Medaglia Expo

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Il 15 novembre 2014 ha avuto luogo a Milano al Castello Sforzesco un’importante manifestazione  a cura di Ars Illuminandi, con Progetto Editoriale e la partecipazione di Philippe Daverio, che di fatto  anticipava l’apertura dell’EXPO 2015.

Il tema e il protagonista della giornata era Leonardo da Vinci, il suo genio, la sua arte, la sua tecnica. Leonardo a Milano, patria di creatività e di adozione. Successivamente, quale nostra partecipazione ed omaggio all’Expo 2015, che ha portato nella città lombarda milioni di visitatori da tutto il mondo, pensammo di creare insieme al Maestro Remo Carboni una medaglia celebrativa dedicata a questo storico e straordinario evento. Pur non trattandosi della medaglia ufficiale dell’Expo, riteniamo di aver realizzato un piccolo capolavoro di arte e di concettualità. Una Medaglia bellissima che attraverso le sue simbologie ci racconta una storia attuale e drammatica, ma anche di remota evidenza: il percorso ultramillenario delle donne e degli uomini della Terra nel rapporto quotidiano e faticoso con le esigenze di alimentazione, di sopravvivenza; con il cibo, con il desiderio continuo di emancipazione, di libertà e di speranza. Un futuro affrancato dal bisogno e proiettato idealmente verso l’arte, la cultura, la solidarietà e l’armonia. Le spighe di grano quale origine e ricchezza della vita, l’ètoile della Scala come espressione di una costante ricerca della forma artistica, dell’intelligenza, della qualità e della gioia della vita. Sul retro Leonardo, la sua sapienza come rappresentazione dell’ingegno e del pensiero, delle possibilità della scienza, della tecnica, del fare. Sullo sfondo il mondo, il globo terrestre inteso come pianeta, come luogo molteplice dove si confrontano da sempre la natura, le specie e un’umanità troppo spesso ferita, alla ricerca ogni giorno di un nuovo orizzonte. Le privazioni, la guerra, le violenze, le malattie, l’AIDS, la mortalità infantile, le inimmaginabili ma quotidiane sofferenze in larga parte di nazioni e continenti, si confrontano spesso in maniera speculare con le incongruenze del benessere, le ansie e le crisi di identità di un altro mondo che sta meglio, se pur con le sue pieghe nascoste di difficoltà e contraddizioni. In mezzo rimane il grande e colpevole spreco di risorse e di possibilità di futuro. Anche per queste motivazioni abbiamo poi pensato di dedicare la Medaglia, oltre l’evento, proprio a Leonardo da Vinci. Per sempre, individuando nella sua poliedricità di pensiero, di ricerca, di espressione artistica, un riferimento certo, proiettato nel futuro che può immaginare la scienza, i canoni di bellezza e l’etica nella quotidianità delle cose, quali opportunità straordinarie di cambiamento e di convivenza comune. Non a caso abbiamo voluto sottolineare questo concetto utilizzando il titolo di un famosissimo e universale brano di John Lennon, Imagine.

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