SALERNO 2017

SALERNO

Ancora una volta, rinnovando un’ormai abituale consuetudine, Progetto Editoriale ha partecipato all’annuale edizione delle Giornate Pediatriche organizzata dall’Università Popolare Nuova Scuola Medica Salernitana nella fantastica location del Castello Arechi sulle colline del Golfo a strapiombo sul mare. Abbiamo avuto modo così di presentare in anteprima assoluta alcuni esemplari appena realizzati dell’orologio KOS.2, dedicato ai Medici Italiani, con meccanismo manuale retrograde a 16 linee, raccogliendo curiosità e stupore per questo magnifico modello, destinato ad entrare nella storia dei grandi orologi da collezione a livello mondiale. Abbiamo annunciato altresì l’uscita a breve del volume L’Anatomia e il Corpo Umano dalla storica Edizione in lingua italiana dell’Enciclopédie di Diderot e d’Alembert del 1989 per la ricorrenza del bicentenario della Rivoluzione Francese. Questo splendido volume rappresenta un vero e proprio passaggio epocale non solo per l’arte medica, che passa così dalla medicina rituale e poi dall’empirismo a scienza nel suo senso più compiuto, ma anche un punto di riferimento fondativo dell’età moderna e della storia europea. Un evidente e indifferibile nesso identitario nonché istituzionale, segno distintivo di un’idealità professionale quale attualissima testimonianza delle origini e dell’impegno quotidiano al servizio delle umane sofferenze del corpo e dello spirito.

Si è parlato anche di importanti programmi che ci vedranno protagonisti in Italia e all’estero con l’Università Popolare e l’Istituto Europeo di Storia della Medicina per un programma di più ampia diffusione fra storia e cultura delle basi stesse su cui si sviluppa ogni percorso di ricerca e di impegno nella sanità proiettato a migliori condizioni di vita e di aspettative sostenibili in Italia e nel Mondo.

Interventi di altissimo profilo scientifico, cena di gala impeccabile, grande cordialità e un piccolo momento di sincera commozione alla consegna del nostro Diario di Viaggio (dono in questo caso quanto mai metaforico) al professor Giulio Tarro, virologo di fama mondiale, ricercatore e scienziato di grande passione con tantissimi ed eccezionali meriti, e non da ultimo fra i nostri primi clienti dell’opera Storia della Medicina in quel lontano 1985, in cui eravamo tutti forse un po’ più giovani.