MATTHIOLI

Pagina 1 di 212

Banner-EDITORIA

MATTHIOLI

M. Pietro Andrea Matthioli

Medico Senese

DISCORSI

Pietro Andrea Matthioli nasce a Siena il 12 marzo 1501.
Medico alla corte di Ferdinando I d’Austria e poi dell’Imperatore Massimiliano II, pubblica nel 1544, dopo lunghi anni di studi e documentazione, i Discorsi sui Sei Libri della Materia Medicinale di Pedacio Dioscoride Anarzabeo, traducendo l’intera Opera dal greco e integrandola con importanti aggiornamenti scientifici, studi e commenti.
Nel 1568 viene pubblicata a Venezia la prima Edizione in lingua italiana con “grandi figure”, da Vincenzo Valgrisi libraio e tipografo nella città lagunare. L’Edizione è dedicata alla Principessa Giovanna Arciduchessa d’Austria.
Seguono molte altre Edizioni che determinano il grande successo dell’Opera, punto di riferimento imprescindibile, per secoli, della scienza medica. Il Matthioli muore a Trento nel 1578. I suoi figli faranno erigere nel 1617 un monumento in onore del padre nel Duomo della città.
I Discorsi rappresentano indubbiamente la più importante Opera sulla “materia medicinale” fra il ‘500 e il ‘700.
Un’Opera che ha lasciato il segno nella letteratura medica e farmaceutica del Rinascimento e che ancora oggi ci affascina ad ogni sua pagina per il livello altissimo di conoscenza e di attualità. Diceva il Matthioli che “… chi sapesse tutte le virtù delle piante e degli elementi in natura farebbe miracoli …”, ed è infatti evidente la certosina pazienza con cui viene annotata ogni erba, ogni pianta, ogni terapia e medicamento con ampi riferimenti ad altri precedenti medici e studiosi.
Compaiono quindi le piante officinali, i semplici in natura, gli olii, gli unguenti, gli animali marini e terrestri, veleni, pozioni e rimedi. Una straordinaria “enciclopedia” integrata da centinaia e centinaia di disegni e di immagini.
Pedacio “Dioscorides” Anarzabeo, medico di origine greca visse a Roma ai tempi degli Imperatori Galba e Vespasiano.
Tra gli anni 60 e 78 d.C. scrisse un grande “Trattato sulle sostanze con effetti benefici per la salute dell’uomo”, in seguito generalmente conosciuto come De Materia Medica (della Materia Medicinale). L’Opera fu dedicata ad Areios, medico, amico e collega di Dioscoride. Comprende composti medicinali da tutti e tre i regni naturali: quello vegetale, quello animale (compreso l’uomo) e quello dei minerali. Si tratta dunque di oltre 1000 sostanze previste per 4740 applicazioni terapeutiche diverse. Le terapie sono rivolte ad una vasta gamma di disturbi e malattie, nonché finanche alla prevenzione del concepimento, con prodotti sia per la donna che per l’uomo.
Dioscoride ci permette di ripercorrere con la sua Opera le millenarie vie della medicina antica, dalla Mesopotamia, all’Egitto dei Faraoni, alle Scuole greche e latine in un contesto, mai come ai nostri giorni, di così stupefacente e piena attualità.

Pagina 1 di 212