infatti i guerrieri indiani intercettarono una colonna di soldati sul fiume Rosebud, li ricacciarono, ottenendo un’importante vittoria, ma il vero trionfo arrivò il 25 giugno presso il fiume Little Bighorn. Alla fine dello scontro tutti gli uomini di Custer, Reno e Benteen, circa 280, giacevano morti sul campo, il trombettiere di Custer, l’italiano G. Martini, ex garibaldino, riuscì a salvarsi solo perché era stato inviato a chiedere rinforzi. Ormai ricercato da ingenti spiegamenti di forze, Toro Seduto si vide costretto a fuggire in Canada per evitare la cattura. Ma dopo quattro anni di privazioni e di stenti in una terra che non sentiva sua, con i bisonti estinti ed il suo popolo malato di nostalgia, decise di arrendersi (1881). Nella riserva di Standing Rock il grande capo continuò a essere una figura di spicco, temuta dai bianchi per l’influenza che esercitava sugli irrequieti Sioux. Era famoso dappertutto, partecipò perfino al Wild West Show di Buffalo Bill Cody, ottenendo un grande successo. Quando, nel 1890, una grande eccitazione religiosa pervase i Sioux, esaltati dalla profezia di Wovoka che i tempi tristi per gli indiani sarebbero presto finiti ed eccitati dal rituale della Danza degli Spettri, egli ne venne ritenuto responsabile e fu brutalmente assassinato (assieme al figlio Zampa di Corvo di soli 14 anni) dalla polizia indiana che aveva l’ordine di arrestarlo. Il corpo di Toro Seduto venne sepolto a Fort Yates, e nel 1953 la sua salma fu riesumata da alcuni discendenti Lakota e venne trasferita nella Contea di Corson, poco distante da Mobridge, sempre nel Dakota del Sud, dove il capo indiano aveva trascorso la sua giovinezza. Toro Seduto riposa in quello che oggi è riconosciuto come Sitting Bull Monument. A seguito della sua morte, la sua capanna sul grande Fiume fu portata a Chicago, per essere esposta alla World’s Columbian Exposition, nel 1893. Nel momento della sua gloria Toro Seduto era stato una figura di splendore quasi epico, ma anche la nuova vita, che mai fu sottomissione, non ne scalfì la grandezza e la dignità. Rivolgendosi ai bianchi restano celebri alcune sue frasi come: “Voi siete ora i soli a poter dare alla mia terra un buon nome, e voglio quindi che abbiate cura di essa e la rispettiate”. Inoltre: “Non voglio un uomo bianco al di sopra di me. Non voglio un agente. Voglio un uomo bianco accanto a me, ma non come mio capo”. “Dio mi ha fatto indiano, ma non indiano di riserva”.

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Almanacco: nel 530 Giustiniano I promulga la costituzione “Deo auctore” con la quale avvia la redazione del “Digesto”; nel 1709 le truppe francesi riconquistano Roma e occupano il Regno di Napoli; nel 1711 scoppia una epidemia di peste a Copenaghen; nel 1791 viene approvata la Carta dei diritti degli Stati Uniti; nel 1799 Napoleone Bonaparte diventa Primo Console di Francia. Nell’Ottocento: nel 1806 l’armata napoleonica occupa Varsavia; nel 1840 le spoglie di Napoleone Bonaparte vengono riportate agli Invalides; nel 1868 nasce in Giappone la repubblica di Ezo; nel 1890, nel Dakota del Sud, viene assassinato, insieme ad altri 11 membri della sua tribù, Toro Seduto, condottiero nativo americano dei Sioux Hunkpapa; nel 1891 James Naismith inventa la pallacanestro; nel 1896 il medico italiano Scipione Riva-Rocci presenta alla stampa scientifica lo sfigmomanometro di sua ideazione. Nel Novecento: nel 1914 si conclude la Battaglia di Lodz con la ritirata dei russi verso Mosca; nel 1916 termina la battaglia di Verdun che vide contrapposti l’esercito tedesco, guidato dal capo di stato maggiore, generale Erich von Falkenhayn, e l’esercito francese, guidato dal comandante supremo Joseph Joffre, sostituito al termine del 1916 con il generale Robert Georges Nivelle; nel 1939, nella città di Atlanta, ha luogo la prima cinematografica di “Via col vento”, colossal diretto da Victor Fleming, tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mitchell, vincitore del premio Pulitzer nel 1937; nel 1941 le truppe tedesche uccidono oltre 15000 ebrei presso Drobytsky Yar, una gola vicino Charkiv, in Ucraina; nel 1942 inizia la battaglia del monte Austen durante la Campagna di Guadalcanal; nel 1945 il generale statunitense Douglas MacArthur ordina la fine dello Shintoismo come religione di Stato in Giappone; nel 1961 un tribunale per i crimini di guerra israeliano condanna a morte Adolf Eichmann per il suo ruolo nell’Olocausto; nel 1964 dal poligono di Wallops Island, Virginia, viene lanciato il primo satellite italiano, il San Marco I; nel 1966 l’astronomo Audouin Dollfus scopre Giano, satellite di Saturno; nello stesso anno muore Walt Disney, il papà di Topolino, Pippo e Paperino, imprenditore, regista e produttore cinematografico statunitense, creatore di Disneyland, il primo e più famoso dei parchi a tema, vincitore di ventisei Premi Oscar (ventidue per i suoi film e quattro alla carriera) e del David di Donatello per il miglior produttore straniero per “Lilli e il vagabondo”; nel 1967 crolla il Silver Bridge, ponte di collegamento tra Point Pleasant, luogo dove fu spesso avvistato l’uomo falena, e Kanauga; nel 1969 l’anarchico Giuseppe Pinelli muore, dopo un volo dal quarto piano, avvenuto in circostanze mai chiarite, durante un interrogatorio, nella stanza del commissario Calabresi, in relazione alle indagini sulla strage di piazza Fontana, l’avvenimento è raccontato ne “La ballata del Pinelli”, scritta da giovani anarchici mantovani la sera stessa dei funerali e successivamente rielaborata da Joe Fallisi nel 1969; nel 1970 la sonda Venera 7 atterra su Venere; nel 1976 ha luogo il Referendum sulla riforma politica in Spagna che, pur confermando la monarchia, dà inizio ufficialmente alla democrazia; nello stesso anno Samoa diventa membro dell’ONU; nel 1979 iniziano le trasmissioni della Rete Tre, terza rete della RAI, istituita già nel 1975, insieme alla rete nasce il TG3; nel 1991, in Egitto, naufraga il traghetto Salem Express causando 471 morti; nel 1994 viene pubblicato il browser Netscape Navigator 1.0; nel 1996 Boeing e McDonnell Douglas, giganti dell’aeronautica, annunciano la loro fusione; nel 1999, in Venezuela, si svolge un referendum per l’adozione della nuova Costituzione; nello stesso anno piogge torrenziali provocano presso Caracas smottamenti e inondazioni, causando 50 mila morti e altrettanti feriti; l’onorevole Beniamino Andreatta finisce in coma per un infarto. Negli anni duemila: nel 2000 avviene la chiusura definitiva della centrale nucleare di Černobyl; nel 2001 la torre pendente di Pisa riapre al pubblico dopo undici anni di lavori; nel 2010, in Iran, in una moschea a Chabahar, due kamikaze appartenenti ad una minoranza sunnita della zona, richiamandosi al gruppo terroristico Jundallah, compiono una strage di 39 persone, compresi donne e bambini.

372px-clark_gable_vivien_leigh_gone_with_the_wind(Via col Vento, Clark Gable e Vivien Leigh)

Sono nati oggi: nel 37 Nerone, quinto ed ultimo imperatore della dinastia giulio-claudia, uccisore della stessa madre, della prima moglie e causa della morte del filosofo Seneca e del poeta Petronio, da lui costretti a suicidarsi, artefice del grande incendio di Roma, con l’obiettivo di ricostruire la città ed edificare la propria maestosa residenza, la Domus Aurea, fatto da cui gli studiosi moderni tendono a discolparlo e di cui accusò i cristiani, che furono arrestati e condannati in massa, Nell’Ottocento: nel 1832 Gustave Eiffel, ingegnere e imprenditore francese, specialista in strutture metalliche, famoso per la costruzione della Torre Eiffel (1887-1889) in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1889; nel 1859 il linguista polacco Ludwik Lejzer Zamenhof, noto per aver fondato le basi dell’esperanto, la lingua ausiliaria internazionale più parlata al mondo. Nel Novecento: nel 1927 il musicista Franco Nebbia; nel 1948 l’attore Marco Messeri (“La messa è finita”); nel 1964 il giornalista e conduttore Tv Luca Sofri; nel 1971 l’attrice Milena Miconi (“Don Matteo”); nel 1972 il pilota motociclistico spagnolo Sete Gibernau, dal 2006 fino al 2009 alla Ducati.

karl_von_piloty_nero_roma_egeset_szemleli(Grande Incendio di Roma, Karl Theodor von Piloty, 1861 circa)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Maria Crocifissa di Rosa (1813-1855).

Roma soleggiato  +8. Livorno idem. Paola (Calabria) sereno  +6. Monaco di Baviera (Germania) nuvoloso  +1.


14 dicembre   -16

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La Regina del Blues. Poche settimane prima di Natale, il 14 dicembre del 1963, a causa di una micidiale overdose di pillole dietetiche e alcol, si chiuse l’esistenza tormentata di Ruth Lee Jones, in arte Dinah Washington. La cantante statunitense è considerata una delle più grandi voci “nere”, insieme a Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan e Billie Holiday (per la quale aveva una stima e un timore quasi reverenziali e si accostava al suo repertorio con grande umiltà). La sua versatilità, la voce penetrante, il tempo perfetto, l’enunciazione cristallina sono alcune delle caratteristiche dello stile di Dinah Washington, che lei riusciva ad adattare a ogni tipo di materiale. Dinah Washington nacque in una cittadina dell’Alabama, nel sud degli Stati Uniti. La sfavorevole situazione socio-economica degli afroamericani negli Stati del Sud, legata al declino dell’agricoltura e alla crisi che da lì a poco avrebbe travolto l’intero continente, costrinse la famiglia a cercare miglior fortuna altrove: a tre anni Ruth si trasferì con la famiglia a Chicago. Ebbe un’infanzia poco felice: suo padre, dedito al gioco d’azzardo e privo di un’occupazione stabile, era spesso assente e la madre, costretta a lavorare per sostenere la famiglia, l’affidava alla parrocchia che, soprattutto nei grandi centri urbani, diventava centro di supporto e di assistenza per le famiglie bisognose. La chiesa divenne un importante punto di riferimento per la piccola Ruth che, ben presto, cominciò a cantare fino a divenire, a dieci anni, componente effettivo del coro della chiesa di St. Luke, nel South Side, e successivamente leader e pianista. Nel frattempo Ruth si scrisse alla DuSable High School, dove studiò musica con il famoso programma di Walter Dyett, e cominciò a dividersi tra i night club (dove esordì col nome d’arte di Dinah Washington) e il coro di Sallie Martin, in cui col suo vero nome suonava il piano nella prima formazione gospel interamente femminile. Sallie Martin è ricordata soprattutto per essere stata la prima artista a “secolarizzare” la musica gospel portandola al di fuori delle funzioni religiose, anche se la prima a ottenere un successo popolare fu Mahalia Jackson, che guadagnò per questo il titolo di Queen of Gospel. Dinah Washington pur spaziando tra i vari generi musicali, dal pop al jazz, dal blues al country, non volle mai registrare un album gospel. Riteneva fosse sbagliato mescolare il religioso e il secolare, e per lei il music business era troppo in contrasto con la sacralità del gospel. Il suo debutto ufficiale risale al 1942 quando, si esibì al Garrick Stage Bar di Chicago. Il manager Joe Glaser la presentò a Lionel Hampton, che presto l’accolse come vocalist nella sua orchestra. Il suo ingresso nella prestigiosa Mercury Records risale invece al 1948 dove incide una strepitosa versione di West Side Baby, seguita da moltissimi altri hit che scalarono le classifiche dell’epoca rendendola famosa in tutti gli Stati Uniti. Nei primi anni cinquanta Dinah Washington aveva già un vastissimo repertorio, comprendente brani di quasi tutti gli autori più prestigiosi del Great American Songbook quali George Gershwin, Richard Rodgers, Harold Arle, Cole Poter, Irving Nerlin, Johnny Mercer. Il miglior periodo jazz di Dinah Washington è, per i critici, quello che va dal 1954 al 1958, periodo in cui Dinah si esibì con musicisti quali i trombettisti Clark Terry e Maynard Ferguson, il pianista Richie Powell, i sassofonisti Paul Quinichette e Eddie Davis, il batterista Max Roach. Alla fine degli anni cinquanta, Dinah era ormai un’artista affermata e un sex symbol per gli americani di colore. Ebbe una vita sentimentale burrascosa: sette mariti, sei divorzi e numerose relazioni non ufficiali. Il suo carattere forte e volitivo la rendeva antipatica ai colleghi e un problema per gli impresari e i discografici, ma il pubblico continuava ad adorarla, tanto che fu soprannominata la “Regina del Blues”. In meno di vent’anni di carriera, ha prodotto un’ampia discografia. Le canzoni di Dinah Washington fanno accapponare la pelle: la sua voce, il suo swing, la sua sensibilità artistica, il suo inconfondibile stile, il suo modo modernissimo di usare le pause e di pronunciare le parole descrivono il suo immenso talento ed emergono prepotentemente anche nei brani più commerciali imposti dalla Mercury, che l’aveva costretta a una sconsiderata quantità di incisioni, spesso senza badare alla qualità artistica. Nel 1961 si chiude il contratto con la Mercury. Nel 1962 la sua movimentata vita privata, i suoi problemi di linea, il suo difficile rapporto con l’ambiente di lavoro e le innumerevoli frustrazioni l’avevano resa facile preda dei barbiturici e degli anoressizzanti; ma già nell’estate del 1963 progettava il ritorno sulle scene. Purtroppo morì prima: aveva solo 39 anni.

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Almanacco: nel 867 Adriano II è eletto papa; nel 1287, nei Paesi Bassi, crolla la diga Zuider Zee, causando la morte di oltre cinquantamila persone; nel 1782, ad Annonay, in Francia, i fratelli Montgolfier fanno il primo volo con il prototipo di mongolfiera (Incisione di Claude-Louis Desrais). Nell’Ottocento: nel 1819 l’Alabama diventa il ventiduesimo stato degli Stati Uniti d’America; nel 1856 viene aperto il casinò di Monte Carlo; nel 1877 la Serbia si allea con la Russia nella guerra contro la Turchia. Nel Novecento: nel 1900 Max Planck pubblica i suoi studi sulla teoria quantistica; nel 1902 viene posato il primo cavo telegrafico attraverso l’Oceano Pacifico; nel 1911 i componenti della spedizione capitanata da Roald Amundsen, esploratore norvegese, sono i primi uomini a raggiungere il Polo sud; nel 1913 Creta viene annessa ufficialmente alla Grecia; nel 1927 l’Iraq ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna; nel 1934 debutta il musical “Babes in Toyland”, con la partecipazione di Stan Laurel e Oliver Hardy; nel 1939 l’Unione Sovietica viene esclusa dalla Società delle Nazioni per aver attaccato la Finlandia; nel 1941 il Giappone firma un trattato di alleanza con la Thailandia; nello stesso anno i soldati dell’United States Marine Corps offrono una strenua difesa ai soldati giapponesi sull’Isola di Wake; nel 1942, in Nordafrica, le truppe tedesche comandate da Rommel sono costrette a ritirarsi da el-Agheila; nel 1944 avvengono attacchi aerei alleati sopra Yangon e Bangkok; nel 1946 l’assemblea generale delle Nazioni Unite vota di stabilire il proprio quartier generale a New York; nel 1948 avviene un golpe contro il generale Salvador Castaneda Castro in El Salvador; nel 1955, sulla base di un progetto del Canada, l’Italia entra a far parte delle Nazioni Unite; nel 1960, a Parigi, viene creata l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo; nel 1981 Israele si annette l’altipiano del Golan; nel 1989 in Cile si tengono le prime elezioni democratiche dopo 16 anni; nel 1995 gli accordi di Dayton per la pace in Bosnia vengono firmati a Parigi tra il presidente bosniaco Alija Izetbegovic, il presidente serbo Slobodan Milošević e il presidente croato Franjo Tuđman; nel 1999 il Venezuela emana la nuova Costituzione. Negli anni duemila: nel 2001 papa Giovanni Paolo II indice per i cattolici un giorno di digiuno e preghiera per la pace, in coincidenza con la fine del Ramadan musulmano; nel 2003 a Venezia riapre il Teatro La Fenice a Venezia; nello stesso anno l’esame del DNA conferma che l’uomo catturato il 13 dicembre a Tikrit è Saddam Hussein; nel 2012 Adam Lanza, di anni 20 e malato di disturbi di personalità, provoca una sparatoria alla scuola Sandy Hook Elementary School di Newtown, nel Connecticut, dove muoiono ventisette persone tra cui venti bambini, sei donne e un ex-compagno di classe, poi si suicida egli stesso; nel 2016 il governo Gentiloni ottiene la fiducia al Senato.

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Sono nati oggi: nel 1503 l’astrologo, farmacista e speziale francese Nostradamus, uno tra i più importanti scrittori di profezie della storia, famoso principalmente per il suo libro “Le Profezie”, che consiste di quartine in rima, raccolte, in gruppi di cento, nel libro “Centuries et prophéties” (1555); nel 1546 l’astronomo danese Tycho Brahe; nel 1895 Giorgio VI, sovrano del Regno Unito; nel 1895 Paul Éluard, poeta francese, tra i maggiori esponenti del movimento surrealista, autore de “Capitale de la douleur” e “Les dessous d’une vie ou la pyramide humaine “, “Le Livre ouvert”, “Poésie et vérité”. Nel Novecento: nel 1915 l’attrice Ave Ninchi (“Guardie e ladri”, “Totò cerca moglie”); nel 1932 l’attrice e cantante Abbe Lane (“Marinai, donne e guai”); nel 1945 Francesca Morvillo, magistrato italiano, moglie del giudice antimafia Giovanni Falcone e, insieme a lui e a tre uomini della scorta, uccisa da Cosa Nostra nella strage di Capaci; nel 1946 l’attrice e cantante britannica Jane Birkin (“Morte sul Nilo”); nel 1949 l’attore Giorgio Colangeli (“Romanzo di una strage”); nel 1951 il cantante Sandro Giacobbe (“Signora mia”); nel 1965 il cantautore, polistrumentista e scrittore italiano Vinicio Capossela (“Marinai, profeti e balene”); nel 1966 Helle Thorning-Schmidt, politica danese, leader del partito socialdemocratico, 51º primo ministro di Danimarca.

tzaraetc(Tristan Tzara, Paul Éluard, André Breton, Hans Arp, Salvador Dalí, Yves Tanguy, Max Ernst, René Crevel e Man Ray)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giovanni della Croce (1542-1591).

Roma soleggiato  +13. Livorno idem. Ancona foschia  +7. Saint Denis (Francia) soleggiato  +12.


13 dicembre   -17

Il governo di Paolo Gentiloni ottiene la sua prima fiducia alla Camera.

Un governo “di responsabilità” che durerà “fin quando avrà la fiducia del Parlamento”. Così Paolo Gentiloni ha presentato oggi, 13 dicembre, il suo esecutivo alle Camere per il voto di fiducia. Ieri, alle 20:00, al Quirinale, c’era stato il giuramento del premier e dei suoi 18 ministri. Tutti confermati, anche se con qualche spostamento, quelli del precedente governo Renzi, tranne Stefania Giannini, ex ministro della Pubblica istruzione, il cui posto è stato occupato da Valeria Fedeli, ex sindacalista della GGL, fedelissima nel Pd. Ci sono da registrare alcune nuove entrate come quella di Anna Finocchiaro alle Riforme e Rapporti con il Parlamento, Claudio De Vincenti alla Coesione Territoriale e Mezzogiorno, Luca Lotti allo Sport, Marco Minniti all’Interno. Gli altri facevano tutti parte del precedente governo Renzi, tanto che molti organi di stampa hanno parlato di governo fotocopia: Marianna Madia è stata confermata alla Semplificazione e Pa, Enrico Costa agli Affari Regionali; con portafoglio sono rimasti: alla Giustizia Andrea Orlando, alla Difesa Roberta Pinotti, all’Economia Pier Carlo Padoan, allo Sviluppo Economico Carlo Calenda e poi alle Politiche agricole Maurizio Martina, all’Ambiente Gian Luca Galletti, ai Trasporti Graziano Del Rio, al Lavoro Giuliano Poletti, ai Beni Culturali Dario Franceschini, alla Salute Beatrice Lorenzin, Angelino Alfano è passato agli Esteri, sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio è Maria Elena Boschi. Il premier al momento ha tenuto per sé la delega ai Servizi segreti che era stata affidata a Minniti durante il governo Renzi. Dopo il giuramento al Quirinale, ha avuto luogo a Palazzo Chigi, nel Salone dei Galeoni, la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne tra il presidente uscente e il nuovo presidente del Consiglio, la cerimonia simbolica di consegna della Campanella del Consiglio dei Ministri, che si è svolta in un’atmosfera molto rilassata, tra strette di mano e sorrisi. Il premier uscente ha dato al suo successore anche una felpa con la scritta “Amatrice”, che gli era stata donata da Sergio Pirozzi, sindaco del comune laziale colpito dal sisma del 24 agosto. Il governo è in carica e oggi il nuovo premier nel suo discorso alla Camera per chiedere la fiducia, lungo appena 18 minuti, “rivendica” come un punto di forza quello che altri considerano “un limite”: la continuità con il governo Renzi e il “grande lavoro fatto”. Su due temi proverà a fare di più: il sostegno alla classe media disagiata e il Sud, insistendo, durante la replica pomeridiana, sull’urgenza del lavoro: “La priorità delle priorità sarà lavoro, lavoro e lavoro. Nel momento in cui l’economia mostra alcuni segni di ripresa, certo tutti sappiamo che sono segni iniziali ma vanno incoraggiati. I segnali di ripresa del mercato dei consumi mettono il lavoro al centro”. Dal premier è arrivato anche un invito ad abbassare i toni: “Bisogna farla finita – ha detto Gentiloni – con l’apparentemente inarrestabile escalation di violenza verbale nel nostro dibattito politico. Il Parlamento non è un social network. Contribuiamo a rasserenare il clima nelle famiglie del nostro Paese”. In Aula, però, uno spicchio di emiciclo è vuoto, perché M5S (91 deputati) e Lega (19) hanno deciso di non partecipare alle votazioni per non legittimare un governo che ritengono «illegittimo», assente per protesta anche il gruppo Ala-Scelta civica, mentre dai banchi di FdI e Lega sono stati innalzati anche cartelloni per protesta. Alla fine il Governo Gentiloni ha ottenuto la fiducia alla Camera con 368 sì e si appresta ad affrontare, mercoledì pomeriggio, il più difficile scoglio del Senato, dove la maggioranza è più risicata. Almeno sul voto di fiducia, tuttavia, non ci dovrebbero essere sorprese, la minoranza del Pd ha garantito il proprio voto, riservandosi di valutare nel merito i singoli provvedimenti che saranno di volta in volta varati.

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Almanacco: nel 1250 muore a Fiorentino di Puglia Federico II, duca di Svevia, re di Sicilia e re di Germania; nel 1294 papa Celestino V abdica, compiendo il dantesco “Gran rifiuto”; nel 1545, nella cattedrale di San Vigilio di Trento, feudo imperiale, inizia il Concilio di Trento, 19° della Chiesa Cattolica; nel 1577 sir Francis Drake salpa da Plymouth per il suo giro attorno al mondo; nel 1642 Abel Tasman raggiunge la Nuova Zelanda. Nell’Ottocento: nel 1836 il Gran Teatro La Fenice di Venezia viene distrutto da un incendio; nel 1899 Herbert Kilpin fonda a Milano il Milan Foot-Ball and Cricket Club. Nel Novecento: nel 1935 un quotidiano francese rende noto il patto Hoare-Laval per la spartizione dell’Etiopia favorendo l’Italia fascista; nel 1937 subito dopo Shanghai, cade la città di Nanchino con un terribile massacro, protratto per lungo tempo, da parte dell’esercito giapponese (Massacro di Nanchino); nel 1938 100 deportati da Sachsenhausen costruiscono il campo di concentramento di Neuengamme, nei pressi di Amburgo; nel 1939 inizia la battaglia del Río de la Plata, il primo grande scontro navale della Seconda guerra mondiale; nel 1941 Ungheria e Romania dichiarano guerra agli Stati Uniti; nel 1949 la Knesset, il parlamento israeliano, vota lo spostamento della capitale di Israele a Gerusalemm; nel 1959 l’arcivescovo Makarios III diventa il primo presidente di Cipro; nel 1972 due astronauti del programma Apollo 17, Eugene Cernan e Harrison Schmitt, cominciano la sesta e ultima attività extraveicolare sulla Luna, l’ultima missione umana sulla Luna del XX secolo; nel 1974 Malta diventa una repubblica; nel 1980 il democratico cristiano José Napoleón Duarte viene nominato presidente del nuovo governo di El Salvador; nel 1981 il Generale Wojciech Jaruzelski dichiara la legge marziale in Polonia; nel 1990 un terremoto in Sicilia causa 13 morti; nel 1996 Kofi Annan viene eletto come Segretario generale delle Nazioni Unite. Negli anni duemila: nel 2001 il Parlamento indiano viene attaccato da militanti armati, l’assalto fallisce; nel 2002, a Copenaghen, l’Unione europea annuncia l’ingresso di dieci nuovi paesi membri: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria; nel 2003 l’ex presidente iracheno Saddam Hussein viene catturato nei pressi della sua città natale, Tikrit; nel 2004 l’ex dittatore cileno Augusto Pinochet viene messo agli arresti domiciliari; nel 2011 avviene il Massacro di Liegi,  l ‘attentatore, Nordine Amrani, nato a Ixelles il 15 novembre 1978 da immigrati marocchini, lancia granate ad una fermata dei bus e spara tra la folla con un FN FAL sulla gente che sta frequentando il mercatino di Natale in piazza Saint-LambertAmrani, prima di suicidarsi, uccide cinque persone e ne ferisce 125, sette delle quali in maniera grave; nel 1916 il governo Gentiloni ottiene la fiducia alla Camera con 368 sì.

arrivoalteatrolafenice_venice_19thcentury-e0bad(Arrivo al Teatro La Fenice nell’Ottocento)

Sono nati oggi: nel 1797 il poeta tedesco Heinrich Heine, autore di “Intermezzo”, “Libro dei canti” (“Buch der Lieder”) che pubblicò nel 1827 e “Notti fiorentine”, ricordo del viaggio in Italia. Nell’Ottocento: nel 1816 Ernest Werner von Siemens, cofondatore della Siemens Elettrotecnica; nel 1848 l’ingegnere Enrico Forlanini, inventore dell’aliscafo; nel 1886 Diego Rivera, pittore e muralista messicano, famoso per la tematica sociale delle sue opere realizzate in gran parte in edifici pubblici (soprattutto nel centro storico di Città del Messico, “Murale del Palazzo Nazionale”). Nel Novecento: nel 1903 il chitarrista flamenco Carlos Montoya; nel 1925 l’attore statunitense Dick Van Dyke, interprete nel 1964 dei ruoli di Bert (lo spazzacamino amico della protagonista) e dell’anziano presidente della banca, il signor Dawes, nel film “Mary Poppins” e negli anni novanta del dottor Mark Sloan nella serie televisiva “Un detective in corsia”; nel 1948 Pierino Prati, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, campione europeo nel 1968 e finalista Mondiali di calcio del 1970 con la Nazionale italiana; nel 1959 Mario Tozzi (foto), geologo, divulgatore scientifico e saggista italiano; nel 1965 l’attrice Marina Giulia Cavalli (“Incantesimo”, “Un posto al sole”); nel 1967 l’attore, cantante e pianista statunitense Jamie Foxx, vincitore nel 2005 del Premio Oscar al miglior attore protagonista per “Ray”; nel 1974 il motociclista Mika Ahola, 5 volte campione mondiale enduro; nel 1982 la schermitrice Elisa di Francisca, 2 volte oro olimpico e 7 volte mondiale.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Lucia (283-304).

Roma per lo più soleggiato  +14. Livorno parzialmente nuvoloso  +12. Calcinate (Lombardia) nebbia  +3. San José (Costa Rica) parzialmente nuvoloso  +23.

Roma per lo più soleggiato  +14. Livorno parzialmente nuvoloso  +12. Calcinate (Lombardia) nebbia  +3. San José (Costa Rica) parzialmente nuvoloso  +23.


12 dicembre   -18

12121969. Questa data è drammaticamente legata all’esplosione della famigerata bomba nella Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana, a Milano che uccise 17 persone e ne ferì 88. Questa strage non fu la più atroce tra quelle che hanno insanguinato l’Italia negli anni successivi ma, essendo la prima in tempo di democrazia, ammutolì gli italiani per la ferocia e ne sfregiò la coscienza in modo che si può parlare di un prima di piazza Fontana e di un dopo piazza Fontana. L’interessante documentario televisivo di Carlo Lucarelli “Blu notte”, ricostruisce, attraverso le testimonianze dei sopravvissuti e i commenti dello scrittore Giorgio Boatti, il contesto storico dell’epoca e l’atmosfera che permeava quel tragico giorno. Il 1969 era un anno particolare, un anno in rapidissima evoluzione: da poco si erano conosciute le lotte sociali, le lotte operaie, l’organizzazione sindacale, il  gusto della conflittualità e del confronto,  il gusto di veder rispettati i diritti sul posto di lavoro e nella scuola. Il cambiamento provocava anche molti scontri e violenti conflitti tra le parti in una forma, si potrebbe dire, fisiologica nel processo di trasformazione, si parlava di “autunno caldo”. Nelle sale cinematografiche si proiettava “Easy Rider”, di Dennis Hopper, “Un uomo da marciapiede”, interpretato da Dustin Hoffman e, tra i dischi più venduti c’era una canzone sensuale, “Je t’aime moi non plus”, che era stata proibita, in tutto il territorio nazionale, dalla Magistratura. A teatro c’era Dario Fo con “Mistero Buffo” e Dario Fo, insieme a Franca Rame stava organizzando il controfestival di Sanremo. Un Paese che si scrollava di dosso un vestito molto stretto di autoritarismo pervasivo ancora nella scuola, nella pubblica amministrazione, nelle istituzioni dello Stato. Le questure erano rette da una prevalenza di uomini che provenivano da una cultura formata sotto il passato regime, il regime fascista, una struttura ancora autoritaria nel modo di pensare. Il ’68 e il ’69 sono gli anni in cui si contestava la pesantezza retorica di un passato che andava superato e innovato attraverso idee democratiche e libertarie, nel rispetto della persona. Si stava affermando uno spirito comunitario e consolidando una presa di coscienza critica e partecipativa in difesa di valori quali il rispetto dell’altro, del diverso, il diritto all’uguaglianza in generale e tra gli uomini e le donne. Stava nascendo un’Italia giovane, vitale, curiosa che irrompeva in nuovi spazi di democrazia, che amava il divertimento, amava sperimentare, amava viaggiare, amava la cultura, il tempo libero e tutta una serie di sfide in cui c’era un intreccio tra stati sociali diversi di conoscenza reciproca. Come disse, in seguito, Daniele Biacchessi, in un suo spettacolo teatrale: “Italiani felici, immortali, allegri, innocenti”. Un’Italia che stava fiorendo, sbocciando a una reale democrazia. Questo “sbocciare” conosce improvvisamente il “gelo” di quella strage, l’innocenza che animava lo spirito del popolo italiano viene, di colpo, violentata dalla barbarie, sleale ed infida, di chi sa di colpire al cuore. La strage di piazza Fontana viene indicata come la “madre di tutte le stragi”, da lì in poi porterà a un periodo di “terrore”, a quella che da allora, verrà definita “strategia della tensione”. Non dunque un “atto dimostrativo”, ma una ben precisa pianificazione terroristica, per bloccare l’avanzata delle sinistre, neutralizzare le contestazioni e i dissensi, stabilizzare la posizione dell’Italia all’interno dell’Alleanza Atlantica; spostare in senso autoritario l’asse della politica, magari con un colpo di Stato. La Strategia della tensione è “una diramazione di un più ampio disegno della guerra non ortodossa contro l’insurrezione comunista, contro i disegni rivoluzionari ai quali si doveva rispondere con mezzi controrivoluzionari, ignari di ogni regola. In Italia, essa ha significato cercar di far collassare la democrazia italiana per riplasmarla creando un nuovo panorama attraverso il terrore colpendo innocenti”. Quegli innocenti subirono una morte atroce. Il prefetto Achille Serra, allora giovane funzionario appena arrivato a Milano, giunto sul posto e in seguito intervistato, disse che non potrà mai togliere da davanti agli occhi le immagini dei morti e dei feriti: gente divisa in due metà, un uomo metà corpo e metà liquido, braccia e gambe saltate nei posti più impensabili, addirittura una gamba al 2° piano. La bomba, che doveva scioccare, terrorizzare e sconvolgere la coscienza collettiva, conteneva sette chili di tritolo ed esplose in un pomeriggio di venerdì, alle 16.37, nella sala centrale della banca affollata di gente. Quel giorno, a Milano,  c’era il mercato che riuniva allevatori, agricoltori, commercianti di mangime di tutta la provincia di Milano che stavano completando, in banca, le ultime incombenze, transizioni, contrattazioni. In banca c’era anche un bambino di dieci anni che fortunatamente, i medici, riuscirono a salvare, ma perse una gamba. Le indagini si succedettero negli anni con imputazioni a carico, in un primo tempo di anarchici, (Giuseppe Pinelli, trattenuto tre giorni in questura, innocente, alla fine “volò” giù dalla finestra), in seguito di neofascisti, servizi deviati e alla fine gli imputati sono stati condannati per stragi ma in certi casi assolti o usufruiranno di prescrizioni evitando di scontare ogni pena. Contemporaneamente quel giorno scoppiarono altre bombe, provocando nella capitale 16 feriti a Roma: uno alla banca nazionale del Lavoro in via San Basilio, due all’Altare della Patria alla fine di via Nazionale. L’Italia entrava in una nuova fase storica, quella dei cosiddetti “anni di piombo”, nel succedersi delle stragi e dei misteri italiani. In 47 anni di processi la verità sulla strage di piazza Fontana non è emersa e i colpevoli non si conoscono. La stessa cosa vale anche per gli altri delitti, fatti criminali di matrice politica e non che si sono succeduti in seguito. Viva l’Italia, l’Italia tutta intera si legge nelle strofe della sentita canzone di Francesco De Gregori, e così sia.

637px-funerali_morti_piazza_fontana(Milano Piazza Duomo, 1969. Funerali delle vittime della strage di piazza Fontana)

Almanacco: nel 627 avviene la battaglia di Ninive; nel 1531 appare Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico; nel 1787 la Pennsylvania diventa il secondo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti. Nell’Ottocento: nel 1804 la Spagna dichiara guerra alla Gran Bretagna; nel 1865 viene fondata la Banca Popolare di Milano; nel 1872 un meteorite colpisce la Terra nei pressi della città di Banbury, in Inghilterra; nel 1897 viene fondata in Brasile la città di Belo Horizonte. Nel Novecento: nel 1901 Guglielmo Marconi capta con le sue apparecchiature il primo segnale radio transoceanico; nel 1913 la Gioconda viene recuperata a Firenze, due anni dopo essere stata rubata dal Louvre da Vincenzo Peruggia; nel 1915 il presidente della Repubblica Cinese Yuan Shikai si autoproclama Imperatore dell’Impero Cinese, ristabilendo la monarchia; nel 1925 Reza Pahlavi prende il controllo dell’Iran come Scià; nel 1941 gli Stati Uniti catturano la nave francese Normandie; nel 1961 avviene la nazionalizzazione senza indennizzo del 99,5% delle concessioni petrolifere dell’Iraq Petroleum Company da parte del governo iracheno di ʿAbd al-Karīm Qāsim (Kassem); nel 1963 il Kenya ottiene l’indipendenza dal Regno Unito; nel 1969 avviene la Strage di Piazza Fontana nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, con un bilancio di 16 morti e 88 feriti; nel 1979 la Rhodesia cambia il suo nome in Zimbabwe; nel 1996 Uday Hussein resta gravemente ferito durante un tentativo di assassinio; nello stesso anno i governi di Bangladesh e India firmano un accordo bilaterale per disciplinare l’uso delle acque del fiume Gange. Negli anni dumila: nel 2000 la Corte Suprema degli Stati Uniti emette la sua decisione nel caso George W. Bush contro Al Gore, decidendo le elezioni presidenziali del 2000; nel 2001 muore, a 104 anni, Ardito Desio, esploratore e geologo italiano, che nel 1954 organizzò e diresse la spedizione italiana che scalò per la prima volta il K2; nel 2005 a Sanremo viene riaperta l’inchiesta sulla morte del cantante Luigi Tenco, trovato senza vita nella sua camera d’albergo il 27 gennaio 1967; nel 2010 ha luogo a Stoccolma un attentato suicida, che causa 1 morto e 2 feriti, l’attentatore iracheno ha fatto esplodere prima la sua macchina poi si è fatto saltare in aria, secondo una e-mail mandata poco prima del suo gesto l’avrebbe fatto per la presenza dei militari svedesi in Afghanistan e per vignette satiriche contro Maometto; nel 2016 al Quirinale avviene il giuramento del nuovo premier Paolo Gentiloni e dei 18 ministri del suo governo.

352px-ardito_desio_1954b(Ardito Desio nel 1954 sul K2)

Sono nati oggi: nel 1728 Pietro Verri, filosofo, economista, storico e scrittore italiano, esponente della scuola illuministica milanese, fondatore, insieme al fratello Alessandro Verri e agli amici Cesare Beccaria, Alfonso Longo, Pietro Secchi, Giambattista Biffi e Luigi Porro Lambertenghi, della cosiddetta Accademia dei Pugni, iniziale nucleo redazionale del foglio periodico “Il Caffè”, destinato a diventare il punto di riferimento del riformismo illuministico italiano. Nell’Ottocento: nel 1821 lo scrittore francese Gustave Flaubert, considerato l’iniziatore del naturalismo nella letteratura francese, conosciuto soprattutto per essere l’autore del romanzo “Madame Bovary” e per l’accusa di immoralità che questa opera gli procurò, autore anche de “L’educazione sentimentale”; nel 1863 il pittore e incisore norvegese, Edvard Munch, famoso per numerose tele (“La Senna a Saint-Cloud” 1890, “Notte a Saint-Cloud”, 1890) e per il celebre dipinto “L’urlo”, 1893, lancinante ed unico nel trasferire angoscia allo spettatore e nel deformare l’innaturale paesaggio, composto da un cielo striato da venature color rosso sangue e da un mare nero ed oleoso. Nel Novecento: nel 1915 l’attore e cantante statunitense Frank Sinatra, “The Voice (“My way”, “Strangers in the night”); nel 1919 Ferruccio Valcareggi, ex allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo interno, commissario tecnico della nazionale italiana, campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970; nel 1938 la cantante statunitense di origini italiane Connie Francis (“Everybody’s Somebody’s Fool”); nel 1946 il pilota Emerson Fittipaldi, 2 volte campione mondiale di F1; nel 1957 la scrittrice Susanna Tamaro (“Va dove ti porta il cuore”); nel 1969 l’atleta Fiona May, 2 ori mondiali nel salto in lungo; nel 1970 l’attrice statunitense Jennifer Connelly, vincitrice dell’Oscar alla miglior attrice non protagonista per “ A Beautiful Mind”; nel 1977 la modella Bridget Hall (Calendario Pirelli).

05_mhg_esp_fittipaldi5(Emerson Fittipaldi e Jackie Stewart, due mitici campioni di F1 degli anni ’70) 

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Nostra Signora di Guadalupe.

Roma sereno  +11. Livorno sereno  +10. Palmanova (Friuli Venezia Giulia) sereno con nuvolosità periodica  +4. San Paulo do Brazil pioggia e schiarite  +25.


11 dicembre   -19

Buona domenica non proprio, viste le notizie che arrivano dall’altra parte del Mediterraneo e dal Corno d’Africa con una nuova accelerazione di attentati e la scia insopportabile di morti ammazzati, di feriti, di sangue. Mentre qui da noi ci si incomincia a preparare all’ormai prossimo Natale, in una cornice di alterna incertezza e la politica è alle prese con la  monotona ritualità del dopo referendum, il terrorismo stragista ritorna a colpire a Istanbul, a Mogadiscio, al Cairo, con modalità ed obiettivi diversi ed un bilancio di oltre 100 vittime. La macelleria in atto non fa certo distinzioni fra cattolici, copti, musulmani stessi e cristiani, in una logica sempre più oscura di interessi di area e l’uso dell’estremismo islamico come strumento armato avverso ad ogni ragionevole istanza di pacificazione e di cambiamento. Ma allargando la visuale dobbiamo renderci conto, come abbiamo più volte rimarcato, che c’è una vera e propria guerra in atto che non può essere confinata in una logica schematica di semplici conflitti locali. È tutto il Nord Africa ed il Medio Oriente che stanno andando in pezzi nel caos più totale fra la politica cinica delle Grandi Potenze ed il cieco autoritarismo di regimi senza dignità alcuna nell’indifferenza generale di un mondo, soprattutto l’Occidente, chiuso nel paradigma frantumato dei propri interessi, incapace di opporsi ad una così palese degenerazione di ogni forma di umana convivenza. Aleppo, Mosul, l’Iraq e la Siria ne sono diventati giorno dopo giorno, da anni, simboli tragici ed inquietanti, testimonianza quantomai reale di un arretramento drammatico dei principi basilari di civiltà e di democrazia, che è allo stesso tempo una negazione sconcertante della lezione che il secolo scorso ci ha trasmesso a chiare lettere. Come si può pensare seriamente, in una situazione come questa, che si possa fermare o solo attenuare l’esodo biblico di chi tenta in qualsiasi modo di sottrarsi ad un simile inferno. Ci vuole davvero tanta cattiveria e tanta malafede, sia ideologica che morale. È anche per questo che l’Unione Europea, ripetiamo, non può venire meno al suo ruolo storico e politico, superando le tante “beghe di cortile” dei vari contesti nazionali, ma soprattutto la sua attuale configurazione tecnocratica-finanziaria, facendosi invece portavoce sincera dei diritti dei popoli e di ognuno ad un’esistenza all’insegna della pace, della libertà e di una più equa distribuzione dell’avere che è principio primo di reciproca dignità se si vuole guardare, in coscienza, ad un futuro migliore e sostenibile.

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Almanacco: nel 1205 John de Gray, Vescovo di Norwich, viene eletto Arcivescovo di Canterbury; nel 1602 i cittadini di Ginevra respingono un attacco a sorpresa delle forze di Carlo Emanuele I, duca di Savoia e di suo cognato Filippo III di Spagna; nel 1792 inizia il processo contro Luigi XVI di Francia, accusato di tradimento. Nell’Ottocento: nel 1816, in Svizzera, gli abitanti di Ginevra respingono un attacco dei Savoia. Nel Novecento: nel 1909 il premio Nobel per la Fisica viene consegnato all’italiano Guglielmo Marconi e al tedesco Karl Ferdinand Braun; nel 1911 Marie Curie (foto) riceve il Nobel per la Chimica, aveva già ottenuto nel 1903 quello per la Fisica; nel 1917 la Lituania dichiara l’indipendenza (Regno di Lituania); nel 1931 lo Statuto di Westminster concede completa indipendenza legislativa a Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Irlanda e Terranova; nel 1936 re Edoardo VIII del Regno Unito abdica, sale al trono il fratello col nome di Giorgio VI; nel 1937 l’Italia esce dalla Società delle Nazioni; nel 1941 Germania e Italia dichiarano guerra agli Stati Uniti; nel 1946 viene fondato l’UNICEF; nel 1955, in seguito a una scissione della sinistra del Partito Liberale Italiano, nasce il Partito Radicale; nel 1958 l’Alto Volta (attuale Burkina Faso) dichiara l’indipendenza dalla Francia; nel 1961 gli USA intervengono nella guerra del Vietnam; nel 1964 Che Guevara parla all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York; nel 1970 John Lennon pubblica l’album John Lennon/Plastic Ono Band; nel 1972 sbarca sulla Luna la missione spaziale americana Apollo 17; nel 1981 il peruviano Javier Pérez de Cuéllar diventa Segretario generale delle Nazioni Unite; nello stesso anno l’esercito salvadoregno uccide 900 persone (Massacro di El Mozote); per Muhammad Ali ultimo incontro, perde contro Trevor Berbick; nel 1982 il quartetto svedese degli ABBA si scioglie dopo 10 anni di carriera; nel 1991 nasce a Maastricht l’Unione europea; nel 1994 Inizia l’intervento militare russo in Cecenia; nel 1997, a Kyōto, alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, viene redatto un Protocollo che prevede la riduzione entro il 2012 delle emissioni dei cosiddetti gas serra del 5,2% rispetto al 1990, il Protocollo entrerà in vigore se verrà ratificato da almeno 55 stati che rappresentino almeno il 55% delle emissioni dei paesi sviluppati. Negli anni duemila: nel 2001 la Repubblica Popolare Cinese entra nella World Trade Organization; nel 2013 il settimanale americano Time elegge papa Francesco “Persona dell’anno”; nel 2016, in Italia per la crisi di governo apertasi con le dimissioni di Matteo Renzi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dà l’incarico di formare il nuovo governo a Paolo Gentiloni, che accetta con riserva.

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Sono nati oggi: nel 1712 Francesco Algarotti, scrittore, saggista e collezionista d’arte italiano, spirito illuminista quantomai moderno e innovatore nell’epoca in cui visse (“Il newtonianismo per le dame”). Nell’Ottocento: nel 1843 Robert Kock, medico, batteriologo e microbiologo tedesco, ritenuto assieme al suo collega-rivale Louis Pasteur il fondatore della moderna batteriologia e microbiologia, insignito nel 1905 del Premio Nobel per la Medicina, perché nel 1882 scoprì l’agente eziologico della tubercolosi (Mycobacterium tuberculosis) e in seguito ne sviluppò l’estratto antigenico che poteva dimostrare l’avvenuta infezione in un organismo ospite (compreso l’organismo umano), la tubercolina. Nel Novecento: nel 1912 il produttore cinematografico Carlo Ponti (“La ciociara”, “Matrimonio all’italiana”); nel 1916 il musicista e compositore Perez Prado (“Mambo N° 5”); nel 1918 lo scrittore russo Aleksandr Isaevič Solženicyn (foto), inizialmente marxista critico dello stalinismo, poi divenuto conservatore e anticomunista, attraverso i suoi scritti (“Il primo cerchio”, “Arcipelago Gulag”) ha fatto conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro forzato per i dissidenti del sistema sovietico dove fu rinchiuso per molti anni, gli è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1970; nel 1926 l’editore Guido Laterza; nel 1930 l’attore francese Jean-Louis Trintignant (“Un uomo, una donna”, 1966); nel 1931 l’attrice portoricana Rita Moreno, vincitrice del Premio Oscar per la miglior attrice non protagonista per “West Side Story”; nel 1944 il cantante Gianni Morandi, una delle colonne portanti della musica leggera italiana, con oltre 50 milioni di copie dei suoi album e singoli vendute in tutto il mondo (“Non son degno di te”, “In ginocchio da te”, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, “Si può dare di più”); nel 1950 Nino Frassica, attore, comico, personaggio televisivo, cantante italiano (“Indietro tutta”); nel 1969 l’attore Maurizio Aiello (“Un posto al sole”); nel 1973 l’attrice Anita Caprioli (“Immaturi”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Damaso I (305-384).

Roma coperto e pioggia in serata  +11. Livorno per lo più nuvoloso  +12. Acitrezza (Sicilia) per lo più nuvoloso  +14. Mosca lievi nevicate  -11.


10 dicembre   -20

10 dicembre: Giornata mondiale dei diritti umani.

Ricorre oggi la Giornata mondiale dei diritti umani. La data è stata scelta per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 10 dicembre 1948. L’istituzione formale della Giornata è avvenuta durante il 317º meeting globale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1950, quando è stata promulgata la risoluzione 423 (V) che invitava tutti gli stati membri e tutte le organizzazioni coinvolte ed interessate a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona. Il documento è un codice etico di rilevante valore storico, in quanto fu prodotto dagli Alleati in risposta agli importanti danni subiti nella Seconda guerra mondiale, affinché fossero rispettati i diritti inalienabili di ogni essere umano, crudelmente violati e disattesi dalle dittature del XX secolo: il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale; al riconoscimento come persona e all’uguaglianza di fronte alla legge; a garanzie specifiche nel processo penale; alla libertà di movimento e di emigrazione; all’asilo; alla nazionalità; alla proprietà; alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; alla libertà di associazione, di opinione e di espressione; alla sicurezza sociale; a lavorare in condizioni giuste e favorevoli e alla libertà sindacale; a un livello adeguato di vita e di educazione. Purtroppo ancora oggi questi diritti non vengono rispettati in tanti paesi del mondo, per non parlare delle zone dove imperversa la guerra, della Siria, della Nigeria, della Libia, delle stragi di civili e delle quotidiane catastrofi umanitarie, tanto che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sentito l’obbligo di denunciare le inadempienze a distanza di quasi settant’anni dall’adozione della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo: “Discriminare, chiudere gli occhi di fronte alle sofferenze e ai torti subiti dagli altri significa comprimere le potenzialità di crescita di ogni società, incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni; vuol dire gettare i semi di quel diffuso disagio sociale che troppo spesso sfocia in drammi e tragedie inaccettabili per il livello di sviluppo che abbiamo raggiunto. L’odierna Giornata Mondiale, quindi, ci ricorda che la tutela dei diritti umani non è un mero esercizio teorico, non riguarda solo gli altri o le sole Istituzioni. È un impegno che tocca tutta la comunità, ogni giorno, in ogni situazione e circostanza”. Anche Papa Francesco interviene sul tema in un tweet con un invito e una esortazione: “Lavoriamo tutti con decisione perché nessuno sia escluso dall’effettivo riconoscimento dei diritti fondamentali della persona umana”. Inoltre per questa Giornata la Caritas Italiana ha pubblicato un Dossier dal titolo “Divieto di accesso. Flussi migratori e diritti negati”, dove si spiega il dramma di chi non ha né diritto di migrare né diritto di restare nel proprio Paese. Il rapporto focalizza in particolar la situazione dell’Africa, quella parte di mondo dove i diritti umani sono meno garantiti e si concentrano tutta una serie di fenomeni, guerre, cambiamento climatico. Inquinamento antropico (causato direttamente dall’uomo), che ne fanno la “spazzatura” del mondo, negando il primo dei diritti: il diritto alla vita.

676px-anto%cc%82nio_rocco_-_os_emigrantes (Migrants di Antonio Rôcco, 1910 circa)

Almanacco: nel 1041 l’imperatrice Zoe Porfirogenita eleva al trono il figlio adottivo Michele; nel 1508 viene creata la Lega di Cambrai, formata da Papa Giulio II, Luigi XII di Francia, Massimiliano I d’Asburgo e Ferdinando II di Aragona con l’intento di sconfiggere Venezia; nel 1520 Martin Lutero brucia la copia della bolla papale “Exsurge Domine”, che esige che Martin Lutero ritratti 41 delle sue 95 tesi entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione. Nell’ Ottocento: nel 1817 il Mississippi diventa il 20º stato degli USA; nel 1847 viene eseguito l’Inno di Mameli sul piazzale del Santuario della Nostra Signora di Loreto a Oregina (prima copia stampata dell’Inno, data per l’occasione), presentato ai cittadini genovesi e a vari patrioti italiani in occasione del centenario della cacciata degli austriaci; nel 1848 Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto Presidente della Repubblica Francese; nel 1878 l’Impero ottomano, dopo un lungo assedio, abbandona la città di Pleven; nel 1896, nella sua casa di san Remo, muore il chimico svedese Alfred Nobel, inventore della dinamite; nel 1898, a Parigi, viene firmato il trattato che pone fine all   Guerra Ispano-Americana. Nel Novecento: nel 1901 vengono consegnati i primi Premi Nobel; nel 1906 il Presidente degli Stati Uniti d’America Theodore Roosevelt riceve il Premio Nobel per la Pace e il Nobel per la Letteratura è attribuito a Giosuè Carducci che non si presenta per motivi di salute; nel 1920, a Canneto Sabino (RI), durante uno sciopero per la ridiscussione dei patti colonici e l’aumento della paga giornaliera, i Reali carabinieri aizzati dagli agrari sparano, muoiono undici braccianti tra cui due donne; nel 1927, a Stoccolma la scrittrice Grazia Deledda riceve il Premio Nobel per la letteratura; nel 1932 la Thailandia adotta la Costituzione e diventa una Monarchia costituzionale; nel 1936 Edoardo VIII del Regno Unito firma l’atto di abdicazione al trono britannico; nello stesso anno muore a Roma, colpito da polmonite, il drammaturgo e scrittore italiano Luigi Pirandello, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934, autore del saggio “L’umorismo”, che è l’“avvertimento del contrario”, di novelle e romanzi (“Il fu Mattia Pascal”), di numerosi drammi in cui affronta i temi del relativismo psicologico e dell’incomunicabilità fino al teatro nel teatro (“Sei personaggi in cerca d’autore, “Enrico IV”); nel 1938 Enrico Fermi riceve il Premio Nobel per la fisica; nel 1948 viene firmata a Parigi la Dichiarazione Universale dei Diritti umani promossa dalle Nazioni Unite; nel 1953 il medico, musicista, musicologo Albert Schweitzer riceve il Premio Nobel per la pace; nel 1965 i Grateful Dead eseguono il loro primo concerto al The Fillmore di San Francisco; nel 1975 Andrei Sakharov riceve il Premio Nobel per la pace, che viene ritirato da sua moglie Yelena Bonner; nel 1978 Menachem Begin e Anwar Sadat ricevono il Premio Nobel per la pace; nel 1979 Madre Teresa di Calcutta riceve il Premio Nobel per la pace; nel 1983 Lech Wałęsa riceve il Premio Nobel per la pace, che viene ritirato da sua moglie Danuta; nel 1984 Desmond Tutu riceve il Premio Nobel per la pace; nel 1986 Elie Wiesel riceve il Premio Nobel per la pace; nel 1989 Tenzin Gyatso, il 14° Dalai Lama, riceve il Premio Nobel per la pace; nel 1999 Fernando de la Rúa, già sindaco di Buenos Aires, viene eletto presidente della Repubblica argentina: Negli anni duemila: nel 2000, ad Afar (Etiopia) un team di ricercatori, capeggiato da Zeresenay Alemseged, trova i resti fossili di un Australopithecus afarensis, lo scheletro, il più completo mai ritrovato, appartiene ad una bambina di tre anni, che viene battezzata Selam, nome che in varie ligue etiopiche significa “pace”; nel 2001 Kofi Annan e l’Onu ricevono il il Premio Nobel per la pace; nel 2007, a Londra, presso l’O2 Arena, i Led Zeppelin tengono un concerto reunion in onore del patron dell’Atlantic Records Ahmet Ertegun; nel 2009 viene conferito il Premio Nobel per la pace all’Unione Europea.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1815 Ada Lovelace, matematica inglese, nota soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica ideata da Charles Babbage, ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo; nel 1830 la poetessa statunitense Emily Dickinson, considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo, nella cui poesia traspare il suo amore per la natura (per esempio per la neve, gli alberi, l’acqua, gli uccelli), altro tema ricorrente è la morte, per esempio in “Tie the Strings to my Life, My Lord” (Annoda i lacci alla mia vita, Signore). Nel Novecento: nel 1907 l’attore italiano Amedeo Nazzari (“Le notti di Cabiria” di Federico Fellini, 1957) (in una scena del film); nel 1923 l’attore statunitense Harold Gould (“La stangata”); nel 1938 l’attrice norvegese Liv Ullmann (“Scene da un matrimonio”); nel 1946 il sindacalista Sergio D’Antoni; nel 1958 l’attrice Eva Robins (“Tenebre”); nel 1960 l’attore, regista e sceneggiatore nordirlandese Kenneth Branagh, candidato a 5 Premi Oscar (“Enrico V”, “Frankenstein di Mary Shelley”, “Hamlet”, “Marilyn”); nel 1987 la ginnasta Elisa Santoni, 5 volte oro mondiale.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: la Beata Vergine Maria di Loreto.

Roma soleggiato  +10. Livorno per lo più nuvoloso  +13. Loreto nuvoloso  +8. Belfast (Regno Unito) idem.


9 dicembre   -21

Le gambe della Regina. Fa scalpore la notizia, diffusa dai media in questi giorni, che alcuni resti mummificati conservati al Museo Egizio di Torino sarebbero della regina Nefertari. Un team di ricercatori internazionali ritiene che nel Museo torinese sarebbero conservate le gambe di una delle regine più celebri dell’Antico Egitto Nefertari, che visse tra il 1290 e il 1224 a.C., moglie di Ramses II detto il Grande, faraone della XIX dinastia. Lo studio è stato pubblicato su Plos One e informa che ci sono elementi che avvalorerebbero l’appartenenza dei resti alla regina: la lunghezza delle ossa, la corrispondenza di età (tra i 40 e i 50 anni), il tipo di malattie emerse dalle analisi chimiche, antropologiche. Anche se non è stato possibile effettuare il test del DNA perché non sono disponibili i corredi genetici di nessuno dei parenti più vicini a Nefertari, molti elementi confermerebbero la sua identità. Inoltre i materiali utilizzati per imbalsamare le gambe sono in linea con i metodi usati nella mummificazione del periodo di Nefertari, il 13 secolo a.C. Alla moglie preferita del faraone Ramses II, definita “grande sposa reale” venne dedicata una tomba nella Valle delle Regine, vicino a Luxor. Nefertari Merimut, che significa Bella Compagna, Amata da Mut è considerata nella storia come una delle regine più belle e potenti, con un’influenza comparabile a quella di Ahmose Nefertari, Hatshepsut, Tiy, Nefertiti e Cleopatra VII, pur non avendo regnato in modo autonomo. È anche nota l’educazione eccezionale che le fu impartita: era in grado di leggere e scrivere i geroglifici egizi, abilità piuttosto rara per l’epoca. Nefertari mise le sue conoscenze a servizio della diplomazia, mantenendo una corrispondenza con gli altri sovrani del suo tempo. La sua raffinatissima tomba di ben 520 metri quadrati, classificata come QV66, è decorata con un ciclo pittorico tra i più completi e significativi del Nuovo Regno, oltre a uno dei massimi traguardi artistici del lungo regno di Ramses II. Sulle pareti, l’intero programma iconografico si concentra sul viaggio della regina defunta nell’aldilà: Nefertari compare al cospetto di numerose divinità o è da esse condotta per mano fino al culmine del ciclo pittorico, costituito dalla trasformazione della regina nella mummia di Osiride, sorretta dalle dee Iside e Neith. Ernesto Schiapparelli, egittologo e direttore del Museo Egizio di Torino, scoperse la tomba nel 1904, purtroppo già deturpata dall’umidità e saccheggiata di quasi tutti gli arredi, (l’audacia dei predatori delle tombe era cresciuta a tal punto che, in certi villaggi, il furto si tramandava attraverso i secoli come una forma di professione). La tomba conteneva parte di un sarcofago in granito rosa, alcuni oggetti tra cui dei sandali, e solo una parte delle gambe, in corrispondenza delle ginocchia. I sandali, fatti con cura e materiali pregiati riportano le iniziali di Nefertari e la loro dimensione è compatibile con quella dei piedi di una persona alta circa 165 centimetri, si stima la stessa altezza della regina. I pochi resti reperiti furono inviati al Museo Egizio di Torino e solo ora sono stati analizzati. L’ipotesi che i resti non siano di Nefertari è quella ottenuta con il carbonio-14: secondo l’analisi fatta sulle ginocchia, i resti sarebbero più antichi di 200 anni rispetto al periodo in cui visse la regina. Tuttavia non si può escludere che siano avvenute delle contaminazioni dovute ai saccheggi e del resto la datazione della tomba ha dato risultati compatibili con il Regno di Ramses II. Vedremo. L’indagine intorno ai reperti crea, comunque, molta suggestione e rimanda alla scoperta archeologica dell’Egitto che iniziò con Napoleone e con Dominique Vivant Denon. Un imperatore e un barone: un generale e un artista. Quando Napoleone scelse quest’uomo perché lo accompagnasse in qualità di collaboratore artistico nelle sue spedizioni, fece uno di quei colpi fortunati che solo i posteri possono valutare appieno. Napoleone nelle sue mire espansionistiche pensò all’Oriente “dove vivono seicento milioni di uomini, possono essere fondati grandi regni e organizzare grandi rivoluzioni!”. In uno dei libri più belli mai scritti di archeologia, in cui emerge il carattere appassionante, drammatico, delle ricerche archeologiche, “Civiltà sepolte” di C. W. Ceram, si legge: “Il 2 luglio 1798 Napoleone toccò il suolo egiziano. Dopo una terribile marcia attraverso il deserto i soldati si bagnarono nel Nilo. E il 2 luglio il Cairo emerse dalle prime nebbie, come una visione da Mille e una notte, con le esili torri dei suoi quattrocento minareti e con le cupole della Moschea di Djami-el-Azhar. Ma accanto a questo splendore di eleganza e di ornate filigrane sulle brume di un cielo mattutino, accanto al ricco, voluttuoso e incantato mondo dell’Islam, si innalzavano dalla gialla arsura del deserto, contro la parete grigio-violetta dei monti di Mokattam, i profili di costruzioni gigantesche, fredde, enormi, distanti: le piramidi di Gizeh, geometria pietrificata, silente eternità, testimonianze di un mondo già morto quando l’Islam non esisteva ancora.” I soldati non ebbero neanche il tempo di stupirsi o di ammirare. Davanti a loro giaceva un morto passato; il Cairo rappresentava un futuro ricco di fascino, ma un presente di guerra li attendeva: l’esercito dei Mamelucchi. Diecimila cavalieri brillantemente addestrati, cavalli irrequieti, fiammeggianti yatagan; e davanti a tutti Murad, con ventitre dei suoi bey, su un cavallo candido come un cigno e con un turbante verde scintillante di brillanti. Napoleone additò le piramidi; e allora non fu solo il generale che parla ai suoi soldati, lo psicologo che si rivolge alle masse, ma un occidentale che si misura con la storia del mondo”. “Soldati! Di lassù quaranta secoli vi guardano!”. Mentre Napoleone s’impadroniva dell’Egitto, Denon conquistò per noi la terra dei Faraoni servendosi di una matita, e le assicurò una nuova eternità sollevandola alla nostra coscienza. I disegni di Denon fornirono così un prezioso materiale agli scienziati per ricerche e confronti e fu fondamentale per l’opera che costituì la base dell’egittologia, la Description de l’Egypte”. Era iniziata l’emozionante avventura delle scoperte archeologiche.

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Almanacco: nel 730, nella battaglia di Marj Ardabil, un esercito di khazari, guidato dal generale Barjik, sconfigge l’esercito omayyade comandato dal generale Al-Djarrah ibn Abdullah nei pressi dell’attuale città iraniana di Ardabil; nel 1425 papa Martino V fonda l’Università Cattolica di Lovanio; nel 1531 la Vergine di Guadalupe appare per la prima volta a Juan Diego Cuauhtlatoatzin; nel 1625, durante la Guerra dei Trent’anni, Paesi Bassi e Inghilterra firmano il trattato di pace di Den Haag per sostenere la campagna di Cristiano IV di Danimarca in Germania; nel 1738 gli ebrei vengono espulsi da Breslavia; nel 1793 Noah Webster fonda il primo quotidiano di New York, l’“American Minerva”. Nell’Ottocento: nel 1872 P. B. S. Pinchback diventa il primo afroamericano governatore di uno stato degli USA, la Louisiana; nel 1888 Herman Hollerith installa la sua apparecchiatura di calcolo nel Dipartimento della guerra degli Stati Uniti. Nel Novecento: nel 1905 debutta alla Semperoper di Dresda l’opera “Salomè” di Richard Strauss, su libretto di Oscar Wilde; nel 1922 Gabriel Narutowicz viene eletto primo Presidente della Polonia; nel 1928, in Italia, il Gran Consiglio del Fascismo presieduto da Mussolini (istituito il 15 dicembre 1922), diventa organo costituzionale; nel 1931 1a Spagna diventa una repubblica; nel 1937, durante la Seconda guerra sino-giapponese, dopo la caduta di Shanghai, inizia la battaglia di Nanchino, che cadrà il 13; nel 1940 l’esercito britannico attacca le forze italiane ad Alam Nibeiwa, in Egitto; nel 1941 la Cina dichiara guerra all’Impero giapponese, alla Germania nazista, e all’Italia fascista; nel 1945 il generale statunitense, George Patton, ha un incidente stradale, in seguito al quale muore 12 giorni dopo; nel 1946, a Norimberga, comincia il processo contro 23 ex-medici che operarono nei campi di concentramento, accusati di crimini contro l’umanità; nel 1950 Harry Gold viene condannato a trent’anni di carcere per aver sottratto segreti nucleari agli USA in favore dell’Unione Sovietica; nel 1953 la General Electric annuncia che tutti i dipendenti comunisti verranno licenziati dall’azienda; nel 1959 viene ritrovata la tomba de L’Atleta di Taranto; nel 1961, in Israele, Adolf Eichmann viene riconosciuto colpevole di crimini di guerra; nel 1962 il Tanganika diventa una repubblica; nel 1963 Zanzibar ottiene l’indipendenza; nello stesso anno il pupazzo Topo Gigio di Maria Perego debutta all’Ed Sullivan Show negli Stati Uniti; nel 1973, in Irlanda del Nord, vengono firmati gli accordi di Sunningdale per porre fine al conflitto nordirlandese; nel 1979, a due anni dall’ultimo caso registrato in Somalia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità annuncia la scomparsa del vaiolo grazie alla vaccinazione di massa intrapresa da molti Paesi negli anni settanta, riserve del virus sono conservate in due laboratori di massima sicurezza, uno in Russia e un altro negli U.S.A; nel 1987 inizia la prima intifada nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania; nel 1990 Lech Wałęsa diventa il primo presidente della Polonia eletto democraticamente; nello stesso anno, battendo l’Olimpia Asunción per 3-0, il Milan vince per la terza volta la Coppa Intercontinentale; nel 1992 i Marines statunitensi sbarcano in Somalia per l’operazione “Restore hope”; nello stesso anno viene annunciata la separazione tra il Principe Carlo del Galles e lady Diana Spencer. Negli anni duemila: nel 2003 un attacco suicida nel centro di Mosca uccide 6 persone e ne ferisce 11; nel 2006 avviene un incendio a Mosca in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, le vittime, tutte donne, sono 45; nello stesso anno avviene il lancio notturno dello Space Shuttle Discovery nell’ambito della missione STS-116; nel 2007 Argentina, Brasile, Bolivia, Ecuador, Paraguay, Uruguay e Venezuela firmano l’atto costitutivo della Banca del Sud; nel 2016, a Roma, in zona Tor Sapienza, in un cespuglio vicino alla ferrovia, viene trovata morta la studentessa cinese Zhang Yao, 20 anni, nella capitale per studiare all’Accademia di Belle Arti, sparita il lunedì precedente, pare sia stata travolta da un treno mentre inseguiva gli scippatori che le avevano rubato la borsa.

Sono nati oggi: nel 1608 lo scrittore e poeta inglese John Milton, autore del poema epico “Il paradiso perduto” e de “L’Areopagitica”, appello carico di fervore con cui sosteneva la libertà di stampa; nel 1717 Johann Winckelmann, bibliotecario, storico dell’arte e archeologo tedesco, uno fra i massimi teorici ed esponenti del Neoclassicismo. Nel Novecento: nel 1916 l’attore e produttore cinematografico statunitense Kirk Douglas (foto del 1965), che quindi compie 100 anni, insignito nel 1996 del Premio Oscar alla carriera (“Il grande campione”, “Il bruto e la bella”, “Brama di vivere”); nel 1920 Carlo Azeglio Ciampi, economista, banchiere e politico italiano, decimo presidente della Repubblica dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006; nel 1924 Manlio Sgalambro, filosofo, poeta, saggista e cantautore italiano, di orientamento nichilista, noto per la collaborazione con il cantautore Franco Battiato; nel 1926 il sindacalista Bruno Trentin, ex segretario della Cgl; nel 1930 Edoardo Sanguineti, poeta e scrittore italiano, appartenente al Gruppo 63, autore delle raccolte di poesie “Laborintus” con la sua accentuata disgregazione dei linguaggi, “Segnalibro”, “Gatto Lupesco”; nel 1935 il cantante e autore Tony Santagata (“Quant’è bello lu primm’ammore”, “La zita”); nel 1946 Sonia Maino Gandhi, Presidente dell’Indian National Congress; nel 1952 il fumettista italiano Guido Silvestri, noto soprattutto per aver dato vita al personaggio umoristico di Lupo Alberto; nel 1959 la giornalista Bianca Berlinguer, direttrice del TG3 dal 1º ottobre 2009 all’8 agosto 2016, conduttrice dal 7 novembre 2016 di Cartabianca su Rai 3.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Siro (IV secolo).

Roma soleggiato  +9. Livorno idem. Sant’Agata di Puglia sereno con nuvolosità periodica  +7. Amsterdam lievi rovesci di pioggia  +7.

Auguri a Giorgio Befani, definito dai più “Nonno Giorgio”, per i suoi 96 anni compiuti oggi. Grande personaggio, due figli, cinque nipoti, forte e deciso sempre, con alle spalle una carriera lavorativa notevole e non poche onorificenze. Cavaliere della Repubblica, Commendatore e Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana, con tre Presidenti diversi. Beh davvero AUGURI! Papà.

12360183_939568102758396_3137071999482277710_n(In braccio, in una foto del 1921)


8 dicembre   -22

8 dicembre: migliaia di fedeli in piazza di Spagna per la celebrazione dell’Immacolata.

Oggi pomeriggio alle 16:00 in piazza di Spagna si è radunata una grande folla ai piedi della statua della Madonna per il tradizionale omaggio floreale, migliaia i fedeli, le famiglie e i bambini che hanno atteso papa Francesco tra preghiere e palloncini colorati. È iniziata così la celebrazione della festa dell’Immacolata 2016 con l’arrivo, sulla consueta Ford Focus blu, di papa Francesco, accolto dal cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, con cui c’è stata una lunga stretta di mano. Ed è stata proprio la Raggi a deporre alla base della Colonna dell’Immacolata, il monumento che si staglia in piazza Mignanelli, vicino alla scalinata di Trinità dei Monti, l’omaggio floreale in occasione della celebrazione. La colonna dell’Immacolata Concezione, che fu innalzata dopo la proclamazione del dogma per volontà del re Ferdinando II delle Due Sicilie in ringraziamento per uno scampato attentato, inaugurata il giorno 8 dicembre 1857, svetta di fronte alla facciata, progettata dal Bernini, del Palazzo di Propaganda Fide; dal 1923 i vigili del fuoco offrono un acrobatico omaggio floreale alla statua, avvalendosi delle loro scale. Nel 1953 lo stesso pontefice Pio XII volle presenziare alla cerimonia, ma fu con Giovanni XXIII (1958) che la presenza papale a tale evento divenne una vera e propria tradizione, fedelmente mantenuta da tutti i pontefici e attualmente una delle cerimonie religiose più amate e popolari di Roma. Il papa ha pregato per i bambini “sfruttati”, “le famiglie che fanno più fatica”, le persone senza lavoro: “Non vengo solo, porto con me tutti coloro che il tuo Figlio mi ha affidato, in questa città di Roma e nel mondo intero, perché Tu li benedica e li salvi dai pericoli. Fa’ che non cediamo allo scoraggiamento, ma, confidando nel tuo costante aiuto, ci impegniamo a fondo per rinnovare noi stessi, questa città e il mondo intero. Prega per noi, Santa Madre di Dio”. Al termine della preghiera, papa Francesco ha poi salutato diversi disabili in sedia a rotelle presenti in piazza, stringendo loro le mani e fermandosi a scambiare qualche parola con ognuno di loro. La sindaca Raggi ha fatto eco alle parole del papa, ribadendo l’attenzione alle persone più fragili della società che, come sottolinea il rapporto Istat, stanno aumentando e assicurando l’impegno per la soluzione dei loro problemi. Papa Francesco ha poi raggiunto la Basilica di Santa Maria Maggiore per sostare anche lì in preghiera e invocare sulla Capitale la protezione della Vergine “Salus populi romani”.

  tiepolo_giambattista_-_die_unbefleckte_empfa%cc%88ngnis_-_1767_-_1768_-_hi_res(Immacolata Concezione di Giovan Battista Tiepolo, 1767)

Almanacco: nell’Ottocento: nel 1816 (ri)nasce il Regno delle due Sicilie con Ferdinando I di Borbone; nel 1841, a Torino, San Giovanni Bosco inizia la fondazione del suo oratorio; nel 1854 papa Pio IX proclama il dogma dell’Immacolata Concezione. Nel Novecento: nel 1907 re Gustavo V di Svezia sale al trono svedese; nel 1914 viene combattuta la battaglia delle Isole Falkland tra la marina tedesca e quella britannica che vince lo scontro; nel 1941 i nazisti usano i camion a gas per la prima volta nel campo di Chełmno, nei pressi di Łódź; nello strsso anno, dopo l’attacco di Pearl Harbor del giorno precedente, il Congresso degli Stati Uniti approva una dichiarazione di guerra contro l’Impero giapponese, la deputata Jeannette Rankin è l’unica a votare contro, in risposta, tre giorni dopo, la Germania Nazista e l’Italia fascista dichiarano guerra agli Stati Uniti; i giapponesi lanciano un attacco contro Hong Kong; nel 1965 papa Paolo VI chiude ufficialmente il Concilio Ecumenico Vaticano II (aperto l’11 ottobre 1962); nel 1970, in Italia, fallisce un tentativo di colpo di Stato capitanato dal principe Junio Valerio Borghese; nel 1972 il treno sperimentale TGV001 stabilisce il record di velocità massima per treni non elettrici, 318 km/h; nel 1976 gli Eagles pubblicano uno degli album più venduti di tutti i tempi, “Hotel California”; nel 1978 muore, a 80 anni, a Gerusalemme, Golda Meir, quarto premier d’Israele (1969) e prima donna a guidare il governo del suo Paese, terza a ricoprire tale posizione a livello internazionale; nel 1980 Mark David Chapman, un ammiratore squilibrato, uccide, all’ingresso della sua casa di New York, John Lennon (notizia sul quotidiano), compositore e cantante del gruppo musicale dei Beatles, dei quali, in coppia con Paul McCartney, ha composto anche la maggior parte delle canzoni, poi musicista solista, autore di disegni e testi poetici, nonché attivista politico e paladino del pacifismo (“Imagine”); nel 1985 la Juventus vince la sua prima Coppa intercontinentale battendo ai rigori l’Argentinos Juniors; nel 1987 USA e URSS firmano il Trattato sull’abolizione delle armi nucleari a medio raggio; nel 1991, nella riserva naturale di Belovezhskaya Pushcha, in Bielorussia, i capi di Russia, Bielorussia e Ucraina si incontrano per firmare un accordo che pone fine all’URSS e fonda la Comunità degli Stati Indipendenti (CSI); nel 1999 muore a Roma, a 89 anni, Pupella Maggio, grande interprete del teatro di Eduardo De Filippo (“Filumena Marturano”, “Natale in casa Cupiello”, “Sabato, domenica e lunedì”) e nota nel cinema per il ruolo della prima paziente ne “Il medico della mutua” di Luigi Zampa, accanto ad Alberto Sordi. Negli anni duemila: nel 2002 l’ex-sciatrice alpina Karen Putzer, ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002, ottiene la medaglia di bronzo nel supergigante; nel 2006 esce sul mercato la console Wii; nel 2015, nel cinquantesimo anniversario dalla conclusione del Concilio Vaticano II, ha inizio, in piazza San Pietro, il Giubileo straordinario della misericordia, indetto da papa Francesco per mezzo della bolla pontificia “Misericordiae Vultus”; nel nel 2016 muore, a 95 anni, John Glenn, astronauta, aviatore e politico statunitense, lanciato il 20 febbraio 1962 nella missione Mercury-Atlas 6, divenuto così, il primo statunitense a entrare in orbita attorno alla Terra, rimanendo 4 ore e 55 minuti nello spazio.

The Assassination of John Lennon

Sono nati oggi: nel 65 a. C. a Venosa, il poeta latino Quinto Orazio Flacco, legato da amicizia con Mecenate, cultore della filosofia epicurea, autore delle “Satire” e delle “Odi”, tra cui il celebre “Carpe diem”; nel 1542 la regina di Scozia Maria Stuarda, processata con l’accusa di alto tradimento e decapitata. Nell’Ottocento; nel 1861 William Durant, fondatore della General Motors e della Chevriolet; nel 1881 Ernest Beaux, profumiere francese, creatore del celebre profumo Chanel No. 5. Nel Novecento: nel 1911 l’attore Lee Cobb (“L’esorcista”, “I quattro dell’Apocalisse”); nel 1921 l’attrice Valeria Valeri (“A Natale mi sposo”); nel 1943 Jim Morris, cantautore e poeta statunitense, uno dei più grandi cantanti rock della storia, impetuoso “profeta della libertà” e poeta maledetto, cantante dei Doors (“Light my fire”); nel 1947 l’attore Memè Perlini (“Il giovane Mussolini”); nel 1953 l’attrice Kim Basinger (“Batman”); nel 1977 l’attrice Francesca Inaudi (“Femmine contro maschi”).

chanelno5_1921_sem(Manifesto del profumo Chanel N. 5 dell’illustratore Sem, Georges Goursat, 1921) 

La Chiesa cattolica festeggia oggi: l’Immacolata Concezione.

Roma sereno  +9. Livorno idem. Sant’Angelo di Lizzola (Marche) nebbia  +4. Périgueux (Francia) soleggiato  +12.


7 dicembre   -23

Alla Scala torna Puccini con Madama Butterfly.

Quattordici minuti di applausi per la Madame Butterfly di Giacomo Puccini con la direzione del maestro Riccardo Chailly e la regia di Alvis Hermanis, che ha inaugurato la stagione del Teatro alla Scala 2016. Pioggia di fiori dalla galleria, ovazione per il maestro Riccardo Chailly e per il soprano Maria Josè Siri, applausi calorosi a tutto la compagnia di canto, applaudita anche la regia, fedelissima allo spirito dell’opera pucciniana. Un vero riscatto per l’opera di Giacomo Puccini, che quando fu eseguita per la prima assoluta nel 1904 fu sonoramente fischiata, mentre stasera è stata riabilitata dagli applausi calorosi del pubblico. Il direttore Riccardo Chailly ha voluto riportare in scena l’originale: “Ho voluto seguire la volontà di Puccini – ha spiegato Chailly prima di entrare in scena – È stata una decisione importante e certamente interessante, ma anche doverosa nei confronti dello stesso Puccini”, che torna alla Scala dopo più di 30 anni, “l’ultima volta fu la Turandot nel 1983”. Considerato che la versione di Milano era poco differente rispetto a quella che fu presentata poco dopo a Brescia, accolta trionfalmente e poi passata in repertorio, è difficile dar ragione del fiasco milanese del 1904, molti studiosi, tra cui il direttore d’orchestra Pinchas Steinberg, oltre che Giulio Ricordi e Puccini stesso, ritengono che attorno all’autore e all’opera fosse stato costruito ad arte un clima d’ostilità, poi sconfitto dal suo palese valore. Puccini scelse il soggetto della sua sesta opera dopo aver assistito, al Duke of York’s Theatre di Londra, nel luglio 1900, all’omonima tragedia in un atto di David Belasco, a sua volta tratta da un racconto dell’americano John Luther Long dal titolo Madam Butterfly, apparso nel 1898. Il regista lettone Alvis Hermanis ha riportato sul palco della Scala la magia dell’Oriente e ha firmato un allestimento dalle suggestioni esotiche, ispirandosi al teatro kabuki e all’iconografia giapponese. Anche il soprano uruguayano Maria José Siri ha interpretato magistralmente il ruolo della sfortunata protagonista, la geisha quindicenne di nome Cho Cho-san, in inglese Butterfly, che di fronte all’evidente abbandono da parte di Pinkerton, l’ufficiale americano ardentemente amato e da cui ha avuto un bambino, nella struggente e drammatica scena finale, dopo aver bendato il figlio, si colpisce al collo (secondo l’usanza giapponese denominata jigai) con un coltello tantō. Bravi anche gli altri interpreti: Carlo Bosi offre la sua esperienza al personaggio di Goro, Abramo Rosalen è un Bonzo minaccioso con la sua voce di basso profondo, Costantino Finucci impersona il principe Yamadori con grande efficacia. Incassi record e teatro stracolmo, nonostante la mancanza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell’ex premier Renzi per la crisi di governo in atto, la Milano che conta c’è tutta e, come sempre, arriva ben preparata all’appuntamento di Sant’Ambrogio, molte le signore che indossano abiti e gioielli di ispirazione orientale, prima fra tutte Yoriko, moglie dell’ambasciatore giapponese, con kimono verde acqua a motivi floreali e obi di famiglia dove cela un ventaglio. L’opera inaugurale della nuova stagione scaligera è piaciuta anche al pubblico tv che l’ha seguita in diretta su Rai 1. La media di spettatori è stata infatti di 2 milioni 644 mila con uno share del 13,48 per cento, è stato quindi superato il record di ascolti della Traviata del 2013 diretta da Barenboim.

452px-madamabutterfly1(Madama Butterfly, spartito del 1904)

Almanacco: nel 1732 si apre la Royal Opera House al Covent Garden di Londra. Nell’Ottocento: nel 1815 Michel Ney, maresciallo francese, viene giustiziato da un plotone d’esecuzione, dopo essere stato condannato per tradimento dal governo della Restaurazione di Luigi XVIII per il suo supporto a Napoleone Bonaparte durante i Cento giorni; nel 1852, nella valletta di Belfiore, a Mantova, sono giustiziati tramite impiccagione don Enrico Tazzoli, Angelo Scarsellini, Carlo Poma, Bernardo De Canal e Giovanni Zambelli, condannati per cospirazione contro il regime austriaco; nel 1873, in una lettera a Dedekind, Cantor fornisce per la prima volta la dimostrazione della non numerabilità dei numeri reali; nel 1895, all’Amba Alagi, 2500 uomini, in gran parte ascari, al comando del maggiore italiano Pietro Toselli, vengono annientati da 30.000 abissini comandati dal ras Maconnen; nel 1921 viene inaugurata a Milano l’Università Cattolica del Sacro Cuore; nel 1926 viene brevettato il frigorifero; nel 1941 il Giappone sferra un attacco alla base navale americana di Pearl Harbor, l’episodio segna l’ingresso ufficiale degli USA nel conflitto; nel 1943, a Trento, viene fondato da Chiara Lubich il Movimento dei Focolari; nel 1965 papa Paolo VI ed il patriarca Atenagora di Costantinopoli cancellano le scomuniche del 1054 tra papa Leone IX ed il patriarca Michele I; nel 1972 viene lanciato l’Apollo 17, l’ultima delle missioni sulla Luna del Programma Apollo; nel 1975 l’Indonesia invade Timor Est; nel 1982, negli USA, viene eseguita la prima condanna a morte tramite iniezione letale; nel 1988, in Armenia, un terremoto di magnitudo 6,9 della Scala Richter uccide quasi 25.000 persone, oltre a provocare 15.000 feriti e 400.000 senzatetto; nel 1992 papa Giovanni Paolo II presenta il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica, approvato l’11 ottobre, sarà promulgato il 15 agosto 1997. Negli anni duemila: nel 2000, a Nizza, viene solennemente proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; nel 2004, dopo lavori di restauro durati 3 anni, riapre il Teatro alla Scala di Milano; nel 2006, in Australia ed in Italia, esce la Console Nintendo Wii; nel 2009 si apre a Copenaghen il summit mondiale contro i cambiamenti climatici, a cui partecipano 15000 delegati in rappresentanza di 196 nazioni; nel 2012 vengono analizzati i resti, scoperti nel 1930 in Tanzania, del primo dinosauro comparso sulla terra, chiamato “Nyasasaurus parringtoni”, grande come un cane labrador con una coda lunga circa un metro e mezzo; nel 2016 “Madama Butterfly”di Giacomo Puccini inaugura la stagione della Scala, il maestro Riccardo Chailly decide di eseguire la versione originale del 1904, che all’epoca alla Scala fu fischiata e invece, dopo 112 anni, riscuote quattordici minuti di applausi.

800px-patto_tripartito(Cartolina dedicata all’attacco giapponese alla flotta americana, Pearl Harbor 1941)

Sono nati oggi: nel 1598 Gian Lorenzo Bernini, scultore, architetto, pittore e scenografo (Autoritratto, 1630 circa), massimo esponente della cultura figurativa barocca (“Ratto di Proserpina” (1621-1622), “David” (1623-1624), “Apollo e Dafne” (1622-25), autore anche di palazzo Montecitorio e del colonnato di san Pietro. Nell’Ottocento: nel 1863 il compositore Pietro Mascagni, autore di “Cavalleria rusticana”. Nel Novecento: nel 1922 Maria Luisa Spaziani, poetessa, traduttrice e aforista italiana, autrice del volume di poesie “Utilità della memoria” (1966) e del libro di poesie “L’occhio del ciclone” (1970), ispirato dall’esperienza vissuta in Sicilia, con i suoi paesaggi e il suo mare; nel 1948 il cantante Mino Reitano (“Italia”, “Una chitarra, cento illusioni”); nel 1948 il conduttore Tv Toni Capuozzo (“Terra”); nel 1949 il magistrato Ilda Bocassini, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Milano; nel 1954 Gad Lerner (“L’infedele”, “Zeta”); nel 1972 Hermann Mayer, ex sciatore alpino austriaco, vincitore di quattro medaglie olimpiche, di cui due d’oro, sei medaglie mondiali e quattro Coppe del Mondo; nel 1979 l’attrice Laura Torrisi (“Una moglie bellissima”); nel 1983 il motociclista David Philippaerts, campione del mondo di motocross nell’anno 2008 della categoria MX1.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Ambrogio (337-397).

Roma sole  +8. Livorno sereno  +6. Crotone (Calabria) parzialmente nuvoloso  +9. Treviri (Germania) sereno con nuvolosità periodica  -1.


6 dicembre   -24

Astrologia e Libertà.

607px-johann_heinrich_wilhelm_tischbein_-_goethe_in_the_roman_campagna_-_google_art_project(Goethe nella campagna romana, 1786 di Johann Heinrich Wilhelm Tischbein)

Ci si sta avviando alla conclusione dell’anno e immancabilmente nei programmi televisivi, alla radio e sui giornali viene dedicato molto spazio alla lettura dell’oroscopo nella curiosità di sapere cosa ci riservano le stelle nel prossimo futuro. Anche i più scettici e razionali sono curiosi di sapere cosa è scritto negli astri e se in essi ci si può aspettare una buona o una cattiva sorte. Si ricorre all’astrologia come ad un’arte divinatoria. Negli “Scritti Orfici”, Goethe si esprimeva così: “Allo stesso modo in cui nel giorno in cui nascesti Il sole si offrì al saluto dei piaceri, Così in seguito crescesti In base alla legge di quell’ora. Così deve essere, sfuggire non puoi, Già lo dissero profeti e sibille, E nessun tempo e nessuna forza può spezzare La forma già coniata che vivendo si evolve”.  Poiché Goethe, oltre ad essere un grande letterato era anche un importante scienziato e “iniziato” (fu il primo a sostenere la duplice natura della luce) il contenuto dei suoi poetici versi non è casuale e desta senz’altro interesse. Alla luce di più attente considerazioni molti ritengono che la maggior parte delle concezioni sull’astrologia siano sbagliate, fatto che ne impedisce la vera comprensione sia da parte dei sostenitori che degli avversari le cui discussioni continuano ad essere animate e appassionate. Seguendo lo spirito materialista del tempo, un numero sempre maggiore di astrologi ha cercato di sganciare l’astrologia dalla sua origine autentica e “nascosta” e di adattarla allo stile funzionale di pensiero della scienza. Si sperava in questo modo di ottenere un riconoscimento da parte della scienza ufficiale. In questo modo l’astrologia delle origini è stata degradata a pura tecnica. Cos’era dunque in origine l’astrologia?  La credenza nell’influenzamento dell’uomo da parte delle stelle? In realtà questo è ciò che, per lo più, in molti pensano oggi. Per molti altri l’astrologia può essere considerata un interessante mezzo in cui viene rappresentata la realtà: i pianeti, le costellazioni sarebbero simboli, mezzi rappresentativi dei principi primi nell’ordinamento delle leggi universali. In altre parole la conoscenza del linguaggio simbolico degli astri consentirebbe una chiave di lettura logico-razionale alla stregua di una scienza esatta. Anche la Fisica cerca di rappresentare la realtà attraverso simboli (numeri e  lettere), senza per questo far credere di poter influire con le sue formule sulla forza di gravità. Le stelle non costringono, ma indicano come è composta la realtà in un determinato momento; il cielo come un piano sul quale poter leggere la realtà. Secondo gli attuali studi sulla materia diversi scienziati avanzano considerazioni in base alle quali la materia si configura a seguito di un’idea. Cioè senza l’idea di pietra, una pietra concreta non potrà mai manifestarsi. Idea e linguaggio sono sempre stati presenti  prima dei loro rappresentanti materiali. Se un pittore vuole dipingere un quadro, prima gli serve un’idea, e solo in un secondo momento può realizzarla materialmente. Non è l’immagine che crea l’idea, ma è l’idea che si concretizza in un quadro. Un altro elemento a sostegno dell’astrologia come scienza esatta è costituita dalla conoscenza che il tempo non possiede solo una quantità, ma anche una qualità. La qualità del tempo non ha niente a che vedere con la durata, ma afferma che ogni punto del tempo, o sezione del tempo (può essere un’ora, un secondo o un decennio), possiede una determinata qualità, che consente che emergano solo quei fatti che sono adeguati a questa qualità. Espresso in altri termini, questo significa che in quel determinato momento possono realizzarsi soltanto quei fatti i cui contenuti qualitativi corrispondono alla rispettiva qualità del tempo. Il tempo deve quindi schiudersi a una latenza, affinchè questa latenza possa entrare nella realtà e manifestarsi. Ogni principio contiene già la propria fine, così come il seme di grano contiene già tutta la pianta, compresi i nuovi semi. Nel seme c’è il frutto, nel frutto il seme. Basandosi su questa conoscenza, nei tempi antichi ci si preoccupava di iniziare  nel momento giusto una determinata impresa, dato che ogni impresa si sviluppa in base alla qualità del tempo in cui è stata iniziata. Per questo, se per una determinata impresa si desidera assicurarsi un ben determinato decorso e una conclusione favorevole, bisogna prima di tutto cercare di iniziarla ad una corrispondente qualità del tempo. Anticamente faceva parte dei compiti dei sacerdoti di comunicare la qualità del tempo. Su richiesta, il sacerdote guardava “nell’ora”, per individuarne la qualità. Da questo deriva la parola “oroscopo”, perché fare l’oroscopo significa “guardare nell’ora” (hora = ora, skopein = guardare). Un oroscopo quindi non è altro che l’istantanea del cielo in un determinato momento. Le parole di Goethe “In base alla legge di quell’ora … E nessun tempo e nessuna forza può spezzare La forma già coniata che vivendo si evolve.” indicherebbero la conoscenza di leggi universali e la loro interazione che l’uomo moderno in parte ha perso e spesso a suo svantaggio. Le idee archetipiche, i principi primi della realtà, il pensiero logico e analogico, il piano orizzontale e quello verticale non sono svolazzi della mente. Essi trovano applicazione nell’ambito delle ricerche scientifiche attraverso le quali si trova riscontro oggettivo osservando il comportamento degli elementi più piccoli della materia i cosiddetti “mattoni”. Da questo punto di vista l’astrologia è e resta la dottrina dei principi primi, non delle stelle. I pianeti sono un piano utilizzabile, ma sostituibile. Chi conosce veramente l’astrologia, col tempo non ha quasi più bisogno di questo piano, perché ha imparato a riconoscere i principi in tutti i piani e l’interazione ineludibile tra essi. “Ogni persona dovrebbe essere come una stella e seguire la sua orbita”. Una stella è libera, fintanto che segue la sua orbita. La sua mancanza di libertà comincia quando abbandona l’orbita. Anche l’uomo possiede un’orbita che deve seguire nel cosmo: questa orbita però deve conoscerla, altrimenti avverte l’attrito del percorso sbagliato. Rispetto al proprio destino esistono, inoltre, due forze: attività e passività sulle quali non c’è il predominio di una sull’altra in quanto solo tutte e due insieme formano il ritmo. La saggezza antica sosteneva che l’uomo prima dovrebbe mettersi in silenzio e ascoltare, per imparare a conoscere la sua orbita, in seguito però dovrebbe seguirla attivamente. Questa attività deriva dalla fiducia, non dal predominio dell’ego, non dal concetto “Io voglio, quindi lo faccio”. La libertà per l’uomo è il riconoscimento delle sue leggi in armonia con l’Universo e quella, per dirla con Dante de: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Buon Anno!

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Almanacco: nel 1534 gli spagnoli fondano Quito in Ecuador; nel 1768 viene pubblicata la prima edizione dell’Encyclopædia Britannica; nel 1790 il Congresso degli Stati Uniti si sposta da New York a Filadelfia. Nell’Ottocento: nel 1821 si chiude il Processo Maroncelli Pellico; nel 1830 viene fondato lo United States Naval Observatory; nel 1877 Thomas Alva Edison inventa il fonografo; nello stesso anno esce il primo numero del “Washington Post”; nel 1882, riunitesi a Manchester, le quattro federazioni calcistiche nazionali della Gran Bretagna fondano l’IFAB e istituiscono l’Home championship, la prima competizione internazionale nella storia del calcio; nel 1884 viene completato il Monumento di Washington; nel 1889 viene legalmente riconosciuta l’invenzione della lampadina da parte di Thomas Alva Edison. Nel Novecento: nel 1907, a Monongah, si verifica la più grave sciagura mineraria della storia degli Stati Uniti d’America; nel 1917 la Finlandia dichiara l’indipendenza dalla Russia; nel 1922 la Repubblica d’Irlanda ottiene l’autonomia dal Regno Unito con la firma del Trattato Anglo-Irlandese, un anno dopo nasce lo Stato Libero d’Irlanda; nel 1930, a Batavia, il poeta cileno Pablo Neruda sposa Maria Antonieta Hagenaar Vogelzang (foto); nel 1933, negli USA, il giudice federale John M. Woolsey stabilisce che l’Ulisse di James Joyce non è osceno; nel 1941 il giorno prima dell’attacco giapponese a Pearl Harbor, il presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt lancia un appello all’imperatore Hirohito del Giappone a favore della pace; nel 1957 un’esplosione sulla rampa di lancio vanifica il primo tentativo statunitense di lanciare un satellite artificiale (Progetto Vanguard); nel 1959, a Napoli, viene inaugurato lo “Stadio del Sole”, poi diventato “San Paolo”, si giocò Napoli – Juventus, risultato finale 2 a 1; nel 1969 un ragazzo di colore, Meredith Hunter, viene ucciso dal servizio d’ordine all’Altamont Free Concert organizzato dai Rolling Stones; nel 1972 viene lanciato l’ultimo Saturn V con uomini a bordo, trasporta l’Apollo 17 nell’ultima missione del Programma Apollo; nel 1975 si svolge a Roma la prima manifestazione nazionale del Movimento Femminista; nel 1978 la Spagna approva la nuova Costituzione con un referendum; nel 1990 un aereo militare fuori controllo vagante per i cieli di Bologna precipita sull’istituto superiore Salvemini di Casalecchio di Reno, dodici ragazzi di sedici anni muoiono sul colpo, altri 4 restano gravemente feriti, nessuno sarà ritenuto colpevole della strage; nel 1992, ad Ayodhya, in India, estremisti di destra indù demoliscono la moschea di Babri Masjid, del XVI secolo, costruita sul luogo di nascita di Rama; nel 1903 muore a 85 anni, in Arizona, l’attore Don Ameche, noto perla sua interpretazione in “Una poltrona per due” (1983), vincitore del Premio Oscar al miglior attore non protagonista nel 1986 per il suo ruolo in” Cocoon”; nel 1994 il giudice simbolo di Mani Pulite, Antonio Di Pietro, si dimette da magistrato; nel 1994 muore colpito da infarto a Florina, in Grecia, a 61 anni, l’attore Gian Maria Volonté, interprete di film politicamente impegnati.

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Sono nati oggi: nel 1478 Baldassarre Castiglione umanista, letterato e diplomatico italiano al servizio dello Stato della Chiesa, del Marchesato di Mantova e del Ducato di Urbino, autore de “Il Cortegiano”, pubblicato a Venezia nel 1528 e ambientato presso la corte d’Urbino. Nell’Ottocento: nel 1896 Ira Gershwin, librettista e paroliere statunitense, autore con il fratello George dell’opera lirica “Porgy and Bess”. Nel Novecento: nel 1923 il cantante Nicola Arigliano (“I sing ancora”); nel 1927 il regista Sergio Corbucci, uno dei maestri dello spaghetti western grazie a film come “Il grande silenzio”, “Il mercenario” e “Django”; nel 1939 Franco Carraro, dirigente sportivo e politico italiano, per tre volte ministro della Repubblica Italiana, dal 1989 al 1993 sindaco di Roma, 24º, 26º e 31º presidente della FIGC e dal 1978 al 1987 presidente del CONI; nel 1962 l’attore Angelo Orlando (“Pensavo fosse amore”); nel 1963 la conduttrice Tv Antonella Clerici (“La prova del cuoco”); nel 1969 la cantautrice italiana Irene Grandi (foto) (“Fuori”, “Alle porte del sogno”); nel 1976 il cantante Paolo Meneguzzi (“Ed io non ci sto più”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Nicola (270-343).

Roma sereno  +13. Livorno soleggiato  +11. Urbino nebbia  +4. Patara (Turchia) sereno  +24.


5 dicembre   -25

Referendum costituzionale: vince il No. Il No ha vinto con il 59,95% contro il 40,5% per il Sì. L’affluenza alle urne in Italia è stata del 68,48%. Questi i numeri. “L’alta affluenza al voto, registratasi nel referendum di ieri, è la testimonianza di una democrazia solida, di un Paese appassionato, capace di partecipazione attiva”, commenta una nota del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed è sicuramente un dato positivo e rilevante, perché è indice di quanto gli italiani abbiano a cuore le sorti del proprio paese e vogliano esercitare il loro diritto di voto. L’Italia, nonostante la crisi economica, non è più quella della prima metà del secolo scorso, tutti i cittadini hanno accesso all’istruzione, capace di metterli in grado di formarsi una propria opinione e una coscienza critica. Per quanto attiene al risultato, la vittoria del No è stata netta, tanto che il premier Renzi, che aveva fatto di un pronunciamento sulla modifica di alcune parti della Costituzione una questione che lo impegnava in prima persona, ha preso atto della sconfitta e, come avviene in paesi di più antica e collaudata democrazia, ha annunciato, la scorsa notte stessa, le dimissioni. Chiaramente ora la situazione passa nelle mani del Capo dello Stato, che ha per così dire “congelato” le dimissioni del premier: in serata, durante l’incontro al Quirinale, durato circa mezz’ora, Mattarella, considerata “la necessità di completare l’iter parlamentare di approvazione della legge di bilancio onde scongiurare i rischi di esercizio provvisorio”, ha chiesto al Presidente del Consiglio di soprassedere alle dimissioni per presentarle al compimento di tale adempimento, come si legge in una nota del Quirinale, diramata al termine del colloquio. Quindi Renzi potrà lasciare dopo l’approvazione in senato della legge di stabilità, probabilmente entro venerdì, sempre che si trovi un accordo con le opposizioni e si arrivi al via libera del testo senza modifiche, in modo che non ci sia l’obbligo di un ulteriore passaggio alla Camera. La possibilità di raggiungere però un’intesa globale, almeno per il momento, appare difficile, mentre, infatti, il Movimento Cinque Stelle sarebbe disposto a evitare barricate se si procedesse senza la fiducia, il Centrodestra e Sinistra Italiana, invece, si dichiarano pronti a discutere solo se dalla manovra venissero “stralciate tutte quelle parti che riguardano piccoli e grandi finanziamenti di mero sapore elettorale”. Intanto un altro importante appuntamento attende Renzi, la direzione del Pd inizialmente prevista per domani e spostata a mercoledì, dagli scenari e dagli sviluppi non del tutto prevedibili, anche se è accreditata l’ipotesi che non si dimetterà da segretario. Abbiamo visto come non c’è stato il crollo della borsa e la reazione estremamente negativa dei mercati, come pure molte fonti giornalistiche, a torto, avevano profetizzato e possiamo attendere gli sviluppi futuri augurandoci “che il clima politico, pur nella necessaria dialettica, sia improntato a serenità e rispetto reciproco”, come auspicato anche dal Presidente della Repubblica.

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Almanacco: nel 1456 un terremoto di magnitudo 7.1, con epicentro nella zona del Sannio, con ripetute scosse secondarie nella zona dell’Irpinia e del Molise, sconvolge la Campania e le regioni circostanti, causando oltre 30.000 vittime; nel 1484 papa Innocenzo VIII scrive la bolla pontificia Summis desiderantes contro l’attività di maghi e streghe che darà inizio all’Inquisizione in Germania; nel 1492 Cristoforo Colombo è il primo europeo a mettere piede sull’isola di Hispaniola (oggi Haiti e Repubblica Dominicana); nel 1560 Francesco II di Francia muore e gli succede Carlo IX di Francia; nel 1746, a Genova, il Balilla dà l’avvio alla rivolta popolare che cinque giorni più tardi porterà alla cacciata degli austriaci di Botta-Adorno; nel 1766, a Londra, James Christie esegue la sua prima vendita (in seguito fonderà Christie’s, la più vecchia casa d’aste del mondo); nel 1791 muore a Vienna il compositore Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei massimi esponenti del classicismo musicale settecentesco, la sua produzione comprende musica sinfonica, sacra, da camera e opere di vario genere (“Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni”, “Piccola serenata notturna in sol maggiore K 525”. Nell’Ottocento: nel 1848, in un messaggio letto davanti al Congresso degli Stati Uniti, il presidente James Knox Polk conferma che grandi quantità d’oro sono state scoperte in California. Nel Novecento: nel 1925 si tiene la prima de “La corazzata Potëmkin” di Sergej Ėjzenštejn; nel 1926 muore il pittore francese Claude-Oscar Monet, considerato il padre dell’Impressionismo, (“Le Déjeuner sur l’herbe” 1865, “I papaveri” 1873, “Impression, soleil levant” 1872 e “La Cattedrale di Rouen” 1894); nel 1931 per ordine di Stalin viene distrutta la cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca; nel 1932 il fisico tedesco Albert Einstein ottiene un visto per gli USA; nel 1934 le truppe italiane attaccano Wal Wal in Etiopia (occorreranno quattro giorni per prendere la città); nel 1936 l’Unione Sovietica adotta una nuova Costituzione e la Federazione socialista delle Repubbliche sovietiche formata dall’Armenia, dalla Georgia e dall’Azerbaigian entra a far parte dell’Urss; nel 1941, nella battaglia di Mosca, il generale Georgy Zhukov lancia un contrattacco sovietico contro le armate tedesche; nello stesso anno il Regno Unito dichiara guerra a Finlandia, Ungheria e Romania; nel 1943 l’U.S. Army Air Force inizia ad attaccare le basi delle armi segrete tedesche nell’operazione Crossbow; nel 1943 a Casoli (CH) nasce la Brigata Maiella, valorosa formazione partigiana abruzzese, unica ad essere decorata con la medaglia d’oro; nel 1944 le truppe alleate occupano Ravenna; nel 1945 cinque aerei del Volo 19 in addestramento scompaiono misteriosamente nel Triangolo delle Bermude; nel 1970 Dario Fo mette in scena per la prima volta “Morte accidentale di un anarchico”; nel 1974 muore il regista Pietro Germi (“Serafino”); nello stesso anno la BBC trasmette l’ultimo episodio del Monty Python’s Flying Circus; nel 1978 l’Unione Sovietica firma il trattato d’amicizia con il governo comunista dell’Afghanistan. Negli anni duemila: nel 2013 muore, a Johannesburg, Nelson Mandela, rivoluzionario e successivamente uomo di un governo di riconciliazione e pacificazione, fu a lungo uno dei leader del movimento anti-apartheid passando in carcere gran parte degli anni dell’attivismo antisegregazionista, insignito nel 1993 del Premio Nobel per la pace, Presidente del Sudafrica dal 27 aprile 1994 al 14 giugno 1999; nel 2016 il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, congela le dimissioni di Renzi, rassegnate dopo la vittoria del No al referendum costituzionale.

326px-claude_monet_033(La Cattedrale di Rouen in pieno sole, 1894)

Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1804 il letterato Cesare Cantù, fondatore dell’Archivio storico lombardo, e presidente onorario della SIAE; nel 1839 George Armstrong Custer, militare statunitense, ufficiale dell’Esercito degli Stati Uniti e comandante di reparti di cavalleria durante la guerra di secessione americana e le guerre indiane; nel 1890 il regista austriaco Fritz Lang, il più grande maestro del cinema tedesco (“Metropolis”); nel 1894 Charles Robberts Swart, primo Presidente del Sudafrica dal 1961 al 1967. Nel Novecento: nel 1901 Walt Disney, animatore, imprenditore, regista e produttore cinematografico statunitense, creatore di Disneyland, il primo e più famoso dei parchi a tema, vincitore di ventisei Premi Oscar (ventidue per i suoi film e quattro alla carriera) e del David di Donatello per il miglior produttore straniero per “Lilli e il vagabondo”); nel 1913 Giovanni Bollea, psichiatra italiano, padre della moderna neuropsichiatria infantile; nel 1916 Hilary Ko-prowski, scienziato polacco, inventore di un vaccino contro la poliomielite; nel 1932 il cantante Little Richard (“Tutti frutti”); nel 1946 il tenore Jose Carreras; nel 1959 Maurizio Crozza, attore, cabarettista e imitatore (“Crozza nel Paese delle Meraviglie” e la copertina di “Dimartedì”); nel 1961 la conduttrice Tv Maria de Filippi (“Amici”, “C’è posta per te”); nel 1968 la conduttrice Tv Roberta Capua; nel 1972 Stefano Bollani, compositore, pianista e cantante italiano di musica jazz.

640px-fritz_lang_und_thea_von_harbou_1923_od-_1924(Fritz Lang e Thea von Harbou nel loro appartamento a Berlino, 1924-24)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Saba (1174-1235).

Roma soleggiato  +13. Livorno idem. Brivio (Lombardia) per lo più soleggiato  +9. Burbank (Stati Uniti) parzialmente nuvoloso  +10.


4 dicembre   -26

Oggetto: L’Italia al tempo del Referendum.

10178310(Roma, 27 dicembre 1947. Firma della Costituzione Italiana)

Dunque oggi, domenica 4 dicembre, si vota rispetto al quesito referendario proposto su iniziativa del Governo e approvato dal Parlamento ad aprile di quest’anno. La cosiddetta Legge Boschi di Riforma costituzionale va quindi alla prevista verifica confermativa o ad una sua bocciatura su cui sono chiamati ad esprimersi milioni di italiani dopo lunghi mesi di roventi polemiche politiche ed un duro scontro fra i fautori del Si e del No che ha tenuto banco su giornali, media, piazze e palazzi delle istituzioni, contribuendo non poco ad esacerbare il clima e la vita stessa del nostro Paese in un momento particolarmente critico e difficile sia sul piano interno che a livello internazionale. Non è nostro compito nella maniera più assoluta, né ci compete, prendere posizione o entrare nel merito di un di un ambito politico che ci vede semplici osservatori, anche se particolarmente attenti quando sono in gioco temi di fondamentale importanza sia che riguardino questioni di carattere nazionale, che rispetto dei diritti, della democrazia, della cultura, degli individui, delle donne e dei popoli, come troppo spesso purtroppo abbiamo avuto modo di documentare in questa nostra Rubrica dall’inizio del 2016, seguendo l’evolversi di fatti drammatici e preoccupanti in giro per il mondo. Il nostro è un servizio di informazione e di riflessione per i lettori che ci seguono giorno per giorno, che ha come principio e regola il criterio dell’obiettività e lì dove necessario della denuncia. Fatta questa necessaria premessa entriamo quindi nel merito. Per che cosa si vota? Il quesito che troveremo sulla scheda elettorale recita testualmente: Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle Istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? Sì o No. La questione principale riguarda con evidenza l’abolizione del Senato così come è oggi, i cui membri passerebbero dagli attuali 315 a 100 (le cui modalità di elezione verranno definite da una legge futura), facendone di fatto una “Camera delle Regioni”, senza però potere/ autonomia di voto sulle leggi varate dalla Camera  e sulla fiducia al Governo. Di conseguenza alle elezioni politiche si voterà solo per eleggere i deputati (630) dell’attuale primo ramo del Parlamento, mentre i nuovi “Senatori” non riceveranno alcuna indennità o doppio stipendio. Il secondo passaggio è l’abolizione in via definitiva delle Province che saranno accorpate alle Regioni i cui Consiglieri saranno equiparati come compensi alla retribuzione prevista per il Sindaco del Capoluogo di riferimento. Cambia anche l’elenco delle competenze delle stesse Regioni, alcune delle quali (energia, trasporti e infrastrutture strategiche, protezione civile e sicurezza sul lavoro, ricerca scientifica) passano direttamente allo Stato. Viene abbassato contemporaneamente il quorum per i Referendum abrogativi, mentre si introduce l’obbligo per il Parlamento a discutere le proposte di legge di iniziativa popolare.
Ancora, il Governo potrà accelerare l’iter di proposte di legge e D.L. con l’introduzione del voto “a data certa” entro un massimo di 70 giorni dalla richiesta di “via preferenziale”. Si abbassa altresì la percentuale dei voti utili (dalla 7^ votazione) per l’elezione del Presidente della Repubblica che potrà sciogliere esclusivamente la Camera ma non il nuovo Senato. Infine viene abolito il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), per la verità da decenni del tutto inutile. Appare chiaro che la riforma si pone un obiettivo palese di semplificazione così come un rafforzamento delle prerogative dell’Esecutivo in un quadro generale, un’idea di governabilità e di visione del “sistema Paese” che è proprio degli attuali inquilini di Palazzo Chigi, comunque per lo più sconosciute compiutamente agli elettori. Legittimo forse, ma la sensazione è che ci sia stata molta improvvisazione ed una logica pasticciata nel disegnare un’architettura di cambiamento istituzionale, più piegata all’opportunità politica del momento che ad un disegno di ampio profilo. Non si spiega differentemente la ripetuta personalizzazione (almeno nelle fasi iniziali) di Renzi a farne un referendum  “pro domo sua” tendenzialmente a favore del Governo in carica. Poi il vento è un po’ cambiato invitando a maggiore prudenza. Certo è che nel quesito proposto non possiamo rilevare obiettivamente nessun elemento di pericolo di restrinzione delle libertà democratiche sempre che ci sia alla base una qualche buona fede in termini di intenti. Questo non lo sappiamo ed è difficile sia da affermare che da appurare se non nel procedere delle cose. Si parla tanto di lobby e di poteri forti, a partire dal ruolo onnipresente della Massoneria (su scala internazionale) e dei grandi gruppi economici finanziari che se pur in continuo contrasto, rimpasto e ricomposizione fra loro, nelle gelide logiche degli interessi che rappresentano, dimenticandoci tutti e troppo sovente che il vero potere forte risiede nel popolo elettore, il quale altrettanto soventemente si dimentica del tutto di esserlo. Ben altra strada sarebbe stata auspicabile in considerazione dei risultati delle ultime elezioni del 2013. Un doveroso ritorno alle urne in tempi compatibili per eleggere un nuovo Parlamento con investitura di Assemblea Costituente, per un programma di Riforma coerente e condiviso, nonché per il varo di una legge elettorale chiara lontana mille anni luce dalle invenzioni e dal penoso scempio delle continue formule rabberciate di cui siamo stati spettatori attoniti. Cambiare passo è indispensabile e non ulteriormente differibile. Lo stesso vale per semplificazione e burocrazia strozzante, ma questo dipende essenzialmente dalla volontà e dalla maturità della nostra comunità nazionale che ha intelligenza e forza per fare un salto di qualità storico, imboccando la strada maestra della modernizzazione e di una rinnovata spinta europeista. È bene chiarire che questa opzione alta, questa stessa opportunità, non hanno nulla a che spartire con  estremismi di genere e una pseudo cultura populista gridata se si ha davvero la consapevolezza di costruire un tempo nuovo della storia del nostro Paese. Ognuno voti secondo il suo pensiero, le sue convinzioni, il suo sentire. Qualunque sia il risultato non ci saranno comunque le catastrofi annunciate da una parte e dall’altra, magari sarà  l’occasione di una nuova ripartenza, sempre che prevalgano proprio nel dopo voto i semplici valori di buona fede, disinteresse personale e di buona volontà. La politica, se lo è mai stata, ritorni ad essere confronto leale, lotta e passione. Non la sua degenerazione senza ritorno. Nella notte conosceremo come sono andate le cose. Intanto sarà lunedì e una nuova settimana ci aspetta nei nostri vissuti di ogni giorno, proiettandoci da vicino verso il Natale e l’anno che verrà.

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Almanacco: nel 1110 i crociati conquistano Sidone; nel 1563, a Carini, viene uccisa la baronessa Laura Lanza; nello stesso anno avviene la chiusura ufficiale del Concilio di Trento, aperto il 13 dicembre 1545; nel 1674 padre Jacques Marquette fonda una missione sulle rive del Lago Michigan, che diverrà in seguito la città di Chicago; nel 1791 viene pubblicato il primo numero del giornale britannico “The Observer.” Nell’Ottocento: nel 1829, di fronte ad una feroce opposizione, il Lord britannico William Bentinck introduce un regolamento che dichiara che tutti coloro i quali incoraggiano il suttee in India sono colpevoli di omicidio colposo. Nel Novecento: nel 1918 Woodrow Wilson si reca a Versailles per i negoziati di pace della prima guerra mondiale; nel 1939 la HMS Nelson viene colpita da una mina, lanciata dal sottomarino tedesco U-31, vicino alle coste scozzesi e viene mandata in riparazione fino all’agosto 1940; nel 1942, a Varsavia, due donne cristiane, Zofia Kossak Szczucka e Wanda Filipowicz, rischiano la vita fondando il Consiglio per l’assistenza degli ebrei; nel 1943 il capo della resistenza jugoslava, Maresciallo Tito, proclama un governo provvisorio democratico in esilio della Jugoslavia; nel 1945, con un voto di 65 a 7, il Senato degli Stati Uniti approva la partecipazione degli USA alle Nazioni Unite; nel 1958 il Dahomey (l’odierno Benin) diventa una nazione auto-governata all’interno della Comunità francese; nel 1965 viene lanciata la sonda Gemini 7 con a bordo Frank Borman e James A. Lovell; nel 1968 viene fondato il quotidiano “Avvenire” dalla fusione di due giornali cattolici italiani; nel 1975 muore Hannah Arendt, filosofa, storica e scrittrice tedesca di origine ebrea, naturalizzata statunitense, privata, nel 1937, dal regime nazista della cittadinanza, autrice de “Le origini del totalitarismo” 1951 e de “La banalità del male” 1963, resoconto del processo ad Eichmann per il “New Yorker”; nel 1977 Jean-Bédel Bokassa, presidente della Repubblica Centrafricana, si incorona Imperatore Bokassa I dell’Impero Centrafricano; nel 1978 la sonda Pioneer Venus entra in orbita attorno a Venere; nel 1980, a circa due mesi dalla morte del batterista John Bonham, i Led Zeppelin annunciano lo scioglimento del gruppo; nel 1982 la Repubblica Popolare Cinese adotta la sua costituzione; nel 1991 il giornalista Terry Anderson viene liberato, dopo sette anni di prigionia a Beirut; nello stesso anno la compagnia aerea Pan American World Airways cessa di operare dopo 64 anni di servizio; nel 1993 muore a Los Angeles uno dei più grandi geni musicali del ‘900, il compositore di musica rock e chitarrista statunitense Frank Zappa (foto) (“Waka/Jawaka”); nel 1996 viene lanciata la sonda Mars Pathfinder, con cui si cerca di esplorare Marte; nel 1999 muore, a Poli, Nilde Iotti, prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire una delle tre massime cariche dello Stato, la presidenza della Camera dei deputati, incarico che detenne per tre legislature tra il 1979 e il 1992. Negli anni duemila: nel 2005 Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino ucciso nel 1992 dalla mafia, vince col 66,9% dei voti le prime elezioni primarie del centrosinistra per la Presidenza della Regione siciliana; nel 2008, per la prima volta nella sua storia, la Banca centrale europea taglia il tasso di sconto dello 0,75%; nel 2016, in Italia si svolge il Referendum costituzionale con voto confermativo, senza quorum.

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Sono nati oggi: nel 1575 Marianna de Leyva, Suor Virginia Maria, meglio nota come la manzoniana monaca di Monza, religiosa italiana, protagonista di un famoso scandalo che sconvolse Monza agli inizi del XVII secolo. Nell’Ottocento: nel 1842 Cavallo Pazzo, capo dei nativi americani Sioux; nel 1892 Francisco Franco, generale spagnolo, dittatore e Caudillo di Spagna dal 1939 fino alla morte; nel 1927 l’architetto e designer Gae Aulenti (foto), dedita al tema dell’allestimento e del restauro architettonico (Museo d’Orsay con il tema floreale delle lunette della volta), Ingresso alla stazione di Santa Maria Novella dal piazzale Montelungo, Ristrutturazione delle ex-scuderie papali al Quirinale, Roma, restyling di Piazza Mario Pagano, Potenza ecc.; nel 1947 il cantante dei New Trolls Nico di Palo (“Quella carezza della sera”); nel 1964 l’attrice statunitense Marisa Tomei, Oscar nel 1993 alla miglior attrice non protagonista per “Mio cugino Vincenzo.”

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Barbara (273-306).

Roma parzialmente nuvoloso  +12. Livorno per lo più nuvoloso  +12. Palazzolo della Stella (Udine) sereno con nuvolosità periodica  +8. Baltimora (Stati Uniti) parzialmente nuvoloso  +8.


3 dicembre   -27

“En plein air.”

479px-atelier_nadar_35boulevarddescapucines_1860_nadar-1(1860, atelier di Nadar al n. 35 di Boulevard des Capucines a Parigi dove nel 1874 ospitò la prima mostra degli Impressionisti)

Meno di un secolo fa moriva, a Cagnes-sur-Mer, a 78 anni, in seguito a una polmonite, Pierre-Auguste Renoir, uno tra i massimi esponenti dell’Impressionismo, una corrente artistica nata in Francia, a Parigi, nella seconda metà dell’Ottocento, che inaugurava un nuovo modo di dipingere, destinato ad influenzare la successiva pittura moderna, anche se dalla metà del 1880, tuttavia, l’artista ruppe con il movimento, per applicare ai ritratti e alle figure una tecnica più disciplinata e più convenzionale, specialmente per quanto riguardava le donne, un esempio sono le “Bagnanti”, dipinte tra il 1884 e il 1887. La mostra del 1874 presso lo studio del fotografo Felix Nadar, alla quale parteciparono Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley e lo stesso Renoir, fu di per sé un’azione eversiva in quanto, al di là dell’estrema modernità delle singole opere che sconvolse la critica, venne compiuta in risposta e contro il Salon, che le aveva rifiutate, e gli studi accademici in generale. Fu una vera rivoluzione artistica, che sostituiva ai canoni classici del Realismo, l’impressione del pittore, infatti gli impressionisti dipingevano “all’aria aperta”, con una tecnica rapida che permetteva di completare l’opera in poche ore. Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce, anche molti ritratti erano realizzati all’aperto e lo sfondo, il paesaggio, non era qualcosa di aggiunto, ma avvolgeva le figure, gli oggetti e le persone venivano trattati con una pennellata ampia e decisa. Il colore stesso era usato in modo rivoluzionario: i toni chiari contrastano con le ombre complementari, gli alberi prendono tinte insolite, come l’azzurro, il nero viene quasi escluso, preferendo le sfumature del blu più scuro o del marrone. Il pittore cerca di fissare sulla tela anche lo scorrere del tempo, dato dal cambiamento della luce e dal passare delle stagioni. Nonostante siano accomunati da canoni comuni e soprattutto dalla pittura “en plein air”, sarebbe un errore considerare questo movimento come monolitico, ogni artista, infatti, esprime le sue impressioni, per esempio Monet si interessò soprattutto alla rappresentazione di paesaggi naturali, Renoir riprodusse invece la figura umana in movimento, come ne “Il Bal au Moulin de la Galette” (immagine), capolavoro dell’impressionismo, realizzato nel 1876 e conservato nel Museo d’Orsay di Parigi: il pittore fissa un momento della vita parigina in un’atmosfera di felice abbandono, al Moulin de la Galette, locale allestito in un vecchio mulino, ritraendo una scena all’aperto, affollata di gente in un ballo popolare nel giardino di Butte Montmartre, il quartiere degli artisti.

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Alcune opere di Renoir, come “Il Ritratto di Richard Wagner”, “Danza di paese”, “Donna che legge”, “La Senna ad Argenteuil” sono al Museo d’Orsay a Parigi, altre in altri musei del mondo e colpiscono per la loro luce vibrante e i colori che si sovrappongono e si mescolano, riflettendosi negli oggetti. I dipinti di Renoir suscitano sempre una grande emozione ed alcuni, insieme a atri grandi dell’Impressionismo si possono ammirare, anche in Italia, fino al 17 aprile 2017, nella mostra “Storie dell’impressionismo – I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin” al museo di Santa Caterina a Treviso. Come già accennato sopra, Renoir nella seconda metà dell’Ottocento dipinse in uno stile più severo, nel tentativo di ritornare al classicismo. dando risalto ai contorni delle figure, per poi tornare, dopo il 1890, all’uso di un colore sottilmente tratteggiato che dissolveva i profili, come nei suoi lavori giovanili, concentrandosi sui nudi monumentali e sulle scene domestiche, di cui esempi sono “Ragazze al piano” (1892) e “Grandes Baigneuses” (1918-1919). Ultima sua opera “Bagnanti”, a cui lavorò fino all’ultimo, con i pennelli legati alle dita ormai rattrappite. La pittura fu il suo divertimento e la sua passione, come la vita: “La vita è un mazzo di fiori rossi”.

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Almanacco: nel 1315 a L’Aquila si verifica il primo terremoto dopo la fondazione sveva della città. Nell’Ottocento: nel 1818 l’Illinois diventa il 21º stato degli USA; nel 1828 lo sfidante Andrew Jackson sconfigge il presidente in carica John Quincy Adams e viene eletto Presidente degli Stati Uniti; nel 1894 muore Robert Louis Stevenson, scrittore, drammaturgo e poeta scozzese, autore dei romanzi “L’isola del tesoro” (1883), “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” (1886) (manifesto dell’epoca). Nel Novecento: nel 1906 viene firmato il primo contratto collettivo di lavoro tra il sindacato FIOM e la Fiat; nello stesso anno nasce il Torino Football Club 1906, comunemente noto come Torino o come Toro; nel 1912, dopo due mesi di guerra, Bulgaria, Grecia, Montenegro e Serbia (Lega balcanica) firmano un armistizio con la Turchia; nel 1919 muore il pittore francese Pierre-Auguste Renoir, uno tra i massimi esponenti dell’impressionismo, autore di numerosi dipinti en plein air, come “La colazione dei canottieri” (1881), “Venezia” (1881); nel 1928, a Rio de Janeiro, un idrovolante affonda nei pressi di Capo Arcona durante i festeggiamenti per il ritorno in patria di Alberto Santos-Dumont, uno dei pionieri dell’aviazione moderna; nel 1947 debutta a Broadway “Un tram che si chiama Desiderio” di Tennessee Williams; nel 1967, al Groote Schuur Hospital di Città del Capo (Sudafrica), il team guidato da Christiaan Barnard esegue il primo trapianto di cuore umano sul 53enne Lewis Washkansky, che muore 18 giorni dopo a causa di una polmonite; nello stesso anno il treno di lusso 20th Century Limited completa la sua ultima corsa da New York a Chicago; nel 1971 la sonda russa Mars 3 raggiunge Marte, invierà alla Terra poche foto; nello stesso anno scoppia la guerra tra India e Pakistan; nel 1973 la sonda Pioneer 10 invia sulla Terra le prime immagini ravvicinate di Giove; nel 1976 Patrick John Hillery diventa il sesto Presidente della Repubblica d’Irlanda; nello stesso anno Fidel Castro viene nominato Presidente del Consiglio di Cuba; nel 1979, a Cincinnati (Ohio), la calca al Riverfront Coliseum, durante un concerto degli Who, provoca undici morti (i membri del gruppo sapranno della disgrazia solo dopo la fine dello show); nel 1984 una perdita di isocianato di metile da una fabbrica di fitofarmaci della Union Carbide, a Bhopal (Madhya Pradesh, India), uccide più di 3.800 persone e causa danni ad altre persone, stimate tra le 150.000 e le 600.000; nel 1989, in un incontro al largo della costa maltese, il presidente statunitense George H. W. Bush e il leader sovietico Michail Gorbačëv rilasciano dichiarazioni che indicano che la Guerra Fredda tra le due nazioni potrebbe giungere alla fine; nel 1992 il primo SMS della storia è inviato dall’ingegnere britannico Neil Papworth da un computer a un cellulare sulla rete GSM Vodafone, il testo del messaggio è “MERRY CHRISTMAS”; nel 1994 il 3 dicembre Sony lancia sul mercato la prima Play Station, segnando l’inizio di una nuova era per l’home gaming; nel 1997, a Ottawa, in Canada, rappresentanti di 121 nazioni firmano un trattato che vieta la produzione e l’impiego di mine anti-uomo, USA, Repubblica Popolare Cinese e Russia non lo firmano; nel 1998 viene lanciato dalla NASA il modulo Unity, il secondo modulo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS); nel 1999, dopo aver remato per 81 giorni e circa 4.500 chilometri, Tori Murden diventa la prima donna ad attraversare l’Oceano Atlantico in solitaria su una barca a remi, partita dalle isole Canarie, raggiunge Guadalupa. Negli anni duemila: nel 2010 la Nissan mette sul mercato la leaf, una delle prime vetture elettriche destinate al mercato di massa.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1857 lo scrittore polacco naturalizzato britannico Joseph Conrad, autore di “Cuore di tenebra”, racconto famoso anche per essere stato l’ispiratore della storia del film di Francis Ford Coppola “Apocalypse Now”. Nel Novecento: nel 1911 il compositore Nino Rota (“ 8½”, regia di Federico Fellini 1963, “Il padrino”, regia di Francis Ford Coppola 1972); nel 1926 l’attrice Antonella Steni (“Il tigre”); nel 1928 Carlo Giuffrè, attore italiano di cinema e teatro, noto al grande pubblico anche per il suo sodalizio artistico con il fratello Aldo, ha fatto parte della Compagnia dei Giovani recitando per otto stagioni consecutive tra l’altro in “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello, “Tre sorelle” di Čechov, “Egmont” di Goethe, per poi portare in scena, anche come regista, le commedie di Eduardo De Filippo “Le voci di dentro”, “Napoli milionaria!”, “Non ti pago” e la celeberrima “Natale in casa Cupiello”, nel cinema ricordiamo la sua interpretazione di Vincenzo Macaluso ne “ La ragazza con la pistola”; nel 1930 il regista francese Jean-Luc Godard, Leone d’oro alla carriera nel 1983 per “Prénom Carmen”, insignito nel 2011 dell’Oscaronorario; nel 1948 il cantautore Ozzy Osbourne, divenuto famoso prima con i Black Sabbath e poi da solista, tanto da essere riconosciuto da tanti come “il padrino dell’heavy metal”; nel 1955 Pier Ferdinando Casini, Presidente della Camera dei deputati nella XIV Legislatura; nel 1961 l’attrice statunitense Julianne Moore (“Hannibal”); nel 1970 l’attore Filippo Nigro (“Le fate ignoranti”); nel 1988 l’attrice Michela Quattrociocche (“Scusa ma ti chiamo amore”).

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Francesco Saverio (1506-1552).

Roma soleggiato per lo più  +12. Livorno idem. Montefiascone (Lazio) per lo più soleggiato  +12. Cagnes-sur-Mer (Francia) parzialmente nuvoloso  +13.


2 dicembre   -28

Anas Basha, il volto più umano. Il 1 dicembre il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha aperto il Forum Med 2016, la conferenza sul Mediterraneo in programma al Parco dei Principi a Roma pronunciando la seguente frase: “L’Isis potrebbe essere sconfitto nel 2017”. La notizia riportata dal Sole 24 Ore prosegue: Gentiloni ha citato i casi di Sirte, Mossul e Raqqa e ha chiesto di “non sottovalutare questo straordinario risultato che  porta a cancellare la coincidenza di un gruppo terroristico e il controllo del territorio”. Sul fronte della lotta al terrorismo e al fanatismo islamico, alle sfide del futuro e all’interventismo militare massiccio “dobbiamo aggiungere la sfida della cultura e dello sviluppo, perchè non ci sarà più solo una sfida militare ma una sfida incrociata, culturale ed economica”. Gentiloni ha ricordato che l’Italia è il secondo paese “più impegnato in termini di militari presenti in Iraq”, la “dimensione culturale è fondamentale se vogliamo vincere nel medio lungo periodo”. Intanto le notizie riportate dall’ANSA sulla guerra continuano ininterrottamente a descrivere atrocità insopportabili. Tra queste ieri si legge: “Un noto attivista di Aleppo, Anas Basha, che lavorava come clown e animatore per il sostegno psicologico ai bambini dei quartieri orientali assediati e bombardati dalle forze lealiste, è stato ucciso in un raid compiuto sul quartieri Mashhad e attribuito ai jet russi o governativi. Lo riferiscono fonti di “Spazio per la speranza”, l’organizzazione  non governativa siriana che opera ad Aleppo est e presso cui lavorava il ventiquattrenne Anas. Il bombardamento governativo su Aleppo est ha colpito un capannone e alcune case a Habbet Qubba, dove erano ospitati sfollati di altre zone di Aleppo est in fuga dall’offensiva lealista. Lo riferisce l’Aleppo Media Center (Amc), piattaforma di reporter della città. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria aveva in precedenza riferito di 21 uccisi, tra donne e bambini, nel bombardamento di Habbet Qubba, affermando che il bilancio era destinato a salire. L’Amc parla di 45 civili morti. L’Onu implora, di interrompere l’assedio di  Aleppo est. Il sottosegretario delle Nazioni Unite per gli affari umanitari Stephen O’Brian ha implorato il Consiglio di Sicurezza Onu di fare qualcosa per interrompere l’assedio di Aleppo avvertendo che gli abitanti della città sono a rischio sterminio: “Per il bene dell’umanità chiediamo, imploriamo alle parti e a chi ha influenza, di fare tutto quanto in loro potere per proteggere i civili e consentire l’accesso alle zone assediate di Aleppo est, prima che diventi un enorme cimitero”. Inoltre, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla Siria, il sottosegretario ha detto “Circa 25.000 persone sono fuggite da Aleppo est da sabato scorso. Nel frattempo Egitto, Spagna e Nuova Zelanda hanno preparato una bozza di risoluzione del Cds che chiede 10 giorni di tregua ad Aleppo per permettere la consegna degli aiuti umanitari. Il documento è al vaglio dei Quindici e non è stato ancora deciso se e quando andrà al voto. Mentre la diplomazia palleggia, Aleppo continua a bruciare. Bambini che muoiono e bambini che fuggono, un milione almeno dall’inizio del conflitto, scappati in Libano, Giordania, Turchia, Egitto, Iraq e Italia. Una generazione perduta, tra guerra, fame, malattie e oblio. In Siria, dato che tutte le fazioni in guerra si sono macchiate la coscienza con crimini orrendi, chi giudicherà chi? Non sappiamo quale sarà il futuro assetto politico della bellissima terra di Damasco. Se vi sarà la restaurazione dei pieni poteri di Assad, di certo non potremo aspettarci che indaghi su se stesso e così gli altri. Fin dall’ingresso delle truppe a Mosul delle forze armate contro l’Isis molti hanno cantato vittoria, dato che la sua liberazione dopo gli oltre due anni di occupazione da parte di Daesh doveva significare l’inizio della fine di Al Baghdadi e della sua barbara fazione fondamentalista. Chi pensava che tutto questo sarebbe stato un gioco da ragazzi ha sottovalutato una realtà ben più complessa. Ancora dall’Ansa, oggi: “Trovate in una fossa comune più di 100 persone decapitate”. Tutto è raccapricciante, grottesco, inumano: foto durissime mostrano luoghi bombardati che sembra, come alla moviola di rimbalzare nella città di Monaco nella Germania sconfitta, nello sterminio sistematico delle persone incolpevoli, nello sconvolgente genocidio dei bambini che vivono da anni sotto le bombe, nella fame, senza aiuti umanitari o soccorso medico perché le tregue sono centellinate in termini di ore (insufficienti per gli aiuti) dai governanti, signori della guerra, che dopo avere alimentato un conclamato terrorismo distruggono ora popoli millenari per l’egemonia dei territori. Anas Basha, sei tutti noi.

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Almanacco: nel 1338 Treviso viene annessa alla Repubblica di Venezia; nel 1409 viene fondata l’Università di Lipsia; nel 1697, sebbene incompleta, viene inaugurata, a Londra, la nuova cattedrale di St. Paul ricostruita dopo l’incendio del 1966. Nell’Ottocento: nel 1804, nella cattedrale di Notre Dame, a Parigi, alla presenza di papa Pio VII, Napoleone Bonaparte si autoincorona imperatore dei Francesi (Jacques-Louis David, 1808); nel 1805, nella battaglia di Austerlitz, detta anche dei tre imperatori, le truppe francesi di Napoleone Bonaparte infliggono una sconfitta decisiva agli eserciti russo e austriaco che porterà, nel 1806, allo scioglimento del Sacro Romano Impero; nel 1823 il presidente statunitense James Monroe tiene un discorso al Congresso degli Stati Uniti, annunciando una nuova politica che vieta l’interferenza europea nelle Americhe e stabilisce la neutralità statunitense nei futuri conflitti europei (questa politica verrà chiamata in seguito dottrina Monroe); nel 1848 Francesco Giuseppe I diventa imperatore d’Austria; nel 1851 iI neoeletto presidente francese Charles Louis Bonaparte rovescia con la forza la Seconda Repubblica francese, lo storico e uomo politico Adolphe Thiers, che nel 1871 diverrà primo presidente della Terza Repubblica francese, viene arrestato ed esiliato per essersi opposto al colpo di Stato; nel 1852 Napoleone III diventa imperatore dei Francesi; nel 1867, in un teatro di New York, lo scrittore britannico Charles Dickens tiene la sua prima lettura pubblica negli Stati Uniti; nel 1899, durante la guerra filippino-americana, viene combattuta la battaglia di Passo Tirad, ribattezzata “Le Termopili filippine”. Nel Novecento: nel 1913 la scrittrice Karen Blixen decide di partire per l’Africa insieme al cugino il barone Bror von Blixen-Finecke, col quale nel frattempo si era fidanzata, con lo scopo di acquistare una fattoria, per vivere lontano dalla civiltà e provare nuove emozioni, è l’inizio dell’esperienza che porterà alla redazione del romanzo autobiografico “La mia Africa”; nel 1915 vengono pubblicate le equazioni di campo di Albert Einstein, che costituiscono la summa della teoria della relatività generale; nel 1927, dopo 19 anni di produzione della Ford Modello T, la Ford Motor Company svela la sua nuova autovettura, la Ford Model A; nel 1942, sotto le lavanderie di Stagg Field, all’Università di Chicago, un gruppo guidato da Enrico Fermi dà il via alla prima reazione nucleare a catena autosostenuta, l’evento viene annunciato al presidente statunitense Franklin D. Roosevelt con il messaggio in codice: «il navigatore italiano è sbarcato nel nuovo mondo»; nel 1943, nel porto di Bari, la Luftwaffe effettua un bombardamento aereo danneggiando alcuni cargo e alcune navi da trasporto, inclusa la nave da trasporto Statunitense John Harvey che trasportava iprite, arma chimica della prima guerra mondiale; nel 1956 82 esuli cubani guidati da Fidel Castro sbarcano a La Playa de las Coloradas, una zona paludosa vicino a Niquero (Cuba sudorientale), segnando l’inizio della rivolta che porterà alla cacciata di Fulgencio Batista nel 1959; nel 1959, alle 21:13, crolla la diga di Malpasset, l’ inondazione provoca 421 vittime, è il più grande disastro nella storia francese; nel 1960 papa Giovanni XXIII riceve in Vaticano Geoffrey Francis Fisher, arcivescovo di Canterbury, è il primo incontro fra un papa e il primate della comunione anglicana dal 1559; nel 1961, in un discorso diffuso a livello nazionale, il leader cubano Fidel Castro si dichiara un marxista-leninista e annuncia che Cuba adotterà il comunismo; nel 1970 viene creata la United States Environmental Protection Agency (EPA), l’agenzia statunitense per il controllo e la prevenzione ambientale; nel 1971 si costituiscono gli Emirati Arabi Uniti; nel 1972 Gough Whitlam diventa il primo capo di governo laburista dell’Australia degli ultimi 23 anni; nel 1978, con una lettera al segretario delle Nazioni Unite Kurt Waldheim, in occasione del trentesimo anniversario della firma della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, Giovanni Paolo II chiede a ogni stato il rispetto della libertà religiosa dei propri cittadini; nel1982, all’Università dello Utah, il 61enne Barney Clark diventa la prima persona a ricevere l’impianto di un cuore artificiale permanente. vivrà 112 giorni; nel 1988 Benazir Bhutto giura come primo ministro del Pakistan, diventando la prima donna a capo di un governo in una nazione a maggioranza islamica; nel 1990 la coalizione guidata dal cancelliere Helmut Kohl vince le prime elezioni della Germania riunificata; nello stesso anno muore a Roma il regista Sergio Corbucci, uno dei maestri degli spaghetti western grazie a film come “Il grande silenzio”, “Il mercenario” e “Django”. Negli anni duemila: nel 2001 la Enron dichiara bancarotta, cinque giorni dopo il ritiro dell’offerta di acquisto per 8,4 miliardi di dollari da parte di Dynegy; nel 2004 la Corte d’Appello di Santiago del Cile revoca a Augusto Pinochet l’immunità parlamentare per il processo per l’assassinio del suo predecessore, il generale Carlos Prats, ucciso nel 1974 da un’autobomba mentre era in esilio in Argentina; nel 2005, in Europa viene messa in commercio la console Xbox 360; nel 2006 le Forze Armate italiane concludono, dopo tre anni e mezzo di presenza, l’Operazione Antica Babilonia, presso la città di Nassiriya e la provincia di Dhi Qar (Iraq); nel 2016 il pilota tedesco Nico Rosberg, neocampione di Formula 1, che ha conquistato il titolo iridato cinque giorni prima, annuncia il suo ritiro dalle corse.

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Sono nati oggi: Nel Novecento: nel 1923 il soprano Maria Callas, interprete insuperabile delle opere di Bellini e Verdi; nel 1932 l’editore e fumettista Sergio Bonelli, creatore di Zagor; nel 1934 il cardinale Tarcisio Bertone; nel 1937 il designer ed editore Franco Maria Ricci (foto); nel 1938 il giornalista Francesco Damato, direttore del primo tg della Fininvest “Dentro la notizia”; nel 1946 lo stilista Gianni Versace; nel 1965 la cantante e attrice Luisa Corna (“Nirvana”); nel 1971 Francesco Toldo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, consigliere di Inter Campus; nel 1973 il ciclista Jan Ullrich, vincitore del Tour de France 1997 e della Vuelta a España 1999, oltre a un titolo olimpico a Sydney 2000.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Bibiana

Roma nuvoloso  +12. Livorno parzialmente nuvoloso  +11. Fontanellato (Emilia Romagna) nuvoloso  +8. Rostock (Germania) per lo più nuvoloso  +2.


1 dicembre   -29

Una lotta per la vita.

Oggi si celebra la giornata mondiale contro l’Aids, una piaga dei nostri tempi, una delle cause principali di morte fra gli adolescenti: nel 2015 ha già causato 41.000 vittime fra i ragazzi tra i 10 e i 19 anni, secondo il settimo rapporto sui bambini e l’AIDS “For Every Child: End AIDS”, e si prevede un aumento del 60% dei nuovi casi di HIV fra gli adolescenti entro il 2030, se i progressi si arrestano.  “Ogni 2 minuti un adolescente, con molte probabilità una ragazza, contrae l’HIV”, afferma l’Unicef, che avverte che i bambini fra 0 e 4 anni che convivono con l’HIV, rispetto a tutti gli altri gruppi di età, vanno incontro ai maggiori rischi di morte causata dall’AIDS e questi casi sono spesso diagnosticati e curati troppo tardi. Solo alla metà dei bambini nati da madri sieropositive viene effettuato un test per l’HIV nei primi due mesi di vita e nell’Africa Subsahariana l’età media dei bambini, ai quali le madri hanno trasmesso il virus dell’HIV e che cominciano a ricevere cure, è di circa 4 anni. Sono passati più di trent’anni da quando l’Aids ha scosso il mondo rivelando all’opinione pubblica la strage silenziosa compiuta dal virus. Da allora gli sforzi si sono concentrati nello scovare cure adeguate e sensibilizzare la popolazione su prevenzione e sessualità protetta. Sebbene negli ultimi quindici anni il numero di nuove infezioni registrate sia diminuito di circa un terzo, ancora nel mondo più di 36 milioni di persone sono affette dall’Hiv e si è ancora molto distanti dall’obiettivo di ridurre i nuovi casi a 500 mila l’anno entro il 2020. Diversa la situazione tra Occidente e Africa subsahariana: se in Europa e in Nord America l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite ha stimato la presenza di 2,4 milioni di sieropositivi, i numeri crescono vertiginosamente nel continente africano, a sud del Sahara, infatti, circa 25 milioni e mezzo di persone hanno contratto il virus dell’HIV: circa il 70% del totale a livello globale. Dei 4000 contagi che in media si registrano ogni giorno, circa il 56% riguarda le donne, più esposte e vulnerabili. Oltre alla mancanza di strutture igienico sanitarie e di una vera e propria formazione sulle norme igieniche da seguire, a mietere vittime sono anche i rapporti sessuali a rischio, soprattutto dove il preservativo viene visto come qualcosa di sconveniente e contrario alla moralità condivisa. L’HIV, virus dell’immunodeficienza umana, dall’inglese Human Immunodeficiency Virus, è lento, con un periodo d’incubazione lunghissimo, anche di dieci anni, e si è diffuso in tutto il mondo proprio per la sua “silenziosità”, il suo non essere percepibile per svariati anni prima della comparsa dei sintomi evidenti del contagio. I primi casi di contagio risalgono agli anni ’20-’30, ma si è cominciato a studiare il virus solamente negli anni ’50. L’HIV non si trasmette con la saliva e la trasmissione attraverso rapporti sessuali è molto probabile, ma non certa. Ci sono vari farmaci per frenare l’avanzata del virus, non per debellarlo completamente, i retrovirali, ma il problema dell’AIDS è dovuto alla proprietà del virus di inserire il proprio DNA in quello delle cellule che infetta, diventando così parte del loro patrimonio genetico. La ragione per cui il virus scelga soltanto alcuni dei 20mila geni umani per integrarsi e, soprattutto, come riesca all’interno di questi geni a nascondersi ai farmaci era rimasto finora un enigma, che recentemente è stato risolto dal gruppo di ricerca dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology di Trieste guidato dal professor Mauro Giacca, scoperta, che, pubblicata sul sito di “Nature”, avrà forti ricadute nello sviluppo di nuovi farmaci contro l’Aids. L’ultima frontiera salva-vita nella lotta al virus Hiv, come sottolinea l’Oms in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Aids 2016, è un test fai-da-te che si può effettuare comodamente in casa e dà il risultato in 20 minuti (da confermare poi, se positivo). Il test costerà 20 euro e verrà consegnato solo ai maggiorenni dal farmacista insieme a materiale informativo sulla malattia. Questo è un mezzo utile a scoprire tempestivamente la malattia, che sarà sicuramente utilizzato negli USA, in Europa e in Italia. Milioni di persone con HIV, però, come ha detto Margaret Chan, direttore generale dell’OMS, nei paesi meno sviluppati ancora non hanno accesso ai trattamenti salva-vita e per questo non si può evitare che questi stessi individui trasmettano il virus ad altri, mentre con l’auto-test potrebbero conoscere il loro status e curarsi in modo tempestivo ed adeguato. Fondamentale, pertanto, almeno per ora, per combattere il dilagare della malattia, soprattutto nel continente africano, rimane la prevenzione attraverso l’informazione e l’educazione a un uso costante del preservativo e a comportamenti igienico sanitari corretti.

414px-world_aids_day_ribbon-svg(Il drappo rosso è il simbolo internazionale della lotta contro l’AIDS)

Almanacco: nel 1328 si verifica un terremoto di magnitudo 6.5 a Norcia; nel 1640 il Portogallo riottiene l’indipendenza dalla Spagna e Giovanni IV del Portogallo diventa re. Nell’Ottocento: nel 1822 Pietro I viene incoronato imperatore del Brasile; nel 1824, alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America, poiché nessun candidato ottiene la maggioranza dei grandi elettori, la Camera dei rappresentanti riceve il compito di decidere il vincitore, come previsto dal XII emendamento della costituzione. Nel Novecento: nel 1913 la Ford introduce la prima catena di montaggio (foto), riducendo il tempo di assemblaggio di uno chassis dalle 12 ore e mezza di ottobre a 2 ore e 40 minuti; nel 1918 l’Islanda diventa un regno auto-governantesi, pur rimanendo unita alla Danimarca; nello stesso anno viene proclamato il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, in seguito noto come Regno di Jugoslavia; nel 1923, in Valle di Scalve (BG), crolla la diga del Gleno causando oltre 350 morti; nel 1925 la stesura finale del patto di Locarno viene firmata a Londra, stabilendo gli aggiustamenti territoriali postbellici in cambio della normalizzazione delle relazioni con la Germania sconfitta; nel 1934, in Unione Sovietica, il membro del Politburo Sergei Kirov viene ucciso, nel quartier generale del Partito Comunista di Leningrado, da Leonid Nikolayev (si ritiene che il leader sovietico Josif Stalin ordinò l’omicidio); nel 1952 il New York Daily News porta in prima pagina la notizia che Christine Jorgensen, una donna transessuale danese, è la prima persona a subire con esito positivo un’operazione chirurgica per il cambio del sesso; nel 1955, a Montgomery (Alabama), la sarta Rosa Parks si rifiuta di cedere il posto sull’autobus ad un uomo bianco e viene arrestata per aver violato le leggi di segregazione razziale della città (come conseguenza, Martin Luther King guiderà il riuscito Boicottaggio dei bus di Montgomery); nel 1958 la Repubblica Centrafricana ottiene l’indipendenza dalla Francia; nel 1959 12 nazioni, tra cui USA e URSS, firmano un trattato territoriale, che destina l’Antartide come riserva scientifica e vieta l’attività militare su quel continente (questo fu il primo accordo per il controllo degli armamenti durante la Guerra Fredda); nel 1963 il Nagaland diventa il 16º stato dell’India; nel 1970 il parlamento italiano approva la legge che regola l’istituto del divorzio e porta il nome dei primi firmatari, Loris Fortuna e Antonio Baslini; nel 1973 la Papua Nuova Guinea ottiene l’auto-governo dall’Australia; nello stesso anno, a Sde Boker, muore David Ben Gurion, politico israeliano, fondatore di Israele e prima persona a ricoprire l’incarico di Primo ministro del suo Paese; nel 1986 viene inaugurato il Musée d’Orsay di Parigi; nel 1988 si tiene per la prima volta la giornata mondiale contro l’AIDS; nel 1989 papa Giovanni Paolo II riceve in Vaticano Michail Gorbačëv; nel 1990 operai francesi e britannici, addetti allo scavo del Canale della Manica, si incontrano a 40 metri di profondità sotto il fondale della Manica; nel 1991 gli elettori ucraini approvano a larga maggioranza il referendum per l’indipendenza dall’Unione Sovietica; nel 1995 per la prima volta l’Italia vince ai mondiali del Giappone la coppa del mondo di pallavolo; nel 1998, a Cuba, viene ripristinata la festività del Natale; nel 1999 viene inaugurato l’albergo a 7 stelle Burj al-Arab di Dubai (Emirati Arabi Uniti). Negli anni duemila: nel 2001, in Italia, si svolge la prima edizione del Linux Day in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale; nel 2006 si conclude l’importante viaggio di Benedetto XVI in Turchia, che apre il dialogo verso ortodossi e musulmani; nel 2008 si verifica l’allineamento tra Luna, Giove e Venere; nel 2009 entra in vigore il Trattato di Lisbona, dopo la ratifica di tutti gli stati dell’Unione europea.

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Sono nati oggi: nel 1908 Ernesto De Martino, etnologo, antropologo e storico delle religioni italiano (“Sud e magia”); nel 1910 l’attore Tino Carraro (“Il mulino del Po”); nel 1923 il fumettista Morris, ideatore di Lucky Luke; nel 1935 l’attore e regista statunitense Woody Allen, uno dei più celebri umoristi dell’epoca contemporanea grazie all’intensa produzione cinematografica (con una media di quasi un film all’anno, vincitore del premio Oscar nel 1977 per il film “Io ed Annie”, scrittore e regista del film “Café Society” (2016); nel 1938 l’attrice Anna Mazzamauro (foto), famosa per il personaggio della “signorina Silvani”, l’impiegata “vamp” della serie di fortunati film sul ragionier Ugo Fantozzi; nel 1940 il compositore Federico Monti Arduini, noto come “Il guardiano del faro”; nel 1941 il fisico Federico Faggin, inventore del microprocessore; nel 1944 lo scrittore francese Daniel Pennac, autore di una serie di romanzi che girano attorno a Benjamin Malaussène, capro espiatorio di “professione”, alla sua inverosimile e multietnica famiglia, composta di fratellastri e sorellastre molto particolari e di una madre sempre innamorata e incinta, e a un quartiere di Parigi, Belleville; nel 1948 l’attore Remo Girone (“La piovra”, “Benvenuto presidente”); nel 1958 Alberto Cova, ex atleta italiano, campione olimpico dei 10000 metri piani ai Giochi di Los Angeles 1984; nel 1960 l’attrice Carol Alt (“I miei primi 40 anni”); nel 1964 Salvatore Schillaci, detto Totò, ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, lo si ricorda per le sue prodezze e gol al campionato del mondo 1990, competizione chiusa dalla Nazionale italiana al terzo posto, dove Schillaci si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore della competizione.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Eligio (588-660).

Roma per lo più soleggiato  +13. Livorno per lo più nuvoloso  +14. Inverigo (Lombardia) soleggiato  +13. Noyon (Francia) nuvoloso  +6.


30 novembre   -30

Un Pensiero profondo. “Dare dell’omosessuale non è una offesa”. Lo sottolinea la Cassazione spiegando che questa parola, diversamente da altri “appellativi” che invece mantengono un carattere “denigratorio” è entrata nell’uso corrente e attiene alle “preferenze sessuali dell’individuo”, assumendo di per sé “un carattere neutro” e per questo non è lesiva della reputazione di nessuno, anche nel caso in cui sia rivolta a una persona eterosessuale. Secondo i giudici “è cambiato il contesto storico” è da escludere che “il termine omosessuale abbia conservato un significato intrinsecamente offensivo come, forse, poteva ritenersi  in un passato nemmeno tanto remoto”. Queste le motivazioni con cui la Suprema Corte, con la sentenza 50659, ha cancellato, ieri, ogni pregiudizio dal significato della parola “omosessuale”. Questa sentenza avviene quasi in coincidenza con la ricorrenza della morte di Oscar Wilde, avvenuta il 30 novembre 1900, la cui notorietà come autore di testi teatrali, lettere, poesie, aforismi, paradossi, articoli è universale alla pari della sua omosessualità. E quest’ultima contrassegnò pesantemente il corso della sua vita. Wilde, per la sua omosessualità, fu processato e condannato a due anni di carcere e lavori forzati, il massimo della pena prevista, per “gross indecency”, come era definita l’omosessualità dalla legge penale che codificava le regole, anche morali, riguardanti la sessualità della sua stessa classe sociale. Infatti il “Criminal Law Amendment Act” del 1885 (sezione 1,1) era un emendamento che puniva fino ad un massimo di due anni di reclusione gli uomini che praticavano atti sessuali fra loro. “Wilde, in divisa da carcerato, fu trasferito alla prigione di Holloway e da lì a Pentonville dove doveva scontare tre mesi della condanna prima che gli fosse concesso un qualunque contatto con l’esterno. Lavorava sei ore al giorno ad un mulino a ruota. Dormiva senza materasso, conobbe fame, insonnia e malattia”. Durante i primi tempi di prigionia Wilde cadde ferendosi all’orecchio destro, per questo fu ricoverato due mesi nell’ospedale della prigione dove veniva deriso dai secondini. In seguito venne trasferito nel carcere di Reading Gaol. Sia a Londra che a Parigi si firmavano con scarso successo petizioni che chiedevano una diminuzione della pena per Wilde. Emile Zola, Victorien Sardou e Jules Renard rifiutarono di aderire. Irlandese di nascita, Wilde, era figlio di un celebre oftalmologo Sir William, fondatore di un ospedale a Dublino e autore di diversi trattati medici e di Jane Francesca Elgee poetessa irlandese di remote origini inglesi e d’ispirazione byroniana. La sua passione per il confronto e la critica letteraria la condusse alla fondazione di un salotto culturale a Dublino e in seguito anche di uno a Londra. Era un’abile conversatrice e i suoi ricevimenti erano avvenimenti importanti per la società dublinese. Oscàr, alla francese, come amava chiamarlo la moglie Constance (foto in giardino con il figlio), donna intelligente e affezionata al marito, ebbe da lei due figli. Wilde si sposò perché attratto, fin dal primo momento, dall’intelligenza della moglie, “sapeva leggere Dante in italiano”, e per “risollevarsi economicamente”; era sempre a corto di denaro perché spendeva eccessivamente.

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Anche durante il matrimonio non cessò mai di frequentare uomini. Conobbe molti intellettuali del suo tempo, strinse con loro amicizie intense, a volte contrastate, come quella con il pittore Whistler, e scrisse sempre molto: i suoi testi teatrali, sono considerati dai critici dei capolavori del teatro dell’Ottocento, il suo stile sferzante e impertinente voleva risvegliare l’attenzione dei lettori e invitarli alla riflessione e presagì i tempi del postmodernismo, lontano dal moralismo vittoriano. Animato da uno spirito idealistico ricorse sempre all’ironia, anche nei moneti drammatici della sua vita. Fu inoltre il massimo esponente dell’estetismo, come si evince in una delle sue celebri frasi: “La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una sull’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità”. Come molti intellettuali del suo tempo viaggiò molto per “allargare gli orizzonti della conoscenza”. La fama di Wilde arrivò in America dove un impresario teatrale, Richard D’Oyly Carte, gli propose un giro di conferenze negli Stati Uniti, con l’intenzione di mostrare da vicino al pubblico americano quegli esteti che furoreggiavano in Europa. Viaggiò in Messico e si recò più volte a Parigi dove alla fine si trasferì costituendo “il grande evento dei salotti letterari parigini”, come scrisse l’Echo di Paris. Incontrò Emile Zola, Marcel Proust, André Gide al quale confessò che sapeva parlare solo per apologhi: probabilmente la sua più bella produzione è rimasta solo nella memoria di chi ebbe la fortuna di ascoltarlo. A Parigi completò “The Ballad of Reading Goal”. In Italia il suo arrivo a Napoli fece molto scalpore, al punto che Matilde Serao ne scrisse su Il Mattino. Vide Eleonora Duse e le inviò una copia della Salomè che l’attrice ricevette con molto piacere. Morì a Parigi, convertendosi sul letto di morte al cattolicesimo, all’età di 46 anni probabilmente di un’otite degenerata in un’infezione più seria a causa di cure inappropriate. Di sé scisse: “Ho scritto quando non conoscevo la vita. Ora che so il senso della vita, non ho più niente da scrivere. La vita non può essere scritta: la vita può essere soltanto vissuta”.

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La sua saggezza è particolarmente sottolineata nei suoi famosi aforismi:
Per lo spostamento di un atomo un mondo può essere squassato.
Il vizio supremo è la superficialità. Qualunque cosa si attui, è giusta.
In definitiva, il legame di ogni rapporto, sia nel matrimonio sia nell’amicizia, è la conversazione.
La gioia dell’amore, come la gioia dell’intelletto, è di sentirsi vivo.

Ricorda che mi resta ancora da conoscerti. Forse a entrambi, ci resta da conoscerci a vicenda. Quanto a te, non ho che quest’ultima cosa da dirti. Non avere paura del passato. Se qualcuno ti dirà che esso è irrevocabile, non credergli. Passato, presente e futuro non sono che un attimo della visione di Dio, al cui cospetto dovremmo cercare di vivere. Tempo e spazio, successione ed estensione, sono soltanto condizioni accidentali del Pensiero: l’Immaginazione può trascenderle e portarle in una libera sfera di esistenze ideali. Anche le cose sono, nella loro essenza, ciò che vogliamo che esse siano: una cosa é in quanto noi la guardiamo. “Dove gli altri” dice Blake “non vedono che l’Alba che risale il monte, io vedo i figli di Dio che gridano di gioia”. Ciò che a me e al mondo sembrava essere il mio futuro, io lo perdetti quando mi lasciai istigare a intentare causa a tuo padre: forse, anzi, l’avevo perduto molto prima. Ciò che ho davanti adesso, è il mio passato. Devo indurmi a guardarlo con altri occhi: devo indurre Iddio a guardarlo con altri occhi. E questo, non posso fare ignorandolo, o designandolo, o lodandolo, o rinnegandolo: posso farlo solo accettandolo, come una parte inevitabile dell’evoluzione della mia vita e del mio carattere: chinando il capo di fronte a tutto ciò che ho sofferto. Quanto io sia lontano dalla vera indole dell’anima mia, lo dimostra molto chiaramente questa lettera, coi suoi umori incerti e mutevoli, il suo sdegno, la sua amarezza, le sue aspirazioni, e la sua incapacità di realizzarle: ma non dimenticare in quale terribile scuola io sieda al mio compito; e per incompleto e imperfetto che io sia, tu, da me, hai ancora molto da imparare. Venisti a me per imparare il Piacere della Vita e il Piacere dell’Arte. Forse sono stato scelto per insegnarti qualcosa di più splendido: il significato del Dolore, e la sua bellezza. Il tuo affezionato amico Oscar Wilde.  

Questo estratto è la parte conclusiva del “De Profundis”: una lunga lettera a Lord Alfred Douglas, il giovane amato da Wilde, scritta nei primi mesi del 1897 nel carcere di Reading dove Wilde si trovava da quasi due anni per il reato sodomia.

wildeanddouglas(Oscar Wilde insieme ad Alfred Douglas, 1893)

 

Almanacco: nel 173, secondo una leggenda devozionale, Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, mentre predica a Foggia, viene avvolto da un fascio di luce e levita da terra; nel 1782, nella guerra d’indipendenza americana, a Parigi, rappresentanti di Stati Uniti e Regno di Gran Bretagna firmano gli articoli preliminari di pace, in seguito formalizzati nel Trattato di Parigi; nel 1786 il Granducato di Toscana, con Leopoldo II d’Asburgo-Lorena, è il primo Stato del mondo occidentale ad abolire la pena di morte; nel 1789 l’Assemblea nazionale costituente proclama l’isola di Corsica “parte integrante dell’Impero francese, retta dalla stessa costituzione degli altri francesi”. Nell’Ottocento: nel 1807 le truppe francesi occupano Lisbona sulla base degli accordi con la Spagna stipulati a Fontainebleau; nel 1853, nella battaglia di Sinope, la flotta russa distrugge quella turca; nel 1872 la prima partita internazionale di calcio si svolge ad Hamilton Crescent, in Scozia; nel 1886 le Folies Bergère mettono in scena il loro primo spettacolo; nel 1896, a Udine, viene fondata l’Udinese Calcio. Nel Novecento: nel 1900, a Parigi, a 46 anni, muore lo scrittore irlandese Oscar Wilde, noto soprattutto per l’uso frequente di aforismi e paradossi, condannato a due anni di prigione per “gross indecency”, autore del romanzo “The Picture of Dorian Gray”(1891) e di opere teatrali, tra cui “The Canterville Ghost” (1887) e “The Importance of Being Earnest” (1895); nel 1916 l’olocausto ellenico entra nella sua ultima fase, quando vengono riportate le parole del ministro dell’interno turco Rafet Bey: “dobbiamo finire i greci, così come abbiamo fatto con gli armeni il 28 novembre”; nel 1936, a Londra, il Crystal Palace, costruito per la Grande Esibizione del 1851, viene distrutto da un incendio (immagine dei resti dell’edificio);

Crystal Palace, Sydenham, London, in ruins following the devastating fire of 30 November 1936

nel 1939 inizia la guerra d’inverno, le forze sovietiche invadono la Finlandia; nel 1942 si combatte la battaglia di Tassafaronga tra giapponesi ed americani; nel 1943, alla Conferenza di Teheran, Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Josif Stalin giungono ad un accordo sull’invasione dell’Europa prevista per il giugno 1944, nome in codice Operazione Overlord; nel 1954, a Sylacauga, in Alabama, un meteorite di quasi 4 kg, dopo aver perforato il tetto dell’abitazione, entra nel salotto di Ann Elizabeth Hodges, colpendola dopo aver rimbalzato sulla radio; nel 1957 muore a Roma, a 67 anni, il tenore Beniamino Gigli, noto anche per l’interpretazione della canzone “Mamma”; nel 1962 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite elegge U Thant della Birmania come nuovo segretario generale; nel 1964 viene lanciata la quarta sonda diretta verso Marte, ma la missione russa Zond 2 fallisce: pur raggiungendo il pianeta non riesce a recuperare i dati della sonda; nel 1966 l’isola di Barbados diventa indipendente dal Regno Unito; nel 1967 la Repubblica Popolare dello Yemen del Sud diventa indipendente dal Regno Unito; nel 1979 i Pink Floyd pubblicano la loro opera rock “The Wall”; nel 1981, a Ginevra, i rappresentanti di USA e URSS iniziano i negoziati per la riduzione delle armi nucleari a medio raggio in Europa; nel 1982 il primo ministro britannico Margaret Thatcher riceve un pacco bomba al nº 10 di Downing Street; nello stesso anno Michael Jackson pubblica “Thriller”, l’album più venduto di tutti i tempi; nel 1989 Alfred Herrhausen, consigliere della Deutsche Bank, viene ucciso in un attentato della Rote Armee Fraktion; nel 1998 la Deutsche Bank annuncia l’acquisto per 10 miliardi di dollari della Bankers Trust, creando così il più grande istituto finanziario del mondo; nel 1999, a Seattle (Washington), durante il meeting del WTO, la prima grande mobilitazione del movimento antiglobalizzazione coglie impreparata la polizia e costringe alla cancellazione della cerimonia di apertura dell’incontro (le proteste finiranno il 3 dicembre). Negli anni duemila: nel 2004 un aereo della compagnia Lion Air si schianta al suolo a Surakarta, Giava, causando una ventina di vittime; nel 2013 Paul Walker, noto attore e produttore cinematografico statunitense, muore a causa di un incidente stradale.

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Sono nati oggi: nel 1466 l’ammiraglio Andrea Doria; nel 1508 Andrea Palladio (Ritratto, 1576 attribuito a Giovanni Battista Maganza), l’architetto del Rinascimento più importante della Repubblica di Venezia, nel cui territorio progettò numerose ville che lo resero famoso, oltre a chiese, palazzi e il teatro Olimpico a Vicenza, dove si formò e visse; nel 1667 lo scrittore Jonathan Swift, autore de “I viaggi di Gulliver”. Nell’Ottocento: nel 1817 lo storico, giurista e filologo tedesco Theodor Mommsen, considerato il più grande classicista del XIX secolo, il suo studio della storia romana è ancora di importanza fondamentale nella ricerca contemporanea; nel 1831 lo scrittore e patriota italiano Ippolito Nievo, autore del romanzo “Le confessioni d’un italiano; nel 1835 lo scrittore statunitense Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens, noto per il romanzo picaresco “Le avventure di Huckleberry Finn”, seguito de “Le avventure di Tom Sawyer”, per il fantastorico “Il principe e il povero”, “Un americano alla corte di re Artù” (esempio di fantascienza umoristica) e il realista e autobiografico “Vita sul Mississippi”; nel 1874 Winston Churchill, statista, oratore e stratega, ufficiale dell’esercito britannico, conosciuto per aver guidato il Regno Unito durante la seconda guerra mondiale, Primo ministro dal 1940 al 1945 e successivamente dal 1951 al 1955, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1953 per i suoi scritti storici; nel 1898 il regista italiano Mario Mattoli (“Totò al giro d’Italia” 1948, “Miseria e nobiltà” 1954). Nel Novecento: nel 1928 il conduttore Tv Enzo Tortora, ricordato anche per un caso di malagiustizia di cui fu vittima e che fu poi denominato “caso Tortora” (immagine del suo arresto, 1983); nel 1937 il regista inglese Ridley Scott (“Blade runner”, “Alien”); nel 1945 conduttrice Tv Rosanna Lambertucci; nel 1951 Red Canzian, bassista dei Pooh; nel 1964 il conduttore Tv Fabio Fazio (“Che tempo che fa”, “Lascia o raddoppia”); nello stesso anno il regista Gianfranco Rosi (“Sacro Gra” 2013, “Fuocoammare” 2016); nel 1965 l’attore statunitense Ben Stiller (“Tutti pazzi per Mary”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Andrea apostolo (7 a.C.-60 d.C.).

Roma sole  +13. Livorno nuvoloso  +11. Quinto di Treviso per lo più soleggiato  +7. Asmara (Eritrea) soleggiato  +19.


29 novembre   -31

Guantanamera. Con la scomparsa di Fidel Castro viene indubbiamente meno uno degli ultimi protagonisti del secolo scorso, ma potremmo dire anche che il ‘900 per quello che è stato e ha rappresentato si chiude definitivamente, sfumando in questo nostro nuovo tempo la sua ultima proiezione di drammatica e straordinaria memoria. La biografia del “leader maximo” è su internet e su tutti i giornali, la sua storia, le sue gesta, la sua lunghissima vicenda politica. Per tanti, almeno fino ai primi anni ’80, è stato una speranza e un riferimento irrinunciabile della lotta antimperialista a livello mondiale. Intere generazioni che hanno vissuto il mito ed il fascino della rivoluzione cubana per quello che ha oggettivamente rappresentato, così come per la sua immediata idealizzazione nella sua indomita contrapposizione allo strapotere nordamericano. Per altri invece Castro è stato semplicemente un dittatore caraibico, autoritario, retorico e narcisista. Pensiamo che verosimilmente le cose non siano proprio così e che valga la pena di individuare alcune chiavi di più attenta indagine e lettura. Fidel Castro veniva da una famiglia di proprietari terrieri benestanti di origine spagnola. Si era formato alla scuola dei Gesuiti con buoni studi in legge all’università dell’Avana e una formazione politica nazional liberale che aveva in Jose’ Marti la sua stella polare. Indipendenza e libertà nel segno dei grandi rivoluzionari latino americani del XIX secolo, primo fra tutti Simon Bolivar. Al colpo di stato di Fulgenzio Batista, organizzato dalla CIA, segue l’anno dopo nel 1953 l’improvvisato e sanguinoso assalto alla caserma Moncada che ne fa un pericoloso capo rivoluzionario aprendogli le porte del carcere e poi dell’esilio. Ed è proprio a Città del Messico che il giovane Fidel si avvicina al marxismo incontrando un suo coetaneo altrettanto idealista e ribelle, Ernesto Che Guevara. I “barbudos” che a bordo del Granma ritornano a Cuba per fare la rivoluzione, daranno vita fino alla vittoria nel 1959 con l’entrata all’Avana, ad un’impresa che fece scalpore per temerarietà ed eroismo, tanto da creare il mito. A quel punto bisognava governare e né le nazionalizzazioni, né l’entusiastico appoggio popolare potevano bastare. Probabilmente contraddizioni e diverse idee sulla gestione del governo così come del potere, erano in essere all’interno del gruppo dirigente già sulla Sierra, ma i tempi erano brevi e bisognava far fronte alla pesante reazione Usa che sfocerà ancor prima dell’embargo totale nel fallito tentativo di invasione alla Baia dei Porci. Il mondo era diviso in blocchi contrapposti in una logica di “guerra fredda” spietata e pericolosa, né tantomeno gli Stati Uniti potevano tollerare uno stato socialista in quello che hanno sempre considerato il “giardino di casa” facendo sempre il buono e cattivo tempo. L’America Latina di allora era in condizioni pietose, dove le oligarchie permettevano ogni possibile saccheggio alle grandi multinazionali e ogni forma di sfruttamento, fino allo stato di schiavitù e alla morte, era consentito. Per chi avesse voglia di documentarsi meglio consigliamo un film reportage del 1968 di Fernando Solans e Octavio Getino, L’ora dei Forni. Da vedere per capire. È in questo contesto quindi che nasce il filo doppio fra Cuba e l’allora Unione Sovietica, che si protrarrà per decenni, trasformando il sogno alternativo  in un regime progressivamente sempre più burocratico e oppressivo. Intanto due dei grandi parimenti protagonisti di quella incredibile stagione non c’erano più, il comandante Camilo Ciuenfegos morto in un controverso incidente aereo a fine ottobre di quello stesso 1959 e Che Guevara trucidato nel 1967 in Bolivia dai Rangers delle squadre speciali che gli davano la caccia. Si avvicinava così il lungo autunno del “comandante supremo”, adorato in casa dal suo popolo e odiato dalle comunità degli esuli a Miami e in Florida. Nel frattempo in Europa era il ’68 e proprio quell’estate a migliaia giovani e meno giovani si spostarono a Cuba dal vecchio Continente a tagliare le canne da zucchero, decisi a dare il loro personale contributo per la difesa della rivoluzione del piccolo Davide caraibico. Poi fra generali golpisti in Brasile, Pinochet in Cile e le mostruosità di Videla e la sua giunta di macellai in Argentina, tutto il Sud America fu avvolto da una interminabile notte di paura, di violenza e di prevaricazione. Altro che Fidel Castro e Cuba. La successiva disgregazione dell’URSS e la persistenza dell’embargo americano hanno contribuito non poco a rendere difficilissime le condizioni di vita sull’isola accelerando protesta e dissenso, violazioni dei diritti e coercizione delle libertà più elementari in una malintesa, coacerva “sindrome di accerchiamento”. Quanto di buono fatto nel campo dell’istruzione  e della sanità veniva di fatto vanificato, anche se l’orgoglio nazionale e la volontà di differenziarsi dal modello capitalistico non sembra a tutt’oggi essere venuto meno. Ci auguriamo che il nuovo corso intrapreso da Raul Castro e dall’Amministrazione Obama non venga meno con il nuovo inquilino della Casa Bianca e che presto Cuba possa riacquisire libertà e democrazia pur nella sua differenza peculiare di modello non allineato e da terza via, che potrebbe ancora una volta essere da stimolo e rinnovata speranza per tutto il Continente. Un Continente comunque in movimento nella sua continua ricerca di identità, di sviluppo e di giustizia sociale.

cheyfidel(Che Guevara e Fidel Castro)

Almanacco: nel 1780 muore l’imperatrice Maria Teresa d’Austria, duchessa regnante di Parma e Piacenza, duchessa regnante di Milano e Mantova e inoltre granduchessa consorte di Toscana e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero in quanto moglie di Francesco I; nell’800 Carlo Magno arriva a Roma per indagare sui presunti crimini di Papa Leone III; nel 1223 papa Onorio III approva la Regola definitiva di San Francesco d’Assisi, in seguito detta bollata; nel 1777 viene fondata San José (California), come el Pueblo de San José de Guadalupe; nel 1781 avviene il Massacro della Zong: la nave negriera Zong getta in mare 142 schiavi africani allo scopo di chiedere un risarcimento dall’assicurazione; nel 1825 “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini è la prima opera italiana ad essere rappresentata nella sua interezza nella città di New York; nel 1830 scoppia la Rivolta di Novembre in Polonia; nel 1847, con la fusione tra la parte insulare del Regno di Sardegna e la parte continentale piemontese, richiesta dal consiglio generale sardo, il regno diventa uno Stato unitario, finisce l’autonomia sarda e cessa la carica di viceré; nel 1864 ha luogo il Massacro di Sand Creek: volontari del Colorado, guidati dal Colonnello John Chivington, massacrano almeno 150 Cheyenne e Arapaho inermi, a Sand Creek; nel 1877 Thomas Edison dimostra per la prima volta il funzionamento del fonografo; nel 1890 la Costituzione Meiji entra in vigore in Giappone e si riunisce la prima Dieta; nel 1899 nasce il Futbol Club Barcelona. Nel Novecento: nel 1915 muore a Catania Luigi Capuana, scrittore, critico letterario e giornalista italiano, teorico tra i più importanti del Verismo, autore del romanzo “Il marchese di Villaverdina”; nel 1929 l’ammiraglio statunitense Richard Evelyn Byrd è la prima persona a sorvolare il Polo Sud, a bordo di un Ford Trimotor; nel 1944 viene eseguita da Alfred Blalock e Vivien Thomas la prima operazione chirurgica su un uomo per correggere la tetralogia di Fallot; nel 1945 viene dichiarata la Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia rinominata poi Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (questo giorno verrà celebrato come Giorno della Repubblica fino al 2003); nel 1947 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite vota per la partizione della Palestina tra Arabi ed Ebrei, con Gerusalemme sotto controllo internazionale; nel 1950 truppe della Corea del Nord e della Repubblica Popolare Cinese costringono le forze delle Nazioni Unite ad una disperata ritirata dalla Corea del Nord; nel 1961 la Mercury-Atlas 5 viene lanciata con a bordo lo scimpanzé Enos (la navetta orbiterà intorno alla Terra due volte e ammarerà al largo della costa di Porto Rico); nel 1963 il presidente statunitense Lyndon B. Johnson istituisce la Commissione Warren per investigare sull’assassinio di John F. Kennedy; nel 1975 il nome “Microsoft” (da microcomputer software) viene usato da Bill Gates per la prima volta in una lettera a Paul Allen; nel 1977 muore il Vice-direttore de “La Stampa”, Carlo Casalegno, ucciso da un gruppo di quattro terroristi delle Brigate Rosse; nel 1981 l’attrice Natalie Wood annega al largo dell’isola di Santa Catalina mentre si trova sul suo panfilo insieme al marito Wagner e all’attore Christopher Walken; nel 1982 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva la Risoluzione ONU 37/37, che dichiara che le truppe dell’Unione Sovietica devono ritirarsi dall’Afghanistan; nel 1990 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite approva la Risoluzione ONU 678, autorizzando l’intervento militare in Iraq, se la nazione non ritirerà le sue forze dal Kuwait e non libererà tutti gli ostaggi stranieri entro il 18 gennaio 1991. Negli anni duemila: nel 2001 muore a Los Angeles, a 58 anni, George Harrison (in una foto del 1964), dal 1960 al 1970 chitarrista solista e cantante del complesso musicale dei Beatles, autore di brani celebri come “Something” e “Here Comes the Sun”; nel 2011, in Iran, a Teheran, viene assaltata l’Ambasciata britannica; nel 2012 la Palestina entra a far parte dell’ONU con 138 voti favorevoli, 41 astenuti e 9 sfavorevoli.

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Sono nati oggi: nel 1797 Gaetano Donizetti, compositore italiano, famoso soprattutto come operista, autore, oltre a numerose composizioni di musica sacra e da camera, di più di settanta opere, tra cui “L’elisir d’amore” e la “Lucia di Lammermoor”. Nell’Ottocento: nel 1832 la scrittrice statunitense Louisa May Alcott, nota come l’autrice della tetralogia di libri per ragazzi “Piccole donne”. Nel Novecento: nel 1902 lo scrittore, pittore, politico e antifascista italiano Carlo Levi, confinato dal fascismo ad Aliano, in Basilicata, autore del romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli” e di numerosi dipinti, tra cui “Lucania 61” (intero e particolare); nel 1932 Jacques Chirac, politico e funzionario francese, fondatore dei due principali partiti del centro-destra francese, il Raggruppamento per la Repubblica e l’Unione per un Movimento Popolare, 22º Presidente della Repubblica francese dal 17 maggio 1995 al 16 maggio 2007; nel 1933 David Reuben, psichiatra, esperto di sesso, autore di diversi libri, come “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma mai osato chiedere”, pubblicato nel 1969; nel 1939 il musicista e produttore Meco (“Star wars”, “Topsy”); nel 1940 il meteorologo Mario Giuliacci; nel 1970 Ylenia Carrisi (“La ruota della fortuna”); nel 1980 l’attrice Janina Gavankar (“Grey’s Anatomy”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Saturnino (III secolo) e San Francesco Antonio Fasani (1681-1742).

Roma soleggiato +12. Livorno soleggiato  +11. Bergamo per lo più soleggiato  +7. Germantown (Stati Uniti) pioggia  +14.


28 novembre   -32

Al Torino Film Festival vince il cinese “The donor”. Si è conclusa sabato 26 novembre la 34ª edizione del Torino Film Festival, che, nato nel 1982 come Festival internazionale Cinema giovani 1982 e tenuto stabilmente nel capoluogo piemontese, è dedicato soprattutto al cinema indipendente e si compone di una miscela di cinema d’autore, cinema di genere, panoramiche su cinematografie straniere e retrospettive. Il primo premio è stato assegnato dalla giuria, presieduta dal direttore della fotografia Ed Lachman, al film cinese “The Donor” di Qiwu Zang, con la seguente motivazione: “La tradizione del Neorealismo italiano è viva, anche in angoli remoti del pianeta.” The Donor, “film duro ed emotivamente devastante”, come è scritto nella motivazione con cui ottiene anche il premio per la migliore sceneggiatura, è un dramma morale, a tinte noir, ambientato nei quartieri poveri di Shanghai, che si sofferma maggiormente sulla questione della scala sociale, contrapponendo due famiglie che si trovano opposte l’una all’altra e trattando una tematica molto attuale, riguardante lo stato in cui si trova la Cina oggi. Il film racconta la storia di Yang Ba, un meccanico, che di recente ha perso il lavoro, e viene contattato da Daguo, un ricco imprenditore che ha bisogno di lui, in quanto la sorella Hui necessita di un urgente trapianto di rene, che può esserle dato a pagamento proprio da Yang. Oltrepassando ogni sorta di barriera legale, Daguo riesce ad ottenere un grado di parentela con Yang, che in cambio di una grossa cifra di denaro accetta di vendere un rene e di sottoporsi all’intervento che salverebbe la vita di Hui. Non tutto però va secondo i piani, il trapianto non va a buon fine e il ricco pretende il rene del figlio del donatore. Il tema della mercificazione del corpo e della vendita degli organi non è nuovo nel cinema, basti ricordare il film del 1963 “Il boom” diretto da Vittorio De Sica, su soggetto e sceneggiatura di Cesare Zavattini, in cui uno spaventato Alberto Sordi, nei panni di Giovanni Alberti, un piccolo imprenditore edile degli anni del boom economico, impossibilitato a restituire un prestito, per debiti si lascia convincere a vendere un occhio; Zang Qiwu ha però il merito di riuscire a tenere viva ed attiva l’attenzione dello spettatore, soprattutto utilizzando dei ritmi molto lenti e soffermandosi su inquadrature suggestive. È quello da lui trattato un tema che apre scenari inquietanti nel mondo di oggi, quando si sente parlare spesso di commercio illegale di organi, soprattutto nei paesi più poveri e sottosviluppati, e di sparizioni di bambini, che vengono usati per l’espianto e la vendita di parti del loro corpo. Un atroce commercio clandestino, su cui il film di Zang Qiwu alza il velo, “un film così meravigliosamente penetrante e così poetico nella narrazione, nella performance, nella comprensione del mondo in cui proviamo a vivere … Un film universale che partendo dalla Cina parla a tutta la società contemporanea.”  

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Almanacco: nel 1443 il principe albanese Skanderbeg, conquistata la fortezza di Croia, si proclama vendicatore della propria famiglia e dell’Albania; nel 1520, dopo aver navigato attraverso lo stretto sudamericano, tre navi al comando dell’esploratore portoghese Ferdinando Magellano raggiungono l’Oceano Pacifico; nel 1582, a Stratford-upon-Avon, William Shakespeare e Anne Hathaway ottengono un prestito di 40 sterline per la loro licenza di matrimonio; nel 1660, al Gresham College, 12 uomini, tra cui Christopher Wren, Robert Boyle, John Wilkins e Sir Robert Moray, decidono di fondare quella che diverrà nota come la Royal Society; nel 1680 muore a Roma, a 81 anni, lo scultore e architetto Gian Lorenzo Bernini, massimo esponente della cultura figurativa barocca (“Ratto di Proserpina” (1621-1622), “David” (1623-1624), “Apollo e Dafne” (1622-25), autore anche di palazzo Montecitorio e del colonnato di san Pietro. Nell’Ottocento: nel 1895 ha luogo negli USA la prima gara di automobili, 54 miglia da Chicago a Evanston (Illinois), Frank Duryea vince in circa 10 ore. Nel Novecento: nel 1905 il nazionalista irlandese Arthur Griffith fonda il Sinn Féin come partito politico il cui scopo è l’indipendenza per tutta l’Irlanda; nel 1909 Rachmaninov esegue per la prima volta in pubblico il suo celebre concerto n. 3 per pianoforte e orchestra; nel 1912, a Valona, Ismail bej Vlora proclama l’indipendenza dell’Albania dall’Impero Ottomano; nel 1914 la Borsa di New York riapre dopo essere stata chiusa in luglio a causa della guerra; nel 1919 Lady Astor viene eletta come prima donna membro del Parlamento del Regno Unito; nel 1943 inizia la Conferenza di Teheran sulla riorganizzazione dell’Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale (la conferenza si concluderà il 1º dicembre); nel 1954 muore a Chicago, a 53 anni, Enrico Fermi, fisico italiano naturalizzato statunitense, insignito nel 1938 del Premio Nobel per la fisica, noto principalmente per gli studi teorici e sperimentali nell’ambito della meccanica quantistica, e in particolare della fisica nucleare, uno dei direttori tecnici del Progetto Manhattan, che portò alla realizzazione della bomba atomica nei laboratori di Los Alamos; nel 1958 Ciad, Repubblica del Congo, e Gabon diventano repubbliche autonome all’interno della Comunità francese; nel 1960 la Mauritania ottiene l’indipendenza dalla Francia; nel 1964 viene lanciata la terza sonda diretta verso Marte e la missione americana Mariner 4, al suo secondo tentativo, finirà con un successo, il 14 luglio 1965 la sonda raggiunge il pianeta ed invia alla Terra un totale di 21 foto; nel 1969 i Rolling Stones pubblicano il classico “Let It Bleed”; nel 1975 Timor Est dichiara l’indipendenza dal Portogallo; nel 1982 rappresentanti di 88 nazioni si riuniscono a Ginevra per discutere del commercio mondiale; nel 1989 Rivoluzione di velluto: di fronte ai manifestanti il Partito Comunista della Cecoslovacchia annuncia che rinuncerà al monopolio del potere politico; nel 1994 la Norvegia con referendum nega l’adesione all’Unione europea; nel 1999 il panda gigante Hsing-Hsing viene abbattuto per gravi condizioni di salute nello zoo di New York; nello stesso anno viene riaperta al pubblico la basilica di Assisi gravemente danneggiata dal terremoto nel 1997. Negli anni duemila: nel 2005 il 50° pallone d’oro viene assegnato a Ronaldinho; nel 2010 il sito internet WikiLeaks pubblica 250.000 documenti segreti inviati dalle ambasciate al governo centrale.

640px-bernini_-_statua_della_beata_ludovica_alberoni_-_particolare(Particolare della Beata Ludovica Albertoni di Gian Lorenzo Bernini, 1671 circa)

Sono nati oggi: nel 1757 William Blake, poeta, incisore e pittore inglese, autore, tra l’altro, di 102 acquarelli (72 dell’Inferno, 20 del Purgatorio, 10 del Paradiso di Dante), in diversi stati di elaborazione. Nell’Ottocento: nel 1808 l’antropologo francese Claude Levi Strauss, autore di “Tristes Tropiques”, “Pensée Sauvage”, “Mythologiques”; nel 1828 il filosofo ed economista tedesco Friedrich Engels, fondatore con Karl Marx del materialismo storico, del materialismo dialettico e del marxismo (“L’ideologia tedesca”, con Karl Marx, 1845 e  “Manifesto del Partito comunista”, con Karl Marx, 1848); nel 1837 John Wesley Hyatt, inventore della celluloide. Nel Novecento: nel 1907 Alberto Moravia, scrittore, giornalista, saggista, drammaturgo, reporter di viaggio e critico cinematografico italiano, uno dei più importanti romanzieri del XX secolo, che ha esplorato nelle sue opere i temi della sessualità moderna, dell’alienazione sociale e dell’esistenzialismo (“Gli indifferenti” 1929, “La ciociara” 1957, “La noia” 1960); nel 1925 l’oncologo Umberto Veronesi, fondatore e Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, direttore scientifico emerito dell’Istituto europeo di oncologia, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dal 1976 al 1994, Ministro della sanità dal 25 aprile 2000 all’11 giugno 2001 nel Governo Amato, noto peri suoi studi sul carcinoma mammario e strenuo propositore della quadrantectomia; nel 1929 il paroliere Giorgio Calabrese (“E se domani”, “Domani è un altro giorno”); nel 1934 il musicista e compositore Gato Barbieri, autore de “L’ultimo tango a Parigi”; nel 1941 l’attrice Laura Antonelli (“Malizia”, “La gabbia”); nel 1943 Randy Newman, cantautore, pianista, compositore e arrangiatore statunitense, insignito di diversi premi tra cui due Oscar (nel 2002, per “If I Didn’t Have You”, canzone di Monsters & Co. e nel 2011, per “We Belong Together” di Toy Story); nel 1946 il regista statunitense Joe Dante (“Gremlins”, 1984); nel 1950 l’attore Ed Harris (“Apollo 13”); nel 1959 Alessandro Altobelli, soprannominato Spillo, ex calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo attaccante, con la Nazionale italiana campione del mondo nel 1982; nel 1984 l’attrice Martina Stella (“L’ultimo bacio”).

464px-reddragon(William Blake – Red Dragon, acquarello del 1805 circa)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giacomo della Marca (1391-1476).

Roma sole  +12. Livorno sole  +8. Monteprandone (Marche) parzialmente nuvoloso  +4. Birán (Cuba) parzialmente nuvoloso  +19.

Buon Compleanno Gabriella!


27 novembre   -33

In che mondo viviamo? Con l’avanzare della conoscenza informatica e tecnologica l’umanità sta assumendo sempre più rapidamente livelli di conoscenza e consapevolezza assimilabili alle grandi scoperte astronomiche ai tempi di Platone, Tolomeo, Copernico, Galileo, Newton. Via via si dischiudono ipotesi, suffragate da dimostrazioni scientifiche empiriche sostenute da fisici, astronomi, scienziati di comprovato spessore, il cui impatto sull’uomo comune è senz’altro stupefacente e sconvolgente. Tali ipotesi avveniristiche si potrebbero paragonare alle scoperte scientifiche dei primi anni del Novento quando, in un solo secolo, la storia dell’umanità ebbe un’accelerazione inimmaginabile per le generazioni precedenti. In termini di coscienza non si potrebbe dire altrettanto poiché come sostiene Elon Musk: “Ci sono stati solo circa una mezza dozzina di eventi veramente importanti nei quattro miliardi di anni di storia della vita sulla Terra: vita monocellulare, vita pluricellulare, differenziazione in piante e animali, spostamento degli animali dall’acqua alla terraferma, e l’avvento dei mammiferi e della coscienza. Il prossimo grande momento sarà quando la vita diventerà multiplanetaria, un’avventura senza precedenti che aumenterà notevolmente la ricchezza e la diversità della nostra coscienza collettiva.” Dunque oggi la nuova frontiera è lo studio della coscienza. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, il cui perfezionamento sta assumendo traguardi inquietanti (argomento già commentato in un precedente articolo), ci si interroga sulla natura di questa incorporea “apparentemente” realtà: “tutte le strutture che esistono matematicamente esistono anche fisicamente. La teoria del tutto priva di parametri liberi, suggerisce che in quelle strutture abbastanza complesse da contenere autocoscienti, queste strutture autocoscienti percepiranno sé stesse come esistenti in un mondo fisico reale”. Questa idea è formalizzata come “ipotesi dell’universo matematico come descritta nel libro “L’universo matematico” di Max Tegmark, autore delle frasi sopra citate. Quest’ultimo, cosmologo professore presso il Massachusetts Institute of Technology ha sviluppato l’esperimento mentale del suicidio quantistico, a partire dalle precedenti ipotesi di Hans Moravec e Bruno Marchall, e ha messo a punto un’argomentazione matematica a sostegno dell’ipotesi speculativa del Multiuniverso. Ha avanzato critiche all’ipotesi di Roger Penrose e Stuart Hameroff, secondo i quali la coscienza sarebbe una proprietà emergente dovuta agli effetti quantistici all’interno dei neuroni o microtuboli. Tegmark è l’ideatore e fondatore, nell’ottobre 2005, del Foundational Questions Institute (FQXi), un’organizzazione no profit operante nel campo della fisica, che si prefigge lo scopo di sostenere e finanziare la ricerca di base nel campo dei fondamenti della fisica e della cosmologia, con particolare riguardo a “ricercatori visionari e pioneristici” che si muovono in ambiti di frontiera trascurati o poco dagli ordinari flussi di sovvenzioni. Un noto astronomo statunitense Richard Terrile, appartenente al gruppo di scienziati che ha studiato immagini e dati inviati dalle sonde Voyager, scopritore di numerosi satelliti naturali dei giganti gassosi del sistema solare esterno, all’attivo due lauree, in Fisica e Astronomia conseguite presso l’università di New York, con un dottorato in Scienze Planetarie presso il Californian Institure of Ttechnoly con a disposizione il telescopio di cinque metri di Monte Palomar, un suo maestro fu Tobìas C. Owen, in una trasmissione televisiva su Science Channel ha spiazzato tutti dicendo senza indugi: “Una misteriosa civiltà aliena, (i nostri io futuri) ci tiene intrappolati in una sorta di prigionia digitale. Ogni cosa che facciamo, la coscienza, i ricordi, i sentimenti, sono il prodotto di un codice di calcolo elaborato da una serie di computer sotto la supervisione di una civiltà “postuma” avanzata, con una grande potenza informatica che potrebbe avere deciso di simulare l’universo dei propri antenati”. Imperturbabile ha proseguito: “Il mondo attorno a noi è finto. Viene creato a mano a mano che ne abbiamo bisogno. Un po’ come dire che l’America non esiste fino a quando non decidiamo di andare fisicamente a visitarla”. Come dire che finchè non si decide a priori una cosa essa non si rivela. “Le particelle di cui siamo fatti”,  prosegue Terrile “possono essere scomposte in particelle sempre più piccole, fino a quando a un certo punto arriviamo a una particella che non si può scomporre in alcun modo. È la materia base per formare tutta la materia che conosciamo. Non vi ricorda niente?”. Chiede divertito Terrile. “Non vi ricorda il pixel che compone la schermatura di un videogioco?”. Come “I Sim” che è un videogioco (da cui prende il nome) di vita, di simulazione in cui i videogiocatori possono veramente vivere una doppia vita virtuale. Il gioco ha una grafica mista 2D e 3D e permette l’uso di una grandissima quantità di contenuti personalizzati: oggetti, carte da parati, elementi architettonici, funzioni e nuovi ambienti. Nel 2002 è diventato il gioco più venduto della storia, con un pubblico misto di giocatori maschi e femmine. “Presto”, prosegue Terrile “non ci sarà più nessun ostacolo tecnico alla costruzione di macchine con una coscienza, i videogiochi stanno diventando sempre più sofisticati e in futuro saremo in grado di inserire al loro interno simulazioni di entità coscienti, i giochi diventeranno indistinguibili dalla realtà”. Se le menti simulate sono molte di più di quelle organiche, le possibilità che la nostra sia tra quelle vere cominciano a diminuire. Se in futuro ci saranno più individui digitali negli ambienti simulati di quanti ce ne siano oggi, chi ci dice che non facciamo già parte di quella realtà? Anche le cose che consideriamo continue, come il tempo, l’energia, lo spazio e il volume, sono finite. Se è così, il nostro universo è al tempo stesso computabile e finito, e queste proprietà gli consentono di essere simulato”, continua “Se non viviamo in una simulazione, allora siamo in una circostanza straordinariamente improbabile”. Per citare Einstein: “La cosa più incomprensibile dell’universo è che esso sia comprensibile”. In altre parole, l’universo è così immenso e complesso che sembra impensabile poter racchiudere il suo funzionamento in semplici equazioni; eppure è quello che stiamo facendo. Insomma l’idea che viviamo tutti in una “matrix” non è nuova. Nel 2003, il filosofo Nick Bostrom suggerì che una civiltà “postuma” avanzata, con una grande potenza informatica, potrebbe aver deciso di simulare l’universo dei propri antenati. Bostrom, dunque, e altri scrittori insistono sul fatto che ci siano ragioni empiriche per le quali l’ipotesi di simulazione possa essere valida. A sua volta, Silas Beane, fisico nucleare presso l’Università di Washington, amplia questa idea affermando che i “simulatori” che controllano il nostro universo possono essere, essi stessi, simulazioni, qualcosa come un sogno dentro un sogno”. Un’altra idea che sta prendendo forza è quella degli ologrammi. A fine aprile 2015, un gruppo di scienziati annunciò di essere riusciti a dimostrare il “principio olografico”, una congettura sulle teorie della gravità quantistica proposta nel 1993 da Gerard’t Hooft. L’idea postula che l’universo non abbia uno spazio tridimensionale, ma che abbia una struttura bidimensionale simile ad un ologramma, la cui proiezione si riflette in un orizzonte cosmico immensamente vasto. Tra gli scienziati c’è chi asserisce: “è molto arrogante pensare di essere quello che un giorno sarà simulato e che non ci sono prove a sostegno della vita simulata” come ha rilasciato, in una intervista, la fisica teorica Lisa Randall dell’Università di Harvard specializzata in fisica delle particelle e cosmologia. C’è da chiedersi, in ultima analisi, ma chi ha creato gli ipotetici simulatori?

7193200295016000(Infinita serie di numeri nel film Matrix)

Almanacco: nel 1095 papa Urbano II convoca al Concilio di Clermont la Prima Crociata; nel 1703 il primo Faro di Eddystone viene distrutto da una tempesta; nel 1798 si combatte la battaglia di Terni tra l’esercito della Prima repubblica francese e quello del Regno di Napoli. Nell’Ottocento: nel 1826 il farmacista e inventore inglese John Walker, mischiando potassio e antimonio, inventa accidentalmente il fiammifero; nel 1868, nella battaglia del Washita, George Armstrong Custer, tenente colonnello dell’esercito statunitense, guida un attacco contro un gruppo di pacifici Cheyenne che vivono nelle riserve; nel 1895 Alfred Nobel sottoscrive il proprio testamento, con il quale istituisce i riconoscimenti oggi noti come Premio Nobel. Nel Novecento: nel 1922 Howard Carter e Lord Carnarvon sono le prime persone dell’era moderna ad entrare nella tomba del faraone egiziano Tutankhamon; nel 1925 il governo fascista introduce l’uso del saluto romano in tutte le amministrazioni civili; nel 1940, in Romania, le Guardie di ferro del generale Ion Antonescu arrestano e giustiziano oltre 60 degli aiutanti del re in esilio, Carol II di Romania, compresi ex ministri e il noto storico Nicolae Iorga; nel 1941, con la resa di Gondar, l’Italia abbandona l’Africa orientale; nel 1946 il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru si appella a Stati Uniti ed Unione Sovietica perché cessino i test nucleari e inizi il disarmo nucleare; nel 1957, a Milano, in una ex officina di viale Regina Giovanna, viene aperto il primo supermercato italiano (foto); nel 1965 il Pentagono dice al presidente statunitense Lyndon B. Johnson, che per far sì che le operazioni pianificate abbiano successo, il numero di soldati americani in Vietnam deve essere incrementato da 120.000 a 400.000; nel 1970, all’aeroporto di Manila, nelle Filippine, il pittore boliviano Fusheng Benjamin Mendoza, travestito da prete, ferisce leggermente papa Paolo VI con un pugnale; nel 1971 la sonda russa Mars 2 raggiunge Marte, ma non ottiene alcun dato utile; nel 1973 il Senato degli Stati Uniti vota 92 a 3 per la conferma di Gerald Ford come Vice Presidente degli Stati Uniti (il 6 dicembre, la Camera lo confermerà con 387 voti a 35); nel 1990 il Partito conservatore britannico sceglie John Major come successore di Margaret Thatcher a Primo ministro del Regno Unito; nello stesso anno l’Italia firma gli Accordi di Schengen; nel 1991 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotta la Risoluzione ONU 721, che porta alla creazione di operazioni di peacekeeping in Jugoslavia. Negli anni duemila: nel 2001, a Roma, in via Ventotene, perdono la vita quattro vigili del fuoco e quattro civili in seguito ad un’esplosione; nel 2002 si hanno i primi casi di SARS; nel 2005 il fiume Tevere esonda in Umbria e a Roma raggiunge i 12 metri, livello record che viene superato solo dai 12 metri e 41 centimetri del 1986; nel 2008, durante alcuni attacchi terroristici in India, un italiano muore e altri 7 vengono presi in ostaggio.

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Sono nati oggi: nel 1701 l’astronomo Ander Celsius, inventore dell’unità di misura della temperatura. Nel’Ottocento: nel 1874 il chimico Chaim Weizman, primo presidente d’Israele. Nel Novecento: nel 1921 Alexander Dubček (foto), politico cecoslovacco, interprete di una linea antiautoritaria definita “socialismo dal volto umano” e di una feconda stagione politica, la Primavera di Praga, eletto, il 5 gennaio 1968, segretario generale del PCC, diede avvio al cosiddetto “nuovo corso”, una strategia politica volta a introdurre elementi di democrazia in tutti i settori della società, finita con l’intervento delle truppe del Patto di Varsavia; nel 1932 lo stilista Pino Lancetti; nel 1938 il regista Pasquale Squitieri (“Il prefetto di ferro”); nel 1940 l’attore cinese Bruce Lee (“Dalla Cina con furore”, 1972); nel 1942 Jimi Hendrix, chitarrista e cantautore statunitense, uno dei maggiori innovatori nell’ambito della chitarra elettrica, precursore di molte strutture e del sound di quelle che sarebbero state le future evoluzioni del rock attraverso un’inedita fusione di blues, rhythm and blues/soul, hard rock, psichedelia e funky (“Foxy lady”, “Hey Joe”); nel 1964 Roberto Mancini, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o attaccante, considerato uno dei migliori numeri 10 nella storia del calcio italiano; nel 1968 Teo Guadalupi, cabarettista e autore Tv (“Zelig”); nel 1989 il rapper italiano Moreno (“Che confusione” 2013, “Sapore d’estate” 2013).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Beata Vergine della Medaglia miracolosa e San Gustavo (…-1040).

Roma sereno  +13.  Livorno parzialmente nuvoloso  +12. Bastia Umbra parzialmente nuvoloso  +11. Praga nuvoloso 0.


26 novembre   -34

“Non una di meno”

A un giorno dalle celebrazioni della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, oggi a Roma si svolge la manifestazione che vede tra le promotrici la Rete dei centri antiviolenza, l’Unione delle donne in Italia e l’Associazione “Io decido”. Moltissime le donne arrivate a piazza della Repubblica da tutta Italia con striscioni e cartelli: ci sono donne di tutte le generazioni, dalle bambine alle anziane e anche diversi uomini, soprattutto giovani, una “marea”, come afferma Titti Carrano, responsabile di Dire (Donne in rete contro la violenza), che aggiunge “Questa è una manifestazione per dire basta alla violenza maschile contro le donne. Non accetteremo più condanne solo a parole. Si tratta solo della prima tappa di un percorso che è nato dal basso. È un’assoluta novità che vede qui in piazza differenti realtà, biografie, età ma tutte con l’obiettivo comune di riaffermare una nuova stagione di consapevolezza”. È una festa, perché è sempre bello ritrovarsi insieme uniti da valori non negoziabili, quali quelli di uguaglianza, giustizia, solidarietà, ma c’è anche la consapevolezza di essere lì nel nome di quelle donne che non hanno più voce, perché sono state brutalmente uccise, e sempre più spesso tra le mura domestiche, il luogo dove più si sentivano al sicuro, o sono state ferite e sfigurate o ancora ridotte al silenzio perché continuamente minacciate e ricattate, anche in rete. Quanto è presente la violenza sulla donna, nel nostro paese, nel nostro quotidiano, quale il senso di sicurezza per una donna oggi? Un po’ di dati: 116 i femminicidi in Italia solo nel 2016, un caso ogni tre giorni. Sono cifre allarmanti, di fronte alle quali non si può rimanere indifferenti, ma bastano le leggi, che pure ci sono? In Italia, da nove anni il codice penale contempla il reato di stalking e da tre esiste una legge sulla violenza di genere. Ci chiediamo: quale i risultati? Sicuramente preoccupanti, tanto che la Presidente della Camera Laura Boldrini ha affermato “È un dato gravissimo che spiega come il fenomeno della violenza di genere non sia emergenziale ma strutturale … Non si può parlare di raptus: gli uomini che uccidono le donne quasi sempre le hanno già perseguitate o hanno praticato violenze contro di loro. Tutti elementi che mostrano come questo fenomeno sia culturale e affondi le sue radici in persistenti stereotipi che ripropongono l’immagine di una donna lontana dalla realtà: spesso una donna oggetto della quale si può fare quello che si vuole”. Occorre quindi un cambiamento di mentalità, educare fin dall’infanzia al rispetto della donna e di ogni essere umano, al confronto e alla non violenza, piuttosto che all’egocentrismo e alla sopraffazione, affrontare queste tematiche nelle scuole con il dialogo e i comportamenti. La società è in continua evoluzione, è necessario far capire alle nuove generazioni che il modello per il presente ed il futuro deve essere quello di una collaborazione fra uomini e donne, eliminando pregiudizi e comportamenti atavici, radicati soprattutto nel nostro paese, che oggi, in una società più libera ed emancipata, esplodono in violenze non solo fisiche, ma anche psicologiche, contro le donne. Sono passati più di quindici anni da quando l’Assemblea Generale dell’ONU, con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, ha istituito la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza, in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, torturate e massacrate nella Repubblica dominicana, perché considerate donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. L’ONU ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in questo giorno: in Italia solo dal 2005 alcuni centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata, mentre sono cominciati a sorgere i primi centri antiviolenza, negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Fra le performance più originali di quest’anno c’è quella nel centro di Rubano (Padova), durante la quale due artiste, Silvia Piratti e Silvia Gribaudi, hanno lanciato 800 bambole, abbandonandole poi in piazza. ‘Toys’ è un’installazione interattiva che coinvolge i passanti, che da spettatori diventano parte attiva, raccogliendo le bambole, vestendole e portandole in una “zona di sicurezza”. Ben venga ogni iniziativa volta a sensibilizzare la società su tale gravissimo fenomeno, perché, come ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “abbiamo bisogno di rafforzare l’opera di educazione al rispetto e alla libertà di ciascuna persona. A partire dai giovani, deve essere respinto con fermezza ogni messaggio che abbia come finalità, espressa o latente, quello di limitare la autonomia altrui, autorizzando comportamenti violenti e prevaricanti. La violenza di genere è lo specchio di una degenerazione dei rapporti interpersonali, dell’abbandono dei valori fondativi della nostra civiltà, che si basa sulla pari dignità di tutti, cittadine e cittadini”.

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Almanacco: nel 43 a.C. viene formato il Secondo triumvirato fra Ottaviano Augusto, Marco Antonio e Marco Emilio Lepido; nel 1461 un violento terremoto devasta L’Aquila; nel 1778, nelle Isole Hawaii, il capitano James Cook è il primo europeo a scoprire Maui. Nell’Ottocento: nel 1842 viene fondata negli Stati Uniti l’University of Notre Dame; nel 1862 Charles Dodgson, meglio noto come Lewis Carroll, invia il manoscritto de “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” alla dodicenne Alice Liddell (ritratta nel 1858) come regalo per il prossimo Natale; nel 1865, nella battaglia di Papudo, la flotta spagnola sconfigge una flotta peruviana durante la guerra delle isole Chincha. Nel Novecento: nel 1922 l’archeologo Howard Carter entra per la prima volta insieme al suo compagno di ricerca Lord Carnavon, nella tomba del faraone Tutankhamon dopo 3.000 anni; nel 1941 il presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt istituisce il giorno del ringraziamento negli Stati Uniti e lo fissa al quarto giovedì di novembre; nello stesso anno gli USA inviano un Ultimatum, chiamato Hull note dal cognome del Segretario di Stato americano Cordell Hull, all’Impero giapponese prima dell’inizio delle ostilità militari fra i due paesi; ancora nello stesso anno una flotta di sei portaerei, comandate dal viceammiraglio giapponese Chūichi Nagumo, lascia la Baia di Hitokappu con destinazione Pearl Harbor, sotto uno stretto silenzio radio; nel 1942 ha luogo all’Hollywood Theater di New York la Prima del film “Casablanca” con Humphrey Bogart ed Ingrid Bergman; nel 1949 l’Assemblea costituente indiana adotta la Costituzione repubblicana; nel 1950 truppe della Repubblica Popolare Cinese in Corea del Nord lanciano un massiccio contrattacco contro le forze della Corea del Sud e degli Stati Uniti (battaglia di Chosin Reservoir); nel 1956 muore, a 51 anni, il musicista e trombettista Tommy Dorsey (“Song of India” 1937, “Boogie Woogie” 1940); nel 1965, nella base di lancio di Hammaguira nel deserto del Sahara, la Francia lancia un razzo Diamant-A, con a bordo il suo primo satellite artificiale, l’Asterix-1; nel 1968, durante la guerra del Vietnam il pilota di elicotteri dell’aviazione statunitense, James P. Fleming, salva un’unità delle forze speciali inchiodata dal fuoco dei Viet Cong, verrà premiato con la Medal of Hono; nel 1977 c’è un’interferenza nella tv britannica in diretta, una voce sconosciuta dichiara di essere il comandante di una nave aliena e manda in lingua inglese un messaggio alla popolazione; nel 1980 iniziano le riprese del film “Gandhi”; nel 1983, a Londra, 6.800 lingotti d’oro, per un valore di quasi 26 milioni di sterline, vengono rubati dal caveau della Brinks Mat all’aeroporto di Heathrow; nel 1985 il presidente statunitense Ronald Reagan firma il contratto per cedere i diritti della sua autobiografia alla Random House, per la cifra record di 3 milioni di dollari; nel 1986, per lo scandalo Iran-Contra, il presidente statunitense Ronald Reagan annuncia i membri di quella che diverrà nota come la Commissione Tower; nel 1991 esce il CD “Dangerous” di Michael Jackson; nel 1996 la Juventus vince la sua seconda Coppa Intercontinentale battendo 1-0 il River Plate, rete di Alessandro Del Piero all’81° del gioco; nel 1998 Tony Blair è il 1° Primo ministro del Regno Unito a tenere un discorso nel parlamento della Repubblica d’Irlanda. Negli anni duemila: nel 2003 ha luogo l’ultimo volo di un Concorde; nel 2004, in Cina muore, poche ore dopo la nascita, il primo bufalo acquatico clonato; nel 2008, a Bombay, dalle 22:30, inizia una serie di attentati rivendicati dall’organizzazione terrorista islamica Mujahideen del Deccan, che provocano circa 195 morti e 300 feriti; nel 2011 ha luogo il lancio del rover marziano Curiosity dal Kennedy Space Center.

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Sono nati oggi: nel 1607 il sacerdote John Harvard, fondatore dell’Università di Harvard. Nell’Ottocento: nel 1857 Filippo Turati, politico e giornalista italiano, tra i primi e importanti leader del socialismo italiano e tra i fondatori a Genova, nel 1892, dell’allora Partito dei Lavoratori Italiani; nel 1871 don Luigi Sturzo, presbitero e politico italiano, fondatore nel 1919 del Partito Popolare Italiano (del quale fu segretario politico fino al 1923), mentre nello stesso anno esce a Roma “Il Popolo Nuovo”, organo settimanale del neonato partito; nel 1876 l’ingegnere Willis Haviland Carrie, inventore del condizionatore d’aria; nel 1894 il matematico Norbert Wiener, fondatore della cibernetica. Nel Novecento: nel 1922 il disegnatore Charles Schultz, ideatore di Charlie Brown, Linus e Snoopy (disegno); nel 1930 il giornalista e conduttore Tv Aldo Biscardi (“Il processo del lunedì”); nel 1934 lo scrittore e giornalista Gaspare Barbiellini Amidei, uno dei più acuti esponenti del liberalismo cattolico contemporaneo italiano, autore di diversi saggi sul pensiero cristiano e sul marxismo (“Dopo Maritain”, “Il minusvalore”, “La riscoperta di Dio”, “Perché credere”) e di rubriche e opere dedicate al rapporto genitori-figli (“I nostri ragazzi” 1982,“I nostri ragazzi crescono” 1983); nel 1939 la cantante Tina Turner (“The best”); nel 1949 Letizia Moratti, politica e manager italiana, prima donna ad essere nominata presidente della RAI e prima donna ad essere eletta sindaco di Milano, Ministro dell’Istruzione (2001-2006), autrice della riforma Moratti, varata con legge 28 marzo 2003 e poi cancellata dal governo Prodi; nel 1951 l’attrice Ilona Staller, nota con lo pseudonimo di Cicciolina; nel 1958 la showgirl Pamela Prati; nel1967 il regista Luca Lucini (“Tre metri sopra il cielo”); nel 1977 il ciclista Ivan Basso, due volte vincitore del Giro d’Italia; nel 1979 lo sciatore Massimiliano Blardone, specialista dello slalom gigante, oro Mondiali juniores, 2 ori campionati italiani (combinata nel 1999; slalom gigante nel 2001)

latestLa Chiesa cattolica festeggia oggi: San Leonardo di Porto Maurizio (1676-1751) e Sant’Umile da Bisignano (1582-1637).

Roma sereno  +8. Livorno parzialmente nuvoloso  +9. Bisignano (Cosenza) parzialmente nuvoloso  +12. Minneapolis (Stati Uniti) nuvoloso  +3.


25 novembre   -35

Un’inglese universale. C’è un uno spettacolo teatrale che va in scena da oltre sessant’anni, per l’esattezza sessantaquattro, perché la sua prima rappresentazione avvenne il 25 novembre 1952 al New Ambassador Theatre, nel West End a Londra dal titolo: “Trappola per topi”, dell’inglesissima Aghata Christie (articolo giornale). Il dramma venne scritto nel 1952 da Agatha Christie come rifacimento teatrale di un vecchio racconto della stessa autrice intitolato “Tre topolini ciechi”, ed è un classico del teatro del Novecento, e del teatro “giallo” in particolare. Oltre ad essere un capolavoro della letteratura è lo spettacolo più replicato della storia del teatro, l’unico esempio di commedia di genere poliziesco tuttora rappresentato ininterrottamente ogni giorno, a partire dal debutto (prima all’Ambassador, dal 1974 nel vicino teatro St. Martin’s), eseguito più di 24.000 volte, con numerose repliche in giro per il mondo, in 45 Paesi diversi avvalendosi della traduzione in 24 lingue. Un record difficilmente eguagliabile, merito del genio creativo di Aghata Christie che, quando adattò il racconto seppe creare un giallo insuperabile, in cui ironia e suspence si fondono alla perfezione. La stessa scrittrice, che faticava a spiegarsi un simile successo, definiva così il suo capolavoro: “è il tipo di commedia alla quale si può portare chiunque. Non è proprio un dramma, non è proprio uno spettacolo dell’orrore, non è proprio una commedia brillante, ma qualcosa di tutte e tre e così accontenta la gente dai gusti più disparati”. L’azione si svolge in un albergo della campagna londinese appena inaugurato, durante una tormenta di neve. La radio trasmette in continuazione appelli della polizia, che è alla ricerca di un pazzo omicida. I due proprietari dell’albergo “Castello del Frate”, un artista un po’ matto, una signora di mezza età noiosa e petulante, un maggiore dell’esercito inglese in pensione, una ragazza disinibita e mascolina, un ospite straniero inatteso, e un sergente della polizia: questi sono, stando alle apparenze iniziali, gli otto protagonisti del dramma. Intanto tutte le vie di comunicazione sono bloccate per la neve, e qualcuno ha tagliato i fili del telefono. “Castello del Frate” è letteralmente isolato dal mondo, e una musichetta sinistra aleggia per le stanze alludendo la presenza dell’assassino. “Trappola per topi” è una miscela perfetta di suspance, thriller e comicità in cui il non detto e i giochi di sguardi, di cui è ricco il testo, creano un’atmosfera un po’ retrò e la tensione psicologica che cresce scena dopo scena, immergono lo spettatore in una atmosfera in stile “anglosassone” in cui la tensione scorre sul filo ma i personaggi restano imperturbabili, anche di fronte al pericolo si scorge una certa freddezza, assumono un’aria aristocratica, di sprezzo se solo traspare un’emozione. Il teatro di Aghata Christie crea la suspence con elementi poco vistosi e poco plateali. L’ambiente descritto è del tutto simile a quello apparentemente pacato e tranquillo dei suoi romanzi, cioè un ambiente chiuso e soffocante, dove il senso di claustrofobia viene enfatizzato dal fatto che tutti i personaggi si conoscono bene tra loro, spesso sono membri della stessa famiglia. L’ambientazione, con l’unica eccezione di “Appointment with Death (La domatrice, 1945), che si svolge tra le rovine di Petra nel Medio Oriente, è sempre il salotto di una casa di campagna dove c’è l’immancabile biblioteca. Aghata Christie con la sua scrittura è diventata universale ed immortale. Da giovane voleva, dapprima dedicarsi alla musica e diventare concertista, ma la sua grande timidezza, che l’accompagnò per tutta la vita, la fece desistere dal disagio di apparire in pubblico. Bravissima in matematica pensò di dedicarsi, da grande, a questa scienza, invece finì col fondere le sue doti attraverso una letteratura curata con grande abilità, con atmosfere intriganti (conosceva bene la “natura umana”), con descrizioni accurate, senso della suspance e della sintesi, con ambientazioni realistiche e dettagliate, con personaggi in cui ciascuno di noi può trovare aspetti comuni. È la scrittrice inglese più tradotta, e viene subito dopo la Bibbia e le opere di William Shakespeare: occorre dire altro?

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Almanacco: nel 1034 muore Malcolm II di Scozia, Duncan I di Scozia, figlio della sua secondogenita, eredita il trono invece di Macbeth, figlio della sua primogenita; nel 1177 Baldovino IV di Gerusalemme e Rinaldo di Chatillon sconfiggono il Saladino nella battaglia di Montgisard; nel 1491 inizia l’Assedio di Granada, ultima roccaforte moresca in Spagna; ne1542, nella battaglia di Solway Moss, un esercito inglese invade la Scozia e sconfigge l’esercito scozzese; nel 1667 un forte terremoto con epicentro a Shemakha, in Caucasia, provoca la morte di 80.000 persone; nel 1783, durante la Guerra d’indipendenza americana, le ultime truppe britanniche lasciano New York, tre mesi dopo la firma del Trattato di Parigi. Nell’Ottocento: nel 1876, per rappresaglia per la drammatica sconfitta americana nella battaglia di Little Bighorn, truppe dell’esercito statunitense saccheggiano un villaggio Cheyenne alla foce del fiume Powder. Nel Novecento: nel 1905 il principe danese Carlo giunge in Norvegia e diviene re Haakon VII di Norvegia; nel 1914 viene inaugurata la linea ferroviaria Soncino – Soresina, secondo nucleo della Ferrovia Cremona Iseo; nel 1915 Albert Einstein annota sul suo taccuino la formula che racchiude il destino ultimo dell’Universo, le famose equazioni di campo; nel 1936, a Berlino, la Germania nazista e il Giappone firmano il Patto Anticomintern, teso alla «difesa comune contro l’opera disgregatrice dell’internazionale Comunista», il patto prevedeva anche un protocollo che impegnava i contraenti a non rafforzare la posizione dell’URSS nel caso quest’ultima avesse aggredito uno dei paesi membri, accordandosi per dei consulti su quali misure adottare per “salvaguardare i loro interessi comuni”; nel 1940 Picchio Picchiarello (Woody Woodpecker) fa il suo esordio nel cartone animato “Knock Knock”; nel 1947 gli Hollywood 10 vengono messi sulla “lista nera” degli studios di Hollywood; nello stesso anno la Nuova Zelanda ratifica lo Statuto di Westminster e diventa così indipendente dal controllo legislativo del Regno Unito; nel 1952 l’opera teatrale di Agatha Christie “Trappola per topi” debutta all’Ambassadors Theatre di Londra; nel 1958 il Sudan Francese ottiene l’autonomia come membro autogovernantesi della Comunità francese; nel 1960 le sorelle Mirabal, attiviste politiche dominicane, vengono assassinate per ordine di Rafael Leónidas Trujillo; nel 1963 il presidente Usa John F. Kennedy, ucciso a Dallas il 22 novembre, viene sepolto nel cimitero nazionale di Arlington; nel 1970, in Giappone, il famoso scrittore Yukio Mishima commette un suicidio rituale dopo aver fallito nel portare l’opinione pubblica verso il suo credo politico estremista; nel 1973 il presidente greco George Papadopoulos viene estromesso da un colpo di Stato militare guidato dal tenente generale Phaidon Gizikis; nel 1975 paracadutisti di estrema sinistra tentano senza successo un colpo di Stato in Portogallo; nello stesso anno il Suriname ottiene l’indipendenza dai Paesi Bassi; nel 1976 ha luogo l’ultima esibizione pubblica del gruppo rock “The Band”, Martin Scorsese filma il tutto per il film “L’ultimo valzer”; nel 1980 Sugar Ray Leonard riconquista il titolo mondiale WBC dei pesi welter contro Roberto Duran; nel 1984 36 dei più noti musicisti pop britannici e irlandesi si riuniscono in uno studio di Notting Hill come Band Aid per registrare la canzone “Do They Know It’s Christmas?”, allo scopo di raccogliere denaro per alleviare la carestia in Etiopia; nl 1985 muore a Roma la scrittrice Elsa Morante, una tra le più importanti autrici di romanzi del secondo dopoguerra (“Menzogna e sortilegio” 1948, “L’isola di Arturo” 1957, “La Storia” 1974); nel 1986 il Procuratore Generale statunitense Edwin Meese annuncia che i profitti della vendita segreta di armi all’Iran furono illegalmente dirottati ai ribelli anti-comunisti Contras del Nicaragua; nel 1990 cade l’elicottero dell’Agip con a bordo tredici lavoratori, tutti deceduti nello schianto del velivolo in mare, al largo della costa di Marina di Ravenna; nel 1999 le Nazioni Unite istituiscono la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Negli anni duemila: nel 2016 muore, all’età di 90 anni, Fidel Castro, rivoluzionario e politico cubano, primo ministro di Cuba dal 16 febbraio 1959 all’abolizione della carica, avvenuta il 2 dicembre 1976 e dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008 Presidente del Consiglio di Stato e Presidente del Consiglio dei ministri, nonché Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba, uno dei protagonisti della rivoluzione cubana contro il regime del dittatore Fulgencio Batista, dopo il fallito sbarco nella baia dei Porci da parte di esuli cubani appoggiati dagli Stati Uniti d’America, proclamò l’istituzione della Repubblica di Cuba, uno Stato monopartitico di stampo socialista, che secondo Castro e i suoi sostenitori è una democrazia popolare apartitica.

moravia__morante(Alberto Moravia ed Elsa Morante a Capri, negli anni quaranta)

Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1844 l’ingegnere Karl Benz, inventore della prima autovettura; nel 1881 Papa Giovanni XXIII, nato Giuseppe Angelo Roncalli, 261º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, eletto papa il 28 ottobre 1958, promotore del Concilio Vaticano II, apertosi l’11 ottobre 1962, (famoso il suo discorso della luna, vedi “Diario personale delle ore” da noi edito). Nel Novecento: nel 1914 Joe Di Maggio, giocatore di baseball, marito di Marilyn Monroe; nel 1916 Augusto Pinochet, generale e politico cileno, che, a seguito del golpe cileno del 1973, governò il suo paese come dittatore dall’11 settembre 1973 all’11 marzo 1990, rendendosi responsabile di crimini contro l’umanità; nel 1932 l’attore Alighiero Noschese, (in una foto del 1973) imitatore di numerosi personaggi, tra cui Lucio Battisti, Enrico Berlinguer, Mike Bongiorno, Mariolina Cannuli, Ugo Zatterin; nel 1930 l’attrice Rosanna Schiaffino (“Totò, Lascia o raddoppia?”, 1956); nel 1950 l’attore, cantante e scrittore Giorgio Faletti (“Signor tenente”, “Drive in”); nel 1952 il calciatore Gabriele Oriali, campione del mondo 1982.

alighiero_noschese_1973

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Caterina d’Alessandria (287-305).

Roma o più soleggiato  +14. Livorno parzialmente soleggiato  +15. Alessandria parzialmente nuvoloso  +14. Santiago del Chile per lo più soleggiato  +19.


24 novembre   -36

Un amore indissolubile. Il 24 novembre 1957 muore a Città del Messico Diego Rivera pittore e muralista messicano famoso per la tematica sociale delle sue opere realizzate in gran parte in edifici pubblici (soprattutto nel centro storico di Città del Messico). Il suo nome resta indissolubilmente legato a quello di Frida Kahlo, pittrice originale e innovativa, anche lei messicana e sua moglie. La loro storia d’amore ha sempre suscitato grande curiosità e fascino perché descrive il rapporto di due personalità contrassegnate dal bisogno intenso di vivere in base alle proprie convinzioni. Questo sentimento di autenticità, contro ogni forma precostituita e convenzionale rende la loro vicenda umana e sentimentale travagliata da drammi interiori, travolgenti sensazioni, puro talento artistico, continui tradimenti di lui (in carattere con lo stile maschile) e di lei che ricambia per le cocenti delusioni, in linea con il sentimento intimista femminile che dai tradimenti si sente profondamente ferito e amareggiato. “Sin dall’inizio, infatti, Diego si rivelò un marito infedele, un maschilista di vecchio stampo convinto che all’uomo fosse tutto consentito nella sfera sessuale dove il pittore aveva sempre manifestato un insaziabile appetito. Nonostante la mole, la pinguedine e la notevole bruttezza, Diego Rivera incontrava un grande favore fra le donne di ogni estrazione sociale: modelle, assistenti, allieve, signore della buona società non esitavano ad andarci a letto senza farsi alcuno scrupolo della gelosia manifestata più volte dalla moglie Frida”. Eppure, nonostante le innumerevoli infedeltà, la moglie lo adorava in un modo quasi morboso come si può vedere nei tanti dipinti a lui dedicati, dalle fotografie che li ritraggono insieme e dalle lettere che lei gli inviava, quando lui si allontanava per motivi di lavoro, definendolo “chiquito lindo”, mio bel bambino. Nel 1939, però, il tradimento del marito con la sorella è talmente insopportabile da costringerla a chiedere il divorzio. Un anno dopo decidono di rimettersi insieme e si risposano a San Francisco nel 1940. Nonostante questo ripensamento Frida rimase sempre pesantemente delusa dall’infedeltà del coniuge, forse per questo o forse a causa della sua complessa personalità ebbe moltissimi amanti, uomini e donne, fra i quali il rivoluzionario russo Lev Trockij e il poeta André Breton e probabilmente Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli anni Venti. Frida figlia di un uomo semplice e simpatico, ebreo, amante della letteratura e della musica e pittore emigrato in Messico dall’Ungheria e di una madre (figlia di una messicana e di un indios nata a Oaxaca, antichissima città azteca), una volta adulta cambierà il nome originario Frieda, di origine tedesca per contestare la politica nazista della Germania, in Frida. A partire dal XIX secolo, con la diffusione della stampa, della fotografia e del cinema si stagliano, nel panorama della cultura internazionale, figure femminili dalla personalità forte e carismatica. “Donne che hanno fatto della loro emancipazione uno stile di vita, capaci di promuovere la propria personalità e tradurla in autonomia di linguaggio e originalità espressiva diventando protagoniste del proprio tempo e del proprio stile attraverso l’arte, la fotografia, la scrittura. Frida Kahlo è sicuramente una di queste, una donna che ha saputo sublimare la sua imperfezione e il suo dolore, provocati dai postumi di un grave incidente subito all’età di diciotto anni (un palo le avrebbe perforato il bacino e a causa delle ferite sarebbe stata sottoposta nel corso degli anni a trentadue interventi chirurgici),  in punti di forza per costruire la propria identità, e soprattutto, per diventare protagonista della cultura messicana”. “Diego e Frida s’incontrarono la prima volta nel 1922 quando lei era una studentessa quindicenne e lui pittore messicano più famoso, soprattutto per i grandi murales a sfondo sociale come epica rappresentazione di un Messico post-rivoluzionario e fremente di giustizialismo populista. Da pochi anni il Messico era uscito dalla grande  Revolución di Pancho Villa, un periodo convulso e contraddittorio in cui le rivolte dei contadini si alternavano a quelle dei militari, in un susseguirsi di omicidi politici e violenze d’ogni tipo. Nel 1930, Diego Rivera arrivò a San Francisco per la prima volta con la sua giovane sposa. Dipinse al San Francisco Stock Exange e cominciò poi a dipingere un altro murale al Detroit Institute of Arts. Verso la fine del 1931 il MoMa di New York gli dedica una grande mostra personale. Negli Stati Uniti le tematiche comuniste delle opere di Rivera provocarono molte polemiche sulla stampa. Ciò accadde in particolare con un murale del Rockefeller Center di New York. L’edificio situato sulla Quinta Strada, rappresentava uno degli emblemi più importanti del capitalismo. In questa occasione, Diego Rivera, iniziò il murale denominato “El Hombre in cruce de caminos”, “L’Uomo nel crocevia dei cammini” o  “El Hombre controlador del universo“, L’uomo controllore dell’universo”. Ma quando incluse un ritratto di Lenin, le critiche non tardarono ad arrivare. Rockefeller vide il ritratto come un insulto personale ed ordinò di coprire l’intero murale, più tardi ne chiese la distruzione. Altra conseguenza di queste polemiche fu l’annullamento della commissione per gli affreschi destinati alla fiera internazionale di Chicago. Nel 1936 Rivera appoggiò la richiesta di asilo politico in Messico di Lev Trockij che fu concessa l’anno seguente. Le opere di Frida nel frattempo diventavano così incredibilmente indipendenti, così enigmaticamente belle che i visitatori, che andavano a trovare Diego Rivera, ne rimanevano affascinati. André Breton, il primo ad organizzare una mostra delle sue opere a Parigi, descrisse la sorpresa nel trovare, a casa di Diego, questi dipinti della moglie, e pieno di ammirazione dichiarò: “L’arte di Frida Kahlo è un nastro attorno a una bomba”. “In un momento precoce rispetto alle rivendicazioni sociali del movimento femminista, Frida Kahlo adotta nella propria rappresentazione uno “sguardo femminile”, abbandonando per naturale attitudine la posa immobile, ricorrendo all’espressione introspettiva, alla rappresentazione cruda del corpo e della sua nudità molto lontani dall’atteggiamento seduttivo delle donne raffigurate da gran parte dei pittori occidentali”. I suoi “baffi da Zapata” e le folte sopracciglia a formare un’unica linea sopra gli occhi, uniti ad una immagine femminile della sua persona, sono un’ostentata espressione che vuole ribadire l’identità della persona sopra a quella di genere ad indicare un’uguaglianza tra i sessi. Frida Kahlo morì nel 1954, all’età di 47 anni, poche settimane dopo aver partecipato, su una sedia a rotelle, per l’amputazione di una gamba, a una manifestazione politica accanto a Diego Rivera. Dopo la sua morte il pittore scrisse: “il 13 luglio 1954 è stato il giorno più tragico della mia vita: avevo perso per sempre la mia amata Frida. Ho capito troppo tardi che la parte più bella della mia vita era il mio amore per lei”. Diego Rivera morì nel 1957, tre anni dopo Frida, all’età di 61 anni.  A Bologna, a Palazzo Albergati, dal “19 novembre fino al 26 marzo 2017 Diego Rivera e Frida Kahlo primeggiano all’esposizione delle opere della “Collezione Gelman”, tra le più importanti raccolte di arte messicana del XX secolo in cui è narrata la “Rinascita messicana” (1920-1960) e la storia degli artisti che ne sono protagonisti. La mostra, curata da Gioia Mori, è composta da dipinti di Rufino Tamayo, Maria Izquierdo, David Siquieros, Angel Zagarra (catalogo Skira) e da fotografie, abiti, gioielli, collages, litografie e disegni. Alla collezione si aggiunge una rarità: per la prima volta sono esposti gli abiti dei più grandi stilisti di fama internazionale che si sono ispirati a Frida Kahlo: Gianfranco Ferrè. Antonio Marras, Valentino sono solo alcuni nomi della moda che hanno voluto partecipare a questa mostra. Da questa sezione “L’identità vestita. Frida Kahlo e la moda” nasce  una lettura diversa ed affascinante di questa artista “icona dai mille volti e dalle mille suggestioni”.

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Almanacco: nel 1639 Jeremiah Horrocks osserva il transito di Venere (24 novembre nel calendario giuliano o 4 dicembre nel calendario gregoriano); nel 1642 Abel Tasman diventa il primo europeo a scoprire la Terra di Van Diemen, in seguito ribattezzata Tasmania; nel 1793 in Francia entra in vigore il Calendario Rivoluzionario Francese. Nell’Ottocento: nel 1826 si ha la vittoria degli insorti greci sugli Ottomani nella battaglia di Arachova, in Beozia; nel 1859 il naturalista britannico Charles Darwin pubblica “On the origin of species”, un libro che sostiene che gli organismi si sono evoluti gradualmente attraverso la selezione naturale, la prima edizione va esaurita il giorno stesso, essendone state tirate solo 1250 copie prenotate. Nel Novecento: nel 1914 il Partito Socialista espelle Benito Mussolini in disaccordo con la sua tesi d’intervento dell’Italia nella Prima guerra mondiale a fianco della Triplice Intesa; nel 1922 il popolare scrittore e membro dell’Irish Republican Army, Robert Erskine Childers, viene giustiziato da un gruppo di fuoco dell’Irish Free State per porto abusivo di un revolver; nel 1932, a Washington, viene inaugurato l’FBI Crime Lab; nel 1944 viene effettuato da 88 aerei statunitensi un bombardamento sulla capitale giapponese, Tokyo; nel 1947 Robert Schuman diventa Primo Ministro della Francia; nel 1951, a Broadway, debutta la poco nota attrice Audrey Hepburn (la commedia andrà in scena per sei mesi e porterà al debutto cinematografico della Hepburn nel film “Vacanze romane”); nel 1957 muore Diego Rivera, pittore e muralista messicano, famoso per la tematica sociale delle sue opere realizzate in gran parte in edifici pubblici (soprattutto nel centro storico di Città del Messico, “Murale del Palazzo Nazionale”); nel 1963 Lee Harvey Oswald, il presunto assassino del presidente John F. Kennedy, viene ucciso a colpi di pistola da Jack Ruby, a Dallas, in diretta televisiva; nello stesso anno il presidente statunitense Lyndon B. Johnson conferma che gli Stati Uniti intendono continuare ad appoggiare il Vietnam del Sud sia militarmente che economicamente; nel 1969 l’Apollo 12 ammara nell’Oceano Pacifico, ponendo fine alla seconda missione dell’uomo sulla Luna; nel 1991 muore, a Londra, Freddie Mercury, frontman dei Queen, il giorno prima aveva annunciato al mondo di essere malato di AIDS; nel 1993, nel Regno Unito, gli undicenni Robert Thompson e Jon Venables vengono condannati per l’omicidio di James Bulger, un bambino di 2 anni; nel 1998 America Online annuncia che acquisirà Netscape Communications con una transazione con scambio di azioni del valore di 4,2 miliardi di dollari. Negli anni duemila: nel 2001 precipita un Avro RJ100 della Crossair su una collina nei pressi di Zurigo, uccidendo 24 persone, tra cui un gran numero di personaggi famosi; nel 2002, in Austria, il partito Popolare vince le elezioni politiche; nel 2009 viene rapita a Milano Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia, che è poi data alle fiamme, a Monza, qualche giorno dopo; nel 2014 lo zibibbo di Pantelleria è inserito nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’Unesco.

vacanze_romane_viamargutta_-400x300(Una scena del film “Vacanze Romane” in via Margutta, 51)

Sono nati oggi: nel 1632 il filosofo olandese Baruch Spinoza, uno dei maggiori esponenti del razionalismo del XVII secolo, antesignano dell’Illuminismo e della moderna esegesi biblica. Nell’Ottocento: nel 1826, a Firenze, Carlo Collodi, all’anagrafe Carlo Lorenzini, autore de “Le avventure di Pinocchio”; nel 1864 il pittore francese Henry Toulouse-Lautrec, una delle figure più significative dell’arte del tardo Ottocento, importante artista post-impressionista, litografo e illustratore nelle sue opere degli stili di vita bohémien della Parigi di fine Ottocento (“Ballo al Moulin Rouge” 1895, “La Toilette” 1896). Nel Novecento: nel 1907 il banchiere Enrico Cuccia, fondatore di Mediobanca; nel 1941 il cantante e compositore Pino Donaggio (“Io che non vivo (senza te)”, “Il sole della notte”); nel 1950 il truccatore Diego Dalla Palma; nello stesso anno Marco Biagi, giuslavorista italiano, assassinato da un commando di terroristi appartenenti alle Nuove Brigate Rosse un anno prima dell’approvazione della legge da lui promossa e indicata comunemente con il suo nome, ispirata a una maggior flessibilità dei contratti di lavoro; nel 1953 lo scrittore Gianni Farinetti (“L’isola che brucia”, “Il ballo degli amanti perduti”); nel 1954 Emir Kusturica, regista, musicista e sceneggiatore jugoslavo naturalizzato serbo (“Il valzer del pesce freccia”); nel 1963 il magistrato italiano Raffaele Cantone, che dal 27 marzo 2014, in aspettativa dalla magistratura, presiede l’Autorità nazionale anticorruzione; nel 1967 l’attore Lorenzo Flaherty (“Distretto di polizia”; “Incantesimo”); nel 1973 l’attrice Paola Cortellesi, vincitrice del David di Donatello alla migliore attrice protagonista per “Nessuno mi può giudicare” (2011); nel 1978 l’attrice Vanessa Incontrada (“Nonsolomoda”, “Zelig”).

pinocchio(Le avventure di Pinocchio visto da Enrico Mazzanti, Firenze, 1883)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Flora (…-851) e Sant’Andrea Dung (1745-1862) e compagni.

Roma pioggia e nuvole  +16. Livorno parzialmente nuvoloso  +15. Collodi parzialmente nuvoloso  +16. L’Aia (Paesi Bassi) soleggiato  +6.


 

23 novembre   -37

Domenica 23 novembre 1980, alle ore 19:34 la terra tremò …

36 anni fa una forte scossa di terremoto della durata di circa 90 secondi, con un ipocentro di circa 30 km di profondità, colpì un’area di 17.000 km², che si estendeva dall’Irpinia al Vulture, posta a cavallo delle province di Avellino, Salerno e Potenza. I comuni più duramente colpiti (decimo grado della scala Mercalli) furono quelli di Castelnuovo di Conza, Conza della Campania, Laviano, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Senerchia, Calabritto e Santomenna, ma gli effetti si estesero a tutta l’area centro meridionale della penisola e anche a Napoli, dove molti edifici lesionati e vecchie abitazioni in tufo subirono gravi danni: a Poggioreale crollò un palazzo in via Stadera, probabilmente a causa di difetti di costruzione, causando 52 morti. Alcuni Comuni vicini all’epicentro – tra i quali Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Conza della Campania, Laviamo, Muro Lucano – furono quasi rasi al suolo, altri gravemente danneggiati. Crolli e devastazioni avvennero anche in altre province campane e nel potentino, come a Balvano, dove il crollo della chiesa di S. Maria Assunta causò la morte di 77 persone, di cui 66 bambini e adolescenti che stavano partecipando alla messa. Una immane Tragedia! Anche a Potenza la scossa fu avvertita in maniera fortissima, trasformando una tranquilla, tiepida domenica di novembre in un incubo: la gente fuggì urlando dove poteva, dirigendosi in lunghe file di macchine verso le campagne, dove molti vennero ospitati da parenti e amici o dormirono anche nei giorni seguenti e per molto tempo in posti di fortuna. Di tornare a casa neanche a parlarne, perché le scosse erano continue, alcune anche di forte intensità, le scuole rimasero chiuse per circa due mesi e in pochi attimi la vita fu sconvolta. Per molte ore la città e le zone colpite furono completamente isolate, non si poteva comunicare con i familiari e gli amici in apprensione, perché in quegli anni non esistevano i cellulari, tanto meno gli smartphone, mentre solo radio e televisione trasmettevano di continuo immagini di cumuli di macerie e bollettini più gravi di quelli di una guerra. A Potenza, purtroppo ci furono due vittime, una coppia di fidanzati, che, corsi fuori dal cinema, furono colpiti dai pezzi di un cornicione staccatosi dal Palazzo della Prefettura e crollò un palazzo nella zona dei giardini di Montereale, ma il resto degli edifici restò in piedi, pur riportando gravi lesioni. A chi arrivava in città dall’autostrada, Potenza, posta su un’altura, mostrava un aspetto spettrale, senza vita. Ore, giorni e mesi terribili, con la preoccupazione del domani, mentre continuamente si avvertiva (orribile e indescrivibile sensazione!) il tremito sotto i piedi e il vuoto nella testa, senza tregua, non riuscendo quasi a dormire. Allora non c’era ancora la Protezione civile, che proprio in seguito a tale drammatico evento cominciò a prendere forma fino ad essere istituzionalizzata con la legge 225 del 1992, ma solerte e diciamo pure eroica fu l’opera dei volontari che scavarono anche a mani nude per estrarre le persone dalle macerie. Sicuramente di conforto fu l’arrivo a Potenza, nei giorni immediatamente successivi al sisma, di papa Giovanni Paolo II, che atterrò in elicottero sul piazzale dell’Ospedale San Carlo, dove erano ricoverati i feriti, che visitò per far sentire loro il suo affetto e la sua vicinanza. Anche l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini si recò in elicottero sui luoghi della tragedia (foto) e, di ritorno dall’Irpinia, denunciò con forza il ritardo e le inadempienze dei soccorsi, che sarebbero arrivati in tutte le zone colpite solo dopo cinque giorni. Lapidario il suo monito ancora di grande impatto ed attualità: “Il miglior modo di ricordare i morti è quello di pensare ai vivi.” Quello dell’80 è stato uno dei più terribili terremoti della storia d’Italia e il più grave degli ultimi 50 anni, per certi versi simile a quello che recentemente ha colpito il centro Italia, ma oggi, a 36 anni di distanza, nonostante i ritardi, gli sprechi e le inchieste, l’Irpinia non conserva se non in minima parte le tracce di quel disastro, così come pure la Basilicata, dove è stato ricostruito il 90% circa delle abitazioni private (con “punte” del 100% a Balvano, nel Potentino, uno dei centri più colpiti dal sisma con 77 vittime) con un finanziamento complessivo di circa 4.840 miliardi di lire (circa 2,5 miliardi di euro). Sono state realizzate anche nuove infrastrutture e aree industriali, come gli stabilimenti della Ferrero di Balvano e Sant’Angelo dei Lombardi, la Fiat a Melfi e decine di piccole imprese di imprenditori locali. Questo ricordo vuole essere un incoraggiamento per le popolazioni dell’Italia centrale che ora si trovano a vivere e ad affrontare situazioni di grave disagio e sconforto. Possano anch’esse tornare ad una vita normale!

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Almanacco: nel 1227 il sovrano polacco Leszek I viene assassinato durante una dieta tenutasi a Gąsawa; nel 1248 le truppe cristiane guidate dal re Ferdinando III di Castiglia conquistano Siviglia; nel 1499 il pretendente al trono inglese Perkin Warbeck viene impiccato per aver tentato di evadere dalla Torre di Londra, nel 1497 aveva invaso l’Inghilterra sostenendo di essere il figlio dimenticato di re Edoardo IV d’Inghilterra; nel 1644 viene pubblicato “Areopagitica” di John Milton; nel 1654 avviene la conversione del matematico e filosofo Blaise Pascal al Cristianesimo. Nell’Ottocento: nel 1808, nella battaglia di Tudela, la Grande Armata guidata da Napoleone Bonaparte, sconfigge l’esercito spagnolo; nel 1889 entra in funzione nel Palais Royale Saloon di San Francisco il primo jukebox; nel 1890 re Guglielmo III dei Paesi Bassi muore senza un erede maschio e una speciale legge viene approvata per permettere alla figlia Principessa Guglielmina di diventare regina; nello stesso anno, in Italia, si svolgono le Elezioni politiche generali per la 17ª legislatura. Nel Novecento: nel 1936, negli Stati Uniti, esce il primo numero della rivista “Life magazine” (copertina); nel 1942, nella battaglia di Stalingrado, i carri armati dell’Armata Rossa completano con successo l’operazione Urano, le truppe tedesche della 6. Armee sono completamente circondate; nel 1955 il controllo delle Isole Cocos viene trasferito dal Regno Unito all’Australia; nel 1963 debutta alla BBC il primo episodio della serie televisiva di fantascienza “Doctor Who”; nel 1971 la Cina ottiene il seggio di Taiwan nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; nel 1979, a Dublino, in Irlanda, Thomas McMahon, un membro dell’IRA, viene condannato all’ergastolo per l’assassinio di Lord Mountbatten; nel 1980 un sisma di magnitudo 6,5 della scala Richter con epicentro tra i comuni di Conza della Campania (Av), Teora (AV) e Laviano (SA), colpisce l’Irpinia e la Basilicata e causa circa 300.000 sfollati, 10.000 feriti e circa 3.000 morti; nel 1985 uomini armati dirottano il volo EgyptAir 648, mentre viaggia da Atene al Cairo: quando l’aereo atterra a Malta, i Commando egiziani irrompono nel jet, ma 60 persone muoiono nel corso dell’azione; nel 1991 un giorno prima della sua morte, Freddie Mercury, frontman dei Queen, annuncia al mondo di essere malato di AIDS; nel 1995 muore a Beverly Hills, in California, a 73 anni, il regista Louis Malle, esponente delle Nouvelle Vague, insignito, insieme a Cousteau nel 1956, del Premio Oscar per il documentario subacqueo “Il mondo del silenzio”. Negli anni duemila: nel 2001 esce per le console PlayStation e PlayStation 2 Pro Evolution Soccer, il primo capitolo della serie Pro Evolution Soccer; nel 2003 il georgiano Eduard Shevardnadze viene sconfitto e deposto con la Rivoluzione delle rose; nel 2010 la Corea del Nord bombarda con più di 200 colpi d’artiglieria l’isola Yeonpyeong al confine del territorio della Corea del Sud, facendo 4 morti e una ventina di feriti tra civili e militari.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1888 Harpo Marx, comico e attore statunitense, uno dei cinque Fratelli Marx, forse il più irriverente, nel gennaio del 1910 si unì a due dei suoi fratelli, Julius e Milton, per formare il gruppo canoro The three Nightingale, fu indotto a sviluppare il suo “mutismo” in scena dopo aver letto una delle recensioni del loro spettacolo. Nel Novecento: nel 1921 il cantante Fred Buscaglione (“Che bambola”); nel 1927 il cardinale Angelo Sodano; nel 1941 l’attore Franco Nero (“Il giorno della civetta”, premiato col David di Donatello nel 1968 per il miglior attore protagonista, “Il delitto Matteotti” 1973); nel 1942 l’atleta Sergio Ottolina, primatista europeo 200 metri; nel 1969 l’ex arbitro Byron Moreno.

marx_brothers_1948(I fratelli Marxs, Chico (in alto a sinistra), Groucho (seduto) e Harpo a destra nel 1948)

Un amico in Facebook …

Cari amici, mi prendo qualche giorno di riposo. I vostri commenti mi faranno compagnia.
Questo il suo ultimo commento due giorni prima di morire. Geniale anche il suo ultimo saluto.
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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Clemente I (…-100), Santa Lucrezia (IV secolo) e San Colombano (543-615).

Roma sereno  +18. Livorno nuvoloso  +17. Lentate sul Seveso (Lombardia) nuvoloso  +13. Leicester (Regno Unito) per lo più nuvoloso  +8.


22 novembre   -38

Bambine non “spose”. Oggi, in Turchia, arriva in Parlamento il disegno di legge che sospende i processi per chi, avendo abusato di una minore “consenziente”, accetta le “nozze riparatorie”. Questa norma legittimerebbe un fenomeno, che registra inaccettabili violazioni verso minori, con cifre da capogiro, definito le “spose bambine”. Il disegno di legge presentato dal partito Akp (il partito di cui Recep Tayyip Erdogan è il massimo esponente oltre che fondatore)  depenalizza la violenza sessuale sui minori, se l’atto è avvenuto in modo consensuale e il suo autore accetta di sposare la vittima. Nonostante la ferma opposizione degli altri partiti, il socialdemocratico Chp e il nazionalista Mhp (i filo-curdi dell’Hdp non partecipano in aula per protestare contro l’arresto dei loro deputati). Dall’Ansa: “La norma, secondo molte ong, aggraverebbe ulteriormente il già diffuso fenomeno delle “spose bambine” in Turchia. La proposta, che punta a sospendere processi e condanne per abusi su minori fino al 16 novembre di quest’anno, ha scatenato durissime proteste nell’opinione pubblica. Su Twitter, migliaia di utenti stanno condividendo in queste ore la loro indignazione con l’hasthtag “lo stupro non può essere legittimato” e si stanno organizzando cortei in tutto il Paese”. Quasi il 15% dei matrimoni turchi infatti interessano minori e la stragrande maggioranza di questi coinvolge bambine. Di fatto, dicono gli oppositori di Erdogan, con questa legge si propone un’amnistia per tutti coloro che sono coinvolti in casi di stupro minorile. Secondo il ministro della Giustizia turco Bekir Bozdag la protesta non ha senso perché nasce da una “distorsione di interpretazione della legge”: “in molti casi” ha dichiarato il Ministro “quando nasce un figlio da un rapporto tra un adulto e una minore l’ospedale avvisa le forze di polizia e il padre viene subito incarcerato procurando un grave problema finanziario al nascituro. Questa legge serve per risolvere questo problema”. La tesi governativa però è poco convincente in un Paese che negli ultimi mesi sembra forzare sempre di più l’interpretazione delle leggi a proprio vantaggio. Già lo scorso luglio, prima del golpe fallito del giorno 15, la Corte Costituzionale turca aveva annullato una norma del codice penale che puniva come “abuso sessuale” qualunque atto sessuale che coinvolgesse un minore di 15 anni. Chi si oppone ora al disegno sostiene invece che il progetto, se apporovato, permetterà di annullare le condanne di uomini colpevoli di violenze su una minorenne, come si legge nella bozza, se l’atto è stato compiuto senza “uso della forza o altre restrizioni del consenso” e se l’aggressore “sposa la vittima”. “Il partito Giustizia e Sviluppo” attacca Ozgur Ozel, un deputato del partito repubblicano del popolo, socilademocratico “sta facendo passare un testo che grazia coloro che sposano la bambina che hanno violentato”. Chi sono gli orchi e le orchesse? I dati Onu, Save the Children a Terre des Hommes in occasione della Giornata mondiale in difesa delle ragazze dell’11 ottobre scorso dichiara “Nel mondo 700 milioni di bambine costrette a sposarsi in età minorile”. Sui diritti, i paesi peggiori sono Niger e Ciad ma anche la Somalia, la Repubblica Centrafricana, il Mali, il Sud Sudan, la Guinea e il Malawi, la Mauritania, il Ghana, l’Eritrea, la Giordania sono tra i Paesi in cui i matrimoni precoci sono maggiormente diffusi. Tutti sono “fragile states, paesi fragili, segnati da guerre (dichiarate ufficialmente o meno), emergenze umanitarie e povertà estrema. Anche le catastrofi naturali possono essere un fattore di incentivazione del fenomeno. Il Bangladesh è uno dei paesi in cui è più elevata l’incidenza: il 52% delle ragazze si sposa prima dei 18 anni e il 18% prima dei 15 anni; il 2% delle baby spose nel paese ha meno di 11 anni. I dati diffusi dall’Unicef parlano di numeri impressionanti di ragazze tra i 15 e i 19 anni che muoiono a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto e le bambine sotto i 15 anni hanno 5 volte più probabilità di morire durante la gestazione rispetto alle donne tra i 20 e i 29 anni.  Inoltre un bambino che nasce da una madre minorenne ha il 60% delle probabilità in più  di morire in età neonatale, rispetto a un bambino che nasce da una donna di età superiore a 19 anni. E anche quando sopravvive, sono molto  più alte le possibilità che possa soffrire di denutrizione e di ritardi cognitivi o fisici. Per quanto riguarda il livello di povertà e la mancata istruzione, sempre secondo il rapporto, le donne rappresentano la metà della popolazione nel mondo, ma costituiscono il 70% dei poveri. La comunità internazionale si è impegnata a mettere fine alla pratica dei matrimoni precoci entro il 2030, tuttavia se il numero di spose bambine nel mondo crescerà ai ritmi attuali nel 2030 avremo 950 milioni di donne sposate giovanissime e 1,2 miliardi nel 2050, sempre secondo i dati diffusi, la metà delle quali, come si accennava, nei Paesi dell’Africa subsahariana. In Italia la senatrice Emma Bonino, già Ministro degli Esteri e Commissario Europeo, nel discutere del dramma delle spose bambine così si pronuncia: “ I diritti civili  umani vengono considerati purtroppo una politica di serie B, e difficoltà ulteriori si incontrano se parliamo di diritti umani al femminile. Ricordo quando incontrai la più giovane divorziata al mondo, Nojoon, 10 anni, dello Yemen. La bambina era riuscita a scappare dal marito e aveva trovato rifugio in un tribunale. Nessuno se la filava, finchè un giorno un’avvocatessa la notò mentre piangeva, l’avvicinò e si offrì di difenderla. Vinse la causa. Ogni singolo episodio come questo significa moltissimo per le bambine e le donne di tutto il mondo”. Ai Governi dove certe pratiche oppressive continuano a esistere bisogna chiedere loro “innanzitutto di occuparsene. Ognuno ha un suo ruolo e bisogna stare attenti a non urtare le sensibilità locali, ma senza essere conniventi. Il matrimonio a 14 anni invece che a 10 non va comunque bene, e non possiamo certo accettare che, rispetto alle mutilazioni genitali, venga considerato un miglioramento il fatto di fare un taglio “più piccolo” o di effettuare l’operazione in ospedale. Ma è innegabile che molti passi avanti siano stati fatti. Le donne africane e arabe sono così vitali, anche più inventive di noi. Dobbiamo star loro accanto in questo processo importante, anche perché i matrimoni forzati non sempre sono dovuti alla povertà. Molto conta la mentalità di fondo, il patriarcato” e conclude: “Non dobbiamo mollare proprio ora.

Abbiamo già mollato abbastanza”.

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Almanacco: nel 1286 Eric V di Danimarca muore assassinato a Viborg; nel 1573 viene fondata la città di Niterói, in Brasile; nel 1574 vengono scoperte le Isole Juan Fernández al largo del Cile; nel 1718, al largo della costa della Carolina del Nord, il pirata inglese Edward Teach, meglio noto come “Barbanera”, viene ucciso durante un arrembaggio. Nell’Ottocento: nel 1869, nei Cantieri Navali di Scott & Linton a Dumbarton, in Scozia, viene varato il clipper britannico Cutty Sark, utilizzato per il commercio del tè sulla rotta delle Indie; nel 1880 l’attrice di Vaudeville Lillian Russell fa il suo debutto al Tony Pastor’s Theatre di New York. Nel Novecento: nel 1911, nella battaglia di Tobruch, nell’ambito della guerra italo-turca, i turchi, guidati da Mustafa Kema, riportano la vittoria sulle truppe italiane; nel 1916 muore a Glen Ellen, in California, lo scrittore e giornalista statunitense Jack London, noto per i romanzi “Il richiamo della foresta” (illustrazione), “Martin Eden”, “Zanna Bianca”, “Il tallone di ferro”; nel 1928, all’Opéra di Parigi, prima esecuzione del “Bolero” di Maurice Ravel; nel 1935 il China Clipper decolla da Alameda (California), nel tentativo di consegnare il primo carico di posta aerea attraverso l’Oceano Pacifico (l’aereo raggiungerà la sua destinazione, Manila, e consegnerà 110.000 missive); nel 1943 il Libano ottiene l’indipendenza dalla Francia; nello stesso anno il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt, il primo ministro britannico Winston Churchill, e il leader cinese Chiang Kai-Shek si incontrano al Cairo, in Egitto, per discutere i metodi per sconfiggere il Giappone; nel 1956, a Melbourne, viene inaugurata la XVI Olimpiade; nel 1963, a Dallas, il Presidente statunitense John F. Kennedy viene assassinato, il Governatore del Texas, John B. Connally viene ferito gravemente e il Vice Presidente Lyndon B. Johnson giura come 36° Presidente degli Stati Uniti; nello stesso anno The Beatles pubblicano l’album “With The Beatles”; nel 1964 John Surtees vince il mondiale di F1 alla guida della Ferrari; nel 1967 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adotta la risoluzione ONU 242 per ristabilire la pace nei territori occupati da Israele e per il ritorno ai confini di prima della Guerra dei Sei Giorni; nel 1968 primo bacio interrazziale nella storia della televisione negli USA, in un episodio di Star Trek; nello stesso anno The Beatles pubblicano l’album doppio The Beatles, più conosciuto come White Album; nel 1973, in Italia, viene sciolta, per ricostituzione del partito fascista, l’organizzazione Ordine Nuovo, fondata da Pino Rauti, e vengono arrestati 30 dei suoi militanti; nel 1974 i Genesis pubblicano l’album “The Lamb Lies Down on Broadway”; nel 1975, a Roma, negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, durante un corteo a favore dell’indipendenza dell’Angola, Piero Bruno, diciottenne militante di Lotta Continua, viene ferito da un alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi dalle forze dell’ordine, morirà il giorno successivo in ospedale; nello stesso anno Juan Carlos viene dichiarato re di Spagna a seguito della morte del dittatore Francisco Franco; nel 1976 Adolfo Suarez sostituisce Carlos Arias Navarro come primo ministro di Spagna; nel 1977 la British Airways inaugura il collegamento regolare da Londra a New York con il jet supersonico Concorde; nel 1982 Giovanni Paolo II pubblica l’esortazione apostolica “Familiaris Consortio, sul matrimonio e la famiglia alla luce del Vangelo; nel 1986 Mike Tyson batte per K.O. al secondo round Trevor Berbick, divenendo il più giovane campione del mondo dei pesi massimi (20 anni e 4 mesi); nel 1989, a Beirut Ovest, una bomba esplode vicino al convoglio del presidente libanese René Moawad, uccidendolo; nel 1990 Margaret Thatcher rassegna le dimissioni da Primo Ministro del Regno Unito. Negli anni duemila: nel 2002, in Nigeria, più di 100 persone vengono uccise durante un attacco contro le partecipanti al concorso di Miss Mondo; nel 2003, a Tbilisi (Georgia), la folla invade il Parlamento per destituire il presidente Eduard Shevardnadze; nel 2004, in Ucraina, ha inizio la Rivoluzione arancione, a seguito delle elezioni presidenziali; nel 2005 Angela Merkel è il nuovo Cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, prima donna a ricoprire questa carica in Germania.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1819 George Eliot, pseudonimo di Mary Anne Evans, scrittrice britannica, una delle più importanti dell’epoca vittoriana, autrice de “Il mulino sulla Floss”, “Il velo dissolto”; nel 1869 lo scrittore francese André Gide, premio Nobel per la letteratura nel 1947, autore di moltissime opere di stampo autobiografico e di narrativa, tra cui “Corydon”, “Se il seme non muore”, “L’immoralista”, i “Diari”, in cui espone la propria omosessualità; nel 1890 Charles De Gaulle, generale, politico e scrittore francese, tra i maggiori artefici dell’assetto statale della Francia del dopoguerra e dell’istituzione della V Repubblica, 18º Presidente della Repubblica francese dall’8 gennaio 1959 al 28 aprile 1969. Nel Novecento: nel 1924 l’attrice Geraldine Page, vincitrice del Premio Oscar alla miglior attrice protagonista nel 1986 per l’interpretazione nel film “In viaggio verso Bountiful”; nel 1929 l’attrice Isa Barzizza, considerata una delle più importanti interpreti della rivista, del cinema e della televisione italiani (“I due orfanelli”, “Dove sta Zazà”); nel 1931 il giornalista Demetrio Volcic, ex corrispondente Rai da Mosca; nel 1942 il banchiere, economista e politico Fabrizio Saccomanni; nel 1951 il cuoco e gastronomo Gianfranco Vissani; nel 1954 Paolo Gentiloni Silveri, politico italiano, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo Renzi dal 31 ottobre 2014; nel 1958 l’attrice Jamie Lee Curtis, figlia dei celebri attori Tony Curtis e Janet Leigh, nota per il suo ruolo di Laurie Strode nella saga horror “Halloween” (1978-2002) e “Un pesce di nome Wanda” (1988); nel 1967 l’ex-tennista tedesco Boris Becker; nel 1986 Oscar Pistorius, atleta sudafricano, campione paralimpico nel 2004 sui 200 metri piani e nel 2008 sui 100, 200 e 400 metri piani, accusato nel 2013 di omicidio per aver sparato alla propria fidanzata, la modella trentenne Reeva Steenkamp, uccidendola e condannato nel 2015 a 6 anni di carcere.

640px-waterhouse_john_william_-_saint_cecilia_-_1895(Santa Cecilia di John William Waterhouse, 1895)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Cecilia (III secolo).

Roma soleggiato  +17. Livorno nuvoloso  +18. Sanremo nuvoloso  +15. Londra parzialmente nuvoloso  +8.


21 novembre   -39

Il tempo della Misericordia e della tenerezza continua …            

Ieri mattina, alle 10:00, davanti a una folla di oltre centomila persone convenute da tutti i paesi del mondo, papa Francesco ha chiuso l’ultima Porta santa, quella della basilica di san Pietro, che è stata varcata da oltre 21 milioni di pellegrini, nonostante papa Bergoglio avesse deciso (e qui sta la straordinarietà di questo Giubileo) l’apertura di una Porta in ogni diocesi e santuario del mondo per offrire la possibilità di fare l’esperienza della Misericordia divina a tutti, anche a chi non poteva raggiungere Roma e permettersi tale viaggio. Del resto Francesco, sempre attento agli ultimi, a coloro che vivono situazioni di disagio e di difficoltà, agli anawim del Vangelo, il 29 novembre 2015 aveva aperto per prima la Porta Santa (una semplice porta di legno) della Cattedrale di Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, la capitale povera del paese più povero del continente più povero, proclamando la città “capitale spirituale del mondo” e poi, il 18 dicembre 2015, quella dell’ostello della Caritas per i senza fissa dimora alla stazione Termini. Tutto questo per indicare che la porta è un simbolo, l’occasione per l’incontro di ogni uomo di buona volontà con il Dio ricco di Misericordia, così come si rivela nelle Sacre Scritture e nel “Figlio suo prediletto”, il cui volto nel corso della storia è stato spesso offuscato e deturpato. Con una cerimonia essenziale, mentre veniva intonato l’inno del giubileo, “Misericordes sicut Pater,” il Papa, dopo aver pregato in silenzio, ha tirato le ante e ha chiuso i battenti della porta, ma, come ha detto, “anche se si chiude la Porta santa, rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo. Dal costato squarciato del Risorto scaturiscono fino alla fine dei tempi la misericordia, la consolazione e la speranza.” Si è chiuso così questo anno straordinario della Misericordia, che “ci ha invitato a riscoprire il centro, a ritornare all’essenziale”, infatti “siamo stati investiti di misericordia per rivestirci di sentimenti di misericordia, per diventare noi pure strumenti di misericordia.” Significativa è, a tal proposito, la lettera apostolica “Misericordia et misera,” firmata da Francesco al termine della celebrazione in piazza san Pietro e oggi data alla stampa. “Misericordia et misera sono le due parole che sant’Agostino utilizza per raccontare l’incontro tra Gesù e l’adultera, uno degli episodi più toccanti del Vangelo di Giovanni, che ci rammenta come nessuno è escluso dal perdono di Dio, che rivela la sua tenerezza materna, così come è affermato nella Bibbia e viene ripreso anche nel “Diario della Misericordia” da noi edito. Il testo della lettera è ricco di riflessioni, di esortazioni a fare esperienza della Misericordia nella propria vita e nelle comunità, perché “la misericordia non può essere una parentesi nella vita della Chiesa,” di spunti interessanti come l’istituzione di una “Giornata mondiale dei poveri” per esprimere la “misericordia come valore sociale,” che “spinge a rimboccarsi le maniche per restituire dignità a milioni di persone che sono nostri fratelli e sorelle”; i mass media, però, hanno dato risalto soprattutto alla facoltà per i sacerdoti di assolvere il peccato di aborto, che, concessa in forma straordinaria dal Papa per il periodo del Giubileo, diventa ora “per sempre”, perché afferma Francesco “Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre.” E ancora “… non possiamo dimenticare che ognuno porta con sé la ricchezza e il peso della propria storia, che lo contraddistingue da ogni altra persona. La nostra vita, con le sue gioie e i suoi dolori, è qualcosa di unico e irripetibile, che scorre sotto lo sguardo misericordioso di Dio …” Sono questi eventi che coinvolgono credenti e non e che fanno la Storia, quella storia che noi, uomini del terzo millennio, ci troviamo, forse inconsapevolmente, a vivere.

313px-caravaggio_-_sette_opere_di_misericordia_1607_naples(Sette Opere di Misericordia, Caravaggio, 1606-1607)

Almanacco: nel 164 a.C. Giuda Maccabeo restaura il Tempio di Gerusalemme, questo evento viene celebrato nella festività ebraica dell’Hanukkah; nel 533 le “Istituzioni” di Giustiniano vengono pubblicate insieme con la costituzione “Imperatoriam Maiestatem”; nel 1272 sale al trono Edoardo I d’Inghilterra, succedendo a suo padre Enrico III; nel 1783, a Parigi, Jean-François Pilâtre de Rozier e François Laurent d’Arlandes compiono la prima ascesa con una mongolfiera non vincolata (tempo di volo: 25 minuti, altezza massima: 9.000 metri); nel 1789 la Carolina del Nord ratifica la Costituzione degli Stati Uniti e viene ammessa come 12º stato membro degli U.S.A; nel 1793 Napoleone Bonaparte viene promosso generale e Capo di stato maggiore dell’esercito francese. Nell’Ottocento: nel 1831, a Lione, ha inizio la prima Rivolta dei Canut, gli operai della manifattura della seta; nel 1854 l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe sposa Elisabetta di Baviera, nota come principessa Sissi; nel 1861 il Presidente Jefferson Davis nomina Judah Benjamin segretario alla guerra; nel 1877 Thomas Edison annuncia l’invenzione del fonografo, un apparecchio che può registrare suoni, che permetterà poi l’utilizzo di apparecchi per la riproduzione del suono. Nel Novecento: nel 1905 Albert Einstein pubblica sugli Annalen der Physik la Teoria della relatività ristretta; nel 1916 avviene il naufragio della nave ospedaliera HMHS Britannic; nel 1920, a Dublino, durante una partita di football gaelico allo stadio di Croke Park, i reparti inglesi dei Black and Tans per rappresaglia entrano in campo e sparano su tifosi e giocatori, causando 12 morti; nel 1922 Rebecca Latimer Felton presta giuramento e diventa il primo senatore di sesso femminile nella storia degli Stati Uniti; nel 1927 avviene il massacro della Miniera di Columbine: 500 minatori in sciopero, alcuni con le loro famiglie, vengono attaccati con le mitragliatrici da un distaccamento della polizia di stato vestita in abiti civili; nel 1934 Ella Fitzgerald (foto, 1940) fa il suo debutto, all’età di 17 anni, all’Apollo Theater di Harlem, a New York; nel 1953 le autorità del British Natural History Museum annunciano che il cranio dell’Uomo di Piltdown, considerato uno dei più famosi crani fossili del mondo, è un falso; nel 1969, a Washington, il presidente statunitense Richard Nixon e il premier giapponese Eisaku Sato fanno un accordo per restituire il controllo di Okinawa al Giappone nel 1972: gli USA mantengono i loro diritti sulle basi dell’isola, ma queste non dovranno ospitare armi nucleari; nel 1974 l’ attentato ai pub di Birmingham da parte dell’IRA causa 21 vittime; nel 1975 esce il più famoso album dei Queen, “A Night at the Opera”, dove ci sono canzoni del calibro di “Bohemian Rhapsody” e “Love of My Life”; nel 1979 l’ambasciata statunitense di Islamabad, in Pakistan, viene attaccata dalla folla e incendiata, quattro i morti; nel 1980 un incendio all’hotel MGM di Las Vegas provoca 87 morti e 650 feriti, è il disastro più grave della storia del Nevada; nello stesso anno viene trasmessa la puntata con il più alto indice di ascolto di Dallas (Who Done it?) trattante il tentato omicidio di J.R. Ewing; nel 1986 Oliver North, membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale, e il suo segretario iniziano a distruggere i documenti che li coinvolgono nella vendita di armi all’Iran, i cui proventi vengono usati per aiutare i ribelli Contras in Nicaragua; nel 1990 esce il Super Nintendo, che andrà fuori produzione soltanto nel 1999; nel 1995 viene firmato l’accordo di Dayton, intesa di pace fra serbi, croati e bosniaci. Negli anni duemila: nel 2002 la NATO invita Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia a diventarne membri; nel 2004 l’isola della Martinica viene scossa dal più grave terremoto della storia fino ad allora registrato.

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Sono nati oggi: nel 1694 Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet, filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, romanziere e saggista francese, uno degli esponenti principali dell’Illuminismo e dell’ambiente dell’Encyclopédie, teorico del deismo, del pacifismo e del cosmopolitismo (“Trattato sulla tolleranza”), autore del romanzo satirico “Candide” (Candido, 1759) e di moltissime altre opere. Nell’Ottocento: nel 1854 Benedetto XV, 258º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, fermo oppositore della prima guerra mondiale; nel 1898 il pittore Renè Magritte (foto), detto anche le saboteur tranquille, considerato il maggiore esponente del surrealismo in Belgio, dalla tecnica raffigurativa accuratissima basata sul trompe-l’oeil (“Gli amanti” 1928, “La Trahison des images” 1929). Nel Novecento: nel 1907 Giorgio Amendola, partigiano, scrittore e politico italiano; nel 1945 l’attrice statunitense Goldie Hawn, vincitrice dell’Oscar alla miglior attrice non protagonista per il film “Fiore di cactus”; nel 1965 la cantautrice, attrice e attivista islandese Björk, vincitrice della Palma d’Oro e il premio per miglior attrice al Festival di Cannes del 2001 per la sua recitazione in “Dancer in the Dark”, suo ottavo album è “Biophilia”, ultimo disco di inediti, “Vulnicura”; nel 1973 la modella e attrice Ines Sastre (“Al di là delle nuvole”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: la Presentazione di Maria.

Roma sereno  +17. Livorno nuvoloso  +17. Pegli (Liguria) per lo più nuvoloso  +17. Lessines (Belgio) parzialmente nuvoloso  +10.


20 novembre   -40

66

Al nostro arrivo sabato 12 novembre a piazza Castello a Torino, in occasione della presentazione del Codice Sforza, siamo rimasti particolarmente colpiti dallo striscione che campeggiava sulla facciata del palazzo della Regione Piemonte con cui si chiede ancora una volta Verità per Giulio Regeni. Una presa di posizione ferma e di sensibilità istituzionale che la dice lunga su quanto in ogni caso di positivo scorre comunque nelle vene del nostro Paese. Girando per l’Italia c’era già capitato di vedere gli stessi striscioni sui balconi di Comuni grandi e piccoli, un po’ dappertutto, a testimonianza di un impegno di solidarietà civile presente e largamente diffuso non solo nel sentimento popolare, ma anche nell’ambito della cosiddetta politica che assolutamente, al di là delle ovvietà non è assolutamente male assoluto, ma se mai bene comune da coltivare con cura e partecipazione. Non c’eravamo affatto dimenticati di Giulio, di cui abbiamo condiviso fra i primi l’impegno di solidarietà con la famiglia e la richiesta di una verità non di comodo. Purtroppo siamo ancora lontani dall’accertamento dei fatti di quella terribile sera al Cairo e dei giorni di violenza e torture che hanno portato la morte del giovane ricercatore friulano. Forse la famiglia di Giulio avrà modo di incontrare a breve il Presidente egiziano Al Sisi, ma quello che è certo è che questa campagna a cui partecipiamo convinti, andrà avanti indipendentemente da ogni maldestro o più raffinato tentativo di insabbiamento e di oblio fino a quando non saranno individuati i criminali responsabili di quello scempio e non sarà fatta giustizia nelle competenti sedi internazionali. La real politik fortunatamente non ci appartiene, bensì riteniamo che informazione, denuncia e solidarietà possano essere motivo di aiuto e di speranza nel confronto con regimi dittatoriali, spesso di cartapesta, che si muovono sovente come burattini nella logica di scacchiere delle grandi potenze, opprimendo i loro stessi popoli attraverso l’esercizio coercitivo della forza e nell’annullamento  delle più elementari regole di democrazia. Pensando a Giulio Regeni ci è capitato più di una volta di meditare amaramente in merito ad un altro caso clamoroso su cui il tempo, fra menzogne e opportunismi, ha steso una spessa coltre di invalicabile silenzio. Ci riferiamo all’omicidio premeditato di Ilaria Alpi, giornalista della Rai e del suo cineoperatore Miran Hrovatin. Altri anni, altro contesto, altri protagonisti. La trama oscura e delittuosa di quella vicenda ci sembra però molto similare. Avremo modo nelle prossime puntate di ripercorrere e ricordare la sequenza drammatica di quei terribili fatti a Mogadiscio nella primavera del 1994.

Almanacco: nel 1183 Baldovino V di Gerusalemme viene incoronato re di Gerusalemme; nel 1272, in seguito alla morte di Enrico III d’Inghilterra, avvenuta il 16 novembre, suo figlio Principe Edoardo diventa re di Inghilterra; nel 1492 Ercole I d’Este accoglie a Ferrara gli Ebrei esuli cacciati dalla Spagna; nel 1789 il New Jersey è il primo stato degli USA a ratificare la Dichiarazione dei Diritti. Nell’Ottocento: nel 1805, al Theater an der Wien di Vienna, si tiene La prima di “Fidelio” di Ludwig van Beethoven; nel 1820 una balena attacca la Essex (una baleniera di Nantucket, Massachusetts) a quasi 4.000 chilometri dalla costa occidentale del Sud America (“Moby Dick”, il romanzo del 1851 di Herman Melville, fu in parte ispirato a questa vicenda); nel 1870, in Italia si svolgono le Elezioni politiche generali per la 12ª legislatura. Nel Novecento: nel 1910 muore, nella stazione ferroviaria di Astàpovo, Lev Tolstoj, scrittore, filosofo, educatore e attivista sociale russo, autore dei romanzi di risonanza mondiale “Guerra e pace” e “Anna Karenina”; nel 1917 l’Ucraina viene dichiarata una repubblica; nel 1940 Ungheria, Romania e Slovacchia si uniscono alle Potenze dell’Asse; nel 1943 inizia la battaglia di Tarawa, i Marines statunitensi sbarcano a Tarawa e Makin, atolli delle Isole Gilbert sotto il fuoco incessante delle batterie costiere giapponesi; nel 1945 inizia il processo di Norimberga contro 24 criminali nazisti della seconda guerra mondiale; nel 1947 la principessa Elisabetta sposa il Tenente Philip Mountbatten nell’Abbazia di Westminster a Londra; nel 1959 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la Dichiarazione dei diritti del fanciullo; nel 1962, in risposta alla decisione sovietica di rimuovere i suoi missili da Cuba, il presidente statunitense John F. Kennedy cessa il blocco navale della nazione caraibica; nel 1966 il musical “Cabaret” debutta all’Imperial Theatre di New York; nel 1969 il Cleveland Plain Dealer pubblica foto esplicite dei civili morti nel Massacro di My Lai in Vietnam; nel 1972 muore a Roma Ennio Flaiano, sceneggiatore, scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico e drammaturgo, collaborò con Fellini ai soggetti e alle sceneggiature de “La strada”, “La dolce vita” e “ 8 e ½”; nel 1975 muore, a Madrid, Francisco Franco, generale spagnolo, dittatore e Caudillo di Spagna dal 1939 fino alla morte; nello stesso anno, in Spagna Juan Carlos di Borbone diventa capo dello stato provvisorio; nel 1983 100 milioni di persone vedono il film televisivo “The Day After” – Il giorno dopo, che presenta l’inizio di una guerra nucleare; nel 1985 viene inaugurato Windows 1.0, la prima versione del celebre sistema operativo Windows; nel 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, che entrerà in vigore il 2 settembre 1990; nel 1992, in Inghilterra, un incendio scoppia nella Cappella privata del Castello di Windsor, divampa per 15 ore e danneggia gravemente la parte nordoccidentale dell’edificio; nel 1994 il governo Angolano e i ribelli dell’UNITA firmano il Protocollo di Lusaka in Zambia, ponendo fine a 19 anni di guerra civile; nel 1995 Javier Solana conclude i negoziati per un Trattato di Associazione tra Unione europea e Stato di Israele, firmato a Bruxelles da Javier Solana per l’UE e da Shimon Peres per Israele; nel 1998 viene lanciato il primo modulo della Stazione Spaziale Internazionale. Negli anni duemila: nel 2002 ha luogo la prima udienza preliminare dei processo penale per l’attribuzione delle responsabilità nell’ambito del disastro aereo di Linate dell’8 ottobre 2001; nel 2003 diverse bombe esplose a Istanbul (Turchia) distruggono gli uffici della HSBC Holdings e il consolato britannico; nello stesso anno Michael Jackson viene arrestato dalla polizia con l’accusa di molestie su minori, accusa che comporta una pena di 8 anni di carcere; nel 2007 Francesco Rutelli, quale Ministro dei Beni Culturali ed ex-Sindaco di Roma, annuncia il ritrovamento del Lupercale sotto il Colle Palatino, avvenuto durante alcuni scavi; nel 2015 avviene un attentato terroristico in un hotel di Bamako, capitale del Mali causando la morte di 27 persone.

flaiano_fellini_ekberg_1960(Ennio Flaiano, Federico Fellini e Anita Ekberg durante le riprese de La dolce vita)

Sono nati oggi: nel 1831 la regina Margherita di Savoia, consorte di re Umberto I; nel 1884 Fabio Filzi, patriota irredentista italiano. Fatto prigioniero assieme a Cesare Battisti lo stesso 10 luglio 1916, condotto a Trento, processato e condannato a morte per alto tradimento; nel 1889 Edwin Hubble, astronomo e astrofisico statunitense, nel 1929, assieme a Milton Humason, formulò la legge empirica di distanza di redshift delle galassie, oggi nota come legge di Hubble, che portò al concetto di universo in espansione, scoperta che successivamente ha portato alla formulazione della teoria del Big Bang da parte di George Gamow. Nel Novecento: nel 1902 Nazım Hikmet, definito “comunista romantico” o “rivoluzionario romantico”, considerato uno dei più importanti poeti turchi dell’epoca moderna, autore di “Poesie d’amore” e dei romanzi “Gran bella cosa è vivere, miei cari” e “Il Nuvolo innamorato e altre fiabe”; nel 1923 Nadine Gordimer, scrittrice sudafricana, autrice di romanzi e saggi, vincitrice del Booker Prize nel 1974 e del Premio Nobel per la letteratura nel 1991; nel 1925 Robert Kennedy, chiamato Bob (foto, 1963), fratello di John Fitzgerald Kennedy, Senatore degli Stati Uniti da New York, candidato alle elezioni presidenziali del 1968, morto in seguito ad un attentato all’indomani della sua vittoria nelle elezioni primarie di California e Dakota del Sud; nel 1927 l’attrice statunitense Estelle Parsons, vincitrice del Premio Oscar come migliore attrice non protagonista nel 1968 per l’interpretazione in “Gangster Story”; nel 1955 l’attrice Angela Finocchiaro (“La Tv delle ragazze”); nel 1974 lo scrittore Enrico Brizzi (“Jack Frusciante è uscito dal gruppo”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Cristo re dell’Universo.

Roma sereno  +12.  Livorno per lo più nuvoloso  +16. Pescara nebbia  +12. Johannesburg (Sudafrica) sereno con nuvolosità periodica  +15.


19 novembre   -41

Un’inviata “Speciale”. La giornalista Maria Grazia Cutuli, capelli rossi lunghi, un fisico minuto, sofisticata, coraggiosa, testarda, catanese di nascita, lavorava per il Corriere della Sera a Milano quando a 39 anni, il 19 novembre 2001, fu uccisa, a colpi di kalashnikov, in un agguato in Afghanistan, lungo la strada tra Jalalabad e Kabul. Il giorno prima il Corriere della Sera aveva pubblicato un suo reportage, uno scoop, su un deposito di gas nervino in una base abbandonata dai terroristi di Al Qaeda, l’ultimo di una lunga serie di coraggiosi articoli che Maria Grazia aveva scritto da una delle zone più turbolente del momento sia per il Corriere della Sera sia per altri giornali per cui aveva lavorato in passato. La professionalità di Maria grazia Cutuli si era nutrita di esperienze e attività anche lontane dal giornalismo. Dopo la laurea in Filosofia all’Università di Catania con una tesi su “Spazio e potere” di Michel Foucault (110/110 e lode), aveva esordito nella sua Catania, scrivendo di teatro per La Sicilia. Maria Grazia aveva lavorato in video, conducendo il telegiornale dell’emittente locale Telecolor. Poi, nel 1987, il salto a Milano, alla Mondadori: prima il periodico Centocose, quindi il settimanale Epoca. Per Epoca la giornalista scrive dalla Bosnia al Congo, dalla Sierra Leone alla Cambogia. Quando la testata chiude, seguì un corso di peacekeeping alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, per poi trascorrere da volontaria un periodo in Ruanda con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Nel 1997 il ritorno alla sua professione: il Corriere della Sera le offre un contratto a termine alla redazione Esteri. Nel 1999 l’assunzione definitiva. Due anni più tardi, la tragica morte insieme all’inviato del quotidiano El Mundo Julio Fuentes, il report australiano Harry Burton, l’operatore afghano Azizullah Haidari entrambi della Reuters, tra le montagne dell’Afghanistan. Per far luce sul tragico episodio sono stati istituiti due processi, uno in Italia e l’altro in Afghanistan, che ha portato alla pena capitale per tre persone. La prima delle condanne è stata eseguita a Kabul l’8 ottobre 2007: in quella occasione la famiglia di Maria Grazia ha ribadito la propria contrarietà alla pena di morte, (la madre diede lezione opponendosi alla condanna a morte dei killer dicendo, “Inutile, non ci restituirebbe nostra figlia”). A 15 anni dalla morte dell’inviata del Corriere Maria Grazia Cutuli, nasce “Racconti di guerra”, sabato 19 e domenica 20 novembre a Milano, due giornate per provare a comprendere le crisi contemporanee attraverso giornalismo, fiction, fotografia, nuovi linguaggi, all’interno del programma di Book City, su iniziativa di Fondazione Maria Grazia Cutuli, Fondazione Corriere e Istituto di Studi di Politica Internazionale. Ci saranno Roberto Saviano e Bernard Henri Lévy a confronto sulla propaganda dell’Isis e le immagini di violenza dal medio Oriente; ci sarà la scrittrice Melania Mazzucco a interrogarsi sulla letteratura e i conflitti e ci sarà anche il premio Strega Edoardo Albinati che ritorna sulla sua esperienza a Kabul; ci saranno reporter del Corriere della Sera con la collega del Sunday Times Christina Lamb, le fotografe Isabella Balena e Francesca Volpi, l’artista di Gaza Nidaa Badwan, gli attori dell’Atir Teatro Ringhiera che daranno voce alle vittime dei naufragi nel Mediterraneo. Nel 2008 è stata costituita la “Fondazione Maria Grazia Cutuli”, un’Organizzazione non lucrativa di Utilità sociale” che persegue finalità di solidarietà sociale quali: la promozione e il sostegno di progetti nel campo dell’istruzione e della formazione della professione del giornalismo, con l’obiettivo di favorire la lettura della stampa e dei quotidiani e dei loro protagonisti, di stimolare la ricerca e il conseguimento di un’effettiva libertà di stampa e della completezza dell’informazione, di aiutare i giovani che vogliono intraprendere la professione giornalistica, di aiutare le donne che incontrino difficoltà nell’accesso o nello svolgimento di questa professione, di creare le condizioni per una maggiore sicurezza dei giornalisti e degli operatori della comunicazione che svolgano la loro attività in zone di guerra o di guerriglia, in aree instabili politicamente o sottoposte ad attacchi terroristici, in territori colpiti da gravi calamità naturali. La Fondazione si raccorda e sviluppa sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, italiani od esteri, che operano nei settori d’interesse e che ne condividono lo spirito e le finalità. Fra le sue principali attività, la Fondazione, organizza il Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli e il Corso di Perfezionamento per giornalisti in aeree di crisi. A partire dal 2009 la Fondazione si è impegnata nel campo degli aiuti umanitari per la ricostruzione di aree di crisi con il progetto di una scuola elementare ad Herat in Afghanistan inaugurata il 4 aprile 2011; “Un segno tangibile”, ama ripetere il fratello Mario “dell’amore di Maria Grazia per quei paesaggi, per quei cieli, per quella gente, per quei bambini. Maria Grazia Cutuli descriveva così Kabul: “Città di spie, Kabul, messe alle costole di ogni straniero. Capitale di macerie, di mendicanti che stazionano a ogni incrocio, di bambini laceri e affamati”; alla madre ebbe a dire che, se non fosse stata giornalista, le sarebbe piaciuto essere un’operatrice umanitaria. Una donna dal cuore immenso e il coraggio di una leonessa.

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Almanacco: nel 1493 Cristoforo Colombo è il primo europeo ad approdare su un’isola che era stata avvistata per la prima volta il giorno precedente, le dà il nome di San Juan Bautista (diverrà in seguito Porto Rico); nel 1794 gli Stati Uniti e il Regno di Gran Bretagna firmano il Trattato di Jay, che tenta di sistemare alcuni dei problemi pendenti dalla Guerra d’indipendenza americana. Nell’Ottocento: nel 1816 viene fondata l’Università di Varsavia; nel 1863, il presidente dell’Unione, Abramo Lincoln, pronuncia il discorso di Gettysburg, durante la cerimonia di inaugurazione del cimitero militare di Gettysburg (Pennsylvania); nel 1881 un meteorite si schianta vicino al villaggio di Großliebenthal, a sud-est di Odessa, in Ucraina. Nel Novecento: nel 1916 Samuel Goldfish (in seguito ribattezzato Samuel Goldwyn) e Edgar Selwyn fondano la Goldwyn Company, che diventerà una delle case cinematografiche indipendenti di maggior successo; nel 1924, a Los Angeles, il famoso regista di film muti, Thomas Ince, “Il padre del western”, muore per un attacco di cuore nel suo letto (affiorarono delle voci secondo le quali gli aveva sparato il magnate dell’editoria William Randolph Hearst); nel 1941 l’incrociatore HMAS Sydney della Royal Australian Navy e l’incrociatore ausiliario tedesco Kormoran si affondano l’un l’altro al largo della costa dell’Australia Occidentale, con la perdita di circa 645 marinai australiani e 77 tedeschi; nel 1942, nella battaglia di Stalingrado, le truppe sovietiche dei generali Aleksandr Vasilevskij e Georgij Žukov lanciano l’Operazione Urano, la grande offensiva generale dell’Armata Rossa che porterà all’accerchiamento della 6. Armee tedesca, volgendo le sorti della battaglia in favore dell’URSS; nel 1946 Afghanistan, Islanda e Svezia entrano nelle Nazioni Unite; nel 1954 Sammy Davis Jr perde il suo occhio sinistro in un incidente automobilistico a San Bernardino, in California (foto); nel 1959 Ford annuncia la fine della produzione della Edsel; nel 1969 gli astronauti dell’Apollo 12, Charles Conrad e Alan Bean, atterrano nell’Oceanus Procellarum (“Oceano delle tempeste”) e diventano il terzo e quarto essere umano a camminare sulla Luna; nello stesso anno Pelé realizza su rigore, al ‘34 della partita fra il Santos (in cui milita) e il Vasco da Gama, il suo millesimo goal; l’agente Antonio Annarumma diventa la prima vittima degli Anni di piombo in Italia; nel 1977 il presidente egiziano Anwar Sadat è il primo leader arabo a recarsi in visita ufficiale in Israele, dove incontra il primo ministro Menachem Begin e parla davanti alla Knesset a Gerusalemme, cercando un accordo di pace permanente; nello stesso anno un Boeing 727 della Transportes Aereos Portugueses cade vicino alle isole Madera, causando la morte di 130 persone; nel 1979 il leader iraniano Ayatollah Ruhollah Khomeini ordina il rilascio di 13 donne e neri americani tenuti in ostaggio nell’ambasciata statunitense di Teheran; nel 1985, a Ginevra, il presidente statunitense Ronald Reagan e il segretario generale del PCUS Michail Gorbačëv s’incontrano per la prima volta; nel 1998 l’“Autoritratto senza barba” (1889) di Vincent van Gogh viene venduto all’asta a New York per 71,5 milioni di dollari; nel 1999, ad Istanbul, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) chiude un summit di due giorni, chiedendo una soluzione politica in Cecenia e adottando lo Statuto per la sicurezza europea; nello stesso anno la Repubblica Popolare Cinese lancia la prima navetta spaziale Shenzhou. Negli anni duemila: nel 2002, sulla costa della Galizia, in Spagna, naufraga la petroliera Prestige, in avaria dal 13 novembre; nel 2005, durante la guerra in Iraq, avviene il massacro di Haditha: una squadra dello United States Marine Corps uccide ventiquattro civili iracheni ferendone altri, come rappresaglia per la morte del caporale Miguel Terrazas, dovuta allo scoppio di una bomba rudimentale.

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Sono nati oggi: nel 1503 Pier Luigi Farnese, primo duca di Parma e Piacenza. Nel Novecento: nel 1902 la principessa Mafalda di Savoia; nel 1917 Indira Gandhi, Primo ministro donna indiano dal 24 gennaio 1966 al 31 ottobre 1977, assassinata il 31 ottobre 1984 dalle sue due guardie del corpo sikh; nel 1919 il regista Giulio Pontecorvo, noto per il film “La battaglia di Algeri” (1966), Leone d’oro alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e per il documentario “L’addio a Enrico Berlinguer” (1984); nel 1927 l’attrice Estelle Parsons, vincitrice dell’ Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1968 per l’interpretazione in “Gangster Story”; nel 1933 il giornalista della CNN Larry King; nel 1942 lo stilista Kalvin Klein; nel 1944 l’attore Sergio Solli, interprete di svariati film (“Così parlò Bellavista”) e alcune serie televisive, oltre che attore al fianco di Eduardo De Filippo in molte commedie (“De Pretore Vincenzo” 1976, “Gli esami non finiscono mai” 1976, “Natale in casa Cupiello” 1977,” “Le voci di dentro” 1978; nel 1953 l’attrice comica Anna Marchesini, che ha fatto parte del Trio con Massimo Lopez e Tullio Solenghi dal 1983 al 1994 e poi nel 2008 per sole tre serate televisive per festeggiare i 25 anni dalla fondazione, interprete di personaggi famosi come la Signorina Carlo, la sessuologa Merope Generosa (ispirato alla psicoterapeuta Gianna Schelotto), la Sora Flora, la Sora Ines, la Cameriera secca dei signori Montagné; nel 1955 l’attrice Gloria Guida (“Fico d’India”); nel 1962 l’attrice e regista Jodie Foster (in Papar Moon nel 1974), vincitrice nel 1989 del suo primo Oscar come migliore attrice protagonista nel film “Sotto accusa”e nel 1992 dell suo secondo Oscar grazie al ruolo di Clarice Starling ne “Il silenzio degli innocenti”; nel 1963 la giornalista Concita De Gregorio; nel 1972 il cantante Povia (“I bambini fanno oh!”).

Christopher Connelly por≠trays. a student in a hypnosis class who more than a hun≠dred eyewitnesses say shot , and killed the professor, on Petrocelli, at 10 p. m. Wednesday on Channel 5. The student, however, says he cannot remember the shooting.

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Matilde di Hackeborn (1240-1299) e San Fausto di Alessandria (IV secolo).

Roma parzialmente nuvoloso  +13. Livorno idem. Piacenza nuvoloso  +8. Valladolid (Spagna) lievi rovesci di pioggia  +10.


18 novembre   -42

Orrori del Novecento. Il 18 novembre 1936 l’Italia e la Germania riconoscono il governo spagnolo del generale Francisco Franco. Durante la dittatura franchista il ricorso all’eliminazione fisica dei nemici fu perseguito senza pietà. Il carattere spietato del nuovo ordine del “Generalissimo” è confermato dalla testimonianza, del conte Costanzo Ciano, ministro degli Esteri di Mussolini che nei suoi Diari annota con soddisfazione: “La situazione è buona in Catalogna e Franco la migliora procedendo ad un’accorta epurazione, con rigorosa severità. Molti italiani, anarchici e comunisti sono stati fatti prigionieri. Io l’ho comunicato al Duce ed egli mi ha ordinato di farli tutti fucilare: “i morti non raccontano la Storia”. Le condanne a morte erano eseguite, per aumentare l’angoscia del condannato, anche diversi mesi prima dopo essere state pronunciate, cosicchè egli non sapeva quando sarebbe stata la sua ora e viveva momenti di terrore ogni volta che, soprattutto di notte, sentiva prelevare dalle celle i predestinati, le preghiere dell’immancabile prete accompagnato dal campanello del Sanctus. Quelli sfuggiti ai plotoni d’esecuzione, ma condannati a lunghi anni di detenzione, scontavano la pena in penitenziari fatiscenti, in locali malsani sovraffollati, infestati da topi e parassiti, sottoposti ad una disciplina durissima, aggravata dalla brutalità dei guardiani e dalla scarsità di vitto e di cure, il che determinò la morte di moltissimi di loro; il più famoso fu il poeta Miguel Hernandez, deceduto nel 1942 nella prigione d’Alicante per tubercolosi contratta in carcere. Un elevato numero di carcerati, non riuscendo a sopportare l’atmosfera d’incubo delle prigioni, si tolse la vita, tanto che all’interno delle carceri gruppi di detenuti vegliavano per impedire i tentativi di suicidio dei compagni di sventura. Le prime vittime di tanta crudeltà furono i figli delle carcerate, cui il vitto delle prigioni, insufficiente per quantità per qualità e valore nutritivo, fu causa di rachitismo e morte. Nella Spagna  franchista la stima, non ufficiale, è di 1.345.700 tra giustiziati, imprigionati o condannati. Tra coloro che vennero spietatamente assassinati, come è noto, ci fu il poeta e drammaturgo Federico Garcia Lorca. Recentemente, per la prima volta, sono venuti alla luce documenti ufficiali della dittatura di Francisco Franco in cui si rivendica l’assassinio, avvenuto nel ’36, all’inizio del golpe del Caudillo, del grande poeta il cui cadavere non è mai stato ritrovato nonostante le numerose ricerche. “Socialista, massone e gay”, così Franco fece assassinare Garcia Lorca. “Se la parola “genio” ha qualche valore, se si può definire una cosa tanto rara, io ho veduto il genio in Federico Garcia Lorca”, così si espresse Pablo Neruda nel ricordare il caro amico. Ci restano di Lorca le poesie, i lavori teatrali, la sua prosa e il teatro che ancora oggi è rappresentato in tutto il mondo. Quanta bellezza falciata insieme alla sua giovane vita!

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Federico García Lorca si appassionò al folclore gitano della sua regione, l’Andalusia, e partecipò al fervore creativo che scosse la Spagna nei due decenni precedenti all’instaurazione del franchismo. Omosessuale, nella sua opera poetica si fece portavoce degli oppressi: gli zingari, i neri di Harlem, coloro che furono schiacciati dal totalitarismo. Proprio per le sue manifeste tendenze antifranchiste, come sopra riportato, è stato fucilato.

La poesia “Lamento per Ignacio Sánchez Mejías”  viene qui dedicata alla memoria di Federico Garcia Lorca. Essa è un sentito pianto in memoria dell’amico torero Ignacio Sánchez Mejías, morto per le conseguenze di una drammatica corrida a Madrid il 13 agosto 1934.

Lamento per Ignacio Sánchez Mejías

Alle cinque della sera.

Erano le cinque in punto della sera.

Un bambino portò il lenzuolo bianco

alle cinque della sera.

Una sporta di calce già pronta

alle cinque della sera.

Tutto il resto era morte e solo morte

alle cinque della sera.

Il vento portò via il cotone

alle cinque della sera.

E l’ossido seminò cristallo e nichel

alle cinque della sera.

Lottano già la colomba e il leopardo

alle cinque della sera.

E una coscia con un corno desolato

alle cinque della sera.

Iniziarono i suoni di bordone

alle cinque della sera.

Le campane di arsenico e il fumo

alle cinque della sera.

Negli angoli gruppi di silenzio

alle cinque della sera.

E solo il toro ha il cuore in alto!

alle cinque della sera.

Quando arrivò il sudore di neve

alle cinque della sera.

quando l’arena si coprì di iodio

alle cinque della sera.

la morte depose uova nella ferita

alle cinque della sera.

Alle cinque della sera.

Alle cinque in punto della sera.

Un feretro con ruote è il letto

alle cinque della sera.

Ossa e flauti gli risuonano alle orecchie

alle cinque della sera.

Il toro già mugghiava dalla fronte

alle cinque della sera.

La stanza si iridava d’agonia

alle cinque della sera.

Da lontano viene la cancrena

alle cinque della sera

Tromba di giglio per i verdi inguini

alle cinque della sera.

Le ferite bruciavano come soli

alle cinque della sera.

e la folla rompeva le finestre

alle cinque della sera.

Alle cinque della sera

Ah, che terribili cinque della sera!

Erano le cinque su tutti gli orologi!

Erano le cinque in ombra della sera!

 

Almanacco: nel 1307, secondo la leggenda, Guglielmo Tell colpisce con una freccia la mela tenuta sul capo da suo figlio; nel 1421 la diga di Zuider Zee cede, inondando 72 villaggi e uccidendo circa 10.000 persone nei Paesi Bassi; nel 1432, nella battaglia di Delebio, si combatte in Valtellina tra gli eserciti di Filippo Maria Visconti e quelli della Repubblica di Venezia; nel 1477 William Caxton produce “Dictes or Sayengis of the Philosophres”, il primo libro inglese stampato con una pressa; nel 1626 papa Urbano VIII consacra la Basilica di San Pietro in Vaticano; nel 1787 nasce la Scuola Militare Nunziatella di Napoli ad opera di Ferdinando IV di Borbone. Nell’Ottocento: nel 1820, durante una battuta di caccia alle foche, l’esploratore americano Nathaniel Palmer scopre la penisola Antartica. Nel Novecento: nel 1903 il Trattato di Hay-Bunau-Varilla viene firmato dagli Stati Uniti e da Panama, dando agli USA i diritti esclusivi sulla zona del Canale di Panama; nel 1905 il principe Carlo di Danimarca diventa re Haakon VII di Norvegia; nel 1918 la Lettonia dichiara l’indipendenza dalla Russia; nel 1926 George Bernard Shaw rifiuta di accettare il premio in denaro del suo Premio Nobel, dicendo: “Posso perdonare Alfred Nobel per aver inventato la dinamite, ma solo un demone con sembianze umane può aver inventato il Premio Nobel”; nel 1928 esce il cortometraggio animato “Steamboat Willie”, il primo cartone sonoro completamente sincronizzato, diretto da Walt Disney e Ub Iwerks, nel quale appaiono per la seconda volta Topolino e Minnie; nel 1929, al largo della costa di Terranova, nell’Oceano Atlantico, un terremoto sottomarino di magnitudo 7,2 della scala Richter spezza 12 cavi telegrafici transoceanici e innesca uno tsunami che distrugge molte comunità della costa meridionale nella Penisola di Burin; nel 1935 la Società delle Nazioni attua le sanzioni economiche contro l’Italia in quanto paese aggressore dell’Etiopia; nel 1936 Italia e Germania riconoscono il governo spagnolo del generale Francisco Franco; nel 1939 il transatlantico olandese “Simon Bolivar” con quattrocento persone a bordo viene squarciato da una mina a largo della costa orientale inglese, 140 passeggeri perdono la vita; nel 1940 il capo della Germania Nazista Adolf Hitler e il ministro degli esteri Italiano Galeazzo Ciano si incontrano per discutere la disastrosa invasione della Grecia voluta da Benito Mussolini; nel 1941 inizia la controffensiva inglese in Cirenaica contro le forze dell’Asse; nel 1943 440 aerei della Royal Air Force bombardano Berlino provocando danni lievi e uccidendo 131 persone; nel 1959 a New York prima mondiale del film “Ben-Hur” di William Wyler, vincitore di 11 Premi Oscar; nel 1965 viene approvata dal Concilio Ecumenico Vaticano II la “Dei Verbum”, la Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione; nel 1971 il gruppo hard rock dei Led Zeppelin pubblica un album senza titolo, spesso chiamato “Led Zeppelin IV”, nel quale compaiono “Rock & Roll”, “Stairway to Heaven” e altri classici; nel 1974 i Genesis pubblicano il doppio album “The Lamb Lies Down on Broadway”, il loro lavoro più ambizioso; nel 1985 viene pubblicata la prima striscia a fumetti della fortunata serie di Calvin & Hobbes ideata dal disegnatore statunitense Bill Watterson; nel 1987, a Londra, 31 persone muoiono in un incendio, a King’s Cross, la più trafficata stazione della metropolitana; nel 1988 il presidente statunitense Ronald Reagan firma una legge che prevede la pena di morte per i trafficanti di droga responsabili di omicidio; nel 1990 il presidente sovietico Michail Gorbačëv è ricevuto in Vaticano da papa Giovanni Paolo II; nel 1991 la città di Vukovar viene invasa e occupata da forze jugoslave; nel 1993, in Sudafrica, 21 partiti politici approvano la nuova Costituzione; nel 1999 con un lungo applauso la Camera saluta Nilde Iotti, dimissionaria per motivi di salute. Negli anni duemila: nel 2002: gli ispettori delle Nazioni Unite, guidati da Hans Blix, arrivano in Iraq; nel 2003 lutto Nazionale in Italia, nel giorno dei funerali di stato dei 19 connazionali morti in un attentato a Nassiriya in Iraq (la base italiana distrutta nell’attentato); nel 2007 Silvio Berlusconi, in piazza San Babila a Milano, annuncia la nascita del Popolo della Libertà; nello stesso anno, a Novara, viene beatificato don Antonio Rosmini, autore dell’opera “Dalle Cinque Piaghe della Santa Chiesa” e fondatore dell’Istituto della Carità.

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Sono nati oggi: nel 1783 il patriota e rivoluzionario Santorre di Santarosa; nello stesso anno l’artista e chimico Louis Daguerre, inventore del processo fotografico chiamato dagherrotipo. Nell’Ottocento: nel 1891 l’architetto e designer Gio Ponti (Grattacielo Pirelli, a Milano). Nel Novecento: nel 1911 il poeta italiano Attilio Bertolucci, inserito dai critici nella corrente antinovecentista, autore di raccolte poetiche, un romanzo familiare in versi, prose,traduzioni di autori inglesi e francesi come William Wordsworth e Charles Baudelaire (“Aritmie”); nel 1923 l’astronauta Alan Shepard, primo americano nello spazio; nel 1937 il compositore Toto Savio (“Cuore matto”, “Maledetta primavera”); nel 1939 la scrittrice e poetessa canadese Margareth Atwood, ambientalista e attivista, considerata la scrittrice vivente di narrativa e di fantascienza più premiata, autrice di “Murder in the Dark” (1983), “The Year of the Flood” (2009); nel 1942 l’attrice Linda Evans (“Dynasty”); nel 1946 la cantante Amanda Lear (“Tomorrow”); nel 1950 la conduttrice Tv Enrica Bonaccorti; nel 1960 Stefania Giannini, linguista, glottologa e politica italiana, Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del governo Renzi dal 22 febbraio 2014; nel 1978 lo schermidore Aldo Montano, oro Olimpiadi Atene 2004; nel 1981 l’attrice Vittoria Puccini (“Elisa di Rivombrosa”).

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La Chiesa cattolica ricorda oggi: dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo apostoli.

Roma sereno con nuvolosità periodica  +17. Livorno idem. San Prospero Parmense  foschia  +9. Altdorf (Svizzera) lievi rovesci di pioggia  +9.


17 novembre   -43

La realtà è sogno. Tra le notizie che giungono dal mondo sempre cariche di dolore, tra le tante, solo oggi si legge: 600.000 bambini sono intrappolati dentro Mosul sotto assedio; l’ONU denuncia atrocità dell’Isis; siti archeologici millenari distrutti dalla furia dei terroristi. Nella cronaca nostrana è riportata la notizia di due genitori pedofili che abusano e tentano di avviare alla prostituzione minorile il loro bambino. Altre notizie ancora riguardanti la crisi mondiale economica, politica ed esistenziale che sta cambiando l’assetto del mondo, le relazione tra le persone con una svolta secessionista, (rispunta il Ku Klux Klan) e fatti che registrano una recrudescenza del problema razziale e così via. C’è una notizia, però, che fa sognare perché arriva ai limiti della frontiera nella scoperta dell’Universo, ai confini della realtà delle particelle subatomiche e … altro. Nell’ambito dell’esperimento Asacusa, frutto di una collaborazione internazionale alla quale l’Italia partecipa con l’istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn), è stata ottenuta, al Cern di Ginevra, la misura più precisa di una particella di antimateria. Dopo la scoperta del Bosone di Higgs, ricerca durata per decenni e condotta con successo presso il Cern di Ginevra da un’equipe con a capo la dottoressa Fabiola Gianotti, la Fisica si appunta allo studio per la scoperta della materia oscura. Attualmente si conosce solo circa il 5% di ciò che compone il nostro universo. Dell’altro 95% non si sa praticamente nulla. Però si ipotizza che la materia ordinaria, quella che si conosce e di cui siamo fatti, sia cinque volte meno abbondante rispetto a un altro tipo di materia: la materia oscura, che si chiama così perché, oltre a non conoscerne la natura, non emette radiazione e quindi non si riesce a vederla né coi nostri occhi né coi nostri strumenti (la restante parte dell’universo, circa il 70%, dovrebbe poi essere costituito da energia oscura). Si sa dell’esistenza del lato oscuro del nostro universo in modo indiretto, per gli effetti gravitazionali che esso esercita sulla materia ordinaria. Ora si sta cercando di trovare una prova diretta della sua esistenza, cercando di rivelare la sua interazione con la materia ordinaria. Secondo le teorie più accreditate, le particelle di materia oscura sono molto massive ma poco interagenti con la materia ordinaria. Si legge dall’Ansa: La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science, il risultato riguarda la misura dell’antiprotone, ossia della particella-specchio del protone. “È un passo in avanti nella ricerca di possibili differenze tra alcune caratteristiche delle particelle e delle corrispondenti antiparticelle”, ha osservato il coordinatore del gruppo italiano della collaborazione Asacusa, Luca Venturelli, dell’Infn e dell’università di Brescia. Le nuove misure della massa dell’antiprotone sono state ottenute utilizzando atomi di elio antiprotonico alla temperatura bassissima di 271 gradi sotto zero, ossia superiore di appena due gradi rispetto allo zero assoluto. In questo gas un antiprotone occupa il posto degli elettroni che orbitano attorno al nucleo e le basse temperature hanno permesso di osservare l’antiparticella con un dettaglio senza precedenti. La teoria prevede che le particelle di materia e quelle di antimateria abbiano la stessa massa e carica elettrica uguale ma di segno opposto. “Questo, però, deve essere verificato sperimentalmente”, ha osservato Venturelli. Dopo il Big Bang materia e antimateria erano presenti nelle stesse quantità, ma poi la prima ha finito per prevalere per motivi ancora sconosciuti. “Finora”, ha osservato l’esperto, “non è stata ottenuta nessuna evidenza sperimentale che ci siano differenze tra le caratteristiche di una particella e di un’antiparticella. Se dovessimo trovare una seppur piccola differenza sarebbe necessario rivedere tutte le leggi dalle fondamenta. Sarebbe un risultato che ci aiuterebbe a spiegare perché vediamo solo materia e non antimateria”. “Lo scienziato deve essere capace di sognare” afferma Fabiola Gianotti, direttrice del Cern, in una intervista rilasciata al quotidiano “la Repubblica”: “Ho sempre pensato che il mestiere del fisico si avvicini a quello dell’artista perché la sua intelligenza deve andare al di là della realtà che ha ogni giorno davanti agli occhi. Credo che la musica e la pittura siano le arti più prossime alla fisica”, continua la dottoressa definita “signora dell’Universo”. Fabiola Gianotti guiderà un esercito di oltre diecimila persone provenienti da tutto il mondo con una politica priva di controllo e di un’organizzazione pesante; viceversa condurrà il progetto pensando all’essenza della ricerca che si basa sulle idee. La sua sarà una direzione leggera, attraverso il consenso. Se il più giovane degli studenti ha un’idea giusta si proverà a fare ciò che il suo intuito suggerisce. E conclude “Siamo spinti dalle idee, non dalle gerarchie”. Un modo creativo di concepire il mondo, senza contaminazioni preconcette, attraverso un lavoro svolto con passione, pur nell’impegno e nella fatica, all’insegna della collaborazione e del confronto e nella condivisione dell’amore per lo la conoscenza.

640px-portrait_of_fabiola_gianotti(Fabiola Gianotti – ATLAS Experiment © 2011 CERN)

Almanacco: nel 1558 inizia l’epoca elisabettiana, muore la regina Maria I d’Inghilterra e le succede la sorellastra Elisabetta I d’Inghilterra; nel 1570 un intenso terremoto colpisce Ferrara; nel 1603 l’esploratore, scrittore e cortigiano inglese Sir Walter Raleigh viene processato per tradimento; nel 1796, nella battaglia di Arcole le forze francesi sconfiggono gli austriaci in Italia. Nell’Ottocento: nel 1820 il capitano Nathaniel Palmer è il primo statunitense ad arrivare in Antartide, la Penisola Palmer prende il nome da lui; nel 1839 debutta a Milano la prima opera di Giuseppe Verdi, “Oberto, Conte di San Bonifacio”; nel 1869, in Egitto, viene inaugurato il Canale di Suez (incisione del XIX secolo), che collega il mar Mediterraneo con il mar Rosso; nel 1878 Giovanni Passannante attenta alla vita di re Umberto I di Savoia. Nel Novecento: nel 1903 il Partito Social Democratico dei Lavoratori Russi si scinde in due gruppi; i Bolscevichi (in russo “maggioranza”) e i Menscevichi (“minoranza”); nel 1922 l’ex sultano dell’Impero ottomano Mehmed VI viene in esilio in Italia; nel 1939 i nazisti compiono eccidi degli studenti cecoslovacchi che si oppongono alla guerra; nello stesso anno viene istituita la linea aerea Roma – Rio de Janeiro; nel 1962, a Washington, il presidente statunitense John F. Kennedy inaugura il Dulles International Airport; nel 1969 i negoziatori sovietici e statunitensi si incontrano a Helsinki per dare il via ai negoziati SALT I; nel 1970 Douglas Engelbart riceve il brevetto per il primo mouse; nello stesso anno, durante la guerra del Vietnam, il tenente William Calley viene processato per il massacro di My Lai, dove i soldati statunitensi uccisero 347 civili, principalmente vecchi, donne, bambini e neonati; nello stesso anno l’Unione Sovietica fa atterrare la Lunochod 1 sul mare Imbrium della Luna; nel 1973 gli studenti del Politecnico di Atene insorgono contro il regime militare in Grecia; nel 1979 il leader iraniano Ruhollah Khomeini ordina il rilascio dei 13 ostaggi americani dell’ambasciata statunitense di Tehran; nel 1983 viene fondato l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale; nel 1985 esce il primo numero di Phrack, ezine scritto da e per gli hacker; nel 1988 i Paesi Bassi diventano la seconda nazione ad essere connessa ad Internet; nel 1989 in Cecoslovacchia inizia la Rivoluzione di velluto; nel 1997, a Luxor, in Egitto, 62 persone vengono uccise da 6 militanti islamici all’esterno del Tempio di Hatshepsut. Negli anni duemila: nel 2000 Alberto Fujimori viene rimosso dall’incarico di presidente del Perù; nel 2003 Arnold Schwarzenegger si insedia come Governatore della California; nel 2010 viene annunciato il ritrovamento di reperti archeologici romani a Syon Park, a ovest di Londra.

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Sono nati oggi: nel 9 l’imperatore romano Cesare Vespasiano Augusto, fondatore della dinastia flavia, quarto a salire al trono nel 69 (l’anno dei quattro imperatori), ponendo fine a un periodo d’instabilità seguito alla morte di Nerone e definito da Tacito “lungo anno”; nel 1503 Agnolo di Cosimo di Mariano, conosciuto come il Bronzino, uno tra i più raffinati pittori del Manierismo fiorentino, noto per essere stato uno dei più abili ed incisivi ritrattisti della corte medicea nella Firenze tardo rinascimentale (“Ritratto di Eleonora di Toledo col figlio Giovanni”); nel 1688 Maria Luisa di Savoia, principessa sabauda e prima moglie di Filippo V di Spagna. Nell’Ottocento: nel 1802 il generale Alfonso Lamarmora, più volte ministro della guerra fra il 1849 e il 1857; nel 1811 il farmacista Carlo Erba, fondatore dell’omonima casa farmaceutica. Nel Novecento: nel 1906 l’imprenditore Soichiro Honda, fondatore della Honda; nel 1925 l’attore statunitense Rock Hudson (“Addio alle armi”); nel 1930 lo scultore Giò Pomodoro (“Superfici in tensione, Folle”, “Soli, Archi e Spirali”); nel 1935 Toni Sailer, sciatore (tre ori olimpici) e attore (“Sansone e il tesoro degli Incas”); nel 1938 l’imprenditore Calisto Tanzi, fondatore della Parmalat; nel 1942 il regista Martin Scorsese, vincitore dell’ Oscar alla miglior regia nel 2007 per “The Departed – Il bene e il male” e della Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1976 per “Taxi Driver “; nel 1950 Carlo Verdone, regista, attore e sceneggiatore italiano (“Un sacco bello” 1980, “Posti in piedi in paradiso” 2012); nel 1953 l’attrice Lina Sastri, vincitrice di due David di Donatello per la migliore attrice protagonista per “Mi manda Picone” (1984) e per “Segreti segreti” (1985); nello stesso anno la cantante Nada (“Ma che freddo fa”); nel 1963 Claudio Gregori, in arte Greg, attore e comico del duo Lillo & Greg; nel 1966 l’attrice francese Sophie Marceau (“Il tempo delle mele”, “Braveheart”); nel 1973 l’attrice Claudia Pandolfi, divenuta popolare per le interpretazioni di Alice Solari in “Un medico in famiglia” e di Giulia Corsi in “Distretto di Polizia”.

gio-pomodoro-140x140(Giorgio Pomodoro (Giò), Solvecchio, serigrafia)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Elisabetta d’Ungheria (1207-1231) e San Gregorio Taumaturgo (213-270 circa).

Roma nuvoloso  +14. Livorno idem. Orciano di Pesaro parzialmente nuvoloso  +16. Bratislava (Slovacchia) per lo più nuvoloso  +9.

16 novembre   -44

2016. La democrazia? … una parola vuota.

Le recenti elezioni americane hanno evidenziato la crisi del sistema politico a livello mondiale. In una recente intervista di Zygmunt Bauman, decano dei sociologi europei, tra i più autorevoli pensatori contemporanei, rilasciata al settimanale l’Espresso, si legge: “Destra e sinistra che fino a qualche decennio fa erano concetti pieni di significato oggi non lo sono più all’interno della complessità policentrica del presente. Dopo la caduta del Muro di Berlino, alcuni pensatori ipotizzarono la fine della storia, la conclusione del conflitto politico all’interno di un pacifico e definitivo sistema liberal-capitalistico. Si sbagliavano. Il pianeta è molto più diviso e conflittuale di prima, pieno di scontri locali più difficili da capire rispetto a quelli che opponevano tra loro i due blocchi: si pensi solo a quello che sta succedendo in Asia centrale, dove arabi musulmani uccidono altri arabi musulmani. Ecco questo policentrismo complesso sta anche nella politica, dove si intrecciano istanze scollegate tra loro, spesso difficili definire come di “destra” o di “sinistra”. Prima il confronto era tra conservatori e progressisti, tra chi voleva una società basata sul profitto e chi sulla cooperazione: oggi i conflitti sono anche maggiori, ma meno semplici e meno netti. Oggi  i vecchi strumenti non funzionano più ma quelli nuovi non ci sono ancora. Per citare Gramsci quando diceva “se il vecchio muore e il nuovo non nasce, in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati”. Una zona morta, una fase di passaggio che può generare sentimenti di vulnerabilità, di incertezza, la sensazione di un grande vuoto. E nel vuoto ci può finire di tutto, se si abbassa la guardia: gli attacchi alla democrazia, la violazione dei fondamentali diritti umani, acquisiti a suon di strenue lotte ma non per questo immortali, il principio della libertà sostituito da un malcelato senso di sicurezza, consegnato nelle mani del primo affabulatore amplificato dalla propaganda. In questo “interregno” la vittoria elettorale di Donald Trump per Bauman “è un sintomo allarmante: riflette il divorzio ormai avvenuto tra potere e politica, da cui deriva un vuoto, un divario colmato da chi promette soluzioni facili e immediate a problemi complessi e sistemici, attingendo al ricco serbatoio della retorica populista”… Inoltre: “La vittoria dell’imprenditore statunitense lascia presagire il rischio che i tradizionali meccanismi di tutela democratica vengano sostituiti dall’agglutinamento del potere in modelli autoritari o perfino dittatoriali”. Certo la “qualità” dei programmi e dello scontro tra il “populista” e la rappresentante dell’“establishment” e sostenitrice del potere finanziario, “è il prodotto, temo non ultimo,” (afferma Massimo Cacciari sull’Espresso), “del modo sciagurato in cui i gruppi dirigenti dell’Occidente hanno affrontato i problemi geopolitici che scaturivano dalla catastrofe di tutti gli equilibri del secondo dopoguerra, dalla impetuosa crescita cinese al riassetto del potere imperiale russo intorno a Putin, dalle radicali trasformazioni delle società islamiche all’incapacità europea di affrontarle costruendo, insieme, una propria unità politica. Brexit e vittoria di Donald Trump sono due facce dello stesso problema: secessione, totale secessione della maggioranza del “popolo” dai suoi rappresentanti “istituzionali”. Da trent’anni assistiamo a un indebolimento economico e di ruolo sociale del ceto medio, a una precarizzazione di tutto il lavoro dipendente con la conseguente disgregazione dei suoi sindacati (favorita in ogni modo anche da leader democratici e socialdemocratici!). Chi si trova senza lavoro intorno ai 50 anni o anche prima non può “riciclarsi” (come elegantemente ci si esprime – l’equivalente di chi chiama “ditta” il proprio partito), non ha futuro, vive la tremenda esperienza di non comprendere il linguaggio del tempo in cui gli tocca vivere. La classe operaia, che ancora esiste, e non sono quattro gatti, soffre di una totale perdita di peso e ruolo politico, pur avvertendo ancora, se non altro per la fatica, anche psicologica, di un lavoro “a disposizione” di chi te lo “offre”, l’importanza del proprio ruolo economico. Lo “sviluppo” degli ultimi trent’anni ha dimenticato tutti costoro. E cioè ben più della metà dei popoli dell’Occidente. Le elezioni americane ci dicono con chiarezza che le democrazie sono giunte all’orlo di una crisi d’epoca.” Dunque stiamo vivendo in un presente ancora senza nome. Per Bauman nelle caratteristiche di questo presente in stato nascente si può annoverare la crisi dello Stato (quale libertà decisionale rimane agli stati nazionali di fronte ai poteri delle forze supernazionali?). “Scompare un’entità che garantiva ai singoli la possibilità di risolvere in modo omogeneo i vari problemi del nostro tempo, e con la sua crisi ecco che si sono profilate le crisi delle ideologie, e dunque dei partiti, e in generale di ogni appello a una comunità di valori che permetteva al singolo di sentirsi parte di qualcosa che ne interpretava i bisogni. Con la crisi di concetto di comunità emerge un individualismo sfrenato, dove nessuno è più compagno di strada ma antagonista di ciascuno, da cui guardarsi. Questo “soggettivismo” ha minato le basi della modernità, l’ha resa fragile, da qui una situazione in cui, mancando ogni punto di riferimento, tutto si dissolve in una sorta di liquidità (l’idea di modernità o società “liquida è dovuta, come è noto, a Zygmunt Bauman. Si perde la certezza del diritto (la magistratura è sentita come nemica) e le uniche soluzioni per l’individuo senza punti di riferimento sono da un lato l’apparire a tutti i costi, l’apparire come valore e il consumismo. Però si tratta di un consumismo che non mira al possesso di oggetti di desiderio in cui appagarsi, ma che li rende subito obsoleti, e il singolo passa da un consumo all’altro in una sorta di bulimia senza scopo (il nuovo telefonino ci dà pochissimo rispetto al vecchio, ma il vecchio va rottamato per partecipare a quest’orgia del desiderio”. La crisi attuale, in altri termini, sembra provocare l’umanità affinché, nel ribaltamento generale dei vecchi sistemi, ritrovi nuove strade da percorrere. Non sarà certo una politica corrotta, un pensiero individualista spinto all’eccesso che, come si è visto, da elemento conoscitivo nel processo evolutivo dell’uomo, si trasforma in un comportamento distruttivo, in un cieco egoismo, a mutare per il meglio le condizioni delle persone. La sfida del cambiamento è la capacità rivoluzionaria di correggere il proprio comportamento, ciascuno nel suo piccolo, in uno più umano, altruista: non si può difendere la democrazia finchè si continua a ignorare cosa significhi ascoltare gli altri. Il futuro ineluttabilmente sarà formato da società, da città sempre più “miscelate” ed integrate. Lo straniero è sempre imbarazzante perché distrugge la chiarezza delle cose. Lo straniero è “strano”, un essere singolare e sconcertante, diverso e nello stesso tempo una persona che ha insita, nella sua diversità, la ricchezza della conoscenza, dello scambio. Una persona che può insegnare, se dall’altra parte c’è un individuo intelligente, equilibrato, curioso, compassionevole capace di rispetto e umanità. Non si ascoltino i pifferai da strapazzo che fanno leva sulle paure della gente per perseguire i propri interessi di potere contro il benessere dell’umanità. Non risiede negli istinti primordiali la libertà. Essa è la cosa più dignitosa per un essere umano, faticosissima da difendere e dura da ottenere: presuppone generosità, bontà, altruismo, onestà, umiltà, disponibilità, l’allontanamento dal proprio ambito personale, dall’egoismo. Se si capisce questo si abbattono i rischi di riproporre, ad limitum, modelli di comportamento violenti e coercitivi, governi guerrafondai che, altro non sono che l’espressione di un popolo.

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Almanacco: nel 1532 Francisco Pizarro e i suoi uomini catturano con l’inganno l’imperatore Inca Atahualpa e lo imprigionano massacrandone i soldati; nel 1776 mercenari originari dell’Assia strappano Fort Washington ai patrioti. Nell’Ottocento: nel 1840 la Nuova Zelanda viene proclamata, da parte del suo primo governatore, William Hobson, colonia indipendente dal Nuovo Galles del Sud; nel 1848, a Roma assembramenti popolari sempre più minacciosi stazionano davanti al palazzo del Quirinale, finché il 24 novembre Pio IX decide di fuggire a Gaeta; nel 1849 una corte russa condanna a morte Fëdor Michajlovič Dostoevskij per attività anti-governative collegate ad un gruppo intellettuale radicale, la sua esecuzione viene cancellata all’ultimo minuto; nel 1885 il capo ribelle dei Métis e fondatore della provincia del Manitoba, Louis Riel, viene giustiziato in Canada per tradimento; nel 1894 un violento terremoto, con epicentro a Palmi, colpisce la Calabria. Nel Novecento: nel 1907 il Territorio indiano e il Territorio dell’Oklahoma diventano l’Oklahoma e vengono ammessi come 46º stato degli USA; nel 1919, in Italia, si svolgono le Elezioni politiche generali per la 25ª legislatura; nel 1922 Mussolini presenta al Parlamento il suo governo, tenendo il cosiddetto discorso del bivacco; nel 1933 Stati Uniti ed Unione Sovietica stringono relazioni diplomatiche ufficiali; nel 1940, nella Polonia occupata, i nazisti isolano il Ghetto di Varsavia dal mondo esterno con un muro che lo circonda completamente; nello stesso anno, in risposta alla distruzione tedesca di Coventry di due giorni prima, la Royal Air Force bombarda Amburgo; nel 1943 bombardieri statunitensi colpiscono una centrale idroelettrica e un impianto per la produzione di acqua pesante a Vermork, nella Norvegia controllata dai tedeschi; nel 1945 gli USA importano 88 scienziati tedeschi per lo sviluppo della tecnologia dei missili; nel 1960 muore, colpito da infarto, l’attore statunitense Clark Gable, legato all’interpretazione di Rhett Butler nello storico film “Via col vento” (1939), vincitore nel 1935 dell’Oscar come miglior attore protagonista per “Accadde una notte”; nel 1965 l’Unione Sovietica lancia Venera 3, una sonda spaziale diretta verso Venere, è la prima a raggiungere la superficie di un altro pianeta; nel 1973 la NASA lancia Skylab 4 con un equipaggio di tre astronauti per una missione di 84 giorni; nel 1979 la prima linea della Metropolitana di Bucarest (Linea M1) viene aperta da Timpuri Noi a Semanatoarea; nel 1988, nelle prime elezioni libere in più di un decennio, gli elettori del Pakistan scelgono la candidata populista Benazir Bhutto come Primo ministro; nel 1992 viene ritrovato in Gran Bretagna il tesoro di Hoxne, la più grande raccolta di monete in oro e argento del IV secolo e V secolo del territorio dell’Impero romano; nel 1996 Madre Teresa di Calcutta riceve la cittadinanza onoraria degli USA; nel 1997, dopo quasi 18 anni di carcerazione, la Repubblica Popolare Cinese rilascia, per motivi medici, il dissidente Wei Jingsheng. Negli anni duemila; nel 2000 Bill Clinton diventa il primo presidente in carica degli Stati Uniti a visitare il Vietnam; nel 2001 esce nelle sale il primo film di Harry Potter, “Harry Potter e la pietra filosofale”, che diverrà il secondo film nella classifica d’incassi di tutti i tempi; nel 2011, dopo alcuni giorni di consultazioni, nasce ufficialmente, prestando giuramento, il governo presieduto da Mario Monti.

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Sono nati oggi: nel 42 a.C. Tiberio Caio Cesare Augusto, secondo imperatore romano appartenente alla dinastia giulio-claudia; nel 1717 Jean Baptiste Le Rond d’Alembert (ritratto da Quentin de La Tour, 1750 circa), enciclopedista, matematico, fisico, filosofo e astronomo francese, tra i più importanti protagonisti dell’Illuminismo. Nell’Ottocento: nel 1835 il matematico italian Eugenio Beltrami, noto soprattutto per i suoi contributi alla geometria non euclidea e all’elettro-magnetismo; ne 1861 Luigi Facta, ultimo Presidente del Consiglio prima del regime di Mussolini; nel 1892 Tazio Nuvolari (foto con il suo meccanico (a destra) del 1930, dopo la vittoria della Mille Miglia), pilota motociclistico e pilota automobilistico italiano, soprannominato “Mantovano volante” e “Nivola”, riconosciuto come uno dei più grandi piloti della storia dell’automobilismo mondiale ed ancora oggi ricordato e ammirato. Nel Novecento: nel 1902 l’attore Tino Scotti, inventore di due personaggi destinati a segnarne il successo: il cavaliere sbruffone con il famoso motto “ghe pensi mi” ed il bauscia, il gigolò assennato; nel 1906 lo scrittore e regista Mario Soldati (“La sposa americana”); nel 1922 Josè Saramago, scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta e critico letterario portoghese, premio Nobel per la letteratura nel 1998 (“Lucernario”, “Cecità”); nel 1924 l’ingegnere e imprenditore Giovanni Lancia, ricordato per aver condotto la sua azienda nel mondo della Formula Uno e per aver prodotto alcuni dei più grandi modelli della storia automobilistica italiana, come la Lancia Aurelia, la Lancia Appia e la serie D da competizione, oltre al primo motore V6 di serie al mondo; nel 1936 il giornalista e medico spagnolo Joaquin Navarro Valls, direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal 1984 al 2006, divenuto una delle personalità più note del Vaticano durante il pontificato di papa Giovanni Paolo II.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Margherita di Scozia (1045-1093) e Santa Geltrude (1256-1302).

Roma nuvoloso  +13. Livorno per lo più nuvoloso  +15. Mantova foschia  +9. Cartagena (Spagna) sereno  +13.

 


15 novembre   -45

La Luna: “solinga, eterna peregrina”

Anche se il termine non è scientifico, con l’espressione super Luna s’intende la coincidenza del plenilunio con il momento di massimo avvicinamento alla Terra (perigeo). Si tratta della Luna piena più vicina alla Terra del 2016 e della più grande Luna piena visibile da 70 anni, infatti l’ultima uguale si è verificata nel 1948 e la prossima sarà il 25 novembre 2034. La cosiddetta Superluna è così grande e luminosa perché, quando è nella fase di plenilunio, in contemporanea si trova nel perigeo lunare (questo è il termine scientifico), ovvero nel punto della sua orbita più vicino alla Terra. Due coincidenze fortunate che hanno permesso, la sera del 14 novembre, una visione spettacolare: là dove le condizioni meteo sono state favorevoli e non ci sono state nubi, è stato possibile ammirarla come una palla molto grande e luminosa nel cielo. Oggi con gli smartphone è stato possibile fissare immagini molto belle, in cui la superluna è associata a paesaggi o monumenti incantevoli. L’associazione della Luna con le maree oceaniche ha portato a credere che in presenza di una superluna ci possa essere un rischio maggiore di eventi come terremoti ed eruzioni vulcaniche, tuttavia tali timori sono ritenuti infondati e, secondo gli scienziati, solo le maree potrebbero essere leggermente più ampie rispetto alla norma, senza comunque portare conseguenze evidenti. La luna ha da sempre attratto l’uomo con il suo fascino misterioso e in tempi lontani, quando la scienza non aveva ancora svelato la sua natura di satellite della Terra, le sono stati attribuiti influssi sulla vita e sulle persone, quasi avesse dei poteri magici. Pittori, musicisti , poeti l’hanno fatta oggetto delle loro composizioni, basti citare Dante che, nel II° del “Paradiso” per bocca di Beatrice, azzarda una spiegazione delle macchie lunari e soprattutto il Leopardi, per il quale la Luna, nella sua solitudine, è la confidente, l’amica, ma anche la “Giovinetta immortal”, che conosce “il tutto”. E come dimenticare la sonata “Chiaro di luna” di Beethoven o “Notte stellata” di Van Gogh?

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 Almanacco: nel 115 a.C. il console romano Marco Emilio Scauro sconfigge definitivamente i Carni, dall’incontro di due civiltà profondamente diverse prende lentamente origine una gente nuova, il popolo aquileiese o friulano; nel 1315 un piccolo gruppo di fanti svizzeri sconfigge gli Austriaci, presso Morgarten, fu una delle vittorie che aprirono la via all’indipendenza della Svizzera; nel 1325, a Zappolino, in località Prati di Saletto e di Parviano, territori del Comune di Bologna, si svolge la cruenta battaglia tra Ghibellini modenesi, capitanati da Passerino Bonacolsi, contrapposti a Guelfi bolognesi, fiorentini e romagnoli; nel 1356 Simone Boccanegra viene eletto doge per la seconda volta, morirà ancora in carica, nel 1363, probabilmente avvelenato; nel 1532 Francisco Pizarro giunge a Cajamarca per incontrare Atahualpa, il giorno seguente lo imprigiona e gli inca si arrendono; nel 1533 Francisco Pizarro conquista Cusco e procede al massacro del popolo inca; nel 1614 Galileo Galilei, durante una visita dell’amico Giovanni Tarde, gli parla del microscopio, ma prima della sua realizzazione passeranno altri dieci anni; nel 1777, dopo 16 mesi di dibattito, il Congresso Continentale approva gli Articoli della Confederazione; nel 1791 apre la prima università cattolica degli Stati Uniti, la Georgetown University. Nell’Ottocento: nel 1831 le grandi potenze riunite a Londra pubblicano il Protocollo dei XXIV articoli, destinato a ratificare l’indipendenza del Belgio dai Paesi Bassi; nel 1848, sulla scala della Cancelleria, sede delle nuove Camere, viene assassinato il conte Pellegrino Rossi, 1° ministro di Pio IX; nel 1852 viene scoperto Lutetia, un piccolo asteroide della Fascia principale, di circa 100 chilometri di diametro, nel 2010 verrà sorvolato dalla sonda spaziale europea Rosetta; nel 1859 viene promulgata come decreto legislativo del Regno di Sardegna e poi estesa a tutta l’Italia la legge Casati sull’ordinamento scolastico, rimarrà in vigore fino al 1923 e sarà la base della riforma Gentile che la sostituirà; nel 1869 l’armatore genovese Rubattino, d’accordo con il governo italiano, acquista la baia di Assab nel corno d’Africa, è il primo possedimento coloniale italiano; nel 1889 il Brasile si trasforma pacificamente in repubblica. Nel Novecento: nel 1920, a Ginevra, si tiene la prima assemblea generale della Società delle Nazioni; nel 1921 avviene il primo volo del dirigibile Roma, fabbricato in Italia su progetto di Umberto Nobile e in dotazione all’esercito degli Stati Uniti; nel 1926 dalla Radio Corporation of America – RCA – nasce la rete americana NBC, che apre con 24 stazioni radio; nel 1933 Giulio Einaudi fonda a Torino la sua casa editrice; nel 1942 avviene il primo volo del Heinkel He 219, un caccia notturno tedesco con importanti innovazioni, quali l’abitacolo pressurizzato ed il sistema di espulsione del pilota; nel 1943, dopo l’uccisione del commissario della federazione dei fasci di Ferrara, Igino Ghisellini, sono fucilati 11 antifascisti; nello stesso anno il capo delle SS, Heinrich Himmler, ordina che gli zingari vengano messi “allo stesso livello degli ebrei e posti nei campi di concentramento”; nel 1944, a Bologna, si combatte la battaglia della Bolognina tra partigiani della 7ª GAP e forze tedesche e fasciste; nel 1945 il Venezuela entra a far parte delle Nazioni Unite; nel 1948 Louis Stephen St. Laurent succede a William Lyon Mackenzie King come Primo ministro del Canada; nel 1955 viene inaugurata la metropolitana di San Pietroburgo; nel 1956 esce nelle sale cinematografiche statunitensi “Love Me Tender”, il primo film in cui compare Elvis Presley; nel 1960 avviene il primo lancio non sperimentale del missile Polaris da parte della Marina USA; nel 1965 Walt Disney preannuncia la creazione del futuro Walt Disney World; nel 1967 Michael James Adams esce dall’atmosfera terrestre a bordo dell’aereo sperimentale X-15, viene considerato il 27° astronauta statunitense; nel 1969 il sottomarino sovietico K-19 si scontra nel mare di Barents con il sottomarino statunitense USS Gato; nel 1971 la Intel rilascia il primo microprocessore del mondo, il 4004; nel 1975, a Rambouillet, in Francia, inizia il primo summit del G7; nello stesso anno esce l’ultima striscia di Topolino disegnata dall’americano Floyd Gottfredson (disegno), uno dei più grandi disegnatori della Disney; nel 1988 l’Autorità Nazionale Palestinese proclama la nascita dello Stato palestinese e contestualmente riconosce quello israeliano; nello stesso anno, in Unione Sovietica, lo shuttle Buran 1.01 (senza piloti a bordo) viene lanciato per il suo primo e unico volo spaziale; nel 1999, in Francia, la legge ridefinisce una nuova forma di unione, distinta dall’istituto matrimoniale, il Patto civile di solidarietà, un contratto tra due persone maggiorenni dello stesso sesso o di sesso diverso, al fine di organizzare la loro vita in comune. Negli anni duemila: nel 2002 Hu Jintao diventa Segretario generale del Partito Comunista di Cina.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1891 Erwin Rommel, militare tedesco di origine sveva, che dimostrò grandi doti di comando nella prima e nella seconda guerra mondiale: Nel Novecento: nel 1905 il direttore d’orchestra Annunzio Paolo Mantovani; nel 1908 l’imprenditore austriaco naturalizzato italiano Carlo Abarth, fondatore della Abarth & C; nel 1922 il regista italiano Francesco Rosi, autore di “Uomini contro” (1970), “Il caso Mattei” (1972), “Cristo si è fermato a Eboli” (1979); nel 1924 il compositore Gianni Ferrio (“Parole, parole”, “Non gioco più”); nel 1929 don Lurio (con le gemelle Kessler), ballerino, coreografo, conduttore televisivo e cantante statunitense naturalizzato italiano; nel 1932 la cantante Petula Clark (“I Know a place”); nel 1940 lo stilista Roberto Cavalli; nel 1949 l’illusionista Giucas Casella; nel 1951 l’attrice Beverly D’Angelo (“Hair”); nel 1952 Antonella Ruggiero, cantante dei Matia Bazar e solista (“Solo tu”, “Ti sento”); nel 1968 il regista Fausto Brizzi (“Notte prima degli esami”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Alberto Magno (1206-1280).

Roma sereno  +14. Livorno sereno  +13. Eboli sereno con nuvolosità periodica. Lauingen (Germania) nuvoloso  +8.


14 novembre   -46

14 novembre 1951: il Po rompe gli argini a Occhiobello, per gli abitanti del Polesine non c’è più nulla da fare.

Alle 19:45 del 14 novembre l’argine maestro del fiume Po ruppe a Vallone di Paviole, in Comune di Canaro. Alle ore 20:00 si verificò una seconda rotta in località Bosco in comune di Occhiobello. La terza falla si produsse poco più tardi, alle ore 20:15 circa, in località Malcantone dello stesso comune. La massa d’acqua che si riversò con furia sconvolgente sulle terre del Polesine fu immane, circa 2/3 della portata fluente, anziché proseguire la sua corsa verso il mare entro gli argini del fiume, si riversò sulle campagne e sui paesi, causando circa cento vittime, 84 solo nel “camion della morte”, che con una novantina di fuggiaschi a bordo fu inghiottito dall’acqua a Frassinelle; più di 180.000 furono i senza tetto, con molte conseguenze sociali ed economiche. La catastrofe arrivò dai fiumi, ma fu innescata, oltre che dal diluvio che scese dal cielo, da una sottovalutazione storica dei problemi idraulici del territorio. Sotto l’aspetto meteo, tutto iniziò ad ottobre, quando un flusso d’aria fredda atlantica si scontrò con un fronte caldo proveniente dal Nord Africa: dopo il Sud, il maltempo cominciò ad interessare il Nord, con piogge ininterrotte per 6 giorni di fila, poi il 13 uscì il sole, ma il disastro era ormai imminente: mentre nei comuni dell’Alto Polesine, da Melara a Stienta, gli abitanti e i sindaci lavoravano freneticamente per alzare gli argini, in certi casi anche di 1 metro, per evitare le tracimazioni, le popolazioni dei Comuni di monte, scoraggiate e impaurite anche da false notizie, come quella che il Po avesse già rotto gli argini a Bergantino, a Occhiobello e a Canaro, caricate le masserizie sui carri, legate mucche e maiali, in lunghe file si preparavano a fuggire e, purtroppo, quelli che salirono sul camion arrivato da Rovigo, per recuperare le famiglie delle case più isolate, andarono incontro alla morte. Sessanta anni fa la situazione era molto diversa da oggi: mancava totalmente la prevenzione, di protezione civile manco a parlarne, nessuno avvisò quei contadini della catastrofe imminente. Le immagini in bianco e nero degli archivi dell’epoca danno tutto il senso della tragedia: il Po con le sue onde scure e ribollenti che piomba su case, stalle e campagne, sommergendo e trascinando via tutto con la furia di un mare in tempesta, le file degli sfollati, che su barche di fortuna cercano di mettersi in salvo. Anche la gestione del dopo non fu esemplare, perché fu disattesa dal prefetto e per le proteste della popolazione la soluzione proposta dall’allora Ingegnere Capo del Genio Civile di Rovigo, ing. Mario Sbrana, di aprire sugli argini della Fossa Polesella varchi idonei a far defluire le acque. Commovente fu la solidarietà nazionale ed internazionale che scattò nei confronti delle popolazioni colpite, moltissime famiglie in tutta Italia aprirono le porte delle proprie case agli sfollati e ai profughi che poterono così trovare un tetto sotto il quale rifugiarsi. Tantissimi polesani non fecero ritorno alla propria terra di origine anche perché i loro ospiti, specialmente nel triangolo industriale Torino – Milano – Genova, vollero tenerli con sé per lavorare nei laboratori e nelle fabbriche dell’emergente realtà industriale italiana. Ciò ha dato luogo a quel processo di spopolamento che ha interessato il Polesine a seguito dell’alluvione e si è protratto sino ai nostri giorni, solo dal 2001, per la prima volta dopo il 1951, la popolazione polesana ha visto un incremento numerico con la nascita di alcune realtà produttive nel settore della piccola industria, dei servizi e del turismo. Ancora una volta un disastro che si sarebbe potuto evitare, come denuncia lo storico Paolo Sorcinelli, dell’Università di Bologna “L’alluvione è stata causata da venti anni di incuria del territorio, disboscamento e opere di protezione malfatte”.

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Almanacco: nel 1433 viene siglato con Donatello il contratto di allogazione per una cantoria per Santa Maria del Fiore a Firenze. Nell’Ottocento: nel 1851 viene pubblicato il romanzo “Moby Dick” di Herman Melville (mappa del viaggio della nave baleniera Pequod); nel 1889 la giornalista Nellie Bly (Elizabeth Cochrane) inizia un tentativo, coronato da successo, di compiere il giro del mondo in meno di 80 giorni. Nel Novecento: nel 1918 la Cecoslovacchia diventa una repubblica; nel 1922 la British Broadcasting Corporation (BBC) inizia le trasmissioni radio nel Regno Unito; nel 1934 la nazionale di calcio italiana, campione del mondo in carica, affronta l’Inghilterra, uscendo sconfitta per 3-2 dalla partita di Highbury; nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, in Inghilterra, con l’operazione chiamata “Chiar di luna”, la città di Coventry viene distrutta dai bombardieri tedeschi della Luftwaffe; nel 1941 la portaerei HMS Ark Royal affonda a causa dei danni subiti il 13 novembre dai siluri dell’U-81; nel 1951 avviene l’alluvione del Polesine, il fiume Po esonda causando 84 morti e 180.000 persone senza casa; nel 1969 la NASA lancia l’Apollo 12, la seconda missione con uomini a bordo ad atterrare sulla superficie della Luna; nel 1971 la sonda spaziale Mariner 9 raggiunge Marte, diventando il primo mezzo spaziale ad orbitare attorno ad un altro pianeta; nel 1972, per la prima volta, il Dow Jones Industrial Average chiude sopra i 1.000 punti (1.003,16); nel 1973, nel Regno Unito, la Principessa Anna sposa il capitano Mark Phillips, nell’Abbazia di Westminster; nello stesso anno, a Wembley, la Nazionale di calcio italiana vince per la prima volta in Inghilterra grazie ad un goal di Fabio Capello ed alle miracolose parate di Dino Zoff; nel 1975 la Spagna abbandona il Sahara Occidentale; nel 1979 il presidente statunitense Jimmy Carter emana l’ordine esecutivo 12170, che congela tutti i beni iraniani negli USA e nelle banche statunitensi, in risposta alla crisi degli ostaggi; nel 1982 Lech Wałęsa, capo del movimento polacco messo fuorilegge Solidarność, viene liberato dopo 11 mesi di internamento vicino al confine con l’Unione Sovietica; nel 1989 viene lanciata dal cosmodromo di Baikonur la navetta riutilizzabile Buran; nel 1990 Germania e Polonia firmano un trattato che conferma il confine sulla linea Oder-Neisse; nel 1991 le autorità statunitensi e britanniche annunciano l’incriminazione di due ufficiali dei servizi segreti libici in relazione all’abbattimento del volo Pan Am 103; nello stesso anno il principe cambogiano Norodom Sihanouk ritorna a Phnom Penh dopo 13 anni di esilio; nel 1995 una discussione sul bilancio tra Democratici e Repubblicani al Congresso degli Stati Uniti costringe il governo federale a chiudere temporaneamente i parchi nazionali e i musei, mentre molti uffici governativi funzionano con un personale ridotto all’osso. Negli anni duemila: nel 2000 Netscape Navigator versione 6.0 viene lanciato a seguito di due anni di sviluppo open source; nel 2001 combattenti dell’Alleanza del nord occupano Kabul, capitale dell’Afganistan; nel 2002 l’Argentina va in default su un pagamento di 805 milioni di dollari statunitensi alla Banca Mondiale; nello stesso anno la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti vota contro la creazione di una commissione indipendente che investighi sugli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001; nel 2003 viene osservato per la prima volta Sedna, candidato ad essere il decimo pianeta del sistema Solare; nel 2004 Band Aid 20, gruppo musicale formato da vari musicisti uniti insieme per scopi benefici, incide il brano Do They Know It’s Christmas? (Feed the World) negli studi discografici Air Studios di George Martin, a Londra, la canzone è il rifacimento della stessa cantata 20 anni prima, nell’ambito della stessa iniziativa; nel 2007 l’ammiraglio Giampaolo Di Paola viene eletto dai capi di stato maggiore europei Supremo Capo Militare della NATO; nel 2015 lo Stato islamico rivendica ufficialmente, con un comunicato in francese ed arabo, la paternità degli attentati terroristici accaduti il giorno precedente a Parigi.

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Sono nati oggi: nel 1493 il medico, alchimista e astrologo svizzero Paracelso noto per aver battezzato lo zinco, chiamandolo zincum. Nell’Ottocento: nel 1840 il pittore francese Claude Monet, considerato il padre dell’impressionismo (“Le Déjeuner sur l’herbe 1865, “I papaveri” 1873, “Impression, soleil levant” 1872); nel 1891 il fisiologo canadese Fredrick Grant Balding, insignito nel 1923, con John James Rickard Macleod, del premio Nobel per la Medicina per aver utilizzato per primo l’insulina sugli esseri umani; nel 1893 Carlo Emilio Gadda, scrittore, poeta e ingegnere italiano, che con “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” ha segnato la narrativa del Novecento attraverso un impasto originalissimo di linguaggi diversi (dialetti, termini gergali e tecnici, neologismi) e un incessante stravolgimento delle strutture tradizionali del romanzo. Nel Novecento: nel 1907 la scrittrice svedese Astrid Lindgren (foto), autrice di libri per bambini (“Pippi Calzelunghe”), pubblicati in più di cento Paesi e tradotti in sessanta lingue; nel 1933 Fred Haise jr., astronauta della missione Apollo 13; nel 1934 l’imprenditore Carlo De Benedetti, soprannominato l’Ingegnere per il suo titolo di studio, presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso; nel 1935 Hussein Bin Talai, re di Giordania; nel 1937 Vittorio Adorni, dirigente sportivo, ex ciclista su strada e conduttore televisivo italiano, vincitore del Giro d’Italia nel 1965 e del campionato del mondo nel 1968; nel 1943 l’informatico Peter Norton (“Norton antivirus”, “Norton Utilities”); nel 1948 l’erede al trono d’Inghilterra Carlo Windsor, principedi Galles; nel 1949 il chitarrista degli Styx James Young (“Mr. Roboto”); nel 1952 il giornalista e conduttore Tv Michele Cocuzza; nel 1954 Bernard Hinault, ex ciclista su strada francese, soprannominato le Blaireau (il tasso), vincitore di cinque Tour de France (1978, 1979, 1981, 1982 e 1985), tre Giri d’Italia (1980, 1982 e 1985) e due Vuelta a España (1978 e 1983), oltre che di un titolo mondiale professionisti nel 1980; nel 1954 Condoleezza Rice, segretario di stato USA 2005-2009; nel 1962 lo stilista Stefano Gabbana (“Dolce e Gabbana”); nel 1967 il cantante Max Pezzali (“Hanno ucciso l’uomo ragno”) e il conduttore Tv Nicola Savino.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Clementino (IV secolo).

Roma sereno  +13. Livorno sereno  +11. Pavia parzialmente nuvoloso  +7. Stoccolma per lo più nuvoloso  +3.

Buon compleanno Raffaella

 Raffaella

mia sorella

in questa Terra

dico l’amore materiale

e nel pensiero Unico l’Universale.

Raffaella

mia sorella intelligenza bella

anima

pelle sensibile, tenerezza nel cuore,

carne pastosa, gioiosa

sentimento.

Artista d’avanguardia

lo dice il volto

affilato, pallido, inquieto

non classico, di più … ricercato

raffinato.

Raffaella sei mia sorella

un ramo dello stesso ceppo

di anime belle

che ridono a crepapelle

in fondo al dolore

come segno d’amore.

Raffaella è mia sorella!

 Mary, 14 novembre 2016


13 novembre   -47

“Non smettete di sognare, insegnateci a sognare”

Stamane, ultimo appuntamento in san Pietro, prima della chiusura della Porta santa, che avverrà domenica prossima, 20 novembre, per il giubileo dei senza fissa dimora, degli esclusi, migliaia di persone provenienti da tutta l’Europa, che hanno vissuto o che vivono in strada e sono al centro del cuore e dell’attenzione di papa Francesco. Durante la messa forti sono risuonate le parole del papa contro “la tragica contraddizione dei nostri tempi: quanto più aumentano il progresso e le possibilità, il che è un bene, tanto più vi sono coloro che non possono accedervi”. Il suo richiamo è rivolto a tutti, a stati e governi, e anche alla Chiesa istituzione, che, pur impegnata su questo fronte, dovrebbe fare di più. “È una grande ingiustizia che deve preoccuparci – ha detto – molto più di sapere quando e come sarà la fine del mondo. Perché non si può stare tranquilli in casa mentre Lazzaro giace alla porta; non c’è pace in casa di chi sta bene, quando manca giustizia nella casa di tutti”. È importante oggi che si levi una voce, la sua voce, in nome di coloro che non hanno più voce, che hanno alle spalle vissuti di esclusione e di solitudine, tanti fallimenti, soprattutto relazionali, e sono considerati dalla società rifiuti, “avanzi”.  Il Papa, quasi a mo’ di esempio e di sollecitazione, ha cercato di prendere alcune iniziative nei loro confronti, come l’istituzione di docce e barbiere sotto il colonnato di san Pietro, un dormitorio per i barboni in via dei Penitenzieri, la visita di 150 senza tetto ai musei Vaticani e alla cappella Sistina, l’apertura fatta da lui in persona della Porta Santa della Carità presso l’ostello Don Luigi Di Liegro di Roma e altri interventi che ha voluto rimanessero segreti. Per questo Francesco è percepito dai senza fissa dimora come una persona vicina a loro, umile, gioiosa, che li invita a casa, perché la Chiesa dovrebbe essere la loro casa, “Dio infatti, nel suo disegno d’amore, non vuole escludere nessuno, ma vuole includere tutti.” Parole che aprono il cuore alla speranza, alla solidarietà, il volto della Chiesa sta cambiando e si va avvicinando sempre più a quello evangelico: così l’udienza giubilare di sabato, in un’Aula Paolo VI gremita da circa 6mila poveri, precari e senzatetto, si è svolta in un clima di grande spontaneità, semplicità e commozione, con il papa che chiede perdono ai senza fissa dimora per tutte le volte che “che noi cristiani ci siamo girati dall’altra parte” e con “gli ultimi”, che senza clamore, ma con una dolce determinazione, si avvicinano al Papa e pregano insieme con lui mettendogli una mano sulla spalla, “La preghiera dei poveri per il Papa dei poveri”, come l’ha definita il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione, introducendo l’incontro. “Tutti dobbiamo costruire una Chiesa povera per i poveri”: è il sogno di Francesco, come lo è stato secoli prima, dell’altro Francesco, che nella sua vita fece della Povertà “la donna sua più cara”.

papa-francesco-facebook(Foto Huffington Post)

Almanacco: nell’Ottocento: nel 1851 il Denny Party sbarca ad Alki Point, sono i primi coloni di quella che diventerà Seattle (Washington); nel 1868 muore a Ruelle, in Francia, il compositore Gioacchino Rossini, autore de “Il barbiere di Siviglia” e “Guglielmo Tell”; nel 1886 il fisico tedesco Heinrich Hertz, da cui prende il nome l’unità di misura della frequenza delle onde elettromagnetiche, tiene una dimostrazione sulla loro trasmissione. Nel Novecento: nel 1940, nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti d’America viene proiettato in anteprima il film a cartoni animati “Fantasia” della Disney; nel 1941, durante la seconda guerra mondiale, la portaerei HMS Ark Royal viene silurata dall’U-81, affonderà il giorno dopo; nel 1942, nella battaglia di Guadalcanal, aviatori della USS Enterprise affondano l’incrociatore pesante giapponese BB-Hiei; nel 1954 la Gran Bretagna sconfigge la Francia e, a Parigi, davanti a circa 30.000 spettatori, conquista la prima edizione della Rugby League World Cup; nel 1960 Sammy Davis Jr. sposa May Britt, il matrimonio tra l’artista di colore e l’attrice svedese desta scalpore, perché le unioni interrazziali sono all’epoca vietate in 31 stati su 50 negli USA; nel 1968 si chiudono a Tel Aviv i III Giochi Paralimpici estivi; nel 1970 un ciclone tropicale colpisce l’area densamente popolata del Delta del Gange nel Pakistan orientale (l’odierno Bangladesh), uccidendo circa mezzo milione di persone; nello stesso anno, in Siria, un colpo di Stato porta il generale Hafiz al-Asad al potere; nel 1971 la sonda americana Mariner 9 raggiunge Marte, fino al 27 ottobre 1972 invierà alla Terra un totale di 739 foto; nel 1974 muore in una cittadina de l ‘Ile de France, Neuilly-sur-Seine, il grande regista e attore italiano Vittorio De Sica, uno dei padri del neorealismo e, allo stesso tempo, uno dei maggiori registi ed interpreti della commedia all’italiana, vincitore di 4 Premi Oscar: nel 1948 per “Sciuscià”, nel 1950 per “Ladri di biciclette”, nel 1965 per “Ieri, oggi, domani”, nel 1972 per “Il giardino dei Finzi-Contini”; nel 1982, a Las Vegas un incontro di pugilato, vinto da Ray Mancini su Kim Duk Koo, porterà alla morte del coreano il 17 novembre e a importanti cambiamenti in questo sport; nello stesso anno avviene a Washington l’inaugurazione del memoriale dei veterani del Vietnam, dopo una marcia sul posto di migliaia di veterani della Guerra del Vietnam; nel 1985 il vulcano Nevado del Ruiz erutta, seppellendo Armero (Colombia), e uccidendo circa 23.000 persone; nel 1990 viene scritta la prima pagina conosciuta del World Wide Web; nel 1992 spariscono tre ragazze adolescenti di Alcàsser, una cittadina vicino a Valencia, in Spagna; nel 1994 gli elettori svedesi decidono di entrare nell’unione europea con un referendum. Negli anni duemila: nel 2001 il presidente statunitense George W. Bush firma un ordine esecutivo che permette l’istituzione di tribunali militari contro qualsiasi straniero sospettato di avere connessioni con gli atti terroristici realizzati o progettati contro gli Stati Uniti; nel 2002 la petroliera Prestige affonda al largo della costa della Galizia provocando un disastro ambientale; nello stesso anno l’Iraq accetta i termini della Risoluzione ONU 1441; nel 2009 la NASA annuncia ufficialmente che c’è acqua in quantità elevata sulla Luna; nel 2010 il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi viene liberata dalla prigionia in Birmania; nel 2011 Mario Monti riceve l’incarico di formare il nuovo governo della Repubblica Italiana; nel 2015 a Parigi avvengono attentati terroristici nel I, X e XI arrondissement, in cui muoiono 130 persone, terribile l’attacco al Bataclan, il centro concerti in cui perdono la vita 90 persone; nel 2016 muore a Siracusa, sua città natale, a 85 anni, Enzo Maiorca, apneista italiano, più volte detentore del record mondiale di immersione in apnea.

fantasia(Topolino nei panni dell’apprendista stregone nel film Fantasia di Walt Disney, 1940)

Sono nati oggi: nel 354 Sant’Agostino, filosofo, vescovo e teologo berbero con cittadinanza romana, autore, tra l’altro, de le “Confessioni” e “La città di Dio”. Nell’Ottocento: nel 1850 Robert Louis Stevenson, scrittore, drammaturgo e poeta scozzese, autore dei romanzi “L’isola del tesoro” (1883), “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” (1886); nel 1854 Luca Beltrami, architetto, storico dell’arte e parlamentare italiano, realizzatore della Nuova sede del Corriere della Sera in via Solferino, 28 a Milano (1904) e del Palazzo della Pinacoteca vaticana (1932). Nel Novecento: nel 1934 il regista Garry Marshall, noto per la serie Tv “Happy Days” (1974) e per la fortunatissima commedia “Pretty Woman” (1990); nello stesso anno il cantante e autore Jmmy Fontana (“Il mondo”, “Che sarà”), nel 1936 la scrittrice Dacia Maraini, autrice de “L’età del malessere” (1963), “La lunga vita di Marianna Ucrìa” (1990); nel 1937 l’attore Ugo Pagliai, popolare negli anni settanta come protagonista di diversi sceneggiati televisivi di grande impatto emotivo, tra cui “Il segno del comando” (1971) e “L’amaro caso della baronessa di Carini” (1975); nel 1943 Roberto Boninsegna, dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, vice-campione mondiale nel 1970 con la Nazionale italiana; nel 1947 l’attore Joe Mantegna (“Il padrino parte III”) nel 1955 l’attrice Whoopi Goldberg, vincitrice dell’Oscar alla miglior attrice non protagonista per “Ghost – Fantasma” (1990) e precedentemente candidata come miglior attrice protagonista per “Il colore viola” (1985); nel 1962 l’attore Biagio Izzo (“Cose da pazzi”, “La fidanzata di papà”); nel 1969 la scrittrice Lara Cardella (“Volevo i pantaloni”); nel 1979 l’attore Riccardo Scamarcio (“La meglio gioventù” 2003, “Mio fratello è figlio unico” 2007, “Maraviglioso Boccaccio” 2015, “Nessuno si salva da solo” 2016).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Antioco (II secolo d.C.) e San Diego (…-1463).

Roma poco nuvoloso  +14. Livorno sereno  +11. Sant’Antioco sereno con nuvolosità periodica  +17. San Diego (California) per lo più nuvoloso  +18.


12 novembre   -48

Sting al Bataclan. A un anno da quella tragica sera del 13 novembre 2015, in cui, alle 21.42 gli Eagles of Death Metal vennero interrotti dalle raffiche di kalashnikov di tre terroristi dello Stato islamico, il Bataclan riapre con il concerto di Sting, che ha accettato di esibirsi gratuitamente e aveva “manifestato un reale desiderio, quasi un bisogno” di partecipare alla riapertura, come ha raccontato Jules Frutos, direttore del teatro, rendendo omaggio all’impegno del cantante inglese che questa sera si è esibito davanti a 1.497 spettatori, tra cui anche la ministra della Cultura, Audrey Azoulay. Porte chiuse, invece, per gli Eagles of Death Metal, dopo che il cantante della band, a marzo, a pochi mesi dal massacro, aveva ipotizzato complicità degli agenti della sicurezza nell’attacco. Alle 21:00 Sting sale sul palco del Bataclan: “Stasera abbiamo due compiti: onorare i morti e ricominciare a vivere. Non li dimenticheremo” dice e in francese chiede al pubblico di osservare un minuto di silenzio in memoria delle 90 vittime, poi attacca la prima canzone “Fragile”, scritta nel lontano 1987: “Se il sangue scorrerà, quando la spada incontrerà la carne, seccandosi al sole della sera, la pioggia di domani laverà via le macchie / Ma qualcosa rimarrà per sempre nelle nostre menti” e il pensiero di tutti, soprattutto dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime presenti nella sala gremita, va a quegli interminabili minuti dell’anno prima, quando un disegno omicida e l’odio jihadista trasformarono senza ragione una gioiosa serata musicale in un improvviso terrore e in una orrenda strage. Seguono “Message in a bottle”, quasi a voler parlare a quelli che non ci sono più, e molti brani del repertorio classico dei Police: “Every breath you take”, “So lonely”. “Roxanne”, che Sting dice in francese aver scritto a Parigi nel lontano 1978. Una forte emozione, tra i 1500 spettatori ci sono superstiti che ora saltano, piangono, si abbracciano, gridano “I’ll send an SOS to the world”. La musica è un balsamo sulle ferite ancora aperte, il concerto doveva durare un’ora, ma Sting canta per un’ora e mezza, presenta “Insciallah”, una delle più belle canzoni del nuovo album, 57th&9th , in cui parla dei migranti. Gli applausi sembrano non finire mai, Sting ringrazia tutti “Merci Bataclan”, la gente applaude, piange, il cantante solo sul palco, con la chitarra esegue un’ultima canzone “The empty chair”, dal nuovo album, dedicata a James Foley, fotografo ucciso in Siria “e a tutte le persone che hanno perso una persona cara” aggiunge. Le luci si spengono. La gente grida “Merci Sting”, “Merci Bataclan”. Domenica il Bataclan resterà chiuso in segno di lutto, ci sarà una cerimonia con le autorità e verrà scoperta una targa con le iniziali delle 90 vittime. Per non dimenticare!

bataclan-1865(Inaugurazione del Bataclan nel 1865)

Almanacco: nel 1283 Gherardo III da Camino diventa signore di Treviso. Nel Novecento: nel 1918 l’Austria diventa una repubblica; nel 1927 viene aperto al traffico l’Holland Tunnel, che collega New York al New Jersey passando sotto il fiume Hudson; nello stesso anno Leon Trotsky viene espulso dal Partito Comunista, lasciando a Stalin il controllo incontrastato dell’Unione Sovietica; nel 1941, durante la seconda guerra mondiale, la temperatura intorno a Mosca scende a -12 °C e l’Unione Sovietica lancia per la prima volta un attacco con truppe sciatrici contro le forze tedesche “congelate” poco fuori dalla città; nel 1942 la battaglia navale di Guadalcanal tra le forze giapponesi e statunitensi comincia nei pressi di Guadalcanal, durerà per tre giorni; nel 1944 la Royal Air Force compie uno dei più riusciti bombardamenti di precisione della guerra ed affonda la nave da guerra tedesca Tirpitz, al largo della costa norvegese; nel 1948, a Tokyo, un tribunale per crimini di guerra condanna a morte sette ufficiali del governo giapponese, tra cui il generale Hideki Tojo, per il loro ruolo nella seconda guerra mondiale; nel 1964 si chiudono a Tokyo i II Giochi Paralimpici estivi; nel 1969, durante la guerra del Vietnam, Seymour Hersh, un giornalista indipendente, svela la storia della strage di My Lai (immagine del massacro), il massacro di 500 civili vietnamiti inermi da parte dei soldati statunitensi; nel 1970 la Oregon Highway Division tenta di distruggere la carcassa di una balena arenata usando dell’esplosivo, portando al tristemente noto episodio della balena esplosa; nel 1979, in risposta alla situazione degli ostaggi a Teheran, il presidente statunitense Jimmy Carter ordina il blocco di tutte le importazioni di petrolio dall’Iran negli USA; nel 1980 la sonda spaziale Voyager I della NASA compie il suo passaggio più ravvicinato a Saturno; nel 1982, in Unione Sovietica, Jurij Vladimirovič Andropov viene scelto per diventare Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Sovietico, succedendo a Leonid Brežnev; nel 1989 Achille Occhetto dà il via alla svolta della Bolognina, che porterà allo scioglimento del Partito Comunista Italiano; nel 1990 il principe ereditario Akihito viene formalmente incoronato Imperatore del Giappone, diventando il 125º monarca giapponese; nel 1991 avviene il Massacro di Dili, la polizia apre il fuoco su una folla di dimostranti di colore a Timor Est; nel 1994 circa un milione e mezzo di persone manifestano contro il primo Governo Berlusconi; nel 1997 Ramzi Yousef viene trovato colpevole di aver progettato l’Attentato al World Trade Center del 1993; nel 1998 la Daimler-Benz completa la fusione con la Chrysler che dà vita alla Daimler Chrysler. Negli anni duemila: nel 2001 le forze dei Talebani lasciano Kabul, la capitale dell’Afghanistan, prima dell’arrivo delle truppe dell’Alleanza del nord; nel 2003, per un attentato suicida a Nasiriya, in Iraq, muoiono 23 persone, tra cui 19 italiani: 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito italiano e 2 civili; nello stesso anno muore all’ospedale di Castellammare di Stabia il cantante napoletano Mario Merola; nel 2011 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rassegna le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano; nel 2012 avviene un’alluvione nella Maremma grossetana, che causa 5 vittime e ingentissimi danni; nel 2014 la sonda Rosetta, dopo 10 anni dal lancio, atterra sulla superficie della cometa 67P/Churyumov Gerasimenko.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1833 Aleksandr Borodin, compositore e chimico russo, autore dall’opera “Il principe Igor”; nel 1840 lo scultore e pittore francese Auguste Rodin (“Saint Jean Baptiste” 1878, “Les Bourgeois de Calais” 1884 ca. 1889, il famoso “frammento” “L’homme qui marche”. Nel Novecento: nel 1901 il direttore d’orchestra Cinico Angelini; nel 1915 Roland Barthes (foto), saggista, critico letterario, linguista e semiologo francese, fra i maggiori esponenti della nuova critica francese di orientamento strutturalista; nel 1928 lo scienziato e ricercatore Silvio Garattini; nel 1929 Grace Kelly, sposa di Ranieri III nel 1956, principessa consorte di Monaco, attrice statunitense, vincitrice del Premio Oscar nel 1954 per il film “La ragazza di campagna”, morta in un incidente stradale nel 1982; nel 1943 l’editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli; nel 1961 la ginnasta Nadia Comanenci, oro olimpico nel 1976; nel 1969 la cantante e attrice italiana Mietta (“Sogno”, “Vattene amore” con Amedeo Minghi ); nel 1977 il nuotatore Davide Rummolo, oro europeo e 21 volte oro italiano; nel 1978 il tuffatore Nicola Marconi, tre volte oro europeo; nel 1982 l’attrice statunitense Anne Hathaway, protagonista in noti film, quali “Pretty Princess” (2001), “Principe azzurro cercasi” (2004), “Ella Enchanted – Il magico mondo di Ella” (2004), “I segreti di Brokeback Mountain” (2005), “Il diavolo veste Prada” (2006), “Rachel sta per sposarsi” (2008), per il quale ha ricevuto la sua prima candidatura per l’Oscar alla miglior attrice.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giosafat (1580-1623).

Roma nuvoloso  +12. Livorno per lo più nuvoloso  +12. Cherbourg (Francia) nuvoloso  +13.


11 novembre   -49

A proposito di muri … Proprio nello stesso giorno, il 9 novembre, in cui due giorni fa, Donald Trump vinceva le elezioni e diveniva il 245° presidente degli Stati Uniti, suscitando apprensioni per le sue dichiarazioni della vigilia di voler costruire un muro al confine meridionale tra gli Stai Uniti e il Messico, 27 anni fa, nel 1989, cadeva il Muro di Berlino, simbolo della guerra fredda e della divisione del mondo in due blocchi. È questa una data destinata a rimanere nei libri di storia, perché l’apertura di quel muro ha rappresentato il cambiamento, la volontà di voltare pagina, la riunificazione di una nazione: la Germania. Il Muro di Berlino, in tedesco Berliner Mauer, nome ufficiale Antifaschistischer Schutzwall (Barriera di protezione antifascista), era un sistema di fortificazioni fatto costruire dal governo della Germania Est (Repubblica Democratica Tedesca, filosovietica) per impedire la libera circolazione delle persone tra il territorio della Germania Est e Berlino Ovest (Repubblica Federale di Germania). Considerato durante la guerra fredda il simbolo della cortina di ferro, linea di confine europea tra la zona d’influenza statunitense e quella sovietica, il muro, lungo 155 km, ha diviso in due la città per 28 anni, dal 13 agosto 1961 fino al 9 novembre 1989, giorno in cui il governo tedesco-orientale decretò l’apertura delle frontiere con la repubblica federale. In realtà si trattava di due muri, separati da 150 metri, la famigerata “striscia della morte”, con cani, torri di guardia, proiettori, fossato anticarro e guardie armate con ordine di sparare per uccidere; un altro muro, con più di 1 milione di mine, fu eretto lungo il confine di 1370 km circa tra Germania Est e Ovest. Questa barriera di cemento voluta dalle autorità dell’Est perché la gente non passasse ad Ovest, dove le condizioni di vita erano migliori, spaccò in due la città di Berlino, separando famiglie, parenti, amici. Un vero e proprio dramma! Secondo i dati ufficiali, furono uccise dalla polizia di frontiera della DDR almeno 133 persone mentre cercavano di superare il muro verso Berlino Ovest, alcuni studiosi sostengono che furono più di 200 le persone uccise o catturate e in seguito assassinate. Tuttavia più di 5.000 persone riuscirono a fuggire, nascondendosi in compartimenti segreti di auto provenienti da Occidente, volando oltre il muro in mongolfiere, viaggiando attraverso tunnel berlinesi scavati sotto il muro, nuotando attraverso canali o corsi d’acqua o sempli-cemente correndo. Tante le storie e le vite spezzate, come quella di Winfried Freudenberg, che, fuggito in mongolfiera l’8 marzo 1989 senza aver avuto il tempo di riempire tutto il pallone, in quanto scoperto, dopo diverse ore sul cielo di Berlino Ovest, precipitò a Berlin-Zehlendorf e morì nel giardino di una villa o quella di Chris Gueffroy, ultimo ad essere ucciso con un’arma da fuoco mentre, nella notte tra il 5 ed il 6 febbraio 1989, stava attraversando a nuoto il Britzer Verbindungskanal; la vittima più giovane fu il neonato Holger H. che nel 1973 morì soffocato dalla mamma che gli chiuse la bocca con la mano mentre piangeva, per evitare che venissero scoperti al Checkpoint Bravo durante un tentativo di fuga, poi riuscito, e la vittima più anziana fu Olga Segler, ottantenne, che morì per le ferite riportate dopo essersi buttata dalla finestra del suo appartamento al secondo piano in Bernauer Straße. Le vittime erano prese in carico dalla Stasi, “Ministero per la Sicurezza di Stato”, principale organizzazione di spionaggio della Germania Est, che decideva su tutto e, dopo le reazioni dell’opinione pubblica alla morte di Peter Fechter, che fu lasciato morire dissanguato davanti agli occhi di tutti, senza essere aiutato da nessuno, diede l’ordine ai soldati di spostare il prima possibile dalla vista dell’Occidente i feriti ed i morti per evitare reazioni negative della stampa occidentale, così spesso i soldati nascondevano i corpi nei loro mezzi per poi effettuare il trasporto delle salme al calar delle tenebre. Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse e subito molti cittadini dell’Est si arrampicarono sul muro e lo superarono per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall’altro lato, in un’atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono demolite e portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir; in seguito furono usate macchine industriali per abbattere quasi tutto quello che era rimasto. Alla porta di Brandeburgo festeggiarono tutta la notte con musiche, canti e balli. Oggi chi visita la città di Berlino, anche se le tracce del passato sono ancora visibili, capisce che la Germania ce l’ha fatta: Potsdamer Platz è il più sorprendente esempio di come, negli anni Novanta, il rinnovamento urbano abbia potuto trasformare Berlino nella “Nuova Berlino” di oggi: con il Debis-haus, il grattacielo di Renzo Piano, la Panoramapunkt, situata a 100 metri d’altezza, a cui si accede attraverso il più veloce ascensore d’Europa, il Sony center con la sua cupola spettacolare, è una piazza viva, affollata di turisti, un’area in cui fare shopping, un centro culturale per gli amanti del cinema in lingua inglese con oltre 40 sale divise in tre cinema. Berlino e i berlinesi sono tornati a vivere. Cicerone nel “De oratore” afferma: “Hisoria magistrae vitae”, ma tale monito oggi più che mai viene disatteso da quegli stati e da quei governi, che, dimenticando la lezione del passato, progettano, per risolvere le problematiche attuali, di costruire nuovi muri, fonte di divisione, di sangue, di morte, segno di assoluto disprezzo per la vita e la dignità di ogni essere umano.

berlin_wall_1961-11-20 (Il Muro in costruzione, 1961)

Almanacco: nel 1190, a Messina, i re Tancredi di Sicilia e Riccardo I d’Inghilterra firmano un trattato con il quale il secondo s’impegna, fino al termine del suo soggiorno sull’isola ed in cambio di una notevole somma di denaro, ad aiutare il Regno di Sicilia in caso di aggressione; nel 1620, in quella che oggi è Provincetown Harbor, vicino a Capo Cod, viene firmato il Patto della Mayflower, a bordo della Mayflower, che stabilisce le leggi fondamentali della Colonia di Plymouth; nel 1675 Gottfried Leibniz utilizza per la prima volta il calcolo integrale trovando l’area di una funzione y=f(x); nello stesso anno Guru Gobind Singh diventa il decimo Guru dei Sikh. Nell’Ottocento:nel 1806, sulla piazza Mercato di Napoli, viene giustiziato Michelangelo Pezza, detto fra Diavolo, su ordine del generale francese Hugo, che lo fa vestire da brigadiere borbonico e lascia il corpo in vista come monito alla popolazione; nel 1831, a Jerusalem (Virginia), Nat Turner viene impiccato dopo aver capeggiato una violenta rivolta di schiavi; nel 1889 Washington diventa il 42º stato degli USA. Nel Novecento: nel 1918 avviene la conclusione della Prima guerra mondiale alle ore 11 (copertina della Domenica del Corriere), con la firma dell’armistizio da parte della Germania in un vagone ferroviario nei pressi di Compiègne in Francia; nello stesso anno l’imperatore Carlo I d’Austria abdica; nel 1921 la tomba del milite ignoto viene inaugurata dal presidente statunitense Warren G. Harding al Cimitero nazionale di Arlington; nel 1930 Albert Einstein e Leó Szilárd ottengono il brevetto per la loro invenzione del refrigeratore Einstein; nel 1938, negli USA viene eseguito per la prima volta in pubblico da Kate Smith “God Bless America”, che poi diventerà l’inno nazionale degli Stati Uniti; nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, nella battaglia di Taranto, la Royal Navy lancia il primo attacco da portaerei della storia sulla flotta della Regia Marina; nel 1961, a Kindu, nell’ex Congo belga, sono trucidati 13 aviatori italiani facenti parte del contingente dell’ONU inviato a ristabilire l’ordine nel paese (Eccidio di Kindu); nel 1965 la Rhodesia (odierno Zimbabwe) proclama la propria indipendenza dalla Gran Bretagna; nel 1966 la NASA lancia la navetta Gemini 12 con a bordo gli astronauti James Lovell e Edwin Aldrin; nel 1967, durante la guerra del Vietnam, in una cerimonia propagandistica a Phnom Penh, in Cambogia, tre prigionieri di guerra statunitensi vengono liberati dai Viet Cong e consegnati all’attivista anti-guerra Tom Hayden; nel 1972 l’esercito statunitense cede il controllo della base di Long Binh al Vietnam del Sud; nel 1975 l’Angola ottiene l’indipendenza dal Portogallo; nel 1992 la Chiesa d’Inghilterra vota a favore del sacerdozio femminile; nel 1994 muore a Milano, a 89 anni, la cantante Wanda Osiris (“Ti parlerò d’amor”). Negli anni duemila: nel 2000 avviene la tragedia della funicolare di Kaprun in Austria, un treno s’incendia nella galleria di Kitzsteinhorn, causando 155 vittime, tutti sciatori; nel 2006, in Giappone la Sony lancia la playstation 3.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1821 lo scrittore russo Fedor Dostoevskij (ritratto da Vasily Petrov nel 1872), autore di “Delitto e castigo”, “I fratelli Karamazov”; nel 1868 Vittorio Emanuele III, detto Sciaboletta, figlio di Umberto I, re d’Italia dal 1940 al 1946. Nel Novecento: nel 1906 la scrittrice Lalla Romano, autrice di romanzi come “Le parole tra noi leggere”, “Una giovinezza inventata”; nel 1916 lo scrittore ed editore Edilio Rusconi; nel 1922 lo scrittore di fantascienza statunitense Kurt Vonnegut (“Madre notte”, “Cronosisma”); nel 1925 l’autore e cantante Bruno Martino (“E la chiamano estate”, “Cos’hai trovato in lui”); nel 1945 Daniel Ortega Saavedra, presidente del Nicaragua dal 1984 al 1990; nel 1961 l’attore Luca Zingaretti, divenuto famoso dal 1999 grazie alla serie televisiva “Il commissario Montalbano”, in cui interpreta il personaggio di Salvo Montalbano; nello stesso anno l’attore e conduttore Tv Marco Presta (“Il ruggito del coniglio”); nel 1962 l’attrice statunitense Demi Moore, nota per “Ghost – Fantasma” (1990), “Codice d’onore” (1992), “Proposta indecente” (1993), “Rivelazione” (1994) e “Soldato Jane (1997); nel 1966 l’attrice Benedicta Boccoli, conosciuta soprattutto come attrice teatrale (“La tempesta”, “Vite private”); nel 1972 la conduttrice Tv Alessia Marcuzzi (“Mai dire goal”); nel 1974 l’attore statunitense Leonardo Di Caprio, vincitore nel 2015 del Premio Oscar come migliore attore protagonista per “Revenant – Redivivo”, di 1 Nomination al miglior attore non protagonista per “Buon compleanno Mr. Grape (1994) e di 3 Nomination al miglior attore protagonista per “The Aviator” (2005), “Blood Diamond – Diamanti di sangue” (2007), “The Wolf of Wall Street” (2014).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Martino di Tours (IV secolo).

Roma nuvoloso  +15. Livorno idem. Novara per lo più nuvoloso  +8. Szombathely (Ungheria) sereno con nuvolosità periodica  +2.


10 novembre   -50

L’Era del nucleare. In occasione delle Olimpiadi che si svolgeranno in Giappone nel 2020 è stata resa nota una notizia che lascia perplessi: il presidente del CIO (Comintato Olimpico Internazionale), Thomas Bach, si è detto favorevole all’idea di trasferire gli eventi di baseball e softball nell’area di Fukushima. Già nei mesi scorsi il governo aveva dato un altro annuncio in questa direzione: la nazionale di calcio si allenerà proprio nel complesso sportivo di Fukushima. A cinque anni e mezzo dal disastro dell’11 marzo alla centrale nucleare di Fukushima, a causa del terremoto e dello tsunami (un’onda di 14 metri invase la centrale mandandola in blackout) che hanno messo in ginocchio il paese, il livello di radiazioni è ben al di sopra dei limiti consentiti: anche in diverse zone circostanti il pericolo di esposizione alle radiazioni è ancora molto alto, sebbene il governo spinga molti sfollati (sono ancora centomila, circa la metà) a far rientro nelle loro case. Lo conferma anche un rapporto di Greepeace: a Fukushima il governo vuole che la maggioranza della popolazione evacuata faccia rientro a casa nel 2017 anche se le aree sono ancora contaminate. Sono ancora forti gli effetti di quanto avvenuto nel marzo 2011 in Giappone, anche in conseguenza delle transazioni legate alle indennità assegnate alle vittime (almeno 9.000 miliardi di Yen, circa 80 miliardi di euro): i ricavi della Tepco (Tokyo Electric Power Company), la più grande compagnia elettrica del Giappone, che gestisce la centrale di Fukushima, sono scesi del 15%, l’utile operativo del 24%. Agli inizi di ottobre il governo ha annunciato l’intenzione di prolungare il periodo di assistenza alla società, a causa di costi sempre maggiori necessari a smantellare l’impianto, previsti ora in 96 miliardi di euro. Una decisione dovuta anche al ritardo nella riattivazione della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, nella prefettura di Niigata, uno dei cardini della riattivazione della società. Proprio nei giorni scorsi, il governo ha incontrato i vertici della Tepco per esaminare possibili soluzioni per evitare che la società vada in bancarotta. Se fino a oggi, però, per lo smantellamento degli impianti nucleari sono stati spesi intorno agli 800 milioni di dollari, lo stesso esecutivo ha annunciato che i costi del disastro lieviteranno fino ad arrivare a diversi miliardi di dollari l’anno. Il ministro dell’industria Hiroshige Seko ha dichiarato che le maggiori difficoltà sono state incontrate nella rimozione e della messa in sicurezza del combustibile nucleare. Poi c’è il problema dello stoccaggio delle acque contaminate. Di tutte le tonnellate di acqua (400 tonnellate al giorno) stoccata e pompata dai tecnici della Tepco per tenere l’impianto al di sotto della temperatura “subcritica” di 100 gradi centigradi e impedire una fusione nucleare, non si sa quante decine siano state sversate in mare. E quante ancora oggi, secondo l’allora premier giapponese Naoto Kan, anche se la Tepco nega. L’acqua contaminata pompata dal sottosuolo e presente nei pozzi, infatti, sta fuoriuscendo spontaneamente verso l’oceano. Tepco ha costruito una barriera sotterranea di contenimento che, pare, non funzioni. Il rapporto di Greepeace dice che Fukushima avrà impatti ambientali per secoli e che il programma di decontaminazione del governo non ne ridurrà la portata. Intanto a fine ottobre si è verificata l’ennesima fuoriuscita dalle cisterne di contenimento che è finita in mare. Ciononostante, nei primi mesi dell’anno il governo, con il chiaro intento di dimostrare che la bonifica procede e dare un segnale di normalità, ha annunciato che l’impianto J-Village, a 20 chilometri dalla centrale, sarebbe stato il campo di allenamento per la squadra nazionale di calcio giapponese. In piena crisi nucleare, l’area è diventata la linea del fronte dove si monitorava la situazione, con eliporti, dormitori allestiti frettolosamente e centro medico. La riapertura parziale del J-Village è prevista per luglio 2018. A settembre, il primo ministro Shinzo Abe ha dichiarato che “la situazione è sotto controllo”! La presenza delle centrali nucleari, 471 sono i reattori attivi nel mondo e 71 sono in costruzione di cui oltre la metà tra Cina e Russia, non aiuta certo a dormire sonni tranquilli. L’energia nucleare per uso, anche, civile nasce all’inizio dell’estete del 1954 con la costruzione della centrale sovietica di Obninsk a un centinaio di chilometri da Mosca e disattivata dal 2002. A causa dell’inquinamento delle scorie radioattive prodotte dagli impianti nucleari (oltre all’inquinamento della produzione industriale di  materie plastiche che inizia a partire dagli anni cinquanta), gli scienziati sostengono che si è determinata una nuova era geologica, l’Antropocene, contrassegnata dai cambiamenti  irreversibili impressi dall’uomo sul Pianeta. Un team internazionale di ricercatori, l’Anthropocene Working Group, sta cercando di definire le caratteristiche della nuova era e di fissare una data precisa di nascita, che verrà comunicata su Science all’inizio dell’anno prossimo. “La scelta cadrà probabilmente sul 1950” dice Reinhold Leinfelder, geologo berlinese della Freie Universitat di Berlino e membro della commissione. “Gli anni tra il primo test atomico del luglio 1945 ad Alamogordo (New Mexico) e la prima bomba all’idrogeno, statunitense, del 1952, sono cruciali. Le migliaia di bombe atomiche fatte brillare dagli anni 50 hanno impresso sulle rocce terrestri livelli altissimi di isotopi radioattivi che resteranno per almeno 100.000 anni. Malgrado la potenziale distruttività e la difficoltà per l’uomo di controllare una tale forza atomica le scelte dei governi, per lo più, dichiarano di preferire questa fonte energetica ritenendola sicura piuttosto che altre forme energetiche alternative come per esempio quelle dell’energia rinnovabile. Nel 2014 sono attivi in Giappone 48 reattori nucleari e due nuovi reattori sono in costruzione. È inoltre in programma la costruzione di 9 ulteriori reattori. In Cina è previsto che verranno approntati altri 50 reattori nucleari oltre ai 27 già tutt’oggi in costruzione. In Francia il presidente Nicolas Sarkozy ha dichiarato a marzo di non avere timori perché “le centrali francesi sono le più sicure al mondo”. L’Indonesia, all’indomani dell’incidente di Fukushima, ha annunciato che, nonostante un elevatissimo rischio sismico, non avrebbe modificato il suo programma nucleare. Negli Stati Uniti d’America il presidente Barack Obama, nonostante le richieste di alcuni esponenti del suo partito, ha negato che l’incidente giapponese rallenterà la ripresa nucleare americana, aggiungendo che le centrali americane sono sicure. Nel marzo 2016, un rapporto della Commissione europea descrive l’energia nucleare come inevitabile e raccomanda investimenti dell’ordine di miliardi di euro per assicurare in futuro una sicura fonte di energia. Si chiede alle aziende elettriche massicci investimenti  per la costruzione di nuove centrali nucleari. Questo primo rapporto è la prima rassegna sulla economia del nucleare in Europa dopo il marzo 2011. Il rapporto ha sollevato le critiche da parte del Partito Verde tedesco: Rebecca Harms, co-direttore del Gruppo Verde nel Parlamento europeo sostiene, appoggiandosi ad uno studio contrastante, che “la Commissione europea sta sottovalutando i costi e dipingendo un futuro roseo dell’ industria nucleare”. Questo secondo rapporto, argomenta che la Commissione europea sta sistematicamente sottostimando i costi di estensione della vita degli impianti nucleari, dello smaltimento delle scorie nucleari e della demolizione di alcune centrali. Nello stesso momento, prosegue questo secondo studio, la Commissione europea assume una elevata domanda di energia elettrica e così facendo arriva alla conclusione della necessità a continuare a mantenere in servizio “vecchi e pericolosi reattori”, oltre a costruire nuove centrali. La Russia inoltre ha grandi ambizioni sull’Artico: a partire dal 2016 realizzerà centrali nucleari galleggianti sul mare per dare energia all’Artico. Se gli anni cinquanta sono il punto di svolta per la colonizzazione della Terra da parte dell’umanità la quale, come s’è visto, non solo è piena di negligenze, ma anche incurante dell’ambiente, irrispettosa della vita, c’è da sperare che essa modifichi il suo comportamento in uno più responsabile e intelligente e  … “che Dio ce la mandi buona”!

nuclear_explosion1-680x365(Effetti di un’esplosione nucleare)

Almanacco: nel 1293, nell’isola di Giava, nasce il regno di Majapahit, con l’incoronazione del suo primo sovrano Raden Wijaya; nel 1444, nella battaglia di Varna, le forze crociate di re Ladislao III di Polonia vengono sconfitte dai turchi del sultano Murad I, Ladislao muore in battaglia; nel 1775 al Congresso Continentale passa una risoluzione che crea i Continental Marines, il futuro Corpo dei Marines degli Stati Uniti. Nell’Ottocento: nel 1859, con il Trattato di Zurigo, la Lombardia viene ceduta dall’Impero Austro-Ungarico al Regno di Sardegna; nel 1871 Henry Morton Stanley individua l’esploratore e missionario scomparso, Dottor David Livingstone a Ujiji, nei pressi del Lago Tanganica e gli rivolge la domanda destinata a divenire famosa: “Il Dottor Livingstone, suppongo?”. Nel Novecento: nel 1928 Hirohito viene incoronato 124º Imperatore del Giappone; nel 1938 muore Mustafa Kemal Atatürk (copertina che il Time gli dedicò nel 1923), fondatore della Turchia moderna; nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, la Germania invade la Francia di Vichy a seguito dell’accordo dell’ammiraglio francese François Darlan per un armistizio con gli Alleati nel Nord Africa; nel 1951 avviene l’inaugurazione del servizio di telefonate dirette da costa a costa negli Stati Uniti; nel 1954 il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower inaugura il memoriale di guerra dei Marines (Memoriale di Iwo Jima) del Cimitero nazionale di Arlington; nel 1970 viene lanciata la sonda lunare sovietica Lunochod; nel 1971, in Cambogia, le forze dei Khmer Rossi attaccano la città di Phnom Penh e il suo aeroporto, uccidendo 44 persone, ferendone 30 e danneggiando 9 aerei; nel 1975 Italia e Jugoslavia firmano il Trattato di Osimo; nello stesso anno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva una risoluzione che parifica il sionismo al razzismo (la risoluzione verrà abrogata nel dicembre 1991); nel 1982 muore a Mosca, a 75 anni, il leader sovietico Leonid Breznev, segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica dal 1964 al 1982, due volte a capo del Praesidium del Soviet supremo, dal 1960 al 1964 e dal 1977 al 1982; nel 1989, dopo 35 anni di governo comunista in Bulgaria, il capo del Partito Comunista Bulgaro Todor Zhivkov viene sostituito dall’ex Primo Ministro Petre Mladenov, che cambia il nome del partito in Partito Socialista Bulgaro; nel 1995, in Nigeria, l’autore televisivo, romanziere, imprenditore ed ambientalista Ken Saro-Wiwa e altri otto attivisti del Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni (Mosop) vengono impiccati dalle forze governative; nel 1997 muore a Trieste, a 82 anni, l’attrice Ave Ninchi (“Guardie e ladri”, “Totò cerca moglie”). Negli anni duemila: nel 2001, in Australia, il partito Conservatore di John Howard vince per la terza volta consecutiva le elezioni politiche; nel 2007, a Santiago del Cile, nel vertice tra Spagna e paesi latinoamericani il Presidente del Venezuela Hugo Chávez accusa l’ex Presidente del Governo spagnolo José María Aznar di essere un fascista e di aver agevolato il golpe del 2002, dura la replica di José Zapatero e Juan Carlos I di Spagna.

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Sono nati oggi: nel 1483 Martin Lutero, monaco agostiniano e teologo tedesco, iniziatore, con le 95 tesi contro la vendita delle indulgenze appese alla cattedrale di Wittembergh, della Riforma protestante, che diede poi vita al luteranesimo, sostenitore della dottrina della giustificazione solo per grazia; nel 1759 il poeta, filosofo e drammaturgo tedesco Friedrich Schiller, autore dell’opera drammatica “Die Räuber” (“I Masnadieri”), del “Don Carlos”, dell’ “Inno alla gioia”, musicato da Beethoven, di scritti filosofici come “Kallias-Briefe” (“Kallias, o della bellezza”) o “Über das Erhabene” (“Del Sublime”). Nell’Ottocento: nel 1869 l’anarchico Gaetano Bresci, uccisore del re Umberto I. Nel Novecento: nel 1918 il chimico tedesco Ernst Otto Fischer, vincitore nel 1973 del Premio Nobel per il suo lavoro nell’ambito della chimica metallorganica; nel 1919 il militare e ingegnere sovietico Mikhail Kalasnikov, progettista del fucile d’assalto AK-47; nel 1925 l’attore Pino Locchi, doppiatore di Sean Connery e Roger Mooore; nello stesso anno l’attore gallese Richard Burton, interprete di “Chi ha paura di Virginia Woolf”, “Hamlet”; nel 1926 l’attrice Rossella Falk (foto del 1965), membro della Compagnia dei giovani e apprezzata interprete delle opere teatrali di Pirandello (“Sei personaggi in cerca d’autore”, “L’amica delle mogli”); nel 1928 il compositore Ennio Morricone, autore delle musiche di più di 500 film e serie Tv (“Il buono il brutto e il cattivo”), insignito nel 2007 del Premio Oscar alla carriera; nel 1944 Tim Rice, autore di “Jesus Christ superstar”, “Evita”; nel 1955 il regista Roland Emmerich (“Indipendence day”); nel 1961 l’ ex pilota britannico Eddie Irvine, vice campione del mondo di F1 nel 1999; nel 1990 la ginnasta Vanessa Ferrari, oro mondiale nel 2006.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Leone Magno (390-461).

Roma nuvoloso  +13. Livorno idem. Ventotene ovviamente vento  +13. Amersham (Inghilterra) nuvoloso  +12.


9 novembre   -51

ELECTION DAY negli USA: a sorpresa vince il tycoon Donald Trump.

Sovvertendo tutti i pronostici della vigilia e i dati dei sondaggi, Donald Trump, a sorpresa, è il 245° presidente degli Stati Uniti, ha conquistato la Casa Bianca assicurandosi almeno 276 grandi elettori e lasciando Hillary Clinton a quota 218. È stato uno shock per chi aveva puntato, anche se come male minore, in nome della continuità, sulla Clinton, un risultato inatteso soprattutto per il mondo della finanza e le grandi testate americane, tutte, tranne quattro, schierate a favore della candidata del Partito democratico. Una lunga notte anche in Italia: dopo le prime colorazioni blu apparse sulla cartina e rispondenti agli stati che si affacciano sui due oceani, il rosso dei repubblicani ha cominciato a dilagare stato dopo stato, aggiudicandosi di seguito Oklahoma, Mississippi e Tennessee, Alabama e South Carolina, poi Arkansas, Nebraska, South e North Dakota, Wyoming e Texas e vincendo in stati tradizionalmente dei democratici, quali la Pennsylvania e il Michigan, fino a prendere l’Ohio, stato chiave per la vittoria di ogni presidente americano. Abbiamo detto che hanno vinto i repubblicani, i quali hanno confermato anche il controllo della Camera dei rappresentanti e del Senato, ma di fatto non si sono spesi per Trump, che ha fatto una campagna piuttosto solitaria, rivolgendosi, lui miliardario, al ceto medio dell’America più profonda, agli Stati operai del Midwest, agli abitanti delle campagne e dei paesi del Sud. Le analisi a caldo sulla sua inaspettata vittoria ora si moltiplicano: c’è chi sottolinea che appunto ha parlato a quel ceto medio che la Clinton non ha saputo intercettare, promettendo occupazione, riduzione delle tasse, divieto di esportazione delle industrie, altri sottolineano che ha sollecitato le paure degli americani nei confronti dell’immigrazione e ha risvegliato il grande sogno americano, altri ancora che la sua vittoria è stata un voto contro la finanza, le lobby e l’establishment. Tra l’altro, dopo la vittoria, ha abbandonato i toni arroganti e insolenti e ha lanciato messaggi rassicuranti: “Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo”, sottolineando che gli Stati Uniti “andranno d’accordo con tutti coloro che vorranno andare d’accordo con noi” e dicendo, come di rito, “Sarò il presidente di tutti gli americani”, “Ora repubblicani e democratici siano uniti.” Anche Hillary Clinton, che subito dopo il risultato lo ha chiamato per congratularsi, ha tenuto in tarda mattinata il suo discorso, in cui ha richiamato i valori di uguaglianza e d’inclusione che hanno ispirato la sua campagna e il sogno americano di costruire un’ “America più forte più equa più giusta”, ha espresso il grande riconoscimento per l’operato di Barack e Michelle Obama e, pur non mancando di esprimere la sua delusione per la sconfitta, ha riconosciuto che Trump ora è il presidente di tutti, aggiungendo che bisogna “dare a Trump la possibilità di guidare il paese”. Toni pacati e più distesi, dunque, dopo l’accesa campagna elettorale che li ha visti contrapposti, nella notte si era fatto sentire anche il presidente uscente Barack Obama in un video pubblicato su Twitter, in cui esortava gli americani a rimanere uniti: “Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino e l’America rimarrà ancora la più grande nazione al mondo”. È questo il fairplay americano e non c’è quindi da meravigliarsi, il futuro ci dirà se Trump ridimensionerà molte dichiarazioni fatte in campagna elettorale riguardo alla globalizzazione, al welfare e al proposito di costruire muri per impedire l’accesso agli immigrati dal Messico, cosa che ha determinato anche la reprimenda di papa Francesco, che, durante il volo di ritorno dal Messico, ha dichiarato: “Una persona che pensa solo a fare muri non ponti, non è cristiana” o se gli USA con la sua presidenza faranno passi indietro sulla uguaglianza dei diritti, sulla inclusione di tutti, sulle relazioni internazionali. Del resto l’America è un paese composito e complesso, la sua realtà non è facile da analizzare e comprendere, non dobbiamo dimenticare che circa 50 anni fa ha visto l’assassinio di un suo presidente John Fitzgerald Kennedy, del fratello Robert, senatore degli Stati Uniti d’America e del leader dei diritti civili Martin Luther King.

three_flags(Three flags, Jasper Johns 1958)

Almanacco: nel 694, durante il XVII Concilio di Toledo, Egica, re dei Visigoti in Spagna, accusa i giudei di aiutare i mussulmani, condannando tutti gi ebrei alla schiavitù; nel 1494 Piero de’ Medici, detto il Fatuo, viene cacciato da Firenze con la famiglia e il governo della città passa al frate Girolamo Savonarola; nel 1520 re Cristiano II di Svezia giustizia 600 nobili; nel 1541 la regina Caterina Howard viene confinata nella Torre di Londra; nel 1697 papa Innocenzo XII fonda la città di Cervia (RA); nel 1799, con il Colpo di Stato del 18 brumaio Napoleone Bonaparte va al potere in Francia, dando inizio al regime del consolato. Nell’Ottocento: nel 1848, dopo essere stato arrestato durante le rivolte di Vienna, il leader liberale Robert Blum è giustiziato; nel 1872 avviene a Boston un grande incendio; nel 1880 un grande terremoto colpisce Zagabria, distruggendo la cattedrale; nel 1887 gli Stati Uniti ottengono i diritti su Pearl Harbor, nelle Hawaii. Nel Novecento: nel 1917, in Unione Sovietica, Stalin entra a far parte del nuovo governo provvisorio, il Consiglio dei commissari del popolo, con l’incarico di occuparsi degli affari delle minoranze etniche; nel 1918 muore a Parigi, colpito dall’influenza spagnola, il poeta francese Guillaume Apollinaire, autore della raccolta di poesie “Alcools” (1913) e dei “Calligrammes” (1918); nello stesso anno in Germania viene proclamata la repubblica come nuova forma istituzionale del Reich, il Kaiser Guglielmo II abdica e sceglie di vivere in esilio nei Paesi Bassi, Kurt Eisner, Ministro-Presidente del Consiglio Nazionale Provvisorio, dichiara la Baviera una repubblica; nel 1921, in Italia, viene fondato il Partito Nazionale Fascista; nel 1923 viene represso il tentativo rivoluzionario del giorno prima di Hitler, che viene condannato a 5 anni di carcere, ma per una riduzione di pena sconta solo 9 mesi; nel 1938, in Germania, durante la Notte dei cristalli (Reichskristallnacht), avviene il pogrom contro gli ebrei, vengono distrutte o incendiate quasi tutte le sinagoghe, i cimiteri e i luoghi di aggregazione della comunità ebraica, migliaia di negozi e di case private, il numero delle vittime è tra 1300 e 1500; nel 1943 due anni prima della creazione delle Nazioni Unite, viene creata la United Nations Relief and Rehabilitation Administration; nel 1944, nell’anniversario di fondazione del Partito Nazionale Fascista, viene liberata dagli Alleati la città di Forlì, simbolicamente importante in quanto allora propagandata come “Città del Duce”; nel 1953 la Cambogia ottiene l’indipendenza dalla Francia; nel 1963, in Giappone, un’esplosione in una miniera di carbone uccide 458 minatori e ne manda in ospedale altri 839 a causa dell’avvelenamento da monossido di carbonio; nel 1965, alle ore 17.45, un black-out colpisce gli Stati Uniti nordoccidentali e ampi territori canadesi, coinvolgendo circa 30 milioni di persone; nello stesso anno Roger Allen LaPorte si dà fuoco davanti al palazzo delle Nazioni Unite per protesta contro la Guerra del Vietnam; nel 1968 nella Comunità Economica Europea entra in vigore l’accordo sulla libera circolazione dei lavoratori tra i paesi membri; nel 1971, nelle prime ore del mattino, nel riquadro di mare antistante la Torre della Meloria, precipita un C-130 della RAF, perdono la vita 46 paracadutisti italiani della Folgore e i 6 componenti inglesi dell’equipaggio; nel 1987, in Italia, è il secondo e ultimo giorno di votazioni del referendum che vieterà la produzione di elettricità tramite l’energia nucleare; nel 1989 cade il il Muro di Berlino che divideva in due la città dal 1961 ed era considerato il simbolo della cortina di ferro, linea di confine europea tra la zona d’influenza statunitense e quella sovietica durante la guerra fredda; nello stesso anno nasce il Museum of Modern Art, conosciuto anche con l’acronimo MoMA, situato a Midtown Manhattan a New York, sulla 53ª strada, tra la Quinta e la Sesta Avenue; nel 1991, nei pressi di Culham, il Joint European Torus, il più grande e potente tokamak al mondo s’illumina grazie al primo esperimento sulla terra di fusione nucleare controllata; nel 1991, a Sentis, in Francia, muore l’attore e cantante italiano naturalizzato francese Yves Montand (“Vite vendute”,” Z – L’orgia del potere (Z)”, vincitore dell’Oscar al miglior film straniero, “I senza nome”); nel 1993, a Stari Most, il “ponte vecchio” nella parte bosniaca di Mostar, costruito nel 1566, crolla dopo diversi giorni di bombardamento; nel 1998 viene abolita la pena di morte nel Regno Unito. Negli anni duemila: nel 2001 muore a Roma Giovanni Leone, sesto presidente della Repubblica italiana dal 29 dicembre 1971 al 15 giugno 1978; nel 2003 un attacco-suicida terroristico a Riad (Arabia Saudita), uccide 17 persone durante il mese sacro del Ramadan; nello stesso anno avviene un’eclissi totale di Luna (inizio totalità ore 2,07, fine ore 2,29), visibile nelle Americhe, in Europa, in Africa e in Asia Centrale; nel 2004 Mozilla Foundation lancia la versione 1.0 del suo browser, Mozilla Firefox; nel 2005 dal cosmodromo di Baikonur (Kazakhistan), l’Agenzia Spaziale Europea lancia la sonda spaziale Venus Express per l’esplorazione di Venere; nel 2011 Silvio Berlusconi si dimette dalla carica di Presidente del Consiglio; nel 2016 Donald Trump vince le elezioni e diventa il 245° presidente degli Stati Uniti.

640px-monroe_montand_lets_make_love(Yves Montand e Marilyn Monroe nel 1960 in una scena del film Let’s Make Love)

Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1819 l’astronomo Annibale de Gasparis, scopritore dell’asteroide Igea; nel 1877 Enrico De Nicola (in una foto del 1959), primo presidente ella Repubblica italiana. Nel Novecento: nel 1914 l’attrice Hedy Lamarr (“Vieni a vivere con me”); nel 1918 la nuotatrice Florence Chadwick, prima ad attraversare la Manica nelle due direzioni; nel 1939 il regista Marco Bellocchio (“Il diavolo in corpo”, “Sbatti il mostro in prima pagina”), nel 1942 il ballerino Gianni Brezza; nel 1951 l’attore Lou Ferrigno (“L’incredibile Hulk”); nel 1963 il cantante Biagio Antonacci ( “Se io se lei”); nel 1974 l’ex calciatore Alessandro Del Piero, di ruolo attaccante, capitano della Iuventus dal 2001 al 2012, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006; nello stesso anno l’attrice Giovanna Mezzogiorno (“L’ultimo bacio”).

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La Chiesa cattolica ricorda oggi: la dedicazione della Basilica lateranense.

Roma parzialmente nuvoloso  +15. Livorno parzialmente nuvoloso  +13. Marliana (Toscana) per lo più soleggiato  +8. Augusta (Georgia, Stati Uniti) sereno  +8.


8 novembre   -52

“YES WE CAN”

obama(Giuramento di Barack Obama, 44º Presidente degli Stati Uniti d’America nell’ormai lontano 2009)

Sono passati otto anni da quando Barack Obama usava questo motto e, primo afroamericano alla guida della principale superpotenza mondiale, era capace di far sognare, di suscitare entusiasmo e attesa non solo negli americani ma nei cittadini del mondo, in un clima di ottimismo e di fiducia per il futuro dell’umanità. Senatore dell’Illinois e candidato per il partito democratico alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 contro John McCain e a quelle del 2012 contro il repubblicano Mitt Romney, Obama ha ricoperto la carica di presidente per due mandati consecutivi e nell’ottobre del 2009 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace per “i suoi straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli”. Il tempo e la storia daranno un giudizio obiettivo ed equilibrato sulla sua amministrazione, ma già ora, alla scadenza del suo mandato, si moltiplicano i bilanci della sua amministrazione fatta, a parere di molti analisti, di luci e di ombre. Dopo le guerre e gli errori dell’era di George W. Bush, Obama ha rappresentato il cambiamento, la svolta, i suoi obiettivi sono stati, infatti, in politica interna la lotta alla disparità dei redditi, la riforma sanitaria, la riduzione del riscaldamento globale e la riforma dell’istruzione americana per promuovere la tecnologia e l’innovazione; la sua amministrazione ha dovuto affrontare la grande recessione e le sue decisioni hanno prodotto profondi cambiamenti nella politica fiscale, nell’economia con il calo dell’inflazione e della disoccupazione, nel sistema sanitario, ridando giustizia sociale ad ampi strati della popolazione che prima non potevano beneficiarne, nella graduale chiusura del campo di prigionia di Guantánamo. In politica estera ha fatto due aperture storiche: la ripresa delle relazioni diplomatiche con Cuba grazie alla mediazione di Papa Francesco e la rimozione dell’embargo alla nazione caraibica, la sua frase “Todos somos americanos” pronunciata a Cuba rimarrà nei libri di storia del futuro, e anche l’apertura con l’Iran, che ha provocato tante frizioni con Israele, poiché ha avuto il coraggio di sfidare la lobby israeliana, ribadendo il concetto di “due popoli, due stati”. Ancora da indicare col segno più ci sono la lotta al terrorismo e la morte di Osama Bin Laden, criticità rimangono invece, all’interno, le tensioni razziali e il fallimento totale deii tentativi di limitare l’uso delle armi e, in politica estera, la situazione della Siria, le tensioni con la Russia, acuitesi di recente, e la fine di qualsiasi tentativo di coordinare con Mosca le operazioni militari sul fronte siriano. Siamo alla fine dell’era Obama, in cui anche la moglie Michelle con la sua intelligenza e simpatia ha giocato un ruolo primario, e, a parer nostro, è stata positiva, anche se le attese e le aspettative generate al momento dell’elezione non sono state del tutto rispettate e, per essere sinceri, rimane un po’ di delusione perché quello storico “YES WE CAN” faceva presupporre cambiamenti e riforme epocali. Tuttavia, date anche le contingenze storiche, quali la grande recessione e la crisi siriana, molto ha fatto e molto ha cercato di fare. Che gli americani, data la non eccellente levatura dei due candidati alla Casa Bianca, debbano, in un futuro ormai prossimo, rimpiangere Barack Obama?

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Almanacco: nel 63 a.C. Cicerone pronuncia l’“In Catilinam oratio I”, sventando la congiura di Catilina; nel 392 l’imperatore Teodosio emana l’editto di Costantinopoli; nel 397 Martino di Tours muore a Candes-Saint-Martin, nella Francia centrale; nel 1519 Hernán Cortés entra a Tenochtitlán e il re Azteco Montezuma lo accoglie con grandi cerimonie, come si addice al ritorno di una divinità; nel 1620, vicino Praga, si combatte la battaglia della Montagna Bianca durante la guerra dei trent’anni; nel 1793, a Parigi, il governo rivoluzionario francese apre il Louvre al pubblico come museo. Nell’Ottocento: nel 1837 avviene la fondazione del Seminario di Mount Holyoke, il primo college statunitense per donne; nel 1864 Abramo Lincoln viene rieletto con una schiacciante vittoria su George McClellan; nel 1874, in Italia si svolgono le elezioni politiche generali per la 13ª legislatura; nel 1889 il Montana viene ammesso come 41º stato degli USA; nel 1892 Grover Cleveland viene eletto presidente degli Stati Uniti d’America, sconfiggendo Benjamin Harrison e James B. Weaver e ottenendo il secondo mandato non consecutivo; nel 1895, durante alcuni esperimenti sull’elettricità, il fisico tedesco Guglielmo Roentgen scopre i raggi x. Nel Novecento: nel 1917, al Convegno di Peschiera, si tiene la riunione dei comandi militari alleati dopo la disfatta di Caporetto; nel 1923 Putsch di Monaco: Adolf Hitler guida il partito nazista in un tentativo fallito di rovesciare il governo tedesco; nel 1926 viene arrestato Antonio Gramsci, verrà rilasciato in fin di vita nel 1935, durante la prigionia scriverà i suoi Quaderni dal carcere; nel 1932 Franklin D. Roosevelt sconfigge nettamente Herbert Hoover nelle elezioni presidenziali statunitensi; nel 1933 il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt presenta la Civil Works Administration, un’organizzazione studiata per creare posti di lavoro per più di 4 milioni di disoccupati; nel 1934 l’Accademia di Svezia assegna il Premio Nobel per la letteratura a Luigi Pirandello, considerato uno tra i maggiori drammaturghi del XX secolo, autore di novelle e racconti brevi (in dialetto e in lingua) e di circa quaranta drammi, tra cui “Sei personaggi in cerca d’autore” e “Enrico IV”; nel 1935 Fernand Bouisson diventa Primo Ministro di Francia; nel 1939, a Monaco di Baviera, Adolf Hitler sfugge di poco ad un tentativo di assassinio, mentre celebra il sedicesimo anniversario del Putsch di Monaco; nel 1942, durante la seconda guerra mondiale, truppe statunitensi e britanniche sbarcano nel Nordafrica francese; nel 1949, in India, viene condannato a morte l’assassino del Mahatma Gandhi; nel 1950, nella guerra di Corea, il tenente dell’aviazione statunitense Russell J. Brown abbatte due MiG-15 nordcoreani nella prima battaglia tra aerei a reazione della storia; nel 1960 John F. Kennedy vince le elezioni presidenziali, sconfiggendo Richard M. Nixon, e diventa il più giovane presidente degli Stati Uniti; nel 1987, a Enniskillen (Irlanda del Nord), una bomba dell’IRA esplode durante una cerimonia in ricordo dei caduti di guerra britannici, uccidendo undici persone, l’evento viene ricordato con pathos dagli U2, in concerto la sera stessa; nello stesso anno, in Italia si aprono le urne per il referendum che vieterà la produzione di energia nucleare in Italia; nel 1988, nelle elezioni presidenziali statunitensi George H. W. Bush viene eletto battendo Michael Dukakis. Negli anni duemila: nel 2002 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite emana la Risoluzione ONU 1441 riguardante il disarmo dell’Iraq, che costringe Saddam Hussein a disarmarsi o ad affrontare “gravi conseguenze”; nel 2016 si svolgono le elezioni presidenziali statunitensi tra Richard Trump e Hillary Clinton.

vlad_tepes_001(Ritratto di Vlad III di Valacchia, fonte d’ispirazione per lo scrittore irlandese Bram Stoker nella creazione del suo personaggio più famoso, il Conte Dracula)

Sono nati oggi: nel 1028 Guglielmo il Conquistatore con cui ebbe inizio la dinastia dei Normanni, la quale, comprendendo anche i rami cadetti che si sono avvicendati, siede tuttora sul trono inglese; nel 1656 Edmond Halley, astronomo, matematico, fisico, climatologo, geofisico e meteorologo inglese, scopritore della cometa che ne porta il nome; nel 1847 lo scrittore irlandese Bram Stoker (“Dracula”); nel 1884 lo psichiatra svizzero Hermann Rorschach, noto per la creazione di un originale metodo psicodiagnostico creato indipendentemente dai presupposti freudiani, detto Test di Rorschach, che si avvale di una serie di dieci tavole coperte di macchie d’inchiostro nere o policrome che il paziente deve interpretare. Nel Novecento: nel 1900 la scrittrice statuniten-se Margaret Mitchell, nota per il romanzo “Via col vento”, da cui nel 1939 fu tratto l’omonimo film; nel 1916 l’editore Ugo Mursia; nel 1922 il cardiochirurgo sudafricano Christian Barnard, assurto a fama mondiale per aver praticato il primo trapianto cardiaco della storia della medicina il 3 dicembre 1967; nel 1931 il regista Paolo Taviani (“Padre padrone”1977, “Cesare deve morire” 2012); nel 1935 l’attore Alain Delon (“Rocco e i suoi fratelli”, “Il gattopardo”); nel 1936 l’attrice Virna Lisi (“Come uccidere vostra moglie”, “Due assi nella manica”), nel 1942 Sandro Mazzola, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista e attaccante, campione europeo nel 1968 e vicecampione mondiale nel 1970.

464262_810976383_big(Virna Lisi e Alen Delon in una scena del film “Il tulipano Nero, 1964)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santi Quattro Coronati (IV secolo).

Roma parzialmente nuvoloso  +13. Livorno parzialmente nuvoloso  +12. Ancona parzialmente nuvoloso  +12. New York per lo più nuvoloso  +12.

 


7 novembre   -53

Bomba d’acqua a Roma, tromba d’aria a Ladispoli.

Ieri pomeriggio un violento nubifragio si è abbattuto sulla città di Roma, colpendo soprattutto la zona nord, dove ci sono stati strade allagate e alberi abbattuti a causa del vento, come sul lungotevere all’altezza di ponte Mazzini, con interruzione della circolazione. Oggi il maltempo imperversa ancora sulla capitale, rendendo difficile la circolazione, soprattutto nell’area nord di Roma, dal litorale all’entroterra: dalle 20 di ieri sera a stamattina alle 7 sono stati 150 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco di Roma e in coda ce ne sono 250. Intanto nelle stesse ore una tromba d’aria, con una violenza simile a quella di un tornado, si è abbattuta nel pomeriggio su Ladispoli e Cesano, lungo il litorale a nord di Roma: a Ladispoli la forza del vento ha causato il crollo della parete esterna di due piani di un palazzo in pieno centro, poi evacuato, un indiano di 47 anni, Singh Surinder, è morto colpito in testa dai calcinacci; a Cesano è invece morto un 74enne sottufficiale dell’esercito in pensione, Fernando Fiorese, schiacciato da un albero caduto nelle immediate vicinanze della Scuola di Fanteria, la furia del vento ha poi abbattuto muri, spaccato finestre e serrande investite dalle pietre che, come cannonate, hanno colpito la facciata del complesso che ospita la scuola elementare e materna. Una decina i feriti. Distrutti negozi e gazebo sul litorale e nel centro abitato. Crollati alberi e lampioni. L’Aurelia è stata chiusa per ore al traffico nei due sensi per evitare rischi agli automobilisti, interrotta e poi ripresa la circolazione dei treni. Questo il tragico bilancio del maltempo che ha colpito l’Italia centrale, facendo salire in Toscana il livello dell’Arno fino a 4 metri (all’idrometro degli Uffizi di Firenze alle 15.45 di ieri 3 metri e 99 centimetri) e non risparmiando le zone tra Umbria, Marche e Lazio colpite dal terremoto, dove le raffiche di vento hanno spazzato via le tende allestite per la mensa degli sfollati, costringendo i volontari a rimontarle e hanno anche danneggiato la tendostruttura adibita a scuola per l’infanzia ad Arli di Acquasanta Terme, nel piceno. Il clima, come da tempo mettono in guardia gli esperti, si è modificato anche per il continuo aumento di CO2 nell’atmosfera e necessitano provvedimenti urgenti per ridurre il riscaldamento della terra. Proprio oggi, con questo intento, si apre a Marrakech la 22ma Conferenza Onu sul clima: scienziati, ambientalisti, politici, ong si riuniscono, a partire da oggi fino al 18 novembre, a Marrakech, per discutere l’attuazione dello storico accordo sul clima di Parigi, che ha l’ambizioso obiettivo di frenare il riscaldamento climatico e ridurre la temperatura del Pianeta. La 22esima Conferenza sul clima è la seconda per il Marocco dopo la Cop7 del 2001, un evento in cui 196 Paesi, tra cui l’Italia, si confronteranno per dare un seguito concreto agli impegni presi a Parigi. La strada appare però ancora ardua: il 2016 dovrebbe diventare l’anno più caldo di sempre e sarebbe il terzo anno consecutivo a rinnovare il primato, in più, la concentrazione atmosferica di anidride carbonica ha superato la soglia delle 400 parti per milione, un dato critico che avrà ripercussioni negative per lo stato di salute della Terra. Poco prima dell’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi, il 4 novembre scorso, l’Unep, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, ha richiamato l’attenzione sul fatto che gli sforzi per contenere il riscaldamento globale entro i due gradi non sono ancora sufficienti. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, infatti, le emissioni di CO2 sarebbero da ridurre di un’ulteriore 25% per centrare gli obiettivi della Cop21. Anche per questo l’attenzione su Marrakech rimane elevata, per quanto negli scopi ufficiali della conferenza numero 22 non ci sia quello di alzare il tiro sul taglio dell’inquinamento, quanto quello di stabilire i dettagli d’implementazione del precedente accordo parigino.

sara-e-luca(Quello che rimane del bellissimo maneggio gestito da due giovani, Sara e Luca, nei pressi di Cerveteri dopo il nubifragio)

Almanacco: nel 1504 Cristoforo Colombo torna dal suo quarto ed ultimo viaggio per le Americhe; nel 1659 viene stipulata la Pace dei Pirenei tra Francia e Spagna che pone fine alla Guerra franco-spagnola; ne1665 la London Gazette, il più antico quotidiano del Regno unito, che ancora viene pubblicato, esce per la prima volta. Nell’Ottocento: nel 1848 Zachary Taylor viene eletto presidente degli Stati Uniti nelle prime elezioni tenute nello stesso giorno in tutti gli stati; nel 1876 viene brevettata la macchina per la fabbricazione delle sigarette; nel 1885, a Craigellachie (Columbia Britannica), termina la costruzione della Canadian Pacific Railway, una ferrovia che attraversa tutto il Canada; nel 1893 le donne del Colorado ottengono il diritto di voto. Nel Novecento: nel 1910, nella stazione ferroviaria di Astapovo, in Russia, muore lo scrittore Lev Tolstoj, autore dei romanzi di risonanza mondiale “Guerra e pace” e “Anna Karenina”; nel 1917, in Russia, esplode la Rivoluzione d’Ottobre (la Russia usava ancora il calendario Giuliano, i riferimenti dell’epoca indicano quindi la data del 25 ottobre); nello stesso anno, nella terza battaglia di Gaza, le forze britanniche strappano Gaza all’Impero Ottomano; nel 1929, a New York, apre al pubblico il MOMA (foto), il Museum of Modern Art, voluto da Abby, moglie del miliardario John Rockfeller; nel 1931 viene fondata la Repubblica sovietica cinese; nel 1940, a Washington, la sezione centrale del Tacoma Narrows Bridge crolla durante una tempesta, a soli quattro mesi dal completamento del ponte; nel 1944 Franklin Delano Roosevelt viene rieletto battendo lo sfidante repubblicano Thomas E. Dewey e diventa l’unico presidente statunitense ad essere eletto per un quarto mandato; nello stesso anno, a Bologna, si combatte la battaglia di Porta Lame fra partigiani della 7ªGAP e forze della Repubblica Sociale Italiana e tedesche; nel 1956 per la Crisi di Suez l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adotta una risoluzione che chiede a Regno Unito, Francia e Israele di ritirare immediatamente le loro truppe dall’Egitto; nel 1963, a Lengede, in Germania, 11 minatori vengono estratti da una miniera crollata 14 giorni prima; nel 1972 il repubblicano Richard M. Nixon sconfigge il senatore democratico George McGovern nelle elezioni presidenziali statunitensi; nel 1979 muore a Roma, a 71 anni, l’attore Amedeo Nazzari, interprete dei film “Il clan dei siciliani” e “Catene”; nel 1987, in Tunisia, il presidente Habib Bourguiba viene rovesciato e sostituito dal Primo Ministro Zine El Abidine Ben Ali. Negli anni duemila: nel 2000 Hillary Rodham Clinton viene eletta al Senato degli Stati Uniti, diventando la prima First Lady ad ottenere un incarico parlamentare; nel 2001 l’ aereo passeggeri supersonico Concorde riprende i voli dopo una pausa di 15 mesi; nel 2002 l’Iran vieta la pubblicità dei prodotti statunitensi; nel 2008 Jigme Khesar Namgyal Wangchuck viene eletto re del Bhuta.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1819 l’editore Nicola Zanichelli; nel 1867 Marie Curie, chimica e fisica polacca naturalizzata francese, insignita, nel 1903, del premio Nobel per la fisica insieme con il marito Pierre Curie e Antoine Henri Becquerel per i loro studi sulle radiazioni e, nel 1911, del premio Nobel per la chimica per la sua scoperta del radio e del polonio; nel1879 Lev Trotsky, politico, rivoluzionario e militare russo naturalizzato sovietico, nativo dell’attuale Ucraina, bolscevico e protagonista di primo piano della rivoluzione russa, ispiratore del trotskismo, commissario del popolo agli Affari esteri durante la presidenza di Lenin, poi, con Stalin al potere, negli anni venti espulso dal Partito Comunista Sovietico ed esiliato, stabilitosi in Messico sotto la protezione del governo di Lázaro Cárdenas del Río, venne assassinato nel 1940, nella sua casa in un sobborgo di Città del Messico, da un agente sovietico di origine spagnola, Ramón Mercader. Nel Novecento: nel 1903 Konrad Lorenz, zoologo ed etologo austriaco, considerato il fondatore della moderna etologia scientifica, da lui stesso definita come «ricerca comparata sul comportamento», insignito nel 1973 del Premio Nobel per la medicina e la fisiologia (condiviso con Nikolaas Tinbergen e Karl von Frisch) per i suoi studi sulle componenti innate del comportamento e in particolare sul fenomeno dell’imprinting nelle oche selvatiche, fondatore dell’epistemologia evoluzionistica; nel 1913 Albert Camus, scrittore, filosofo, saggista, drammaturgo e attivista francese, nato in Algeria, insignito nel 1957 del Premio Nobel per la letteratura, autore di romanzi quali “Lo straniero”, “La peste”, “La caduta” e di saggi “Nozze”, “Il mito di Sisifo”, in cui teorizza la “sopportazione” “che consente la libertà e la “protesta/ribellione” nei confronti dell’assurdità dell’esistenza; nel 1924 il cantante Gino Latilla (“Tutte le mamme”, “Casetta in Canadà”); nel 1941 il cardinale Angelo Scola, dal 28 giugno 2011 147º arcivescovo metropolita di Milano; nel 1943 la cantautrice e pittrice canadese Joni Mitchell (“Blue”; “Help me”, “Hejira”); nel 1944 Gigi Riva, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, campione italiano nel 1970 con la maglia del Cagliari (Torino, stadio Comunale, 15 marzo 1970. Campionato italiano di Serie A 1969-70, Juventus-Cagliari 2-2), campione europeo nel 1968 e vice-campione del mondo nel 1970 con la Nazionale italiana di cui detiene il record di marcature con 35 gol; nel 1957 l’attore Massimo Ciavarro (“Sapore di mare 2″, “Sei forte maestro”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Ernesto abate (…-1148).

Roma per lo più nuvoloso  +15. Livorno parzialmente nuvoloso  +14. Cagliari idem. SteiBlingen (Germania) parzialmente nuvoloso  +1.


6 novembre   -54

“Basta la giustizia?”

Stamattina si è svolto a Roma, in san Pietro, il Giubileo dei carcerati, uno degli ultimi, perché si approssima la data della chiusura dell’anno della Misericordia, il 20 novembre prossimo, vi hanno partecipato detenuti con le famiglie, operatori e persone legate al mondo delle carceri convenuti da tutto il mondo. Un evento straordinario e significativo, ma, in un certo senso, preparato dalla storica visita di papa Giovanni XXIII ai carcerati di Regina Coeli, il 26 dicembre del 1958, e dagli appelli di Giovanni Paolo II in favore di un’amnistia. Le parole del papa in piazza san Pietro sono risuonate pacate, ma molto forti: “ In occasione dell’odierno Giubileo dei carcerati vorrei rivolgere un appello in favore del miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri in tutto il mondo, affinché sia rispettata pienamente la dignità umana dei detenuti. Inoltre, desidero ribadire l’importanza di riflettere sulla necessità di una giustizia penale che non sia esclusivamente punitiva, ma aperta alla speranza e alla prospettiva di reinserire il reo nella società. In modo speciale, sottopongo alla considerazione delle competenti autorità civili di ogni Paese la possibilità di compiere, in questo Anno Santo della Misericordia, un atto di clemenza verso quei carcerati che si riterranno idonei a beneficiare di tale provvedimento”. Sono presenti detenuti venuti da tanti paesi del mondo, ma i più numerosi sono gli italiani, quelli arrivati da Puglia e Basilicata indossano una maglietta con una citazione di Bergoglio “Non lasciatevi rubare la speranza”, che oltre al messaggio rievoca anche l’autoironia sulla propria condizione e sul proprio passato. Già precedentemente, il papa, nell’omelia, aveva detto rivolgendosi alle migliaia di detenuti presenti “ Non si pensa alla possibilità di cambiare vita, c’è poca fiducia nella riabilitazione. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori e, spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto. E’ chiusa in cella anche la persona che ha pregiudizi o falsi idoli… quando ci si muove dentro schemi ideologici o si assolutizzano leggi di mercato che schiacciano le persone, in realtà non si fa altro che stare tra le strette pareti della cella dell’individualismo e dell’autosufficienza, privati della verità che genera la libertà”. In piazza San Pietro sono presenti anche i partecipanti ad una marcia colorata da tanti palloncini gialli, organizzata dai radicali e intitolata a Marco Pannella e Papa Francesco per chiedere un provvedimento di amnistia e indulto. Certo questo non significa non tener conto delle vittime o disattendere la giustizia, che ha un suo ruolo in ambito privato e nella società, in cui devono essere rispettati i diritti inalienabili della persona. Anche nei Vangeli la riparazione del male, il risarcimento del torto rimangono condizioni indispensabili per il perdono, ma la misericordia supera in un certo senso la giustizia, favorisce la conversione e il cambiamento, la comprensione e il dialogo nei rapporti interpersonali e sociali. Lo aveva compreso molto bene il Manzoni, tanto da inserire ne “I promessi sposi” la vicenda di Padre Cristoforo e il famoso episodio de “Il pane del perdono”.

497px-vincent_willem_van_gogh_037(La ronda dei carcerati, Vincent Van Gogh 1890)

 Almanacco: nel 1153, con il trattato di Wallingford, finisce la lotta di successione al trono inglese che aveva visto contrapposti per quasi vent’anni Matilda, figlia di Enrico I d’Inghilterra ed il cugino di lei Stefano di Blois. Stefano riconosce come suo figlio adottivo ed erede Enrico, figlio di Matilda e di Goffredo il Bello detto Plantageneto; nel 1528 il conquistador spagnolo Álvar Núñez Cabeza de Vaca, dopo un naufragio, diventa il primo europeo noto ad aver messo piede in Texas; nel 1617 viene firmato il Trattato di Madrid, che pone termine alla guerra di Gradisca tra la Repubblica di Venezia e l’impero Asburgico; nel 1659 un terremoto fra il nono ed il decimo grado della scala Mercalli colpisce la Calabria; nel 1789 papa Pio VI nomina Padre John Carroll primo vescovo cattolico degli Stati Uniti. Nell’Ottocento: nel 1860 Abraham Lincoln viene eletto 16º Presidente degli Stati Uniti, è il primo repubblicano ricoprire tale carica; nel 1869, a New Brunswick (New Jersey), si disputa la prima partita ufficiale di football americano tra college; nel 1888 il presidente uscente democratico Grover Cleveland perde contro lo sfidante repubblicano Benjamin Harrison; nel 1881 nasce l’Accademia Navale di Livorno; nel 1892, in Italia, si svolgono le elezioni politiche generali per la 18ª legislatura del regno d’Italia; nel 1893, a San Pietroburgo, muore forse per suicidio, per contagio volontario con il colera o mediante altra forma di avvelenamento, il compositore Pëtr Il’ič Čajkovskij, autore dei celebri balletti “Lo schiaccianoci” e “La bella Addormentata”. Nel Novecento: nel 1900 il presidente uscente repubblicano William McKinley viene rieletto dopo aver sconfitto lo sfidante democratico William Jennings Bryan; nel 1904, in Italia, si svolgono le elezioni politiche generali per la 22ª legislatura; nel 1913 Mohandas Gandhi viene arrestato mentre guida una marcia di minatori indiani in Sudafrica; nel 1917 inizia in Russia la rivoluzione bolscevica,viene preso il Palazzo d’Inverno di Pietrogrado; nel 1918 viene proclamata la Seconda Repubblica di Polonia; nel 1928 gli svedesi danno il via alla tradizione di mangiare i “pasticcini di re Gustavo Adolfo” per commemorare il re; nello stesso anno il repubblicano Herbert Hoover vince con un ampio margine le presidenziali statunitensi, battendo il democratico Alfred Emanuel Smith, in Sicilia avviene una grande eruzione dell’Etna, che distrugge completamente Mascali; nel 1935, davanti alla sezione newyorchese dell’Institute of Radio Engineers, Edwin Armstrong presenta l’invenzione della modulazione di frequenza, un sistema per ridurre i disturbi nei segnali radio; nel 1942 i resti della Divisione Folgore, in ritirata da El Alamein, si arrendono agli inglesi dopo aver distrutto le proprie armi rese inutili dall’esaurimento delle munizioni; nel 1956 il presidente uscente repubblicano Dwight D. Eisenhower viene rieletto dopo aver sconfitto lo sfidante democratico Adlai E. Stevenson; nel 1957 Félix Gaillard diventa Primo Ministro di Francia; nel 1960 si svolgono le elezioni regionali in Trentino-Alto Adige; nel 1962 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la risoluzione 1761 che condanna le politiche razziste di apartheid del Sudafrica e chiede a tutti i membri dell’ONU di interrompere le relazioni diplomatiche ed economiche con la nazione; nel 1965 Cuba e gli Stati Uniti concordano formalmente per dare il via ad un ponte aereo per i cubani che vogliono andare negli USA; nel 1971 l’Atomic Energy Commission (AEC) testa la più grande esplosione sotterranea di una bomba all’idrogeno statunitense, nome in codice Cannikin, sull’isola Amchitka nelle Aleutine; nel 1975 inizia la Marcia Verde, 300.000 marocchini disarmati si riuniscono nella città meridionale di Tarfaya in attesa di un segnale del re Hassan II del Marocco per sconfinare nel Sahara Occidentale; nel 1985, in Colombia, la guerriglia di sinistra del Movimento 19 aprile prende il controllo del Palazzo di Giustizia di Bogotá, uccidendo complessivamente 115 persone, 11 delle quali sono giudici della corte suprema; nel 1991, in Russia, a Mosca, una folla di persone si riunisce in piazza Lubjanka, sede del KGB, e distrugge la statua del fondatore del servizio segreto; nel 1994, ad Asti, Alessandria ed Alba e in una parte della provincia di Cuneo esonda il fiume Tanaro, che allaga il territorio, causando oltre 70 vittime ed enormi danni; nel 1999 gli Australiani votano per mantenere la regina britannica come loro capo di Stato. Negli anni duemila: nel 2007 muore a Milano lo scrittore e giornalista Enzo Biagi, ricoverato da 10 giorni per un edema polmonare acuto; nel 2012 Barack Obama vince le elezioni presidenziali Stati Uniti d’America contro Mitt Romney; nel 2013, a Swiebodzin, in Polonia, viene completata la statua di Cristo re, alta 36 metri, la più alta al mondo (foto).

468px-statua_chrystus_krol Sono nati oggi: nel 15 Giulia Agrippina Augusta, moglie dell’imperatore Claudio e madre di Nerone; nel 1494 Solimano I detto il Magnifico, sultano e padiscià dell’Impero ottomano, quindi come tale Cesare dei Romei e basileus, dal 1520 alla sua morte, nel 1566, portò l’Impero ottomano ai massimi fulgori. Nell’Ottocento: nel 1814 il musicista Antoine-Joseph Adolphe Sax, inventore del sassofono; nel 1825 l’architetto francese Charles Garnier (foto – woodburytipia) (Teatro dell’Opera a Parigi); nel 1835 Cesare Lombroso, medico, antropologo e giurista italiano, esponente del positivismo, fondatore dell’antropologia criminale, una scienza oramai ritenuta infondata; nel 1841 Armand Fallières, 9° presidente della Repubblica francese; nel 1854 il compositore John Philip Sousa (“Stars and stripes for ever”); nel 1861 James Naismith, inventore della pallacanestro; nel1880 lo scrittore e drammaturgo austriaco Robert Musil, autore del romanzo “L’uomo senza qualità” (ultima parte rimasta incompiuta). Nel Novecento: nel 1916 Ray Coniff, compositore, direttore d’orchestra, trombonista nonché arrangiatore statunitense; nel 1925 il regista Antonello Falqui (“Studio 1”; “Canzonissima”;“Mille luci”); nel 1931 il regista Mike Nichols, vincitore, nel 1967, dell’Oscar per il film “Il laureato”; nel 1946 l’attrice Sally Field (“Forrest gump”); nel 1954 l’autore e cantante Mango (“Oro”, “Mediterraneo”); nel 1970 l’attore Ethan Hawke (“L’attimo fuggente”); nel 1988 la cantante austriaca Conchita Wurst (“Rise like a Phoenix”); nello stesso anno l’attrice statunitense Emma Stone, vincitrice del Premio Oscar alla miglior attrice non protagonista per il suo ruolo di Sam Thomson nel pluripremiato film “Birdman”.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Leonardo di Noblac (496.-559 d.C).

Roma nubifragio  +18. Livorno nuvoloso  +16. Lagonegro (Calabria) parzialmente nuvoloso  +15. Swiebodzin (Polonia) nuvoloso  +5.


5 novembre   -55

Finalmente a casa! Sono già in Italia i due tecnici italiani Bruno Cacace, 56 anni, cuneese, e Danilo Calonego, 66, bellunese, che con un collega canadese, Frank Boccia. anche lui liberato, erano stati rapiti in Libia tra le 7 e le 8 del mattino del 19 settembre scorso, a Ghat (foto), al confine con l’Algeria, da sconosciuti armati e mascherati. I due italiani sarebbero stati liberati nella notte nel sud del paese dalle forze di sicurezza del Consiglio presidenziale della Libia: secondo quanto riferisce una fonte della sicurezza libica di alto livello, la liberazione degli ostaggi occidentali é stata effettuata attraverso un’operazione di intelligence portata in atto dal Consiglio Presidenziale. La Farnesina ha comunicato anche che i due tecnici “hanno fatto rientro in Italia nelle prime ore di questa mattina con un volo dedicato” e si sono recati presso la Caserma dei Carabinieri del Ros di via Di Ponte Salario a Roma per essere ascoltati dal pubblico ministero, Sergio Colaiocco, che conduce le indagini. Secondo quanto riferito da fonti dell’Unita di crisi della Farnesina, i due italiani hanno detto di stare bene e di non aver subito violenze, i tre ex ostaggi hanno pure spiegato al magistrato quanto segue: “I nostri rapitori non erano jihadisti, bevevano alcool e neppure pregavano”. Dopo un lungo interrogatorio, durato oltre sei ore, Calonego e Cacace hanno lasciato la caserma Talamo del Ros di via di Ponte Salario a Roma verso le 15.45, a bordo di un’auto, senza rilasciare dichiarazioni. Ancora non si sa nulla di preciso sulle modalità della liberazione e il Codacons rilancia i “dubbi su un possibile riscatto dietro la liberazione e chiede alla Corte dei Conti di fare chiarezza sull’episodio”. Infatti spiega che “fonti della sicurezza algerina hanno parlato di recente di un riscatto da 4 milioni di euro chiesto dai rapitori per il rilascio dei prigionieri, notizia rilanciata dal sito web Middle East Eye”; aggiunge ancora: “ Siamo ovviamente felici per la liberazione di Danilo Calonego e Bruno Cacace, ma riteniamo che nell’interesse dei cittadini debba essere fugato ogni dubbio sul possibile pagamento di un riscatto da parte dello Stato Italiano. Per tale motivo annunciamo un esposto alla Corte dei Conti affinché faccia luce sul caso e perché verifichi le spese sostenute dal nostro Paese relativamente al rapimento dei due italiani”. Per certi versi la vicenda ricorda quella delle due Simone, Simona Pari e Simona Torretta, le due volontarie italiane, rapite in Iraq il 7 aprile del 2004 e liberate dopo 19 giorni di prigionia dietro il pagamento di un riscatto. Simona, una delle figlie di Danilo Calonego dice “Ho letto che si è parlato di riscatto per la liberazione, ma anche fosse, credo che queste cose noi non le sapremo mai”. Una bella notizia per le famiglie che hanno vissuto giorni di apprensione, soprattutto perché, come ha affermato il ministro degli Esteri Gentiloni, i lavoratori “sono sempre a rischio” in Libia, “dove tutti sanno che si lavora in condizioni particolarmente difficili per la sicurezza” e si è continuamente esposti ai pericoli delle fazioni armate dell’Isis, ma anche delle bande di criminali comuni, come sembra sia avvenuto in questo caso.

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Almanacco: nel 333 a.C. avviene la battaglia di Isso, le forze di Alessandro Magno, sovrano di Macedonia, affrontano e sconfiggono i persiani di Dario III; nel 1384 Enguerrand di Coucy, dopo averla conquistata, vende la città di Arezzo a Firenze per 40000 fiorini d’oro pagabili a rate; nel 1556, ottanta km a nord di Delhi, un’armata Morgul sconfigge le forze Indù del generale Hemu, assicurando ad Akbar il trono d’India. Nell’Ottocento: nel 1838 l’ Honduras si separa dalla Federazione centro americana indebolendola; nel 1860 ha inizio la resistenza borbonica nella fortezza di Gaeta; nel 1862, nel Minnesota, più di 300 Sioux Santee vengono trovati colpevoli di stupro e omicidio di coloni bianchi e condannati all’impiccagione; nel 1872, in violazione della legge, la suffragetta Susan B. Anthony vota per la prima volta (verrà multata di 100 dollari); nel 1876, in Italia si svolgono le elezioni politiche generali per la 14ª legislatura, il risultato porta al potere la sinistra parlamentare; nel 1895 George B. Selden ottiene il primo brevetto statunitense per un’automobile. Nel Novecento: nel 1911, dopo aver dichiarato guerra all’Impero ottomano il 29 settembre, nell’ambito della guerra italo-turca, l’Italia annette Tripoli e la Cirenaica; nel 1912, nelle elezioni presidenziali statunitensi, lo sfidante democratico Woodrow Wilson ottiene una larga vittoria sul presidente uscente repubblicano William Howard Taft; nel 1913 il re folle Ottone di Baviera viene deposto dal cugino, principe reggente Ludwig, che assume il titolo di Ludwig III; nel 1914 il Regno Unito si annette Cipro e assieme alla Francia dichiara guerra all’Impero ottomano; nel 1916 un atto congiunto degli imperatori di Germania e Austria dichiara la proclamazione del Regno di Polonia; nel 1930 lo scrittore Sinclair Lewis ottiene il premio Nobel per la letteratura; nel 1935 la Parker Brothers mette in commercio il gioco da tavolo Monopoli; nel 1937 Adolf Hitler tiene una riunione segreta e dichiara i piani per conquistare “spazio vitale” per il popolo tedesco; nel 1940, nelle elezioni presidenziali statunitensi, il presidente democratico Franklin D. Roosevelt batte lo sfidante repubblicano Wendell Willkie; nel 1964 viene lanciata la seconda sonda diretta verso Marte, nell’ambito della prima missione americana di tale genere, la Mariner 3, ma fallisce; nel 1968, nelle elezioni presidenziali statunitensi, lo sfidante repubblicano Richard Nixon batte il vice presidente uscente democratico Hubert Horatio Humphrey e il candidato del Partito Indipendente Americano George C. Wallace; nel 1974 si apre a Roma la Conferenza mondiale sull’alimentazione, organizzata dalle Nazioni Unite con la partecipazione dei delegati di 130 nazioni, di numerose organizzazioni “inter” e “non” governative e più di 1200 giornalisti provenienti da quasi tutti i paesi; nel 1987, durante l’Apartheid, in Sudafrica, Govan Mbeki viene rilasciato dopo aver passato 24 anni nella prigione di Robben Island, era stato condannato all’ergastolo per tradimento contro il governo sudafricano della minoranza bianca; nel 1989 muore, a 85 anni, a New York, il grande pianista Vladimir Horowitz; nello stesso anno muore il regista Enzo Trapani, autore di alcuni spettacoli di varietà della Tv italiana; nel 1990 il rabbino Meir Kahane, fondatore del movimento di estrema destra Kach, viene freddato dopo un discorso tenuto in un hotel di New York; nel 1992, a Detroit (Michigan), un automobilista nero, Malice Green, viene picchiato a morte dai poliziotti Larry Nevers e Walter Budzyn, durante una colluttazione; nel 1994 il quarantacinquenne George Foreman diventa il più vecchio campione mondiale di pugilato nei pesi massimi, mandando k.o. Michael Moorer; nello stesso anno viene pubblicata una lettera dell’ex presidente statunitense Ronald Reagan, che annuncia di soffrire della malattia di Alzheimer; nel 1996, nelle elezioni presidenziali statunitensi, il presidente uscente democratico Bill Clinton batte lo sfidante repubblicano Bob Dole; nello stesso anno l’archeologo francese Frank Goddio individua l’antico porto di Alessandria sommerso dal mare 2000 anni prima (foto); nel 1998 la rivista scientifica “Nature” pubblica uno studio genetico che mostra forti prove che Thomas Jefferson fu il padre di Eston Hemings Jefferson, avuto dalla sua schiava Sally Hemings; nello stesso anno, per lo scandalo Lewinsky, come parte della richiesta di impeachment, il presidente del comitato giudiziario della Camera dei deputati Henry Hyde invia una lista con 81 domande al presidente statunitense Bill Clinton; nel 1999 Caso antitrust Microsoft: il giudice distrettuale statunitense Thomas Penfield Jackson emette una sentenza preliminare in cui dichiara che Microsoft detiene un “potere monopolistico”. Negli anni duemila: nel 2001 muore in carcere, dopo mesi di sciopero della fame, l’animalista Barry Horne, attivista inglese dell’Animal Liberation Front; nel 2006 Saddam Hussein, ex dittatore iracheno, viene condannato a morte nel processo di primo grado; nel 2007 Android, il sistema operativo mobile, viene presentato da Google; nello stesso anno muore a Genova, a 86 anni, il giornalista sportivo Roberto Bortoluzzi ideatore e conduttore per 28 anni di “Tutto il calcio minuto per minuto”; nel 2012 l’asteroide (214869) 2007 PA8 transita a soli 6,5 milioni di km dalla Terra.

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Sono nati oggi: nel Novecento: nel 1904 Bruno Cavalieri Ducati, fondatore della Ducati Motor; nel 1913 l’attrice inglese Vivien Leigh, vincitrice dell’Oscar per il ruolo di Rossella (nell’originale Scarlett) O’Hara, la protagonista del celeberrimo film “Via col vento” e per il film “Un tram che si chiama desiderio”; nel 1915 il disegnatore Walter Molino, noto per la realizzazione, dal 1941, delle copertine del rotocalco “La Domenica del Corriere” (un suo disegno in copertina); nel 1942 il cantautore italiano Pierangelo Bertoli, considerato un vero e proprio “cantastorie”, figura emblematica della canzone d’autore italiana dagli anni settanta ai primi anni 2000, spaziando dalla musica popolare al rock, con testi diretti e densi di riferimenti sociali e politici (“A muso duro”, “Pescatore”); nel 1943 il commediografo, attore e scrittore statunitense Sam Shepard (“Zabriskie Point”); nel 1948 il medico, psichiatra e scrittore italiano Raffaele Morelli, direttore dell’Istituto Riza, un gruppo di ricerca che pubblica la rivista “Riza Psicosomatica”; nel 1959 il cantante, rocker canadese Bryan Adams (“Summer of 69”, “Everything I do”); nel 1963 l’attrice statunitense Tatum O’Neal, vincitrice, a 17 anni, del Premio Oscar alla miglior attrice non protagonista per il film “Paper Moon – Luna di carta”.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Guido Maria Conforti (1865-1931).

Roma scirocco e un pò di pioggia  +20. Livorno per lo più nuvoloso  +17. Parma lievi rovesci di pioggia  +10.


4 novembre   -56

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“Gli angeli del fango”. 50 anni fa, all’alba del 4 novembre 1966, l’Arno ruppe gli argini a Firenze, la piena procedette molto velocemente per i lungarno e sommerse tutti i quartieri storici per poi raggiungere nella mattinata il cuore della città, Santa Croce, Piazza del Duomo, nonché Ponte Vecchio con le sue gioiellerie, che fu completamente sommerso, i magazzini della Biblioteca Nazionale Centrale insieme ai depositi degli Uffizi. L’acqua corse rapidamente e salì fino a raggiungere nel pomeriggio i cinque metri, una marea di acqua e fango invase la città, trascinando automobili e detriti, 35 persone persero la vita, tra loro anche 4 bambini, Leonardo e Marina di 3 anni, e due sorelline di 6 e nove anni, Donatella e Giudalma. L’allarme venne lanciato in ritardo e l’alluvione sorprese Firenze lasciandola al buio e isolata, senza energia elettrica e possibilità di comunicare (allora non c’erano gli smartphone), furono i radioamatori a lanciare l’allarme. Io allora avevo19 anni e non ero sul posto, ma conoscevo molto bene Firenze, vi ero stata molte volte, avevo abitato con la mia famiglia in centro, ospite di mia nonna, avevo frequentato lo storico liceo Galilei, facendo continue sortite insieme con mia nonna nelle vie che conservano ancora i nomi medievali (via de’ Calzaiuoli, via degli Speziali, via dell’Ariento …) o visitando i prestigiosi luoghi d’arte e sembrava che per magia quello che leggevo sui libri di scuola prendesse vita. Così ho imparato piano piano ad amare questa città, unica per la sua bellezza, la sua storia, la sua arte, ad averla sempre nel cuore. Appresi, quindi, con costernazione che i danni al patrimonio artistico e letterario erano ingenti: 1.300.000 volumi della Biblioteca Nazionale sommersi dal fango e oltre e 1.500 opere d’arte danneggiate, tra cui dipinti di Botticelli, Paolo Uccello, Vasari e il famoso Crocifisso di Cimabue conservato nel refettorio della Basilica di Santa Croce. I soccorsi partono in ritardo e lentamente, lo stato manda l’esercito con i carri armati, mezzi poco adatti per quell’emergenza, ma poi avviene qualcosa di eccezionale, mai prima vista e verificatasi: migliaia di giovani volontari, organizzati dalle università e dai loro comuni o individualmente, dall’Italia e da tutte le parti del mondo giungono nella città toscana per aiutare le popolazioni colpite e recuperare, salvandoli dal fango, le opere d’arte, i dipinti, le statue, i libri antichi, i manoscritti rari, i manufatti, un patrimonio dell’umanità, che altrimenti sarebbe andato perduto per sempre. Quei giovani con i capelli un po’ lunghi e la chitarra accanto, che credono nel valore della cultura e della storia, vengono definiti “angeli del fango”, perché s’impegnano a ripulire e a riportare alla loro originaria bellezza le pagine e i volumi ricoperti dal fango, a costo di grandi sacrifici, dormendo per mesi nei vagoni abbandonati della stazione di Santa Maria Novella. Tanti giovani e tanti volti sconosciuti, che hanno compiuto la loro opera disinteressatamente, in nome degli ideali in cui credevano, senza aspettarsi ricompense o grazie. Oggi che hanno qualche filo bianco nei capelli sicuramente ricordano quei giorni della loro lontana giovinezza: molti di loro oggi si sono ritrovati a Firenze per partecipare al Consiglio comunale straordinario nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e alle celebrazioni della giornata, tra cui la ricollocazione del restauro dell’Ultima cena del Vasari in Santa Croce, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il quale poi ha visitato la mostra documentaria allestita nella sede de “La Nazione” e con il sindaco di Firenze Dario Nardella ha presenziato all’inaugurazione del Lungarno Torrigiani, ripristinato dopo la voragine apertasi nel suolo il 25 maggio scorso. Firenze, dopo quel tragico evento, ha trovato la voglia, le energie, la capacità di risorgere e questo è uno sprone per quanti oggi vivono la drammatica situazione del terremoto in Umbria e nelle Marche. Susan Glasspool, un “angelo del fango”, accorsa giovanissima dall’Inghilterra nella Firenze alluvionata del novembre 1966, ha lanciato un appello dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove era in corso la giornata commemorativa del 50° anniversario dell’alluvione dell’Arno: “Rivolgo un appello ai giovani di oggi: diventate gli angeli della polvere! Andate nelle zone dell’Italia centrale colpite dal terremoto e aiutate la popolazione, aiutate a salvare i monumenti e le opere d’arte danneggiate”. Sarebbe bello che nei giovani di oggi ci fosse la stessa motivazione e generosità!

 alluvione_di_firenze_08(Basilica di Santa Croce alluvionata)

Almanacco: nel 1737 avviene l’inaugurazione del Teatro San Carlo di Napoli con la rappresentazione dell’ “Achille in Sciro” di Domenico Sarro, basato sull’opera di Metastasio. Nell’Ottocento: nel 1812 viene posata la prima pietra dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte da parte di Carolina Bonaparte; nel 1840 William Hobson dichiara la Nuova Zelanda colonia indipendente dal Nuovo Galles del Sud; nel 1852, nel Regno di Sardegna, Camillo Benso conte di Cavour diventa capo del suo primo governo; nel 1861 l’Università di Washington apre a Seattle col nome di “Territorial University”; nel 1869 viene pubblicato il primo numero della rivista scientifica “Nature”; nel 1879 viene brevettato in Ohio il primo prototipo di registratore di cassa; nel 1884 il candidato democratico Grover Cleveland sconfigge il candidato repubblicano James G. Blaine e diviene presidente degli Stati Uniti; nel 1889 Menelek di Shoa ottiene la lealtà di una larga maggioranza della nobiltà etiope, spianandosi la strada alla sua incoronazione come imperatore. Nel Novecento: nel 1918 il Bollettino della Vittoria annuncia che l’Impero Austro-ungarico si arrende all’Italia, in base all’armistizio firmato a Villa Giusti, nei pressi di Padova, per tale motivo, il 4 novembre in Italia è festeggiato come Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate; nel 1921 le Sturmabteilung (o SA) vengono formate ufficialmente da Adolf Hitler; nello stesso anno la salma del Milite Ignoto viene inumata nell’Altare della Patria del Vittoriano di Roma; nel 1922, in Egitto, l’archeologo britannico Howard Carter e i suoi compagni trovano l’ingresso della tomba di Tutankhamon, nella Valle dei Re; nel 1924 Nellie Tayloe Ross del Wyoming diviene la prima donna eletta alla carica di governatore negli Stati Uniti; nel 1925 un attentato alla vita del dittatore Benito Mussolini, ideato da Tito Zaniboni, è sventato dall’OVRA; nel 1942, nella seconda battaglia di El Alamein; disobbedendo ad un ordine diretto di Adolf Hitler, Erwin Rommel guida le sue forze in una ritirata che durerà cinque mesi; nel 1946 entra in vigore la Costituzione dell’Unesco; nel 1948 Thomas Stearns Eliot vince il Premio Nobel per la letteratura; nel 1952 il candidato repubblicano Dwight D. Eisenhower sconfigge il candidato democratico Adlai Stevenson e diventa presidente degli Stati Uniti; nel 1956 truppe sovietiche invadono l’Ungheria per schiacciare la Rivoluzione ungherese che era iniziata il 23 ottobre, migliaia di persone vengono uccise, molte altre ferite e altre ancora lasciano il paese; nel 1960 iniziano le riprese de “Gli spostati” (una scena del film) con Marilyn Monroe e Clark Gable (per entrambi sarà l’ultimo film); nel 1966 l’Arno straripa e la sua piena raggiunge Firenze passando alla storia come l’alluvione di Firenze, lo stesso giorno subiscono l’alluvione anche Grosseto e Pontedera, Venezia viene devastata dalla disastrosa acqua alta che, arrivando a quasi due metri (194 cm) sopra il livello medio di marea, sommerge la città e tutte le isole della laguna, l’ intero nord-est dell’Italia viene colpito da una delle più grandi alluvioni mai verificatesi nell’Europa meridionale; nel 1968 si aprono in Israele i III Giochi Paralimpici estivi; nel 1979 inizia la crisi degli ostaggi in Iran, radicali iraniani, in gran parte studenti, invadono l’Ambasciata degli Stati Uniti a Tehran e prendono 90 ostaggi (63 dei quali sono cittadini statunitensi); nel 1980 il candidato repubblicano Ronald Reagan sconfigge il candidato democratico Jimmy Carter e diventa presidente degli Stati Uniti; nel 1993 la Bolivia diventa membro della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche e Jean Chrétien diventa Primo ministro del Canada; nel 1995, dopo aver partecipato ad una manifestazione per la pace nella Piazza dei re di Tel Aviv, il Primo Ministro israeliano Yitzhak Rabin viene ferito mortalmente da un estremista di destra israeliano. Negli anni duemila: nel 2003 viene osservato il più potente Flare solare mai registrato; nel 2004, in Corea, a Daejeon, si apre la VI Robolimpiade; nello stesso anno Yasser Arafat, a 75 anni, viene dichiarato clinicamente morto dai medici dell’ospedale militare di Parigi dove era ricoverato, durante la giornata la televisione israeliana aveva annunciato la morte del leader, ma la notizia venne però subito smentita; nel 2008, negli Stati Uniti d’America vince il candidato democratico Barack Obama contro quello repubblicano John McCain, diventando il primo presidente USA afroamericano; nel 2011 un’alluvione devasta Genova, i torrenti Fereggiano e Bisagno esondano, causando 6 morti.

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Sono nati oggi: nellOttocento: nel 1868 Carolina Otero, ballerina e attrice nota come “la bella Otero”; nel 1889 l’imprenditore Carlo Guzzi, fondatore della Moto Guzzi (foto). Nel Novecento: nel 1928 il giornalista e telecronista sportivo Sandro Ciotti; nel 1942 l’economista e politologo Edward Luttwak; nel 1945 l’ex arbitro di calcio Rosario Lo Bello; nel 1955 il conduttore radiotelevisivo, personaggio tv e cantante Mauro Platinette; nel 1959 l’attore statunitense Matthew McConaughey, Premio Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di di Ron Woodroof, rozzo e omofobo cowboy malato di AIDS nel film “Dallas Buyers Club” ; nel 1972 l’ex calciatore portoghese Luis Figo; nel 1985 la velista Giulia Conti, oro mondiale ed europeo.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Carlo Borromeo (1538-1584).

Roma tempo incerto  +16. Livorno nuvoloso  +17. Arona (Piemonte) lievi rovesci di pioggia +11. Davos (Svizzera) nuvoloso  +12.


3 novembre   -57

Addio alla partigiana “Gabriella”.

La notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre è morta nella sua casa di Castelfranco Veneto Tina Anselmi, che nel lontano 1944, quando era una giovane studentessa di 17 anni, partecipò attivamente alla Resistenza con il nome di battaglia di “Gabriella”. Infatti, dopo aver frequentato il ginnasio a Castelfranco Veneto, mentre studiava all’istituto magistrale di Bassano del Grappa, il 26 settembre 1944, i nazifascisti costrinsero lei e altri studenti ad assistere all’impiccagione di trentuno prigionieri per rappresaglia: fu questo terribile evento che fece maturare in lei, nata in una famiglia cattolica, da padre aiuto farmacista di idee socialiste e per questo perseguitato dai fascisti, il proposito di schierarsi con i partigiani, diventando staffetta della brigata Cesare Battisti al comando di Gino Sartor e poi passando al Comando regionale veneto del Corpo volontari della libertà. Nel dicembre dello stesso anno s’iscrive alla Democrazia Cristiana e partecipa attivamente alla vita del partito, dopo la Seconda guerra mondiale si laurea in Lettere all’Università Cattolica di Milano, divenendo poi insegnante elementare, ma rimanendo impegnata nell’attività sindacale in seno alla CGIL e poi, dalla sua fondazione nel 1950, alla CISL: è dirigente del sindacato dei tessili dal 1945 al 1948 e del sindacato degli insegnanti elementari dal 1948 al 1955. Ed è nella Dc degli anni Cinquanta-Sessanta che l’Anselmi con la sua determinazione morale si fa a poco a poco strada all’ombra di Aldo Moro. In una intervista rilasciata all’Espresso dieci anni fa, in occasione della pubblicazione della sua autobiografia “Storia di una passione politica”, diceva che di Moro ricordava soprattutto «la severità intellettuale» e aggiungeva: “Non ho nessun dubbio che se non lo avessero ucciso la storia d’Italia sarebbe stata diversa. Sono convinta oggi più di ieri che il suo è stato un assassinio politico. Moro è stato ucciso perché non potesse più influire sul futuro del nostro paese. In quegli anni le cose stavano cambiando. Si è voluto troncare il cambiamento.” Tina Anselmi ha avuto un ruolo determinante nella storia politica del nostro paese: è stata, infatti, la prima donna Ministro della Repubblica italiana, nel 1976 nel governo di unità nazionale sostenuto (con l’astensione) anche dal Pci, al ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, dove si impegnò per garantire la parità di genere e la concertazione con i sindacati, poi nel 1978 passò al ministero della Sanità, contribuendo in modo determinante a realizzare il Servizio sanitario nazionale, pubblico e universale, del quale ancora oggi godiamo. Questa donna forte e determinata, di cui l’attuale generazione dei giovani forse non ha neanche sentito parlare, ha provato anche a fare luce sulla P2, presiedendo la Commissione parlamentare di inchiesta sulla Loggia massonica P2 di Licio Gelli e a tal proposito, sempre nell’intervista rilasciata all’Espresso, leggiamo: “Nell’elenco di Gelli c’era buona parte di quelli che contavano, uno spaccato tremendo del paese. Ho avuto pressioni, minacce, denunce, sette chili di tritolo davanti a casa, era una vita impossibile. Ma c’era anche chi ci aiutava ad andare avanti, come il presidente Pertini, che ha giocato un ruolo molto maggiore di quel che si crede. Anche Wojtyla mi aveva incoraggiato. Una volta che ero a San Pietro il papa mi aveva mandato a chiamare. “Forza, forza”, mi aveva detto battendomi con la mano sulla spalla. Conservo la foto di quell’incontro. “Quello che mi fa male è che molti uomini della P2 siano passati indenni da quegli anni.” Lasciata la politica attiva e ogni carica pubblica, l’Anselmi è stata considerata nei decenni successivi una “riserva della Repubblica”, tanto che il suo nome è circolato a più riprese per la carica di Presidente della Repubblica, ma con la sua coerenza e la sua difesa della verità si era fatta troppi nemici per poter diventare davvero presidente e i suoi avversari non erano soltanto nella destra di Berlusconi, della quale è stata per un ventennio acerrima avversaria, il centrosinistra, come è noto, le preferì Napolitano.

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Almanacco: nel 644 Omar, secondo califfo dell’islam, viene assassinato nella moschea di Medina da uno schiavo; nel 1493 Cristoforo Colombo avvista per la prima volta l’isola di Dominica nel mar dei Caraibi; nel 1534 Enrico VIII d’Inghilterra promulga l’Act of Supremacy che provoca la rottura con Roma e la relativa scomunica papale. Nell’Ottocento: nel 1810 ha luogo la prima rappresentazione dell’opera “La cambiale di matrimonio” di Gioachino Rossini; nel 1838 viene fondato il The Bombay Times and Journal of Commerce, che verrà in seguito rinominato “The Times of India”; nel 1867, nella battaglia di Mentana, le truppe franco-pontificie sconfiggono i volontari di Garibaldi; nel 1868 il repubblicano Ulysses S. Grant viene eletto presidente degli Stati Uniti, battendo il candidato democratico Horatio Seymour; nel 1896 il repubblicano William McKinley viene eletto presidente degli Stati Uniti, battendo il candidato democratico William Jennings Bryan. Nel Novecento: nel 1903 Panama si proclama indipendente dalla Colombia; nel 1908 il repubblicano William Howard Taft viene eletto presidente degli Stati Uniti, battendo il candidato democratico William Jennings Bryan; nel 1911 la Chevrolet entra ufficialmente nel mercato dell’automobile per competere contro la Ford Modello T; nel 1917 l’artigliere Alessandro Ruffini viene fucilato per non essersi tolto il sigaro dalla bocca al passaggio del generale Andrea Graziani; nel 1918 il torpediniere Audace attracca a Trieste, l’Austria-Ungheria accetta l’armistizio con gli Alleati, le truppe del Regio Esercito italiano entrano a Trento; nello stesso anno la Polonia dichiara l’indipendenza dalla Russia; nel 1935 Giorgio II di Grecia riottiene il trono; nel 1936 Franklin D. Roosevelt viene rieletto per un secondo mandato alla presidenza degli USA, con una schiacciante vittoria su Alf Landon; nel 1942, alla fine della seconda battaglia di El Alamein, le forze italo-tedesche comandate da Erwin Rommel sono costrette alla ritirata durante la notte; nel 1955 debutta il musical “Bulli e pupe” con Marlon Brando e Frank Sinatra; nel 1957 l’Unione Sovietica lancia nello spazio lo Sputnik 2, con a bordo la cagnetta Laika; nel 1964 il presidente statunitense uscente Lyndon B. Johnson sconfigge lo sfidante repubblicano Barry Goldwater Sr, con oltre il 60% del voto popolare; nello stesso anno esplode la prima bomba atomica cinese; nel 1968 un’ alluvione devasta il Piemonte, in particolare la provincia di Biella provocando 72 morti; nel 1970 Salvador Allende diventa presidente del Cile; nel 1973 la NASA lancia la Mariner 10 verso Mercurio (il 29 marzo 1974 diventerà la prima sonda spaziale a raggiungere il pianeta); nel 1986 la rivista libanese Ash-Shiraa riporta che gli USA hanno venduto di nascosto armi all’Iran, allo scopo di assicurarsi il rilascio di sette ostaggi americani tenuti prigionieri da gruppi libanesi filo-iraniani; nel 1992 il democratico statunitense Bill Clinton viene eletto 42º Presidente degli Stati Uniti; nel 1995, al cimitero nazionale di Arlington, il presidente statunitense Bill Clinton dedica un memoriale alle vittime dell’attentato al Volo Pan Am 103. Negli anni duemila: nel 2013 avvengono un’ eclissi anulare di sole visibile dall’Oceano Atlantico settentrionale e dall’ Africa centrale e un’ eclissi parziale di sole visibile dal Sudamerica nordorientale, dal mar Mediterraneo, dall’Europa meridionale, dall’ Africa settentrionale e meridionale.

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Sono nati oggi: nel 1500 Benvenuto Cellini, scultore, orafo, scrittore, argentiere italiano, considerato uno dei più importanti artisti del Manierismo (“Perseo che decapita Medusa”). Nell’Ottocento: nel 1901 il compositore Vincenzo Bellini (“Norma”, “La sonnambula”). Nel Novecento: nel 1908 Giovanni Leone, sesto presidente della Repubblica italiana dal 29 dicembre 1971 al 15 giugno 1978; nel 1924 Alberto Manzi, docente, pedagogista, personaggio televisivo e scrittore italiano, noto principalmente per aver condotto la fortunata trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi” (foto), messa in onda fra il 1960 ed il 1968; nel 1931 Monica Vitti, attrice italiana di teatro, cinema e televisione, nota per i ruoli brillanti in “La ragazza con la pistola” (1968) (una scena del film), “Amore mio aiutami”(1969), “L’anatra all’arancia” (1975); nel 1933 il compositore John Barry, vincitore di cinque Oscar per “Nata libera”, “Il leone d’inverno “, “La mia Africa”, “Balla coi lupi”, noto per aver composto la colonna sonora di dodici film della serie di James Bond; nello stesso anno l’economista indiano Amartya Sen, insignito del Premio Nobel per l’economia nel 1998; nel 1938 il regista Pupi Avati (“Regalo di Natale”, “Il cuore altrove”); nel 1952 la cantante Teresa De Sio (“Aumm aumm); nel 1963 l’indossatrice e conduttrice tv tunisina Afef Jnifen; nel 1964 la conduttrice Tv Cristina Parodi (“La vita in diretta”); nel 1982 il pattinatore russo Evgenij Pljuščenko, oro olimpico 2006 e 2014.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Silvia (515-529 d.C.) e San Martino de Porres (1579-1639).

Roma nuvoloso  +19. Livorno parzialmente nuvoloso  +17. Venezia per lo più soleggiato  +12. Lima (Perù) nubi sparse  +20.

 


2 novembre   -58

Rapían gli amici una favilla al Sole a illuminar la sotterranea notte …

Sono due endecasillabi del celeberrimo carme “Dei Sepolcri”, in cui Ugo Foscolo, pur avendo una concezione materialistica e meccanicistica dell’universo, si fa portavoce di una religione per così dire laica e afferma il valore della tomba come fonte del ricordo e tramite tra vivi e morti, fino a celebrare poi le urne dei grandi, quelle della chiesa di Santa Croce a Firenze, che costituiscono la memoria storica di un popolo, di una nazione e sono i pilastri di una civiltà. Per il poetal’urne confortate di pianto”, le tombe e il loro culto sono importanti per coltivare la speranza di continuare a vivere, anche dopo la morte, nel ricordo dei propri cari, in un rapporto d’affetti immutati, in una “corrispondenza d’amorosi sensi”:

Non vive ei forse anche sotterra, quando

gli sarà muta l’armonia del giorno,

se può destarla con soavi cure

nella mente de’ suoi? Celeste è questa

corrispondenza d’amorosi sensi,

celeste dote è negli umani; e spesso

per lei si vive con l’amico estinto

e l’estinto con noi, se pia la terra

che lo raccolse infante e lo nutriva,

nel suo grembo materno ultimo asilo

porgendo, sacre le reliquie renda

dall’insultar de’ nembi e dal profano

piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,

e di fiori odorata arbore amica

le ceneri di molli ombre consoli.

L’uomo si è da sempre interrogato di fronte a quel passo estremo, misterioso, si è sempre chiesto che sia “questo morir, questo supremo/Scolorar del sembiante, E perir dalla terra, e venir meno/Ad ogni usata, amante compagnia”, per dirla con il Leopardi. Poeti, scrittori, filosofi hanno cercato di sollevare il velo e non conta se fossero credenti o meno, perché anche i credenti devono fare i conti con la scomparsa dalla terra di persone a cui erano uniti da legami profondi. Gesù si è commosso davanti al dolore di Marta e Maria e ha pianto sulla tomba di Lazzaro. Per tutti resta il ricordo indelebile delle persone care, del loro sorriso, delle loro parole, dei loro gesti incancellabili, illuminato, per chi ha fede, dalle parole di sant’Agostino:

Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,

dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.

Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli

al confronto. Mi è rimasto l’affetto per te:

una tenerezza che non ho mai conosciuto.

Sono felice di averti incontrato nel tempo,

anche se tutto era allora così fugace e limitato.

Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,

è gioia pura e senza tramonto.

Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,

tu pensami così!

Nelle tue battaglie,

nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,

pensa a questa meravigliosa casa,

dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,

nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore.

Almanacco: nel 676 Dono diventa papa; nel 1783, a Rocky Hill (New Jersey), il generale statunitense George Washington pronuncia il suo “Discorso di addio all’esercito”. Nell’Ottocento: nel 1852 Cavour viene eletto primo ministro del Piemonte; nel 1889 Nord e Sud Dakota vengono ammessi come 39º e 40º stato degli USA. Nel Novecento: nel 1930 Haile Selassie viene incoronato imperatore d’Etiopia; nel 1936 la BBC comincia le regolari trasmissioni televisive; nel 1947, in California, il progettista Howard Hughes compie il volo inaugurale dello Spruce Goose, il più grande aeroplano ad ala fissa mai costruito (il volo durò solo otto minuti); nel 1948 Harry S. Truman sconfigge Thomas E. Dewey nelle elezioni presidenziali statunitensi; nel 1960 la Penguin Books viene trovata non colpevole di oscenità nel caso de “L’amante di Lady Chatterley”; nel 1963 il presidente sudvietnamita Ngo Dinh Diem viene assassinato a seguito di un colpo di Stato militare; nel 1966 entra in vigore il Cuban Adjustment Act, dando a 123.000 cubani l’opportunità di fare richiesta di residenza permanente negli Stati Uniti; nel 1975 viene ucciso all’idroscalo di Ostia lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, autore dei romanzi “Ragazzi di vita” e “Una vita violenta” e regista dei film “Uccellacci e uccellini” e “Il Vangelo secondo Matteo”; nel 1976 Jimmy Carter sconfigge il presidente uscente Gerald Ford e diventa il primo candidato proveniente dagli stati secessionisti a vincere le elezioni dai tempi della guerra di secessione americana; nel 1983, nel Martin Luther King Day, nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, il presidente Ronald Reagan firma una legge che istituisce una festività federale, da tenersi ogni terzo lunedì di gennaio per commemorare Martin Luther King. Negli anni duemila: nel 2000 il primo equipaggio giunge sulla Stazione Spaziale Internazionale; nel 2001 la pellicola Monsters & Co (2 Monsters) debutta nelle sale con la miglior vendita di biglietti di sempre per un film di animazione; nel 2004 viene ucciso il regista olandese Theo van Gogh, nipote del celebre pittore, aveva girato un film sulla violenza sulle donne nel mondo islamico e subito dopo aveva ricevuto minacce, per l’omicidio viene arrestato un uomo di origine marocchina.

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Sono nati oggi: nel 1755 Maria Antonietta, regina di Francia e di Navarra dal 10 maggio 1774 al 1º ottobre 1791 e regina dei Francesi dal 1º ottobre 1791 al 21 settembre 1792, come consorte di Luigi XVI; nel 1766 Josef Radetzky, nobile boemo, a lungo governatore del Lombardo-Veneto, al servizio dell’esercito austriaco per oltre settant’anni, ricordato per essere stato il comandante dell’esercito austriaco durante la prima guerra d’indipendenza italiana. Nell’ Ottocento: nel 1815 il matematico inglese George Boole, considerato il fondatore della logica matematica, la sua opera influenzò anche settori della filosofia e diede vita alla scuola degli algebristi della logica; nel 1865 Warren G. Harding, 29° Presidente degli Stati Uniti d’America; nel 1889 l’editore Arnoldo Mondadori. Nel Novecento: nel 1906 il regista Luchino Visconti, uno dei padri del neorealismo italiano (“Ossessione”, ispirato al romanzo “Il postino suona sempre due volte” di James Cain, “La terra trema”, adattamento dal romanzo “I Malavoglia” di Verga, “Bellissima”), regista di numerosi film a carattere storico, dove l’estrema cura delle ambientazioni e le ricostruzioni sceniche sono state imitate da intere generazioni di registi (“Il gattopardo”, “La caduta degli Dei”, “Ludwig” ); nel 1913 l’attore statunitense Burt Lancaster ( “La rosa tatuata”, con cui i Anna Magnani vinse l’Oscar alla miglior attrice,“Trapezio”); nel 1917 l’attrice canadese Ann Rutherford, interprete di Caroleen O’Hara, la sorella della protagonista, Rossella (Scarlett) interpretata da Vivien Leigh, nel celebre film “Via col vento”; nel 1940 l’attore Gigi Proietti (in una foto del 1974) (“Il maresciallo Rocca”); nello stesso anno lo scrittore Vincenzo Cerami, candidato all’Oscar nel 1999 per aver sceneggiato “La vita è bella” con Roberto Benigni; nel 1946 il direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli; nel 1949 Gigi Sammarchi, attore del duo comico Gigi e Andrea; nel 1952 l’attrice Maxine Nightingale (“Jesus Christ Superstar”); nel 1957 la giornalista Emanuela Falcetti; nello stesso anno l’attrice Lunetta Savino (“Un medico in famiglia”); nel 1974 l’attrice Barbara Chiappini.

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La Chiesa cattolica ricorda oggi: La commemorazione dei defunti.

Roma nuvoloso  +16. Lido di Ostia parzialmente nuvoloso  +21. Livorno lievi rovesci di pioggia  +17. Memphis (Tennessee, Stati Uniti) per lo più nuvoloso  +17.


1 novembre   -59

Carne “al sangue”. La Giornata Mondiale Vegan, che si celebra ogni anno il 1 novembre, segna l’inizio del “Mese Vegan” e commemora l’anniversario della coniazione del termine “vegan” e la fondazione della The Vegan Society avvenuta nel Regno Unito nel 1944 da parte di Donald Watson. Ma chi sono precisamente i vegani? Coloro che, nella propria dieta, rifiutano completamente il consumo di carne, pesce, latte, latticini e derivati, uova, miele e in generale, qualsiasi prodotto di origine animale, come ad esempio la lana, la seta ed alcuni cosmetici. Si tratta dunque di uno stile di vita più stringente rispetto a quello dei vegetariani. Durante questa giornata, si organizzano attività di divulgazione della filosofia vegana e campagne di denuncia contro lo sfruttamento degli animali. Tale rifiuto comprende anche il rifiuto di tenere esseri viventi in gabbie o acquari, il boicottaggio di zoo, circhi e palii o feste che utilizzano e ne comportano la sofferenza ed in alcuni casi addirittura la morte. Una filosofia di vita che ritiene del tutto arbitrario l’impiego degli animali come fonte alimentare e per qualsiasi altro scopo, da parte dell’uomo, in società in cui il progresso si è evoluto al punto da fornire alternative sostitutive altrettanto valide di quelle fornite dagli animali stessi. L’uomo moderno, affrancato dalla necessità esistenziale di procacciarsi il cibo con la caccia e la pesca ha sviluppato, nei secoli, un interesse culturale verso gli alimenti affinando, attraverso la coltivazione agricola, la loro preparazione in cucina, sviluppando il senso del gusto e  il rapporto con il territorio, una conoscenza elevata a scienza. Alle fine dell’Ottocento Pellegrino Artusi scrisse un libro “La Scienza in cucina l’Arte di mangiar bene”, in cui egli fonde l’arte culinaria con brani di letteratura, epistole, aneddoti in un abbraccio di “amorosi sensi”. Nella Bibbia il pane e il vino contengono una intrinseca sacralità a cui Gesù fa riferimento indicandoli come il Suo sangue e il Suo corpo. Quindi il cibo non è solo nutrimento ma “pezzi di mondo” che, attraverso il processo della digestione “trasmutano” in qualcosa che diventa umano. Attraverso il cibo ci si può “elevare”; da una sensazione sensoriale qual è il mangiare, se il cibo è cucinato ad “arte”, ad una sapiente conoscenza “alchemica” di abbinamenti e di sapori si arriva ad un sentimento di pace interiore e ad un’armonia dello spirito come è ben rappresentato nel film “Il pranzo di Babette”. Per contro, nella “Grande abbuffata”, il film di Marco Ferreri del 1973, la perdita della propria integrità passa attraverso il totale abbandono al piacere dei sensi in una colossale “crapula”, con al centro il cibo il cui consumo smodato, metafora di eccesso, provoca la morte dei personaggi. Il cibo dunque, come si diceva, non essendo solo necessità vitale ma, essendo carico di molte altre valenze diventa materia di confronto e di discussione. C’è chi difende la dieta carnivora sostenendo che sia la sola a fornire la vitamina B12 indispensabile per la salute dell’organismo, chi professa il crudismo come dieta ideale per l’uomo, chi al contrario ritiene che la macrobiotica, che è anche una filosofia di vita (portare i concetti all’osso) proponendo alimenti, per lo più di provenienza orientale, quasi privi di grassi, di zuccheri e di tutto quello che può essere di troppo, sia la quintessenza di una saggia alimentazione. C’è chi è vegetariano e chi vegano e chi periodicamente pratica il digiuno come dieta disintossicante e così via, a volte, le scelte alimentari sono determinate dalla moda del momento. Nel rispetto delle scelte individuali c’è però una realtà che non si può tollerare e che è doveroso denunciare: l’industria alimentare degli allevamenti intensivi degli animali. Per rispondere alla richiesta del consumo di carne del mercato su scala mondiale, l’industria delle multinazionali si è organizzata nella produzione seriale di “prodotti-animali” con l’allevamento di esseri senzienti quali: mucche,  vitelli,  agnelli, maiali,  galline, conigli ecc. concentradoli in luoghi di allevamento le cui condizioni sono aberranti. “Una storia diversa” è il titolo del video della Lav che svela la realtà che si cela, per esempio, dietro al prosciutto: “maiali allevati in capannoni sovraffollati, tra i propri escrementi, e cuccioli mutilati davanti a madri impotenti. “Il prodotto di una terra ricca e generosa, frutto di qualità e attenzione”: queste sono le parole usate per descrivere quella che è considerata una delle eccellenze del Made in Italy: il prosciutto. Vanto di una nazione che fa la propria bandiera culinaria, però, il prosciutto nasconde una verità dolorosa, celata dietro le mura degli allevamenti: “Una storia diversa”, appunto, raccontata nel nuovo video della Lav. “Frutto di un’investigazione condotta in incognito in alcuni dei 1200 allevamenti italiani di suini, il video mostra maiali allevati al chiuso in enormi capannoni, senza mai vedere la luce del sole. Ammassati gli uni sugli altri in box minuscoli, dove vengono fatti ingrassare in un ambiente insalubre, tra le feci e urine che contaminano il loro stesso cibo. Scrofe utilizzate come macchine da riproduzione rinchiuse in gabbie nelle quali riescono a malapena a sdraiarsi per allattare i piccoli, che in molti casi vengono schiacciati, con un tasso di mortalità altissimo. “Pratiche cruente, invasive e generalizzate, incredibilmente consentite dalla legge che se operate entro il settimo giorno di vita dei cuccioli non richiedono il ricorso all’anestesia né la presenza di un medico veterinario, e quindi vengono effettuate da semplici operatori dell’allevamento in una sorta di catena di montaggio: si prende il piccolo, si tagliano i testicoli, la coda o si troncano i denti, e si ributta l’animale nel recinto. Si stima che non vengano dedicati più di trenta secondi a maialino: nessuna sutura, nessuna medicazione delle ferite o sterilizzazione del bisturi, lo stesso usato per tutti, o della tenaglia, spesso usata per mutilare coda e denti”. Milioni di animali allevati in condizioni drammatiche. Secondo il censimento Agricoltura ISTAT nel 2010, già sei anni fa, il 77% dei suini era allevato in stabilimenti con più di 2000 animali: oltre 7 milioni di suini in soli 1.187 stabilimenti, più della metà dei quali in Lombardia, mentre oltre l’84% dell’intera popolazione suina si concentra in Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. La petizione lanciata su “Change”, del giugno 2016, per chiudere gli allevamenti intensivi e diretta al Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha superato quota centomila firme. Su Change.org è già attivata una petizione che chiede al Ministro Lorenzin di chiudere quanto prima gli allevamenti intensivi “a favore di realtà più piccole e più rispettose del benessere animale”. Negli allevamenti intensivi gli animali sono portati al limite delle loro possibilità in nome della produzione e del guadagno: per farlo è necessario usare grandi quantitativi di antibiotici. Le altissime densità a cui gli animali sono ammassati nei capannoni, le cattive condizioni ambientali, la selezione genetica e la crudeltà del personale addetto alla “manutenzione”, abituato a considerare gli animali come cose e insensibile ad ogni loro manifestazione di dolore, lascia esterrefatti. Grazie alle inchieste quali Animal Equality è oggi possibile vedere i video che riprendono l’interno di questi lager: pulcini appena usciti dal guscio manipolati come oggetti, lanciati nei macchinari che li separano dai gusci, sottoposti alla timbratura e quant’altro e destinati a una breve vita, stressata dall’ingrasso coatto, dalla mancanza di luce solare. Ai polli, assembrati in piccole gabbie dove non possono mai girarsi o allevati “a terra” in enormi capannoni sovraffollati viene regolarmente tagliato il becco con un’apposita macchina e in modo seriale per evitare che, per lo stress, si becchino a vicenda. Orrori terribili a mammiferi, equini, ecc. ecc. “La carne, il sangue, i visceri, tutto ciò che ha palpitato e vissuto gli ripugnavano … poiché alla bestia duole morire come all’uomo, e gli dispiaceva digerire agonie … Marguerite Yourcenar “L’opera al nero”. “Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto …” Leonardo da Vinci. Speriamo che quel tempo arrivi presto!

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Almanacco: nel 365 gli Alemanni attraversano il Reno e invadono la Gallia, l’imperatore Valentiniano I lascia Parigi e assume il comando del suo esercito per difendere le città galliche; nell’ 835 la festa di Ognissanti viene spostata dal 13 maggio al 1º novembre da Papa Gregorio IV; nel 1179 Filippo II viene incoronato re di Francia; nel 1295 Dante Alighieri diventa membro del Consiglio dei Trentasei del Capitano del Popolo; nel 1512 il soffitto della Cappella Sistina, dipinto da Michelangelo, viene mostrato al pubblico per la prima volta; nel 1604, al palazzo di Whitehall di Londra, ha luogo la prima dell’ ”Otello” di William Shakespeare; nel 1611, sempre   al palazzo di Whitehall di Londra, si tiene la prima de “La Tempesta”di William Shakespeare; nel 1683 la colonia della Corona Britannica di New York viene divisa in 12 contee; nel 1755 Lisbona, in Portogallo, viene distrutta da un terremoto e dal conseguente maremoto, che uccide tra le sessanta e le novantamila persone; nel1765 il parlamento britannico impone lo Stamp Act alle 13 colonie, allo scopo di finanziare l’esercito britannico nell’America del Nord. Nell’Ottocento: nel 1800 John Adams è il primo presidente degli Stati Uniti ad abitare alla Casa Bianca; nel 1848, a Boston (Massachusetts), apre la prima scuola medica per donne; nel 1855, a Torino, viene fondata la casa editrice Claudiana; nel 1884 la conferenza internazionale sui meridiani, che si svolge a Washington, adotta il sistema dei fusi orari, che suddivide la terra in 24 aree, partendo dal meridiano di Greenwich; nel 1894 lo Zar Alessandro III di Russia muore e gli succede il figlio Nicola II; nello stesso anno l’infettivologo francese Emile Roux annuncia al Congresso medico di Budapest di avere messo a punto una sieroterapia contro la difterite; nel 1897 un gruppo di studenti del Liceo Classico “Massimo D’Azeglio” di Torino fonda lo Sport-Club Juventus. Nel Novecento: nel 1911 gli italiani in Libia compiono il primo bombardamento aereo della storia; nel 1914, nella battaglia di Coronel, ha luogo la prima sconfitta navale britannica della prima guerra mondiale; nel 1922 l’ Impero ottomano viene abolito e il suo ultimo sultano, Mehmet VI, abdica; nel 1943 i Marines statunitensi invadono l’isola di Bougainville nelle Isole Salomone; nel 1944, durante la seconda guerra mondiale, ha luogo il lancio dell’Operazione Infatuate, l’esercito inglese sbarca a Walcheren nei Paesi Bassi; nel 1950 i nazionalisti portoricani Griselio Torresola e Oscar Collazo tentano di assassinare il presidente statunitense Harry S. Truman; nel 1952, con l’Operazione Ivy, gli Stati Uniti fanno detonare con successo la prima bomba all’idrogeno, nome in codice “Mike” [“m” for megaton], sull’isola Eniwetok nell’Atollo di Bikini, situato nell’oceano Pacifico; nel 1954 alcuni guerriglieri del Front de Libération Nationale eseguono molteplici attacchi contro alcune istituzioni nazionali algerine, dando così inizio alla guerra d’Algeria; nel 1956 muore a Grazzano Monferrato il generale Pietro Badoglio, che guidò un governo militare durante la seconda guerra mondiale, conducendo il paese all’armistizio dell’8 settembre 1943; nel 1960 la Grecia entra a far parte del Mercato Comune europeo; nel 1962 esce in Italia il primo numero di Diabolik; nello stesso anno viene lanciata nello spazio la prima sonda diretta verso Marte, ma la missione russa “Mars 1″ sarà un fallimento, la sonda si perde a 106 milioni di chilometri dalla Terra; nel 1964 avviene l’inaugurazione della prima linea della Metropolitana di Milano; nel 1981 lo stato caraibico di Antigua e Barbuda ottiene l’indipendenza dal Regno Unito; nel 1985 la Lancia Delta S4 ottiene l’omologazione per competere nel Campionato del mondo di rally; nel 1993 entra in vigore il Trattato di Maastricht, che stabilisce formalmente l’Unione europea; nel 1994 George Lucas abbandona le attività quotidiane della sua industria cinematografica per iniziare un anno sabbatico (in questo periodo scriverà il prequel in tre episodi di “Guerre stellari”); nel 1998 viene istituita la Corte Europea dei diritti dell’uomo. Negli anni duemila: nel 2013 un agente fuori servizio apre il fuoco all’Aeroporto Internazionale di Los Angeles uccidendo un agente della sicurezza e ferendo 7 persone. Nel 2016 muore  a 89 anni, nella sua casa di Castelfranco Veneto Tina Anselmi (foto ANSA), politica e partigiana italiana, prima donna ad aver ricoperto la carica di Ministro della Repubblica.

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Sono nati oggi: nel 1757 Antonio Canova, scultore e pittore italiano, nato nell’allora Repubblica di Venezia, ritenuto il massimo esponente del Neoclassicismo e soprannominato per questo “il nuovo Fidia”, cantore della bellezza ideale, basti a tale proposito ricordare le opere ispirate alle tre Grazie e a Ebe, oppure alcuni suoi capolavori come Venere uscente dal bagno, la Venere italica e la statua dedicata a Paolina Borghese. Nell’Ottocento: nel 1815 Crawford Long, primo utilizzatore dell’etere come anestetico. Nel Novecento: nel 1905 Aldo Fabrizi, attore intenso e versatile, che nel corso della sua carriera ha avuto modo di misurarsi in ruoli comici e drammatici, come in “Roma città aperta” di Roberto Rossellini, dove interpretò il personaggio più intenso della sua carriera, ispirato alle figure dei sacerdoti romani don Giuseppe Morosini e don Pietro Pappagallo entrambi fucilati nel 1944, tra gli altri film ricordiamo “Guardie e ladri” , “I tartassati”; nel 1921 Mario Rigoni Stern, militare e scrittore italiano legatissimo alla sua terra, l’altopiano di Asiago, e alla sua gente, i cimbri, noto soprattutto per l’opera “Il sergente nella neve”; nel 1932 il Cardinale e arcivescovo cattolico nigeriano Francis Arinze; nel 1934 l’imprenditore Umberto Agnelli, alto dirigente della FIAT, che ebbe a lungo il controllo su primarie imprese editoriali e sulla società calcistica torinese della Juventus.; nel 1943 il cantante Salvatore Adamo (“La notte”); nel 1953 l’attore Lello Arena (“Scusate il ritardo”); nel 1963 l’attrice Antonella Elia (“Non è la Rai”, “Caro maestro”); nel 1968 l’attore britannico Daniel Craig, noto per l’interpretazione di James Bond in “Casino Royale”, “Quantum of Solace”, “Skyfall” e “Spectre”; nel 1972 l’attrice statunitense Jenny McCarthy (“Dirty Love – Tutti pazzi per Jenny”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: tutti i Santi.

Roma sereno  +16. Livorno per lo più nuvoloso  +18. Vinci parzialmente nuvoloso  +14. Keswick (Regno Unito) sereno con nuvolosità periodica  +3.


31 ottobre   -60

Danneggiato dal sisma anche l’“ermo colle” caro al Leopardi.

originale_infinito_di_vissoIl terremoto del centro Italia, con la sua scia ininterrotta di aftershock, non ha solo distrutto interi paesi e prodotto migliaia di sfollati, che hanno perso tutto e hanno dovuto abbandonare i luoghi di una vita, ha anche creato ingenti danni e ha inferto ferite irreparabili al patrimonio artistico e culturale di cui quei borghi antichi erano ricchissimi. Come abbiamo segnalato ieri, a Norcia sono crollate la chiesa di sant’Agostino e la basilica di san Benedetto, di cui resta in piedi solo la facciata, una delle chiese-simbolo dell’Umbria, che sorgeva su quella che si pensa essere stata la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica, a Camerino si è sbriciolato il campanile del Santuario di Santa Maria in Via legato alla tradizione delle crociate, infine il sisma ha aperto anche “una profonda fessura” nel Colle dell’Infinito, a Recanati, il luogo che ha ispirato l’idillio più famoso del Leopardi, visitato ogni anno da milioni di turisti. “La fessura – dice il sindaco Francesco Fiordomo – ha messo in evidenza come lo scivolamento a valle, provocato da una grave debolezza idrogeologica, ha provocato danni forse irreversibili”. Il manoscritto de “L’infinito”, il più pregiato tra i 27 custoditi nel Palazzo dei Governatori, nel centro di Visso, seriamente colpito dallo sciame sismico di questi giorni, sarà messo, invece, al sicuro a Bologna. La struttura del palazzo di Visso era rimasta seriamente compromessa già dopo il sisma del 24 agosto scorso, in quanto l’edificio, costruito nel XIV secolo come sede del Podestà, è sovrastato dalla coeva chiesa di Sant’Agostino, sede del Museo civico diocesano, anch’essa danneggiata dal sisma di agosto, sia nel campanile a vela sia nei due pinnacoli della facciata, e ulteriormente colpita dopo le ultime scosse. L’arrivo de “L’infinito” a Visso risale al 24 marzo 1868, quando un collezionista, preside del Liceo Galvani di Bologna, Prospero Viani, a corto di soldi, si disfece di parte della sua collezione di opere leopardiane – sei idilli, tra cui “La sera del dì di festa” e appunto “L’infinito”, cinque sonetti, varie lettere e un commento alle rime del Petrarca – vendendole all’allora sindaco di Visso Gaola Antinori per la cifra di 400 lire. Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha dato la disponibilità all’accoglienza del prezioso manoscritto dicendo: “Con il sindaco di Visso abbiamo già un rapporto, loro hanno dei testi manoscritti di Leopardi che ospitavano nel loro museo. Li ospiteremo qui a Bologna e attorno a questo daremo tutta la solidarietà che come cittadini sapremo dare”. Dunque sarà in salvo a Bologna il testo autografo del celebre idillio, composto dal Leopardi negli anni della sua prima giovinezza sul monte Tabor, dove era solito sostare in solitudine “sedendo e mirando”, fingendosi nel pensiero “interminati spazi e sovrumani silenzi” “ove per poco il cor non si spaura”. Il poeta, con il ricorso continuo all’enjambement, alle allitterazioni e alle assonanze che caratterizzano le parti centrali della lirica, ottiene significativi effetti di straniamento, fino a suggerirci l’idea inafferrabile dell’infinito spaziale e temporale e, giocando con le parole chiave della poesia, tutte attinenti alla sfera semantica dell’infinito filosofico, con un climax ascendente, dai confini spaziali dell’ego (“quest’ermo colle e questa siepe” “queste piante”) arriva all’assoluto (“questa immensità”) fino a perdersi in esso (e il naufragar m’è dolce in questo/mare).

Almanacco: nel 1517 Martin Lutero affigge le sue 95 tesi sul portale della chiesa di Wittenberg; nel 1632 il pittore olandese Jan Vermeer viene battezzato nella chiesa protestante di Delft. Nell’Ottocento: nel 1866 viene riaperto a Venezia il teatro “la Fenice”, chiuso 7 anni prima durante l’occupazione austriaca, va in scena “Il ballo in maschera” di Giuseppe Verdi; nel 1892 Arthur Conan Doyle (foto) pubblica “Le avventure di Sherlock Holmes”; nel 1893 entra in vigore in Italia il sistema di determinazione del tempo legata ai fusi orari con una rettifica di 10 minuti dell’ora in vigore. Nel Novecento: nel 1912 “The Musketeers of Pig Alley”, diretto da D.W. Griffith, debutta come primo film di gangster; nel 1922 Benito Mussolini forma il suo primo Governo con popolari, liberali, un radicale e con Armando Diaz e Thaon di Revel; nel 1926 il Mago Harry Houdini muore per una peritonite sviluppatasi dall’aggravarsi di un’appendicite; nello stesso anno il sedicenne Anteo Zamboni attenta a Bologna alla vita del Duce, ma manca il bersaglio e viene linciato dalle squadre fasciste; nel 1936 vengono costituiti i Boy Scouts delle Filippine; nel 1940, durante la seconda guerra mondiale, con la fine della battaglia d’Inghilterra, il Regno Unito evita l’invasione tedesca della Gran Bretagna; nel 1941, dopo 14 anni di lavoro, viene completato il monumento del Monte Rushmore; nello stesso anno il cacciatorpediniere USS Reuben James viene silurato da un U-Boot tedesco (lo U-552 al comando di Erich Topp) nei pressi della costa islandese, muoiono più di 100 marinai statunitensi; nel 1946 l’ Irgun e la Banda Stern, formazioni paramilitari e terroristiche ebraiche, portano a compimento un grave attentato contro l’Ambasciata britannica a Roma; nel 1954 il Fronte Algerino di Liberazione Nazionale inizia la rivolta contro il governo coloniale francese; nel 1956 Regno Unito e Francia iniziano a bombardare l’Egitto per costringerlo a riaprire il Canale di Suez; nel 1961, in Unione Sovietica, il corpo di Josif Stalin viene rimosso dal Mausoleo di Lenin; nel 1968, citando i progressi nei colloqui di pace di Parigi, il presidente statunitense Lyndon B. Johnson annuncia alla nazione che ha ordinato una cessazione completa di “tutti i bombardamenti aerei, navali e di artiglieria sul Vietnam del Nord””; nel 1970 la teleselezione telefonica è estesa a tutta l’Italia: è possibile chiamare qualsiasi numero telefonico semplicemente anteponendo al numero chiamato il prefisso, senza dover più passare dal centralino centrale; nel 1975 “Bohemian Rhapsody” dei Queen, una delle canzoni più innovative e particolari della musica rock, viene pubblicata come singolo; nel 1984 il primo ministro indiano Indira Gandhi viene assassinata da due guardie del corpo Sikh, a Nuova Delhi scoppiano delle rivolte e quasi 2.000 Sikh innocenti vengono uccisi; nello stesso anno muore a Roma, a 84 anni, il commediografo e attore napoletano Eduardo De Filippo, nominato senatore a vita nel 1981 dal Presidente della Repubblica, autore di numerose opere teatrali da lui stesso messe in scena e interpretate, tra cui “Filumena Marturano”, “Natale in casa Cupiello”; nel 1993 muore a 73 anni, a Roma, Federico Fellini, considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema, già vincitore di quattro premi Oscar al miglior film straniero con “La strada” nel 1957,” “Le notti di Cabiria” nel 1958, “8½“ nel 1964, “Amarcord” nel 1975, famoso e discusso il suo film “La dolce vita”, definita dallo stesso Fellini un film «picassiano», che descrive con piglio graffiante una certa decadenza morale della Roma a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, con la svedese Anita Ekberg, rimasta – con la scena del bagno nella Fontana di Trevi – nella memoria collettiva, per la sua attività di cineasta gli è stato conferito nel 1993 l’Oscar alla carriera; nel 1997 viene istituita la Libera Università di Bolzano; nel 1998 l’Iraq annuncia che non coopererà più con gli ispettori delle Nazioni unite; nel1999 i capi della Chiesa Cattolica Romana e della Chiesa Luterana firmano una Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, ponendo fine alla secolare disputa dottrinale sulla natura della fede e della salvezza; nello stesso anno il finlandese Mika Hakkinen vince il campionato di F1, il titolo costruttori viene invece conquistato dalla Ferrari; sempre nello stesso anno il volo EgyptAir 990, in viaggio da New York al Cairo, si schianta al largo della costa di Nantucket (Massachusetts), causando 217 vittime. Negli anni duemila: nel 2002 una potente scossa di magnitudo 5.4 della Scala Richter, alle ore 11,32, provoca il crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia, uccidendo 27 bambini e una maestra, altre due donne, residenti nello stesso paese, restano uccise dalle macerie delle proprie abitazioni; nel 2005 viene resa pubblica la scoperta di due nuovi satelliti di Plutone: Idra e Notte; nel 2011 la Terra raggiunge il traguardo di sette miliardi di persone.

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Sono nati oggi: nel 1632 il pittore olandese Jan Vermeer, per esteso Johannes van der Meer, da cui deriva la sua tipica firma “I V Meer”, sperimentatore della tecnica nota come pointillé, che mirava a una resa più vivida possibile e faceva largo uso del costosissimo blu oltremare, ottenuto dal lapislazzulo, utilizzato in tutti i suoi dipinti non solo in purezza, ma anche per ottenere sfumature di colore intermedie, tra le sue opere più famose ricordiamo “Ragazza con l’orecchino di perla”, “Fanciulla con cappello rosso”, “Stradina di Delft”; nel 1795 il poeta britannico John Keats, uno dei più significativi letterati del Romanticismo, autore di numerose odi, tra cui “Ode a un usignolo”, del poema “Hyperion”, di “The Eve of St. Agnes” e de “La Belle dame sans merci”. Nell’Ottocento: nel 1831 Paolo Mantegazza, fisiologo, antropologo, uno dei primi divulgatori delle teorie darwiniane in Italia; nel 1887 Chiang-Kai-Shek, Presidente della Repubblica di Cina; nel 1889 Angelo Rizzoli, fondatore della Rizzoli Editore. Nel Novecento: nel 1902 il poeta brasiliano Carlos Drummond de Andrade, appartenente al movimento modernista, autore di “Sentimento do Mundo” (1940); nel 1922 l’attrice Barbara Bel Geddes (“Dallas”); nel 1929 il nuotatore e attore italiano Bud Spencer, che ha raggiunto il successo per i suoi film in coppia con Terence Hill, (la tetralogia “Piedone”, “I quattro dell’Ave Maria”); nel 1931 Michael Collins, astronauta della missione Apollo 11; nel 1950 l’attore John Candy (“I Blues brothers”, “Mamma ho perso l’aereo”); nel 1961 Larry Mullen Jr, batterista degli U2 (“With or without you”); nel 1964 l’attrice Amanda Sandrelli (“Non ci resta che piangere”); nel 1964 l’allenatore ed ex giocatore di calcio olandese Marco Van Basten; nel 1969 l’attore e regista italiano Kim Rossi Stuart (“Pinocchio”, “Fantaghirò”, “Il ragazzo dal kimono d’oro”); nel 1970 Angelino Alfano, politico italiano, dal 28 aprile 2013 Ministro dell’Interno nei governi Letta e Renzi.

532px-vermeer_the_milkmaid_1660_ca(Jan Vermeer “La Lattaia”, 1660)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Lucilla di Roma (III secolo) e San Quintino (III secolo).

Roma soleggiato  +20. Livorno sereno  +13. Viareggio sereno  +12. San Quintino (Stati Uniti) nuvoloso  +18.


30 ottobre   -61

Nuova fortissima scossa in Italia centrale, paura anche a Roma.

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.5 si è verificata stamattina alle 7.41, con epicentro nella zona di Norcia, provocando sgomento e disperazione nelle persone rimaste in quei luoghi, o nelle tende o in alloggi di fortuna, che da due mesi, dal 24 agosto scorso, si sentono tremare la terra sotto i piedi. Per fortuna non ci sono vittime perché la popolazione aveva già abbandonato le case nei mesi e nei giorni precedenti, molti erano già stati sistemati negli alberghi sulla costa. Il sisma di oggi, tra i maggiori degli ultimi 110 anni, ha provocato numerosi crolli nei paesi del cratere: Castelluccio di Norcia è stata completamente rasa al suolo, a Norcia sono crollate la chiesa di sant’Agostino e la basilica di san Benedetto, di cui resta in piedi solo la facciata, una delle chiese-simbolo dell’Umbria, che sorgeva su quella che si pensa essere stata la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica, vissuti tra il quinto e il sesto secolo d.C; si trovava al centro della piazza principale della cittadina, che annovera anche il palazzo comunale trecentesco e, in posizione leggermente decentrata, la concattedrale, dedicata a Santa Maria Argentera. La scossa è stata avvertita sensibilmente anche a Roma, provocando danni alla basilica di San Paolo, crepe in alcuni palazzi e tanto panico tra i romani, molti dei quali si sono riversati in strada, la metro A e anche le linee B e B1 di Roma in mattinata sono state chiuse per verifiche tecniche, poi sono state riaperte, verifiche sono in corso anche sul Colosseo e sull’intera area archeologica di Roma, il sindaco Raggi ha disposto per domani la chiusura delle scuole a Roma in via cautelativa per procedere alle verifiche. La capitale non sorge su faglie sismiche, non è quindi ad alto rischio, ma il suo sottosuolo è di tipo alluvionale, un tipo di terreno che amplifica le onde sismiche scatenate dalle scosse provenienti o dal sistema appenninico o dalla zona vulcanica dei Castelli. I terreni morbidi e alluvionali su cui sorge Roma “tendono ad amplificare le onde sismiche ed è il motivo per cui si risentono molto i terremoti che avvengono nell’Appennino centrale”, spiega il sismologo Antonio Piersanti, dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Il modo in cui viene risentito un terremoto – aggiunge – dipende molto dalla struttura del territorio”. La possibilità che avvengano danni dipende invece dalle caratteristiche della propagazione delle onde sismiche. “A distanze superiori a 100 chilometri – ha detto ancora l’esperto – le onde sismiche danno oscillazioni lente, che possono essere risentite maggiormente dalle strutture molto grandi. È una questione di risonanza”. Roma in passato non è stata immune dall’essere danneggiata dal terremoto, a cominciare da quello del 1348, con epicentro nell’Appennino abruzzese, che provocò, tra l’altro, il crollo di parte del Colosseo, il lato che poggia su terreno alluvionale. Sempre il Colosseo fu danneggiato da un altro terremoto nel 1703, sempre con epicentro l’Appennino abruzzese, mentre gravi danni furono registrati a Roma nel 1806, ma questa volta la responsabilità fu della zona vulcanica dei Colli Albani. Per quanto attiene l’area tra Marche ed Umbria, interessata direttamente dal fenomeno, il geologo Mario Tozzi del CNR, nostro consulente scientifico, raggiunto dai microfoni di Rai News 24, ha affermato che probabilmente si tratta della rottura di un’altra faglia e che bisogna aspettarsi ulteriori forti scosse di terremoto, di magnitudo superiore a 5.0. In particolare, precisa il geologo, “molto probabilmente si tratta di un pezzo della stessa struttura di Amatrice che si continua a muovere. Come causa generale ci sarebbero dei blocchi grandi come pezzi di appennino, che continuano a cercare il loro assestamento scivolando verso il basso di 10, 15, 20 cm, e mentre vanno verso il basso spaccano le rocce producendo queste faglie o attivando segmenti nuovi di questa faglia e producendo terremoti”. Oggi, dopo quella delle 7,41, gli esperti hanno contato altre 300 scosse, alcune di magnitudo 4. Si vive col fiato sospeso.

corpus-domini-norcia(Norcia, Piazza San Benedetto, preferiamo ricordarla così)

Almanacco: nel 1470 Enrico VI d’Inghilterra ritorna al trono dopo che il Conte di Warwick ha sconfitto in battaglia gli Yorkisti di Edoardo IV;. nel 1623 gli Ugonotti, stremati dalla fame, si arrendono al cardinale Richelieu. Nell’Ottocento: nel 1831, nella Contea di Southampton, lo schiavo fuggitivo Nat Turner viene catturato e arrestato per aver guidato la più sanguinosa rivolta degli schiavi della storia statunitense; nel 1864 il duca Federico e la Corona Danese riconoscono l’annessione a Prussia e Austria di Schleswig, Holstein e Lauenburg; nel 1894 Daniel Cooper brevetta l’orologio marcatempo. Nel Novecento: nel 1905 lo Zar Nicola II concede alla Russia la sua prima costituzione, creando un’assemblea legislativa; nel 1918, nella guerra contro l’Impero Ottomano, l’esercito inglese occupa la città di Mossul in Iraq; nel 1922 il re Vittorio Emanuele III conferisce a Mussolini l’incarico di formare un governo di coalizione; nel 1938 Orson Welles trasmette per radio un realistico adattamento de “La guerra dei mondi” sullo sbarco dei marziani sulla terra causando il panico in tutti gli Stati Uniti, dove la gente crede che siano arrivati gli extraterrestri; nel 1941 Franklin Delano Roosevelt approva un prestito da 1 miliardo di dollari all’Unione Sovietica; nel 1953 il presidente statunitense Dwight D. Eisenhower approva formalmente il documento top secret denominato National Security Council Paper No. 162/2, che dichiara che l’arsenale nucleare statunitense deve essere mantenuto ed espanso per contrastare la minaccia sovietica; nel 1961 l’Unione Sovietica sperimenta una bomba all’idrogeno da 58 megaton su Novaja Zemlja (questa è ancora oggi la più grande bomba nucleare mai fatta esplodere); nel 1965, durante la guerra del Vietnam, a pochi chilometri da Da Nang, i Marines statunitensi respingono un intenso attacco a ondate di truppe Viet Cong, uccidendo 56 guerriglieri, tra le vittime, un disegno delle postazioni dei marines viene rinvenuto sul corpo di un ragazzino vietnamita tredicenne, che aveva venduto bibite ai Marines il giorno prima; nel 1968 ha luogo la prima del film “Il leone d’inverno” (immagine del film), con Katharine Hepburn; nel 1970, in Vietnam, il peggior monsone a colpire l’area negli ultimi sei anni, provoca gravi inondazioni, uccidendo 293 persone, lasciando 200.000 senzatetto e fermando praticamente la guerra del Vietnam; nel 1974, a Kinshasa, nello Zaire, Mohammed Ali batte per K.O. George Foreman, riconquistando la corona di campione del mondo dei pesi massimi; nel 1975 il principe Juan Carlos diventa re di Spagna, dopo che il dittatore Francisco Franco ammette di essere troppo malato per governare; nel 1977 il giocatore del Perugia Renato Curi muore durante una partita contro la Juventus; nel 1979 muore a Carpena di Forlì, a 87 anni, Rachele Guidi; vedova di Benito Mussolini; nel 1980 El Salvador e Honduras firmano un trattato di pace per portare la disputa sui confini, combattuta nella Guerra del calcio del 1969, davanti alla Corte Internazionale di Giustizia; nel 1983, nelle prime elezioni democratiche in Argentina, dopo sette anni di dittatura militare, il radicale Raul Alfonsin viene eletto presidente; nel 1988 la Philip Morris compra la Kraft Foods per 13,1 miliardi di dollari; nel 1995 i separatisti del Quebec perdono di poco un referendum per ottenere un mandato per negoziare l’indipendenza dal Canada (il risultato fu 50,6% contro il 49,4%). Negli anni duemila: nel 2003 il Concorde, aereo supersonico anglo-francese, viene messo fuori servizio a causa del malfunzionamento e della successiva caduta di uno di essi; nel 2008 la Croce Rossa Italiana viene commissariata con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri; nel 2012 la Disney acquista la Lucasfilm, diventando proprietaria dei diritti su “Star Wars” e “Indiana Jones”.

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Sono nati oggi: nel 1735 John Adams, politico statunitense, primo presidente che visse nella Casa Bianca, secondo presidente degli Stati Uniti d’America dal 1797 al 1801; nel 1871 lo scrittore e poeta Paul Valery; nel 1877 la stilista Luisa Spagnoli, ideatrice del “bacio Perugina”; nel 1885 Ezra Pound, poeta, saggista e traduttore statunitense, che passò la maggior parte della sua vita in Italia, visse per lo più in Europa e fu uno dei protagonisti del modernismo e della poesia di inizio XX secolo; nel 1896 l’attrice Ruth Gordon, vincitrice dell’Oscar nel 1968 per “Rosemary Baby”. Nel Novecento: nel 1906 Nino Farina (foto nella sua Alfa Romeo 158), primo campione del mondo di F1 nel 1950; nel 1926 il circense Cesare Togni; nel 1937 il regista Claude Lelouch, vincitore dell’Oscar nel 1966 per il film “Un uomo e una donna”; nel 1939 il compositore Eddie Holland (“Stop”, “In the name of love”); nel 1941 il cantante dei Temptations Otis Williams (“Just my imagination”); nel 1945 l’attore Henry Winkler (“Happy days”); nel 1949 l’attore Luca Biagini (“Centovetrine”); nel 1954 lo sciatore Pierino Gros, oro olimpico nel 1976; nel 1957 il conduttore radiofonico e televisivo Linus; nel 1960 il calciatore argentino Diego Armando Maradona, per tutti el pibe de oro, approdato nel calcio italiano, a Napoli, nel 1984, diventando a breve l’idolo della città; nel 1963 il regista Gennaro Nunziante (“Sole a catinelle”, “Che bella giornata”), nel 1976 il cantautore italiano Francesco Sarcina, chitarrista de “Le vibrazioni” (“Dedicato a te”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Marcello di Tangeri (III secolo).

Roma soleggiato  +17. Livorno soleggiato  +17. Aiguebelle parzialmente nuvoloso  +14.


29 ottobre   -62

A Roma: “La nuvola”.

Oggi, alle 18:30, all’Eur di Roma, s’inaugura il Nuovo Centro Congressi, progettato dall’architetto italiano Massimiliano Fuksas e denominato appunto “La nuvola”, perché è un grande parallelepipedo di acciaio e vetro, dentro il quale c’è una sala-auditorium costituita da un contenitore a forma di nuvola ricoperto da una membrana di fibra di vetro e silicone, che sembra galleggiare nella teca. La Nuvola è proprio il fulcro del progetto. La sua costrizione nello spazio “scatolare” della Teca mette in risalto il confronto tra un’articolazione spaziale libera, senza regole, e una forma geometricamente definita. Salendo per quelle che vengono chiamate “le più lunghe scale mobili d’Europa”, si arriva, infatti, all’auditoriom, sospeso, internamente rivestito da più di 4700 pannelli in ciliegio americano, tempestato di piccoli fori che assicureranno altissime prestazioni a livello acustico. È uno spettacolo davvero sorprendente, che crea un effetto quasi magico. La struttura, la cui realizzazione ha richiesto ben 18 anni e un costo di trecento milioni di euro, oltre l’impiego di 17mila tonnellate d’acciaio, pari a quasi 3 volte quelle in ferro usate per la Tour Eiffel, e 58 mila metri quadrati di cristalli, si presenta ai visitatori, con i suoi 8000 posti, in tutta la sua imponenza ed audacia: 15 ascensori di cui 8 panoramici, la “sala plenaria”, da 6 mila posti, che si raggiunge dalla luce bianca dell’Eur scendendo scale di marmo, e ha in fondo la caffetteria e accanto il “concourse” con i servizi bagagli; più su il Forum da 6 mila metri quadrati, un’agorà per esposizioni, gala dinner, presentazioni e su tutto, in alto, il miracolo della nuvola vera e propria che accoglie l’auditorium per 1762 spettatori con 4725 pannelli di ciliegio americano che fanno da cassa armonica, infine la “lama”, l’albergo di 441 stanze, pensato come struttura indipendente e autonoma e le prossime aperture dell’Acquario e del Luneur. “Tra Roma e Cielo” è il nome della cerimonia inauguraledell’ambiziosa opera architettonica, condotta da Cesare Bocci, con la regia di Duccio Forzano. Lo show vanterà diversi ospiti internazionali come Michael Bublè, il ballerino Desmond Richardson e il violoncellista Mario Brunello, oltre che la presenza del premier Matteo Renzi e del sindaco di Roma Virginia Raggi; fil rouge dello spettacolo saranno le coreografie aeree, create per l’occasione da Daniel Ezralow e le musiche originali, scritte per l’evento dal Maestro Leonardo De Amicis. Durante la cerimonia, inoltre, verrà annunciato ufficialmente il nome della struttura, Fuksas però ne prende già le distanze, con una dichiarazione sulle pagine di “Repubblica” destinata a far discutere: “L’hanno chiamata Nuvola perché pensano che sia un gas che il cielo soffia via. Per me era The Floating Space. Pensa che hanno indetto un concorso internazionale per trovargli un altro nome. E sai quale nome ha vinto? Ha vinto Nuvola!”. Polemiche ci sono state anche per i costi dell’opera tanto che lo stesso architetto ancora non ha sciolto la riserva sulla sua partecipazione all’evento “Se andrò all’inaugurazione della Nuvola? Dipende, da quello che succede sui giornali… Io l’edificio l’ho fatto e consegnato alla città. Per me è come un figlio …”

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Almanacco: nel 437, a Costantinopoli, Valentiniano III, augusto dell’Impero romano d’Occidente, sposa Licinia Eudossia, figlia dell’augusto dell’Impero romano d’Oriente Teodosio II; nel 969 truppe bizantine occupano Antiochia; nel 1268 viene decapitato a Napoli Corradino di Svevia, nipote di Manfredi, si conclude definitivamente la vicenda degli Hohenstaufen nell’Italia meridionale; nel 1422 Carlo VII di Francia diventa re succedendo al padre Carlo VI di Francia; nel 1467, nella battaglia di Brusthem, Carlo il Temerario sconfigge Liegi; nel 1618 Sir Walter Raleigh, avventuriero, scrittore e cortigiano, viene decapitato per una presunta cospirazione contro Giacomo I d’Inghilterra; nel 1675 Leibniz utilizza per la prima volta il simbolo dell’integrale; nel 1787, al Teatro degli Stati Generali di Praga, va in scena la prima rappresentazione del “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart; nel 1799, in Piazza Mercato a Napoli, vengono giustiziati quattro componenti della Repubblica Partenopea: Mario Pagano, Giorgio Pigliacelli, Ignazio Ciaia e Domenico Cirillo. Nell’Ottocento: nel 1863 sedici nazioni riunitesi a Ginevra concordano sulla formazione della Croce Rossa Internazionale. Nel Novecento: nel 1901 Leon Czolgosz, l’assassino del presidente statunitense William McKinley, viene giustiziato sulla sedia elettrica; nel 1914 la Turchia entra in guerra colle potenze centrali nella prima guerra mondiale; nel 1923 la Turchia diventa una repubblica, in seguito alla dissoluzione dell’Impero Ottomano; nel 1929 inizia la Grande depressione con il “martedì nero”, la Borsa di New York crolla, innescando quella che sarà una crisi economica a livello mondiale; nel 1942, nel Regno Unito, figure di spicco del clero e della politica tengono un incontro pubblico per manifestare indignazione per la persecuzione degli ebrei da parte della Germania Nazista; nel 1944 Breda, nei Paesi Bassi, viene liberata dalla Prima Divisione Corazzata Polacca; nel 1945, in un grande magazzino di New York viene messa in vendita la prima penna a sfera, al prezzo di 12,50 dollari l’una; nello stesso anno Getúlio Vargas si dimette da Presidente del Brasile; nel 1955 la nave da guerra sovietica Novorossiisk urta una mina della seconda guerra mondiale nel porto di Sebastopoli; nel 1956 la città internazionale di Tangeri viene reintegrata nel Marocco; nello stesso anno inizia la Crisi di Suez, Israele invade la Penisola del Sinai e respinge le forze egiziane oltre il Canale di Suez; nel 1960, a Louisville (Kentucky), Cassius Clay, che prenderà poi il nome di Muhammad Ali, vince il suo primo incontro da professionista; nel 1964 una collezione di insostituibili gemme, tra cui la Stella dell’India (565 carati, 113 g), viene rubata dal Museo Americano di Storia Naturale di New York; nel 1967 papa Paolo VI rende pubblica la lettera apostolica “Africae terrarum”; nel 1969 viene stabilito il primo collegamento da computer a computer, ARPANET; nel 1971, nella guerra del Vietnam il numero totale di soldati statunitensi ancora in Vietnam scende a 196.700 (il livello più basso dal gennaio 1966); nel 1991 la sonda Galileo compie il suo passaggio più ravvicinato a 951 Gaspra, diventando la prima sonda a visitare un asteroide; nel 1992 la Chiesa Cattolica riabilita l’astronomo Galileo Galilei, la condanna era stata emessa 359 anni prima; nel 1994 Francisco Martin Duran spara oltre due dozzine di colpi sulla Casa Bianca (Duran verrà in seguito condannato per aver cercato di uccidere il presidente Bill Clinton); nel 1998 lo Space Shuttle Discovery decolla con a bordo il settantasettenne John Glenn, che diventa la persona più anziana ad essere andata nello spazio e il primo statunitense ad orbitare attorno alla Terra; nello stesso anno, nesulla rotta Adana-Ankara, un volo della Turkish Airlines viene dirottato da militanti Curdi, che ordinano al pilota di dirigersi in Svizzera, l’aereo atterra comunque ad Ankara, dopo che il pilota è riuscito ad ingannare i dirottatori, facendo credere di essere atterrato a Sofia, in Bulgaria, per rifornirsi di carburante. Negli anni duemila: nel 2004, a Roma, i 25 paesi membri dell’Unione europea firmano la Costituzione europea; nel 2007 nei comuni ladini di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia (Provincia di Belluno) si tiene il referendum per l’aggregazione del proprio territorio alla regione Trentino-Alto Adige (Provincia autonoma di Bolzano); nel 2010 ha inizio l’ottava edizione del “Festival della scienza” di Genova, l’argomento della manifestazione scientifico-divulgativa con decorrenza annuale ha come argomento gli “Orizzonti”.

Sono nati oggi: nell’ Ottocento: nel 1836 James Ritty, inventore del registratore di cassa; nel 1882 lo scrittore e commediografo francese Jean Giraurdaux (“La guerra di Troia non si farà”). Nel Novecento: nel 1915 lo scultore Aurelio De Felice, considerato uno dei più importanti esempi della scultura anti Novecento, le sue opere sono esposte in tutto il mondo (“Adolescente con l’ocarina”, “Maternità”); nel 1922 Neal Hefti, compositore di colonne sonore per il cinema “La strana coppia” e per serie televisive “Batman”; nel 1931 l’attore Franco Interlenghi (“Padri e figli”); nel 1944 il cantante Fausto Leali (“Io amo”, “A chi”); nel 1945 il cantante Gianni Pettinati (“Bandiera gialla”); nel 1947 l’attore statunitense Richard Dreyfruss (“Incontri ravvicinati del terzo tipo”); nel 1949 la giornalista e conduttrice Tv Giovanna Milella; nel 1950 il cantante Rino Gaetano (foto), ricordato per la sua voce ruvida, per l’ironia e i nonsense caratteristici delle sue canzoni, nonché per la sua denuncia sociale (“Gianna”, “Non tereggaepiù”, “Il cielo è sempre più blu”); nel 1964 l’ attrice e cabarettista Luciana Littizzetto (“Mai dire Gol”, “Quelli che il calcio”); nel 1971 l’attrice statunitense Winona Ryder, interprete dei film “Edward mani di forbice”, “Piccole donne”.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Ermelinda (VI secolo).

Roma soleggiato  +18. Livorno idem. Torreorsina (Terni) soleggiato  +20. Bellac (Francia) seleggiato  +18.


28 ottobre   -63

Giù le mani dalle bambine.

Nice Leng’ete, giovane keniota, divenuta simbolo della lotta alle mutilazioni genitali femminili e ambasciatrice mondiale di Amref, nella lotta per i diritti delle donne africane, si è incontrata, in questi giorni, a Roma con l’ex ministro degli Esteri Emma Bonino e il sottosegretario alla Cultura e presidente onorario di Amref, Ilaria Borletti Buitoni, in un evento dedicato al tema dell’emancipazione femminile per lo sviluppo dell’Africa e del mondo. Nice rimarrà in Italia fino al 29 ottobre per raccontare, attraverso una serie di appuntamenti, la sua testimonianza e il suo tenace impegno a fianco delle donne africane. Amref (African Medical and Research Foundation) è una organizzazione non governativa internazionale fondata alla metà del XX secolo e si propone di migliorare la salute in Africa attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità locali. L’organizzazione si avvale principalmente di personale africano e destina gran parte delle proprie risorse alla formazione di personale medico in loco. L’organizzazione è attiva in Etiopia, Kenya, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Somalia e Sudan ed è attualmente la più grande organizzazione medica del continente africano. Negli ultimi decenni del XX secolo si è sviluppata aprendo molte filiali in molti paesi europei, inclusa l’Italia (con la creazione di Amref Italia 1988). La storia personale di Nice Leng’ete è simile alla maggior parte delle bambine che vivono in numerosi paesi dell’Africa dove, la condizione della donna, per  tradizione e subordinazione alla volontà maschilista, è vittima di  violenze fisiche e psicologiche inaudite. Nel mondo, secondo il nuovo rapporto Unicef, almeno 200 milioni di ragazze e bambine, 70 milioni di casi in più di quelli stimati nel 2014, hanno subito mutilazioni genitali femminili. Tra le vittime, 44 milioni non hanno più di 14 anni. 3 milioni di giovani donne sono a rischio ogni anno. Nel solo Kenya, dove opera Nice, 100.000 bambine subiscono le mutilazioni genitali ogni anno. In questo paese, dal 2009 Amref favorisce e sostiene i Riti di Passaggio Alternativi, per proteggere le più giovani dai rischi psico-fisici che queste comportano. A differenza del tradizionale rito di passaggio, durante il quale le ragazze subiscono il “taglio”, simbolo del loro ingresso nell’età adulta, la variante di Amref elimina la cruenta pratica e introduce attività di promozione dell’istruzione e formazione sulla salute sessuale e riproduttiva. Attraverso i Riti di Passaggio Alternativi, Armef ha già salvato ad oggi 10.500 ragazze. Nice “A nove anni”, racconta all’Ansa “sono fuggita alla mutilazione per due volte: la prima insieme a mia sorella, la seconda da sola. Dopo aver visto mutilare delle mie coetanee, ho deciso di ribellarmi alle pratiche imposte alla maggior parte delle bambine africane, che non solo vengono mutilate ma anche costrette a sposarsi e molto spesso a morire di parto per l’età giovanile. Ho convinto mio nonno a farmi andare a scuola e così sono potuta diventare educatrice nel mio villaggio e ho cominciato a promuovere l’adozione di riti simbolici alternativi”. Nice pensa che la politica sia la forma più efficace ad esprimere un potere decisionale per la difesa dei diritti femminili e spera di poter scendere in campo alle elezioni del 2022 in Kenya. Solo attraverso l’istruzione e l’educazione si possono rompere gli schemi della tradizione delle mutilazioni e comprendere i rischi di questa tradizione che  “taglia il futuro delle donne”. “ Per la nostra cultura”, spiega Nice “ la circoncisione rappresenta il passaggio all’età adulta, che significa l’obbligo a sposarsi e a lasciare la scuola per iniziare la vita coniugale. L’istruzione è l’unico antidoto per affrontare questo cambiamento culturale: la mutilazione è il destino toccato alle nostre madri e alle nostre nonne e bisogna sensibilizzare uomini e donne per far sì che non accada più”. Inoltre aggiunge “Se potessi chiedere aiuto comincerei interpellando il presidente Usa Barack Obama. Ora che sono in Italia sarebbe importante promuovere una call to action coinvolgendo sia il primo ministro sia il Papa: solo insieme riusciremo ad abbattere questo muro e a diffondere un messaggio per promuovere l’uguaglianza e il rispetto dei diritti per le donne africane”. La mutilazione genitale femminile altrimenti detta infibulazione, circoncisione,  consiste nell’asportazione della clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale e altri atti vari, tra cui il taglio alla vagina ed introduzione in essa di sostanze corrosive per restringerne il canale. La sua origine, esclusivamente culturale è antropologicamente tribale e, oggi, è adottata e praticata in molte società dell’Africa, della penisola araba e del sud-est asiatico. Sebbene non sia in nessuna sua parte richiesta dal Corano, l’infibulazione è però una pratica che si può riscontrare in alcuni paesi, in tutto o in parte islamici (essenzialmente la parte meridionale dell’Egitto, Sudan, Somalia, Eritrea, Senegal, Guinea), dove viene consigliata come sistema ritenuto utile a mantenere intatta l’illibatezza della donna. In Nigeria l’infibulazione è stata vietata nel giugno 2015. In Somalia, una donna non infibulata viene considerata impura; pertanto, non riesce a trovare marito e rischia l’allontanamento dalla società. I rapporti sessuali, attraverso questa pratica, vengono impossibilitati fino alla defibulazione  (cioè alla scucitura della vulva), che in queste culture, viene effettuata direttamente dallo sposo prima della consumazione del matrimonio. Le puerpere, le vedove e le donne divorziate, sono sottoposte a reinfibulazione con lo scopo di ripristinare la situazione prematrimoniale di purezza. I rapporti diventano dolorosi e difficoltosi, spesso insorgono cistiti, ritenzione urinaria e infezioni vaginali. L’asportazione totale o parziale degli organi genitali femminili esterni è praticata con lo scopo di impedire alla donna di conoscere l’orgasmo derivante dalla stimolazione del clitoride, riservandolo al solo atto sessuale. Ulteriori danni si hanno al momento del parto: il bambino deve attraversare una massa di tessuto cicatriziale e reso poco elastico a causa delle mutilazioni; in quel momento il feto non è più ossigenato dalla placenta e il protrarsi della nascita toglie ossigeno al cervello, rischiando di causare danni neurologici. Nei paesi in cui è praticata l’infibulazione, inoltre, è frequente la rottura dell’utero durante il parto, con conseguente morte della madre e del bambino. La tutela della donna dalle mutilazioni genitali ha visto scendere in campo attivisti come, ad esempio, la politica e scrittrice Ayaan Hirsi Ali, nota per il suo impegno in favore dei diritti umani e in particolare dei diritti delle donne all’interno della tradizione islamica o, come in Italia, la leader politica Emma Bonino che, negli anni novanta, a fianco dell’organizzazione “Non C’è pace Senza Giustizia (NPWJ), ha organizzato eventi, iniziative, conferenze e meeting su questo argomento con politici europei e africani. Proprio per questo motivo, nel dicembre 2008, NPWJ ha organizzato al Cairo una conferenza internazionale per l’abbandono delle mutilazioni genitali femminili, alla quale hanno partecipato un centinaio di donne e uomini politici africani ed europei. Nel 2010 è stata rilanciata da Emma Bonino, Radicali Italiani e NPWJ, la campagna contro l’infibulazione in tutto il mondo, grazie alla loro iniziativa, sono state raccolte firme per un appello di messa al bando di questa pratica da presentare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il 20 dicembre 2012 l’Assemblea Generale dell’Onu ha adottato la risoluzione di messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili, depositata dal gruppo dei paesi africani e in seguito sponsorizzata dai due terzi degli stati membri delle Nazioni Uniti.

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Almanacco: nel 306, a Roma, Massenzio viene proclamato imperatore; nel 312 l’imperatore romano Costantino I sconfigge il rivale Massenzio nella Battaglia di Ponte Milvio; nel 1061 l’imperatrice Agnese, in qualità di reggente di suo figlio, fa eleggere l’Antipapa Onorio II; nel 1488, a Perugia, si verificano disordini e battaglie tra la famiglia Baglioni e la famiglia Oddi, che terminarono due giorni dopo con la vittoria dei primi; nel 1636, a Cambridge, nel Massachussetts, viene fondata l’università di Harvard. Nell’Ottocento: nel 1868, negli Stati Uniti, Thomas Edison registra il suo primo brevetto; nel 1886, a New York, il presidente Grover Cleveland inaugura la Statua della Libertà; nel 1891 viene fondata, da coloni italiani, Nova Veneza nello Stato di Santa Catarina in Brasile. Nel Novecento: nel 1918 la Cecoslovacchia ottiene l’indipendenza dall’Austria-Ungheria; nel 1919 negli Stati uniti inizia il proibizionismo; nel 1922 avviene la Marcia su Roma delle squadre fasciste di Mussolini; nel 1929, a New York, lunedì nero in borsa; nel 1932 viene inaugurata la Rovato – Soncino e la linea ferroviaria Cremona – Iseo; nel 1940 la Grecia rifiuta l’ultimatum di Benito Mussolini che la invade, la data è divenuta una ricorrenza festiva civile greca, chiamata Giorno del No; nel 1944 avviene la liberazione, simbolicamente importante nell’anniversario della Marcia su Roma, di Predappio; nel 1949, in Francia, Georges Bidault diventa primo ministro; nel 1954 lo scrittore americano Ernest Hemingway viene insignito del Pemio Nobel per la Letteratura; nel 1958, a Roma, viene eletto papa Angelo Giuseppe Roncalli, che prende il nome Giovanni XXIII; nel 1962 si chiude la Crisi dei missili di Cuba, il leader sovietico Nikita Chruščёv annuncia lo smantellamento delle basi missilistiche a Cuba; nel 1965, a Roma, papa Paolo VI promulga la dichiarazione conciliare “Nostra aetate”, in cui si esclude la responsabilità collettiva di Israele nella morte di Gesù e viene condannata ogni forma di antisemitismo; nello stesso anno, a Saint Louis, viene inaugurato il Gateway Arch, alto oltre 190 m; nel 1995, a Baku, un incendio nella metropolitana locale uccide più di trecento persone. Negli anni duemila: nel 2001 Salvatore Sanzo vince la medaglia d’oro ai Mondiali di scherma di Nimes.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1808 Horace Smith, fondatore con Daniel Wesson della Smith & Wesson, produttore delle rivoltelle Smith & Wesson, calibro 22 e calibro 32; nel 1846 il cuoco francese Auguste Escoffier, inventore della famosa Pesca Melba, dedicata alla cantante lirica australiana Nellie Melba. Nel Novecento: nel 1903 Evelyn Waugh, scrittore britannico, conosciuto per i suoi romanzi satirici, quali “Declino e caduta”, “Una manciata di polvere” e “Il caro estinto”; nel 1909 il grande pittore irlandese Francis Bacon (Autoritratto, 1971); nel 1914 Jonas Salk, medico e scienziato statunitense, batteriologo e virologo, realizzatore del primo vaccino contro la poliomielite; nel 1930 il paroliere Franco Migliacci, autore del testo di “Nel blu dipinto di blu”, “In ginocchio da te”, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” e di sigle di cartoni animati come “Heidi”, e “Mazinga”; nel 1936 l’attore Nino Castelnuovo, interprete dell’entusiasta archeologo italiano D’Agostino ne “Il paziente inglese”; nel 1955 Bill Gates, imprenditore, programmatore e informatico statunitense, fondatore e presidente onorario di Microsoft; nel 1963 il cantautore Eros Ramazzotti (“ Terra promessa”, “Adesso tu”); nel 1967 l’attrice statunitense Julia Roberts, notissima per la commedia romantica di successo “Pretty Woman” (1990); nel 1969 il giornalista e conduttore Tv Diego Bianchi (“Gazebo”); nello stesso anno, il cantante e chitarrista statunitense Ben Harper (“, Fight for Your Mind”, “Diamonds on the Inside”); nel 1974 l’attore e regista statunitense Joaquin Phoenix (“Il gladiatore”).

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giuda Taddeo (I secolo) e San Simone (II secolo).

Roma soleggiato  +18. Livorno idem. Dublino (Irlanda) nuvoloso  +16.


27 ottobre   -64

“Un nuovo temporale sotterraneo”

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La terra ha tremato di nuovo e continua a tremare nell’Italia centrale, tra Marche ed Umbria, in Val Nerina. Una prima scossa di magnitudo 5.4 sulla scala Richter, con ipocentro molto in superficie, appena 9 km di profondità, ha avuto come epicentro Castel Sant’Angelo sul Nera, attivando la faglia che aveva già dato origine al sisma del 24 agosto scorso; è seguita poi una seconda scossa di magnitudo 5.9 alle 21:18, questa più intensa e duratura, avvertita in modo sensibile anche a Roma, dove molta gente è scesa in strada per lo spavento, in molte altre città a nord e a sud e perfino in Austria, poi un’altra scossa alle 23:42, di magnitudo 4.6. Le repliche nella notte sono state oltre 200 e stamattina, alle 10:21, altra forte scossa di magnitudo 4,4 che ha di nuovo gettato nello sgomento e nel panico le popolazioni, anche perché le scosse successive alla prima sono state generate da una nuova faglia più verso nord, in provincia di Macerata, dove i paesi più colpiti sono stati Ussita, Visso, Perci e Camerino, dove sono stati evacuati 750 studenti dai collegi universitari, l’ospedale e il carcere. Gli esperti, al lavoro per studiare la struttura delle faglie, parlano di “effetto domino” e di una nuova faglia, Mario Tozzi, geologo del Cnr-Igag e nostro collaboratore e consulente spiega: “È un meccanismo tipico dei terremoti dell’Appennino: nel 1997 la scossa della sera fu simile a quella della mattina e anche ad Amatrice quella iniziale era di 6 gradi e poi ne è arrivata una di 5.8. È una cosiddetta “doppietta sismica” e aggiunge che repliche anche di forte intensità si potranno verificare per mesi, come ci suggerisce la memoria storica. Per fortuna non ci sono state vittime e non dobbiamo piangere morti: le persone che si trovavano nelle case sono scappate subito dopo la prima scossa, ma sono fortemente provate, perché vivono in un incubo che sembra non debba finire mai, sentendo la terra ribollire sotto i loro piedi. Migliaia sono, però, gli sfollati, per i quali è necessario trovare una sistemazione, tenuto conto anche del freddo, interi paesi e centri storici sono distrutti, è crollata a Campi di Norcia la Chiesa di San Salvatore (foto di come era), gioiello del XII secolo. Per fare fronte a questa nuova emergenza il Consiglio dei Ministri ha stanziato con un decreto 40 milioni e nel pomeriggio nelle zone coinvolte è atteso il premier Renzi.

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Ennesimo naufragio migranti. Oltre 90 migranti risultano dispersi dopo il naufragio di un barcone al largo delle coste della Libia. Lo rende noto il portavoce della guardia costiera libica, Ayoub Kassem, spiegando di aver tratto in salvo 29 persone a circa 26 miglia al largo di Tripoli. Dai racconti dei sopravvissuti, sul barcone erano presenti circa 126 migranti prima del naufragio, il gommone era partito mercoledì mattina da Garabulli, a circa 50 chilometri da Tripoli.

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Almanacco: nel 625 Onorio I diventa Papa; nel 1275 viene fondata la città di Amsterdam; nel 1492 Cristoforo Colombo arriva a Cuba, che chiama Juana in onore di Juan, principe delle Asturie e figlio di Isabella di Castiglia; nel 1553, condannato come eretico, Michele Serveto è bruciato al palo appena fuori Ginevra; nel 1682 viene fondata la città di Filadelfia in Pennsylvania (USA); nel 1775 viene fondata la Marina statunitense; nel 1795 Stati Uniti e Spagna firmano il Trattato di Madrid, che stabilisce i confini tra le colonie spagnole e gli USA. Nell’ Ottocento: nel 1810 gli Stati Uniti si annettono la Florida occidentale; nel 1838 il governatore del Missouri, Lilburn Boggs, emana l’Ordine di Sterminio, che ordina a tutti i Mormoni di lasciare lo stato; nel 1848 avviene una sortita italiana dal Forte di Marghera per liberare Mestre dalle truppe austriache, nell’attacco muore lo scrittore Alessandro Poerio. Nel Novecento: nel 1904 avviene l’inaugurazione della prima linea di metropolitana della città di New York, il sistema diventerà il più grande degli USA e uno dei più grandi del mondo; nel 1927 viene proiettato il primo film sonoro “Il cantante di jazz”; nel 1938 il tenore Ferruccio Tagliavini debutta al Comunale di Firenze nei panni di Rodolfo ne “La bohème”; nel 1953 la bomba atomica britannica Totem 2 è fatta esplodere a Emu Field, nell’Australia meridionale; nel 1954 Benjamin O. Davis Jr. diventa il primo generale afro-americano dell’aviazione degli Stati Uniti; nel 1961 la NASA lancia il primo razzo Saturn I del Programma Apollo; nel 1962 l’aereo su cui volava Enrico Mattei, presidente dell’ENI, precipita nelle campagne intorno a Bascapè (PV), la dinamica dell’incidente ancora oggi non è chiara; nel 1971 la Repubblica Democratica del Congo è rinominata Zaire; nel 1978 il Premio Nobel per la pace viene assegnato congiuntamente al premier israeliano Menachem Begin e al presidente egiziano Anwar al-Sadat per gli accordi di Camp David, sottoscritti il precedente settembre; nel 1986 i principali rappresentanti delle religioni del mondo si riuniscono ad Assisi, su invito del papa Giovanni Paolo II, per un incontro di preghiera in nome di san Francesco, profeta della pace e per ripudiare la guerra fatta in nome di Dio; nel 1990 muore a Roma, a 68 anni, Ugo Tognazzi (mentre travolge un vigile con la celebre “supercazzola” nel film “Amici miei” del 1975), uno tra i principali interpreti, con Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi della commedia all’italiana; nello stesso anno muore, a 90 anni, il re del mambo, Xavier Cugat, musicista e direttore d’orchestra, spagnolo di nascita, cubano d’adozione e statunitense per formazione; nello stesso anno, a Bari, nella notte tra il 26 e il 27, brucia il Teatro Petruzzelli; nel 1998 Gerhard Schröder diventa Cancelliere di Germania per la prima volta; nel 1999 il primo ministro Vazgan Sarkisian e altri 6 membri del parlamento vengono uccisi durante un attacco al Parlamento armeno. Negli anni duemila: nel 2002 il sindacalista Luiz Inácio Lula da Silva è eletto presidente del Brasile; nel 2016 muore, a 84 anni, Luciano Rispoli, giornalista e conduttore televisivo e radiofonico italiano oltre che direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI (“Parola mia”).

Sono nati oggi: nel 1469 Erasmo da Rotterdam (Holbein il Giovane, Ritratto di Erasmo del 1523), teologo, umanista e filosofo olandese, considerato il maggiore esponente dell’Umanesimo cristiano, autore dell’“Elogio della follia”; nel 1728 James Cook, esploratore, navigatore e cartografo britannico, primo a cartografare l’isola di Terranova, prima di imbarcarsi per tre viaggi nell’Oceano Pacifico, nel corso dei quali realizzò il primo contatto europeo con le coste dell’Australia e le Hawaii, oltre alla prima circumnavigazione ufficiale della Nuova Zelanda; nel 1782 Niccolò Paganini, uno fra i più importanti esponenti della musica romantica e uno fra i maggiori violinisti dell’Ottocento sia per la padronanza dello strumento sia per le innovazioni apportate in particolare allo staccato e al pizzicato. Nell’Ottocento: nel 1811 Isaac Merrit Singer, inventore della macchina per cucire; nel 1848 Giovanni Giolitti, politico italiano, più volte presidente del Consiglio dei ministri, nella storia politica dell’Italia unita la sua permanenza a capo del governo fu una delle più lunghe (età giolittiana); nel 1858 Theodore Roosevelt, 26º presidente degli Stati Uniti, insignito del Premio Nobel per la pace, il suo volto è uno dei quattro scolpiti sul monte Rushmore, assieme a quelli di George Washington, Thomas Jefferson e Abraham Lincoln. Nel Novecento: nel 1914 Dylan Thomas, poeta, scrittore e drammaturgo gallese, autore di poesie, composte per lo più a Laugharne, nella solitudine del famoso capanno verde (The writing shed), di racconti autobiografici, del libro “Death and entrante” (1946) e di un dramma teatrale dal titolo “Under milk wood” (1953); nel 1923 Roy Lichtenstein , artista statunitense tra i più celebri esponenti della Pop Art (“The Head” 1992, Barcellona); nel 1935 Lino Patruno, polistrumentista, compositore e attore italiano, cofondatore del gruppo musicale I Gufi; nel 1939 l’attore John Cleese (“Un pesce di nome Wanda”); nel 1946 il regista Ivan Reitman (“Ghostbusters”); nel 1945 Lula, politico ed ex sindacalista brasiliano, trentacinquesimo presidente del Brasile dal 1 gennaio 2003 al 1 gennaio 2011; nel 1948 il cantante Gianni Nazzaro (“Quanto è bella lei”); nel 1952 l’attore e regista Roberto Benigni, vincitore nel 1999 dell’Oscar come miglior attore protagonista per il film “La vita è bella” , lettore e interprete di “ Tutto Dante” e de “La più bella del mondo” dedicata alla Costituzione italiana; nel 1958 Simon Le Bon, cantante inglese, leader dei Duran Duran. (“Ordinary World”); nel 1961 la scrittrice e attrice Margaret Mazzantini (“Non ti muovere”, “Venuto al mondo”); nel 1967 la conduttrice Tv Federica Panicucci.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Frumenzio (IV secolo) e San Fiorenzo (IV secolo).

Roma sereno  +20. Livorno soleggiato  +19. Ussita (Macerata) sereno  +9. Camerino (Macerata) sereno con nuvolosità periodica  +11.


26 ottobre   -65

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Trilussa: il più inventivo e felice favolista del suo tempo. Oggi, a 145 anni dalla sua nascita, vogliamo ricordare il poeta Trilussa, anagramma di Salustri, particolarmente noto per i sonetti e le favole in dialetto romanesco. Le sue poesie, intrise di una satira sottile, attraversano cinquant’anni di cronaca romana e italiana, dall’età giolittiana agli anni del fascismo e a quelli del dopoguerra, prendendo a bersaglio con un linguaggio arguto la corruzione dei politici, il fanatismo dei gerarchi, gli intrallazzi dei potenti. Anche durante la dittatura fascista, giocando sull’ambivalenza della favola, così come aveva fatto Fedro molti secoli addietro, riuscì a far risuonare libera la sua voce in versi sempre più finemente allusivi. Le sue composizioni meritano di essere lette tutte per la loro piacevolezza e saggezza, ve ne offriamo qui un saggio:

LA STATISTICA

Sai ched’ e’ la statistica? E’ ‘na cosa

che serve pe’ fa’ un conto in generale

de la gente che nasce, che sta male,

che more, che va in carcere e che sposa.

 

Ma pe’ me la statistica curiosa

e’ dove c’entra la percentuale,

pe’ via che, li’, la media è sempre eguale

puro co’ la persona bisognosa.

 

Me spiego: da li conti che se fanno

seconno le statistiche d’adesso

risurta che te tocca un pollo all’ anno:

 

e, se nun entra ne le spese tue,

t’entra ne la statistica lo stesso

perche’ c’e’ un antro che ne magna due.

 

 Er Porco e er Somaro

Una matina un povero Somaro

Ner vede un Porco amico annà ar macello,

Sbottò in un pianto e disse: – Addio, fratello,

Nun ce vedremo più nun c’è riparo!

 

– Bisogna esse’ filosofo,bisogna:

– Je disse er Porco – via nun fa’ lo scemo,

Chè forse un giorno ce ritroveremo

In quarche mortatella de Bologna!

 

Er grillo zoppo

Ormai me reggo su ‘na cianca sola.

– diceva un Grillo – Quella che me manca

m’arimase attaccata a la cappiola.

Quanno m’accorsi d’esse priggioniero

col laccio ar piede, in mano a un regazzino,

nun c’ebbi che un pensiero:

de rivolà in giardino.

Er dolore fu granne… ma la stilla

de sangue che sortì da la ferita

brillò ner sole come una favilla.

E forse un giorno Iddio benedirà

ogni goccia de sangue ch’è servita

pe’ scrive la parola Libbertà!

Almanacco: nel 740 un terremoto colpisce Costantinopoli, seminando morte e distruzione. Nell’Ottocento: nel 1860 Garibaldi incontra Vittorio Emanuele II di Savoia a Teano, dopo aver conquistato il Regno delle Due Sicilie; nel 1863 avviene la fondazione della The Football Association inglese, quindi nasce il calcio e anche la Fondazione della Federazione Internazionale della Croce Rossa; nel 1896, ad Addis Abeba, viene firmato il trattato di pace tra Regno d’Italia ed Impero d’Etiopia. Nel Novecento: nel 1905 la Norvegia diventa indipendente dalla Svezia; nel 1913, in Italia, si svolgono le elezioni politiche generali per la 24ª legislatura; nel 1921, nella basilica di Aquileia, Maria Bergamas è chiamata a scegliere il corpo del soldato caduto nella Grande Guerra che diventerà Il Milite Ignoto; nel 1940, a Roma viene inaugurata la stazione ferroviaria Ostiense (foto del 1940), progettata dall’architetto Roberto Narducci, che aveva già progettato la struttura nel 1938 per la visita di Adolf Hitler in Italia; nel 1954 Trieste torna ad essere italiana, mentre l’Alta Istria viene ceduta alla Iugoslavia; nel 1955 Ngo Dinh Diem si autoproclama Primo ministro del Vietnam del Sud; nel 1958 il patriarca di Venezia Angelo Roncalli viene eletto papa e prende il nome di Giovanni XXIII (vedi “Diario personale delle ore” edito da “Progetto Editoriale”); nel 1965 i Beatles vengono nominati dalla regina Elisabetta II Membri dell’Ordine dell’Impero Britannico e insigniti del titolo di baronetto; nel 1976 il Transkei dichiara la sua indipendenza dal Sudafrica; nel 1979 Park Chung-hee, presidente della Corea del Sud, viene assassinato dal capo della KCIA Kim Jae-kyu, lo sostituisce Choi Kyu-ha; nel 1984 a Baby Fae viene trapiantato il cuore di un babbuino; nel 1994 Giordania e Israele firmano un trattato di pace; nello stesso anno Andrew Wiles annuncia la conferma della dimostrazione dell’ultimo teorema di Fermat; nel 1995 agenti del Mossad, in un hotel di Malta, assassinano il leader della Jihad Islamica, Fathi Shaqaqi; nel 1997 entra in vigore anche in Italia il trattato di Schengen, con cui l’Europa comunitaria elimina i controlli di frontiera per la libera circolazione delle persone e delle merci; nel 1999 la Camera dei Lord britannica vota la fine del diritto ereditario di votare nella camera alta del parlamento. Negli anni duemila: nel 2002 circa 50 ribelli ceceni e 150 ostaggi muoiono quando i commando russi irrompono nel teatro della Casa della Cultura di Mosca, che era stato occupato dai ribelli tre giorni prima; nel 2004 la sonda Cassini-Huygens invia alla Terra le prime immagini particolareggiate di Titano, il satellite di Saturno; nel 2010, a poche ore dallo tsunami, l’eruzione del vulcano Merapi, sull’isola di Giava, provoca 394 morti e 312 dispersi.

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Sono nati oggi: nel 1685 il compositore Domenico Scarlatti, attivo durante l’età barocca, autore di 555 sonate per clavicembalo, ma anche di numerose opere, musica sacra, per “ensemble” da camera e organo; nel 1759 Georges Jacques Danton, politico e rivoluzionario francese, Ministro della Giustizia dopo gli avvenimenti del 10 agosto 1792, deputato della Convenzione nazionale, primo presidente del Comitato di salute pubblica. Nell’ Ottocento: nel 1871 Trilussa, pseudonimo anagrammatico di Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri, poeta, scrittore e giornalista italiano, particolarmente noto per le sue composizioni in dialetto romanesco, caratterizzate dalla satira politica e sociale, autore di favole e di sonetti (“Er cane moralista”). Nel Novecento: nel 1912 il regista Don Siegel (“Fuga da Alcatraz”, “L’invasione degli ultracorpi”); nel 1916 François Mitterrand, Presidente della Repubblica francese dal 21 maggio 1981 al 17 maggio 1988 e poi, rieletto per un secondo mandato, fino al 17 maggio 1995; nel 1929 il giornalista Beppe Viola, che ha tenuto per anni su Linus la rubrica “Vite Vere” e ha scritto molte canzoni in coppia con Enzo Jannacci, tra le quali “Tira a campà” e “Rido”; nel 1930 il giornalista sportivo italiano Aldo Biscardi; nel 1942 l’attore e regista Bob Hoskins (“Cotton Club”, “Brazil”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit”); nel 1947 Hillary Rodham Clinton, politica statunitense del Partito Democratico, già senatrice e Segretario di Stato, candidata alla Casa Bianca nelle elezioni 2016; nel 1957 l’attrice italiana Pamela Villoresi (foto) (“Splendor”, “Ligabue”); nel 1960 lo scrittore e conduttore Tv Carlo Lucarelli (“Il Commissario De Luca”); nel 1962 la giornalista italiana Maria Grazia Cutuli, assassinata in Afghanistan nel 2001; nel 1967 Michela Brambilla, politica e imprenditrice italiana, Ministro per il turismo nel IV Governo Berlusconi; nel 1979 la conduttrice Tv Silvia Toffanin (“Non solo moda”, “Verissimo”); nel 1981 l’attore Ciro Esposito (“Io speriamo che me la cavo”, “Il grande Torino”); nel 1985 il cestista italiano Andrea Bargnani, considerato tra i più bravi della storia del basket nazionale.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Evaristo (…-105 d.C.) e San Folco Scotti (1164-1229).

Roma nuvoloso  +22. Livorno soleggiato  +20. Prato idem. Betlemme parzialmente nuvoloso  +28.


25 ottobre   -66

Il grande tempio di Ramses II ad Abu Simbel in Alto Egitto, che oggi all'alba ha rivissuto il 'miracolo' del sole. Il fenomeno si ripete da millenni due volte l'anno (anche il 22 febbraio) da millenni. Grazie all'orientamento della struttura i raggi del sole penetrano da una piccola porta incastonata tra le colossali statue nell'oscurità del tempio all'interno della struttura, illuminando per una ventina di minuti l'effigie del faraone e il suo volto. Abu Simbel (Egitto), 22 ottobre 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAUDANI(ANSA/Giuseppe Laudani)

Curiosità: In Egitto “Il miracolo del sole”. In Egitto due volte all’anno, il 22 ottobre e il 22 febbraio, accade un fenomeno suggestivo, tra scienza e magia: grazie all’orientamento della struttura i raggi del sole penetrano, da una piccola porta incastonata tra le colossali statue, nell’oscurità del tempio egizio di Ramses II, illuminando per una ventina di minuti l’effigie del faraone. La storia dice che il 22 febbraio era il giorno in cui nacque il Faraone Ramsete (in questa data aveva infatti inizio l’anno civile egiziano) e il 22 ottobre quello dell’incoronazione e che per questo furono scelte queste date perché importanti nella vita del Regno. Gli archeologi, invece, sostengono che il 22 ottobre fosse la data della fine della piena del Nilo e il 22 febbraio la data del raccolto. Anche quest’anno, come accade da millenni, il miracolo del sole si è verificato puntualmente alle 5.55, ma lo spostamento del complesso archeologico, alla fine del secolo scorso, ha fatto slittare di due giorni il fenomeno astronomico. Nel 1964 venne, infatti, promossa dall’Unesco una colossale operazione archeologica, che smontò i templi e li spostò blocco per blocco sulla riva del lago Nasser, dove si trovano oggi, per evitare che venissero sommersi dalle acque del Nilo in seguito alla realizzazione della diga di Assuan. Questo grande spettacolo di luce, che penetra nella tomba e si riflette sul faraone e le altre statue presenti, non ha niente di soprannaturale, ma è reso possibile dai calcoli precisi fatti dagli antichi architetti egiziani. Da sempre i popoli antichi, infatti, costruiscono gli edifici sacri creando corrispondenze fra il loro allineamento e la disposizione di costellazioni e pianeti, testimoniando la conoscenza del legame tra fenomeni celesti e terrestri e la consapevolezza della forte influenza del sole. Uno degli esempi più incredibili di questo legame fra architettura e astrologia è Abu Simbel, località dell’alto Egitto, dove appunto avviene questo straordinario fenomeno, che illumina Ramsete II deificato, mentre volutamente rimane escluso dalla luce il dio delle tenebre Seth. I turisti si svegliano all’alba per assistere a questo singolare evento e per ammirare la bellezza del tempio rupestre situato nell’alto Egitto, a circa 280 km a sud-ovest di Assuan. Abu Simbel è un complesso archeologico fatto costruire da Ramsete II nel XIII secolo a.C., ma scoperto solo nel 1813 dall’archeologo svizzero Johann Ludwig Burckhardt, che lo trovò sepolto sotto la sabbia, il primo a entrarvi, però, fu nel 1817 l’archeologo italiano Giovanni Battista Belzoni. Il complesso è composto da due templi scavati nella roccia: il più grande è dedicato a Ramses II e sulla facciata, alta 33 metri e larga 38, spiccano le quattro statue del faraone, alte 20 metri, in ognuna delle quali il re indossa le corone dell’alto e del basso Egitto; il secondo tempio, più piccolo, è dedicato alla moglie Nefertari. Nel 1979 è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il Sole in Egitto fu sempre al centro di una venerazione particolare che diede vita per un breve periodo, nel XIV secolo a.C., al culto di Aton, che venne simboleggiato dal disco, dal quale partono i raggi terminanti in mani tese, che porgono Ankh, la chiave della vita, agli umani e a tutto il creato, come a dire che non bisogna adorare l’idolo, il segno, ma ciò che sta dietro, il principio di luce che dona effetti benefici a tutti. Ancora una volta l’antico Egitto si conferma terra di fascino e di mistero, lasciandoci ammirati nel considerare quale alto livello culturale il suo popolo avesse raggiunto credendo nella sopravvivenza dopo la morte e quale grado di conoscenza avesse sviluppato in campo astronomico e ingegneristico, come ci attestano anche le Piramidi, capolavoro unico ed irripetibile anche per la loro disposizione e per l’orientamento, sulle quali il mistero non è ancora del tutto svelato.

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Almanacco: nel 990 avviene un terremoto a Benevento; nel 1415 l’esercito di Enrico V d’Inghilterra sconfigge i francesi nella Battaglia di Agincourt; nel 1662 re Carlo II d’Inghilterra vende Dunkerque alla Francia; nel 1760 Giorgio III diventa re del Regno Unito; nel 1783 le truppe britanniche lasciano New York. Nell’Ottocento: nel 1854, nella battaglia di Balaclava, durante la Guerra di Crimea, l’esercito russo attacca il campo britannico per rompere l’assedio alla città di Sebastopoli. Nel Novcento: nel 1900 il Regno Unito si annette il Transvaal; nel 1917 inizia la rivoluzione russa, il cosiddetto “ottobre rosso”; nel 1936 Adolf Hitler e Benito Mussolini creano l’Asse Roma-Berlino; nel 1944 il Giappone lancia i primi attacchi dei kamikaze, durante la battaglia del Golfo di Leyte; nel 1945 il Giappone consegna Taiwan alla Cina; nel 1962 Adlai Stevenson mostra all’ONU delle foto che dimostrano che missili sovietici sono installati a Cuba; nel 1973 muore a 41 anni ad Addis Abeba il maratoneta Abebe Bikila (L’arrivo vittorioso a Roma 1960), campione olimpico ai Giochi di Roma 1960 e Tokyo 1964; nel 1983 gli Stati Uniti invadono Grenada; nel 1993 Jean Chrétien diventa Primo Ministro del Canada; nel 1998 viene inaugurato il nuovo aeroporto di Milano Malpensa 2000. Negli anni duemila: nel 2007 avviene il primo volo commerciale dell’Airbus A380; nel 2015 si tengono le elezioni presidenziali in Argentina.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1811 il matematico francese Evariste Galois, che risolse il problema generale sulla risolubilità delle equazioni, che consisteva nel determinare le condizioni necessarie per risolvere algebricamente un’equazione, precedendo Abel; nel 1825 Johann Strauss figlio, compositore del valzer più famoso di tutti i tempi “Sul bel Danubio blu”; nel 1838 il compositore e pianista francese Georges Bizet, autore della “Carmen”; nel 1881 Pablo Picasso (in alto, con Jacqueline Roque in una foto di Douglas Duncan) (in basso, Autoritratto del 1907), pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale, considerato uno dei protagonisti assoluti della pittura del XX secolo, fondatore con Georges Braque del cubismo, nella sua pittura si distinguono il periodo blu (1901-1904) e il periodo rosa (1904-1905) e tra le sue opere più universalmente conosciute si ricordano “Les demoiselles d’Avignon” (1907), e “Guernica” (1937). Nel Novecento: nel 1902 il sacerdote e beato Don Carlo Gnocchi, cappellano militare degli alpini durante la seconda guerra mondiale, si adoperò ad alleviare le piaghe di sofferenza e di miseria create da quest’ultima e morendo fece dono delle sue cornee a due giovani ciechi; nel 1906 il pugile Primo Carnera, campione mondiale dei pesi massimi dal 29 giugno 1933 al 14 giugno 1934; nel 1926 il politico Oscar Mammì, Ministro delle Telecomunicazioni dal 1987 al 1991; nel 1927 Lauretta Masiero, attrice brillante con Rascel in “Attanasio cavallo vanesio”e protagonista nello sceneggiato “Le avventure di Laura Storm” (1965-1966); nel 1928 l’attrice Marion Ross (“Happy days”); nel 1931 l’attrice francese Annie Girardot, popolare per “Les Miserables” e “La pianista”; nel 1941 la scrittrice statunitense Ann Tyler (“Turista per caso”); nel 1945 l’attore Orso Maria Guerrini (“Roma a mano armata”); nel 1984 la cantante statunitense Katy Perry (“Fireworks”,”Last friday night”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi:  i Santi Crispino e Crispiniano, Santa Daria martire (III secolo) e San Cleto (II secolo)

Roma pioggia +20. Livorno parzialmrente nuvoloso  +22. San Colombano al Lambro (Lombardia) per lo più nuvoloso  +15. Malaga (Spagna) per lo più soleggiato  +27.


24 ottobre   -67

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È storia vecchia. Oggi è morto Tom Hayden (in foto con Jane Fonda nel 1976), simbolo del pacifismo. Hayden era un attivista durante il conflitto in Vietnam e combatté con tutte le sue forze contro la guerra. A metà degli anni settanta, Hayden entrò nel Parlamento della California e successivamente nel Senato degli Stati Uniti, dove per circa vent’anni, fu il primo e unico membro del gruppo di attivisti anti Vietnam “Chicago 8” ad avere un percorso politico del genere. Il suo strenuo impegno contro la guerra si evolse, in seguito, verso le cause progressiste con particolare attenzione verso i temi dell’educazione e dell’ambiente. All’epoca del Vietnam, fu proprio grazie alle persone come Hayden che si risvegliò, nella collettività, una presa di coscienza di quali fossero le reali motivazioni di chi ingaggia la guerra. Tali ragioni, raramente sono mosse da una legittima difesa contro l’aggressore (vedi Hitler, Stalin, Franco e così via), quasi sempre sono dettate da una volontà di potere che proprio non vuol tener conto della vita degli esseri umani. Questa forza, infatti, è caratterizzata dalla mancanza di umanità e per questo arriva a concepire e a compiere atti di una ferocia inaudita. Mentre si scrive giungono notizie raccapriccianti dal fronte del conflitto in Medioriente. Ancora guerra,  su scala mondiale anche se a “pezzi”! La bestialità della guerra è dunque endemica. Nella storia dell’uomo è onnipresente con picchi dalle dimensioni catastrofiche o con dei focolai che poi sfociano inesorabilmente in veri e propri conflitti. Come si può convivere con la consapevolezza che là, dove esiste una civiltà progredita, patria di personalità geniali nelle arti, nelle lettere nella cultura in generale contenga germi tali da produrre l’abiezione dei Lager? O scatenare, dopo l’esperienza della seconda guerra mondiale, una guerra come quella di oggi in Siria, con lo sterminio di milioni di persone di cui la maggior parte sono bambini? Si può sopravvivere alla portata di un’immane sofferenza? Coloro che non sono direttamente coinvolti ma, solo informati dai resoconti dei giornalisti inviati sul campo o spettatori di immagini sconvolgenti, come possono ignorare quelle verità e godere allo stesso tempo, nella loro vita quotidiana, magari di un bel panorama al tramonto? C’è una ferita nell’anima che riguarda tutti, ci indigna e disorienta. Per dirla con Viktor E. Frankl autore de “Uno psicologo nei lager”, che ha vissuto personalmente questa esperienza: “Vivere è sofferenza; sopravvivere è trovare il senso di questa sofferenza: se questo è il senso della vita nel suo complesso, questo dev’essere anche il senso della sofferenza e della morte. Ognuno di noi deve scoprirlo da solo, e deve accettare la responsabilità insita in questa risposta. Se ci riesce, continuerà a crescere, senza curarsi delle offese, Frankl cita volentieri la frase di Nietzsche: “Chi ha un perché per vivere, può sopportare quasi ogni come”. “Nel campo di concentramento ogni evento minaccia di sottrarre al prigioniero il suo sostegno. Tutti gli scopi della vita familiare sono infranti. La sola cosa che resta è “l’ultima libertà umana”, la capacità di “scegliere un certo atteggiamento, di fronte a una serie di circostanze”. Quest’ultima libertà che gli antichi stoici studiarono come i moderni esistenzialisti, assume un significato evidentissimo nella storia di Frankl. I prigionieri sono uomini comuni, ma in definitiva, alcuni di loro, provarono la capacità dell’uomo di elevarsi al di sopra del fato, scegliendo d’essere “degni della loro sofferenza umana”: il senso della vita anche là dove lo si nega è proprio la difesa della libertà e dell’amore”. Di quello che sarà il futuro è difficile a dirsi, si può invece cercare di capire, guardando al  passato, lo svolgimento di queste due forze contrastanti: il bene e il male. Nel 1939 la democrazia era in bancarotta in quasi tutta l’Europa: in Italia, in Unione Sovietica, in Portogallo, in Spagna, in Ungheria. Sembrava che la democrazia di stampo liberale fosse stata soppiantata per sempre da regimi totalitari. Cinque anni dopo la guerra tutto questo è stato disintegrato e la democrazia aveva trionfato un po’ dappertutto. Nel 1961, due terzi della popolazione mondiale viveva sotto regimi comunisti e si pensava che fosse una condizione esponenziale e che alla fine del ‘900 tutto il mondo sarebbe stato così. Così non è stato. Il bene, come già ampiamente è stato ricordato in questo spazio è radicale, le sue radici sono profonde e inestirpabili, laddove, il male, per quanto possa essere distruttivo e devastante non è profondo.

lange-migrantmother02(Immagine simbolo della Grande Crisi Americana, Migrant mother, di Dorothea Lange)

Almanacco: nel 69, nella seconda battaglia di Bedriaco, le forze di Marco Antonio Primo, comandante delle armate del Danubio, leali a Tito Flavio Vespasiano, sconfiggono le forze dell’imperatore romano Vitellio; nel 1387 Gian Galeazzo Visconti concede l’usufrutto gratuito del marmo delle cave di Candoglia alla veneranda fabbrica del Duomo di Milano; nel 1648 avviene la firma della pace di Vestfalia (3 trattati), con cui termina la Guerra dei trent’anni; nel 1795 la Polonia viene spartita tra Austria, Prussia e Russia. Nell’Ottocento: nel 1818, all’età di nove anni, debutta a Berlino il pianista Felix Mendelssohn. Nel Novecento: nel 1917 inizia, alle ore 2:00, la battaglia di Caporetto tra il Regio Esercito italiano e le forze austro-ungariche e tedesche; nello stesso anno in Russia avviene la Rivoluzione di ottobre, i reparti armati bolscevichi entrano nel Palazzo d’Inverno e arrestano i ministri tranne Kerenskij; nel 1918 inizia la battaglia di Vittorio Veneto; nel 1922, a Napoli, si tiene il raduno di camicie nere che doveva servire da “prova generale” per la futura Marcia su Roma; nel 1929 in un “Giovedì nero” crolla la borsa di New York; nel 1945 viene ratificato dai paesi firmatari lo Statuto delle Nazioni Unite, che dà così vita all’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite; nel 1956 l’ Unione Sovietica invade l’Ungheria; nel 1964 la Rhodesia Settentrionale ottiene l’indipendenza dal Regno Unito (La Rhodesia Meridionale resta una colonia); nel 1970 Salvador Allende viene eletto presidente del Cile; nel 1980 il governo polacco legalizza il sindacato Solidarność; nel 1985 muore a Milano il compositore Daniele Pace, autore di centinaia di canzoni italiane di successo, tra cui “E la luna bussò” di Loredana Bertè e “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli; nel 1989 entra in vigore il nuovo Codice di procedura penale; nel 1990 il primo ministro Andreotti rivela al Parlamento l’esistenza di un esercito clandestino paramilitare chiamato Gladio, che fa capo alla NATO; nel 1999, con una gara di anticipo sulla fine del campionato, Valentino Rossi vince per la seconda volta il Mondiale di motociclismo classe 250. Negli anni duemila: nel 2000 in Italia il Parlamento approva a maggioranza il disegno di legge che abolisce il servizio di leva obbligatorio; nello stesso anno muore a Roma, a 75 anni, il conduttore Tv Silvio Noto (“Telematch”); nel 2001 un incendio nella galleria stradale del San Gottardo, in Svizzera, causato dallo scontro frontale di due autoarticolati, provoca 11 vittime; nel 200 l’aereo di linea supersonico Concorde effettua il suo ultimo volo di linea da New York a Londra; nel 2005 muore a Detroit, all’età di 92 anni, l’attivista statunitense afroamericana Rosa Parks.

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Sono nati oggi: nel 51 l’imperatore romano Tito Flavio Domiziano; nel 1632 Antoni van Leeuwenhoek, ottico e naturalista, padre della microbiologia; nel 1798 Massimo d’Azeglio, politico, patriota, pittore e scrittore italiano (“Ettore Fieramosca, o la disfida di Barletta” 1833). Nell’Ottocento: nel 1891 il generale Raphael Leonidas Trujillo Molina, dittatore della Repubblica dominicana; nel 1897 Aristide Merloni,fondatore dalla Ariston, Nel Novecento: nel 1907 l’artista e designer Bruno Munari (foto), profondo innovatore, con richiami al Futurismo, da cui poi si allontanò, creatore, tra l’altro, della lampada Falkland e del posacenere cubo; nel 1916 Bob Kane, fumettista e pittore statunitense, divenuto celebre come creatore di Batman; nel 1928 lo scrittore e aforista polacco Gabriel Laub, che ha pubblicato le sue raccolte di aforismi in tedesco; nel 1925 Luciano Berio, compositore italiano d’avanguardia, pioniere anche nel campo della musica elettronica; nel 1927 il cantante e compositore francese Gilbert Bécaud, noto per il suo successo più celebre “Et maintenant “ del 1961; nel 1936 Bill Wyman, bassista britannico, ex-membro del gruppo rock The Rolling Stones, in cui ha militato dal 1962 fino al 1992 (“Satisfaction”, “Angie”); nel 1937 Santo Farina, musicista del duo Santo & Johnny, vincitori del disco d’oro per la loro versione della colonna sonora de “Il padrino” (1972); nel 1939 l’attore statunitense Murray Abraham, vincitore dell’Oscar nel 1984 per la sua interpretazione di Antonio Salieri nel film “Amadeus”; nel 1947 l’attore statunitense Kevin Kline, vincitore nel 1989 dell’Oscar al miglior attore non protagonista per “Un pesce di nome Wanda”; nel 1948 il giornalista Ezio Mauro, direttore de “La Stampa” e di “Repubblica”; nel 1962 l’attore Riccardo Rossi, uno degli autori di Fiorello, che ha partecipato anche come ospite fisso a Fiorello Show.

La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Antonio Maria Claret (1807-1870) e San Luigi Guanella (1842-1915).

Roma nuvoloso  +24.Livorno parzialmente nuvoloso  +22. Fraciscio di Campodolcino (Sondrio) nuvoloso  +9. Sallent (Spagna) parzialmente nuvoloso  +17.


23 ottobre   -68

Chiesa in trasformazione. È di questi giorni la notizia che papa Francesco, in conformità con il suo nome e lo stile del suo pontificato, ha rinunciato alla villa di Castel Gandolfo, che dal Seicento, quando Urbano VIII la fece diventare la sua residenza estiva (tranne un periodo di abbandono dal 1870 agli anni Venti), è stata sempre disponibile per i papi. Dal 21 ottobre, infatti, l’appartamento ai Castelli è diventato un museo, inaugurato con l’esibizione di un coro di musica popolare cinese ed è stato annesso alle altre stanze del palazzo che già da più di un anno sono visitabili da fedeli e turisti. I luoghi esclusivi aperti al pubblico sono particolarmente belli e suggestivi: la Camera da Letto, una stanza bellissima, con le finestre rivolte al mare, che, durante la Seconda guerra mondiale, come altre stanze del palazzo, fu riservata alle partorienti tanto che proprio sul letto del Pontefice nacquero in quei mesi circa quaranta bambini, che furono poi chiamati “i figli del Papa”; una piccola Cappella privata, dove s’inginocchiarono anche Benedetto e Francesco pochi giorni dopo l’elezione di quest’ultimo; la Biblioteca del Santo Padre e lo Studiolo dove i pontefici si sono dedicati a scrivere encicliche e preparare omelie; quindi due ambienti riservati al segretario particolare e al segretario aggiunto, poi il Salone degli Svizzeri, chiamato così poiché un tempo era qui che montava il corpo di guardia armato che dal 1506 presta servizio al Papa. Infine c’è una Sala del Concistoro, che ha visto raramente la presenza di ospiti laici, poiché in genere è stata utilizzata solo per le funzioni per cui prende il nome, ossia la formale riunione del collegio cardinalizio alla presenza del Papa. I suoi predecessori, soprattutto gli ultimi, hanno amato molto questa dimora, Pio XI nelle ville creò una fattoria con le coltivazioni, il pollaio e le mucche da latte, che ancora oggi rifornisce giornalmente dei suoi prodotti la Città del Vaticano, Giovanni XXIII amava la residenza estiva perché da lì poteva ogni tanto fuggire per mescolarsi alla gente nei paesi vicini, sulle colline o al mare, Giovanni Paolo II, grande sportivo e amante della natura, vi ha fatto costruire una piscina per continuare a praticare gli sport a cui era abituato nella sua amata Polonia. Da ultimo, poi, Benedetto XVI, che vi soggiornava in estate, suonando la sera, al pianoforte, i suoi autori preferiti, Bach, Mozart, Beethoven, vi si rifugiò, quando, il 28 febbraio del 2013, lasciò in elicottero il Vaticano in attesa dell’elezione del successore. Papa Francesco, venuto dall’America latina, come ha detto lui stesso subito dopo essere stato eletto “Mi hanno preso quasi dalla fine del mondo”, un mondo lontano dallo sfarzo, costituitosi nei secoli delle residenze vaticane, un mondo diverso da quello occidentale, un mondo, dove la gente fatica ogni giorno per conquistarsi, se mai ci riesce, un posto al sole, ha una preoccupazione costante: quella dei poveri, dei senza fissa dimora, di coloro che sono considerati dalla società “avanzi” e allora fa tante piccole rivoluzioni, gesti concreti che possano ridurre il divario tra una Chiesa, che, nonostante l’esempio di san Francesco, conserva ancora retaggi di stampo rinascimentale, e la gente comune, che è la Chiesa. Perché il Concilio Vaticano II ha recuperato nella “Lumen gentium” il concetto di Chiesa come “popolo di Dio”. Una rivoluzione silenziosa quella di Francesco, fatta di piccoli passi, ma di gesti concreti, come subito dopo l’elezione la decisione di rinunciare ad abitare nell’appartamento papale al terzo piano del palazzo apostolico, ora quella di cedere gli appartamenti papali di Castel Gandolfo, l’apertura dei Musei Vaticani e della Cappella Sistina ai senza tetto, che non potevano pagare il biglietto per ammirare quegli inestimabili capolavori, la costruzione di docce per i senza fissa dimora sotto il colonnato del Bernini … Segni di un Vangelo vissuto nella quotidianità della vita.

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Almanacco: nel 42 a.C., durante la guerra civile, nella seconda battaglia di Filippi, l’esercito di Bruto viene sconfitto in modo decisivo da Marco Antonio e Ottaviano, Bruto si suicida; nel 424 Valentiniano III è nominato Cesare, all’età di cinque anni, a Tessalonica; nel 425 Valentiniano III è nominato Augusto dell’Impero romano d’Occidente, all’età di sei anni, a Roma; nel 1086, nella battaglia di al-Zallaqa, l’esercito del signore almoravide Yūsuf Ibn Tāshfīn sconfigge l’esercito di re Alfonso VI di León; nel 1520 Carlo V viene incoronato imperatore nella cattedrale di Aquisgrana; nel 1644, nella battaglia navale di Fehmarn la flotta svedese sconfigge quella danese; nel 1739 il primo ministro britannico, sir Robert Walpole, dichiara con riluttanza guerra alla Spagna, scoppia la guerra anglo-spagnola. Nell’Ottocento: nel 1812 Claude François de Malet, un generale francese, inizia una cospirazione per rovesciare Napoleone Bonaparte, sostenendo che l’Imperatore morì in Russia e che lui era il comandante di Parigi, venne giustiziato il 29 ottobre; nel 1863 Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano. Nel Novecento: nel 1911 viene impiegato per la prima volta l’aeroplano in guerra, un pilota italiano decolla dalla Libia per una ricognizione sulle linee turche durante la guerra italo-turca; nel 1915, a New York, 25.000-33.000 donne marciano lungo la Quinta Strada per chiedere il suffragio universale; nel 1929, dopo un costante declino nel mercato azionario, successivo al picco raggiunto a settembre, la Borsa di New York inizia a mostrare segni di panico; nel 1941 Georgij Konstantinovič Žukov assume il comando dell’Armata Rossa e guida gli sforzi per fermare l’avanzata tedesca in Russia; nello stesso anno arriva nelle sale cinematografiche “Dumbo”, il nuovo film d’animazione prodotto da Walt Disney; nel 1942, ad El Alamein, in Egitto, le forze britanniche iniziano una grande offensiva contro le forze dell’Asse; nel 1944 inizia la battaglia del Golfo di Leyte, la più grande battaglia navale della storia, sul fronte orientale l’Armata Rossa entra in Ungheria; nel 1956 migliaia di dimostranti ungheresi protestano contro le influenze e l’occupazione sovietica della loro nazione (la Rivoluzione ungherese verrà stroncata il 4 novembre); nel 1958 lo scrittore russo Boris Pasternak (foto del 1934) viene insignito del Premio Nobel per la Letteratura per “Il dottor Zivago”, ma è costretto a rifiutare il riconoscimento a causa delle reazioni negative nel suo paese.

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Nello stesso anno il settimanale franco-belga Spirou pubblica la prima striscia a fumetti dei Puffi disegnati dal belga Peyo; nel 1973 per lo scandalo Watergate: il presidente statunitense Richard Nixon accetta di consegnare le registrazioni audio delle conversazioni tenute nella sala Ovale riguardanti lo scandalo; nel 1983, durante la guerra civile libanese, la caserma dei Marine statunitensi a Beirut viene colpita da un camion-bomba, 241 i morti, anche la caserma francese viene colpita nella stessa mattina, qui i morti sono 58; nel 1992 Akihito è il primo imperatore del Giappone a mettere piede sul suolo cinese; nel 1998 il primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente palestinese Yasser Arafat raggiungono l’accordo sul programma “terra in cambio di pace”. Negli anni duemila: nel 2001, in Irlanda del Nord, l’IRA inizia il disarmo dopo i colloqui di pace incoraggiati dal presidente statunitense Bill Clinton; nello stesso anno avviene il lancio della prima versione dell’Apple iPod; nel 2002 alcuni ribelli ceceni assaltano il teatro della Casa della Cultura a Mosca, prendendo in ostaggio oltre 800 persone; nel 2004, in Austria, viene recuperato in un piccolo bacino idrico delle Alpi Salisburghesi il corpo senza vita di Helmut Simon, l’alpinista tedesco che nel 1991 scoprì la mummia del Similaun, scomparso dal 15 ottobre, era precipitato in un canalone morendo sul colpo; nel 2007 avviene il lancio della missione STS-120 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale con il Node 2 (Harmony) e con a bordo anche l’italiano Paolo Nespoli; nel 2011 un terremoto di magnitudo 7,3, in Turchia, ad Ankara, provoca oltre 500 morti e oltre 1000 feriti.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1811 l’esploratore Orazio Antinori; nel 1817 il linguista ed enciclopedista Pierre Larousse. Nel Novecento: nel 1906 la nuotatrice Gertrude Ederle, che per prima ha attraversato a nuoto la Manica; nel 1920 lo scrittore, pedagogista e poeta Gianni Rodari, specializzato in testi per bambini e ragazzi tradotti in moltissime lingue, vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970), uno tra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla “Grammatica della fantasia”, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie; nel 1925 il regista Nanni Loy, creatore nel 1965 di “Specchio segreto”, prima apparizione italiana del genere della candid camera; nel 1940 Pelè (al Santos Foot-Ball Club, 1963), dirigente sportivo ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante, considerato dalle maggiori organizzazioni internazionali dello sport il miglior giocatore di tutti i tempi, Pallone d’oro FIFA del secolo e, unico calciatore al mondo, Pallone d’oro FIFA onorario, unico calciatore al mondo ad aver vinto tre edizioni del campionato mondiale di calcio, con un record di 1281 reti realizzate in 1363 partite; nel 1942 lo scrittore e regista statunitense Michael Crichton, autore del romanzo di fantascienza “Jurassic Park”, dal quale Steven Spielberg ha tratto una celebre trasposizione cinematografica, ideatore anche della serie televisiva medica “E.R. – Medici in prima linea”; nel 1943 l’attrice Alida Chelli (“Rugantino”, “Aggiungi un posto a tavola”); nel 1944 l’astrologo Branko; nel 1954 Ang Lee, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico taiwanese, insignito di due Oscar alla migliore regia per “I segreti di Brokeback Mountain” e “Vita di Pi” e dell’Oscar per il miglior film straniero, nel 2001, per “La Tigre e il Dragone”; nel 1959 il regista statunitense Sam Raimi, famoso soprattutto per aver diretto il classico dell’horror “La casa” e i film della serie “Spider-Man”; nel 1966 Alex Zanardi (medaglia d’oro per handbike alle recenti Paralimpiadi di Rio de Janeiro), ex pilota di F1 campione paralimpico e conduttore Tv Alex Zanardi.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giovanni da Capestrano (sacerdote) (1386-1456).

Roma soleggiato  +24. Livorno per lo più nuvoloso  +22. Castel Gandolfo per lo più soleggiato  +24. Peredelkino (Oblast’ di Mosca, Russia) per lo più nuvoloso  +2.


22 ottobre   -69

Cyber-Attacco all’America. Ieri un maxi-attacco hacker ha colpito la costa orientale degli Stati Uniti ostacolando il funzionamento di internet e privando milioni di persone dell’accesso a celebri siti come Twitter, Spotify, Amazon, eBay, Reddit, Airbnb, Netflix e a siti di diversi media come Cnn, New York Times, Boston Globe, Financial Times, The Guardian, mentre si sono avute ripercussioni anche in Europa, dove ci sono stati siti fuori servizio per ore. Bersaglio dell’attacco è stata la società di servizi Dyn, nodo cruciale del web USA e mondiale, i cui server sono stati presi di mira da pirati informatici che hanno mandato in tilt il sistema provocando un sovraccarico di traffico. Dyn è un gruppo del New Hampshire, che funziona come l’elenco telefonico di internet e il cui mancato funzionamento impedisce ai siti di caricarsi, in pratica la società offre un servizio che traduce il semplice nome di un sito web, come ft.com, in un indirizzo IP che i computer usano per identificare se stessi su una rete. Dyn sul suo sito ha detto: a partire dalle 7.10 orario di New York (le 13.10 in Italia) “abbiamo iniziato a monitorare e mitigare attacchi DDoS contro la nostra infrastruttura”. Si tratta del cosiddetto “Distributed Denial of Service” (DDoS) con cui gli hacker impediscono il regolare flusso di dati sovraccaricando i server con informazioni inutili e ripetute richieste di caricamento di pagine web e accessi, fino a renderli inservibili. Un secondo attacco contro Dynamic Network Services è stato sferrato nel pomeriggio, creando nuovi problemi e rallentamenti agli internauti, e un terzo assalto è giunto in serata. Anche in questi casi la tecnica usata è quella della ‘saturazione’ dei contatti (Ddos o Distributed Denial of Service), a cui un sito naturalmente non riesce a far fronte. La situazione è tornata alla normalità dopo alcune ore, ma i disservizi sono durati tutta la notte per effettuare la manutenzione e verificare le perdite di dati. Chi c’è dietro questi attacchi informatici, che tanto preoccupano gli USA, soprattutto nell’imminenza delle elezioni presidenziali, perché il sistema di voto potrebbe essere esposto all’azione degli hacher. Il dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti ha aperto una inchiesta per capire da dove siano partiti questi attacchi, che per estensione e intensità non hanno precedenti, ma non ci sono riscontri certi, tutte le piste sono aperte: quella privilegiata porta alla Russia di Vladimir Putin, infatti l’amministrazione Obama ha formalmente accusato il governo russo di essere dietro gli attacchi degli hacker che hanno colpito il Partito democratico e i sistemi elettorali di diversi Stati dell’Unione, con l’obiettivo di “interferire con il processo elettorale Usa”; un’altra possibilità è collegata a Wikileaks, che ha detto ai suoi sostenitori in un tweet: “Stop a cyber attacco” e con questo appello, secondo “The Independent”, ha voluto dimostrare che il cyber attacco realizzato negli Stati uniti ieri è stato opera dei suoi. Quanto è successo sta a dimostrare la vulnerabilità di un sistema, quello dei collegamenti ad Internet e alla rete, di cui entrano a fruire sempre più cittadini, oltre che stati e organizzazioni pubbliche e private, con la creazione di enormi banche dati, che si ritenevano sicure e protette; la sicurezza, però, come vediamo, vacilla sempre più per il timore che gli hacher trovino soluzioni sempre più sofisticate non solo per bloccare il sistema, come è avvenuto ieri, ma anche per penetrare negli archivi, con conseguenze che non possiamo e non vogliamo neanche immaginare.

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Almanacco: nel 1746 il College del New Jersey, in seguito rinominato Università di Princeton, riceve il suo statuto; nel 1797, nel cielo sopra Parigi, Andre-Jacques Garnerin esegue il primo lancio con il paracadute di cui si abbia notizia. Nell’Ottocento: nel 1836 Sam Houston diventa il primo presidente della Repubblica del Texas; nel 1883 con la rappresentazione del “Faust” di Gounod viene inaugurato a New York il Metropolitan Opera House; nel 1895 avviene un incidente ferroviario nella stazione di Parigi Montparnasse, il treno SNCF proveniente da Granville entra nella stazione di Parigi Montparnasse senza frenare, causando uno dei più spettacolari incidenti ferroviari della storia. Nel Novecento: nel 1906 muore, a Aix-en-Provence, per una violenta polmonite presa mentre dipingeva “en plein air”, il pittore impressionista francese di origine italiana Paul Cézanne (“I giocatori di carte”, “Autoritratto” in foto, 1880/81); nel 1907 una speculazione sulle azioni della Knickerbocker Trust Company dà il via ad una catena di eventi che porteranno ad una depressione economica; nel 1913 avviene il disastro di Dawson, il secondo incidente minerario più cruento dopo quello di Monongah nella storia degli Stati Uniti d’America e dell’emigrazione italiana; nel 1942 gli alleati compiono un devastante bombardamento sulla città di Genova che si protrae per tutta la notte uccidendo parecchie centinaia di civili, spazzando via gli antichi sestrieri e annientando il patrimonio artistico della città, la Galleria delle Grazie viene rasa al suolo e muoiono i 354 rifugiati al suo interno; nel 1943 la RAF compie una serie di incursioni aeree sulla città di Kassel, in Germania, uccidendo 10.000 abitanti e lasciandone senza tetto 150.000 su un totale di 236.000; nel 1953 il Laos ottiene l’indipendenza dalla Francia; nel 1957 si hanno le prime vittime statunitensi in Vietnam; nel 1962 il presidente statunitense John F. Kennedy annuncia che gli aerei spia americani hanno scoperto armi nucleari sovietiche a Cuba e ordina un blocco navale sull’isola; nel 1964 lo scrittore e filosofo francese Jean-Paul Sartre ottiene il Premio Nobel per la letteratura, ma lo rifiuta; nel 1968 l’Apollo 7 ammara nell’Oceano Atlantico dopo aver orbitato attorno alla Terra per 163 volte; nel 1972, a Saigon, Henry Kissinger e il presidente sudvietnamita Nguyen Van Thieu si incontrano per discutere della proposta di cessate il fuoco elaborata a Parigi tra USA e Vietnam del Nord, Thieu rigetta la proposta e accusa gli USA di cospirare per minare la stabilità del suo regime; nel 1978 inizia il pontificato di papa Giovanni Paolo II, rinunciando al triregno; nel 1980 la Chiesa cattolica annuncia la revisione del processo in cui l’astronomo Galileo Galilei fu condannato per eresia; nel 1981 debutta in Italia il film di Steven Spielberg “ I predatori dell’arca perduta” con Harrison Ford nei panni dell’archeologo Indiana Jones; nel 1985 muore a Roma, dopo una grave malattia, l’attore Stefano Satta Flores, interprete di “Cento giorni a Palermo”; nello stesso anno Whitney Houston balza in vetta alle classifiche con “Saving all my love for you”; nel 1999 Maurice Papon, politico francese, noto come il boia di Vichy viene incarcerato per crimini di guerra e contro l’umanità. Negli anni duemila: nel 2004 la rivista di divulgazione scientifica “Nature” pubblica la scoperta di una nuova specie umana, Homo floresiensis, sull’isola di Flores, in Indonesia; nel 2007 in Kurdistan in una lotta armata muoiono 17 militari turchi.

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Sono nati oggi: nel 1811 il compositore Franz Litz, uno dei grandi virtuosi del pianoforte dell’Ottocento, che rivoluzionò la tecnica pianistica e il rapporto tra pubblico ed esecutore, fu legato a Fryderyk Chopin e a Robert Schumann da amicizia e stima, era il suocero di i Richard Wagner (“Rapsodia ungherese n. 2”, “Faust”); nel 1844 l’attrice Sarah Bernardt (“La signora delle camelie”); nel 1885 Gilberto Govi, fondatore del teatro dialettale genovese (“I manezzi pe maja na figgia”, “Pignasecca e Pignaverde”). Nel Novecento: nel 1913 il fotografo e reporter ungherese Robert Capa (in Spagna durante la guerra Civile, 1936); nel 1919 la scrittrice inglese Doris Lessing, vincitrice nel 2007 del Premio Nobel per la Letteratura, autrice tra l’altro di “L’erba canta”, “Amare ancora”, “Mia madre”); nel 1921 il cantautore, poeta e attore francese Georges Brassens (“Brave Margot”, “La mauvaise réputation”, “Le gorille”), in cui si opponeva alla pena di morte e “La non-demande en mariage”, dedicata alla donna d’origine estone che sarebbe diventata la compagna di una vita); nel 1929 il musicista e compositore Giorgio Gaslini, autore di colonne sonore quali “La notte”, “Profondo rosso”); nel 1937 l’attore Enzo Cerusico (“Tony e il professore”); nel 1938 l’attore statunitense Christopher Lloyd, noto soprattutto per la sua interpretazione dell’eccentrico inventore Emmett “Doc” Brown nella trilogia di “Ritorno al futuro”, dello zio Fester nei primi due film della “Famiglia Addams” e del giudice Morton in “Chi ha incastrato Roger Rabbit”; nello stesso anno l’attore Derek Jacobi (“Il gladiatore”); nel 1943 Anna Maria Cancellieri, Ministro della Giustizia nel 2013; nello stesso anno Catherine Deneuve, attrice francese e ambasciatrice dell’Unesco, candidata nel 1992 al Premio Oscar alla miglior attrice per il film “Indocina”; nel 1948 la giurista Paola Severino, nel 2011 Ministro della Giustizia; nel 1952 l’attore Jeff Goldblum (“La mosca”, “Il grande freddo”, “Indipendence day”); nel 1965 l’attrice Valeria Golino (“Rain man”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Abercio (II secolo), San Benedetto eremita (480-547) e San Giovanni Paolo II (1920-2005).

Roma coperto  +20. Livorno nuvoloso  +14. Aix-en-Provence (Francia) per lo più nuvoloso  +15.


21 ottobre   -70

Un nuovo modo di fare il cinema: Francois Truffaut e la “Nouvelle vague”

Il 21 ottobre del 1984 si spegne, a soli 52 anni, Francois Truffaut, uno dei più grandi protagonisti del cinema francese: regista, sceneggiatore, produttore e critico cinematografico, attore. Alla fine degli anni cinquanta la Francia viveva una profonda crisi politica, contraddistinta dalle problematiche della guerra fredda e dai contrasti della guerra d’Algeria; il cinema francese tradizionale del tempo aveva assunto una connotazione quasi documentaristica nel testimoniare questa crisi interna, i film erano diventati mezzi attraverso i quali rifondare una sorta di morale nazionale, i cui dialoghi e personaggi erano spesso frutto di idealizzazione. Proprio la tendenza idealistica e moralizzante facevano di questo cinema qualcosa di totalmente distaccato dalla realtà quotidiana delle strade francesi. Fuori c’era una nuova generazione che stava cambiando, che parlava, amava, lavorava, faceva politica in modo diverso ed inconsueto. Una nuova generazione che esigeva un cinema in grado di rispecchiare fedelmente questo nuovo modo di vivere. Così una nuova gioventù, designata dai giornali come “Nouvelle vague” (nuova onda), si ritrova in sincronia con una nuova idea di cinema denominata a sua volta Nouvelle vague. Esso è il primo movimento cinematografico a testimoniare in tempo reale l’immediatezza del divenire, la realtà in cui esso stesso prende vita. I film che ne fanno parte sono girati con mezzi di fortuna, nelle strade, in appartamenti, ma proprio per la loro singolarità, hanno la sincerità di un diario intimo di una generazione nuova, disinvolta, inquieta. Una sincerità nata dal fatto che gli stessi registi che si sono riconosciuti in questo movimento, tutti poco più che ventenni, fanno anche loro parte di quella nuova generazione, di quel nuovo modo di pensare, di leggere, di vivere il cinema. Lo scopo era catturare “lo splendore del vero”, per questo, nella realizzazione delle pellicole, veniva eliminato ogni sorta di artificio che potesse compromettere la realtà: niente proiettori, niente costose attrezzature, niente complesse scenografie; i film vengono girati alla luce naturale del giorno, per strada o negli appartamenti degli stessi registi, con attori poco noti, se non addirittura amici del regista, e le riprese vengono effettuate con una camera a mano, accompagnata da una troupe tecnica essenziale costituita perlopiù da conoscenti. In questo avvicinarsi sempre maggiormente alla realtà, i giovani registi furono avvantaggiati anche dai progressi tecnologici. Questa rottura tra riprese in studio e riprese in esterni è illustrata soprattutto in “Effetto notte” di Francois Truffaut,  premiato con l’Oscar nel 1974 come miglior film straniero: in una doppia finzione cinematografica, il film ci mostra la realizzazione di un altro film, evidenziando le finzioni tecniche tipiche del cinema classico (scene invernali girate in piena estate, o scene notturne girate, con il famoso “effetto notte” appunto, in pieno giorno). Il primo vero riconoscimento ufficiale del movimento Truffaut lo ebbe già nel 1959 con la vittoria al Festival di Cannes de “I quattrocento colpi” (in italiano si potrebbe tradurre con “fare il diavolo a quattro” o, in questo caso, meglio ancora “combinarne di tutti i colori”). Per la scelta dei temi trattati, la filmografia del regista appare singolarmente intrecciata con la sua vita personale. Tra questi la ricorrenza del tema del rapporto con la figura materna. Truffaut, rifiutato alla nascita dalla madre biologica, rappresenta sullo schermo prevalentemente, a volte al centro della scena, a volte sullo sfondo, figure di madri assenti o distratte come ne: “I quattrocento colpi e “Gli anni in tasca”. Ne “I quattrocento colpi”, la trama è incentrata sulle reali vicende della vita del regista: come il protagonista del film, la sua adolescenza è stata travagliata tra un rapporto genitoriale instabile e una gioventù da derelitto sociale. La sua nascita avvenne fuori dal matrimonio e pertanto dovette rimanere segreta a causa dello stigma sociale associato all’illegittimità. È stato registrato come “nato da padre sconosciuto” nei registri dell’ospedale. È stato curato da un infermiere per un lungo periodo di tempo. Lo sposo della madre, in seguito, gli diede il suo cognome, Truffaut. Infine venne affidato alla nonna materna il cui rapporto è stato fondamentale per la nascita delle grandi passioni del futuro regista, quella della lettura e l’interesse verso la cultura. Nella sua vita turbolenta di ragazzo ferito, la figura di riferimento è costituita dal critico Andrè Bazin che, più di una volta, interviene in suo soccorso, fu lui ad incoraggiarlo a scrivere i primi articoli di critica cinematografica per i “Chaiers du cinèma”. Quest’ultima era la più autorevole rivista cinematografica francese fino agli anni sessanta, che raccolse progressivamente tra i suoi collaboratori tutti i principali autori della Nouvelle vague. Era un vero e proprio manifesto del movimento, ogni testo ed ogni recensione al suo interno costituiscono un programma e una definizione di un cinema prossimo venturo. Durante la permanenza ai Chaiers du Cinèma Francois Truffaut, Jean-Luc Godard, Jacques Rivette, Claude Chabrol e Eric Rohmer girano i primi cortometraggi, mentre la realizzazione di lungometraggi avverrà per tutti nel periodo dal 1958 al 1959. Loro stessi svilupperanno una “politica degli autori”, secondo la quale un film non coincide mai con la sua sceneggiatura, o la sua scenografia, o ancor meno con i suoi attori, bensì con l’uomo che l’ha girato. Il regista diviene così un vero e proprio “scrittore di cinema” che utilizza consapevolmente il mezzo cinematografico per comunicare con lo spettatore attraverso non solo la semplice trama, ma con determinate scelte stilistiche capaci di delineare nel loro insieme una precisa realtà artefatta e significante, che rende possibile riconoscere dai primi fotogrammi di una pellicola il suo autore. Questa politica e anche grazie alla grande passione che Truffaut nutriva per i film di Alfred Hitchcock, ha avuto il merito di far rivalutare e apprezzare l’opera del grande regista britannico, tanto in Europa quanto in America, dove da sempre Hitchcock era trattato dalla critica con sufficienza, nonostante gli enormi successi di pubblico. Questa visione di fare cinema, dove la messa in scena, è considerata l’essenza stessa del cinema, è vista come un linguaggio universale, da cui è possibile individuare la caratteristica del suo autore. Il significato morale della messinscena è quella sincerità assoluta di rivelazione dell’autore, che con il cinema esprime se stesso. Quando l’autore riesce a fare ciò che il cinema deve essere (riproduttore di realtà oggettiva) allora l’autore è il cinema. Francois Truffaut con il suo impegno e la sua cultura sensibile e innovativa ed i suoi film lascia una ricchissima eredità artistica. Oltre a “I quattrocento colpi” e “Effetto notte” già citati sopra, ha realizzato molti altri film tra i quali: “Tirate sul pianista, Jules e Jim, La calda amante, Fahrenheit 451, la sposa in nero, Baci rubati, Il ragazzo selvaggio” ecc. Se si percorrono i vialetti del cimitero di Montmartre, a Parigi, insieme a molti altri grandi artisti lì sepolti, si trova la sua lapide ricoperta di oggetti lasciati dai fan a indicare la loro vicinanza all’artista.

640px-franc%cc%a7ois_truffaut_jean-pierre_leaud(Francois Truffaut dietro, con la sigaretta tra le dita, fra Jean Cocteau e Edward G. Robinson nel 1959 all’epoca dei “I 400 colpi”)

Almanacco: nel 63 a.C. Marco Tullio Cicerone ottiene il Senatus consultum ultimum per fronteggiare Catilina; nel 1520 Ferdinando Magellano scopre il canale che porta il suo nome. Nell’Ottocento: nel 1805, nella battaglia di Trafalgar, la flotta navale britannica guidata dall’ammiraglio Horatio Nelson sconfigge una flotta franco-spagnola al largo di Cadice; nel 1860 nelle province napoletane e siciliane si vota il plebiscito per l’annessione al Regno di Sardegna; nel 1866 si ha la prima giornata di voto del plebiscito delle province venete e di Mantova per l’annessione al Regno d’Italia, a seguito della terza guerra di indipendenza; nel 1867, vicino a Medicine Lodge Creek (Kansas), viene firmato un trattato fondamentale tra i capi indiani delle Grandi Pianure meridionali, che richiede ai Nativi americani delle tribù dei Plains di trasferirsi in una riserva nell’Oklahoma occidentale; nel 1879 Thomas Edison testa la prima lampadina funzionante in modo efficace (resterà accesa per 13 ore e mezza prima di bruciarsi); nel 1895 la Repubblica di Taiwan collassa sotto l’invasione delle forze giapponesi. Nel Novecento: nel 1902, negli Stati Uniti, termina uno sciopero di cinque mesi organizzato dal sindacato dei minatori; nel 1940 viene pubblicato il romanzo di Ernest Hemingway “Per chi suona la campana”; nel 1941 le truppe tedesche uccidono migliaia di civili in Jugoslavia; nel 1944 avviene il primo attacco kamikaze, un aereo giapponese, equipaggiato con una bomba contenente 200 kg di esplosivo, attacca la nave HMAS Australia al largo dell’isola di Leyte; nello stesso anno le truppe alleate occupano Aquisgrana in Germania; nel 1945, in Francia, le donne votano per la prima volta; nel 1959, a New York, apre al pubblico il Solomon R. Guggenheim Museum progettato da Frank Lloyd Wright (foto del plastico dell’edificio); nello stesso anno il presidente statuni-tense Dwight Eisenhower firma un ordine esecutivo che trasferisce Wernher von Braun e altri scienziati tedeschi dall’United States Army alla NASA; nel 1967 contro la guerra in Vietnam più di 100.000 dimostranti si radunano a Washington, una manifestazione pacifica al Lincoln Memorial viene seguita da una marcia sul Pentagono e da scontri con i soldati e gli United States Marshal che proteggono l’edificio, dimostrazioni simili si svolgono in Giappone e in Europa occidentale; nel 1969, in Somalia, il generale Mohammed Siad Barre prende il potere a seguito di un colpo di Stato e proclama la Repubblica Democratica Somala, Barre resterà al potere sino al 1991; nello stesso anno muore lo scrittore della beat-generation Jack Kerouac, noto per il romanzo “Sulla strada”; nel 1984 muore, a 52 anni, a Neuilly-sur-Seine, l’attore e regista francese François Truffaut, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero con “Effetto notte”, promotore di una nuova corrente cinematografica denominata “nouvelle vague”, letteralmente “nuova ondata”, che traeva ispirazione dalla passata stagione del Neorealismo italiano; nello stesso anno Niki Lauda vince per la terza volta il campionato mondiale di F1; nel 1986, in Libano, rapitori filo-Iraniani annunciano il rapimento dello scrittore statunitense Edward Tracy, che verrà rilasciato nell’agosto 1991; nel 1994 Corea del Nord e Stati Uniti firmano un accordo che obbliga la Corea del Nord a fermare il suo programma di armamento nucleare e a permettere ispezioni; nel 1997 “Candle in the wind”, tributo di Elton John alla principessa Diana d’Inghilterra, viene proclamato dal Guinness dei Primati il singolo più venduto di tutti i tempi; nel 1998 Massimo D’Alema diventa Presidente del Consiglio, nasce il Governo D’Alema I. Negli anni duemila: nel 2001 viene presentato il primo iPod; nel 2010 la Birmania viene denominata ufficialmente Repubblica dell’Unione di Myanmar; nel 2015, secondo il celebre film “Ritorno al futuro – parte II”, questo è il giorno in cui Marty McFly, interpretato da Michael J. Fox, arriva nel futuro; nel 2016 viene istituita la giornata Europea dell’Educazione Finanziaria, organizzata in Italia dall’Ente Nazionale per il Microcredito.

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Sono nati oggi: nel 1772 Samuel Taylor Coleridge, considerato insieme all’amico e poeta William Wordsworth tra i fondatori del Romanticismo inglese, in particolare per la cura e la pubblicazione, nel 1798, del volume “Lyrical Ballads”, tra le sue opere più celebri si ricordano il poema narrativo “The Rime of the Ancient Mariner” (“La ballata del vecchio marinaio”) e l’opera in prosa “Biographia Literaria”; nel 1790 Alphonse de Lamartine, poeta, scrittore, storico e politico francese (“Méditations poétiques”). Nell’ Ottocento: nel 1833 Alfred Nobel (foto), chimico e filantropo svedese, noto per essere stato l’inventore della dinamite e l’ideatore del Premio Nobel; nel 1846 Edmondo De Amicis, scrittore e giornalista italiano, conosciuto per essere l’autore del libro “Cuore”, uno dei testi più popolari della letteratura mondiale per ragazzi; nel 1847 lo scrittore e librettista italiano Giuseppe Giacosa (“La bohème”, “Tosca” e “Madama Butterfly”); nel 1898 Amedeo d’Aosta, vicerè d’Etiopia. Nel Novecento: nel 1917 il trombettista e compositore jazz statunitense Dizzy Gillespie, con Charlie Parker, negli anni quaranta, uno degli inventori e delle figure chiave del bebop e del jazz moderno; nel 1925 la cantante cubana naturalizzata statunitense Celia Cruz, vincitrice di 22 dischi d’oro e 3 Grammy Award; nel 1928 Giuseppe Pinelli, anarchico, partigiano e ferroviere italiano, animatore del circolo anarchico Ponte della Ghisolfa e giovane staffetta nelle Brigate Bruzzi Malatesta durante la Resistenza, morto il 15 dicembre 1969 precipitando da una finestra della questura di Milano, dove era trattenuto per accertamenti in seguito alla Strage di Piazza Fontana; nel 1941 Marina Ripa di Meana, personaggio televisivo, stilista italiana, conosciuta anche per i matrimoni contratti con il duca Alessandro Lante della Rovere prima e con il marchese Carlo Ripa di Meana poi; nel 1941 il chitarrista dei “Blues Brothers” Steve Cropper; nel 1947 il cantante Riccardo Fogli, cantante e bassista del complesso dei Pooh tra il 1966 e il 1973, poi vincitore da solista del 32° Festival di Sanremo e di una edizione del reality show Music Farm, autore complessivamente di 32 album; nel 1949, il politico Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele dal 18 giugno 1996 al 17 maggio 1999 e dal 31 marzo 2009 ad oggi; nel 1953 l’attrice Eleonora Giorgi (“Mani di velluto”); nel 1956 l’attrice Carrie Fisher (“Star Wars”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’ Orsola (IV secolo).

Roma soleggiato per lo più  +20. Livorno nuvoloso per lo più  +19. Bordighera (Imperia) parzialmente nuvoloso  +17. Stoccolma nuvoloso  +4.


20 ottobre   -71

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Nelle fauci di Arimane … Su invito della Francia e dello stesso governo di Baghdad, una ventina di paesi impegnati a vario titolo contro lo Stato islamico in Iraq e Siria si riuniscono il 20 ottobre, a Parigi, per “preparare l’avvenire politico di Mosul”. “Bisogna muoversi in anticipo, predisporre il “giorno dopo” e la stabilizzazione di Mosul al termine della battaglia militare”, ha spiegato il ministro degli esteri francese, Jean-Marc Ayrault. Nello stesso giorno le forze irachene avanzano speditamente verso la battaglia finale contro l’autoproclamato Stato Islamico per la riconquista di Mosul, loro ultima roccaforte irachena. Mosul, città di 1.500.000 abitanti (calcolati nel 2015) è il nome che diedero gli arabi all’antica Ninive, la capitale assira citata anche nella Bibbia; il sito di Ninive si trova sulla sponda orientale del fiume Tigri, mentre Mosul è sorta sulla sponda occidentale. La sua storia è carica di cultura e vicende legate a battaglie e conquiste con al centro figure che, nell’immaginario occidentale, appaiono leggendarie, come quella di Saladino e i Crociati in Terrasanta intorno a Mosul, ad Aleppo, a Damasco, in Egitto e quella dell’ottomano Solimano il Magnifico, che strappò la città alla dinastia iranica. La città in seguito fu governata da un Pascià ottomano e solo nel 1925, a quattro anni dalla formale indipendenza irachena, essa entra a far parte dei domini di Faysal I d’Iraq, primo sovrano del Regno Hascemita d’Iraq. Nel periodo medievale Mosul era apprezzata per la bellezza dei suoi tessuti; la “mussolina” prende il nome dalla città, e per la floridezza dei suoi commerci. La città aveva una cinta con sette porte e imponenti torrioni, un rinomato ospedale e un vasto mercato coperto. Per tutto l’Ottocento e per buona parte del Novecento abitarono a Mosul comunità appartenenti alle religioni più diverse: accanto ad una maggioranza di arabi, curdi e turcomanni, erano censite minoranze di ebrei, yezidi e cristiani, distinti questi ultimi fra cattolici, protestanti, caldei, armeni, greco-ortodossi, nestoriani, maroniti e giacobiti. In periodo contemporaneo Mosul ha visto crescere impetuosamente la sua popolazione, dai 40.000 abitanti di fine XIX secolo ai circa un milione e mezzo attuali che la rendono la terza città per popolazione dell’Iraq, dopo la capitale Baghdad e Bassora. Nel giugno del 2014 la città cade in mano ai miliziani dello Stato Islamico, che hanno provveduto nelle settimane successive ad epurare la città da tutti i cristiani, costretti ad abbandonarla dopo aver perso e visto sequestrati tutti i propri beni. Tra le azioni dei miliziani jihadisti c’è stata la distruzione della moschea dedicata al profeta Giona, costruita nel secolo XIII, delle millenarie mura di Ninive, di numerosi manoscritti e documenti di grande rilevanza storica della Biblioteca, una delle più antiche dell’Iraq, alcuni dei quali presenti in un elenco di testi rari stilati dall’Unesco, e di numerose statue e reperti risalenti all’impero assiro conservati nel Museo della città. Mosul oggi 20 ottobre 2016: il bilancio del primo giorno dopo l’annuncio dell’assalto finale viene presentato come molto positivo: esercito iracheno ed alleati sono a meno 20 chilometri dal centro della città al cui interno si registrano numerosi incendi: i jihadisti hanno dato alle fiamme i depositi di benzina per provocare alte colonne di fumo e ridurre la visibilità per i caccia che conducono i bombardamenti sulle loro postazioni. “Siamo solo alla prima giornata di quella che diamo per scontato sarà una campagna lunga e difficile “ha detto il portavoce del Pentagono Peter Cook. “Secondo le prime informazioni le forze irachene hanno finora ottenuto gli obiettivi preposti e sono anzi in anticipo rispetto al piano previsto. Tuttavia è ancora presto per trarre conclusioni e il nemico avrà da dire la sua”. Le stime degli esperti militari statunitensi ed iracheni parlano di circa 4.000 – 5.000 militanti dell’Isis pronti a combattere a Mosul. Le truppe della coalizione anti-Daesh contano almeno 30.000 uomini tra esercito, polizia e corpi speciali antiterrorismo iracheni. I pershmerga curdi così come le forze speciali americane implicate nella campagna, entrambe percepite come invasori dalla popolazione locale, non dovrebbero entrare nella città di Mosul. Fra i timori della coalizione anti-Isis, ci sono le operazioni suicide dei jihadisti con armi chimiche, e l’incendio dei pozzi petroliferi e dei grandi depositi di zolfo che si trovano nella zona di Sharqat, a Sud della città. Se bruciano in grandi quantità nell’atmosfera, il biossido di zolfo reagisce con l’ossigeno e con il vapore acqueo nell’aria e forma acido solforico. Questo provocherebbe piogge acide che avvelenerebbero per anni la regione e i suoi abitanti. L’offensiva per la riconquista di Mosul evoca un milione di sfollati, con circa 700.000 persone in cerca di un alloggio di emergenza. Sussistono serie preoccupazioni per la protezione dei civili, afferma la nota dell’Ocha (l’Ufficio dell’Onu per il coordinamento degli affari umanitari) con le ostilità che si avvicinano a zone densamente popolate e urbane. “Save the Children” ha lanciato la campagna “Fino all’ultimo bambino” (immagine) perché la vita di “oltre mezzo milione di bambini è appesa a un filo: se non verranno aperte vie sicure per sfuggire ai combattimenti in corso, molte famiglie non avranno altra scelta che restare, con il rischio di rimanere vittime del fuoco incrociato o dei combattimenti, intrappolati in luoghi privi di accesso agli aiuti umanitari, al cibo e alle cure mediche”, si legge in una nota della organizzazione. “Coloro che tenteranno la fuga dovranno attraversare una città infestata da ordigni esplosivi, cecchini e mine antiuomo. Se non si agisce subito per assicurare a queste persone una via di fuga sicura, assisteremo a un bagno di sangue di civili su vasta scala”, ha dichiarato Shakaram, Vicedirettore di Save the Children in Iraq. Come se non bastasse un’altra potenziale arma di distruzione di massa incombe sulla regione: la Diga di Mosul. “La diga più pericolosa al mondo”, (foto) come è stata definita è la terza per grandezza in Medio Oriente. Il suo invaso può contenere fino a 11,1 chilometri cubi d’acqua che scende dalla Turchia, distante 110 chilometri. Fornisce acqua ed elettricità alla città e a gran parte della regione. Voluta da Saddam Hussein e dal generale Taha Ramadan è stata costruita tra il 1981 e il 1986. Il generale riprese in mano un’idea proposta già negli ’50, ma poi scartata per motivi strutturali. La zona di insediamento della grande opera di sbarramento sul Tigri aveva però un problema insormontabile: poggiava su uno strato di gesso e anidride, due minerali estremamente solubili in acqua perciò non adatti a trattenere la pressione di una diga. Nonostante il parere contrario di numerosi esperti internazionali, il generale Ramadan spinse per costruirla, affidando i lavori a un consorzio italo-tedesco su progetto svizzero. Da subito gli ingegneri dichiararono che la diga sarebbe stata molto instabile e avrebbe necessitato di continui lavori. Appena entrata in funzione, risultò che nella roccia, alla base dell’impianto, si aprivano grandi “buchi”, che andavano riempiti con cemento liquido: tra il 1986 e il 2014 oltre 350mila tonnellate di cemento sono state iniettate nelle crepe che si erano via via aperte. Da quando lo Stato islamico ha registrato la sua presenza in Medio Oriente, ha subito cercato di impadronirsi della diga, riuscendoci per sole due settimane nell’agosto del 2014. Non avendo l’Isis i mezzi per fornire la fondamentale assistenza alla diga, si teme che la stessa possa cedere da un momento all’altro. In questo caso “spazzerebbe”, in poche ore, più di un milione di persone. L’Italia ha inviato ieri 950 soldati italiani allo scopo di presiedere alla sorveglianza della diga e, secondo una nota del ministero della difesa, anche con compiti che vanno dai voli di ricognizione all’addestramento dei peshmerga. A questo punto sorge spontanea una domanda: chi è esattamente l’Isis? Lo dice il nome stesso Stato Islamico dell’Iraq e della Siria. L’offensiva di questa settimana sembra, in grado di infliggere dure sconfitte ai jihadisti. Perché non muoversi prima? Si interroga Paolo Borgognone, giovane saggista, esperto di storia e geopolitica ed autore del libro “L’immagine sinistra della globalizzazione” … Secondo Borgognone “l’Isis è stato creato e oggi distrutto dall’Occidente”. Le “grandi potenze” si scontrano per la supremazia di un territorio fortemente appetibile per via del petrolio perseguendo il modello sempre vincente del “divide et impera”. Da un lato si sconfigge il terrorismo, dall’altro lo si sostiene con la vendita delle armi e finanziandolo relativamente agli obiettivi dei dominatori. Quello che è certo è che “alla Siria e all’Iraq è stata applicata una strategia che da stati unitari e laici sono diventati un mosaico di protettorati in perenne conflitto tra di loro”. Ci si augura vivamente che all’incontro di oggi, a Parigi, per la stabilizzazione di Mosul, al termine della battaglia finale si tenga conto del valore della vita umana sopra ad ogni altra cosa. Chi sono i responsabili della guerra ai quali il Papa si rivolge dicendo che se la dovranno vedere con Dio? Chi altri se non il “Diavolo”!

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Almanacco: nel 1562, a Reggio Calabria, una forte scossa sismica fa sprofondare Punta Calamizzi, l’antica foce del Calopinace, privando per quasi tre secoli la città del suo porto naturale; nel 1740 Maria Teresa sale sul trono in Austria. Nell’Ottocento: nel 1803 il senato degli Stati Uniti ratifica l’acquisto della Louisiana; nel 1827, nella battaglia di Navarino, una flotta combinata turco-egiziana viene distrutta da una forza navale alleata, composta da navi britanniche, francesi e russe, nel porto di Navarino, a Pylos, in Grecia; nel 1883 Perù e Cile firmano il Trattato di Ancón, con il quale la provincia di Tarapacá viene ceduta a quest’ultimo, ponendo fine al coinvolgimento del Perù nella guerra del Pacifico. Nel Novecento: nel 1913 viene siglato l’accordo anglo-tedesco sul controllo dell’Angola e del Mozambico; nel 1935 ha fine la Lunga Marcia cinese guidata da Mao Tse Tung; nel 1941, durante l’occupazione nazista della Serbia, i soldati tedeschi cominciano il massacro di migliaia di persone a Kragujevac; nel 1942 termina il lungo assedio delle forze dell’Asse contro l’isola di Malta; nel 1944 l’Armata Rossa entra a Belgrado, capitale della Jugoslavia; nello stesso anno, durante la seconda guerra mondiale, avviene la strage di Gorla, che causò la morte di 184 bambini (chiamati anche piccoli martiri di Gorla), a seguito di un bombardamento aereo alleato che colpì la scuola elementare “Francesco Crispi” nel quartiere di Gorla, a Milano; nel 1947 il Comitato della Camera per le attività antiamericane, sollecitato dal senatore statunitense Joseph McCarthy, inizia le sue investigazioni sull’infiltrazione comunista ad Hollywood; nel 1968 l’ex First Lady Jacqueline Kennedy, vedova del Presidente degli USA John, ucciso a Dallas, sposa l’armatore greco Aristotele Onassis (foto); nel 1973, alla presenza della regina Elisabetta II avviene l’inaugurazione della Sydney Opera House, progettata dal danese Utzon; nel 1980 muore a Roma l’attore Tino Buazzelli, noto per l’interpretazione televisiva dell’investigatore Nero Wolfe, creato dallo scrittore statunitense Rex Stout; nel 1997 viene riaperta la biblioteca ambrosiana, che contiene anche il “Codice Atlantico” di Leonardo da Vinci; nel 1999 viene permesso alle donne l’arruolamento volontario nell’Esercito Italiano. Negli anni duemila: nel 2000 la Convenzione europea del paesaggio viene ufficialmente sottoscritta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze; nel 2004 nasce il sistema operativo open source Ubuntu col rilascio della prima versione 4.10 – Warty Warthog; nel 2011, in Libia, dopo 8 mesi di guerra civile, viene ucciso il leader Mu’ammar Gheddafi; nello stesso anno, con un comunicato stampa l’ETA (Euskadi Ta Askatasuna), dopo 43 anni di lotta armata, che hanno portato all’assassinio di 822 persone e alla morte stimata di altre 2000, annuncia la “Fine irrevocabile della lotta armata”.

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Sono nati oggi: nel 1632 l’architetto Christopher Wren (foto della Cattedrale di San Paolo a Londra), celebre soprattutto per il suo ruolo nella ricostruzione di Londra dopo il grande incendio del 1666; nel 1780 Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, nobildonna italiana, duchessa di Guastalla suo jure e consorte del Principe romano Camillo Borghese. Nell’Ottocento: nel 1854 Arthur Rimbaud, poeta francese simbolista, creatore della poetica del “veggente”, autore di “Une saison en enfer” e delle “Illuminations”, i poemetti in prosa sua ultima fatica letteraria, pubblicati a sua insaputa nel 1886; nel 1859 John Dewey, filosofo e pedagogista statunitense, che ha esercitato una profonda influenza sulla cultura, sul costume politico e sui sistemi educativi del proprio paese, criticando il determinismo e intervenendo su questioni politiche, sociali, etiche, come il voto alle donne e la delicata questione dell’ingiusta condanna degli anarchici Sacco e Vanzetti, tra le sue opere è da citare “Logica come teoria della ricerca” (1938); nel 1871 Paul Valéry, scrittore, poeta e filosofo francese (“La Jeune Parque” , “Le Cimetière”); nel 1889 Jomo Kenyatta, presidente e padre dell’indipendenza del Kenia; nel 1891 il fisico inglese James Chadwuick, vincitore nel 1935 del Premio Nobel per la Fisica per aver scoperto il neutrone. Nel Novecento: nel 1950 l’attrice e conduttrice Tv Mara Venier (“Domenica in”); nello stesso anno il magistrato Piercamillo Davigo, Consigliere della II Sezione Penale e delle Sezioni unite penali presso la Corte di Cassazione, dall’aprile 2016 presidente dell’associazione nazionale magistrati; nel 1967 l’attore italiano Luigi Lo Cascio (“I cento passi”, “La meglio gioventù”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Irene (a cavallo del III/IV secolo) e Santa Maria Bertilla Moscardin (1888-1922)

Roma parzialmente nuvoloso  +18. Livorno idem, ma  +17. Gioia di Brendola (Vicenza) poco nuvoloso  +12.


19 ottobre   -72

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Eventi d’autunno. Ieri sera si è conclusa con la cena di stato alla Casa Bianca, l’ultima State dinner della presidenza Obama, massimo omaggio che l’amministrazione Usa riconosce ai capi di Stato e di governo, la visita negli USA del premier Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese Landini e dalla delegazione di cui facevano parte il Premio Oscar Roberto Benigni con la moglie Nicoletta Braschi e le quattro donne simbolo dell’eccellenza italiana: la campionessa di scherma paraolimpica Bebe Vio (in un selfie con il Presidente), la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la curatrice del dipartimento di Architettura e Design del Moma Paola Antonelli. Nei colloqui bilaterali e nella conferenza stampa congiunta i due leader hanno affrontato tematiche importanti e di stringente attualità, quali le politiche dell’austerity in Europa, su cui hanno dichiarato in modo concorde che non favoriscono la crescita, il problema dei migranti, nella cui risoluzione secondo Obama l’Italia non può essere lasciata sola, la drammatica situazione della Siria e di Mosul. L’incontro si è svolto sempre in un clima di grande franchezza e cordialità, tanto che il Premier USA, dopo il Buongiorno in italiano, ha citato il detto nella nostra lingua “patti chiari amicizia lunga”. Obama ha poi espresso il suo sostegno a Renzi, non mancando di rinnovargli la sua amicizia e la sua stima, con il suo “Yes, you can … Tifo per Matteo Renzi, resti a prescindere dal risultato del referendum”. Naturalmente l’intervento del leader americano a favore di Renzi ha suscitato forti polemiche in Italia nei partiti d’opposizione, che hanno parlato d’indebita ingerenza del Presidente degli USA nella politica interna di un altro paese, il nostro, anche se bisogna considerare che Obama è ormai alla fine del mandato presidenziale e si dovrà vedere quale indirizzo prenderà, dopo le elezioni, la politica americana e, a quanto sembra, le prospettive con Trump e Clinton non sono incoraggianti. A margine degli incontri e della cena di gala, non possiamo tralasciare un po’ di gossip: first ladies in oro e argento, Michelle in abito rosa di Versace, in argento lavorato dal fiorentino Scervino la moglie del premier italiano; menù realizzato dallo chef italo-americano Mario Batali, comprendente agnolotti di patata dolce, insalata di zucca con il pecorino di New York, braciole con cremolata di rafano e friarielli, il tutto innaffiato dal Vermentino e dal Sangiovese; atmosfera calda e rilassata, in sottofondo musica jazz e Dixieland, accanto a Funiculi funiculà e alla celebre aria della “Turandot” “Nessun Dorma”; brindisi e gag di Obama, che ha fatto ridere gli ospiti assicurando che “Benigni ha promesso di non saltare sui tavoli” e battuta di Benigni “Io probabilmente resto qui, sto cercando una cosetta nell’orto di Michelle, le ho consigliato il cavolo nero perché lei non capisce molto di cavolo. Siccome io sono di origini contadine le ho consigliato il cavolo nero che cresce in Toscana”.

Almanacco: nel 202 a.C., nella battaglia di Zama, Scipione l’Africano sconfigge Annibale, assicurando la vittoria alla Repubblica romana nella seconda guerra punica; nel 439 i Vandali, guidati da re Genserico, prendono Cartagine nel Nord Africa; nel 558, in seguito a un terremoto, crolla l’arco trionfale nel Foro di Teodosio a Costantinopoli; nel 1469 il matrimonio fra Isabella di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona pone le basi per l’unificazione della Spagna. Nell’Ottocento: nel 1812 Napoleone si ritira dalle porte di Mosca; nel 1866, all’Hotel Europa sul Canal Grande, il Veneto viene ceduto dall’Austria alla Francia che subito lo cede all’Italia; nel 1873 le università di Yale, Princeton, Columbia e Rutgers stilano le prime regole del football americano. Nel Novecento: nel 1912 l’Italia, al termine della guerra Italo-Turca, prende possesso di Tripoli, in Libia, dall’Impero ottomano; nel 1933 la Germania esce dalla Società delle Nazioni; nel 1943 i ricercatori dell’Università americana di Rutgers, coordinati da Selman Abraham Waksman, riescono a isolare la strepto-micina, un potente antibiotico per la cura della tubercolosi; nel 1944 forze statunitensi sbarcano nelle Filippine; nel 1973 il Presidente statunitense Richard Nixon rifiuta la richiesta della Corte d’Appello di consegnare i nastri del Watergate; nel 1979, in Italia, il primo sciopero dei controllori di volo porta alla crisi dell’ITAV e alla nascita dell’AAAVTAG, poi ENAV; nel 1984, alle ore 17.43, una violenta scossa sismica di magnitudo 3.7 sconvolge la cittadina di Zafferana Etnea (CT), causando la morte di un uomo, l’inagibilità di buona parte delle abitazioni, della Chiesa Madre e del Palazzo di Città; nel 1988, per rappresaglia ad un attacco iraniano a navi presenti nel Golfo Persico, la Marina statunitense mette fuori uso tre piattaforme petrolifere iraniane; nello stesso anno si ha il “Lunedì Nero” della borsa a Wall Street, il crollo dell’indice Dow Jones e l’esplosione di un’enorme bolla speculativa, inevitabile effetto della sopravvalutazione dei prezzi delle azioni; nel 1989 lo scrittore spagnolo Camilo José Cela, autore de “L’alveare” viene insignito del Premio Nobel per la Letteratura “per una prosa ricca ed intensa, che con la pietà trattenuta forma una visione mutevole della vulnerabilità dell’uomo”. Negli anni duemila: nel 2003, a Roma, in piazza San Pietro viene beatificata Madre Teresa di Calcutta, papa Giovanni Paolo II a causa delle precarie condizioni di salute è costretto durante la celebrazione eucaristica a rinunciare all’Omelia; nel 2005, in Iraq, inizia il processo all’ex-dittatore Saddam Hussein; nel 2007, a Roma, l’acqua di Fontana di Trevi si colora di rosso per la performance futurista di Graziano Cecchini, artista italiano, facente parte del gruppo di avanguardia artistica neo-futurista; nel 2014 Paolo VI viene beatificato da papa Francesco.

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Sono nati oggi: nel 1433 Marsilio Ficino, filosofo, umanista e astrologo italiano, fondatore della nuova Accademia Platonica, autore della “Theologia platonica de immortalitate animarum”, dedicata a Lorenzo de’ Medici. Nell’Ottocento: nel 1862 Auguste Lumiere, inventore, con il fratello Louis Jean, del cinema; nel 1871 Luigi Albertini, giornalista ed editore italiano, direttore del Corriere della Sera dal 1900 al 1921; nel 1882 Umberto Boccioni (Dinamismo di una testa d’uomo, 1913), pittore e scultore italiano, autore insieme a Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini, de il “Manifesto dei pittori futuristi” (1909), cui seguì il “Manifesto tecnico del movimento futurista” (1910): obiettivo dell’artista moderno doveva essere, secondo gli estensori, liberarsi dai modelli e dalle tradizioni figurative del passato, per volgersi risolutamente al mondo contemporaneo, dinamico, vivace, in continua evoluzione, la sua pitturala raffigura uno stesso soggetto in stadi successivi nel tempo per suggerire efficacemente l’idea dello spostamento nello spazio, come in “Dinamismo di un giocatore di calcio” (1911), o “Dinamismo di un ciclista” (1913). Nel Novecento: nel 1913 Vasco Pratolini, scrittore autodidatta, autore di romanzi sul filo della memoria come “Cronaca familiare” e di romanzi impegnati come “Cronache di poveri amanti” e “Metello”; nello stesso anno il poeta, cantante e diplomatico brasiliano Vinicius de Moreas, creatore insieme a Jobim della bossa nova, da un suo dramma fu tratto il film “Orfeo nero”; nel 1931 lo scrittore inglese John Le Carré, agente segreto del Secret Intelligence Service, autore di molti fra i più venduti romanzi di spionaggio, come “La spia che venne dal freddo”, “La talpa”; nel 1938 la schermitrice Cristiana Bortolotti, oro mondiale a Parigi nel 1957; nel 1952 il frate cantautore Giuseppe Cionfoli (“Solo grazie”); nel 1953 la giornalista e conduttrice Tv Barbara Palombelli; nel 1956 Carlo Urbani (nella foto in Vietnam), medico e microbiologo italiano, primo ad identificare e classificare la SARS (Sindrome Respiratoria Acuta Grave) o polmonite atipica, la malattia al centro dell’epidemia esplosa in Estremo Oriente tra il 2002 e il 2003 con 775 vittime accertate, e primo a esporsi al contagio curando i suoi pazienti, malato, continuò a lavorare per strappare alla morte quante più vite possibili, fino alla fine; nel 1958 il politico italiano Dario Franceschini, dal 22 febbraio 2014 Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo nel governo Renzi; nel 1997 l’attore Federico Russo (“I Cesaroni”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Paolo della Croce (1694-1775).

Roma parzialmente nuvoloso  +19. Livorno idem. Ovada (Piemonte) per lo più nuvoloso  +16. Bangkok (Tailandia) sereno con nuvolosità periodica  +28.


18 ottobre   -73

“La lingua del sì”. Firenze, a Palazzo Vecchio, ospita la II edizione degli Stati generali della Lingua italiana nel mondo, dal titoloItaliano lingua viva”, iniziativa volta a promuovere la lingua italiana all’estero, con spunti di riflessione in particolare sul ruolo del sistema economico italiano come fattore di attrazione per la diffusione della lingua e della cultura italiana. Il convegno fa un bilancio dei passi avanti nella diffusione dell’italiano nel mondo, una lingua molto amata all’estero, oggi studiata da quasi 2 milioni e mezzo di persone di varie nazioni, prima fra tutte la Germania, seguita dall’ Australia, dalla Francia, dagli Stati Uniti e dall’Egitto, seconda lingua più utilizzata nei marchi commerciali grazie a quella per così dire “Italsimpatia” nel mondo, come ha precisato Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri. Ieri, all’inaugurazione della due giorni, è avvenuto un simpatico episodio: il viceministro degli Esteri Mario Giro ha detto “Noi siamo la lingua del sì, basta con i no pessimisti e rassegnati”, dichiarazione pericolosa che, nel clima incandescente del Referendum, poteva dare adito ad equivoci e polemiche, tanto che il premier Renzi, presente alla cerimonia, è subito intervenuto a chiarire che “il riferimento di Giro al sì era un dotto riferimento al 33esimo canto dell’Inferno dantesco”, in cui si parla degli italiani come delle “genti del bel paese là dove ‘l sì suona”. Siamo tutti consapevoli del valore della lingua, che rappresenta la carta d’identità di un popolo, ciò che lo identifica, in quanto espressione della sua storia e della sua cultura, tanto che il Manzoni, prima dell’unità, nel coro dell’Atto III dell’“Adelchi”, definiva gli italici “un volgo disperso che nome non ha”. Certo la lingua è uno strumento vivo, in continua evoluzione e niente può frenare tale processo, come ci attesta il passaggio, durato secoli, dal latino al volgare fino all’italiano di oggi, né ci si può attestare, in un mondo globalizzato quale quello in cui viviamo, su posizioni difensive ad oltranza, come è avvenuto nel periodo fascista, quando era proibito usare termini stranieri. Questo, però, non significa rinunciare a chiedere che la lingua italiana abbia dignità pari a quella delle altre lingue europee più usate (inglese, francese, tedesco, spagnolo) non solo per veicolare i valori della nostra cultura, arte e musica, ma per parlare oggi italiano all’estero, anche con il Made in Italy e i nostri prodotti di qualità. Un particolare legame unisce, poi, la lingua italiana a Firenze, come ha sottolineato il sindaco della città, Nardella, in quanto Firenze è la città dove l’italiano è nato grazie a Dante Alighieri, che soprattutto con la “Commedia”, divulgò, già nel XIII secolo, il fiorentino come lingua ufficiale per tutti gli italiani. E la lingua ha giocato un ruolo fondamentale nella creazione dei capolavori del pensiero, della letteratura e dell’arte umanistici e rinascimentali, consentendo di pensare in modo innovativo e creativo, tanto che si è avvertita l’esigenza di proteggere la lingua italiana, a partire dal Settecento con i puristi e l’Accademia della Crusca, ancora oggi attiva nell’impegno a mantenere “pura” la lingua italiana originale. “Preziosa” ha, infatti, definito, l’attività della Crusca il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che riferendosi poi al rapporto tra lingua e immigrazione, ha così concluso: “La diaspora dell’italiano in uscita, con l’emigrazione di massa prima e quella più di carattere professionale di oggi, fa da contraltare alla diaspora di altri popoli in ingresso nella cultura italiana, e per i quali spesso l’italiano è la lingua tramite per eccellenza, una sorta di ‘lingua franca’ per dialogare tra di loro, così come accadeva molti secoli fa nel Mediterraneo. In qualche modo l’italiano, da lingua tipica di un territorio limitato, si propone in questo senso come lingua di una cultura a vocazione universale”. Evento importante, dunque, la due giorni fiorentina, che ha fatto registrare anche iniziative concrete come il lancio del nuovo “Portale della Lingua Italiana nel mondo”, punto di riferimento per chi studia e insegna, ma anche strumento di monitoraggio e di analisi e l’utilizzo delle nuove e tecnologie, della televisione e del cinema, come di recente è avvenuto con il film “Inferno”, trasposizione dell’omonimo romanzo dello scrittore americano Dan Brown, e la serie televisiva “I Medici,” entrambi ambientati proprio a Firenze, culla della nostra lingua.

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(Ritratto di Dante, Luca Signorelli – particolare dell’affresco delle Storie degli ultimi giorni, 1499-1502, nella Cappella di San Brizio nel Duomo di Orvieto)

Almanacco: nel 202 a.C., nella battaglia di Zama Scipione l’Africano sconfigge Annibale, assicurando la vittoria alla Repubblica romana; nel 1081, con la battaglia di Durazzo, i Normanni di Roberto il Guiscardo sconfiggono l’esercito bizantino dell’imperatore Alessio I Comneno; nel 1685 Luigi XIV di Francia promulga l’editto di Fontainebleau, revocando l’editto di Nantes che aveva protetto i protestanti francesi; nel 1781 il generale George Washington sconfigge definitivamente gli inglesi nella battaglia di Yorktown. Nell’Ottocento: nel 1810 viene fondata la Scuola Normale Superiore di Pisa; nel 1867 gli Stati Uniti prendono possesso dell’Alaska; nel 1889, a New York, muore l’inventore del telefono Antonio Meucci. Nel Novecento: nel 1908 il Belgio si annette lo Stato Libero del Congo; nel 1931 muore nel New Jersey, a 84 anni, l’inventore statunitense Thomas Alva Edison, che registrò 1093 brevetti, tra cui la lampadina elettrica e il fonografo; nel 1944 l’Unione Sovietica invade la Cecoslovacchia; nel 1954 la Texas Instruments presenta la prima radio a transistor; nel 1963 la NASA presenta il terzo gruppo di astronauti scelti per le future missioni spaziali del Programma Gemini e del Programma Apollo; nel 1968 Bob Beamon, con 8.90 m, stabilisce il record del mondo di salto in lungo alle Olimpiadi di Città del Messico; nel 1969 viene rubato il dipinto di Caravaggio “Natività con i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi”, conservato presso l’oratorio di San Lorenzo a Palermo; nel 1975, in Italia, nasce ufficialmente il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI); nel 1989 la sonda Galileo viene lanciata dalla NASA per studiare il pianeta Giove ed i suoi satelliti; nello stesso anno si dimette il leader della Repubblica Democratica Tedesca Erich Honecker; nel 1991 l’Azerbaigian dichiara l’indipendenza dall’Unione Sovietica. Negli anni duemila: nel 2013, a Grenoble, viene siglato l’accordo per la creazione della macroregione alpina.

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Sono nati oggi: nel 1697 il pittore veneziano Giovanni Canaletto, noto soprattutto come vedutista (“Piazza San Marco”, “Il canal Grande verso Rialto”). Nell’Ottocento: nel 1859 Henri Bergson, filosofo francese, teorico dell’ intuizionismo, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1927 sia “per le sue ricche e feconde idee” sia “per la brillante abilità con cui ha saputo presentarle”; nel 1873 Ivanoe Bonomi, Presidente del Consiglio dal 4 luglio 1921 al 26 febbraio 1922 e ad interim ministro dell’Interno e ministro degli Esteri. Nel Novecento: nel 1909 Norberto Bobbio, filosofo, giurista, storico, politologo e senatore a vita italiano, considerato “al tempo stesso il massimo teorico del diritto e il massimo filosofo della politica [italiano] nella seconda metà del Novecento”, definito anche filosofo «de la indecisión», perché ogni suo ragionamento si concludeva o esponendo la gamma delle possibili risposte o ponendo ancora un’altra grande domanda; nel 1926 il cantante e chitarrista rock statunitense Chuck Berry (foto del 1972 con la chitarra che più lo rappresenta, la Gibson ES-335 cherry red), a cui è attribuita anche la cosiddetta “Duck Walk” (o passo dell’anatra), caratteristica camminata eseguita mentre suona la chitarra, celebri i suoi brani “Johnny B. Goode”, inserito tra i documenti portati nello spazio dal Voyager I, suonato inoltre da Michael J. Fox nel film “Ritorno al futuro”, “Rock and Roll Music”, uno dei primi pezzi incisi dai Beatles e “Roll Over Beethoven”, anch’esso ripreso dai Beatles; nel 1942 il cardinale e biblista Gianfranco Ravasi, dal 2007 presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, autore di numerosi libri di divulgazione biblica e di esegesi; nel 1951 l’attore e doppiatore Natale Ciravolo, conosciuto per aver doppiato William Shatner nella cosiddetta “serie classica” di Star Trek; nel 1956 la tennista ceca Martina Navratilova, vincitrice di 167 titoli in singolo e 177 in doppio; nel 1960 l’attrice Erin Moran, nota per aver interpretato la sorella minore di Richie Cunningham, Joanie (“sottiletta”), in “Happy Days”; nel 1977 il conduttore televisivo e radiofonico Alvin, pseudonimo di Alberto Bonato; nel 1987 l’attore statunitense Zac Efron (“High School Musical” e “Hairspray”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Luca evangelista (I secolo).

Roma pioggia  +17. Livorno parzialmente nuvoloso  +19. Torino per lo più soleggiato  +21. Saint Louis (Stati Uniti d’America) nubi sparse  +25.


 17 ottobre   -74

800A proposito di Nobel …

Nella cronaca capita di imbattersi, di volta in volta, in notizie che francamente lasciano perplessi e sgomenti: “I militanti dell’Unione rivoluzionaria della gioventù comunista russa hanno impiccato l’effige del premio Nobel per la letteratura Aleksandr Solzhenitsyn, autore del romanzo-inchiesta “Arcipelago Gulag”, all’ingresso del museo del Gulag a Mosca. I versi d’accompagnamento recitano: “Qui è impiccato il traditore della Patria che prendeva in giro la verità, mentendo spudoratamente al popolo sul Gulag”. Sembrano quei virus che sullo schermo del computer vengono indicati come minaccia il cui compito è quello di cancellare tutto. Anche i negazionisti, come i virus si propongono di infestare, in questo caso paradossalmente, una memoria storica inconfutabile, non solo per le testimonianze dei sopravvissuti ma, con l’apertura degli archivi, grazie anche all’accesso di  una documentazione monumentale costituita da materiale fotografico, lettere, testi, atti di stato a riprova dei fatti e dei crimini. Aleksandr Solzhenitsyn, nato in Russia l’11 dicembre 1918, diventerà il padre del dissenso sovietico, premio Nobel per la letteratura nel 1970. Grazie ai suoi libri, la sua opera più celebre è “Arcipelago Gulag”, ha rivelato al mondo l’orrore dei campi di sterminio sovietici. Egli nasce da una famiglia discretamente agiata . Morto il padre pochi mesi prima della sua nascita, la madre si trasferisce col piccolo a Rostov-sul-Don. Nel 1924, a causa degli espropri ordinati dal regime, i due si trovano nella miseria. Nello stesso anno si arruola come volontario nell’Armata Rossa e viene inviato sul fronte occidentale. Riceve persino un’onorificenza. Ma nel febbraio del 1945, a causa di una lettera (intercettata) in cui critica aspramente Stalin, viene arrestato, trasferito nella prigione moscovita della Lubjanka, condannato a otto anni di campo di concentramento e al confino a vita. Comincia il pellegrinaggio di Solzhenitsyn da un Gulag all’altro”. Gulag,  acronimo di “Direzione principale dei campi di lavoro correttivi”, è stato il ramo della polizia politica dell’URSS che costituì il sistema penale dei campi di lavoro forzato. Benchè questi campi fossero stati pensati per la generalità dei criminali, il sistema dei Gulag è noto soprattutto come mezzo di repressione degli oppositori politici dell’Unione Sovietica. In aggiunta alla categoria più comune di campi nei quali si praticavano lavoro fisico pesante e vari tipi di detenzione, esistevano anche altre forme: un tipo singolare di Gulag detti “Luoghi d’ozio”, erano in realtà laboratori di ricerca dove gli scienziati arrestati, alcuni dei quali eminenti, venivano riuniti e sviluppavano in segreto nuove tecnologie e ricerche di base. Solzhenitsyn in uno di essi aveva scontato alcuni anni di prigionia ed ambientato il romanzo “Il primo cerchio”; “Manicomio” era il trattamento medico forzato mediante imprigionamento psichiatrico, utilizzato, al posto del campo di lavoro, al fine di isolare ed esaurire psichicamente i prigionieri politici. Questa pratica divenne comunissima dopo lo smantellamento ufficiale del sistema dei Gulag; “Campi o zone speciali per fanciulli”, per disabili e per madri con neonati. Queste erano considerate improduttive e spesso soggette a molti abusi. Campi “per mogli di traditori della Patria” (esisteva una categoria particolare di repressi “Membri familiari dei traditori della Patria); Nell’ambito del programma sovietico per la bomba atomica fino alla sua destituzione nel 1953 migliaia di prigionieri furono usati per estrarre minerale di uranio e preparare le attrezzature per i test. In 43 campi di sterminio dell’Unione Sovietica i prigionieri furono forzati a lavorare in condizioni pericolose e insane responsabili di una morte certa. In essi si identificavano tre tipi di campi: Campi dai quali nessuno uscì vivo (miniere di uranio e impianti di arricchimento); campi di lavoro pericoloso per l’industria bellica (impianti nucleari ad alto rischio); campi di lavoro pericoloso responsabile di disabilità e malattie fatali (impianti senza ventilazione). I detenuti erano spesso costretti a lavorare in condizioni disumane a dispetto del clima brutale, non erano mai adeguatamente vestiti, nutriti né veniva loro fornito alcun mezzo per combattere l’avitaminosi che conduceva a malattie come lo scorbuto o sindromi quali la cecità. Le condizioni di lavoro erano talmente insopportabili che alcuni prigionieri si provocavano volontariamente gravi lesioni o addirittura amputazioni pur di restare a riposo per un certo periodo. Gli amministratori rubavano ordinariamente dagli accantonamenti per guadagno personale e ottenere favori dai superiori: scremavano i medicinali, i tessuti e i generi alimentari più nutrienti. In alcuni campi si praticava la selezione per eliminazione: quando i prigionieri si allineavano per il turno di lavoro, all’ultimo che si presentava si sparava come monito per gli altri, oppure gli si negava la razione giornaliera di cibo: “Per fare le camere a gas, ci mancava il gas” (Aleksandr Solzhenitsyn). La maggior parte dei Gulag era situata in aree ultraremote della Siberia nordorientale. Comunque, campi se ne trovavano in tutta l’Unione Sovietica sempre sotto il controllo diretto dell’amministrazione centrale “Gulag”. L’area lungo il fiume Indigirka era conosciuta col nome di “Gulag dentro il Gulag” dove, in un villaggio, si registrò la temperatura record di -71.2°C. “… se c’è una nebbia gelata, fuori fa meno quaranta; se l’aria esce con rumore dal naso, ma non si fa ancora fatica a respirare, vuol dire che siamo a meno quarantacinque; se la respirazione è rumorosa e si avverte affanno, allora meno cinquanta. Sotto i meno cinquantacinque, lo sputo gela in volo”, tratto da “I racconti di Kolyma” di Varlam Tichonovic Salamov. I Gulag erano un mezzo per concentrare forza lavoro a basso prezzo. Molti progetti durante la rapida industrializzazione degli anni trenta, durante la seconda guerra mondiale e dopo, furono compiuti gravando sulle spalle dei condannati, e l’attività dei Gulag si estese in ampi settori dell’industria sovietica. Parti della famosa Metropolitana di Mosca e dei campus dell’Università statale della città furono costruiti da lavoratori forzati. Il numero dei prigionieri è impronunciabile, si parla di milioni di persone: nel 1938 legata alle purghe la loro crescita contò 1.881.570 per poi diminuire durante la seconda guerra mondiale, a causa dei reclutamenti nell’esercito, i prigionieri furono 1.179.819 nel 1944 e così via in funzione alla richiesta di materia umana del regime. C’è una testimonianza molto vasta in letteratura sull’argomento. Poeti, scrittori, artisti sommi e dissidenti e per questo condannati a morte. Osip Emil’evic Mandel’stam è uno di questi: dopo la poesia “A Stalin” egli fu arrestato (la dettò lui stesso all’ufficiale della Lubjanka che lo interrogava), se la cavò con un confino. Ma qualche anno dopo un nuovo arresto finirà con la condanna ai lavori forzati e alla sua morte in un lager di transito.

A STALIN

Viviamo senza fiutare il paese sotto di noi,
i nostri discorsi non si sentono a dieci passi
e dove c’è spazio per un mezzo discorso
là ricordano il montanaro caucasico.
Le sue dita tozze sono grasse come vermi
e le parole , del peso di un pud, sono veritiere,
ridono i baffetti da scarafaggio
e brillano i suoi gambali.

E intorno a lui una marmaglia di capetti dal collo sottile,
si diletta dei servigi di mezzi uomini,
chi fischia, chi miagola, chi frigna
appena apre bocca e alza un dito.
Come ferri di cavallo forgia decreti su decreti –
a chi da’ nell’inguine, a chi sulla fronte, a chi nelle sopracciglia, a chi negli occhi
ogni morte è per lui una cuccagna
e l’ampio petto di osseiano.

640px-nkvd_mandelstam(foto segnaletica al tempo del secondo arresto di Osip Ėmil’evič Mandel’štam)

Almanacco: nel 589, secondo la tradizione, l’Adige rompe alla Cucca e causa lo sconvolgimento idrografico che dà al basso Veneto l’aspetto che grossomodo ha oggi; nel 1346 re Davide II di Scozia viene catturato da re Edoardo III d’Inghilterra a Calais; nel 1662 Carlo II d’Inghilterra vende Dunkerque alla Francia per 40.000 sterline; nel 1797 viene firmato il Trattato di Campoformio tra Napoleone e l’Austria. Nell’Ottocento: nel 1800 l’Inghilterra prende il controllo della colonia olandese di Curaçao; nel 1849 muore, a 39 anni, alle due del mattino, a Parigi, il compositore polacco Fryderyk Chopin (l’unica fotografia conosciuta del 1849, attribuita a Louis-Auguste Bisson); nel 1888 Thomas Edison presenta la richiesta di brevetto per il fonografo ottico (il primo cinema). Nel Novecento: nel 1907 nasce l’Atalanta, squadra di calcio maschile di Bergamo, con il nome di Società Ginnastica Atalanta; nel 1912 Bulgaria, Grecia e Serbia dichiarano guerra all’Impero Ottomano, unendosi al Montenegro nella prima guerra balcanica; nel 1917, durante la prima guerra mondiale, avviene il primo bombardamento britannico della Germania; nel 1919 il re Alfonso XIII di Spagna inaugura il primo tratto della Metropolitana di Madrid; nel 1931 Al Capone viene condannato per evasione fiscale; nel 1933 Albert Einstein scappa dalla Germania nazista e si rifugia negli USA; nel 1941, per la prima volta nel corso della seconda guerra mondiale, un sottomarino tedesco attacca una nave americana; nel 1942, a Poloj, in Croazia, si ha l’ultima carica di cavalleria da parte delle forze armate italiane contro un gruppo di partigiani iugoslavi; nel 1958 inizia la costruzione del sottomarino nucleare sovietico K-19; nel 1961 200 dimostranti algerini vengono massacrati dalla polizia di Parigi; nel 1967 avviene il debutto, a Broadway, del musical “Hair”; nel 1970 il vice-premier del Quebec e ministro del lavoro del Canada, Pierre Laporte, viene ucciso da membri del gruppo terroristico Fronte di Liberazione del Québec (FLQ); nel 1973 i paesi dell’OPEC iniziano un embargo del petrolio contro alcune nazioni occidentali ritenute responsabili di aver aiutato Israele nella guerra contro la Siria; nel 1977, quattro giorni dopo il dirottamento, il volo 181 della Lufthansa atterra a Mogadiscio, in Somalia, dove una commando di GSG-9 libera tutti gli ostaggi rimasti a bordo; nel 1979 Madre Teresa di Calcutta, fondatrice delle Missionarie della Carità, è insignita del Premio Nobel per la pace; nel 1989 il terremoto di Loma Prieta (magnitudo 7,1) colpisce l’area della Baia di San Francisco; nel 1990 nasce l’Internet Movie Database, che raccoglie i dati della cinematografia mondiale. Negli anni duemila: nel 2003 Carlos Mesa diventa Presidente della Bolivia; nel 2011 la cometa Elenin transita molto vicino alla Terra.

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Sono nati oggi: nel 1480 Ferdinando Magellano, esploratore e navigatore portoghese al servizio della corona spagnola di Carlo V, primo a raggiungere, partendo dall’Europa e andando verso ovest, le Indie e, attraverso il passaggio a ovest da lui scoperto e successivamente chiamato stretto di Magellano, primo europeo a navigare nell’Oceano Pacifico. Nell’Ottocento: nel 1880 Charles Kraft, cofondatore dell’omonima industria casearia. Nel Novecento: nel 1912 Papa Giovanni Paolo I, nato Albino Luciani, 263º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, finora l’ultimo di nazionalità italiana, morto dopo soli 33 giorni dalla sua elezione al soglio di Pietro; nel 1915 il commediografo Arthur Miller (“Morte di un commesso viaggiatore”); nel 1918 l’attrice e ballerina statunitense Rita Hayworth, famosa per l’interpretazione del personaggio di Gilda, che ha portato con successo sullo schermo nell’omonimo film del 1946; nel 1920 l’attore statunitense Montgomery Clift (“Un posto al sole” 1951 e “Da qui all’eternità” 1953); nel 1933 l’avvocato italiano Giorgio Ambrosoli, assassinato l’11 luglio 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Michele Sindona, sulle cui attività stava indagando, nell’ambito dell’incarico di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana dello stesso Sindona; nel 1949 lo storico dell’arte e giornalista francese Philippe Daverio (foto Tommaso Fera); nel 1954 la conduttrice Tv Daniela Poggi; nel 1972 il cantante rap statunitense Eminem.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Sant’Ignazio di Antiochia (II secolo).

Roma sereno con nuvolosità periodica  +21. Livorno parzialmente nuvoloso  +18. Canale d’Agordo pioggia  +13. Warszawa (Polonia) lievi rovesci di pioggia  +9.


16 ottobre   -75

Tante gocce formano il mare. Nel 1945 veniva fondata la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura e da allora ogni anno il 16 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione o World Food Day, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema del cibo e della fame nel mondo. Quest’anno il messaggio lanciato per l’occasione è “Il clima sta cambiando. Il cibo e l’agricoltura anche.”, per mettere in luce ancora una volta i problemi internazionali legati ai cambiamenti climatici e alla sicurezza alimentare. Infatti quest’ultima è strettamente legata al cambiamento climatico: i più poveri al mondo, molti dei quali sono contadini, pescatori e pastori, sono stati i più duramente colpiti dall’aumento delle temperature e dalla maggiore frequenza di disastri legati al clima. Anche in Italia abbiamo potuto constatare come un clima che va assumendo sempre più i caratteri di quello tropicale cambi radicalmente il paesaggio agricolo del nostro paese (banane in Sicilia, olio extravergine delle Alpi, pomodori padani) e crei seri problemi alle coltivazioni anche perché batteri e insetti tropicali infestanti, come il punteruolo rosso, un parassita delle palme di origine africana, la drosofila del ciliegio, originaria del continente americano, o ancora la temuta xilella, che ha devastato gli ulivi del Salento, trovano qui le temperature perfette per proliferare. È significativo che la giornata viene celebrata proprio a ridosso della prossima Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (COP 22), che si terrà a Marrakech, in Marocco, dal 7 al 18 novembre 2016, perché, come ha evidenziato il WWF, è “un vero circolo vizioso” quello che collega i cambiamenti climatici con la produzione di cibo e che mette a rischio la sicurezza alimentare globale, in quanto è proprio la produzione alimentare, con la deforestazione tropicale che cerca spazio per le coltivazioni, il metano prodotto dagli allevamenti di bovini e il protossido di azoto prodotto in terreni eccessivamente fertilizzati, la causa principale delle emissioni di gas serra, senza contare che il sistema alimentare mondiale sottrae il 70% dell’utilizzo globale umano di acqua dolce. Nello stesso tempo, la popolazione mondiale è in costante crescita e si prevede raggiungerà i 9,6 miliardi nel 2050, mentre il mondo punta a raggiungere Fame Zero entro il 2030: l’unico modo per realizzare questo ambizioso obiettivo è coltivare in modo sostenibile, adottando pratiche che fanno produrre di più con meno, utilizzando le risorse naturali con saggezza e resistendo agli effetti negativi del cambiamento climatico, riducendo le emissioni di anidride carbonica. Inoltre perché ci sia cibo per tutti è necessario eliminare gli sprechi alimentari, le perdite di cibo prima del prodotto finale o della fase di vendita al dettaglio attraverso una serie di iniziative tra cui il miglioramento dei raccolti, dello stoccaggio, dell’imballaggio, del trasporto, delle infrastrutture, dei meccanismi di mercato ed anche del contesto istituzionale e giuridico. Si può rimanere indifferenti di fronte ai dati statistici che rilevano gravissime situazioni di spreco determinate da comportamenti superficiali o addirittura colpevoli: oltre 1/3 del cibo prodotto nel mondo viene perso o sprecato, questo equivale a circa 1,3 miliardi di tonnellate l’anno, il metano emesso dal cibo marcio è 25 volte più potente del biossido di carbonio? Cosa fare? C’è tutta una serie di cose che ognuno di noi può fare: diventando consumatori coscienziosi e prendendo semplici decisioni giorno per giorno, per esempio sprecando meno cibo o mangiando meno carne e più legumi, possiamo ridurre il nostro impatto ambientale. Al riguardo una notizia positiva emerge dai risultati della prima indagine sui “Cambiamenti delle abitudini alimentari degli italiani” della Coldiretti, secondo cui il 58% degli italiani ha ridotto o annullato gli sprechi alimentari nel 2016. In tale direzione va poi in Italia anche la legge approvata nello scorso agosto che permette a mense, ristoranti e bar di recuperare gli avanzi per metterli a disposizione di chi ne ha bisogno, in particolare delle fasce di popolazione in difficoltà, così che oltre 12 miliardi di derrate alimentari non dovranno più finire tra i rifiuti. La nuova legge, infatti, semplifica le procedure per certificare le donazioni di alimenti dal punto di vista fiscale, sulla bolla di accompagnamento si indicherà solo il peso di ciò che si dona, invece della descrizione analitica; inoltre nei ristoranti e nelle pizzerie ci dovrà essere molta più attenzione per la doggy bag che ci darà la possibilità di portare a casa senza problemi quanto abbiamo ordinato, ma non abbiamo consumato interamente durante il pranzo o la cena. Piccoli cambiamenti di abitudini e comportamenti virtuosi che possono contribuire a far sì che le risorse del pianeta bastino per tutti. “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

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Almanacco: nel 456 Ricimero sconfigge l’imperatore romano Avito a Piacenza e diventa signore dell’Impero d’Occidente; nel 1094, al Concilio d’Autunno, re Filippo I di Francia viene scomunicato da Ugo, vescovo di Lione, in nome di papa Urbano II, per aver ripudiato Berta d’Olanda e aver sposato la cugina Bertrada di Montfort; nel 1472 con la Pace di Pedralbes la corona d’Aragona riprende la Catalogna del Nord e la Sardegna; nel 1793 la regina di Francia Maria Antonietta, sorella di Giuseppe II e Leopoldo II, viene ghigliottinata a Parigi; nello stesso anno, nella battaglia di Wattignies, l’esercito rivoluzionario francese sconfigge le forze della prima coalizione. Nell’Ottocento: nel 1806 scoppia la guerra tra la Russia e l’Impero ottomano; nel 1813, nella battaglia di Lipsia, gli alleati della sesta coalizione sconfiggono l’esercito napoleonico; nel 1817, nella Valle dei Re, in Egitto, viene scoperta la tomba del faraone Seti I; nel 1834, a Londra, un incendio distrugge il Palazzo di Westminster; nel 1843 il matematico irlandese William Rowan Hamilton scopre i quaternioni; nel 1846 William Green Morton, utilizzando l’etere, permette a John Collins Warren di praticare il primo intervento in narcosi; nel 1860, a Locorotondo, in provincia di Bari, viene trovata nelle campagne una icona sacra raffigurante la Vergine Maria col Bambin Gesù, denominata Madonna della Catena, qualche anno dopo viene costruita la Basilica in suo onore; nel 1869 l’Università di Cambridge inaugura il Girton College, primo college femminile del mondo. Nel Novecento: nel 1910 avviene la prima traversata della Manica in dirigibile; nel 1916 le truppe alleate anglo-francesi liberano Atene dai turchi; nel 1923 Walt e Roy Oliver Disney fondano la Walt Disney Company; nel 1934 i comunisti cinesi di Mao Zedong iniziano la Lunga Marcia; nel 1939 avviene la prima incursione aerea della tedesca Luftwaffe sui cieli dell’Inghilterra; nel 1940 viene completato il Ghetto di Varsavia; nello stesso anno gli Stati Uniti d’America bloccano tutte le esportazioni di acciaio e ferro verso il Giappone; nel1942 un ciclone si abbatte sulle coste del Bengala, provocando 11.000 vittime; nel 1943 avviene la deportazione, da parte delle truppe naziste al comando del tenente colonnello Kappler, di 1023 ebrei dal Ghetto di Roma verso il campo di concentramento di Auschwitz; nel 1945, a Québec, in Canada viene fondata la FAO; nel 1946 dieci criminali di guerra nazisti, condannati al processo di Norimberga, vengono giustiziati tramite impiccagione; nel 1949 Nikos Zakhiariadis, leader del Partito Comunista di Grecia, annuncia il temporaneo cessate il fuoco che di fatto pone fine alla guerra civile greca; nel 1951 il Primo Ministro del Pakistan, Liaquat Ali Khan, viene assassinato a Rawalpindi; nel 1964 la Repubblica Popolare Cinese fa esplodere la sua prima arma nucleare; nel 1968 gli atleti statunitensi Tommie Smith e John Carlos vengono espulsi dalla nazionale olimpica, pochi giorni prima, alle Olimpiadi di Città del Messico, dopo la finale dei 200 m (in cui erano giunti rispettivamente 1° e 3°), erano saliti sul podio scalzi ed avevano ascoltato l’inno nazionale a capo chino, sollevando il pugno con un guanto nero, a sostegno del movimento Olympic Project for Human Rights; nel 1970 Anwar Sadat viene eletto Presidente dell’Egitto; nel 1973 Maynard Jackson diventa il primo afro-americano eletto sindaco in una città statunitense, Atlanta; nel 1978 il cardinale polacco Karol Wojtyla viene eletto papa e prende il nome di Giovanni Paolo II (il nuovo pontefice si affaccia alla loggia dopo l’elezione); nel 1982 muore a Mestre Mario del Monaco, uno dei più grandi tenori italiani; nel 1986 il CIO sceglie Barcellona come sede dei Giochi olimpici del 1992; nello stesso anno Reinhold Messner raggiunge la vetta del Lhotse (Nepal) e diventa il primo uomo ad aver scalato tutte le quattordici vette che superano gli 8000 metri; nel 1987 un uragano si abbatte sulle coste dell’Inghilterra meridionale, provocando 23 vittime; nel 1996 la Croazia diviene il 40º stato membro del Consiglio d’Europa. Negli anni duemila: nel 2000 il giornalista di Radio Radicale, Antonio Russo, viene ritrovato morto vicino a Tbilisi (Georgia); nel 2001, durante l’invasione dell’Afghanistan, aerei da guerra statunitensi bombardano per errore un campo della Croce Rossa Internazionale a Kabul; nel 2002, ad Alessandria d’Egitto, viene inaugurata la Bibliotheca Alexandrina, a ricordo della mitica biblioteca anticamente distrutta; nel 2003 papa Giovanni Paolo II celebra il 25º anniversario della sua elezione; nel 2004 avvengono attentati in Iraq contro 5 chiese cristiane, 4 a Baghdad e 1 a Masur; nel 2005, a Locri (Reggio Calabria), viene assassinato Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria; nel 2006, a New York, con 186 voti su 192, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite accetta la candidatura dell’Italia a far parte, come membro non permanente, del Consiglio di Sicurezza dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2008.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1854 lo scrittore irlandese Oscar Wilde (foto di Napoleon Sarony, 1882 circa), noto soprattutto per l’uso frequente di aforismi e paradossi, condannato a due anni di prigione per “gross indecency” come era definita allora l’omosessualità dalla legge penale, autore del romanzo “The Picture of Dorian Gray”(1891) e di opere teatrali , tra cui “The Canterville Ghost” (1887) e “The Importance of Being Earnest”(1895); nel 1885 il maratoneta italiano Dorando Pietri, passato alla storia come lo sconfitto più celebre del Novecento, squalificato alla maratona di Londra nel 1908, perché tagliò il traguardo sorretto dai giudici di gara che l’avevano soccorso dopo averlo visto barcollare più volte, stremato dalla fatica; nel 1886 David Ben Gurion, fondatore di Israele e prima persona a ricoprire l’incarico di Primo ministro del suo Paese, leader nel 1946 dell’Organizzazione Sionista Mondiale; nel 1890 Maria Goretti, vittima di omicidio a seguito di un tentativo di stupro da parte di un vicino di casa, canonizzata nel 1950 da papa Pio XII (vedi “Diario personale delle ore” da noi edito). Nel Novecento: nel 1906 lo scrittore e giornalista italiano Dino Buzzati, noto per il romanzo “Il deserto dei Tartari” (1940), dal quale nel 1976 Valerio Zurlini trasse il film omonimo; nel 1925 l’attrice statunitense Angela Lansbury (“La signora in giallo”); nel 1927 lo scrittore tedesco Günter Grass, insignito, nel 1999, del Premio Nobel per la Letteratura, contestato perché nell’agosto del 2006, ormai settantottenne, ammise, in un’intervista, di aver militato durante la guerra nella 10. SS-Panzer-Division “Frundsberg” delle Waffen-SS, come volontario e non coscritto (“Il tamburo di latta”); nel 1928 l’attore Nando Gazzolo (“La cittadella”), nel 1945 la cantante Wilma Goich (“Se stasera sono qui”); nel 1953 l’allenatore ed ex calciatore Paolo Roberto Falcao, centro-campista nell’Internacional, nella Roma e nella Nazionale brasiliana; nel 1958 l’attore statunitense Tim Robbins, vincitore dell’Oscar al miglior attore non protagonista nel 2004 per la sua interpretazione in “Mystic River” di Clint Eastwood; nel 1985 Casey Stoner, campione MotoGP nel 2007 e nel 2011.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Edvige (1174-1243), Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), San Gerardo Maiella (1726-1755).

Roma per lo più soleggiato  +23. Livorno per lo più soleggiato  +17. Muro Lucano (Potenza) soleggiato  +21.


15 ottobre   -76

2

Snowden di Oliver Stone. Il 13 ottobre scorso si è aperta l’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà fino al 23 ottobre, presso l’Auditorium Parco della Musica. L’evento ha visto sfilare big del cinema quali l’attore Tom Hanks, in tour promozionale per l’uscita del nuovo film di cui è protagonista, “Inferno”, diretto da Ron Howard e tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, Meryl Streep e Oliver Stone, due volte vincitore dell’Oscar al miglior regista per “Platoon” e “Nato il quattro luglio”, anche lui per promuovere il suo ultimo film “Snowden”, che uscirà nelle sale il prossimo 1 dicembre. La pellicola ripercorre la vicenda di Edward Snowden, tecnico informatico statunitense, ex dipendente CIA, che rivelò il sistema di sorveglianza di massa praticato dall’Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense (NSA). Stone, conquistato dalla sua storia, ha voluto fare un film su questo controverso protagonista del nostro tempo, ripercorrendo la sua vita per tappe: dal suo arruolamento nelle Forze speciali americane, passando per l’incidente alle gambe che lo allontanò dall’esercito, fino al suo lavoro per conto della Cia e alla sua fuga e corsa contro il tempo per dire al mondo la verità, dati alla mano, che siamo tutti sotto sorveglianza 24 ore su 24, supportato dalla documentarista Laura Poitras e dai giornalisti del Guardian. Il regista, nella conferenza stampa che ha tenuto, chiarisce la motivazione principale che lo ha spinto a girare un film su cui esiste già un documentario premio Oscar, per rendere chiaro ciò che nel documentario di Laura Poitras era troppo tecnico e complicato per essere capito dagli americani: il pericolo di quella che Stone definisce senza giri di parole “la più grande azione di sorveglianza di massa”. Precisa infatti: “Non si tratta di sorveglianza di massa per prevenire il terrorismo, ma di un sistema di controllo sui civili di tutto il mondo … per vedere come ne possiamo approfittare per far avvenire dei cambiamenti di regime come in Iraq, ora in Siria, in Brasile, Venezuela e Libia. Non andiamo in guerra ma cambiamo i regimi in modo molto sottile.” Per la problematica e la complessità del tema affrontato, come chiarisce lo stesso regista, non è stato semplice trovare i finanziamenti, in America nessuno Studio ha voluto farlo, in Europa è stato possibile e il film, che ha come protagonista Joseph Gordon-Levitt nei panni di Edward Snowden, che a un certo punto appare di persona, è stato girato a Monaco. Il tema affrontato, il controllo di massa 24 ore al giorno, è di stringente attualità, tanto che il regista, ancora una volta nella conferenza stampa ribadisce “Ripeto, stiamo attenti, i regimi del prossimo futuro non saranno più costruiti sul controllo militare bensì su quello informatico”, soprattutto, possiamo aggiungere, nell’imminenza delle prossime presidenziali americane, sui cui candidati il settantenne regista esprime un severo giudizio: “Trump non ha possibilità di vittoria, è troppo radicale, ma non crediate che con Hillary Clinton si avrà un futuro semplice: lei rappresenta in pieno la visione di mondo americana, credo sarà più dura e certamente più militarizzata di Obama. È stata coinvolta nei vari cambi di regime in Libia, Iraq, Siria e Honduras. Non vedo uno spirito riformista in lei”.

Almanacco: nel 533 il comandante bizantino Belisario entra ufficialmente a Cartagine dopo aver sconfitto i Vandali che controllavano la città; nel 1582 entra in vigore il calendario gregoriano, che ha sostituito il calendario giuliano, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582, estremi inclusi, non esistono nel nuovo calendario, vengono saltati per rimettersi in sincronia con i movimenti astronomici; nello stesso anno muore, ad Alba de Tormes, durante uno dei suoi viaggi, Teresa d’Avila, canonizzata da papa Gregorio XV nel 1622, riformatrice dell’Ordine carmelitano, autrice de “Il castello interiore” (vedi “Diario personale delle ore” da noi edito). Nell’Ottocento: nel 1815 Napoleone inizia il suo esilio sull’isola di Sant’Elena nell’Oceano Atlantico; nel 1822, per istituzione del re di Sardegna Carlo Felice di Savoia, nasce il Corpo Forestale dello Stato; nel 1844 Johann Strauss jr debutta come compositore e direttore d’orchestra al Casinò Dommayer di Hietzing di Vienna; nel 1872, in Italia, Giuseppe Perrucchetti fonda il Corpo degli Alpini; nel 1880 soldati messicani uccidono Victorio, uno dei più grandi strateghi militari degli Apache; nel 1886 la Casa editrice Treves pubblica il libro “Cuore” di Edmondo De Amicis. Nel Novecento: nel 1911, a Göteborg, in Svezia, Dorando Pietri corre e vince la sua ultima gara internazionale; nel 1917, nel castello di Vincennes, alle porte di Parigi, la ballerina olandese Mata Hari, accusata di aver fatto la spia a favore della Germania viene giustiziata da un plotone di esecuzione; nel 1939 viene inaugurato l’Aeroporto Municipale di New York (in seguito ribattezzato Aeroporto Fiorello La Guardia); nel 1940 esce nelle sale “Il grande dittatore” (scena), un film di satira sociale sul regime nazista, il cui protagonista è Charlie Chaplin; nel 1945, a Fresnes, nella valle della Marna, l’ex Primo Ministro della Francia di Vichy, Pierre Laval, viene giustiziato per tradimento da un plotone d’esecuzione; nel 1946, al processo di Norimberga, il fondatore della Gestapo, Hermann Göring, da poco imprigionato in qualità di criminale di guerra nazista, si avvelena a poche ore dalla sua esecuzione; nel 1955 debutta sul canale televisivo americano NBC il telefilm “Fury brave stallion” (“Furia cavallo del West”); nel 1964 muore, a 73 anni, a Santa Monica, il cantante americano Cole Porter (“Night and day”); nel 1967 Fidel Castro annuncia la morte di Ernesto Che Guevara; nel 1969 centinaia di migliaia di persone prendono parte alle dimostrazioni del National Moratorium, che si svolgono in tutti gli USA contro la guerra del Vietnam; nel 1985 il Premio Nobel per l’economia viene assegnato all’italiano Franco Modigliani per i suoi studi sul risparmio e sui mercati finanziari; nel 1987 viene assassinato in un complotto Thomas Sankara, presidente del Burkina Faso; nello stesso anno muore, a 23 anni, l’attore Nik Novecento; nel 1990 il leader dell’Unione Sovietica, Michail Gorbačëv, riceve il Premio Nobel per la pace; nel 1993 Nelson Mandela e Fredrik De Klerk ricevono a Stoccolma il Nobel per la Pace, per aver liberato il Sudafrica dall’apartheid; nel 1997 il primo record di velocità su terra supersonico viene stabilito dal veicolo inglese ThrustSSC e la sonda spaziale Cassini-Huygens viene lanciata da Cape Canaveral verso Saturno; nel 1999 l’organizzazione umanitaria “Medici senza frontiere” riceve il Nobel per la pace. Negli anni duemila: nel 2001 la sonda Galileo della NASA passa a 180 km da Io, una delle lune di Giove; nel 2003 la Cina lancia la navetta Shenzhou 5 nella sua prima missione spaziale con uomini a bordo; nello stesso anno Ilham Aliyev diventa Presidente dell’Azerbaigian succedendo al padre Heydar Aliyev; nel 2004, in Austria si perdono le tracce dell’alpinista tedesco Helmut Simon, scopritore della mummia del Similaun, uscito per un’escursione sulle Alpi Salisburghesi, verrà ritrovato cadavere il 23 ottobre; nel 2005 gli iracheni approvano, mediante referendum, la Costituzione del nuovo Iraq democratico, parlamentare e regionale.

085007_1.tif. ** FILE **Legendary silent film actor/director Charlie Chaplin is shown in a scene from the 1940 film "The Great Dictator," his first film with dialogue, in this promotional photo. Chaplin plays the dual roles of a sweet-natured Jewish barber and a murderous Hitler-type dictator. Four of Chaplin's films "The Gold Rush," "The Great Dictator," "Modern Times," and "Limelight," are being released on DVD July 1, 2003, from Warner Home Video, as the first in a series of ten titles included in "The Chaplin Collection." (AP Photo/The Roy Export Company Establishment, HO)

Sono nati oggi: nel 70 il poeta latino Publio Virgilio Marone, autore delle “Bucoliche”, delle “Georgiche “ e dell’ “Eneide”; nel 1347 Gian Galeazzo Visconti, primo duca di Milano; nel 1608 il fisico e matematico Evangelista Torricelli, inventore del barometro; nel 1795 Federico Guglielmo IV re di Prussia dal 1840 al 1861. Nell’Ottocento: nel 1844 il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, teorizzatore del Über-Mensch (Oltre-uomo), dell’eterno ritorno e della volontà di potenza, che ha il suo apice con la pubblicazione del celeberrimo “Così parlò Zarathustra”; nel 1887 la senatrice Lina Merlin, presentatrice della legge che porta il suo nome con cui venne abolita la prostituzione legalizzata. Nel Novecento: nel 1906 Hannah Arendt (foto), filosofa, storica e scrittrice tedesca di origine ebrea, naturalizzata statunitense, privata nel 1837 dal regime nazista della cittadinanza tedesca, giornalista e docente di scuola superiore, autrice di opere importanti di filosofia politica, de “Le origini del totalitarismo” (1951) e de “ La banalità del male” (1963), suo resoconto del processo ad Eichmann per il New Yorker; nel 1908 John Kenneth Galbraith, uno tra i più celebri e influenti economisti del suo tempo, nonché critico della teoria capitalista tradizionale (“Società opulenta”, “Il nuovo Stato Industriale”); nel 1920 Salvo D’Acquisto, vice brigadiere dell’Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria per essersi sacrificato il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste; nel 1921 lo scrittore statunitense Mario Puzo, autore de “Il padrino”; nel 1922 Luigi Giussani, presbitero e teologo italiano, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione; nel 1923 lo scrittore Italo Calvino, autore della trilogia “I nostri antenati”: “Il cavaliere inesistente”, “Il visconte dimezzato”, “Il barone rampante”, oltre che de” Il sentiero dei nidi di ragno”, “Marcovaldo”, “Le cosmicomiche”, “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, uniti dal filo conduttore della riflessione sulla storia e la società contemporanea; nel 1926 Michel Foucault, filosofo, sociologo, storico e saggista francese, studioso della sessualità e teorizzatore della cura di sé; nel 1929 il fisico Antonino Zichichi, fondatore ad Erice del Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana; nel 1940 la conduttrice Tv Mariolina Cannuli; nel 1959 Sarah Ferguson, duchessa di York; nel 1968 Matteo Garrone, regista di “Gomorra” e “Il racconto dei racconti – Tale of Tales”; nel 1989 il rapper e produttore discografico italiano Fedez.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Teresa d’Avila (1515-1582).

Roma sereno  +20. Livorno sereno  +16. Alba de Tormes (Spagna) sereno  +12.


14 ottobre   -77

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Un Dylan da Nobel

Hey! Mr. Dylan suonaci una canzone Il Nobel per la letteratura 2016 è andato a Bob Dylan per aver “creato una nuova espressione poetica nell’ambito della tradizione della grande canzone americana”. Era il 1996, infatti, quando il professor Gordon Ball del Virginia Military Institute scriveva alla Reale Accademia, di cui era membro, per candidarlo al Nobel. L’iniziativa trovò l’appoggio di altri professori e letterati, venne riportata dalla stampa di tutto il mondo, fece abbastanza scalpore, ma alla fine fu presa per una specie di provocazione. Eppure la motivazione con la quale Gordon Ball accompagnava la proposta sembra il calco originale, più nobile e articolato, di quella utilizzata il 13 ottobre dall’Accademia: “Per l’influenza che le sue canzoni e composizioni”, scrisse, “hanno avuto in tutto il mondo. Egli ha restituito dignità alla tradizione orale. Dagli inizi degli anni Sessanta ha creato, in parole e musica, un universo illimitato, che ha pervaso il globo”. Con tutta evidenza Gordon Ball non stava provocando, e dopo undici anni, nel 2007, ha pubblicato sulla rivista “Oral Tradition” un saggio intitolato “Dylan e il Nobel”, nel quale rinnovava la sua proposta e la argomentava molto seriamente, partendo dai due criteri indicati dallo statuto per l’attribuzione del premio, stabiliti da Alfred Nobel stesso: avere massima rilevanza in campo idealistico ed essere di beneficio per l’umanità. Dopodichè si è profuso in un’analisi storica approfondita nella quale ricorda la stretta relazione che ha sempre legato insieme la musica e la poesia, la fondamentale funzione poetica svolta dall’oralità, e l’integrità richiesta al poeta perché la sua opera possa svolgere una funzione universale. Alla fine del saggio l’identikit del premiato ideale coincideva con il ritratto di Bob Dylan senza che fosse stata fatta una sola forzatura retorica. Altro che provocazione … soffiava nel vento! Per dirla con le parole di un altro poeta Francesco De Gregori: “Il Nobel di Dylan non è solo un premio al più grande scrittore di canzoni di tutti i tempi ma anche il riconoscimento definitivo che le canzoni fanno parte a pieno titolo della letteratura di oggi e possono raccontare, alla pari della scrittura, del cinema e del teatro, il mondo e le storie degli uomini”. Francesco Guccini dichiara: “Sono molto contento che il valore della canzone sia stato riconosciuto a livello internazionale e sia degno di un premio importante come il Nobel. Oggi, finalmente, è a tutti gli effetti una forma d’arte parificata a quella letteraria”. Per Mogol: “Dylan ha meritato ampiamente il riconoscimento. Il premio rappresenta una grande apertura nei confronti della cultura popolare. Prima del 2000 le accademie non la tenevano nella giusta considerazione, come se fosse l’espressione del popolo bue. Ma, in fondo, anche Dante apparteneva alla cultura popolare”. Giubilo anche per il linguista Tullio De Mauro che sottolinea: “È giusto ampliare i confini del Nobel della letteratura accademica, patinata, nobile, a quella non meno nobile ma di grande circolazione e popolarità”. Bob Dylan è senza dubbio una delle più importanti figure pop folk della cultura di massa degli ultimi cinquant’anni. Fin da giovanissimo negli anni sessanta, visitò il suo idolo Woody Guthrie (con la sua celebre chitarra), malato e poverissimo, ricoverato in un ospedale nel New Jersey.

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Ebbe inizio un’amicizia tra mentore e allievo, e fu Guthrie a indicargli la strada delle esibizioni dal vivo nei locali dell’establishment della controcultura, al Greenwich Village. Ma la distanza dal maestro fu subito chiarissima: il folk di Dylan appare fin da subito fortemente contaminato dal rock’n’roll. Viene considerato infatti l’inventore di un nuovo genere, il “folk-rock”. Hey! Signor Tamburino … Nel mattino tintinnante ti seguirò.

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Almanacco: nel 1322, nella battaglia di Old Byland, il re Roberto I di Scozia sconfigge il re Edoardo II d’Inghilterra costringendolo ad accettare l’indipendenza della Scozia; nel 1582: questo giorno non esiste nel calendario gregoriano, per riallineare il calendario alle stagioni i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati; nel 1586 Maria Stuarda va sotto processo per cospirazione contro la regina Elisabetta I d’Inghilterra. Nell’Ottocento: nel 1806, nella battaglia di Jena, la Grande Armata, guidata da Napoleone Bonaparte, sconfigge l’esercito prussiano; nel 1809 il trattato di Schönbrunn tra Napoleone Bonaparte e la quinta coalizione sancisce lo scioglimento di quest’ultima. Nel Novecento: nel 1912, mentre è in campagna elettorale a Milwaukee, l’ex presidente statunitense Theodore Roosevelt viene ferito da John Flammang Schrank, con la ferita aperta e il proiettile ancora all’interno, Roosevelt tiene comunque il suo discorso; nel 1915 la Bulgaria entra in guerra a fianco delle potenze centrali; nel 1925 una rivolta anti-francese porta all’occupazione di Damasco; nel 1926 il libro per ragazzi “Winnie the Pooh” di Alan Alexander Milne (Il suo personaggio nacque per il piacere di raccontare le fiabe della buonanotte al figlio Cristopher). viene pubblicato per la prima volta; nel 1933 la Germania nazista abbandona la Lega delle Nazioni; nel 1935, durante la guerra d’Etiopia, il Comando Superiore Africa Orientale del corpo di spedizione italiano promulga il bando che decreta l’abolizione della schiavitù; nel 1943 i prigionieri del campo di sterminio di Sobibór, in Polonia, si rivoltano contro i tedeschi e uccidono 11 guardie delle SS e un certo numero di guardie ucraine, circa metà dei 600 internati riescono a fuggire dal campo, ma solo 50 riescono a sopravvivere alla guerra; nello stesso anno José Paciano Laurel giura come presidente della Seconda Repubblica delle Filippine, stato fantoccio sotto il controllo dell’Impero giapponese; nel 1944, dopo essergli stata data la scelta tra un processo pubblico per tradimento con fucilazione certa e il suicidio con onore, il Feldmaresciallo tedesco Erwin Rommel, accusato di aver partecipato a un fallito attentato a Hitler, si toglie la vita; nello stesso anno le truppe Alleate sbarcano a Corfù, quelle britanniche marciano su Atene; nel 1962 inizia la crisi dei missili di Cuba, un aereo-spia U-2 vola sopra Cuba, prendendo foto di installazioni sovietiche per missili nucleari; nel 1964 il capo del Movimento americano per i diritti civili Martin Luther King diventa il più giovane vincitore del Premio Nobel per la pace; nello stesso anno Leonid Brežnev diventa segretario generale del PCUS e capo dell’Unione Sovietica, estromettendo Nikita Khruščёv; nel 1966 la città di Montreal inaugura il suo sistema di metropolitana; nel 1968 il Dipartimento della Difesa statunitense annuncia che l’esercito statunitense e i Marines rispediranno circa 24.000 soldati in Vietnam per un secondo servizio non volontario; nello stesso anno un terremoto di magnitudo 5.9 della scala Richter distrugge la cittadina di Meckering, in Australia; nello stesso anno ai Giochi della XIX Olimpiade Jim Hines per primo abbatte la barriera dei 10 secondi sui 100 metri piani, con un tempo di 9″95 secondi; nel 1977 muore a Madrid, a 73 anni, il cantante e attore Bing Crosby (foto del 1942), vincitore nel 1945 dell’Oscar come migliore attore in “La mia via”, anche famoso per aver lanciato “White Christmas”, uno dei dischi più venduti al mondo; nel 1980 per le vie di Torino si compie la Marcia dei quarantamila, si tratta di quadri, impiegati della Fiat, ma anche di operai e comuni cittadini che, in contrapposizione ai sindacati, manifestano per il ritorno alla normalità della città, scossa dalle proteste per la messa in Cassa integrazione di 24.669 operai; nello stesso anno la Grecia torna a far parte della Nato, dopo 6 anni; nel 1981 il vice presidente Hosni Mubarak viene eletto Presidente dell’Egitto, una settimana dopo l’assassinio di Anwar Sadat; nel 1990 muore a New York, a 72 anni, il compositore e direttore d’orchestra Leonard Bernstein; nel 1996 esonda il fiume Esaro, che causa l’alluvione di Crotone e sei morti. Negli anni duemila: nel 2007 nasce il Partito Democratico italiano; nel 2012 il paracadutista austriaco Felix Baumgartner si lancia nel vuoto dall’altezza di 39.045 metri.

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Sono nati oggi: nel 1569 il poeta Giovan Battista Marino considerato il massimo rappresentante della poesia barocca in Italia, identificata, dal suo nome, anche come marinismo, autore, tra l’altro, de “La lira” e del poemetto “Adone”. Nell’Ottocento: nel 1888 la scrittrice neozelandese Katherine Mansfield (“In a German Pension” 1911, “Bliss” 1918,”The Escape” 1920); nel 1890 Dwight Eisenhower, generale e politico statunitense, inviato nel 1942 in Gran Bretagna a capo delle truppe statunitensi destinate a partecipare alla seconda guerra mondiale, dopo la guerra, dal 1953 al 1961, 34º presidente degli Stati Uniti d’America; nel 1894 il poeta e scrittore statunitense Edward Estlin Cummings (“Tulips & Chimneys”); nel 1895 Paul Eluard pseudonimo di Eugène Émile Paul Grindel (foto), poeta francese, tra i maggiori esponenti del movimento surrealista (“Poèsiìe et vérité”). Nel Novecento: nel 1906 Hannah Arendt, filosofa, storica e scrittrice tedesca di origine ebrea, naturalizzata statunitense, privata dal regime nazista della cittadinanza nel 1937, autrice de “Le origini del totalitarismo” 1951 e de “La banalità del male” 1963, resoconto del processo ad Eichmann per il New Yorker; nel 1911 Lê Đức Thọ, rivoluzionario, militare, politico e diplomatico vietnamita, che ebbe una parte importante nella fondazione del Partito Comunista indocinese; nel 1921 Luciano Lama, sindacalista, politico e partigiano italiano, segretario della CGIL dal 1970 al 1986; nel 1927 l’attore britannico Roger Moore, noto per la partecipazione alla serie televisiva Il Santo (1962-1969) e per essere stato il terzo interprete, dopo Sean Connery e George Lazenby, di James Bond; nel 1939 lo stilista Ralph Lauren; nel 1971 Beatrice Lorenzin, politica italiana, ministro della salute del Governo Letta dal 28 aprile 2013, carica riconfermata nel Governo Renzi dal 22 febbraio 2014; nel 1994 l’attore Lorenzo Federici (“Scusa ma ti chiamo amore”).

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Callisto I (III secolo).

Roma di nuovo caldo, parzialmente nuvoloso  +26. Livorno pioggia  +16. Gambettola (Forlì-Cesena) parzialmente nuvoloso  +14. Saint Denis (Francia) coperto  +20.


 

13 ottobre   -78

franca_rame_e_dario_fo(Dario Fo e Franca Rame)

Dario Fo è morto a pochi anni di distanza dalla moglie Franca Rame. Con lei visse per sessant’anni condividendo in maniera egualitaria l’impegno lavorativo in teatro e l’interesse appassionato, profondamente sentito verso i problemi sociali, soggetto in molti casi dei testi scritti insieme a Franca. Nel 1958 Franca Rame e Dario Fo iniziarono a lavorare insieme fondando la “Compagnia Dario Fo-Franca Rame: lui era il regista e il drammaturgo del gruppo, lei la prima attrice e l’amministratrice. Durante 1968, sempre insieme, decisero di fondare il collettivo “Nuova Scena” dal quale si separarono “per divergenze politico-ideologiche”. Questo portò alla nascita di un altro gruppo di lavoro: “La Comune”, celebre per gli spettacoli di satira e critica politica. Nel 1969 Dario Fo portò per la prima volta in scena Mistero buffo, che divenne poi la sua opera più famosa: “Fo era l’unico attore in scena e recitava, rielaborandoli, testi antichi in un linguaggio teatrale che mescolava lingue e dialetti.  Questo linguaggio inventato si chiama grammelot ed è fatto di onomatopee e parole prive di significato che imitano il ritmo e l’intonazione di linguaggi esistenti: nel caso di Fo era una mescolanza dei dialetti della pianura padana”. Per la sua creatività artistica, originale, ironica al servizio dell’impegno sociale e politico magistralmente rappresentata è stato insignito del premio Nobel conferitogli nel 1997 con la seguente motivazione “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. Nel suo discorso di ringraziamento pronunciato dopo aver ricevuto il premio, Fo disse “Permettete che io dedichi una buona metà della medaglia che mi offrite a Franca. Franca Rame, la mia compagna di vita e d’arte che Voi, Membri dell’Accademia, ricordate nella motivazione del premio come attrice e autrice, che con me ha scritto più di un testo del nostro teatro”. La denuncia contro l’arroganza e la violenza del potere, la menzogna, le discriminazioni sociali e le ingiustizie in generale ha comunque contrassegnato la sua produzione artistica osteggiata puntualmente dalla censura. Nel 1970 mette in scena a Varese l’opera “Morte  accidentale di un anarchico”, l’opera, una farsa, era ispirata alla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, che il 15 dicembre 1969 precipitò da una finestra del quarto piano della questura di Milano dove si trovava per via delle indagini relative alla Strage di Piazza Fontana. La tesi dello spettacolo è che Pinelli non sia morto per un incidente, ma sia stato ucciso. Dalla fine degli anni Novanta si è molto impegnato nella critica di Silvio Berlusconi, sul quale ha scritto le opere satiriche Ubu rois, Ubu bas e L’Anomalo Bicefalo, l’ultima con Franca che interpretava Veronica Lario mentre Fo Berlusconi. Il commiato da Dario Fo ci addolora moltissimo perché con lui si abbassa il volume verso l’impegno civile, l’uso della parola come una forza disarmata che, attraverso la satira sbeffeggia coraggiosamente i “potenti”. Fo muore in un momento storico in cui avviene sotto gli occhi di tutti una strage di bambini, civili che senza tregua quotidianamente da anni vengono massacrati in Siria senza pietà dai poteri politici dei contendenti: Russia, Stati Uniti, il regime siriano di Assad. Molte voci potrebbero contrapporsi, mobilitarsi, scendere in campo con l’informazione, la documentazione e la denuncia, senza stancarsi mai per condannare quelle atrocità. Dario Fo e Franca Rame l’avrebbero fatto. Una voce isolata si alza implorante ai responsabili della guerra nella richiesta di una tregua: “Voglio sottolineare e ribadire la mia vicinanza a tutte le vittime del disumano conflitto in Siria. È con senso di urgenza che rinnovo il mio appello, implorando, con tutta la mia forza, i responsabili, affinché si provveda a un immediato cessate il fuoco, che sia imposto e rispettato almeno per il tempo necessario a consentire l’evacuazione dei civili, soprattutto dei bambini, che sono ancora intrappolati sotto i bombardamenti cruenti”. Lo ha detto il Papa all’udienza generale.

Almanacco: nel 54 muore l’imperatore Claudio, avvelenato con un piatto di funghi dalla moglie Agrippina Minore; nel 1117 l’abbazia di Santa Maria dei XII Apostoli, a Bagnara Calabra, è consacrata alla presenza del conte Ruggero II; nel 1307 i Cavalieri templari presenti in Francia vengono posti in stato d’arresto dalle guardie di Filippo il Bello con l’accusa di eresia; nel 1399 Enrico di Bolingbroke è incoronato re d’Inghilterra con il nome di Enrico IV; nel 1503 papa Pio III subisce nel corso del suo brevissimo pontificato un tentativo di avvelenamento da parte delle famiglie Orsini e Colonna; nel 1582: questo giorno non esiste nel calendario gregoriano, per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati; nel 1792, a Washington, viene posata la prima pietra di quella che dal 1818 sarà conosciuta come Casa Bianca. Nell’Ottocento: nel 1807 l’esercito napoleonico entra a Jena; nel 1815 Gioacchino Murat è fucilato presso il castello di Pizzo; nel 1820 Silvio Pellico viene arrestato a Milano con l’accusa di affiliazione alla carboneria; nel 1874 l’astronomo Johann Palisa scopre l’asteroide 1948 AL e lo battezza 140 Siwa; nel 1886 il farmacista statunitense John Stith Pemberton ufficializza l’invenzione della Coca Cola (manifesto pubblicitario dell’epoca), la bevanda aveva fatto una sua prima comparsa, come rimedio contro il mal di testa, l’8 maggio dello stesso anno; nel 1887 al teatro alla Scala di Milano si rappresenta la prima dell’“Otello” di Giuseppe Verdi; nel 1894 viene arrestato Alfred Dreyfus, vittima del cosiddetto Affare Dreyfus. Nel Novecento: nel 1917, a Fátima, presso la Cova da Iria, alcune migliaia di persone, radunatesi in seguito alle apparizioni della Madonna, assistono ad un fenomeno che, poi, verrà chiamato miracolo del sole; nel 1943 il nuovo governo italiano, presieduto da Pietro Badoglio, si schiera con gli Alleati e dichiara guerra alla Germania; nel 1944 Riga, capitale della Lettonia, viene liberata dalle forze dell’Armata Rossa; nel 1962 debutta a Broadway “Chi ha paura di Virginia Woolf?”; nel 1970 lo stato oceanico delle Figi entra a far parte dell’ONU; nel 1977 quattro terroristi palestinesi dirottano un volo Lufthansa in Somalia e richiedono il rilascio di 11 membri della Rote Armee Fraktion; nel 1989, a Roma, a 87 anni, muore lo scrittore Cesare Zavattini (“I poveri sono matti”, “Totò il buono”), noto anche come soggettista e sceneggiatore di film come “Sciuscià” (1946), “Ladri di biciclette” (1948), “Miracolo a Milano” (1951); nel 1990 termina la guerra civile in Libano; nello stesso anno muore ad Hanoi, a 79 anni, il co-fondatore del Partito comunista vietnamita, Le Duc Tho, insignito, nel 1973 insieme ad Henry Kissinger, del Premio Nobel per la pace: Negli anni duemila: nel 2000 nasce OpenOffice.org, una suite di software di produttività personale con licenza gratuita; nel 2002, a Zolder, in Belgio, Mario Cipollini vince il Campionato mondiale di ciclismo battendo in volata Robbie McEwen; nel 2006 Ban Ki Moon diventa il nuovo Segretario generale ONU; nel 2016 muore a Milano, a 90 anni, Dario Fo, drammaturgo, attore, regista, scrittore, giullare, come amava definirsi, famoso per testi come “Mistero buffo”, in cui, unico attore in scena, recita una fantasiosa rielaborazione di testi antichi in grammelot, una mescolanza dei vari dialetti della Pianura padana, fondatore nel 1968 insieme a Franca Rame, la compagna di una vita, del gruppo teatrale Nuova Scena, vincitore nel 1997 del premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1819 Aurelio Saffi, politico e patriota italiano, fondatore nel 1848 della Repubblica romana con Armellini e Mazzini; nel 1840 il pittore Mosè Bianchi (“Paolo e Francesca”, “La laguna in burrasca”). Nel Novecento: nel 1921 Yves Montand (foto), cantante e attore italiano naturalizzato francese, interprete del film “I senza nome” e in lingua italiana della canzone partigiana “Bella ciao” ed anche della famosa canzone popolare “Amor dammi quel fazzolettino”; nel 1925 Margaret Thatcher, politica britannica, leader del partito conservatore britannico, primo ministro del Regno Unito dal 4 maggio 1979 al 28 novembre 1990; nel 1939 Giorgio La Malfa, deputato nazionale per il Partito repubblicano italiano e parlamentare europeo per due legislature; nel 1956 Oliviero Diliberto, politico, giurista e docente italiano, con un passato nel Partito Comunista italiano e nel Partito della Rifondazione Comunista, ministro di grazia e giustizia dei due Governi D’Alema; nel 1954 Marco Travaglio, giornalista, scrittore e saggista italiano, dal 2015 direttore de il Fatto Quotidiano; nel 1974 la presentatrice Tv Camila Raznovich, conduttrice dal 2014 del programma “Alle falde del Kilimangiaro” in sostituzione della conduttrice storica Licia Colò; nel 1982 il nuotatore Ian Thorpe, cinque volte oro olimpico.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Teofilo di Antiochia (II secolo).

Roma parzialmente nuvoloso  +15. Livorno per lo più nuvoloso  +13. Sangiano (Varese) lievi rovesci di pioggia  +9. Sydney (Australia) sereno con nuvolosità periodica  +11.


12 ottobre   -79

Aspettando il Nobel 2016 per la Letteratura … Oggi, nel 120° anno della sua nascita, il 12 ottobre 1896, in corso Dogali, sopra la stazione genovese di Principe, la Liguria ricorda con un concorso e varie altre iniziative Eugenio Montale, uno dei massimi poeti italiani, insignito nel 1975 del Premio Nobel per l’originalità della sua poetica, tesa a indagare senza illusioni la condizione esistenziale dell’uomo moderno, e per l’assoluta novità del linguaggio, che proietta concetti e sentimenti, anche i più astratti, in oggetti emblema. Basti ricordare “il rivo strozzato che gorgoglia”, “l’incartocciarsi della foglia riarsa”, “il cavallo stramazzato”, correlativi oggettivi di “quel male di vivere”, che, secondo Montale, la poesia ha il compito di testimoniare nella sua crudezza, nell’incessante ricerca di un “varco”, forse impossibile, che permetta di intravedere la verità, che schiuda la possibilità di una rivelazione del significato della vita. Il “varco”, come “l’anello che non tiene”, come “la maglia rotta nella rete” sono simboli positivi che alludono alle possibilità di evasione, di fuga e di libertà e sono rappresentati ne “Le occasioni” da Clizia, nella mitologia la ninfa amante di Apollo-sole, dio della cultura e nella poetica montaliana associata dal poeta all’emblema del girasole “impazzito di luce” di una sua composizione giovanile. Clizia, sehnal di Irma Brandeis, giovane studiosa americana allieva di Montale, incarna i valori umanistici della cultura e, come nuova Beatrice, può essere portatrice di salvezza, di una salvezza laica, così da tenere in scacco con i suoi “occhi di acciaio” (la forza della lucida intelligenza) la follia della guerra che si avvicina e da indicare, nuova “cristofora”, una speranza che salvi l’umanità dai “mostri” (Hitler e Mussolini), che stanno per travolgere l’umanità nella catastrofe. Il simbolo di Clizia, nome che compare solo ne “La primavera hitleriana” è il girasole, che si volge sempre verso il sole, cioè verso il valore supremo delle lettere e della cultura, uniche capaci di illuminare “i greti arsi del sud” e già in “Ossi di seppia” troviamo il testo che vi proponiamo perché in esso il poeta definisce il girasole come la pianta che conduce a un livello superiore, luminoso, evanescente, proprio il ruolo che assumerà Clizia, dalla quale soltanto è possibile aspettare il miracolo di una salvezza esistenziale:

Portami il girasole ch’io lo trapianti

nel mio terreno bruciato dal salino,

e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti

del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

 

Tendono alla chiarità le cose oscure,

si esauriscono i corpi in un fluire

di tinte: queste in musiche. Svanire

è dunque la ventura delle venture.

 

Portami tu la pianta che conduce

dove sorgono bionde trasparenze

e vapora la vita quale essenza;

portami il girasole impazzito di luce.

Almanacco: nel 1492 Cristoforo Colombo e il suo equipaggio sbarcano sull’isola allora conosciuta agli indigeni come Guanahanì, poi ribattezzata come San Salvador; nel 1582: questo giorno non esiste nel calendario gregoriano per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono sal-tati; nel 1773 apre in Virginia il primo Ospedale psichiatrico d’America; nel 1792 avviene a New York la prima celebrazione del Columbus Day. Nell’Ottocento: nel 1810 si tiene la prima Oktoberfest, una speciale corsa ippica in occasione dei festeggiamenti per il matrimonio del principe Ludovico di Baviera con la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen, a cui i cittadini di Monaco sono invitati a partecipare; nel 1822 il Brasile diventa formalmente indipendente dal Portogallo e Don Pedro viene proclamato imperatore; nel 1847 l’inventore e industriale tedesco Ernst Werner von Siemens fonda la Siemens & Halske, divenuta poi Siemens AG. Nel Novecento: nel 1915 l’infermiera britannica Edith Cavell viene giustiziata da un plotone d’esecuzione tedesco per aver aiutato i soldati Alleati a scappare dal Belgio; nel 1928 viene usato per la prima volta al Children’s Hospital di Boston il polmone d’acciaio; nel 1931 Guglielmo Marconi, da Roma, attraverso i trasmettitori di Coltano, nel pisano, invia il segnale radio che illumina a Rio de Janeiro il Cristo Redentore, a dimostrazione dell’affidabilità delle comunicazioni radio intercontinentali; nel 1933 la caserma disciplinare dell’Esercito statunitense sull’Isola di Alcatraz viene acquistata dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, che progetta di tramutare l’isola in un penitenziario federale; nel 1938 iniziano le riprese del film “Il mago di Oz”; nel 1946 l’Italia adotta l’Inno di Mameli come inno nazionale provvisorio; nel 1960 Nikita Sergeevič Chruščёv picchia la sua scarpa sul tavolo all’assemblea generale delle Nazioni Unite per protestare contro la discussione delle politiche dell’Unione Sovietica nei confronti dell’Europa orientale; nel 1964 l’Unione Sovietica lancia la sonda Voschod 1 in orbita terrestre; nel 1968 s’inaugurano a Città del Messico i giochi della XIX Olimpiade; nello stesso anno la Guinea Equatoriale ottiene l’indipendenza dalla Spagna; nel 1970 il presidente Richard Nixon annuncia che gli Stati Uniti ritireranno 40.000 soldati entro Natale; nel 1976 la Repubblica Popolare Cinese annuncia che Hua Guofeng è il successore di Mao Tse-tung come presidente del Partito Comunista Cinese; nel 1984 Margaret Thatcher sopravvive a un attentato dell’IRA che fa esplodere una bomba al Grand Hotel di Brighton dove si sta svolgendo il Congresso del partito Conservatore, muoiono 5 persone; nel 1994 la NASA perde il contatto radio con la sonda Magellano, mentre questa scende nella spessa atmosfera di Venere; nel 1997 muore, in un incidente con un aereo auto costruito, il cantante e autore americano John Denver (foto); nel 1999 un colpo di Stato militare guidato dal Generale Pervez Musharraf prende il controllo in Pakistan ed estromette il governo del primo ministro Nawaz Sharif. Negli anni duemila: nel 2000, ad Aden, nello Yemen, la USS Cole viene gravemente danneggiata da due kamikaze che piazzano una piccola imbarcazione imbottita di esplosivo lungo la fiancata dell’incrociatore, uccidendo 17 membri dell’equipaggio e ferendone altri 39; nel 2001 il Nobel per la pace viene assegnato all’ONU e al suo segretario Kofi Annan; nel 2002, a Bali, dei terroristi fanno esplodere delle bombe in due nightclub di Kuta, uccidendo 202 persone e ferendone oltre 300; nel 2003 per la sesta volta Michael Schumacher vince il campionato mondiale di F1; nel 2009 la Polonia ratifica il Trattato di Lisbona; nel 2012 il Nobel per la pace viene assegnato all’Unione Europea.

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Sono nati oggi: nel 1570 Henry Hudson, scopritore di un passaggio a nord-ovest, che gli permise di raggiungere l’Islanda e l’estremità meridionale della Groenlandia e morì, in seguito ad un ammutinamento, nella Baia di Hudson, in Canada; nel 1792 il politico e storico Gino Capponi, fondatore assieme a Giampietro Viesseu del giornale letterario “L’Antologia” e de l’Archivio storico italiano. Nell’Ottocento: nel 1896 Eugenio Montale (foto), uno dei massimi poeti italiani, vincitore nel 1975 del Premio Nobel per la Letteratura, autore di numerose raccolte di versi, tra cui “Ossi di seppia”; “Le occasioni” (dedicate a Clizia, la donna-angelo), “La bufera e altro”, (in cui traspare tutto il suo pessimismo culturale riguardo al nazismo e al fascismo e alla conseguente massificazione), “Xenia” (dedicata alla moglie morta Drusilla Tanzi); nel 1934 l’attore Pino Caruso (“La donna della domenica”); nel 1935 Luciano Pavarotti, considerato uno dei più grandi tenori italiani di tutti i tempi; nel 1954 l’attore Massimo Ghini (“Il pranzo della domenica”, “Italia-Germania 4-3”), nel 1961 il giornalista e conduttore Tv Roberto Giacobbo (“Voyager”); nel 1962 il cantante e autore Luca Carboni (“Farfallina”, “Mare mare”), nel 1975 l’atleta Marlon Jones, vincitore nel 2000 a Sidney di tre ori olimpici.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Nostra Signora del Pilar, San Serafino da Montegranaro (1540-1604).

Roma per lo più soleggiato  +16. Livorno per lo più soleggiato  +17. Ascoli Piceno soleggiato  +14. Saragozza (Spagna) lievi rovesci di pioggia  +17.

Auguri a Tommaso e Tiziana


11 ottobre   -80

“Imagine” 45 anni dopo. Ci sono opere e testi poetici, che sono destinati a durare nel tempo per le valenze potenziali in essi contenute, che vanno anche al di là delle intenzioni degli stessi autori: è la tipologia della poesia moderna, che, a partire dai simbolisti, si fa per così dire con il lettore, in cui suscita emozioni, sensazioni, che si amplificano e variano in base alla sensibilità di quest’ultimo. È questo il caso di “Imagine”, il brano musicale più celebre e la signature song di John Lennon durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles, pubblicato sull’album Imagine e successivamente come singolo negli Stati Uniti l’11 ottobre 1971. Il testo, alla pari di tanti altri, per esempio “Mattina” di Ungaretti, costituita da soli 2 versi “M’illumino/d’immenso”, che si riempie e si colora di sensazioni ed emozioni a secondo della sensibilità del lettore, è capace, con le sue parole e il suo ritmo unico e inconfondibile, di far vibrare le corde più segrete dell’essere, dilatando il messaggio all’infinito. Un messaggio di pace e di fratellanza, un sogno, un mondo in cui tutte la gente sia capace di vivere in pace, senza avidità e contese per il possesso, un eden primigenio, una condizione d’innocenza primordiale. Ma Lennon dice “for today” e, scavalcando gli anni, l’oggi diventa il nostro oggi, dilaniato da guerre e conflitti, quando è sempre più auspicabile che “the world will live as one”. Non soltanto quindi un nostalgico amarcord, ma un testo di stringente attualità, che, in “l’ aiuola che ci fa tanto feroci”, può risvegliare valori universali insiti nella coscienza di ogni uomo.

Almanacco: nel 1492 viene avvistata per la prima volta dalla flotta di Cristoforo Colombo la costa americana; nel 1511, per ordine del vescovo di Trieste, Pietro Bonomo, viene raso al suolo il Castello di Moccò; nel 1582: questo giorno non esiste nel calendario gregoriano, per riallineare il calendario alle stagioni i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati; nel 1614 Adriaen Block e 12 mercanti di Amsterdam fanno una petizione contro lo Staten Generaal per ottenere dei diritti esclusivi di commercio con la colonia dei Nuovi Paesi Bassi; nel 1796 viene costituita a Milano la Legione Lombarda, primo reparto militare ad usare il tricolore. Nell’Ottocento: nel 1811 l’imbarcazione dell’inventore John Stevens, la Juliana, inizia il servizio come primo traghetto a vapore; nel 1899 in Sudafrica scoppia la guerra tra il Regno Unito e i Boeri del Transvaal e dello Stato Libero di Orange. Nel Novecento: nel 1906 il consiglio delle scuole pubbliche di San Francisco innesca una crisi diplomatica tra Stati Uniti e Giappone, ordinando che gli studenti giapponesi ricevano la loro istruzione in scuole razzialmente segregate; nel 1939 al presidente statunitense Franklin D. Roosevelt viene consegnata una lettera firmata da Albert Einstein, che incita gli Stati Uniti a sviluppare rapidamente un programma per la realizzazione della bomba atomica; nel 1942, nella battaglia Speranza, sulla costa nord-occidentale di Guadalcanal, navi della Marina statunitense intercettano e sconfiggono una flotta giapponese che stava andando a rinforzare le truppe presenti sull’isola; nel 1954, durante la Guerra del Vietnam, i Viet Minh prendono il controllo del Vietnam del Nord; nel 1958 la NASA lancia la sonda lunare Pioneer 1, che ricade sulla Terra e va in fiamme; nel 1962 papa Giovanni XXIII riunisce un concilio ecumenico della Chiesa Cattolica Romana a 92 anni di distanza dall’ultimo; nel 1963, a Parigi, muore all’età di 47 anni la cantante Edith Piaf, interprete indimenticabile de “La vie en rose”; nel 1968 la NASA lancia l’Apollo 7, la prima missione Apollo con uomini a bordo, con gli astronauti Wally Schirra, Donn F. Eisele e Walter Cunningham, con lo scopo della prima trasmissione televisiva in diretta dall’orbita e i test delle manovre di aggancio del modulo lunare; nel 1984, a bordo dello Space Shuttle Challenger, l’astronauta Kathryn D. Sullivan diventa la prima donna statunitense a camminare nello spazio; nel 1986 il presidente statunitense Ronald Reagan e il leader sovietico Michail Gorbačëv si incontrano a Reykjavík, in Islanda, nel tentativo di continuare la discussione sul ridimensiona-mento dei loro arsenali di missili a medio raggio in Europa, ma i colloqui falliscono; nel 1994 il Premio Nobel per la pace viene assegnato congiuntamente al leader palestinese Yasser Arafat e a quello israeliano Yitzak Rabin; nel 1995 il Premio Nobel per la chimica viene assegnato a Mario Molina, F. Sherwood Rowland e Robert Curl per il loro lavoro sulla chimica dell’atmosfera, in particolare riguardo alla formazione e la decomposizione dell’ozono. Negli anni duemila: nel 2007 l’ottantenne scrittrice inglese Doris Lessing riceve il Premio Nobel per la Letteratura (“Il taccuino d’oro”).

Sono nati oggi: nel 1884 la first lady statunitense Eleanor Roosevelt; nel 1896 il compositore Cesare Andrea Bixio, autore di numerosi successi, tra i quali “Solo per te Lucia”, “Parlami d’amore Mariù”, “Portami tante rose”, “Violino tzigano”, “Il tango delle capinere”, “Mamma”. Nel Novecento: nel 1906 Charles Revson, fondatore della casa cosmetica Revlon; nel 1918 il regista Jerome Robbins, vincitore del Premio Oscar come miglior regia del 1962 per “West Side Story”; nel 1926 il regista Duccio Tessari (“Ringo”); nel 1936 l’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio; nel 1932 il fumettista italiano Sergio Toppi, realizzatore dei famosi soldatini di carta per il “Corriere dei Piccoli” (numero 2 del 9 gennaio 1966); nel 1967 l’attore e comico Fabio De Luigi (“Happy Family”, “La peggior settimana della mia vita”); nello stesso anno l’attore Gianmarco Tognazzi (“Amore criminale”); nel 1969 l’atleta italiano Jury Chechi, un oro olimpico e 5 mondiali nell’atletica; nel 1973 la giornalista Ilaria Cavo.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Giovanni XXIII (1881-1963).

Roma parzialmente nuvoloso  +15. Livorno per lo più nuvoloso  +12. Grasse (Francia) lievi rovesci di pioggia  +14.


10 ottobre   -81

electric_chair(Fotografia della prima sedia elettrica. Fu utilizzata nel 1890 per giustiziare William Kemmler)

Da Caino in avanti … Sono 11 anni che ormai, ogni 10 ottobre, viene celebrata la Giornata Mondiale contro la Pena di Morte, istituita dalla WCADP, Wordl Coalition against the death penalty. Sebbene nella maggioranza essa sia stata abolita è tuttora presente in ben 58 stati in nazioni quali la Cina, l’India, il Giappone, gli Stati Uniti. A partire dalle idee innovative dell’Illuminismo, introdotte dal dibattito degli intellettuali dell’epoca ispirate agli ideali della libertà, della difesa dei diritti umani e ad una maggiore attenzione all’individualità della persona, Cesare Beccaria, pubblica ben 300 anni fa, un breve trattato “De’ delitti e delle pene” destinato a cambiare per sempre l’idea di giustizia. Nel  pamphlet, Beccaria si esprimeva contro la pena di morte, argomentando che con questa pena lo Stato, per punire un delitto, ne commetterebbe uno a sua volta: “Parmi un assordo che le leggi, che sono l’espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l’omicidio, ne commettano uno esse medesime e, per allontanare i cittadini dall’assassinio, ordinino un pubblico assassinio”. “Uno dei più gran freni dei delitti non è la crudeltà delle pene, ma l’infallibilità di esse. La certezza di un castigo, benchè moderato, farà sempre maggior impressione che non il timore di un altro più terribile, unito colla speranza dell’impunità”. L’idea di istituzionalizzare la morte di una persona in pubblico da parte dello Stato viola il diritto alla vita riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e altri trattati regionali e internazionali (quali la Convenzione europea dei diritti dell’uomo) e, nella quale, inoltre si legge, “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a maltrattamenti o punizioni crudeli, inumane o degradanti”. Anche l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2007 e nel 2008 ha adottato una risoluzione non vincolante che chiede, fra l’altro, una moratoria sulle esecuzioni, in vista della completa abolizione della pena di morte. Perciò la sofferenza causata dall’azione di uccidere un essere umano non può essere quantificata, né può esserlo la sofferenza mentale causata dalla previsione della morte che verrà. La pena di morte è dunque sintomo di una cultura di violenza e lo Stato che la esegue dimostra la stessa prontezza nell’uso della violenza fisica. Esso perde la sua autorità morale nel giudicare gli assassini, poichè egli stesso si comporta ugualmente. Giustiziando il colpevole, inoltre, si prescinde dalla possibilità che egli possa, con la detenzione, fermarsi a riflettere sulle sue efferate azioni, avviare un processo di trasformazione nella propria coscienza tale da redimerlo e diventare una persona migliore. È difficile pensare alla pena di morte come ad un deterrente efficace. Se si colpisce in preda ad un impulso passionale o ad una forte emozione non c’è valutazione razionale che possa far riflettere sulle conseguenze del proprio gesto. Diversamente se l’azione criminale è premeditata, sapendo di incorrere in una punizione capitale, l’efferatezza potrebbe diventare illimitata o incoraggiare altri delitti. L’uso strumentale della pena di morte si riscontra nei paesi retti dalla dittatura, nei regimi autoritari, come per esempio in questo momento in Turchia, dove, sebbene sia abolita, l’attuale presidente Erdogan ne ha proposto il ripristino al fine di eliminare gli oppositori. La storia, lungi dall’essere “Magistra vitae”, a partire da Caino in avanti è rorida di sangue. Inoltre con la pena di morte, essa ha elencato al suo attivo una sconsiderata quantità di esecuzioni, a volte con figure di punta quali Mastro Titta durante il Risorgimento o, al passo coi tempi utilizzando la sedia elettrica, la quale in più di un’occasione, per il mal funzionamento ha letteralmente “cotto” il condannato per svariati minuti. L’avversione alla pena di morte, perlopiù, si è riscontrata da parte del mondo della cultura: in letteratura, nelle arti e così via e tra le persone la cui sensibilità verso l’“umano” è più spiccata. Negli Stati Uniti, negli stati del sud, dove essa è più presente, la stessa è sinonimo di discriminazione sociale e repressione razziale e viene eseguita sproporzionatamente contro le persone e le classi più svantaggiate, che non hanno accesso alle risorse necessarie per affrontare in maniera efficace un processo. Inoltre nelle sentenze emesse dai tribunali si sono verificati moltissimi errori giudiziari, più di quanto si pensi, nel condannare persone innocenti, come è documentato da fatti famosi e testimonianze proveniente dalle notizie e interviste sull’argomento. Considerando la sacralità della vita è inumano pensare di approvarne l’eliminazione o sopprimerla in nome di un malcelato senso di giustizia. Giustiziare l’esecutore di un atroce delitto soddisfa un collettivo senso di rabbia e di odio verso l’autore di quella mostruosità e appaga sentimenti di vendetta: inaccettabili in una società civile.

Almanacco: nel 1582: questo giorno non esiste nel calendario gregoriano, per riallineare il calendario alle stagioni i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati; nel 1780 il Grande uragano uccide tra le 20.000 e le 30.000 persone nei Caraibi. Nell’Ottocento: nel 1800 Napoleone Bonaparte scampa ad un attentato al Théatre de la République; nel 1846 l’astronomo inglese William Lassell scopre la luna di Nettuno, Tritone; nel 1875 Agostino Depretis tiene a Stradella un discorso in cui delinea la sua linea politica. Nel Novecento: nel 1911 avviene la rivolta di Wuchang, che porterà alla destituzione della dinastia Qing, l’ultima corte imperiale in Cina, e alla formazione della Repubblica Cinese; nel 1913 il presidente statunitense Woodrow Wilson innesca l’esplosione della Diga Gamboa, ponendo fine alla costruzione del Canale di Panama; nel 1917 in Russia, durante la rivoluzione, Lenin rientra in segreto a Pietrogrado e vince le ultime resistenze sull’insurrezione, interne al proprio partito; nel 1920 il Plebiscito della Carinzia determina che gran parte della regione divenga parte dell’Austria; nel 1933 un Boeing 247 statunitense viene distrutto da un sabotaggio mentre vola da Cleveland a Chicago, è il primo caso provato di sabotaggio nella storia dell’aviazione civile; nel 1935 La Lega delle Nazioni denuncia pubblicamente l’occupazione italiana dell’Abissinia; nello stesso anno debutta a Broadway il musical “Porgy and Bess” di George Gershwin; nel 1944, 800 bambini rom vengono uccisi nel Campo di concentramento di Auschwitz; nel 1957 un incendio nel reattore per la produzione del plutonio di Windscale, a nord di Liverpool, produce il rilascio di materiale radioattivo, che verrà in seguito ritenuto responsabile di 39 casi di morte per cancro; nel 1964 viene inaugurata a Tokio la diciottesima edizione dei Giochi Olimpici; nel 1969 il gruppo britannico King Crimson pubblica l’album d’esordio “In the Court of the Crimson King”, considerato l’album che dette il via al Progressive Rock; nel 1970 le Figi diventano indipendenti; nello stesso anno il vicepremier del Quebec e ministro del Lavoro Pierre Laporte viene rapito da membri dell’organizzazione terroristica Fronte di Liberazione del Québec (FLQ), mentre in Italia viene trasmessa la prima puntata di Canzonissima, condotta da Corrado e Raffaella Carrà (in foto lo “scandaloso” ombelico scoperto di Raffaella); nel 1973 il Vice Presidente degli Stati Uniti Spiro Agnew si dimette dopo essere stato accusato di evasione fiscale; nel 1979 il generale Girolamo Tartaglione, direttore degli affari generali del Ministero di Grazia e Giustizia viene ucciso dalle Brigate Rosse; nel 1981, in Giappone, viene stabilita per decreto l’introduzione dei caratteri Jōyō kanji a sostituzione e integrazione dei Tōyō kanji; nel 1985 dei caccia F-14 Tomcat della Marina degli Stati Uniti intercettano un aereo egiziano che trasporta i dirottatori della Achille Lauro e lo costringono ad atterrare nella base NATO di Sigonella, in Sicilia, dove i terroristi vengono arrestati dai carabinieri; nel 1986 un terremoto del grado 7,5 della scala Richter colpisce San Salvador, mietendo circa 1.500 vittime; nel 1990 nasce il Partito democratico della Sinistra (PDS); nel 1994 si dimette il dittatore haitiano Raoul Cédras. Negli anni duemila: nel 2001 il presidente statunitense George W. Bush presenta una lista con i 22 terroristi più ricercati in seguito agli attentati dell’11 settembre; nel 2006 Google acquista YouTube; nel 2012 Beppe Grillo attraversa a nuoto lo stretto di Messina.

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Sono nati oggi: nel 1813 Giuseppe Verdi, compositore italiano, considerato uno dei massimi operisti della storia, autore della cosiddetta “trilogia popolare (Rigoletto”, “Il trovatore”, “La traviata”) e del famoso coro del “Nabucco”, per cui lo slogan “Viva Verdi” veniva utilizzato come un acronimo per “Viva ‘V’ittorio ‘E’manuele ‘R’e ‘d’ ‘ ‘I’talia”; nel 1830 Isabella II di Spagna, prescelta quale erede al trono e poi successore del padre Ferdinando VII; nel 1892 Earle Dickson, inventore del cerotto. Nel Novecento: nel 1901 lo scultore e artista svizzero Alberto Giacometti, appartenente al gruppo surrealista (“Uomo e donna”, Parigi), con cui ruppe nel 1935, vicino alle problematiche esistenzialiste (“Gabbia”, 1931, Stoccolma, Moderna Museet), per approdare infine ad una sorta di naturismo schematico (“Le mele sul buffet”, 1937, Museum of Modern Art di New York); nel 1921 il poeta Andrea Zanzotto, autore di “IX Ecloghe” e del volume in versi “La Beltà”; nel 1930 Harold Pinter, drammaturgo, regista e attore teatrale, sceneggiatore, scrittore e poeta britannico, insignito nel 2005 del Premio Nobel per la Letteratura, autore di opere considerate fra i capolavori del teatro dell’assurdo (“The Room” e “The Birthday Party”); nel 1936 Gerhard Ertl, fisico tedesco, insignito nel 2007 del premio Nobel per la chimica, noto per aver individuato i meccanismi a livello molecolare della sintesi catalitica dell’ammoniaca su ferro (Processo Haber-Bosch), primo ad ottenere, mediante un microscopio fotoelettronico, una immagine delle oscillazioni nei cambi nella struttura superficiale del platino; nel 1946 Franco Malerba, primo astronauta italiano; nel 1949 Gino Cogliandro, comico dei Trettre; nel 1964 l’attore e regista Antonio Albanese (“Uomo d’acqua dolce”, “La fame e la sete”); nel 1967 il compositore Michael Giacchino, vincitore dell’Oscar, nel 2010, per la migliore colonna sonora per “Up”; nel 1979 la cantante Mya (“Lady Marmalade”).

photograph_of_alberto_giacometti_by_cartier_bresson-1    (Alberto Giacometti, foto di Henri Cartier-Bresson)

La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Daniele Comboni (1831-1881).

Roma nuvoloso  +18. Livorno parzialmente nuvoloso  +15. Limone sul Garda (Lombardia) parzialmente nuvoloso  +13. Khartum (Sudan) sereno con nuvolosità periodica  +37.

09 ottobre   -83

La morte di Ernesto “Che” Guevara

Il Comandante

Insomma mi hanno sparato alla gamba sinistra,

dopo tutta la strada che ho fatto nel mondo

con questa gamba!

Neanche un albero per dirgli qualcosa,

e vipere, vipere,

vipere come pallottole,

e prendetelo e fatelo crepare,

e l’asma, e altre cose

e  l’asma, e sono le tre. E l’asma, l’asma, l’asma.

Insomma sono le tre, o non sono più le tre,

né il giorno otto e nemmeno ottobre.

Insomma qui finisce

la gola dello Yuro, insomma la Gola

del Mondo, che scoppierà. Insomma scoppierà

tutto quanto, e mi hanno sparato in ottobre.

Unsomma offrivano cinquemila dollari per questo,

o erano cinquantamila,

sangue mio, per ciò che siamo stati o siamo,

e tutto quello che siamo stati e siamo!

Cinquemila per i miei occhi, le mie mani,

cinquatamila per tutto, asma compresa.

Eppure, rauchi polmoni miei,

stavamo per compiere quarant’anni proprio pieni.

Ecco le fatali zanzare della morte,

avanti, avanti i poveri, avanti il contegno

da prima linea, benvenuta la raffica

se altri seguono. Andiamo, andiamo subito,

andiamo subito a vendicare il morto.

Il mio – cos’è il mio?-: questa rosa,

queste Americhe con le loro vecchie spine.

È tutta l’alba che mi fanno il processo in inglese.

Cos’è il mio e il mio se non il tuo fratello?

La cosa è successa di colpo e al cuore.

Qui inizierà l’origine,

mangiatevi pure la vostra paura.

Insomma mi hanno fregato e dopo mi hanno legato.

Poi a Valle Grande – a fare che?- e in elicottero!

È buona norma inaffiare di sangue rosso

l’ossigeno sebbene dopo mi abbiano bruciato

e tagliato le mani

entrambe le mani.

Corri senza fermarti, spara incessantemente

mentre io vado con Bolìvar, ma torno.

Gonzalo Rojas

Poeta cileno considerato, oggi, il più importante poeta di lingua spagnola.

Ernesto “Che” Guevara deve essere morto tra le cinque e mezzo e le sei del mattino di lunedì 9 ottobre. Ormai pare certo che le pallottole che lo avevano raggiunto nel pomeriggio di domenica sulla Quebrada de Churo non erano mortali, e che se fosse stato trasportato in serata a Vallegrande si sarebbe quasi sicuramente salvato. Tuttavia, il Che non è morto soltanto perché gli sono state negate le cure necessarie. Il Che è morto all’alba di lunedì con una pallottola tiratagli da vicino in direzione del cuore.

…  Fuori da Cuba, in una società globale dominata da scambi di armi e di droghe, e dal loro uso combinato, la figura di Guevara si esprime da sola nell’utopia concreta che possa nascere un giorno un uomo eticamente motivato, dotato di senso della giustizia e di una capacità di sacrificio offerta a un mondo senza frontiere: uno spiriro internazionalista, estraneo alla politica, come viene rappresentata dal senso comune deluso di questa fine millennio. Difatti la meditazione politica non interessava Guevara. In un’epoca di ingiustizie crescenti e di reazioni primitive, governate spesso da poteri occulti, le nuove generazioni si ripropongono istintivamente nell’immagine di un davide sconfitto, sperando che la sfida possa ripetersi e trasformarsi in una rivincita. Esistono uomini che appartengono a una sfera di sensibilità particolare, che supera l’ambito delle convenzioni politiche e del relativo consenso culturale… Questi uomini, che non sono né di destra né di sinistra, ma semplicemente attirati dall’energia che si sprigiona dalla verità, avvertono che Guevara è stato, nella sua breve esistenza, una sorta di piccolo profeta. Ci intriga profondamente il fatto che un uomo, semplicemente vivendo come pensava, abbia prefigurato l’impossibilità di sopravvivere per un falso potere, una falsa energia, come quella del comunismo amministrativo. Per questo, il mito Guevara dura ancora … Andando al suicidio pur di non tradire quello che la ragione gli aveva dettato, il Che ha fatto l’unica cosa che poteva, per dimostrare che il teorema di Lenin era sbagliato e avrebbe fallito. Il mito, poi, l’ha disegnato la civiltà dell’immagine, la potenza della diffusione di una foto, di un fatto di cronaca. Intanto, ventotto anni dopo la sua morte, la situazione in America latina era ancora peggiorata: secondo cifre della banca mondiale. Nel 1995, un latinoamericano su tre viveva in povertà; e il divario fra ricchi e poveri era più ampio che in ogni altra parte del mondo. Ottantasei milioni di persone sopravvivono con meno di un dollaro al giorno e negli ultimi anni questa estrema povertà aveva raggiunto il massimo livello del XX secolo … L’errore speculare commesso da castro e da Guevara è stato pagato diversamente dall’uno e dall’altro. Il leader cubano, per convenienza politica, aveva voluto credere nell’irreversibilità della rivoluzione sovietica e del suo potere reale ed è condannato a sopravvivere alla propria sconfitta, amministrando bene o male un fallimento. Il Che non ha capito, forse, che il mondo era entrato in un’epoca estrema dell’organizzazione capitalistica dell’economia e che anche l’opposizione fra socialismo e capitalismo, se mai era esistita, non esisteva più sul piano della storia. Restava sul piano del confronto armato un’altra opposizione, semplicemente fra libertà vitale e mercato delle armi. Ma qui vincono sempre quelli che vendono le armi, contro quelli che pensano di potersene servire per risolvere i problemi della vita …

Questo testo è tratto dal libro “Guevara al tempo di Guevara” del 2007 di Saverio Tutino.

Saverio Tutino, giornalista e scrittore, ha lavorato a lungo come inviato in America latina.

i-due(Famoso fotomontaggio di John Lennon che suona insieme a Ernesto Che Guevara, Chicago 11 agosto 1966. In realtà i due non si sono mai incontrati)  

Almanacco: nel 768 Carlomanno I e Carlo Magno vengono proclamati re dei Franchi; nel 1238 Giacomo I d’Aragona conquista Valencia, capitale del regno di Valencia; nel 1557 Diego García de Paredes fonda la città di Trujillo (Venezuela); nel 1582: questo giorno non esiste nel calendario gregoriano, per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati; nel 1655 Carlo X Gustavo di Svezia conquista Cracovia, liberandola dall’occupazione russa; nel 1776 padre Francisco Palou fonda la Mission San Francisco de Asis, in quella che oggi è San Francisco; nel 1799 la nave militare francese HMS Lutine affonda lungo le coste olandesi con un bilancio di 240 morti. Nell’Ottocento: nel 1812, in uno scontro navale sul Lago Erie, le forze americane catturano due navi britanniche; la HMS Detroit e la HMS Caledonia; nel 1814 in Cile Mariano Osorio ripristina tutte le istituzioni coloniali; nel 1820 Guayaquil dichiara l’indipendenza dalla Spagna; nel 1871 il grande incendio di Chicago viene messo sotto controllo; nel 1874 con la firma del Trattato di Berna viene istituita quella che è oggi l’Unione postale universale e da allora questa data diventa la Giornata mondiale della posta; nel 1888 il monumento a Washington viene aperto al pubblico. Nel Novecento: nel 1940, durante un raid aereo notturno della Luftwaffe, la cattedrale di St. Paul, a Londra, viene colpita dalle bombe e durante un raid su Liverpool nasce John Lennon; nel 1942 il Westminster Adoption Act formalizza l’autonomia dell’Australia; nel 1944 il primo ministro britannico Winston Churchill e il capo dell’Unione sovietica Josif Stalin iniziano una conferenza di nove giorni, a Mosca, per discutere del futuro dell’Europa; nel 1963 l’Uganda diventa una repubblica; nello stesso anno avviene la Strage del Vajont (immagine dopo il disastro): nell’Italia nord-orientale 1917 persone vengono uccise quando una frana caduta nel bacino della diga del Vajont produce una gigantesca onda che supera la diga e si riversa a valle; nel 1967, il giorno dopo la sua cattura, Che Guevara viene giustiziato a La Higuera per aver incitato alla rivoluzione in Bolivia; nel 1970, in Cambogia, viene proclamata la Repubblica Khmer; nel 1982, nell’attentato alla sinagoga di Roma da parte di un commando di 5 terroristi palestinesi del gruppo di Al-Fath, muore un bambino di due anni e 37 persone vengono gravemente ferite; nel 1989, a Lipsia, nella Germania Est, dimostranti chiedono la legalizzazione dei gruppi di opposizione e riforme democratiche; nel 1997 l’attore Dario Fo viene insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Negli anni duemila: nel 2006 viene effettuato il primo test atomico dalla Corea del Nord, sebbene i dati rilevati lascino seri dubbi sul fatto che si tratti di una vera esplosione nucleare; nel 2010, in Afghanistan, muoiono 4 alpini della Brigata alpina “Julia” durante la scorta ad un convoglio, viene ridiscusso il ruolo italiano nella guerra in Afghanistan; nel 2011 il pilota tedesco Sebastian Vettel, a 24 anni, nel gran Premio del Giappone vince il Mondiale di F1.

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Sono nati oggi: nel 1757 il re di Francia Carlo X. Nell’Ottocento: nel 1802 Niccolò Tommaseo, linguista, scrittore e patriota italiano, autore del “Dizionario della Lingua Italiana”, del “Dizionario dei Sinonimi” e del romanzo “Fede e bellezza”; nel 1859 il militare francese Alfred Dreyfus, condannato quale estensore di una lettera indirizzata a un ufficiale tedesco in cui venivano rivelate importanti informazioni militari francesi, nonostante l’esplodere del caso (l’affaire Dreyfus), non fu interamente riabilitato prima del luglio 1906, grazie a un verdetto della Corte di Cassazione. Nel Novecento: nel 1907 Jacques Tati (mentre guarda una scultura), regista, attore, mimo e sceneggiatore francese, famoso per le sue trovate comiche, sempre molto intelligenti e mai volgari, totalmente ispirate alla vita quotidiana; nel 1922 il giornalista e scrittore Igor Man; nel 1940 John Lennon, compositore e cantante del gruppo musicale dei Beatles, dei quali, in coppia con Paul McCartney, ha composto anche la maggior parte delle canzoni, poi musicista solista, autore di disegni e testi poetici, nonché attivista politico e paladino del pacifismo (“Imagine”); nel 1949 l’attrice Ottavia Piccolo (“Metello”); nel 1950 Emanuela Setti Carraro, vittima, a soli 31 anni, dell’attentato mafioso in cui vennero uccisi il marito generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e l’agente di scorta Domenico Russo; nel 1955 lo psichiatra Alessandro Meluzzi; nel1958 la giornalista Federica Sciarelli, conduttrice della trasmissione Tv “Chi l’ha visto”; nel 1966 il politico David Cameron, ex-primo ministro del Regno Unito; nel 1973 il cantautore e rapper italiano Caparezza (“Goodbye malinconia”); nel 1986 l’ex nuotatrice francese Laure Manaudou, tre ori e due record mondiali e un oro olimpico.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: San Dionigi (III secolo d.C.) e Santa Sara moglie di Abramo (2155 a.C.-2028 a.C.).

Roma soleggiato  +18. Livorno parzialmente nuvoloso  +15. Sibenico (Croazia) per lo più nuvoloso  +13. Le Pecq (Francia) lievi rovesci di pioggia  +11.


08 ottobre   -84

Devastation ad Haiti. L’uragano Matthew, come previsto e annunciato nei giorni precedenti, si è abbattuto con inaudita violenza sull’isola caraibica provocando finora circa mille morti, ma il numero è destinato a salire, perché molte zone restano isolate. Non è ancora possibile valutare la piena entità dei danni, ma si stima che siano state colpite fino a 5 milioni di persone, di cui 300mila necessitano di assistenza umanitaria e almeno 29mila case siano state distrutte nel nord-ovest, dove le inondazioni hanno allagato intere aree. Sono vivi fortunatamente i tre italiani, di cui non si avevano notizie, si tratta di un missionario camilliano, padre Massimo Miraglio e di due volontari cuneesi, che lo avevano raggiunto a Jérémie (300 km dalla capitale Port-au-Prince) per aiutarlo nella costruzione di un centro per la cura delle lesioni cutanee. Qualche giornale ha parlato della maledizione di Haiti, in quanto questa nuova sciagura ha colpito l’isola dopo il disastroso terremoto di magnitudo 7,0 MW del gennaio 2010, che fece più di 230mila vittime e provocò una grave carestia. Haiti ha pagato un prezzo altissimo, perché ancora una volta, per le estreme condizioni di povertà della popolazione, la gente non è riuscita a mettersi in salvo, non avendo posti sicuri dove rifugiarsi, ma solo abitazioni fatiscenti, su cui l’uragano si è scagliato con tutta la sua forza. La situazione nell’isola è gravissima, 60mila persone, già costrette a vivere nei campi per sfollati, con l’uragano hanno perso il poco che avevano ricostruito dopo il terremoto, secondo Save the Children circa 130mila bambini non possono andare a scuola, molte strade sono bloccate e le coltivazioni sono state decimate. Si profila una difficile emergenza umanitaria per la diffusione di casi di colera, di malaria e di dissenteria, a cui i primi a essere esposti sono le donne incinte e i bambini. È necessario fornire acqua potabile per prevenire la diffusione di tali malattie, pertanto il Governo ha disposto il codice rosso di allerta e ha ufficialmente richiesto l’assistenza delle Nazioni Unite, mentre il presidente Obama ha lanciato un appello agli americani per invitarli ad aiutare il Paese. “Pensiamo anche a chi è già stato colpito – ha detto – potete contribuire ad alleviare le difficoltà di coloro che già normalmente hanno poco e ora sono stati anche colpiti da questa tempesta”. Il nostro cuore è vicino a questa gente così provata dalle sciagure e dalla povertà, che stride con una natura lussureggiante e incantevole e il fascino di un vita primordiale: tutti abbiamo negli occhi gli splendidi colori dei dipinti di Paul Gauguin, ammaliato da quest’isola a tal punto che nelle sue opere ritrasse le bellissime donne indigene e i paesaggi dai vivaci colori, in cui tutto parla di vita e di gioia e ne fu così stregato da scegliere di rimanervi fino alla morte. L’uragano Matthew, poi sceso a livello 3 su una scala di 5, ha proseguito la sua corsa in Florida con raffiche di vento fino a oltre 160 km orari, provocando 5 vittime e lasciando 600.000 case al buio lì dove gli abitanti sono di un diverso ceto sociale e diversamente attrezzati, ha toccato anche Miami, per poi ripiegare verso la Georgia e il Sud Caroline, lasciando al suo passaggio danni ingenti ed inondazioni. Colpa di una Natura insensibile e indifferente, come emerge dal leopardiano “Dialogo della Natura e di un islandese”, che con la sua forza meccanicistica si fa gioco dell’uomo o piuttosto dell’uomo che ancora oggi, nonostante i mezzi forniti dalla tecnologia, non fa abbastanza per prevenirne i disastri, lasciando che siano sempre i più deboli e i meno attrezzati a subirne le disastrose conseguenze?

457px-paul_gauguin_071(Paul Gauguin, 1891 Orana Maria)

Almanacco: nel 316 Costantino I sconfigge l’imperatore Licinio nella battaglia di Cibalae; nel 451, a Calcedonia, città della Bitinia in Asia Minore, si apre la prima sessione del Concilio di Calcedonia; nel 1075 Demetrius Zvonimir viene eletto re di Croazia; nel 1451 la Diocesi di Castello viene elevata a patriarcato con il nome di Patriarcato di Venezia; nel 1582: questo giorno non esiste nel calendario gregoriano, per riallineare il calendario alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati; nel 1600 la Repubblica di San Marino adotta la sua nuova Costituzione scritta in latino. Nell’Ottocento: nel 1815 l’ex-re di Napoli Gioacchino Murat sbarca con ventotto compagni a Pizzo Calabro per cercare di recuperare il proprio trono, ma è arrestato. Nel Novecento: nel 1939 la Germania si annette la Polonia occidentale; nel 1941, durante l’invasione dell’Unione Sovietica, le truppe tedesche raggiungono il Mar d’Azov e occupano Mariupol; nel 1967 Che Guevara e i suoi uomini vengono catturati in Bolivia; nel 1970 lo scrittore sovietico Alexandr Solženicyn vince il Premio Nobel per la letteratura, attraverso i suoi scritti ha fatto conoscere al mondo i Gulag e i campi di lavoro forzato, dove fu rinchiuso per molti anni (“Il primo cerchio”, “Arcipelago Gulag”); nel 1971 John Lennon pubblica il suo novo album “Imagine” (foto pubblicata sul giornale Billboard del 18 settembre 1971); nel 1982 il governo polacco mette al bando l’organizzazione sindacale Solidarność; nel 1985, durante il dirottamento della nave Achille Lauro viene ucciso il cittadino statunitense Leon Klinghoffer, un disabile americano di origine israeliana; nello stesso anno muore a Monza, a 94 anni, lo scrittore Riccardo Bacchelli, autore del romanzo “Il mulino del Po”; nel 1990, a Gerusalemme, nei pressi del Duomo delle Rocce, sulla Collina dei templi, la polizia israeliana uccide 17 palestinesi e ne ferisce oltre 100, lo stesso giorno l’esercito israeliano apre il fuoco e i rubinetti di gas nervino contro dei civili palestinesi presso la Moschea di Al-Aqsa uccidendo 23 civili e ferendone 850, la strage prende il nome di Massacro della moschea Al-Aqsa. Negli anni duemila: nel 2000, al Gran Premio del Giappone di F1, nella penultima gara, Michael Schumacher con la Ferrari conquista il Mondiale; nel 2001, all’aeroporto di Milano Linate, un bimotore Cessna Citation e un aereo della SAS si scontrano nella nebbia, causando 118 vittime; nel 2005 un terremoto di magnitudo 7,6 scuote il Pakistan nella regione del Kashmir, causando più di 30.000 vittime, di cui gran parte bambini.

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Sono nati oggi: nell’Ottocento: nel 1881 Vincenzo Peruggia, imbianchino, autore del furto della Gioconda al Louvre; nel 1892 Marina Cvetaeva, poetessa e scrittrice russa, esponente di spicco del locale Movimento simbolista, contraria al regime staliniano; nel 1895 Juan Domingo Peron, presidente dell’Argentina dal 1946 al 1955; nel 1897 Rouben Mamoulian, regista di famosi musical di Broadway come “Oklahoma!” (1943), “Carousel” (1945) e “Lost in the Stars” (1949). Nel Novecento: nel 1920 Frank Herbert, autore di fantascienza statunitense, noto soprattutto per il suo romanzo “Dune” e per i cinque successivi libri della serie Il ciclo di Dune, dove affronta temi complessi, come la sopravvivenza umana, l’evoluzione, l’ecologia e la commistione di religione, politica e potere; nel 1922 Nils Liedholm, allenatore di calcio e calciatore svedese, di ruolo centrocampista, soprannominato “il Barone”, nella sua carriera ha segnato 139 goal; nel 1931 Franco Panini, editore delle “Figurine Panini”; nel 1940 l’attore australiano Paul Hogan (“Mr. Crocodile Dundee”); nel 1941 Jesse Jackson, capo del Movimento per i diritti civili in America; nel 1957 Antonio Cabrini, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo terzino sinistro, nel 1982 campione del mondo con la Nazionale italiana; nel 1970 l’attore statunitense Matt Damon (foto), vincitore dell’ Oscar alla migliore sceneggiatura originale per “Will Hunting”.

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La Chiesa cattolica festeggia oggi: Santa Reparata (III secolo) e San Giovanni Calabria (1873-1954).

Roma pioggia la sera  +16. Livorno parzialmente nuvoloso  +13. Dumenza (Varese) sereno  +10. Cambridge (Massachusetts, Stati Uniti) nuvoloso  +20.


07 ottobre   -85

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A dire la verità si muore. Anna Politkovskaya di professione era giornalista, una professionista che svolgeva bene il suo lavoro. “L’unico dovere di una giornalista è scrivere quello che vede” affermava con semplicità e per tale ragione, è stata freddata il 7 ottobre del 2006 da un proiettile alla testa nell’ascensore del suo palazzo, a Mosca, in mano aveva ancora le buste della spesa. Il mandante è ancora oggi sconosciuto. L’8 ottobre la polizia russa sequestrò il computer della Politkovskaja e tutto il materiale dell’inchiesta che la giornalista stava compiendo. Il 9 ottobre, l’editore della Novaja Gazeta, Dmitrij Muratov, affermò che la giornalista stava per pubblicare, proprio il giorno in cui è stata uccisa, un lungo articolo sulle torture commesse dalle forze di sicurezza cecene legate al Primo Ministro Ramsan Kadyrov (chiamate spregiativamente kadiroviti). Muratov aggiunse che mancavano anche due fotografie all’appello. Gli appunti non ancora sequestrati vennero pubblicati il 9 ottobre stesso, sulla Novaja Gazeta. Muratov dichiarò che “L’omicidio sembra essere una punizione per i suoi articoli”. Sulla Novaja Gazeta la Politkovskaya lavorava dal giugno del 1999 e raccontava quello che vedeva, né più né meno, per chi non poteva. Scriveva sulla Cecenia, dell’occupazione indebita russa del territorio, della continua lesione dei diritti umani e civili della popolazione. Ogni suo articolo era una denuncia precisa, che arrivava non solo al cuore di chi leggeva, ma anche all’attenzione del potere. Madre di due figli, la giornalista in passato era stata arrestata e anche minacciata per la sua opposizione al governo e per le sue denunce delle violazioni dei diritti umani commesse in Cecenia. Lì la giornalista si recava molto spesso, sostenendo le famiglie delle vittime civili, visitando ospedali e campi profughi, intervistando i militari russi e civili ceceni. Nelle sue pubblicazioni non risparmiava critiche violente sull’operato delle forze russe in Cecenia,  non si stancava mai di raccontare i numerosi e documentati abusi commessi sulla popolazione civile e sui silenzi e le presunte connivenze degli ultimi due primi Ministri ceceni, Achmad Kadyrov e suo figlio Ramzan, entrambi sostenuti da Mosca. Contemporaneamente pubblica alcuni libri, il più celebre “La Russia di Putin”, un’ampia inchiesta sul governo di Vladimir Putin, sui problemi sociali ed economici e sulla gestione del dissenso da parte dei servizi segreti con l’appoggio del governo. Sapeva di essere in pericolo di vita per le numerose minacce e i tentativi di avvelenamento tanto che nel 2005, un anno prima di essere assassinata, in una conferenza di reporter “Senza Frontiere” a Vienna sulla libertà di stampa, denuncia: “Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce che pensano. Infatti, una persona può perfino essere uccisa semplicemente per avermi dato una informazione. Non sono la sola a essere in pericolo e ho esempi che lo possono provare.” Il “silenzio stampa” è stato imposto con la morte a moltissimi giornalisti. L’international Federation of Journalist ha commissionato un’ampia inchiesta in merito e reso pubblico un database online che documenta la morte o la sparizione in Russia di circa 300 giornalisti a partire dal 1993. A rischiare la vita per raccontare i fatti sono in molti anche fuori dalla Russia. Come la Politkovskaja sono stati uccisi molti altri giornalisti in tutto il Mondo. In Messico, per esempio, la desapareciòn non sembra essere un fenomeno solo del passato e continuano le proteste contro le autorità politiche e la polizia colluse con i trafficanti di droga e colpevoli della sparizione forzata di molti reporter. In questi ultimi cinque anni, durante il governo di Javier Duarte de Ochoa, sono stati assassinati 15 giornalisti e tutti gli omicidi sono rimasti impuniti. Tornano alla mente però anche tutti quei giornalisti uccisi nel nostro paese per mano della Camorra, della Ndrangheta, del terrorismo o di giochi politici sui quali ancora non è stata fatta chiarezza. Peppino Impastato, Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Giancarlo Siani. Anche il terrorismo ha avuto le sue vittime nel mondo dell’informazione: Carlo Casalegno, Walter Tobagi. Uccidere chi è “scomodo” è stupido, come è stupida la guerra e stupidi coloro che la promuovono perchè l’assassinio di Anna Politkovskaja è div